AZIENDA DEI SERVIZI ALLA PERSONA DEL DELTA FERRARESE DI CODIGORO – CONCORSO (scad. 23 gennaio 2019)

Selezione pubblica per la formazione di una graduatoria per la
copertura a tempo determinato di un posto di assistente sociale,
categoria D.
(19E00145)

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ASP AZALEA – AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA DEL DISTRETTO DI PONENTE DI CASTEL SAN GIOVANNI – CONCORSO (scad. 27 gennaio 2019)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di nove
posti di educatore istruttore, categoria C, a tempo pieno ed
indeterminato.
(18E13082)

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COMUNE DI SAN VINCENZO – CONCORSO (scad. 11 gennaio 2019)

Mobilita' volontaria per la copertura di un posto di agente di
polizia municipale, categoria C, a tempo indeterminato e pieno,
presso il servizio di polizia municipale, area 2 – Servizi alla
persona e affari generali.
(18E12506)

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UNIONE COMUNI MODENESI AREA NORD DI MIRANDOLA – CONCORSO (scad. 17 gennaio 2019)

Mobilita' per la copertura di un posto di assistente sociale,
categoria D, da assegnare all'area servizi sociali del Settore
servizi alla persona.
(18E12873)

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Snc in vasca per sventare il pericolo crisi

di MARCO GRANDE

Tra i dilemmi legati al bilancio complessivamente negativo delle prime tre uscite stagionali e i problemi relativi alle condizioni fisiche del portiere Giordano Visciola, la Snc guidata da mister Marco Pagliarini si appresta a scendere in acqua nella quarta giornata del campionato di serie A2, in quella che sarà l’ultima sfida dell’anno solare 2018.
Alle 15 al PalaEnel Marco Galli arriva il R.N. Sori, formazione che attualmente in classifica vanta gli stessi punti acquisiti dai civitavecchiesi, ma che è indubbiamente galvanizzata dal successo interno contro i lombardi del Brescia Waterpolo di una settimana fa. La squadra di patron D’Ottavio s’è avvicinata alla partita con seri dubbi circa il ruolo per il quale potrà concorrere in questo campionato, considerando la discontinuità di gioco e di risultati che sta contraddistinguendo queste prime partite piuttosto opache.
In occasione dell’appuntamento odierno i padroni di casa potranno contare sul sostegno e sul calore del proprio pubblico, consapevole del momento che sta attraversando la società di Viale Lazio.
Contro i liguri, intanto, mister Pagliarini potrà contare tra i pali sulla freschezza e sulla voglia di emergere del nuovo arrivato Mirco Pinci, che ha parlato del periodo altalenante dei suoi ma che non ha tralasciato allo stesso tempo i propri obiettivi personali da conseguire nell’arco di questa stagione.
«Dopo il successo ad Ancona abbiamo abbassato il livello di concentrazione – esordisce il 18enne – e abbiamo giocato con superficialità contro il Como e lo Sturla. Ci stiamo comunque allenando con la giusta intensità in vista della gara contro i liguri».
Il talento cresciuto nell’Alma Nuoto si è poi detto onorato di difendere la porta della Snc e ha parlato della sua perfetta ambientazione e simbiosi con il nuovo ambiente, frutto anche dell’accoglienza calorosa dei suoi compagni.
Non mancano poi neanche delle parole rivolte nei confronti della sua guida tecnica: «Il mister mi ha trasmesso sin da subito molta fiducia – continua Pinci – e ritengo personalmente che da una persona con il suo carisma non si finisca mai di imparare. Dal punto di vista umano, nonostante lo conosca soltanto da pochi mesi, ho subito compreso l’importanza che riveste in lui il termine “rispetto” e ciò mi fa capire che tipo di persona sia».
Circa i propri obiettivi, infine, il classe 2000 specifica di ambire a giocare sempre di più e di continuare a lavorare sodo per la Nazionale giovanile, con la calottina della quale vanta svariate presenze all’attivo.
Parole chiare e determinate, quelle dell’estremo difensore, atteso da una prova molto importante allo Stadio del Nuoto, ovvero quella di provare a rendere meno amara l’assenza del leader Visciola e di contribuire per la società di patron D’Ottavio a conquistare tre punti fondamentali contro una crisi che obiettivamente sembra essere alle porte.
Pare che anche in questa circostanza mister Marco Pagliarini sia intenzionato a dare spazio sia ai giovani emergenti che ai senatori, con la speranza che la voglia di stupire dei primi e l’esperienza dei secondi la facciano da padrone in una sfida il cui risultato è tutt’altro che deciso.
Oltre a Visciola, non sarà della partita lo squalificato Echenique.

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Tarantino apre alla sua candidatura

CIVITAVECCHIA – Considerazioni che non lasciano spazio ad interpretazione quelle del dottor Carlo Tarantino, chiamato in causa nei giorni scorsi come possibile candidato sindaco del centrosinistra, persona in grado di poter aggregare le diverse anime della coalizione, inizialmente divise ed unire, come da lui stesso sottolineato, le forze progressiste della città in vista delle prossime elezioni amministrative.  

"L’idea di poter aver un ruolo significativo in una coalizione di centro-sinistra alla quale appartengo da sempre per origine, per formazione, per valori e per scelta rappresenta per me motivo di orgoglio e di stimolo – ha infatti commentato il medico – corroborato dai numerosi incoraggiamenti e dalle attestazioni di stima ricevuti in questi giorni da tanti cittadini, anche indipendentemente dal loro orientamento politico". 

Tarantino è convinto di un aspetto: e cioè "che in un contesto locale caratterizzato da un drammatico disagio economico, da una esasperata conflittualità e da un diffuso e mortificante buio culturale sia necessario un impegno fattivo da parte dei singoli – ha sottolineato – delle associazioni e delle forze politiche finalizzato a ricreare un clima di collaborazione, di solidarietà sociale e di fiducia nelle istituzioni, indispensabile per la realizzazione di qualsiasi progetto che possa riqualificare la nostra comunità". E di questo progetto lo stesso medico è disposto a fare parte, in maniera attiva e propositiva. 

"Consapevole che per la realizzazione di questo progetto è necessario il più ampio coinvolgimento delle forze politiche, delle associazioni, dei movimenti, delle organizzazioni civiche e delle personalità rappresentative della nostra collettività – ha concluso – ritengo di poter esprimere sin da subito la mia disponibilità a favorire un percorso di aggregazione". 

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Tarantino apre alla sua candidatura

CIVITAVECCHIA – Considerazioni che non lasciano spazio ad interpretazione quelle del dottor Carlo Tarantino, chiamato in causa nei giorni scorsi come possibile candidato sindaco del centrosinistra, persona in grado di poter aggregare le diverse anime della coalizione, inizialmente divise ed unire, come da lui stesso sottolineato, le forze progressiste della città in vista delle prossime elezioni amministrative.  

"L’idea di poter aver un ruolo significativo in una coalizione di centro-sinistra alla quale appartengo da sempre per origine, per formazione, per valori e per scelta rappresenta per me motivo di orgoglio e di stimolo – ha infatti commentato il medico – corroborato dai numerosi incoraggiamenti e dalle attestazioni di stima ricevuti in questi giorni da tanti cittadini, anche indipendentemente dal loro orientamento politico". 

Tarantino è convinto di un aspetto: e cioè "che in un contesto locale caratterizzato da un drammatico disagio economico, da una esasperata conflittualità e da un diffuso e mortificante buio culturale sia necessario un impegno fattivo da parte dei singoli – ha sottolineato – delle associazioni e delle forze politiche finalizzato a ricreare un clima di collaborazione, di solidarietà sociale e di fiducia nelle istituzioni, indispensabile per la realizzazione di qualsiasi progetto che possa riqualificare la nostra comunità". E di questo progetto lo stesso medico è disposto a fare parte, in maniera attiva e propositiva. 

"Consapevole che per la realizzazione di questo progetto è necessario il più ampio coinvolgimento delle forze politiche, delle associazioni, dei movimenti, delle organizzazioni civiche e delle personalità rappresentative della nostra collettività – ha concluso – ritengo di poter esprimere sin da subito la mia disponibilità a favorire un percorso di aggregazione". 

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Nasce l’associazione commercianti per il rilancio del settore

di TONI MORETTI

CERVETERI – I commercianti di Cerveteri, rispondono con una associazione di settore alla necessità di essere partecipi alle scelte che l’amministrazione comunale fa per tentare il rilancio di un settore sempre stato in sofferenza ma che negli ultimi anni, coi morsi della crisi economica, ne risente ancora di più.  
Ci tengono  a sottolineare gli animatori e gli organizzatori dell’associazione dei commercianti,  che la loro azione non è il frutto di una protesta  ma soltanto l’espressione di un disagio alla risoluzione del quale vogliono partecipare in prima persona. 
E’ per questo che l’associazione, pur partita dai commercianti del centro storico che si sentono maggiormente penalizzati da azioni di sostegno non adeguate alle caratteristiche e alla vocazione della città, ha raccolto adesioni  di commercianti di tutta la città, di ogni zona, confidando in un apporto corale che si rivelerà, alla distanza, anche una fonte di pressione politica considerevole. Ieri pomeriggio, presso il ristorante “Da Bibbo”, c’è stata una riunione informativa prima della costituzione dell’associazione che avverrà giovedì prossimo, che ha visto ben 37 titolari di esercizi presenti che hanno fatto  un primo gesto a dimostrazione della collaborazione che si intende offrire. In risposta al ritardo colpevole o incolpevole che sia, per il posizionamento di decori e luminarie natalizie che impedissero un Natale desolato e buio, la nascente associazione ha provveduto  a posizionare un albero decorato a piazza Aldo Moro, sede non proprio entusiasmante di un villaggio natalizio ancora in costruzione che prevede si una pista di pattinaggio ma anche un blocco totale della circolazione in una delle piazze nevralgiche della città, con una viabilità alternativa che gli operatori economici non ritengono favorevole alle loro attività. Ma l’albero, sia pure di quattro metri, è una provocazione poiché verrà spostato a Piazza Risorgimento mentre in piazza Aldo Moro ne arriverà uno di ben sei metri che renderà dignitoso il Natale di questa città avviata ad un triste declino. La conseguenza immediata è stata la risposta dell’amministrazione che ieri sera ha mandato qualcuno a montare delle luminarie a Piazza Risorgimento. Ora è difficile capire il motivo vero ma sta di fatto che il movimento e la volontà dei commercianti ha salvato, è proprio il caso di dirlo, l’immagine di un gioioso Natale a Cerveteri come da tradizione.  

 

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Nasce l’associazione commercianti per il rilancio del settore

di TONI MORETTI

CERVETERI – I commercianti di Cerveteri, rispondono con una associazione di settore alla necessità di essere partecipi alle scelte che l’amministrazione comunale fa per tentare il rilancio di un settore sempre stato in sofferenza ma che negli ultimi anni, coi morsi della crisi economica, ne risente ancora di più.  
Ci tengono  a sottolineare gli animatori e gli organizzatori dell’associazione dei commercianti,  che la loro azione non è il frutto di una protesta  ma soltanto l’espressione di un disagio alla risoluzione del quale vogliono partecipare in prima persona. 
E’ per questo che l’associazione, pur partita dai commercianti del centro storico che si sentono maggiormente penalizzati da azioni di sostegno non adeguate alle caratteristiche e alla vocazione della città, ha raccolto adesioni  di commercianti di tutta la città, di ogni zona, confidando in un apporto corale che si rivelerà, alla distanza, anche una fonte di pressione politica considerevole. Ieri pomeriggio, presso il ristorante “Da Bibbo”, c’è stata una riunione informativa prima della costituzione dell’associazione che avverrà giovedì prossimo, che ha visto ben 37 titolari di esercizi presenti che hanno fatto  un primo gesto a dimostrazione della collaborazione che si intende offrire. In risposta al ritardo colpevole o incolpevole che sia, per il posizionamento di decori e luminarie natalizie che impedissero un Natale desolato e buio, la nascente associazione ha provveduto  a posizionare un albero decorato a piazza Aldo Moro, sede non proprio entusiasmante di un villaggio natalizio ancora in costruzione che prevede si una pista di pattinaggio ma anche un blocco totale della circolazione in una delle piazze nevralgiche della città, con una viabilità alternativa che gli operatori economici non ritengono favorevole alle loro attività. Ma l’albero, sia pure di quattro metri, è una provocazione poiché verrà spostato a Piazza Risorgimento mentre in piazza Aldo Moro ne arriverà uno di ben sei metri che renderà dignitoso il Natale di questa città avviata ad un triste declino. La conseguenza immediata è stata la risposta dell’amministrazione che ieri sera ha mandato qualcuno a montare delle luminarie a Piazza Risorgimento. Ora è difficile capire il motivo vero ma sta di fatto che il movimento e la volontà dei commercianti ha salvato, è proprio il caso di dirlo, l’immagine di un gioioso Natale a Cerveteri come da tradizione.  

 

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Omicidio stradale, minimo della pena per l’incidente di un anno fa 

TARQUINIA – Nel posto sbagliato al momento sbagliato. È quanto emerso l’altro giorno in udienza preliminare sul caso che ha visto imputato un tarquiniese accusato di omicidio stradale. 
L’imputato, difeso dall’avvocato Paolo Pirani, ha ottenuto il minimo della pena (12 mesi), con pena sospesa e non menzione grazie ad una serie di attenuanti ampiamente emerse in fase di indagini.
Il tarquiniese un anno fa, per una tragica fatalità, si è trovato ad investire un’anziana signora che stava attraversando la strada nei pressi della scuola elementare. La donna, straniera, è poi deceduta. 
A seguito del drammatico episodio si è aperto il processo per omicidio stradale. L’uomo viaggiava a bordo di una jeep Toyota sprovvista di assicurazione. 
Il giudice ha però riconosciuto tutte le attenuanti del caso quali elementi prevalenti, come per esempio il sole che in quel momento impediva la vista all’uomo. 
È vero che l’uomo ha avuto una condotta colposa, poiché si sarebbe dovuto fermare in quanto c’era il sole che lo abbagliava, tuttavia è stato anche riconosciuto che la colpa andava attenuata al punto tale da meritare il minimo della pena. L’uomo, infatti, aveva avuto una condotta lineare, fermandosi e prestando soccorso alla donna. Tutto ciò ha portato, per questo, il giudice a ritenere giusta la concessione dell’attenuante prevalente. 
Soddisfatto l’avvocato Paolo Pirani, da “questo procedimento emerge che il dato sull’omicidio stradale va distinto: non tutti gli omicidi stradali hanno la stessa rilevanza d’impatto anche di carattere sociale. Un conto è una persona che viene sottoposta ad un controllo e risulta positiva, sia all’alcol test sia alla sostanza tossicologica e che magari assume una condotta contraria dal punto di vista umano e temporale, non prestando soccorso e non fermandosi; un conto è una persona che, pur non avendo avuto una condotta adeguata, che quindi risulta colposa, si ferma e rispetta quelli che sono i canoni del buon comportamento: cioè fermarsi e prestare soccorso.  Tutto ciò mette in evidenza  che, pur essendo la norma di un impatto grave, perché trattasi di uno dei reati più gravi del nostro codice, il tribunale riconosce la meritevolezza delle attenuanti, al punto da prevedere una riduzione sensibile di pena».

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