�Manomissioni nel decreto Dignit�Di Maio attacca, lite tra ministeri

Il caso degli �80 mila posti di lavoro persi� che sarebbe stato inserito nel decreto da una �manina�. Ma il ministero nega qualsiasi intervento

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Elezioni comunali, disfatta Pd: persi 8 capoluoghi su 11, la Toscana non è più rossa|Tutti i dati dei ballottaggi

Nel 2013 il centrosinistra governava 10 capoluoghi su 11, poi il crollo iniziato con la vittoria M5S a Livorno. Da lì in poi il Pd ha perso tutto. E nel 2019 si vota a Firenze

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Passaggio di consegne in maggioranza

CIVITAVECCHIA – Il Movimento Cinque Stelle perde un altro pezzo. Rolando La Rosa si è dimesso dal suo incarico di consigliere comunale. Le dinamiche che hanno portato alla scelta del consigliere di lasciare l’aula Pucci sono ormai note. Da tempo ormai il consigliere era in dissenso con il sindaco su diversi temi. Difficilmente riusciva inoltre a limitare il suo dissenso. La sua contrarietà al progetto dell’outlet a Fiumaretta, i suoi dubbi sul forno crematorio, sul project financing Engie e per ultimo il suo voto di astensione sul rendiconto sono stati visti dal sindaco, dalla giunta e soprattutto dal capogruppo Fortunato, come fumo negli occhi. 
I duri attacchi subiti soprattutto lunedì da parte di molti esponenti della maggioranza, più una condizione di salute non ottimale, hanno spinto il consigliere a gettare la spugna. I rituali sono quelli simili agli esoneri degli allenatori. Con i tecnici che si limitano alle parole di circostanza ed i presidenti (in questo caso rappresentati dal Sindaco) che ringraziano e voltano pagina.
«Ringrazio Rolando per quanto fatto in questi anni in maniera completamente disinteressata per il bene della collettività. Rolando è da sempre persona che ha a cuore i problemi dei più deboli ed in questo senso si è speso al massimo in questi 4 anni di consiliatura». Al posto di La Rosa entrerà tra i banchi della maggioranza Andrea Bertolini, fedelissimo del sindaco e super attivista Cinque Stelle che alle ultime parlamentarie tentò la strada del Senato fermandosi però a 14 preferenze. Le 46 raccolte nel 2014 gli basteranno invece per entrare in surroga a La Rosa nel prossimo consiglio utile. 
Le dimissioni di un membro della maggioranza stanno per diventare una sorta di consuetudine tra i pentastellati. All’inizio fu il consigliere Carlini a gettare la spugna, poi accompagnato dalla consigliera Raffaella Bagnano. Anche il presidente del consiglio Riccetti arrivò alle dimissioni dal suo incarico di presidente passando all’opposizione. Lo stesso dicasi del consigliere Girolami, approdato all’opposizione dopo pochi secondi dalla sua elezione. Le condizioni di salute della consigliera Lau (che nel 2015 si dimise dalla sua delega al mercato) portarono in consiglio, dopo la sua rinuncia, all’allora presidente della cooperativa Incitur Salvatore Cardinale per poi arrivare alle dimissioni di Rolando La Rosa. 
In giunta invece ad arrendersi furono da prima l’assessore Pantanelli, avvolto dalle critiche di parte della maggioranza ma difeso dal sindaco fino all’ultimo (ancora ricopre il ruolo di consigliere di fiducia) e dell’assessore Savignani (che ritenne concluso il suo lavoro alle partecipate, anche se l’ultimo dei concordati è stato presentato la scorsa settimana). 
Capitolo a parte poi per Fabrizia Trapanesi che dopo essere passata per la ribelle del consiglio, poi per la dimissionaria, sembra aver tirato i remi in barca in attesa di arrivare a fine legislatura. Insomma di stelle cadenti ce ne sono state molte e questo crea anche un problema di rappresentatività all’interno del consiglio. Sommando i consiglieri passati all’opposizione o usciti dall’aula si arriva infatti ad oltre 700 voti persi rispetto a quel 15% preso quattro anni fa. 
Un’emorragia dovuta principalmente ad una linea quasi autonoma del sindaco e della sua giunta. La stessa che ha portato La Rosa a gettare la spugna. Nota curiosa. Alla lista di 24 consiglieri presentata nel 2014 tra passaggi in giunta e dimissioni, mancano ormai solo due possibili consiglieri, dopodiché i posti in consiglio inizieranno a passare alla minoranza. A 11 mesi dalle elezioni potrebbero bastare.

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Un test elettorale che confermal’onda lunga del 4 marzo

I consensi persi dal Pd perfino nelle roccaforti tradizionali, e il travaso di voti da Forza Italia al Carroccio nel centrodestra, sono una novità destinata a durare

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Snc, fatale il terzo tempo

di MATTEO CECCACCI

Se non fosse stato per quel terzo tempo terminato 5-0 Quinto, molto probabilmente il risultato sarebbe stato diverso, ma inutile ora rimpiangere il passato, adesso è tempo di meditare su cosa è potuto succedere durante quegli 8 minuti fatali per la sconfitta della Snc Enel Civitavecchia che, nel match valevole per il primo turno delle semifinali playoff, cede 9-5 alle Piscine di Albaro di Genova.
La gara inizia bene per entrambe le compagini che all’inizio preferiscono scrutarsi e capire le tecniche di gioco per poi segnare la prima rete addirittura dopo 6’ con Mugnaini a cui risponde prontamente a 60’’ dal termine lo spartano De Rosa. 
Nel secondo tempo è delirio rossoceleste: trascorrono appena 40’’ e l’ex di turno Nikola Bogdanovic firma il vantaggio Snc, i tifosi stentano a crederci, la panchina impazzisce di gioia e Bogdanovic non può che sorridere con ironia. 
I locali reagiscono e ristabiliscono gli equilibri con Amelio prima e Gavazzi dopo per il momentaneo 3-1. 
La terza frazione, come già detto, avviene il blackout tirrenico, un vero e proprio cortocircuito improvviso che colpisce tutti portando i civitavecchiesi a stare pienamente in balia dei biancorossi e subire ben cinque reti nell’arco di 6’ per il provvisorio 8-2. 
Gli ultimi 480’’, invece, vedono risorgere la Snc che, seppur in ritardo, si fa viva con il migliore del match Bogdanovic (tripletta) che trafigge Pellegrini per ben due volte oltre al sigillo di capitan Romiti, dopo che Gavazzi aveva accorciato le distanze. Una sconfitta, dunque, che pesa per il team rossoceleste di patron D’Ottavio che, nonostante abbia iniziata col piede giusto, non è riuscita a prevalere, ma di certo una cosa è sicura: Pagliarini l’ha preparata bene la sfida e ha dato a Luccianti l’impressione che la Snc è una squadra ostica e fastidiosa che può fare brutti scherzi in casa e quindi ora non resta che aspettare domani quando i liguri faranno tappa a Civitavecchia e allora lì sì che sarà tutta un’altra storia. 
«Onore ai vincitori – commenta a fine partita il vicepresidente Simone Feoli – perché hanno meritato la gara. Noi abbiamo gestito bene il match, peccato però per i tanti, tantissimi palloni persi tra la fine del secondo tempo e l’inizio del terzo. Domani saremo capaci di mettere in difficoltà il Quinto e ribaltare il risultato, abbiamo tutti i requisiti per farlo».
L’eventuale ‘‘bella’’ si disputerà A Genova mercoledì 13 giugno alle 21.

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Snc, vedi Napoli e poi… vinci

di MATTEO CECCACCI

‘‘Vedi Napoli e poi Muori’’. Che sia un detto celebre si sa, ma quello che interessa allla Snc Enel Civitavecchia nel match valevole per la quinta giornata di ritorno del campionato di pallanuoto maschile di serie A2 è vincere a tutti i costi. Domani alle 17.15 nella cornice della piscina Felice Scandone, i rossocelesti dopo le due sconfitte di fila non possono più compiere passi falsi, in quanto hanno l’obbligo di puntare ai primi posti della classifica, oltre all’ottenimento della salvezza matematica che sembra ormai essere in cassaforte. (Agg. 13/4 ore 17.29 SEGUE)

IL MOMENTO DELLA SNC CIVITAVECCHIA – I civitavecchiesi, reduci dalla pesante sconfitta per 10-6 con la capolista Roma Nuoto, che affronterà alle 15 il Vis Nova in un derby tutto da deliziare, si trovano piazzati nella quarta casella della graduatoria a -4 dal Latina, a – 6 dal Salerno e a -7 dalla capolista Roma Nuoto. Sono tanti i punti persi nel girone di ritorno: basti pensare alle tre sconfitte subìte, di cui due al PalaGalli con le dirette concorrenti e a quella col Vis Nova al Foro Italico.  Insuccessi dovuti ai tanti, troppi sbagli sotto porta, una pecca che deve essere migliorata soprattutto per il finale di stagione che sta giungendo al termine; sono sei, infatti, le ultime partite della regular season che decreteranno la vincitrice del campionato e le tre compagini che avranno accesso ai playoff. Tornando al match dinanzi ai tirrenici c’è una compagine dal nome Cesport con un coach come Fabrizio Rossi e con un vantaggio più unico che mai: giocare davanti ai propri tifosi. I campani, usciti a testa altissima dalla vasca del Salerno che li ha visti perdere 12-10, si trovano al quartultimo posto della lista a quota 16 punti in compagnia dei rivali del Tgroup Arechi. I gialloblu, inoltre, che vantano tre sconfitte consecutive cercheranno a tutti i costi di dare filo da torcere al settebello di Pagliarini, ince ntrando il pallino del gioco a quel ragazzo classe ‘90 di nazionalità serba Srdan Miskovic, attualmente a 30 centri. (Agg. 13/4 ore 17.53 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL CENTROVASCA ROSSOCELESTE LEONARDO CHECCHINI – A commentare il pre gara è il classe’ 97 Leo Checchini: «Dovremo scendere in acqua determinati, ma allo stesso tempo anche tranquilli, perché siamo nella zona playoff. Riguardo le mie poche realizzazioni negli ultimi due match sono dovute maggiormente ai miei sbagli davanti porta, ma ci può stare considerando che sono le uniche gare del campionato in cui non sono andato a segno; non mi butto giù, anche perché la cosa più importante è la vittoria di squadra, al di là di chi segna. Le tre sconfitte – conclude il centrovasca – nelle ultime quattro gare sono state frutto di alcuni atteggiamenti sbagliati e di troppe occasione sprecate, ma con il latina meritavamo la vittoria mentre con il Vis Nova abbiamo giocato male, ma entrambe ci stanno strette. D’ora in poi niente più sconfitte, bisogna vincere». (Agg. 13/4 ore 18.19)

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La Cpc riaccende le speranze salvezza

Nella 24esima giornata del campionato di serie C2, girone A, la Cpc2005 supera 7-1 l’Atletico Village. Match senza storia da parte per gli uomini di mister Fabrizio Nunzi, che dominano in lungo e in largo segnando ben sette reti, e che lasciano agli ospiti una sola marcatura. Passo in avanti verso la salvezza per i portuali, che dopo una partita ben giocata sia sotto l’aspetto fisico che mentale ritorna in carreggiata. (Agg. 10/4 ore 17.12 SEGUE)

LA CRONACA DELLA PARTITA DELLA CPC – Un sette a uno finale che sa di buon gioco, caparbietà, spirito di squadra e soprattutto con quel cinico approccio  che tanto era mancato in questo girone di ritorno. Le marcature portano la firma di Agozzino, doppietta per lui, Petretto, Verde, Cerrotta, Curella e Leone che ha anche omaggiato i presenti di tre assist a favore dei compagni. Per gli ospiti in rete Fiorito, che solo sul sei a zero a sfavore aveva segnato il gol della bandiera. Apprezzabili le folate offensive e la concentrazione difensiva, che ha lasciato agli ospiti oltre alla solo un altro paio di occasioni. Sabato prossimo trasferta ad Anguillara con  la Virtus, vincere anche questa, Valentia permettendo, significherebbe addirittura essere al sicuro e oltre la zona playout. (Agg. 10/4 ore 17.38 SEGUE)

IL TABELLINO DELLA GARA – Cpc2005: Persi, Arduini, Curella, Tangini, Caselli, Fattori, Cerrotta, Petretto, Agozzino, Verde, Leone, Puddu. Allenatore: Nunzi. Atletico Village: Zani, Gentili, Ilgrande, Fantozzi, Fiorito, Lombardo, D’Alessandro, Monai, Ferri, Fusco. (Agg. 10/4 ore 18.03)

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La Cpc impatta e scende dal podio

Finisce in parità la sfida d’alta quota tra la Cpc2005 e l’Ottavia, gara valevole per la 29^ giornata del campionato di Promozione. I ragazzi di mister Blasi, pareggiano in campo esterno per 2-2, ma perdono la terza posizione che vale l’accesso ai playoff. Si fa dunque complicata la situazione dei civitavecchiesi, ora sono costretti a rincorrere la compagine aeroportuale. Troppi sono stati i punti persi nei finali di gara per Catracchia e compagni e questa ne è la riprova, visto che i rossi hanno subìto il pareggio allo scadere di una gara stretta tra le mani e in undici contro dieci, vista l’espulsione di Rosati. «C’è da lavorare – dice mister Blasi – soprattutto sui cali di tensione che stanno mettendo a repentaglio una stagione anche se, come avviene da qualche tempo, c’è da sconfiggere anche una rosa ridotta al lumicino». Neanche il tempo di avviare la gara che l’Ottavia è in vantaggio con Cesaro. Al 19’ arriva il pari, cross perfetto di Gravina per la testa di Catracchia che non lascia scampo all’estremo difensore romano. Il gol del vantaggio giunge al 28’ dopo un cross di Ruggiero per Lanari che insacca in scivolata. Quando tutto fa presagire ai tre punti dei portuali, l’Ottavia pareggia in pieno recupero grazie al gol di Rosati. (Agg. 9/4 ore 19.52 SEGUE)

IL SANTA MARINELLA/SANTA SEVERA ESPUGNA IL CAMPO DEL CERVETERI – Per quel che riguarda il Santa Marinella/Santa Severa, la squadra di mister Zeoli s’impone per 2-1 sul campo del Cerveteri, in un incontro appassionante ed equilibrato. Partono bene gli ospiti con Scudi che al 32’ con un gran tiro di destro che si insacca alla base del palo. Il Cerveteri trova il pareggio al 22’ della ripresa grazie a un penalty trasformato da Spano. Al 35’ il Santa Marinella passa in vantaggio con Trincia e sul finire i locali mancano il pari su rigore sbagliato da Chesne. «Abbiamo giocato – spiega il vice allenatore Zavaglia – una bella gara. Siamo partiti subito bene, con due buone possibilità, poi è arrivato il gol e ci dovevamo aspettare una loro reazione. Comunque ci ha salvato Trincia che appena entrato ci ha portati in vantaggio». «Peccato – commenta mister Cotroneo – perché ci è mancata esperienza nell’affrontare una squadra come il Santa Marinella, che si è potuta permettere il lusso di effettuare tre o quattro sostituzioni importanti. Abbiamo commesso degli errori che abbiamo pagato». (Agg. 9/4 ore 19.17 SEGUE)

L'ATLETICO LADISPOLI VINCE ED ESCE DALLA ZONA PLAYOUT – Larga vittoria per l’Atletico Ladispoli che in casa vince per 5-0 con il Bomarzo e, per la prima volta in questa stagione, esce dalla zona playout. (Agg. 9/4 ore 19.49)

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Landi: ''Dal Pd solo false accuse''

TOLFA – Dopo le accuse mosse dal Pd di Tolfa al sindaco Luigi Landi per la bocciatura di un progetto per ottenere un finanziamento europeo. Il primo cittadino collinare e il resto della maggioranza intervengono con una nota all’unisono per rispondere al j’accuse evidenziando che: «Le accuse del Pd sono false». Il gruppo di maggioranza con il sindaco in teasta scrivono: «Tolfa in questi anni ha dimostrato una grande capacità progettuale a tutti i livelli che ha consentito la realizzazione di iniziative importanti per la crescita sociale e culturale del paese. Rimandiamo pertanto al mittente le solite critiche strumentali e ridicole, che come di consueto sono volte solo all’attacco politico gratuito e non portano nessun beneficio alla nostra comunità». Gli amministratori collinari evidenziano poi: «Spesso capita di partecipare ai bandi e di non vedere i propri progetti finanziati. Nel merito va specificato che si trattava di un bando importante, ma che vedeva la sola possibilità di poter ottenere 20 mila euro per una progettazione condivisa di 9 Comuni del nostro territorio che fanno parte del Gal Tuscia Romana e dove il nostro Comune per delega ha svolto il ruolo di capofila. Dire che si sono persi milioni di euro è davvero ridicolo e nota un’incapacità di lettura o una non correttezza politica. Non stiamo a ricordare che sui fondi Gal il Comune di Tolfa è quello che ha messo in piedi un’ottima progettazione e ha ottenuto più fondi. Quest’occasione è invece buona per far notare i ritardi e i rimandi della Regione Lazio nel far uscire i bandi del Psr e per mostrare la cattiva programmazione svolta dallo stesso Ente in modo particolare nell’agricoltura. La realtà é davanti agli occhi di tutti: noi continuiamo a lavorare  quotidianamente per lo sviluppo di Tolfa e pochi altri, spesso anche poco attenti, cercano di promuovere la cultura della demagogia. (Rom. Mos.)

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