Pomeriggio intenso per il pubblico con Fabio Stassi

TARQUINIA – Pomeriggio ricco di intense suggestioni quello che si è svolto martedì 13 novembre nella Sala grande della biblioteca, tra le illustrazioni della XIII edizione di Pagine a Colori, manifestazione promossa dal Comune e dalla biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia, quest’anno in partnership con Tarquinia Film Office e il supporto di Enel a cui si affiancano le partecipazioni di BCC Roma, Unicoop Tirreno, DG Cinema & Consulting, CBM e dell’IIS Vincenzo Cardarelli di Tarquinia. 
Ospite d’onore Fabio Stassi, con la sua calda empatia e la sua straordinaria capacità di evocare il potere dei libri e il fascino della lettura, ha accompagnato il pubblico in un caleidoscopico viaggio attraverso ‘‘il buio e la cecità’’ nella letteratura: da Omero a Borges, da Kafka a Saramago, il racconto e la riflessione dello scrittore si sono irradiati in tutte le direzioni, toccando la fotografia e la Torre di Babele, gli alfabeti, i simboli e i segni del linguaggio letterario, il rapporto «promiscuo», ambiguo e misterioso tra il libro ed il lettore, la «voce profetica» della narrazione. Ne è scaturito un elogio appassionato della letteratura come «fenomeno sovranazionale», espressione universale dei sentimenti umani, finzione «più vera» della realtà stessa e baluardo contro le dittature, in quanto capace di vedere ciò che è invisibile, di attivare l’immaginazione, di guardare al mondo con «sguardo simbolico» andando oltre le apparenze e la percezione ingannevole dei sensi. Il tutto arricchito da innumerevoli spunti e suggerimenti bibliografici, in perfetta coerenza con il ruolo di «biblioterapeuta» che, inventato per uno dei suoi più celebri personaggi, l’investigatore Vince Corso, si è ormai identificato con Fabio Stassi, come lui stesso ha simpaticamente confermato. Bibliotecario ed editor della casa editrice Minimum Fax, lo scrittore, tra l’altro, ha curato la selezione dei testi di letteratura italiana raccolti nei due volumi «Curarsi con i libri» e «Crescere con i libri» (di Ella Berthoud e Susan Elderkin, Sellerio editore): veri e propri «prontuari farmaceutici» che, per tutti i possibili disturbi o problemi esistenziali – classificati in rigoroso ordine alfabetico -, suggeriscono il rimedio bibliografico più efficace. «Si tratta di due strumenti particolarmente significativi nell’ambito delle finalità di PaC – ha sottolineato Roberta Angeletti, direttrice artistica del festival dedicato all’illustrazione e alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza – in quanto la formazione degli adulti è un presupposto fondamentale per la corretta fruizione dei testi da parte di bambini e ragazzi». 
La Angeletti ha inoltre annunciato che sarà proprio Stassi l’autore prescelto per il concorso che ogni anno PaC rivolge agli studenti del primo biennio della scuola superiore. Si rinnova dunque il legame speciale tra Fabio Stassi e la città di Tarquinia, sbocciato già lo scorso anno, quando lo scrittore è intervenuto all’inaugurazione del Certame Nazionale Cardarelliano in occasione della proiezione del suo documentario «L’ultima spiaggia», dedicato a Vincenzo Cardarelli. 

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Big match Corneto, in palio c’è la vetta

Per la 10^ giornata del campionato di Promozione, il calendario mette di fronte la Cpc2005 al Montefiascone. La squadra viterbese, veleggia al quartultimo posto in classifica, mentre i tirrenici si stanno giocando la prima posizione con Tarquinia, Acquapendente e Monti Cimini. Per la gara di stamani, il tecnico Caputo ha convocato il 2001 Sacha Sansolini, aggregato da poco in prima squadra, per la formazione della rappresentativa regionale che parteciperà al Roma Caput Mundi. I portuali vengono dalla sconfitta patita in casa della Corneto Tarquinia, ma con il riscatto nei 16esimi di Coppa Italia di mercoledì con il Tolfa, che ha parzialmente attutito la delusione. Partenza dalla doppia faccia, spropositati con le piccole e in difficoltà con le cosiddette grandi. «Nelle passate stagioni facevamo grosse prestazioni con le cosiddette grandi – spiega il presidente Patrizio Presutti – per poi perdere punti importanti sui campi cosiddetti facili. Quest’anno è il contrario visto che di squadre quotate ne abbiamo incontrate solo due fino ad ora, vincendo ad Acquapendente e perdendo a Corneto. Quest’ultima sconfitta mi lascia amareggiato, però, allo stesso tempo, mi fa venire in mente la sconfitta a Montespaccato nell’anno della promozione in Eccellenza. Cosi come la sconfitta in casa della Csl mi fa tornare in mente la sconfitta di quell’anno in caso della Corneto. Quindi spero siano solo dei buoni segnali. E’ logico che si sia amareggiati dopo un quattro a zero, ma siamo abituati a guardare avanti e questo faremo». La Csl Soccer di Daniele Fracassa sfida al Felice Scoponi il Tolfa di Riccardo Sperduti, reduce dalla sconfitta rimediata in Coppa Italia al Galli contro il Città di Cerveteri per 4-2. I rossoblù vogliono continuare il positivo tragitto sconfiggendo anche i collinari, dopo la vittoria di domenica scorsa al Gagliardini contro l’Atletico Ladispoli per 3-2 e la rimonta realizzata sempre al Dlf mercoledì scorso in Coppa Italia col Cerveteri, da 0-2 a 2-2. I leoni rivedono dopo quasi due mesi Emanuele Siani, ma dovranno fare a meno di Gaeta, infortunato, e Della Camera, fuori per diffida. Una sfida, dunque, che si prospetta molto interessante e avvincente in quanto i civitavecchiesi vogliono a tutti i costi il terzo posto come i tolfetani che, stando a -2 lunghezze dalla Csl Soccer, ambiscono allo stesso obiettivo. Ma il big match di questa giornata è senza dubbio quello tra Vigor Acquapendente e Corneto Tarquinia.  Un inedito se consideriamo che esistono solo quattro precedenti in assoluto tra le due squadre che non sono mai riuscite ad incrociarsi. Di quella squadra, mister Fatone ripresenterà anche Nuccioni ed Avola mentre Colonnelli e Viviani saranno assenti causa infortunio. «Sono in grande salute – dice Fatone – e noi dobbiamo fare i conti con un’emergenza difficile da gestire considerando che al momento la mia rosa al completo è di 16 giocatori compresi i due portieri. Dovrò chiedere un sacrificio incredibile a quelli rimasti abili, sperando che facciano la partita perfetta e che ci assista un po’ di buona sorte che finora ci è mancata». Condizioni diverse e buon umore in casa Tarquinia che viaggia a gonfie dopo i due grandi risultati ottenuti negli ultimi cinque giorni. Il tecnico Stefano Del Canuto sa che, a prescindere dalle assenze, la Vigor è un osso durissimo. «Non si può negare che stiamo vivendo un buon momento – afferma Del Canuto – stiamo concentrati perché sappiamo che siamo solo alla nona giornata. I risultati di domenica e mercoledì coi quattro alla Cpc ed Aranova ci hanno dato maggiori certezze e consapevolezza di essere all’altezza delle grandi del campionato. Andiamo ad Acquapendente col morale alto ma con tanta attenzione perché sfidiamo una delle squadre più forti del campionato guidate da un grande allenatore come Fatone col quale sono anche molto amico». Turno casalingo per l’Atletico Ladispoli che stamane ospita il fanalino di coda Academy Aurelio. Una opportunità per conquistare tre importanti punti che gli consentirebbero di uscire dal penultimo posto in classifica. Derby importante anche quello che vede di fronte il Santa Marinella al Città di Cerveteri. Oggi pomeriggio alle 14,30 al Tamagnini, gli uomini di Morelli se la vedranno contro gli etruschi allenati dall’ex Michele Zeoli, reduci da un buon pareggio in Coppa Italia. I padroni di casa, dopo il taglio di ben quattro giocatori, si vedranno costretti a presentare un organico corto e dunque l’impossibilità da parte del mister di contare su una panchina lunga. Sul fronte opposto invece con i suoi 13 punti, i verdazzurri sono ancorati al nono posto in classifica. La speranza per Sanfilippo e compagni è quella che, dopo aver disputato un’ottima gara contro i Monti Cimini, possa arrivare un’altra bella prestazione.

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Oggi i funerali di Pino Grasso

CIVITAVECCHIA – Oggi l'ultimo saluto a Pino Grasso, maestro del giornalismo, scomparso ieri mattina dopo una lunga malattia ad ottant'anni. In Cattedrale i funerali di quello che, per oltre mezzo secolo, è stato un punto di riferimento in città.

E si moltiplicano i messsaggi di cordoglio.  

"Non amavi la retorica ed io non ti farò il torto di usarla per te. Eri diretto, a volte persino brusco e non amavi giri di parole. Così eri e così amavi essere. E così ti accettavamo e così ti volevamo. Un Pino diverso sarebbe stato impensabile. Perché nei tuoi modi si esprimeva la tua natura ed emergevano le tue passioni autentiche. Non sopportavi l’errore, la superficialità, le approssimazioni. Soprattutto nel tuo mestiere di giornalista. Strapazzavi i tuoi collaboratori a volte con una rudezza che provenendo da altri avrebbe provocato reazioni. Eri una fonte inesauribile di notizie. Sapevi tutto della tua città, dei personaggi, degli intrecci e degli intrighi.  E avevi il mito della “civitavecchiesità”, pur non essendo nato a Civitavecchia. Si, avevi il mito di una città che la nostra generazione aveva idealizzato, davvero “la città d’incanto”, che si poteva criticare, giudicare per i suoi tanti difetti, ma alla quale sei rimasto legato tutta la vita, non immaginando altra comunità diversa da questa. Negli ultimi tempi, quando le tue frequentazioni si sono ridotte a causa della malattia, esprimevi sofferenza per le trasformazioni della città, dove non sentivi più quella solidarietà, quel conoscersi tutti e chiamarsi per nome, che avevano caratterizzato la tua, la nostra, generazione. E ti indignavi, quasi a voler recuperare con l’invettiva almeno la dimensione della memoria, rifiutando la crudeltà del tempo che cancella le cose e le persone. E ricordavi, nelle lunghe telefonate, i vecchi amici, i protagonisti di tempi che consideravi esemplari. Ma lascia, Pino, che sia io ora a lanciare una invettiva verso di te: la tua assenza aggraverà ancora di più quella perdita di identità che tanto lamentavamo, perché tu sei stato un protagonista e un testimone tra i più significativi di un’epoca che sta tramontando portando con sé tanti insostituibili valori".
Fabrizio Barbaranelli

"Con Pino Grasso la città perde un decano del giornalismo e una personalità che ne ha accompagnato la crescita negli anni. Forza Italia di Civitavecchia esprime perciò il suo cordoglio e si stringe all'amico e consigliere Massimiliano per il grave lutto". Forza Italia

"Onda Popolare rivolge le proprie condoglianze alla famiglia per la scomparsa di Pino Grasso, giornalista che ha seguito e caratterizzato con I suoi “pezzi giornalistici” la cronaca e la storia di questa città sin dagli anni 60/70, esemplificando con professionalità il giornalismo libero". Graziano Puppi presidente Onda Popolare 

"Faceva freddo. Caspita se faceva freddo. Arrivare a Molo Vespucci , a gennaio, dopo le 8 di sera era come imbarcare su un rimorchiatore.  Il Consiglio comunale cominciava a quell’ora.  Dopo le undici tutti a “fare il pezzo” nel prestigioso ufficio stampa del Consorzio del Porto che Lui dirigeva.
Su una macchina da scrivere elettrica.  Un demonio difficile da domare per chi era abituato alla Lettera 35. Poi si dettava la corrispondenza ai “dimafoni”. Ed era allora che, magicamente,  spuntava un tè o un caffé caldo. E iniziava il “bello”.
Pino era stato in redazione prima di me, e conosceva tutti noi giovani cronisti. Io ero al Tempo per 5500 lire al mese di rimborsi.  Arrotondavo portando gli abbonamenti per le case.
Il “bello” erano i suoi racconti. Indimenticabile quello delle “Sirene di Ladispoli”.
Lo svegliò la redazione di Roma in piena notte: “Grasso, ma come…. Avvistano una sirena a Ladispoli e ancora non sai niente”.
“Ma vàh!”
“C’è un’ Ansa… c’è un’ Ansa,  hai capito?  Aspetta che te la leggo. Titolo: Avvistata una Sirena a Largo di Ladispoli” Testo: Due perscatori locali…”.
Raccontava che aveva riso. Che aveva interrotto il trafelato Capo Servizio prima che gli leggesse i due nomi,  indovinandoglieli tutti e due.
Conosceva tutti. Compreso i due bontemponi che si erano presi gioco di tutta la grande stampa nazionale. Fino a quel momento.
Oggi sarebbe una perfetta “Fake new”. Ma a quell’epoca il giornalismo aveva dei bravi maestri. I miei? Aldo, Danilo, Giovanni Maria  e Pino Grasso.
Lui mi insegnò a non credere alle Sirene.  E vi assicuro, giornalisti o no,  non è poco. Specie di questi tempi.
Ciao Pino, riposa in pace". Fabio Angeloni

 

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Vecchia, profondo rosso

di MATTEO CECCACCI

Un weekend in casa Civitavecchia Calcio 1920-Leocon negativo, a tratti indescrivibile. Ancora una volta i supporter civitavecchiesi, tra pioggia incessante e vento forte, si sono trovati per l’ennesima volta sugli spalti a patire i tanto agognati match del fine settimana. Un sabato e una domenica da dimenticare il prima possibile, due giorni fatali per tante categorie, tanto che se il maestro del brivido Dario Argento fosse venuto a conoscenza dei risultati, sicuramente avrebbe immediatamente iniziato a girare il sequel di Profondo Rosso, lo storico film datato 1975. 
Partiamo dagli Under 19 Elite, ex Juniores e capiamo il perché di tutto questo. Nel match valevole per la 7^ giornata i classe 2000 del tecnico Livio Valle perdono 4-0 sul sintetico di via delle Camilluccia contro la capolista Boreale Don Orione. Una partita a senso unico, 90’ stradominati dai capitolini, anche se i nerazzurri nel primo quarto d’ora di gioco hanno provato a gonfiare la porta dell’estremo difensore viola, ma senza successo. I ragazzi di mister Calcagni, lo scorso anno al Grifone Monteverde, vanno in vantaggio al 25’ grazie alla rete di Arenella, per poi replicare poco dopo con Nicoli che chiude il primo tempo sul 2-0. I secondi 45’ vedono un Civitavecchia inesistente, in balia dei romani che in poco meno di 10’ chiudono i conti, firmando il tris alla mezz’ora con Iacomi e il definitivo poker con Vitelli. Un 4-0, dunque, meritatissimo per la Boreale Don Orione che resta nella prima piazza della classifica a quota 18 punti all’attivo insieme al Campus Eur, mentre per i ragazzi di Livio Valle continua il periodo di piena crisi con il penultimo posto in classifica a soli 4 punti che può soltanto far scaturire domande e quesiti sul perché questa squadra non riesce a sbloccarsi. C’è da dire, comunque, che l’organico dello scorso anno allenato da Andrea Rocchetti, attualmente tecnico della prima squadra, non è voluto restare, ma ha preferito andare via, da capitan Loi, ora in Promozione col Corneto, a bomber Mercuri che ha preferito tornare in collina, così come tutti gli altri compagni che lo scorso anno avevano ottenuto il mantenimento della categoria soltanto a fine maggio ai danni dell’Almas Roma. Sabato prossimo alla Cavaccia arriva la sesta della classe Certosa: una sfida che dovrà dare assolutamente delle risposte, altrimenti saranno tanti i cambiamenti che dovranno essere effettuati, in particolar modo in vista del mercato di dicembre.
Gli Under 17 Elite, ex Allievi, di mister Adus Amici subentrato a Pasquale Oliviero dopo le dimissioni impattano 1-1 a via delle Canossiane contro l’Ottavia di Palmucci. Sotto una pioggia incessante, la partita è molto fisica e le azioni risultano compromesse dalle difficili condizioni del terreno di gioco. Il primo spunto della partita, infatti, arriva dal Civitavecchia al 25’ quando Napolitano riceve il pallone da posizione defilata, si accentra e lascia partire un bel destro che trova la pronta risposta di Coluccia. I locali vanno vicinissimi al vantaggio 2’ più tardi con Serra che non riesce a deviare in porta un cross da punizione. Il nervosismo in campo è tanto a discapito delle belle azioni, ma al termine della prima frazione il tabellino dice 0-0. Il secondo tempo si apre con gli stessi ventidue del primo tempo. I primi 15’ vedono protagonisti i nerazzurri che vanno vicini al vantaggio in due occasioni: al 13’ è Luciani con un tiro da fuori area ad impensierire Coluccia, ma il pallone esce di poco fuori, poi 5’ più tardi è il nove tirrenico che spreca un’occasione d’oro calciando a lato da buona posizione. Al 24’ si fanno vedere i padroni di casa con Signorelli che mette in mezzo un buon cross per Lekaj che colpisce al volo la sfera, ma termina alta sopra la traversa. È il maltempo poco dopo il protagonista della gara e l’arbitro è costretto a sospendere la gara per 10’. Le condizioni del terreno poi peggiorano, rendendo quasi impraticabile il gioco e una volta ripresa la partita, al 35’ arriva il gol del vantaggio ospite: punizione dai trenta metri di De Caro, Coluccia ingannato dal rimbalzo, non agguanta il pallone che termina in rete. Prima rete stagionale per il civitavecchiese che era subentrato durante il secondo tempo. I padroni di casa finiscono bene gli ultimi 8’ e poco prima del triplice fischio arriva il tanto sperato pareggio con Valente che calcia una punizione dai venticinque metri dove Fioretti viene spiazzato dalla traiettoria del pallone che finisce in porta per il definitivo 1-1. Quinta sconfitta stagionale per i classe 2002 che rimangono nell’ultima casella della classifica a soli 2 punti all’attivo. Anche qui tante, forse troppo domande da porsi per capire cosa non va in questa squadra, nonostante abbia buoni elementi in rosa, ma sicuramente il cambio allenatore ha influito moltissimo sui ragazzi che non riescono più a giocare serenamente. È dal 30 settembre scorso che non arriva una prestazione decente, il minimo indispensabile in un campionato come l’Elite: dopo il pareggio a reti bianche col Pro Roma Calcio non è arrivato nessun segnale positivo. Domenica prossima al Di Ianne arriverà una delle squadre più titolate della regione Lazio dal nome Tor Di Quinto, sicuramente non la sfida perfetta per cercare di ottenere i primi tre punti stagionali, perché il club del presidente Massimo Testa non vorrà affatto scherzare. Ai nerazzurri non resta, quindi, che allenarsi e meditare su quanto raccolto finora, perché se il tragitto è questo si rischia veramente di perdere la massima categoria regionale giovanile, soprattutto in virtù del comunicato numero 75 che ha decretato l’aumento delle retrocessioni che saranno quattro e non più tre. 
L’Under 15 Elite, ex Giovanissimi, di mister Patrizio Tossio subisce un pesantissimo 3-0 dal Trastevere  e resta al quintultimo posto della classifica a quota otto punti all’attivo in compagnia del Certosa in piena zona playout. Altrettamento male vanno i ragazzi dell’Under 14 Elite fascia B di Diego Michesi, che se lo scorso anno nel campionato regionale aveva fatto benissimo, quest’anno sta dimostrando nettamente di non poter competere nel palcoscenico dell’Elite. Nel fine settimana i classe 2005 hanno subìto un roboante 5-0 dall’Accademia Calcio Roma che condanna i tirrenici al penultimo posto della graduatoria con sole tre lunghezze all’attivo. È baratro.
Terzo posto, invece, per gli Under 16 regionali fascia B che vincono 2-1 in casa del Giada Maccarese.
Gli Under 15 regionali perdono la quinta gara consecutiva in casa 2-0 con la Petriana e rimangono sempre ultimi in classifica a zero punti: è sempre più crisi.
Vincenti, invece, gli Under 14 fascia B di Nello Savino che tra le mura amiche s’impongono per 2-1 ai danni della Polisportiva De Rossi grazie alla rete di bomber Di Grazia che sfrutta un’indecisione della difesa romana. I capitolino poi fanno 1-1, ma Fugalli poco dopo sigla la rete vincente su azione dal fondo ben condotta da Lorenzani che lascia sul posto il suo marcatore che mette il pallone al centro per l’arrivo della punta nerazzurra che sfonda la porta dell’estremo difensore avversario. Per loro terzo posto in classifica e tanti applausi a mister Savino.
Gli Under 19 provinciali perdono  in casa al Di Ianne 4-1 con la Spes 1908 e stazionano sempre al penultimo posto della graduatoria con un solo punto, frutto del pareggio rimediato nella prima giornata contro il Trevignano. Appuntamento, dunque, al prossimo fine settimana sperando in risultati migliori, in particolar modo per le categorie Elite.

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Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

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Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

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Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

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