Moscherini: ''Certi dirigenti bloccano la macchina amministrativa''

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TARQUINIA – Un super manager che controlli il funzionamento della macchina amministrativa del Comune di Tarquinia, «perché ci sono tecnici e dirigenti che stanno creando disastri e che devono essere rimossi da quegli uffici».
Il consigliere del ‘’Cantiere della nuova politica’’, Gianni Moscherini, punta il dito contro l’operato di alcuni uffici comunali che «non riescono a produrre risultati e soluzioni ai tanti problemi». Moscherini  propone la loro rimozione dagli incarichi di responsabilità, di fronte all’evidenza dei fatti.
«Stiamo giocando con il fuoco – tuona Moscherini –  perché le cose che non vanno avanti sono tutte. E non per colpa del sindaco, ma perché bisognerebbe che la maggioranza facesse una riflessione seria sul funzionamento della macchina comunale e che decidesse in fretta sugli aggiustamenti che vanno attuati». 
Dopo un passaggio contro la politica fallimentare dell’ex sindaco Mazzola, Moscherini elenca tutte le maggiori questioni, da anni rimaste ingessate «anche per l’incompetenza degli uffici che avrebbero dovuto produrre soluzioni». 
Il caso San Giorgio. “L’amministrazione Mazzola – spiega Moscherini –  ha avuto 10 anni di tempo per risolvere e inquadrare bene la vicenda San Giorgio; e invece cosa ha fatto?  Nulla. Adesso che io, come ‘’Cantiere della nuova politica’’ provo a proporre un metodo tecnico-amministrativo che ci porti a risolvere definitivamente l’anomalia di San Giorgio, dandogli subito un nome accattivante come la ‘’Città giardino’’, Mazzola che fa? Subito mette il paletto sul no all’utilizzo della legge 28/80. I politici che non vogliono l’utilizzo della 28/80 devono spiegare il perché. Ma soprattutto ce lo devono spiegare meglio i tecnici. Perché i tecnici ci devono dire come mai gli ultimi dieci anni non hanno fatto nulla per affrontare il problema San Giorgio e chi è che non gli ha fatto fare nulla. Perché delle due l’una: se non hanno fatto niente perché i politici del momento li hanno obbligati a comportarsi in quel modo, devono dire chi sono stati e perché glielo hanno chiesto; se  invece non hanno eseguito ordini di politici, ma non hanno nemmeno  fatto nulla per risolvere i problemi, bisogna allora prenderne atto e se ne vadano, o perlomeno vengano spostati in altro settore. Perché nella vicenda San Giorgio questi dirigenti e questi tecnici hanno dimostrato di essere pericolosi e fallimentari”. 
L’inagibilità dell’ Avad. Sulla struttura per disabili al Lido siamo al paradosso. “Il comportamento negativo ed arbitrario degli uffici – commenta Moscherini –  contro una struttura che si cura e si occupa del mondo dei disabili è da vergogna. Si devono vergognare per quanto stanno facendo all’Avad. Noi come ‘’Cantiere della nuova politica’’ abbiamo proposto di sviluppare in quell’area delle spiagge idonee ai portatori di handicap. Abbiamo già una struttura sul mare e invece di studiare il modo giusto per svilupparla,  cosa si fa? Si inventano l’inagibilità. Questa inagibilità pare essere legata ad un ascensore. Ancora oggi, nonostante i gestori dell’Avad abbiano presentato carte e documenti, nessuna soluzione è stata prodotta. Ma la struttura è proprietà pubblica, è infatti della Provincia. Basta fare una telefonata tra burocrati per risolvere il problema. Invece fanno solo lettere che creano problemi a chi gestisce”. 
La variante di Brizi. “Sono andato alla riunione della commissione – spiega Moscherini – e il responsabile dell’urbanistica dice che c’è una richiesta di un ulteriore cambio di destinazione d’uso. Cosa viene fuori? Che il cambio era già stato chiesto  un anno fa dalla struttura che soffre della presenza dell’autostrada fatta in  questo modo per grave responsabilità dell’amministrazione Mazzola. Anche qui, i tecnici dell’urbanistica che genere di rapporti hanno avuto con quelli che facevano l’autostrada? L’albergo Brizi che aveva inserito tra suoi obiettivi quello di intercettare i crocieristi del vicino porto di Civitavecchia  si è  ritrovato con la quasi fine dell’attività. A questo aggiungiamo che anche il mondo dei camionisti è stato penalizzato dal mancato accesso immediato all’area. Ora Brizi chiede una variante per realizzare una struttura per gli anziani e per diminuire i posti letto ci viene detto che si deve rifare la pratica da capo perché la variante sostanziale. Assurdo gestire le cose in questo modo”.
Il caso Dezi. Il blocco dell’apertura di un ristorante un ennesimo caso portato sul tavolo da Moscherini. “I due ragazzi che hanno aperto il bar e dovevano aprire il ristorante sono stati bloccati dall’ufficio urbanistica che ha trovato il modo di non farli aprire. Sono andati avanti al punto da portarli in tribunale. Ora dopo un anno e mezzo di diatriba viene fuori che avevano ragione proprio questi ragazzi. Ora mi domando: ma si può continuare lavorare con un ufficio del genere?”. 
Il Pai. “Nei documenti programmatici di tutti i candidati,  in campagna elettorale, – ricorda il consigliere –  su due cose sembravano tutti d’accordo risolvere San Giorgio, e adesso invece siamo da capo a dodici, ed eliminare il Pai. Tutti dicevano di sopprimerlo. Sono già passati tredici mesi, ma ancora nessuno ha affrontato il tema”.
Le palestre. Sulla gestione e l’affidamento delle palestre comunali  Moscherini chiede a gran voce “un censimento del patrimonio comunale e dell’Agraria affinche si proceda con il controllo, non solo della proprietà in quanto tale ma di quanto pagano i concessionari”. «Perché – dice Moscherini – chi vuole fare un imprenditore dello sport lo deve fare con i soldi propri. Fare un controllo significa anche verificare se si sono fatte le gare quando si dovevano fare”.
Talete. Altro  esempio di gestione fallimentare di anni di Mazzola per Moscherini è l’affidamento della gestione dell’idrico a Talete. “Un cittadino pagava l’acqua per la sua struttura 700 euro l’anno, poi è arrivata Talete ed ora paga 600 euro ogni tre mesi. Ma questo è normale?” 
Rifiuti e il bando che non c’è. “Che fine ha fatto il bando per la gestione dell’immondizia? – domanda Moscherini – Perché non si riesce ancora ad elaboralo? L’ex assessore Celli, ad esempio, ci faccia il conto di quanti soldi ha fatto pagare in più ai cittadini. La verità è che ha aumentato i costi”.
Il capannone Bricofer. Sulle presunte irregolarità nel capannone della Bricofer recentemente aperto Moscherini chiede chiarezza. “Se è vero, e così è, che Bricofer ha avuto un’autorizzazione ad aprire, pur sapendo gli uffici che c’era una grossa irregolarità edilizia che non sarebbe di semplice importanza attestata anche dallo scambio di lettere tra uffici e da un sopralluogo dei vigili urbani che avrebbero poi consegnato la loro relazione del caso,  perché su questa storia non è stata ancora fatta chiarezza?”. “Già è stato fatto  l’errore di aver fatto aprire un’attività identica a quella esistente a poca distanza – rimarca il consigliere Moscherini –  poi si scopre che non si poteva nemmeno aprire?. Il funzionamento degli uffici è fondamentale per rispondere ai servizi che si danno ai cittadini. Se la macchina comunale funziona male bisogna cambiare. A qualcuno va cambiato il posto perché non si può stare in queste condizioni a continuare a fare danni. Non è una questione personale o di pregiudizio, ma bisogna lavorare e dare risposte concrete. Mazzola su tutto questo si stia zitto che è meglio. Se riflettesse sulle numerose malefatte per un mesetto non sarebbe male”.
Mazzola. L’affondo su Mazzola non è da poco: “Basta con i soloni del passato, bisogna voltare pagina. Il caro ex sindaco se pensa che possa condizionare quelli della maggioranza, vedi l’appello a Catini e Serafini, e a quelli dell’opposizione citati come dormienti, si sbaglia di grosso. Ha già ricevuto una pedata nel sedere dai cittadini di Tarquinia quando si è candidato a consigliere comunale. La seconda pedata nel sedere l’ha avuta come consigliere regionale quando i cittadini della sua provincia non lo hanno votato”.
Il pasticcio Duomo Gpa srl. Dulcis in fundo l’interrogazione di Moscherini, per il momento caduta nel vuoto, sulla società Duomo. Moscherini attende ancora di sapere “se il dichiarato stato di insolvenza della società concessionaria abbia comportato o meno la mancata corresponsione, all’erario comunale, di somme da questa riscosse a titolo di Tosap, imposta sulle partecipate e pubblicità ed altro, e nel caso affermativo il loro esatto ammontare”. Quindi domanda Moscherini “quali specifiche sollecite misure intende assumere il Comune a tutela dei diritti e degli interessi dell’ente”. “Domando se si ritiene necessario ed opportuno ristorare direttamente i cittadini danneggiati dagli eventi tenuto conto che costoro in perfetta buona fede e su perentorie indicazioni dei competenti uffici comunali hanno corrisposto alla ditta concessionaria importi non dovuti ma versati, nella migliore delle ipotesi o tuttora da versare nelle casse comunali”. Questa interrogazione, risalente al 28 giugno, ricorda Moscherini, non è stata portata in consiglio.  Nelle premesse dell’interrogazione si ricorda che la società è stata richiamata in un’inchiesta giornalistica di Panorama e si ricorda anche l’interrogazione dell’allora consigliere Alfio Meraviglia al sindaco Mazzola circa le ragioni e le esigenze alla base dell’affidamento dei servizi alla Duomo gpa srl “stante l’esistenza di un intero settore dell’ente che è quello dei tributi delle entrate extra tributarie e se era a conoscenza dei rilievi sollevati da Panorama”.

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Raffaele Giammaria sfiora il podio

Un quarto posto in Pro AM ottenuto in gara due ha chiuso il secondo appuntamento stagionale dell’International GT Open 2018 per Raffaele Giammaria, impegnato nel weekend appena trascorso sul circuito francese di Le Castellet (FRA). Il pilota italiano, al volante della Lamborghini Huracán GT3 #19 del Team Imperiale Racing, in equipaggio con il giovane Jia Tong Liang (PRC), ha disputato un weekend piuttosto complesso a causa di alcune difficoltà che gli hanno impedito di esprimere tutto il suo potenziale. Il tempo incerto che ha caratterizzato la prima parte dell’appuntamento ha spezzato il ritmo nelle prove libere, disputate con condizioni molto variabili, e un’anomalia alla pressione del carburante non ha consentito a Giammaria di potersi esprimere sul giro lanciato. Al pilota italiano è toccato quindi il volante in Q1, una delle sessioni più serrate degli ultimi anni con ben 15 vetture racchiuse in soli due secondi, e ha chiuso in ottava fila con il tempo di 2’03.849.

In gara uno il pilota italiano ha preso il via con pista leggermente umida e ha guidato con esperienza uno stint delicato destreggiandosi tra le molte bagarre di centro gruppo, lasciando poi il volante al compagno di equipaggio che ha chiuso la prestazione al sedicesimo posto assoluto e ottavo in Pro AM. Decisamente più positiva gara due. Giammaria ha preso il volante della vettura nel secondo stint al termine del turno di guida di Liang, scattato dalla decima fila dopo aver qualificato la vettura al diciannovesimo posto in Q2. Il rocambolesco cambio pilota è costato qualche secondo all’italiano che è quindi rientrato in pista determinato a rimontare quante più posizioni possibili. Grazie ad uno stile di guida efficace sia nelle parti guidate sia nei tratti veloci del tracciato Paul Ricard, Giammaria ha portato a termine una bella rimonta, con cinque posizioni recuperate, e ha tagliato il traguardo vicino al podio di categoria con il quarto posto Pro AM, quattordicesimo assoluto. (agg. 09/05 ore 18,01 SEGUE)

Queste le parole di Raffaele Giammaria: «È stato un weekend piuttosto complicato, ma in gara due sono riuscito a guidare al meglio e per poco ho mancato il podio di categoria, a dimostrazione che la vettura ha sicuramente un ottimo potenziale, anche se diversi inconvenienti nel corso dell’appuntamento, a partire dalle prove libere e dalle qualifiche, hanno penalizzato il bilancio globale della prestazione. È stato un avvio di stagione più complicato di quello che mi aspettassi, ma il campionato è ancora lungo quindi continuerò a lavorare al meglio per ottenere un risultato importante già dalla prossima gara». (agg. 09/05 ore 19,11 SEGUE)

Raffaele Giammaria tornerà in pista nell’International GT Open per la terza gara del calendario in programma dal 18 al 20 maggio sul circuito di Silverstone (UK). International GT Open – Classifica Piloti Pro AM: 1. Fabrizio Crestani – Miguel Ramos pt. 30; 2. Alexander West – Michele Rugolo pt. 23; 3. Marcelo Hahn pt. 22; 4. Tom Onslow-Cole – Valentin Pierburg pt. 22; 5. Alan Hellmeister pt. 12; 6. Giuseppe Cipriani – Tom Sowery pt. 11; 7. Jia Tong Liang – Raffaele Giammaria pt. 11. Raffaele Giammaria – Calendario Gare 2018: 14-15 Aprile – Estoril (P) – International GT Open 2018 Round 1; 20-22 aprile – Monza (ITA) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 1; 5-6 maggio – Le Castellet (FRA) – International GT Open 2018 Round 2; 18-20 maggio – Silverstone (ITA) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 2; 1-2 giugno – Le Castellet (FRA) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 3; 9-10 giugno – Spa-Francorchamps (B) – International GT Open 2018 Round 3; 7-8 luglio – Budapest (H) – International GT Open 2018 Round 4; 26-29 luglio – Spa-Francorchamps (B) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 4; 1-2 settembre – Silverstone (GB) – International GT Open 2018 Round 5; 22-23 settembre – Monza (ITA) – International GT Open 2018 Round 6; 28-30 settembre – Barcellona (E) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 5; 20-21 ottobre – Barcellona (ESP) – International GT Open 2018 Round 7. (agg. 09/05 ore 19,48)

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Antonio Morali chiude quarto il 5° Slalom Roccafluvione Venarotta

Si è conclusa con un importante risultato la gara di esordio stagionale del portacolori del Gruppo Piloti Civitavecchia Antonio Morali, impegnato in una lunga trasferta per partecipare al 5° Slalom Roccafluvione /Venarotta in provincia di Ascoli Piceno. Ben sessantaquattro i piloti che hanno partecipato a questa manifestazione organizzata dal Gruppo Sportivo A.C. Ascoli Piceno e dall’Automobile Club Ascoli Piceno-Fermo. Tre le manche cronometrate su un percorso di 2350 metri della Strada Provinciale 12 che va da Roccafluvione a Venarotta, veramente un insidioso e difficile tracciato, con otto postazioni di birilli, ambientato in un territorio che inizia a riprendersi dopo le vicissitudini del terremoto, e le cui vittime sono state  simbolicamente commemorate con una toccante cerimonia sulla linea di partenza della gara dal Sindaco di Roccafluvione e dal Presidente del  locale Automobil Club.  Lo Slalom è stato vinto da Luca Filippetti su Luca’s car,  gruppo E2SS che ha ottenuto il suo miglior tempo nella seconda manche, al secondo posto nella classifica assoluta troviamo Daniele Vellei su Formula Gloria, gruppo E2SS, terzo Lorenzo Paoloni su Fiat X1/9, gruppo E2SH, quarto Antonio Morali su Elia Avrio, che ha ottenuto la sua migliore prestazione nella terza manche. (agg. 03/05 ore 17,26 SEGUE)

La classifica assoluta dei primi dieci vede: 1° Filippetti L. (Luca’s Car LF001) p.107,64; 2° Vellei D. (Formula Gloria) p.115,07; 3° Paoloni (Fiat X1/9) p.116,31, 4° Morali (Elia Avrio) p.117,22; 5° Albertoni (Predator’s-Kawasaki) p.118,12; 6° Tirabassi (Citroen Saxo VTS) p.124,25; 7° Di Fabio (Peugeot 106 Rallye) p.124,50; 8° Gandini An. (Peugeot 205 Rallye) p.127,62; 9° Forti (Radical SR3) p.127,71; 10° Ciccotelli (Fiat 600) p.127,85. Un importante risultato il quarto posto nella Classifica Assoluta della gara quindi per Antonio Morali, che gli ha consentito di conquistare il primo gradino del podio sia nella Classifica Generale del gruppo E2SC che nella Classe 1400, al termine di una gara  abbastanza travagliata che l’ha visto, nella prima manche, protagonista di un’uscita di strada e costretto al ritiro, (ma fortunatamente con la sola conseguenza di leggeri danni a un flap anteriore),  per un po’ d’olio perso da un’altra vettura. Nella seconda manche, per l’abbattimento di un birillo è stato penalizzato di 10 secondi, ma nella terza manche tutto è andato abbastanza bene ed è riuscito ad ottenere un ottimo risultato, di buon auspicio per il prosieguo della stagione appena iniziata. (agg. 03/05 ore 18,17 SEGUE)

Intanto  l’organizzatore “Ausonia Promosport” ed il Gruppo Piloti Civitavecchia hanno iniziato i preparativi per l’allestimento della sesta edizione dello Slalom Civitavecchia Terme Traiane, previsto in Calendario Sportivo Nazionale il prossimo 24 giugno sul consueto tratto di tre chilometri della Strada Provinciale 7B “Sassicari” . Un’iniziativa importante per il territorio, considerando la risonanza turistico-sportiva di questo tipo di eventi. Ed infatti, al fine di iniziare a mettere a punto la complessa macchina organizzativa di questa manifestazione, nei prossimi giorni sarà richiesta all’Ufficio Sport del Comune di Civitavecchia la convocazione di un’apposita Conferenza dei Servizi, in cui saranno esaminate le varie problematiche da affrontare e risolvere per la migliore riuscita di questo evento sportivo che è giunto alla sesta edizione e che, riprende una gloriosa tradizione sportiva iniziata nel 1983 con la Cronoscalata che all’epoca si svolgeva sulla strada Braccianese-Claudia. (agg. 03/05 ore 19,21)

 

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Mattia Camboni ancora tra i big

Decimo posto per Mattia Camboni nell’ultima tappa della ‘‘World Cup Series’’, la grande competizione che si è chiusa chiusa sabato scorso. Nelle acque di Hyères si sono sfidati i più grandi campioni di windsurf del mondo. Nella categoria Rs:x di windsurf oltre al civitavecchiese Mattia Camboni hanno gareggiato Antonio Cangemi (CC Roggero di Lauria), Carlo Ciabatti (Windsurfing Club Cagliari), Luca Di Tomassi (LNI Civitavecchia), Matteo Evangelisti (LNI Civitavecchia). Tra le donne a rappresentare l’Italua c’è stata la civiravecchiese Veronica Fanciulli (CS Aeronautica Militare). (agg. 03/05 ore 18 SEGUE)

Nell’RS:X maschile Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre e testimonial Unicef) dopo buone regate ha conquistato l’accesso alla medal race partendo in ottava posizione. Camboni si è qualificato a punteggio pieno dimostrando consistenza durante tutta la settimana sia con vento leggero che forte e matematicamente poteva ancora conquistare il bronzo. L’atleta di Civitavecchia prima dell’ultima poppa era quarto, ma un errore sull’ultimo lato lo ha penalizzato e ha quindi chiuso in nona posizione e quindi decimo assoluto. «È andata molto bene, la competizione era di altissimo livello con condizioni difficili di tempo – spiega Camboni – Questa tappa non era cominciata nel migliore dei modi. Fortunatamente, grazie alla mia caratteristica di non mollare mai soprattutto nei momenti più difficili, ho recuperato terreno passando dal 21° posto all’8° e praticamente era un quarto posto visto che dal quarto all’ottavo eravamo tutti allo stesso punteggio. Con soddisfazione ho conquistato il pass per la medal race. Già prima della medal avevo detto al coach che fisicamente ero distrutto visto che il giorno prima avevo dato il tutto per tutto per arrivare alla finalissima dei primi 10. In medal sono partito benissimo tanto che al giro della prima Baia ero secondo. Al secondo giro il vento è calato e ho perso 2 posizioni e alla penultima boa ho girato per quarto. Poi negli ultimi metri sono calato fisicamente perchè ero stanco morto e non ce la facevo più, cosi gli altri avversari molto esperti mi hanno coperto e all’arrivo mi hanno superato in 4. È stata comunque un’esperienza positiva. Sono stanco ma soddisfatto e sono già ritornato a lavoro per migliorare e crescere ancora».(agg. 03/05 ore 18.26 SEGUE)

 Veronica Fanciulli (CS Aeronautica Militare) ha chiuso al 17esimo posto. «Il 27 aprile ho concluso la Coppa del Mondo in Francia soddisfatta dell’ultima giornata di gara; finalmente tre buone partenze (mio grande punto debole) che mi hanno permesso di portare a termine 3 belle prove, 2 delle quali nelle top 10 e di risalire la classifica e finire 17 overall. Per fortuna in questo ultimo giorno il vento è tornato e siamo riusciti anche a planare. Un grazie al mio coach Adriano Stella: in questa regata ho avuto modo di sfruttare al meglio ogni suo consiglio; grazie al mio gruppo sportivo dell’Aeronautica Militare e soprattutto a Carlo che è stato un grande supporto qui in Francia, alla Farmacia il Faro che mi sostiene sempre ed alla mia famiglia senza la quale tutto ciò non sarebbe mai stato possibile». Matteo Evangelisti (LNI Civitavecchia) invece ha chiuso al 31esimo posto mentre Luca Di Tomassi (LNI Civitavecchia) 35esimo. Per la cronaca questi 2 atleti sonk ‘’sotto età’’ e quindi il loro risultato in una competizione così importante in cui si sono sfidati i top player. (agg. 03/05 ore 19.14)

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Morali brilla al 5° Slalom Roccafluvione/Venarotta

CIVITAVECCHIA – Si è conclusa con un importante risultato la gara di esordio stagionale del portacolori del Gruppo Piloti Civitavecchia, Antonio Morali, impegnato in una lunga trasferta per partecipare al 5° Slalom Roccafluvione /Venarotta in provincia di Ascoli Piceno. Ben sessantaquattro i piloti che hanno partecipato a questa manifestazione organizzata dal Gruppo Sportivo A.C. Ascoli Piceno e dall’Automobile Club Ascoli Piceno-Fermo.

Tre le manches cronometrate su un percorso di 2350 metri della Strada Provinciale 12 che va da Roccafluvione a Venarotta, veramente un insidioso e difficile tracciato, con otto postazioni di birilli, ambientato in un territorio che inizia a riprendersi dopo le vicissitudini del terremoto, e le cui vittime sono state  simbolicamente commemorate con una toccante cerimonia sulla linea di partenza della gara dal Sindaco di Roccafluvione e dal Presidente del  locale Automobil Club. 

Lo Slalom è stato vinto da Luca Filippetti su Luca’s car,  gruppo E2SS che ha ottenuto il suo miglior tempo nella seconda manche, al secondo posto nella classifica assoluta troviamo Daniele Vellei su Formula Gloria, gruppo E2SS, terzo Lorenzo Paoloni su Fiat X1/9, gruppo E2SH, quarto Antonio Morali su Elia Avrio, che ha ottenuto la sua migliore prestazione nella terza manche.

La classifica assoluta dei primi dieci vede:

1° Filippetti L. (Luca’s Car LF001) p.107,64; 2° Vellei D. (Formula Gloria) p.115,07; 3° Paoloni (Fiat X1/9) p.116,31, 4° Morali (Elia Avrio) p.117,22; 5° Albertoni (Predator’s-Kawasaki) p.118,12; 6° Tirabassi (Citroen Saxo VTS) p.124,25; 7° Di Fabio (Peugeot 106 Rallye) p.124,50; 8° Gandini An. (Peugeot 205 Rallye) p.127,62; 9° Forti (Radical SR3) p.127,71; 10° Ciccotelli (Fiat 600) p.127,85.

Un importante risultato il quarto posto nella Classifica Assoluta della gara quindi per Antonio Morali, che gli ha consentito di conquistare il primo gradino del podio sia nella Classifica Generale del gruppo E2SC che nella Classe 1400, al termine di una gara abbastanza travagliata che l’ha visto, nella prima manche, protagonista di un’uscita di strada e costretto al ritiro, (ma fortunatamente con la sola conseguenza di leggeri danni a un flap anteriore),  per un po’ d’olio perso da un’altra vettura. Nella seconda manche, per l’abbattimento di un birillo è stato penalizzato di 10 secondi, ma nella terza manche tutto è andato abbastanza bene ed è riuscito ad ottenere un ottimo risultato, di buon auspicio per il prosieguo della stagione appena iniziata.

Intanto l’organizzatore “Ausonia Promosport” ed il Gruppo Piloti Civitavecchia hanno iniziato i preparativi per l’allestimento della sesta edizione dello Slalom Civitavecchia Terme Traiane, previsto in Calendario Sportivo Nazionale il prossimo 24 giugno sul consueto tratto di tre chilometri della Strada Provinciale 7B “Sassicari” . Un’iniziativa importante per il territorio, considerando la risonanza turistico-sportiva di questo tipo di eventi. Ed infatti, al fine di iniziare a mettere a punto la complessa macchina organizzativa di questa manifestazione, nei prossimi giorni sarà richiesta all’Ufficio Sport del Comune di Civitavecchia la convocazione di un’apposita Conferenza dei Servizi, in cui saranno esaminate le varie problematiche da affrontare e risolvere per la migliore riuscita di questo evento sportivo che è giunto alla sesta edizione e che, riprende una gloriosa tradizione sportiva iniziata nel 1983 con la Cronoscalata che all’epoca si svolgeva sulla strada Braccianese Claudia.

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La Garmin Marine Roma per 1, 2 e Tutti celebra i suoi vincitori

La Garmin Marine Roma per 2 si conclude nella notte buia di domenica a Riva di Traiano. Alle 3.35 taglia il traguardo il bianco ed enorme scafo di Michele Cassano, l’Open 60 My Way. Cassano era stato preceduto, seppur di poco, dal Comfortina 42 Lady Blue di Oscar Campagnola, che aveva passato la linea di arrivo alle ore 1.07. «Abbiamo riservato loro un’accoglienza ancor più calorosa – spiega il presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino – perché qui alla ‘‘Roma’’ l’arrivo dell’ultimo concorrente è festeggiato come e più del primo. Ed inoltre conquista di diritto l’importantissimo titolo di ‘‘Vagabondo del Tirreno del Sud’’, fino ad oggi appannaggio del nostro decano dei solitari Oscar Campagnola. Sembra una battuta ma non è così. Al traguardo, negli anni, abbiamo visto fior di professionisti concludere il percorso estremamente provati. La loro considerazione è stata unanime. È più facile in Oceano. Qui non si dorme mai». (Agg. 18/4 ore 17.44 SEGUE)

LE PREMIAZIONI – In Piazzetta dei Marinai, alle 12, l’affollatissima premiazione. Standing ovation, ovviamente, per i solitari: innanzitutto per Andrea Fantini, Vincitore della Coppa Challenge dedicata a Paolo Venanzangeli, messa in palio da Cino Ricci, Giulio Guazzini e Luigi Aldini, per l’eccezionale performance che lo ha portato al secondo posto assoluto, e poi anche per Oscar Campagnola e Michele Cassano, i due solitari che hanno finito per ultimi la corsa, vincendo la loro personale sfida contro freddo, caldo, fatica, sonno, vento forte e, soprattutto, l’odiata bonaccia. Grandi applausi anche per l’assente Alberto Bona che ha gentilmente concesso il bis vincendo questa corsa per la seconda volta consecutiva: lo scorso anno in solitario con Magalè, quest’anno in doppio con Oris D’Ubaldo su Aigylion in IRC e in ORC. È invece il Comet 38 S Scricca, con a bordo Ciccio Manzoli e Leonardo Servi a trionfare in reale nella Roma per 2 precedendo il GS 34 Aigylion, dell’armatore Paolo Sanguettola, Prospettica, il Comet 41 S con Giacomo Gonzi e Marzio Dotti, e aggiudicandosi la grande ‘‘Coppa dell’Ammiraglio’’. Per Oris D’Ubaldo «una vittoria che mette allegria, specie se arriva alla prima uscita importante della nostra barca. Regata perfetta, così come il meteo, grazie anche alle scelte oculate e vincenti della Direzione di Corsa». Nella Garmin Marine Roma per Tutti, il rating ha penalizzato enormemente il vincitore il tempo reale Endlessgame. A vincere la Coppa Don Carlo è stato O’ Guerriero Comet 41S degli armatori Ciofani e Gallelli, che corre sotto i colori dell’ASD Anemos, che vince anche in ORC. Il Team è condotto da Maurizio D’Amico, skipper in questa regata, che gareggia in un’ottica finalizzata al Campionato Italiano Offshore. Nella sua scia Muzika2, X-442 di Simone Taiuti. Il terzo gradino del podio cambia tra IRC e ORC. In IRC ha accolto l’equipaggio di Andromeda, Elan 400 di Michele Manzoni, mentre in ORC la medaglia di bronzo è andata al J122 Vai Mo’, di Vincenzo De Falco. Nella Riva per Tutti il Sydney 39 Sir Biss di Giuliano Perego conferma la sua vittoria anche in tempo compensato in IRC e ORC. Lo seguono Il Bavaria 36 Gastone di Sandro Spallotta, e il Sun Odyssey 42P della Peeparrow Ent di Massimo Romeo Piparo. (Agg. 18/4 ore 18.16 SEGUE)

IL COMMENTO FINALE DEL PRESIDENTE DEL CNRT FARASSINO – «Un’edizione complicata – conclude il presidente del CNRT Farassino – nella quale per la prima volta in 25 anni abbiamo dovuto rimandare la partenza. Ringrazio tutta l’organizzazione che ha dato il massimo, il porto con i suoi ormeggiatori e la torre, la Guardia Costiera e la Polmare e il nostro title sponsor, la Garmin Marine Italia». (Agg. 18/4 ore 18.47)

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La Snc affonda, la Roma Nuoto emerge

di MATTEO CECCACCI

Terzo stop consecutivo per la Snc Enel Civitavecchia che, nel match valevole per la 4^ giornata di ritorno del campionato di pallanuoto maschile, ha ceduto nettamente con il risultato di 10-6 alla Roma Nuoto capolista. Una gara negativa per i rossocelesti che, al di là della supremazia delle calottine capitoline, si sono visti chiaramente sfavoriti sul fronte arbitrale: sono tanti, infatti,  gli episodi e le azioni da rivedere, a partire dal pugno rifilato dallo scorretto classe 2000 Michele De Robertis, che al 5’ del terzo periodo ha provocato una piccola ferita a capitan Romiti, che solo i due arbitri Barletta e Pascucci incredibilmente non hanno visto e sanzionato; ma andiamo con ordine. I primi 8’ si aprono con le marcature ospiti, grazie ai sigilli dei più giovani della rosa di coach Gatto: il 2001 Faraglia e il 2000 Narciso. In mezzo la rete del mancino Castello per il parziale 1-2. La seconda frazione vede appena dopo 1’ il gol del momentaneo pareggio del difensore Muneroni a cui risponde subito De Robertis che apre di lì in poi un tris fulmineo con i sigilli di Narciso, per la sua personale doppietta, Moroni e Africano. All’intervallo lungo il tabellino dice 2-6.  Al rientro in vasca partono bene ancora una volta i giallorossi che dopo 20’’ fanno centro con De Robertis, a cui risponde la doppietta del serbo Bogdanovic per il 4-7, ma a 30’’ dalla fine l’esperto Camilleri porta i suoi sul +4 per un parziale di 2-2.  Gli ultimi 480’’ vedono ancora una volta ben quattro gol, ma a cominciare nel migliore dei modi questa volta sono i locali con Caponero, che però viene immediatamente raggiunto da Camilleri. A 25’’ dal termine Bogdanovic mette a segno la sua tripletta personale per il 6-9, ma agli sgoccioli succede qualcosa di incredibile che ha a che fare col passato: Calcaterra segna il rigore, tra l’altro molto discutibile, a 5’’ dalla fine ed esulta così tanto da attizzare dopo il fischio finale un faccia a faccia tra le due dirigenze. Pagliarini espulso e Romiti chiedono spiegazioni ai direttori di gara, Calcaterra cammina disinvolto con un sorriso ironico non consapevole però del risultato dell’andata e l’intero PalaGalli non può che rimanare sconcertato e allibito dinanzi a tanta scorrettezza da parte dei giocatori della Roma, in particolare dei più piccoli. Ai rossocelesti ora non rimane che pensare all’ostica trasferta col Cesport nel capoluogo campano per trovare una vittoria che manca ormai da ben tre settimane. Attualmente la classifica vede proprio i giallorossi al comando con 35 punti, il Salerno a 34, il  Latina a 32 (9-9 col Pescara) e la Snc quarta a quota 28, a +7 dagli abruzzesi. «Non è più forte di noi – commenta il tecnico Pagliarini al termine della gara – ma faccio i complimenti alla Roma Nuoto perchè ha meritato. Eravamo carichi, ma poi l’approccio alla gara ci ha un po’ condizionato. L’atteggiamento degli arbitri ci ha penalizzato molto, hanno cambiato il modo di fischiare e questo non va per niente bene».

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''Mensa scolastica e scuolabus, la determina non segue l’equità sociale''

S. MARINELLA – «Non segue l’equità sociale la determina del commissario prefettizio, che aumenta senza mezzi termini i costi per i servizi di mensa scolastica e scuolabus». A dirlo è l’ex delegato al bilancio Emanuele Minghella, che critica senza mezzi termini l’atto emesso dal commissario governativo, che di fatto è una vera e propria mazzata per i genitori dei ragazzi che frequentano i plessi scolastici cittadini. “Chi ha due figli ed oltre è penalizzato – prosegue Minghella – perché raddoppiano i costi per la famiglia. Capisco che era impossibile continuare con tariffe che erano al di sotto della normalità, visto che nei comuni limitrofi i costi per questi servizi sono molto più alti, però andava fatta un’operazione che avrebbe dovuto prevedere aumenti progressivi a scalare in base al numero dei figli. Le tariffe dello scuolabus sono particolarmente alte, molto più di Civitavecchia e Tolfa. Chiaramente il commissario intende far cassa per equilibrare il bilancio, ma così non c’è equità sociale”. I servizi a domanda individuale infatti sono, per il 60 per cento a carico del Comune, il resto a carico dei genitori. “Comunque sia – conclude Minghella – queste tariffe vanno ritoccate e se saremo noi a governare lo faremo”. A fare due conti matematici su questi rincari e il responsabile cittadino del M5S Massimo Padroni che dice. “In pratica, una famiglia con reddito nella fascia isee da 10mila a 20mila euro e con due figli, ipotizzando 175 giorni di scuola a tempo pieno, passa da 880 euro a 1.585 euro, 704 euro d’aumento, che corrisponde all’ottanta per cento. Oltretutto – prosegue Padroni – la ex giunta di architetti, ha costretto alcune famiglie a servirsi dello scuolabus, data la chiusura per negligenza della scuola Vignacce e dopo non aver onorato la parola data di esonerare i genitori dei ragazzi che frequentavano quel plesso dalla spesa, ora gliela triplicano”. Sulla questione intervengono diverse forze politiche locali. La leader del movimento Cuori Santamarinellesi Giorgia Mulargia afferma. “La cosa che mi stupisce di più, è che la scuola Vignacce è stata chiusa, ed anziché dare il servizio di scuolabus gratuito a tutti i bimbi iscritti, li ha prima trasferiti nelle altre scuole di Santa Marinella ed ora, non solo devono pagare il servizio, ma addirittura anche con queste cifre, sono disgustata”. Anche il dottor renzo Barbazza, esponente del movimento Santa Marinella Bene Comune dice la sua. “Siamo arrivata all’assurdo – spiega il medico – i bambini e i loro genitori sono stati penalizzati due volte. La prima per essere costretti a dover lasciare la scuola del loro quartiere e poi perché, dovendo utilizzare gli scuolabus, si vedono obbligati a dover sborsare cifre pazzesche».

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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San Paolo ferma la corsa della Stemar 90

di ALESSIO ALESSI

Settima giornata di ritorno amara per la Cestistica Civitavecchia, superata 77-58 sul parquet del San Paolo Ostiense. Una sconfitta che fa scendere la Stemar 90 dal secondo al sesto posto in classifica. Mercoledì al PalaRiccuci il recupero contro la capolista Stella Azzurra, un successo potrebbe riportare i rossoneri in seconda piazza, proprio alle spalle di Viterbo. (Agg. 26/02 ore 10.50 SEGUE)

LE PAROLE DI COACH CECCHINI – Della debacle in terra romana, ha parlato coach Lorenzo Cecchini: "Un punteggio bugiardo: al termine dei primi due quarti meritavamo di stare avanti. Abbiamo difeso bene di squadra, ma paradossalmente subìto l'uno contro uno, dico paradossalmente in quanto i mismatch erano a nostro favore. Abbiamo faticato a segnare con i lunghi, dando poi il la alla transizione di San Paolo, ciò anche a causa di un arbitraggio troppo permissivo che ci ha penalizzato sotto il loro canestro. I capitolini hanno comunque fatto una buona gara, con ottime percentuali dalla distanza. La cosa che più mi conforta è aver visto la mia squadra viva". (Agg. 26/02 ore 11.22 SEGUE)

 I TABELLINI

Parziali: 18-18, 19-18, 22-9, 18-13.

San Paolo Ostiense: Melegoni 12, Pioggiarella n.e., Miscione 10, Loi 4, Sernicola 0, Tocci 0, Giannini 25, Garofolo 12, Conte R. 9, Conte F. 0, Polselli 2, Cocchi 3. Coach: Colella.

Cestistica Civitavecchia: Campogiani 4, Bezzi 5, Bencini n.e., Bottone 12, Gianvincenzi 3, Profumo D. 0, Morrison 13, Profumo N. n.e., Dieye 0, Pebole 11, Spada 3, Cattaneo 7.0 Coach: Cecchini. (Agg. 26/02 ore 11.32 )

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