''La cooperativa  Alfa non si tocca'' 

ALLUMIERE – «Giù le mani dalla Cooperativa Afa: proclamato lo stato di agitazione». Comincia così la nota con cui il sindacato Ugl difende i lavoratori della Coop. Sociale Cristiana Alfa e attacca l’amministrazione comunale di Allumiere che «invece di aiutare Alfa l’affossa». «Dopo essere stata in tutto questo tempo in religioso silenzio per tutelare tutti i lavoratori della storica Cooperativa Alfa di Allumiere, oggi non ci sono più le ragioni di tanta premura – scrive la responsabile dell’Ugl, Fabiana Attig – l’attuale maggioranza del Comune di Allumiere per nome e per conto del sindaco Pasquini ha intrapreso una lunga demolizione di Alfa. Oggi siamo arrivati al punto che la stessa trovatasi in fortissima difficoltà finanziaria nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, grazie soprattutto ad una gestione poco accorta, non certo dei soci lavoratori, anziché trovare una amministrazione solidale a tutela e salvaguardia dei posti di lavoro e delle categorie protette trova in essa il suo peggior nemico. Per questi ed altri motivi l’Ugl che rappresenta la maggioranza dei lavoratori della Cooperativa Alfa, ha proclamato lo stato di agitazione e la conseguente programmazione di sciopero». La Attig spiega: «Lo strappo si è consumato dopo il diniego del sindaco alla nostra richiesta di intervento di pagamento sostitutivo in base all’art.30 Dlgs 50/2016 direttamente ai lavoratori di Alfa delle retribuzioni arretrate» e che l’istanza dell’Ugl è scaturita «a seguito di un protratto inadempimento nel pagamento degli stipendi da parte della Cooperativa Alfa Arl verso tutti i lavoratori, relativamente alle mensilità dei mesi di dicembre 2017, gennaio, febbraio, marzo e aprile 2018. Insolvenza, questa, dovuta principalmente al debito che il Comune di Allumiere ha nei confronti della Cooperativa Alfa con ben 8 fatture scoperte per un ammontare di 7 mesi di mancato pagamento e di circa 28 mila euro di crediti da incassare. Somma largamente sufficiente nel ripianare tutti gli emolumenti dei soci lavoratori». La responsabile dell’Ugl Fabiana Attig sottolinea che: «La scelta del sindaco non è stata quella di tutelare i lavoratori tanto meno le categorie protette, ma quella di aggravare maggiormente la già precaria situazione della onlus. Infatti la grave situazione debitoria in cui versa la Alfa Cooperativa Sociale Cristiana A.R.L, verso l’Agenzia dell’Entrate e stata fatta recapitare al Comune, in quanto stazione appaltante, intimando al Sindaco in qualità di terzo, il termine di 60 giorni dalla ricevuta notifica di versare tutte le somme maturate dal debitore presso le casse della stessa Agenzia delle Entrate. Non è bastato al sindaco revocare l’appalto su due piedi alla Cooperativa, bisognava farla soccombere. In barba alla normativa vigente, alle istanze della scrivente organizzazione, presuntuosamente continua a tenere bloccate le numerose fatture emesse dalla Cooperativa, con la scusa del pignoramento e magari già versate nelle casse dell’Agenzia delle Entrate anticipando così di gran lunga i termini dei 60 giorni. Ci auguriamo che il consiglio comunale possa far luce su tale comportamento andando a verificare se l’azione del Sindaco ricada nelle piena legittimità. La richiesta fatta dall’Ugl di sostituirsi al pagamento non verrà ritirata perchè ciò è previsto dalla normativa vigente e soprattutto dall’art.30 comma 6 Dlgs 50/2016 che recita: «In caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale di cui al comma 5, il responsabile unico del procedimento invita per iscritto il soggetto inadempiente, ed in ogni caso l’affidatario, a provvedervi entro i successivi quindici giorni. Ove non sia stata contestata formalmente e motivatamente la fondatezza della richiesta entro il termine sopra assegnato, la stazione appaltante paga anche in corso d’opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all’affidatario del contratto ovvero dalle somme dovute al subappaltatore inadempiente”. Contrariamente la scrivente organizzazione non intende più sottacere a tale invadenza di competenze e meschini comportamenti. Sono state infatti violate tutte le procedure sindacali previste dal CCNL di riferimento a cominciare dall’art.37. Ci sono stati diktac arbitrari su alcuni aumenti di parametri orari di alcuni lavoratori in palese conflitto di interessi con la pubblica amministrazione e senza che questo passasse per l’organizzazione sindacale. La recente aggressione nei confronti della RSA sindacale è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Se il sindaco Pasquini intende proseguire su questa direttiva di discriminazione politica, sappia che l’UGL non arretrerà di un solo centimetro e che questo è solo l’inizio». (Rom. Mos.)

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Turismo ed occupazione: gli Ncc alzano la voce

CIVITAVECCHIA – Gli Ncc locali non ci stanno. Il blitz dei giorni scorsi a largo della Pace da parte di Polizia, municipale, Polstrada e Polizia di frontiera è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, portando a galla una serie di problemi e criticità mai risolte. “Le contravvenzioni elevate sono state solo due – hanno spiegato – e come già avvenuto centinaia di volte verranno annullate dal Giudice di Pace”. Quella che viene contestata, come hanno ricordato gli operatori, “è la legge 29 quarter, sospesa da anni – hanno spiegato – cioè il ritorno e partenza obbligatorio dalla rimessa. Noi parcheggiamo i mezzi nelle rimesse e parcheggi privati che paghiamo e ci rechiamo a largo della Pace solo dopo aver ricevuto richiesta del tour operatore”. Peccato che, una volta arrivati, ai  van viene impedita la sosta e la fermata anche temporanea a largo della Pace. E non è l’unico problema. Nonostante i milioni di crocieristi che scalano ogni anno il porto, “le licenze di noleggio con conducente rilasciate da questo comune – hanno aggiunto – si contano sulle dita di una mano. L’amministrazione è interessata solo a far cassa con i propri bus, cercando in ogni modo di portare i turisti alla stazione con 2 euro, invece di incentivarli a rimanere e godere delle bellezze locali. Che bel progetto turistico che abbiamo”.

La situazione rischia di esplodere. “Il Comune impedisce di lavorare a famiglie civitavecchiesi – hanno aggiunto – ostacolandoci più di quanto anche al peggior nemico si potrebbe fare”. Parlano di “persecuzione” e di “ostracismo immotivato” da parte della Polizia locale e tornano a chiedere al Pincio di provvedere ad individuare degli stalli per la sosta temporanea dei mezzi, per poter caricare i crocieristi. “Intanto dal prossimo blitz – hanno sottolineato – provvederemo a denunciare il Comune per i mancati introiti derivanti dai fermi inutili e per le spese legali. È già successo, anche a Roma, e i comuni sono stati costretti a pagare centinaia di migliaia di euro”. Anche l’Authority è nel mirino, perché mentre a Livorno, ad esempio, è stato trovato un accordo per far sostare taxi e Ncc sotto bordo per contrattare direttamente con i clienti, la stessa cosa non avviene a Civitavecchia. Gli animi sono esasperati e a largo della Pace, nonostante i proclami, un’altra stagione è nel vivo nel pieno caos.         

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Il senatore Francesco Battistoni (FI) a Tidei : ''I parlamentari  del territorio non sono stati invitati''

S. MARINELLA – «Noto con stupore, ma forse non dovrei, che il candidato Tidei a distanza di cinque giorni non riesce ancora a comprendere lo scambio intercorso fra noi, che pensavo fosse finito con il suo doveroso silenzio». Il senatore di Forza Italia, Francesco Battistoni, attacca senza mezzi termini il candidato sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei (Pd). «Per correttezza di informazioni – afferma il senatore Battistoni – riporto integralmente la risposta inviata a quanto obiettato dal candidato. Approfitto, invece, per ribadire, ancora una volta, quanto detto subito dopo l’evento tenutosi presso il Castello di Santa Severa, nonostante, si sa, non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire: ovviamente, lungi da me contestare la presenza del Presidente Zingaretti all’evento, piuttosto, stride con l’intento di dare lustro all’iniziativa la strumentalizzazione di quest’ultima a fini elettorali, mettendo in scena una passerella elettorale del solo candidato sindaco Tidei, oltre, in maniera marginale, ma non troppo, il mancato rispetto del «protocollo istituzionale», per cui non è stato fatto pervenire alcun invito ai rappresentanti del territorio attualmente in Parlamento». «Il buon Tidei – aggiunge Battistoni –  oltre a bisticciare con la logica e con i numeri, si comporta come quegli stolti a cui indichi la luna ed indugiano a guardare il dito. La sua sterile quanto banale replica, infatti, non solo non tiene conto del recente risultato politico nel Paese e nel territorio che gli compete, ma è finanche priva di senno ed opportunità, poiché il frastornate esito elettorale dovrebbe suggerire quantomeno sobrietà e cautela se non aprire ad una revisione critica ed autocritica sui modi di agire ed operare. Se Tidei non ricorda che il sottoscritto ha ottenuto il 42% dei voti contro il 18% del centrosinistra, con ben quasi 4000 voti a Santa Marinella, non fa nulla, ma se non riesce a capire la lezione del 4 marzo e pensa ancora di poter ingannare  i cittadini con luci, canti e parole di circostanza, vuote quante vane, c’è qualcosa di pernicioso su cui consigliamo caldamente di indagare». «La replica di Tidei è pertanto fuorviante, al limite del ridicolo, – conclude il senatore – poiché volta più a marcare una presenza, a ricordare la propria esistenza, che non a replicare alle mie affermazioni che, per la loro natura, avrebbero meritato ben altri ragionamenti da parte sua e delle spiegazioni diverse, se non delle scuse, a quanto da me affermato. Ma in fondo lo capisco. Quando si è colti sul fatto, è difficile replicare senza prendere ulteriori cantonate. Bisognerebbe tacere, ma una siffatta scelta richiede una serietà di fondo, un modo diverso di intendere la politica e le istituzioni del Paese, di cui, i teatranti della sinistra, sempre in scena con indosso la peggior maschera come l’altra sera a Santa Marinella, non sono portatori. Il loro teatrino non inganna più nessuno. Neanche gli elettori a loro più leali e vicini».

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D’Angelo: ''Peggior assessore degli ultimi vent’anni''

CIVITAVECCHIA – «L’ultima trovata del peggiore assessore degli ultimi vent’anni ha del grottesco: dal 29 marzo (Venerdì santo) al 2 Aprile (Pasquetta), andrà in scena il Festival del cioccolato».

Lo dichiara Stefano D’Angelo che incalza l’assessore al Commercio e al Turismo Enzo D’Antò. «Idea carina, se non fosse per il fatto che i commercianti cittadini subiranno una concorrenza sleale e senza quartiere – spiega D’Angelo – da parte di rivenditori che provengono da tutta Italia proprio nella settimana in cui le vetrine ed i magazzini sono stati riempiti proprio di cioccolata per le festività pasquali. I nostri commercianti, vessati da iniziative a loro avverse e da tasse che insistono addirittura sugli adesivi che espongono in vetrina, ora subiranno un calo delle vendite delle uova di Pasqua, prodotto che, come è noto, si svaluta anche di dieci volte nei giorni immediatamente successivi alla festività».

D’Angelo si rivolge a D’Antò chiedendo come giustificherà «il fatto che tanti cittadini opteranno per gli acquisti presso gli stand che si troveranno su Corso Centocelle e non nei Nostri negozi». D’Angelo si chiede anche se l’assessore «sia ancora in grado di svolgere bene il suo ruolo avendo dimostrato  in ogni occasione di non saper minimamente interpretare le istanze di una categoria – conclude duro – che dovrebbe essere ed è il fiore all’occhiello della nostra città». 

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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D'Ottavio: ''Cozzolino ha perso migliaia di consensi"

Roberto D’Ottavio forte delle 3300 preferenze prese all’ultima elezione al consiglio regionale e dei quasi 1000 voti nella sola Civitavecchia (uno dei dati più alti mai preso da un candidato di un partito di centrodestra alla regionali) torna ad attaccare la maggioranza pentastellata commentando il voto del 4 marzo.

“Il consenso al M5s si riduce – spiega D’Ottavio -, soprattutto a livello locale, eppure il sindaco Antonio Cozzolino, peggior piaga del suo Movimento e per la città, ha ancora ha il coraggio di parlare dopo che ha ridotto Civitavecchia in uno stato indecoroso”.

Il coordinatore locale di Forza Italia sciolina una serie di dati negativi della città come “vedi Enel, capitolo trasparenza, Forno crematorio, comune aperto a pochissimi invece che a tutti, di acqua e di servizi pubblici, o di risanamento delle partecipate, disoccupazione. Ancora, meglio non guardare al porto, ed anche in Enel dove ormai non lavorano quasi più le aziende di Civitavecchia, né guardare ai quartieri con buche e marciapiedi disastrati. Meglio ignorare il decoro urbano, meglio tacere di immigrazione con la giunta di nuovo inginocchiata davanti a Minniti nonostante le proteste di Forza Italia e di tutto il centrodestra che finora hanno sventato l’invasione. Meglio dimenticare il Fondo immobiliare con fantastici alberghi affacciati sul carcere e con sotto (liquami) e sopra (fumo delle navi) tutto l’inquinamento possibile”.

D’Ottavio si dice quindi non sorpreso del “fallimento dei numeri: deve aver  avuto problemi da bambino con la matematica, ed è pure ingegnere. Dice che ha vinto e che si candida perché ha fatto un bel risultato: 32,93% alle politiche, 24,54% alle regionali; per cui 8,5 punti in meno, che politicamente si allargheranno nella forbice comunale”.

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