Pd, Calenda: «La cena con Renzi, Gentiloni e Minniti si farà»

La data sarà spostata rispetto a martedì, ma rimane riservata. L’ex ministro: «Sono molto contento è un gesto di responsabilità di tutti i partecipanti. Bene così. Ottima notizia».

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Salvini: «Pif dice che sono razzista? Quanta ipocrisia, e poi si chiedono perché la gente non vota Pd»

L’attore aveva detto: «In confronto a quelli di oggi, Angelino era Winston Churchill. Io l’ho sempre criticato, ho sempre sospettato per le sue capacità: ora lo rivaluto»

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Pd, Renzi parla di «fuoco amico» Ma apre all’incontro a casa Calenda

L’ex segretario dem è stato invitato a cena con Gentiloni e Minniti dall’ex ministro dello Sviluppo economico: un appuntamento importante per svelenire il clima nel partito

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Orfini: «Sciogliamo il Pd»Zingaretti frena: «Manovra per ritardare il congresso»

Il presidente del partito propone una rifondazione a partire dal nome ma il governatore laziale la considera solo un espediente tattico per evitare il cambiamento

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Nuove deleghe Santa Marinella, Angelo Grimaldi all’Edilizia economica e popolare

S. MARINELLA – Anticipando di 24 ore il compito di rendere pubbliche le deleghe assegnate ai consiglieri comunali e a persone esterne all’amministrazione comunale, il sindaco Tidei ha ufficialmente nominato l’ex assessore della giunta Bacheca Angelo Grimaldi, a delegato all’Edilizia Economica e Popolare. Risulta strano, infatti, che il primo cittadino abbia firmato questo atto proprio a ridosso dell’evento in programma questa mattina nell’Istituto religioso Ancelle della Visitazione dove è in programma una convention del centro sinistra e della coalizione che ha sostenuto il sindaco Pietro Tidei, per relazionare su quanto fatto in questi primi due mesi della nuova amministrazione e per consegnare le deleghe ai vari consiglieri. Secondo le prime indiscrezioni (a parte quella già ufficializzata a Grimaldi), riceverebbero un incarico il consigliere del Pd Pierluigi D’Emilio con delega al Turismo e all’informatica, ad Andrea Amanati il volontariato e l’associazionismo, a Maura Chegia il centro storico, a Paola Fratarcangeli il marketing territoriale, a Fabrizio Fronti il cimitero e il demanio, a Daniela Verzilli la delega alle spiagge, a Patrizia Befani il patrimonio, viabilità e gemellaggi, a Cristiano Degni la Comunicazione, a Alessandro Poleggi la delega alle Problematiche legate all’handicap.

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Ladispoli, opere pubbliche della sinistra: ''Commissione d'inchiesta su teatro, castellaccio e stadio''

LADISPOLI – Stadio, Centro di Arte e cultura e Castellaccio Monteroni. Tre opere molto discusse a Ladispoli sulle quali ha riacceso i riflettori il consigliere di maggioranza di Fratelli d’Italia, Giovanni Ardita. Scatenato il “leone” della destra che attacca duramente la sinistra senza troppi giri di parole. “Come hanno speso i soldi dei cittadini? Su queste opere subito una commissione d’inchiesta”.
Una provocazione o una richiesta che presto si materializzerà? Si scoprirà nei prossimi giorni ma intanto sui social è Ardita show.
“Riguardo al Castellaccio dei Monteroni in 10 anni sono stati istituiti 3 milioni di euro con l'impegno di trasformarlo in un Museo. A luglio sono stato al castellaccio in occasione del memorial di Biagio Tabacchini ed ho riscontrato che la facciata dell'immobile è fatiscente, il pavimento la pareti ed il soffitto sono completamenti grezzi, il tutto sembrerebbe gestito da una fondazione di un ex onorevole Pd”.
Indice puntato anche sul Centro di Arte e cultura. “Secondo punto di cui si dovrebbe occupare la commissione d'inchiesta riguarda i soldi spesi su questa struttura, più di un milione e mezzo per vedere un edificio che non è idoneo nè per un teatro e nè per un cinema”. Infine lo stadio, un’accusa pesantissima a quasi 48 ore dal fischio di inizio della serie D dove la prima giornata di campionato ha messo davanti ai ladispolani l’Avellino. “Per il campo sportivo sono stati spesi più di 2 milioni di euro per un impianto non a norma per la sicurezza, incompleto di una tribuna per gli ospiti e senza una copertura della stessa tribuna, il sole cocente d'estate e le piogge d'inverno sono un vero disagio per i genitori che portano i bambini a giocare allo stadio e una carenza anche per tutti i tifosi che la domenica vanno a vedere la prima squadra”.
Parole, quelle di Ardita, che faranno senz’altro discutere.
 

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L'Università Agraria: ''Metà dei terreni gravati sono in realtà liberi da usi civici''

Un convegno molto partecipato quello che si è tenuto ieri al teatro Buonarroti dal titolo “Usi Civici sblocco possibile ? ” organizzato dall’Università Agraria di Civitavecchia.
L’evento ha visto la partecipazione di tutta la dirigenza dell’Università Agraria locale che è intervenuta con il Presidente De Paolis, il Vicepresidente, l’Assessore Dalmirani, l’avvocato Pucci ed il consulente tecnico Monaci.
Quest’ ultimo ha illustrato la nuova perizia effettuata per conto dell’Università Agraria nella quale si ricostruiscono le vicende storiche della famiglia Guglielmi e dei rapporti intercorsi con l’Associazione Agraria di Civitavecchia.
Nella perizia si arriva alla conclusione che almeno il 50% delle superfici che la sentenza del Commissario agli Usi Civici e la Regione Lazio avevano identificato come interessate da usi civici sono in realtà libere dai gravami civici che attualmente non consentono ai proprietari di disporre liberamente dei propri beni. L’Agraria si è impegnata a trasmettere la nuova perizia al Commissariato agli Usi Civici ed alla Regione Lazio.
Presenti, tra il folto pubblico, il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei che ha rivolto un plauso all’azione dell’ente ed ha consigliato la conciliazione giudiziaria a tutti coloro che , permanendo all’interno delle aree soggette ad uso civico, abbiano dei casi “urgenti “ da risolvere, impegnandosi a sollecitare il gruppo parlamentare del PD ad una iniziativa legislativa.
La rappresentanza dell’amministrazione comunale di Civitavecchia ha annunciato che anche il Comune ha commissionato una nuova perizia che inoltrerà al Commissariato agli Usi Civici in vista dell’udienza giudiziaria fissata per il prossimo novembre. «L’amministrazione comunale è diventata parte attiva in questa vicenda – ha spiegato il consigliere comunale Emanuele La Rosa in un comunicato stampa fiume in cui ha ampiamente criticato l’azione della Regione Lazio sul tema -. Il Pincio continuerà a seguirla e, data l’inadeguatezza dimostrata finora dalla Regione nel gestirla, auspica un atto definitivo da parte del Commissariato agli Usi Civici affinché faccia chiarezza su quali siano realmente le aree urbanizzate vincolate da usi civici. Quando la nuova cartografia sarà pronta, tutti gli Enti coinvolti dovranno collaborare per trovare una soluzione finale e a costo zero per tutti i Cittadini e speriamo che la Regione inizi finalmente a lavorare a favore dei Cittadini e non contro come ha fatto quando emanò la determina del 2013 e per come ha gestito i rapporti con l’amministrazione comunale».
Vittorio Petrelli ed il coordinamento del comitato dei cittadini, pur prendendo atto dei risultati della nuova perizia che smentiscono, almeno parzialmente, la perizia dell’arch. Paola Rossi che ha accertato la presenza degli usi civici su gran parte del territorio di Civitavecchia, hanno ribadito la convinzione della totale erroneità della perizia dell’arch. Rossi. Convinzione suffragata dalla documentazione che hanno avuto modo di acquisire nelle ricerche effettuate.
E’ intervenuto anche l’ing. Andrea Bargiacchi che ha rappresentato come, a seguito del convegno sugli usi civici tenutosi ad inizio luglio, l’ onorevole Alessandro Battilocchio, non presente in sala perché trattenuto presso la Camera dei Deputati per il prolungarsi del dibattito sul Decreto “Milleproroghe”, abbia depositato la scorsa settimana in Parlamento una proposta di legge mirata ad integrare la Legge sugli usi civici 1766/27 prevedendo la possibilità di disporre la cessazione dei diritti di uso civico, e la relativa sdemanializzazione, dei terreni urbanizzati che da almeno trenta anni hanno perduto la vocazione agricola e di quei terreni che, pur non essendo trascorso il termine dei trenta anni, sono stati legittimamente edificati precedentemente all’accertamento dell’esistenza degli usi civici.

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Consiglio, il Pd: "Due grandi assenti: il sindaco Mencarini e la chiarezza"

TARQUINIA – "Nella seduta del consiglio comunale convocato il 13 settembre, per la presa d’atto delle dimissioni presentate dal Sindaco Pietro Mencarini e protocollate in data 3 settembre c’erano due grandi assenti: il sindaco Mencarini e la chiarezza". Immediato il commento della segreteria del partito democratico all'indomani del consiglio comunale sulle dimissioni del sindaco Mencarini.

"Eppure, i consiglieri di opposizione Sandro Celli e Anselmo Ranucci, in nome della cittadinanza, hanno chiesto esattamente e unicamente che la maggioranza facesse chiarezza sulle motivazioni che lo stesso Sindaco definisce “politiche”, – aggiungono dal Pd – le quali lo hanno indotto a lasciare dopo alcuni mesi, la guida dell’amministrazione cittadina. Nel domandare spiegazioni, hanno citato frasi, pronunciate dallo stesso Sindaco dimissionario, che di lusinghiero nei confronti dei membri della sua stessa maggioranza, avevano ben poco e che da sole, sarebbero dovute bastare a suscitare una reazione, un moto di orgoglio, il bisogno di dare giustificazioni plausibili ai cittadini che erano accorsi numerosissimi, se non altro, per aiutarli a capire".

"Invece niente. – tuonano i democrat – Il silenzio di assessori e consiglieri di maggioranza, è stato scrosciante. L’”Orchestrina del Titanic”, forse ammutolita dall’imbarazzo, ha smesso di suonare proprio nel momento in cui aveva il dovere di emettere illuminanti note chiarificatrici. E così, gli unici elementi che si possono correttamente trarre da questa vicenda, sono quelli derivanti dalle dichiarazioni di Mencarini il quale, stufo dell’immobilismo, dell’inimicizia. dell’eccessiva ambizione personale dei suoi amministratori che evidentemente costituiva insormontabile intralcio all’azione di governo, ha dovuto prendere atto dell’impossibilità di amministrare la cosa pubblica e trarne, correttamente, le logiche conseguenze".

"L’imbarazzo, l’incapacità di dare spiegazioni, l’arrancare del presidente del consiglio sul crinale di argomentazioni speciose (Tutti colpevoli, nessun colpevole), – conclude il Pd – forse sono più eloquenti di mille chiarimenti politici. Forse, il momento di voltar pagine è arrivato prima di quanto chiunque si sarebbe aspettato, ma sarà la data del 23 settembre, giorno in cui le dimissioni di Pietro Mencarini diverranno irrevocabili, che ce lo dirà con assoluta certezza". 

 

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Tarquinia, Aldo Cecconi si è dimesso dal direttivo del Pd

TARQUINIA – Aldo Cecconi lascia il direttivo del Partito democratico di Tarquinia. Lo annuncia il segretario del Pd Armando Palmini spiegando che la decisione è stata presa nel corso dell’ultimo incontro che si è svolto lunedì.
«Nella seduta del Comitato direttivo del PD circolo di Tarquinia che si è svolta alle ore 17,30 del 10 Settembre – spiega Palmini – il membro del direttivo Aldo Cecconi, a seguito delle polemiche scaturite da alcune  esternazioni sui social, ha rassegnato le proprie dimissioni, ha esternato il proprio rincrescimento per aver messo il partito in difficoltà ed il proprio dispiacere personale per aver dato respiro ad un’inutile diatriba. La segreteria, dopo un confronto, ha preso atto delle dimissioni di Aldo Cecconi». Le esternazioni riguardano risposte ad alcuni commenti seguiti, sui social, alle dimissioni del sindaco Pietro Mencarini.

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