Il Comune e la Frates di Pescia Romana ad Amatrice

MONTALTO DI CASTRO – Una giornata all’insegna della solidarietà quella trascorsa domenica dall’amministrazione comunale e da una delegazione della Fratres di Pescia Romana. Il presidente Oliviera Lombardi insieme al sindaco Sergio Caci, all’assessore Corona, alla delegata all’agricoltura Goddi, e un gruppo di volontari Fratres hanno incontrato i rappresentati delle Avis di Amatrice, Fara Sabina e Latina per offrire la loro vicinanza a una cittadina che tanto ha sofferto, ma che tanto ha saputo impegnarsi per ricominciare.
I donatori hanno compiuto un gesto di generosità, offrendo alla popolazione di Amatrice i prodotti tipici locali di Montalto di Castro e Pescia Romana. «Siamo molto vicini alle persone di Amatrice – ha detto il presidente della Fratres Oliviera Lombardi –. In passato, durante la prima emergenza, avevamo già donato computer, stampanti e toner. Consegniamo oggi i prodotti della nostra terra alla Croce Rossa che provvederà a distribuirli alla popolazione». 
La delegazione di Montalto di Castro ha partecipato alla Santa Messa, poi si è recata nel centro commerciale della cittadina, dove ad attendere il sindaco Caci c’era il referente locale dell’Avis. Durante la lunga visita, il primo cittadino ha incontrato il vescovo di Rieti, Mons. Domenico Pompili e ha ricevuto la vista del consigliere regionale Sergio Pirozzi.
«Siamo tornati a casa con un cuore più grande e un’azione concreta – ha detto il sindaco Sergio Caci – contribuendo a fare shopping nei negozi e offrire così il nostro apporto alla crescita economica di Amatrice. Grazie alla Fratres di Pescia Romana per il suo aiuto alla popolazione».
La giornata si è poi conclusa al parco comunale, al monumento dedicato alle vittime del terremoto.

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Conte: amministratore "a tempo" della Pas

CIVITAVECCHIA – "La nomina del dottor Vincenzo Conte quale amministratore unico pro tempore della Pas per il tempo strettamente necessario all’individuazione di un nuovo amministratore è stata effettuata nel pieno rispetto della legge". Arriva direttamente da Molo Vespucci la difesa della decisione presa dal presidente dell'Adsp Francesco Maria di Majo – all'indomani delle dimissioni lampo, ed inaspettate, di Andrea Rigoni – di affidare l'incarico a Conte, già direttore tecnico della Port Authority Security.  

E l'Authority cita il D.Lgs. 175/2016 per confermare come non vi sia alcuna incompatibilità nel ricoprire entrambi i ruoli. "L’articolo 11, comma 8, del D.Lgs. 175/2016 stabilisce infatti – hanno sottolineato – che gli amministratori delle società a controllo pubblico non possono essere dipendenti delle amministrazioni pubbliche controllanti o vigilanti. Qualora siano dipendenti della società controllante, in virtù del principio di onnicomprensività della retribuzione, fatto salvo il diritto alla copertura assicurativa e al rimborso delle spese documentate, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 6, essi hanno l'obbligo di riversare i relativi compensi alla società di appartenenza. Dall'applicazione del presente comma non possono derivare aumenti della spesa complessiva per i compensi degli amministratori”. L’ incompatibilità poteva quindi sussistere, come peraltro è stato in passato precisato anche dal Mit, laddove il dottor Conte fosse stato dipendente dell’Autorità di Sistema Portuale, ovvero utilizzando la formulazione della norma sopra richiamata, dipendente dell’amministrazione pubblica controllante".

L'Adsp ha poi precisato come Conte abbia rinunciato ai compensi di amministratore unico "ed è stato espressamente autorizzato dalla propria amministrazione di provenienza, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – hanno concluso – a svolgere l’incarico di amministratore con soli compiti di ordinaria amministrazione, senza retribuzione, per il periodo necessario alla nomina del nuovo amministratore. L’assemblea della Pas aveva infatti anch’essa deliberato di nominare il dottor Conte ad interim".  

Rimangono però i dubbi, al di là del decreto citato relativo tra l'altro al pubblico impiego. Quelli cioè legati al fatto che in una società in house come la Pas amministratore unico e dipendente – come è il caso di Conte già direttore tecnico – difficilmente possono essere la stessa persona, con controllato e controllore che vanno a coincidere, senza più il necessario vincolo di subordinazione. Ma a dirimere questi dubbi, a questo punto, potrebbero essere il collegio dei revisori – al quale poteva essere affidato l'incarico ad interim come già accaduto in precedenza – e la stessa Anac, competente a decidere in questi contesti. 

 
 

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Andrea De Filippis indagato anche per lesioni e falso

CIVITAVECCHIA – È indagato anche per lesioni colpose e falso Andrea De Filippis, il 56enne personal trainer che ha confessato l’omicidio di Maria Tanina Momilia, la commessa di 39 anni trovata cadavere in un canale di Fiumicino. Ma i reati contestati riguardano un altro episodio, quello a seguito del quale l’ex poliziotto è stato congedato, dopo circa 30 anni di servizio.

L’episodio risale ad un paio di anni fa, con De Filippis incolpato del ferimento di un poliziotto per negligenza. E questo poliziotto è in servizio a Civitavecchia. È stato lui a denunciare quanto accaduto alla Procura di Civitavecchia.

Il poliziotto civitavecchiese, infatti, si era recato al poligono di Fiumicino per una esercitazione comandata.

Direttore di tiro, all’epoca, era proprio Andrea De Filippis. In quell’occasione, secondo le ricostruzioni effettuate e le testimonianze degli altri cinque agenti impegnati nell’esercitazione, nessuno era stato dotato degli appositi occhiali, dotazione necessaria di sicurezza. Tanto che, eseguendo proprio un tiro, il poliziotto civitavecchiese si ferì, procurandosi una lesione all’occhio che lo tenne lontano dal servizio per diverso tempo.

Venne aperta quindi un’indagine, oltre all’inchiesta interna. Ci sono voluti un paio d’anni – con il procedimento passato dal sostituto procuratore Bianca Maria Cotronei ad Alessandro Gentile -per l’iscrizione nel registro degli indagati proprio di Andrea De Filippis, che tra l’altro agli inquirenti avrebbe confermato la presenza degli occhiali; circostanza smentita invece dagli agenti presenti. Da qui l’accusa anche di falso.

Per De Filippis anche un provvedimento disciplinare, seguito da una lunga malattia che lo porta quindi ad essere riformato dopo 30 anni di servizio. A quel punto cambia vita e si dedica alle arti marziali, diventando istruttore federale ed insegnante nella palestra di Fiumicino dove, a quanto pare, è stata uccisa Maria Tanina.

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Andre De Filippis indagato anche per lesioni e falso

CIVITAVECCHIA – È indagato anche per lesioni colpose e falso Andrea De Filippis, il 56enne personal trainer che ha confessato l’omicidio di Maria Tanina Momilia, la commessa di 39 anni trovata cadavere in un canale di Fiumicino. Ma i reati contestati riguardano un altro episodio, quello a seguito del quale l’ex poliziotto è stato congedato, dopo circa 30 anni di servizio.

L’episodio risale ad un paio di anni fa, con De Filippis incolpato del ferimento di un poliziotto per negligenza. E questo poliziotto è in servizio a Civitavecchia. È stato lui a denunciare quanto accaduto alla Procura di Civitavecchia.

Il poliziotto civitavecchiese, infatti, si era recato al poligono di Fiumicino per una esercitazione comandata.

Direttore di tiro, all’epoca, era proprio Andrea De Filippis. In quell’occasione, secondo le ricostruzioni effettuate e le testimonianze degli altri cinque agenti impegnati nell’esercitazione, nessuno era stato dotato degli appositi occhiali, dotazione necessaria di sicurezza. Tanto che, eseguendo proprio un tiro, il poliziotto civitavecchiese si ferì, procurandosi una lesione all’occhio che lo tenne lontano dal servizio per diverso tempo.

Venne aperta quindi un’indagine, oltre all’inchiesta interna. Ci sono voluti un paio d’anni – con il procedimento passato dal sostituto procuratore Bianca Maria Cotronei ad Alessandro Gentile -per l’iscrizione nel registro degli indagati proprio di Andrea De Filippis, che tra l’altro agli inquirenti avrebbe confermato la presenza degli occhiali; circostanza smentita invece dagli agenti presenti. Da qui l’accusa anche di falso.

Per De Filippis anche un provvedimento disciplinare, seguito da una lunga malattia che lo porta quindi ad essere riformato dopo 30 anni di servizio. A quel punto cambia vita e si dedica alle arti marziali, diventando istruttore federale ed insegnante nella palestra di Fiumicino dove, a quanto pare, è stata uccisa Maria Tanina.

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Dipartimento di salute mentale: quattro medici sospesi per assenteismo

VITERBO – Quattro medici sospesi per assenteismo. Nella giornata odierna la Procura della Repubblica di Viterbo ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di alcuni dipendenti della Asl, in carico al Dipartimento di salute mentale. La Asl di Viterbo, anche in questo filone di indagine, come nei precedenti, ha fornito la più ampia e totale collaborazione agli inquirenti nel percorso di accertamento e di verifica dei reati contestati.

"Il lavoro svolto dalla Procura della Repubblica nei mesi scorsi è prezioso e irrinunciabile, – affermano dalla Asl – anche perché contribuisce a debellare un fenomeno insopportabile che, per quanto circoscritto, colpisce l’immagine e l’integrità dell’intero sistema sanitario locale.La Asl di Viterbo, proprio per individuare eventuali atteggiamenti deprecabili e non rispettosi della legge, nonché del codice etico del dipendente pubblico, da tempo, ha istituito una commissione ispettiva aziendale e approvato un apposito regolamento, con l’obiettivo anche di accertare e verificare le presenze e le assenze in servizio del personale presente nelle varie sedi aziendali".

"Anche, e soprattutto, a seguito delle comunicazioni odierne della Procura della Repubblica di Viterbo, il lavoro della commissione proseguirà, con ancora più forza e costanza, – affermano dalla dirigenza sanitaria – nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei mesi che verranno e, laddove si accerteranno comportamenti anomali, per i quali si rendesse necessario un approfondimento di natura diversa, si provvederà ad informare gli organi competenti. Così come è avvenuto nel recente passato, la Asl adotterà tutte le misure e i provvedimenti sanzionatori previsti dalla legge, fino al licenziamento. È un atteggiamento rigoroso e irrinunciabile, che l’azienda deve, prima di tutto, ai suoi cittadini assistiti, ma anche a tutti quei dipendenti che, giustamente indignati insieme a questa direzione, oggi si sentono ulteriormente colpiti personalmente nella loro dignità e professionalità".

 

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Dipartimento di salute mentale: quattro medici sospesi per assenteismo

VITERBO – Quattro medici sospesi per assenteismo. Nella giornata odierna la Procura della Repubblica di Viterbo ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di alcuni dipendenti della Asl, in carico al Dipartimento di salute mentale. La Asl di Viterbo, anche in questo filone di indagine, come nei precedenti, ha fornito la più ampia e totale collaborazione agli inquirenti nel percorso di accertamento e di verifica dei reati contestati.

"Il lavoro svolto dalla Procura della Repubblica nei mesi scorsi è prezioso e irrinunciabile, – affermano dalla Asl – anche perché contribuisce a debellare un fenomeno insopportabile che, per quanto circoscritto, colpisce l’immagine e l’integrità dell’intero sistema sanitario locale.La Asl di Viterbo, proprio per individuare eventuali atteggiamenti deprecabili e non rispettosi della legge, nonché del codice etico del dipendente pubblico, da tempo, ha istituito una commissione ispettiva aziendale e approvato un apposito regolamento, con l’obiettivo anche di accertare e verificare le presenze e le assenze in servizio del personale presente nelle varie sedi aziendali".

"Anche, e soprattutto, a seguito delle comunicazioni odierne della Procura della Repubblica di Viterbo, il lavoro della commissione proseguirà, con ancora più forza e costanza, – affermano dalla dirigenza sanitaria – nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei mesi che verranno e, laddove si accerteranno comportamenti anomali, per i quali si rendesse necessario un approfondimento di natura diversa, si provvederà ad informare gli organi competenti. Così come è avvenuto nel recente passato, la Asl adotterà tutte le misure e i provvedimenti sanzionatori previsti dalla legge, fino al licenziamento. È un atteggiamento rigoroso e irrinunciabile, che l’azienda deve, prima di tutto, ai suoi cittadini assistiti, ma anche a tutti quei dipendenti che, giustamente indignati insieme a questa direzione, oggi si sentono ulteriormente colpiti personalmente nella loro dignità e professionalità".

 

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Fine settimana amaro per le giovanili del Crc

Tre sconfitte in altrettanti incontri, ma accompagnate anche da indicazioni positive. 
Non è stato un weekend proficuo per le formazioni giovanili del Crc. Ecco il prospetto della settimana. 
Seconda sconfitta per l’under 14 che sabato scorso ha perso contro la Nuova Rugby Roma giocando una partita sotto tono e con poca concentrazione. 
I ragazzi di Alessandro Crinò e Fabrizio Regina hanno subito il gioco degli avversari e non sono riusciti a reagire. I coach sono comunque pronti per continuare a lavorare con il massimo impegno. #NONSIMOLLA 
Partita intensa e impegnativa domenica scorsa per la nostra under 16 che, contro l’ Arnold Rugby, a discapito di un risultato finale negativo, ha dimostrato, soprattutto nel primo tempo, un agonismo ed una crescita di gioco ragguardevoli, come ha sottolineato l ‘allenatore Luca Zaccaria. 
Il calo di prestazione, in parte fisiologico, nella seconda parte della gara, è costato alla compagine Crc/ Villa Pamphili l’esito di una partita che comunque fornisce ottimi spunti di lavoro per gli allenatori Maddaloni e Zaccaria.
Ed ora spazio ai più grandi. Primo match della stagione per la nostra under 18 che ha giocato contro Roma Legio XV sula campo amico del Moretti della Marta, perdendo un incontro per 17-47.
Il CRC è partito subito forte e dopo pochi minuti è passato in vantaggio ed ha avuto la meglio con mischie ordinate. Nel corso del primo tempo ha subito il ritorno della Roma Legio XV che ha terminato il tempo in vantaggio.( 10-14).( foto allegata della partita CRC/ Roma Legio XV). 
Nella seconda parte della gara gli ospiti sono andati ancora in meta. Buona, in definitiva, la prestazione del collettivo, con qualche lacuna tecnica che non ha permesso ai ragazzi di Moretti e Montana Lampo di vincere la partita, pur mostrando buoni spunti per il lavoro futuro del gruppo .
Iniziativa. E infine fari puntati sull’attività di promozione del rugby domenica 7 Ottobre. 
Il CRC presente a Santa Marinella, nel contesto della Giornata Ecologica, con lo stand “Giocando Divertendosi”, gli allenatori, lo staff e i volontari hanno fornito tutte le informazioni e far divertire i bambini, approcciandoli alla pratica della palla ovale.

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Progetto Sprar: Onda popolare analizza il flop

CIVITAVECCHIA – "Il progetto Sprar per i migranti con richiesta d’asilo non decolla. Il bando di gara finalizzato all’accoglienza nella nostra città di 194 persone ripartite in tre tempi è andato deserto. Nessuna associazione vi ha partecipato. Risulta infatti che importanti Associazioni di volontariato attive in tutto il territorio nazionale ed in altri comuni del comprensorio, pur in collaborazione con altre associazioni umanitarie, sono state costrette a rinunciare a parteciparvi a causa di varie difficoltà ed incoerenze riscontrate nei parametri della gara stessa. Infatti il progetto messo a gara, finanziato con tre milioni di Euro da parte dello Stato, è stato ritenuto dalle Associazioni, che si occupano anche della gestione dei centri di accoglienza e Sprar, economicamente non conveniente visti i prezzi previsti nel Bando. Casualità o volontà deliberata per rendere tutto, in aggiunta alle politiche condotte, più difficile? Certo è che appaiono evidenti alcune criticità che lasciano quantomeno esterrefatti:
– impossibilità di reperire in Città (!) proprietari di alloggi disposti ad affittarli per tale tipo di destinazione;
– previsti costi per il personale specializzato da assumere per la fornitura del servizio, non allineati ai parametri minimi dei contratti nazionali;
– determinazione del Ministero dell’Interno, diretto dal leghista Matteo Slavini, di ridurre drasticamente la diaria destinata ad ogni richiedente asilo da Euro 35,00 ad Euro 22,00.
Quello che fa maggiormente riflettere è la tenaglia rappresentata, da un lato, dalla mancanza di abitazioni e dall’altro dalle scelte politiche dell’attuale Governo.
Sul primo, stupisce ed addolora che a Civitavecchia non si sia trovato alcun cittadino disposto a mettere a disposizione un proprio immobile a canone determinato. Dove è andata a finire la città dalle tradizioni solidali? A quanto sembra quindi, spira proprio una brutta aria, alimentata dalla paura della diversa provenienza e dall’insicurezza che hanno fatto breccia. Lascia riflettere il fatto che certi partiti razzisti, sovranisti e populisti, evidentemente soddisfatti dell’esito della Gara, stanno conducendo anche la nostra città come la nazione, verso i peggiori sentimenti che rischiano di consegnarci ad epoche buie già in passato rivelatesi dannose per l’umanità.
Per ciò che riguarda le scelte politiche, il quadro sopra delineato non cambia, anzi. La Lega ed i 5 Stelle sono al Governo proprio perché stanno cavalcando i peggiori istinti del momento. Sentimenti che hanno fatto breccia in milioni di cittadini immersi nel mare delle difficoltà quotidiane, sfruttate da quei partiti che così hanno conquistato il consenso, mescolandosi poi in un calderone dove ognuno afferma il contrario dell’altro ma resta unito pur di gestire il potere. Certe espressioni negative, proferite anche da esponenti di tali partiti, rivolte ad esseri umani che fuggono da guerre, povertà, persecuzioni e disastri ambientali, sono emblematiche di come l’attuale fase storica sia caratterizzata dalla volontà di erigere steccati piuttosto che accogliere, comprendere, solidarizzare. Al contrario noi riteniamo che è proprio la ricerca di solidarietà che fa crescere ed emancipare il popolo al di là di inumane e fuorvianti contrapposizioni.
Alla base di questa deriva pericolosa, noi rintracciamo la mano del capitalismo che trova la sua genesi nella prevaricazione del potente sul più debole e tanto infido da mistificare la realtà facendo passare le vittime per carnefici. Non sono, infatti, l’ingiusto ordine economico mondiale, la supremazia delle grandi potenze, lo sfruttamento di esseri umani ed ambiente ad essere messi sul banco degli imputati bensì chi ne è vittima.
Se, come Sinistra, non sapremo recuperare i nostri valori ideali, sociali ed umanitari, affermandoli in ogni luogo, ci aspetteranno decenni di sofferenze se non peggio".

Associazione politico culturale Onda popolare

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Mecozzi: ''Aurelia, viabilità ad alto rischio''

CIVITAVECCHIA – «Non ci stanno gli abitanti di Aurelia «di fuori» e mi riferisco a quelli domiciliati lungo la Statale Aurelia, ad essere nuovamente esclusi dal progetto viabilità appena comunicato da questa Amministrazione». È quanto dichiara il consigliere comunale Mirko Mecozzi, parlando di «promesse e i numerosi incontri svoltesi nel recente passato tra i cittadini ed i rappresentanti dell’amministrazione comunale circa le criticità riscontrate sulla Statale Aurelia».

Secondo Mecozzi sarebbero giunte di nuovo le ormai classiche fumate nere del nulla di fatto ed i cittadini ormai esasperati proprio non ci starebbero ad accusare il colpo. «Quello che più li preoccupa da tempo, è il traffi co indiscriminato dei mezzi pesanti da e per il porto che utilizzano la Statale Aurelia come direttrice principale di scorrimento infi schiandosene delle norme più banali del codice della strada eludendo i cartelli di segnaletica, tra l’altro recentemente rimossi da chi? – si domanda Mecozzi – che invitano i mezzi pesanti ad utilizzare strade alternative alla Statale, ed in particolare la bretella Porto, ma soprattutto ignorando i limiti di velocità imposti dal Codice della strada e chiaramente riportata sui cartelli della segnaletica verticale presenti sulla banchina». «Queste criticità determinano giornalmente un pericolo costante per la sicurezza di tutti quei cittadini che come detto abitano lungo il tracciato della Statale stessa – si legge in una nota – quello che andrebbe fatto, sono senza ombra di dubbio alcuno, interventi mirati ad eliminare tali criticità, installando apposita segnaletica stradale di divieto al transito di detti mezzi sulla strada Statale, la istallazione di un autovelox fisso come promesso antistante la Caserma Militare, l’ istallazione del famoso semaforo intelligente tra l’ intersezione con la Strada di S.Agostino svincolo Agricasa».

Stando alle parole di Mirko Mecozzi «basterebbero queste poche iniziative a dare respiro a tante famiglie che vivono giornalmente un disagio estremo appesantito anche da un carico inquinante non di poco conto».

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