Stasera al castello la magia del Natale

SANTA MARINELLA – La magia del Natale arriva stasera al castello di Santa Severa. Per l’occasione, l’antico maniero, sarà trasformato in un emozionante villaggio natalizio che farà vivere agli ospiti un’esperienza fantastica, anche grazie all’installazione di tantissime luci che illumineranno a festa cortili e piazze con scenografie e addobbi natalizi, per accogliere bambini, famiglie e appassionati di mercatini natalizi nel magico castello di Babbo Natale. Il progetto, promosso dalla Regione Lazio, è realizzato dalla Seven produzioni con il supporto di Metalux e Polyscenica, con la supervisione organizzativa di Laziocrea in collaborazione con il Comune, MiBAC e Coopculture. Questa sera alle 18, ci sarà l’inaugurazione, alla presenza del Governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del sindaco Pietro Tidei “Il magico castello di Babbo Natale – spiega il primo cittadino – rappresenta un’ulteriore iniziativa che la Regione Lazio riserva al castello di Santa Severa e al nostro territorio e sono certo che riscuoterà un grande successo. A tutte le famiglie che, durante le festività natalizie, visiteranno questa location unica nel suo genere rivolgo l’invito a recarsi anche nella nostra città, con le sue luminarie e le manifestazioni che vanno ad integrarsi perfettamente con il Magico Castello di Babbo Natale, per vivere tutti insieme un Natale pieno di emozioni”. Ad accogliere gli ospiti un ricchissimo mercatino di Natale che sarà allestito con le caratteristiche casette di legno dove poter gustare delizie enogastronomiche dei prodotti tipici del territorio avvolti nell’atmosfera natalizia oltre a una attrezzata pista di pattinaggio sul ghiaccio sulla Piazza del Fontanile. La Casa di Babbo Natale aprirà le sue porte a tutti i bambini che vorranno conoscerlo e sarà la fiaba che diventa realtà poter visitare la magica cucina di Babbo Natale, la fabbrica dei giocattoli e il laboratorio dei dolciumi e dei succhi di frutta. I bambini saranno accolti dagli Elfi in un coloratissimo mondo di giocattoli e nastri colorati e potranno spedire all’ufficio postale degli Elfi le loro le letterine da consegnare a Babbo Natale. Così, nell’aria che profuma di deliziosi biscotti, Babbo Natale sarà pronto a salutare grandi e piccini e scattare con loro delle foto ricordo di questa magica esperienza. All’interno di tutto il Villaggio di Natale si potrà passeggiare, accompagnati da sfavillanti giochi di luce, tra le tipiche casette in legno, dove sarà possibile trovare oggetti artigianali, golosi dolciumi e sfizioso street food preparato con prodotti tipici locali. Durante i weekend, spazio anche a tanti spettacoli e recital dedicati a famosi supereroi, ai personaggi delle fiabe più amati dai bambini, a cavalieri e principesse oltre a coinvolgenti letture animate. Durante tutto il periodo natalizio rimarrà aperto anche l’ostello, offrendo così la possibilità agli ospiti di soggiornare all’interno del villaggio, vivere in un’atmosfera magica il Natale con la propria famiglia e approfittare del soggiorno anche per visitare i musei del castello, fare un viaggio nel passato nell’antico porto etrusco e nel santuario di Pyrgi, con la realtà virtuale oltre a esplorare le ricostruzioni realizzate con la realtà aumentata.
 

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Wwf, trovato lupo morto in Calabria: «Non si cali la guardia per la tutela della specie protette simbolo d’Italia»

In Calabria, le guardie del Wwf hanno recuperato un lupo morto forse avvelenato. Ieri segnalano che anche un’aquila reale è stata trovata morta nel Parmense e un orso bruno, dopo aver passato il nostro confine, è stato ucciso da un cacciatore in Slovenia

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Lorenzo Serafini è un giocatore della Cpc2005

La Cpc2005 annuncia l’arrivo dell’attaccante classe 1991 Lorenzo Serafini. «Il centravanti, da luglio presso il Civitavecchia Calcio 1920, che si ringrazia per la costante e fattiva collaborazione in essere – commentano dalla società portuale – andrà a rimpinguare il reparto offensivo della roja di mister Caputo. Nella passata stagione Lorenzo è stato uno degli artefici del salto di categoria del Montalto, ottenuto poi con la vittoria nella Coppa Italia di Promozione, e nel passato più recente ha vestito le maglie dell’Orvetiana,  della Vigor Acquapendente, della Flaminia e del Montefiascone. A lui vanno i migliori auguri di un’ottima permanenza con la maglia rosso portuale».

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Volontari al lavoro per ridare luce al parco dei mostri

S. MARINELLA – Grazie all’opera dei volontari e di alcuni delegati comunali, è stato possibile fare un’opera di vero restyling di quello che tutti hanno denominato il Parco dei Mostri. Uno spazio verde utilizzato in passato come parco giochi ma che, con il tempo, è andato via via degradandosi, fino a restare chiuso per anni. «Questa mattina – dicono gli organizzatori – i nostri archeologi hanno scoperto un rudere appartenente a secoli fa, si tratta in realtà del giardino comunale dietro le Scuole Centro in via della libertà, che è stato completamente ripulito, reso accessibile a tutti e rimesso a nuovo con potature di siepi, erba e quant’altro era presente. Il ringraziamento va ai volontari che oggi si sono cimentati in questa impresa, quella di portare a nuova vita un parco abbandonato nel totale degrado da moltissimi anni.  Grazie di cuore quindi a Stefano Campo, Daniele Fresilli, Giovanni D’amico, Antonio Sgro, Ambra e Alessia Campo, Emanuele Frezza e Claudia Pavesi che, insieme alla Multiservizi, hanno reso possibile tutto ciò. Senza voce, senza tastiere, ma con i guanti e le zappe in mano. E non è tutto, pian piano vedrete cosa ne verrà fuori da questo parco”.

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FdI, "La Destra al governo": se ne parla a Tarquinia con Fabio Rampelli

TARQUINIA – Venerdì 7 dicembre alle 18,30 a Tarquinia, all’Auditorium San Pancrazio, importante momento di approfondimento con numerosi rappresentanti istituzionali del territorio.

Al centro del dibattito, un argomento di pregnante attualità: “La Destra al governo e le sfide del futuro”.

A confrontarsi, con le diverse esperienze in vari ambiti di governo,il vice presidente della Camera, Fabio Rampelli, il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, il deputato di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, il sindaco di Palombara Sabina, Alessandro Palombi, l’assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Viterbo, Laura Allegrini. Interverranno Francesco Storace ed il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

]]>04.12.2018
Stalking: arrestato sessantennehttp://www.civonline.it/articolo/stalking-arrestato-sessantenneCIVITAVECCHIA – Si torna a parlare di stalking e di maltrattamenti in famiglia a Civitavecchia, con l’ennesimo caso nato tra le mura domestiche e poi trasferito sui social network una volta chiuso il rapporto. Una vicenda come tante, che vede ancora una volta la donna nei panni di vittima. Le denunce che hanno bisogno di tempo per fare il loro corso, l’aggressore colpito da misure lievi di allontanamento e la vittima sempre più indifesa, esposta sistematicamente agli umori di chi proprio non vuole accettare la fine della relazione. 
Perché denunciare non porta mai, purtroppo, a una tutela totale della vittima. Certo, aiuta e consente alla magistratura di intervenire, ma l’ordinamento attuale non dispone di mezzi adeguati, capaci di stroncare sul nascere comportamenti aggressivi in famiglia e di far sentire la vittima al riparo da violenze e vessazioni.  
Questa storia però è finita in maniera diversa, grazie alla solerzia dei Carabinieri che hanno eseguito le indagini e alla fermezza dell’Autorità giudiziaria che ha disposto misure severissimi a carico del molestatore. 

Sul banco degli imputati finirà un civitavecchiese sulla sessantina, non nuovo ad episodi di maltrattamenti ai danni della ex compagna, tanto che le forze dell’ordine già in passato si sono dovute occupare di lui, trasmettendo alla magistratura una copiosa informativa circa i comportamenti tenuti a casa. Gli anni sono passati e l’amore è finito. Non sono finite però le insistenze da parte dell’uomo, che per lungo tempo ha iniziato a molestare la ex in tutti i modi. Telefonino e social network gli strumenti ai quali il sessantenne ha affidato i propri messaggi minatori diretti a quella che un tempo è stata la sua compagna: frasi dal contenuto talmente forte da indurre i militari dell’Arma ad agire con tempestività. E l’Autorità giudiziaria non ha perso tempo, ordinando l’arresto dello stalker che i Carabinieri della stazione Porto hanno eseguito nei giorni scorsi, notificando all’uomo i domiciliari. 
Così, almeno in questo caso, le istituzioni possono gridare al successo, essendo riuscite – nonostante l’inadeguatezza dei sistemi utilizzabili – a mettere al riparo una donna dalle mire del suo ex.

Ma sono ancora troppi i casi – non solo a Civitavecchia – in cui le vittime sono costrette a nascondersi, a scappare, addirittura a non denunciare per vergogna di non si sa bene cosa o per paura di sentirsi poco tutelate nel caso di reazioni smodate da parte di chi non accetta la fine di una storia. 
Sotto questo aspetto stanno facendo un lavoro encomiabile i centri antiviolenza, sempre pronti all’ascolto quando si tratta di tutelare le vittime di stalking. Ma non basta. La vera risposta dovrebbe darla la politica, con leggi più severe e strumenti efficaci da assegnare alle forze dell’ordine e all’Autorità giudiziaria.  Sarebbe un primo passo sulla strada della tutela, spesso indicata con slogan e iniziative di valore, ma ancora poco percorsa a giudicare dai numerosi casi che la magistratura ogni giorno è costretta a trattare.  

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FdI, "La Destra al governo": se ne parla a Tarquinia con Fabio Rampelli

TARQUINIA – Venerdì 7 dicembre alle 18,30 a Tarquinia, all’Auditorium San Pancrazio, importante momento di approfondimento con numerosi rappresentanti istituzionali del territorio.

Al centro del dibattito, un argomento di pregnante attualità: “La Destra al governo e le sfide del futuro”.

A confrontarsi, con le diverse esperienze in vari ambiti di governo,il vice presidente della Camera, Fabio Rampelli, il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, il deputato di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, il sindaco di Palombara Sabina, Alessandro Palombi, l’assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Viterbo, Laura Allegrini. Interverranno Francesco Storace ed il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

]]>04.12.2018
Stalking: arrestato sessantennehttp://www.civonline.it/articolo/stalking-arrestato-sessantenneCIVITAVECCHIA – Si torna a parlare di stalking e di maltrattamenti in famiglia a Civitavecchia, con l’ennesimo caso nato tra le mura domestiche e poi trasferito sui social network una volta chiuso il rapporto. Una vicenda come tante, che vede ancora una volta la donna nei panni di vittima. Le denunce che hanno bisogno di tempo per fare il loro corso, l’aggressore colpito da misure lievi di allontanamento e la vittima sempre più indifesa, esposta sistematicamente agli umori di chi proprio non vuole accettare la fine della relazione. 
Perché denunciare non porta mai, purtroppo, a una tutela totale della vittima. Certo, aiuta e consente alla magistratura di intervenire, ma l’ordinamento attuale non dispone di mezzi adeguati, capaci di stroncare sul nascere comportamenti aggressivi in famiglia e di far sentire la vittima al riparo da violenze e vessazioni.  
Questa storia però è finita in maniera diversa, grazie alla solerzia dei Carabinieri che hanno eseguito le indagini e alla fermezza dell’Autorità giudiziaria che ha disposto misure severissimi a carico del molestatore. 

Sul banco degli imputati finirà un civitavecchiese sulla sessantina, non nuovo ad episodi di maltrattamenti ai danni della ex compagna, tanto che le forze dell’ordine già in passato si sono dovute occupare di lui, trasmettendo alla magistratura una copiosa informativa circa i comportamenti tenuti a casa. Gli anni sono passati e l’amore è finito. Non sono finite però le insistenze da parte dell’uomo, che per lungo tempo ha iniziato a molestare la ex in tutti i modi. Telefonino e social network gli strumenti ai quali il sessantenne ha affidato i propri messaggi minatori diretti a quella che un tempo è stata la sua compagna: frasi dal contenuto talmente forte da indurre i militari dell’Arma ad agire con tempestività. E l’Autorità giudiziaria non ha perso tempo, ordinando l’arresto dello stalker che i Carabinieri della stazione Porto hanno eseguito nei giorni scorsi, notificando all’uomo i domiciliari. 
Così, almeno in questo caso, le istituzioni possono gridare al successo, essendo riuscite – nonostante l’inadeguatezza dei sistemi utilizzabili – a mettere al riparo una donna dalle mire del suo ex.

Ma sono ancora troppi i casi – non solo a Civitavecchia – in cui le vittime sono costrette a nascondersi, a scappare, addirittura a non denunciare per vergogna di non si sa bene cosa o per paura di sentirsi poco tutelate nel caso di reazioni smodate da parte di chi non accetta la fine di una storia. 
Sotto questo aspetto stanno facendo un lavoro encomiabile i centri antiviolenza, sempre pronti all’ascolto quando si tratta di tutelare le vittime di stalking. Ma non basta. La vera risposta dovrebbe darla la politica, con leggi più severe e strumenti efficaci da assegnare alle forze dell’ordine e all’Autorità giudiziaria.  Sarebbe un primo passo sulla strada della tutela, spesso indicata con slogan e iniziative di valore, ma ancora poco percorsa a giudicare dai numerosi casi che la magistratura ogni giorno è costretta a trattare.  

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Stalking: arrestato sessantenne

CIVITAVECCHIA – Si torna a parlare di stalking e di maltrattamenti in famiglia a Civitavecchia, con l’ennesimo caso nato tra le mura domestiche e poi trasferito sui social network una volta chiuso il rapporto. Una vicenda come tante, che vede ancora una volta la donna nei panni di vittima. Le denunce che hanno bisogno di tempo per fare il loro corso, l’aggressore colpito da misure lievi di allontanamento e la vittima sempre più indifesa, esposta sistematicamente agli umori di chi proprio non vuole accettare la fine della relazione. 
Perché denunciare non porta mai, purtroppo, a una tutela totale della vittima. Certo, aiuta e consente alla magistratura di intervenire, ma l’ordinamento attuale non dispone di mezzi adeguati, capaci di stroncare sul nascere comportamenti aggressivi in famiglia e di far sentire la vittima al riparo da violenze e vessazioni.  
Questa storia però è finita in maniera diversa, grazie alla solerzia dei Carabinieri che hanno eseguito le indagini e alla fermezza dell’Autorità giudiziaria che ha disposto misure severissimi a carico del molestatore. 

Sul banco degli imputati finirà un civitavecchiese sulla sessantina, non nuovo ad episodi di maltrattamenti ai danni della ex compagna, tanto che le forze dell’ordine già in passato si sono dovute occupare di lui, trasmettendo alla magistratura una copiosa informativa circa i comportamenti tenuti a casa. Gli anni sono passati e l’amore è finito. Non sono finite però le insistenze da parte dell’uomo, che per lungo tempo ha iniziato a molestare la ex in tutti i modi. Telefonino e social network gli strumenti ai quali il sessantenne ha affidato i propri messaggi minatori diretti a quella che un tempo è stata la sua compagna: frasi dal contenuto talmente forte da indurre i militari dell’Arma ad agire con tempestività. E l’Autorità giudiziaria non ha perso tempo, ordinando l’arresto dello stalker che i Carabinieri della stazione Porto hanno eseguito nei giorni scorsi, notificando all’uomo i domiciliari. 
Così, almeno in questo caso, le istituzioni possono gridare al successo, essendo riuscite – nonostante l’inadeguatezza dei sistemi utilizzabili – a mettere al riparo una donna dalle mire del suo ex.

Ma sono ancora troppi i casi – non solo a Civitavecchia – in cui le vittime sono costrette a nascondersi, a scappare, addirittura a non denunciare per vergogna di non si sa bene cosa o per paura di sentirsi poco tutelate nel caso di reazioni smodate da parte di chi non accetta la fine di una storia. 
Sotto questo aspetto stanno facendo un lavoro encomiabile i centri antiviolenza, sempre pronti all’ascolto quando si tratta di tutelare le vittime di stalking. Ma non basta. La vera risposta dovrebbe darla la politica, con leggi più severe e strumenti efficaci da assegnare alle forze dell’ordine e all’Autorità giudiziaria.  Sarebbe un primo passo sulla strada della tutela, spesso indicata con slogan e iniziative di valore, ma ancora poco percorsa a giudicare dai numerosi casi che la magistratura ogni giorno è costretta a trattare.  

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Piazza Almirante, scatta il sondaggio online

LADISPOLI – La piazza che vorrei. Il comitato no piazza Almirante lancia il sondaggio per trovare un nome alternativo alla piazza che sorgerà all'ex Campo Sportivo. Dopo il sondaggio social lanciato sulla pagina Facebook Ladispoli Città da Carla Zironi,  ora ci si sposta su   https://goo.gl/o1Udqs. Obiettivo: dare la possibilità ai cittadini di esprimere una intitolazione nel nome della collegialità. "Le opzioni – spiegano – sono state selezionate esaminando suggerimenti sia dichiarati da diverse fonti che circolati in rete. Sono intitolazioni alternative, unificanti,  in antitesi alla scelta dell’Amministrazione del Sindaco Alessandro Grando di puntare sul nome di un politico come Giorgio Almirante sul cui passato pendono le leggi razziali del 1938 e legami con lo stragismo nero. Una scelta che ha creato sconcerto e divisioni. Queste le opzioni così motivate: Piazza della Pace: bene comune, bene universale. Piazza della Costituzione: il fondamento della Repubblica sorta dalle macerie dell’ultima guerra mondiale. Piazza dei Fiori: per continuare nella linea delle intitolazioni floreali che caratterizzano quell’area della città. Piazza Fausto Ceraolo : ricoprì per primo la carica di Sindaco di Ladispoli – anni 1975/79 – dopo il distacco da Cerveteri. Un nome che rappresenta la memoria storica, il vissuto cittadino  da tramandare alla nuova generazione dei residenti. Il Comitato NO Piazza Almirante vi chiede di esprimervi per proporre una intitolazione  che rappresenti al meglio le esigenze e la volontà  di tutta la comunità ladispolana". 

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«Strade buie e dissestate»

LADISPOLI – Grande agilità per superare dei veri e propri pantani e una vista acuta come quella dei gatti nelle ore notturne. Sono le caratteristiche che dovrebbe avere ogni cittadino residente nella zona Olmetto per poter ‘‘sopravvivere’’ alle piogge e al buio della notte. A mettere in evidenza le criticità a cui deve far fronte la frazione ladispolana in un video in cui denunciano la situazione, «strade buie e dissestate», sono gli stessi residenti della zona. Con le giornate che durante l’inverno si accorciano e le piogge che si fanno sempre più insistenti, la situazione inizia a diventare difficile. Come accaduto pochi giorni fa durante una delle prime piogge invernali. In men che non si dica le strade, non asfaltate, si sono trasformate in veri e proprio laghi con le auto costrette a una gimkana per superare gli ostacoli così da raggiungere le proprie abitazioni o il centro cittadino. Il tutto reso ancora più difficile dalle strade strette che non consentono in molti casi il passaggio contemporaneo di due auto in ambo i sensi di marcia. 
Ma se quello delle strade, potrebbe essere un problema sopportabile, quello che invece preoccupa i cittadini è il buio che avvolge la zona al calar del sole. Niente illuminazione pubblica, strade completamente buie dove non si riesce a vedere a un palmo dal proprio naso. Il rischio non sta solo nella possibilità di incidenti stradali nelle vie di campagna. A preoccupare è la sicurezza. Già in passato, anche in un passato molto recente l’intera zona è stata spesso soggetta a furti in abitazioni, con i residenti preoccupati anche per la loro incolumità. Spesse volte infatti, dall’Olmetto come dai Monteroni sono arrivate richieste di ‘‘aiuto’’ da parte dei cittadini alle istituzioni. Non sono mancate, in passato (come proprio lo scorso inverno ad esempio) l’istituzioni di ‘‘passeggiate’’ serali, in zona Monteroni, da parte dei residenti per controllare il territorio e segnalare la presenza di veicoli ‘‘sospetti’’, proprio come di persone sospette. Ed è di poche settimane fa l’ennesimo furto subito in casa, dai residenti dei Monteroni. L’ennesimo nel giro di poco tempo. Situazione quest’ultima che aveva portato il consigliere di Fratelli d’Italia, Giovanni Ardita, a tornare a chiedere con forza l’istituzione di un commissariato di Polizia in città così da garantire un aumento delle forze dell’ordine su tutto il territorio: frazioni incluse. 
 

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