Snc, una rimpatriata per ricordare gli anni d’oro

Sono passati 51 anni dalla conquista dello scudetto Allievi del 1967 e 50 da quello vinto nel 1968 con allenatore Alfio Flores e i “giovani” atleti della Snc Civitavecchia, diventati quasi tutti nonni, hanno voluto festeggiare l’evento davanti ad una tavola imbandita presso un noto ristorante del centro.
Il prossimo anno sarà la volta dello scudetto conquistato nel 1969, tre titoli consecutivi che rimarranno per sempre nella memoria degli appassionati locali di questo sport per un record complessivo di 10 scudetti in ex aequo con la RN Camogli.
Presenti alla rimpatriata: Roberto Gargiulli, Enrico Iengo, Giovanni Amodeo, Marco Di Gennaro, Arnaldo Del Piave, Lamberto Spuri, Antonio Parisi, Carlo Righi e Manrico Tombolelli, mentre Massimo Simeoni, Mauro Villani, Stefano Bertarelli e Giuliano Tenenti erano assenti.
Una grande giornata, dunque, all’insegna dei ricordi indimenticabili.

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Tidei: ''Due settimane di lavoro intenso''

S. MARINELLA – Il sindaco Pietro Tidei approfitta dell’opportunità che gli offrono i social network, per informare la cittadinanza sulla sua attività amministrativa riferita alle ultime due settimane di lavoro che reputa intenso e produttivo. «Abbiamo avuto diversi incontri con Enel – dice il primo cittadino – per ottenere la riduzione  del costo delle bollette a seguito dello stato di insolvenza del Comune per debiti passati e non pagati. Sul problema dell’illuminazione pubblica, abbiamo aggiunto 300 nuovi punti luce, per fornire le zone periferiche attualmente al buio. Sugli stessi pali verrà collocata una rete Wi Fi da mettere a disposizione dei cittadini con intera copertura della città e della frazione di Santa Severa. Si farà inoltre la copertura di tutti i plessi scolastici e degli edifici pubblici, con pannelli solari per la produzione di energia elettrica, questo grazie all’anticipazione a favore del Comune della somma di 450 mila euro dovuti come previsto da convenzione a copertura delle annualità 2018, 2019 e 2020 da parte di Enel. Abbiamo richiesto un finanziamento di alcune infrastrutture importanti quali parchi e giardini, mentre intendiamo coinvolgere Enel con un finanziamento della mensa della solidarietà». Il sindaco annuncia anche che sono stati fatti e che continueranno alcuni incontri con gli assessori e i consiglieri regionali per dei finanziamenti per le scuole, le fogne, le barriere soffolte, l’assegnazione di aree pubbliche da Arsial e dalla Regione a favore del Comune. La risoluzione, dopo 30 anni, del problema urbanistico della Quartaccia e della Perazzeta, gli impianti sportivi e gli investimenti sul sociale. “Mentre – continua Tidei – stiamo incontrando i dirigenti di Acea per le fogne di Belvedere, Colfiorito, Perazzeta e Toscana, il potenziamento dei depuratori e gli investimenti per nuovi allacci». 

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L’ecoalbergo delle Saline nel degrado e a porte spalancate

TARQUINIA – L'ecoalbergo delle Saline é aperto… e ciò non significa che finalmente si sia deciso di utilizzarlo per qualche scopo, bensì che la sua porta d'ingresso sia letteralmente spalancata, lasciando l'imponente struttura alla mercé di chiunque.

“Ancora una volta le Saline di Tarquinia si mostrano indifese e fragili difronte al nulla, di fronte all'incommensurabile carenza di azioni per la loro difesa e la loro valorizzazione – denuncia l’associazione “Tarquinia nel cuore” –  L’eco-albergo era stato finito di essere ristrutturato (assieme ad altri edifici) nel 2008, e solo per esso si era speso attorno ad 1.200.000 euro. Giá nel 2013 il nostro capogruppo Alessio Gambetti denunciava sia l'abbandono in cui versava che le ripetute  effrazioni che aveva subito, con porte forzate e devastazioni. Allora, gli appelli giacquero inascoltati; sono passati altri 5 anni e le cose non hanno fatto che peggiorare.  Non ci accontenteremo delle solite promesse elettorali; stavolta pretendiamo cambiamenti, e continueremo a combattere finché non vedremo valorizzato a dovere l'immenso patrimonio delle nostre Saline”. 

 

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Giampiero Granatelli: ''Siamo una squadra di carattere''

A pochi giorni dallo start della nuova stagione in serie B, il Civitavecchia Rugby Centumcellae scalda i motori in vista del debutto col Cus Siena, in programma domenica 14. La società biancorossa ha lanciato la rubrica “A tu x tu con il Crc”. Il primo personaggio della settimana intervistato è l’allenatore della prima squadra. 
Granatelli, partiamo dal passato per raggiungere il presente e poi proiettarci nel futuro. Cosa ha trovato di nuovo nel Crc?
«Innanzitutto tanti amici, l’ex presidente Domenico Nastasi, una persona a cui sono legato, molto appassionata. Ho avuto modo di rivedere vecchi dirigenti come Mauro Tronca, oltre a conoscere il nuovo presidente Andrea D’Angelo, una persona eccezionale sotto profilo organizzativo e che fa funzionare il club come una azienda. E lui in questo senso direi che ne sa abbastanza».  
Quali sono i punti di forza tecnici per la nuova stagione?
«Il Crc è un grosso mix di competenze, tradizione, giocatori che hanno uno specifico Dna. Ci sono tanti ragazzi di Civitavecchia, un blocco fondamentale. Poi sono arrivati degli innesti che possono dare un valore aggiunto. E’ una squadra fisicamente strutturata, più competitiva rispetto agli anni passati, ed è anche più bilanciata». 
Ci siamo, il campionato si aprirà con la prima in casa. Cosa si aspetta?
«Vorrei leggere nel viso dei ragazzi lo stesso spirito di tre stagioni fa, quello della doppia sfida con Badia, quando ci siamo lasciati con una grande voglia di fare bene. Mi piacerebbe rivedere lo stesso desiderio di sfida. E’ la prima cosa che chiederò».
Nel Crc adesso ci sono dei nuovi giovani, il vivaio come lo ha trovato?
«Siamo aumentati nel numero, ma anche e soprattutto nella formazione della juniores, mi riferiscono agli under 18, 16 e 14, categorie che erano deficitarie nel passato. Gli under 18 lavorando in maniera importante possono raggiungere i compagni più grandi molto presto. Ci sarà un bel ricambio».
Un pronostico sulla stagione che sta per partire, che tipo di squadra si aspetta ai nastri di partenza?
«Faremo un gioco di livello, un rugby alla portata di tutti i giocatori. Il nostro Dna è quello di una squadra di carattere. Del pragmatismo ne facciamo tesoro, non dobbiamo regalare nulla agli avversari. In difesa dobbiamo garantire certezze assolute, poi vedremo anche il valore degli avversari. Alla fine il risultato è determinato dal livello dei rivali diretti, a cominciare da domenica. Occhio alle neo promosse, solitamente hanno una motivazione in più. Quando si sale dalla serie C si ha un’energia extra. Ricominciamo dal Siena con grande entusiasmo, dobbiamo partire in maniera decisa».

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Buona la prima per l’Allumiere Calcio

Buona la prima per l’Allumiere Calcio.  La squadra collinare allenata da mister Nico Rogai nella prima sfida del campionato di Prima Categoria ha debuttato tra le mura amiche della Cavaccia rifilando ben tre reti di pregevole fattura ai capitolini del Testaccio. 
I pupilli di patro Enrico Superchi hanno approcciato al meglio la sfida e sono passati subito in vantaggio con una rete griffata da David Superchi (nipote del grande portiere Franco Superchi e del presidente Enrico Superchi) che ha sfruttato un pregevole stop di petto di Chima e ha beffato con un delizioso pallonetto il portiere avversario in uscita. 
I biancazzurri hanno poi raddoppiato al 30’ grazie a bomber Mirko Chima (39 reti con l’Allumiere), il quale di destro dal limite dell’area su assist di Cirotto ha sorpreso l’estremo difensore ospite. 
Nella ripresa i ragazzi di mister Rogai hanno contenuto senza patemi la reazione ospite, anzi sono riusciti anche ad arrotondare con un gol siglato da Gianni  Braccini allo scadere del tempo fissando così il risultato finale sul 3-0. 
«Grazie alla squadra dell’Allumiere Calcio – spiega il sindaco di Allumiere Antonio Pasquini – che ha vinto e convinto. Faccio i complimenti a tutti, soprattutto ai realizzatori David Superchi, Mirko Chima e Giovanni Braccini. Grazie a mister Nicola Rogai e a tutti i ragazzi per l’ottimo debutto in campionato. Complimenti alla società per aver creato un bel gruppo: è stato bello vedere tanta gente sugli spalti a tifare per la nostra squadra».

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Il derby è della Csl Soccer

Il primo storico derby di Promozione tra la Csl Soccer e la Cpc2005 se l’aggiudica la squadra di casa che batte i portuali per 3 a 2. Una gara che ha lasciato strascichi polemici, con la dirigenza dei portuali adirata subito dopo il fine gara. Cose che capitano quando si perde, soprattutto se a vincere è la “cugina”. La partita inizia nel migliore dei modi per il club di patron Vitaliano Villotti che appena dopo 2’ fa esplodere l’intera tribuna del Gagliardini grazie al gol dell’1-0 siglato da Gianmarco Campari che, sfruttando un ottimo cross di Castagnola, spiazza di destro l’estremo difensore portuale. La Cpc non ci sta e dopo 8’ arriva il colpo di testa del difensore Thomas Funari, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo infila il pallone alle spalle di Paniccia e pareggia. Nella ripresa il pubblico scalda entrambe le compagini grazie alle belle coreografie, ma i primi ad approfittare di questo sono i rossi che vanno avanti al 7’ con bomber Ruggiero. La Csl non cede, insiste e lotta su ogni pallone segnando il segno ics 3’ più tardi con l’ex viterbese Saraceno che dalla sinistra sfonda la porta della Cpc. Il gol definitivo porta la firma di Carru al 25’ con una strepitosa conclusione dai venti metri, con il pallone che s’insacca alle spalle di Nunziata. I successivi 20’ vedono una Cpc che dà il tutto per tutto per trovare il 3 a 3, ma la Csl difende bene e sfiora addirittura il 4-2 colpendo all’ultimo minuto di gioco la traversa. Al triplice fischio del direttore di gara, esulta la Csl Soccer e l’intero Dlf si tinge di rossoblù con la tribuna che diventa una vera e propria bolgia spruzzando grande gioia e felicità per la terza vittoria in campionato. Tre punti d’oro che hanno un valore inestimabile, un bel bottino che ferma la corsa della Cpc2005 che tanto bene stava facendo e con questo stop perde il primo posto, scendendo al secondo in compagnia della Vigor Acquapendente e Duepigrecoroma a quota 12 punti con la Csl che insegue a -2 al sesto posto in solitaria.  
Il Tolfa, con un gol siglato dal bomber Trincia ha fatto suo il derby contro il Canale Monterano. I ragazzi di mister Sperduti grazie ad una buona prestazione corale, hanno conquistato la seconda vittoria consecutiva sul difficile campo di Canale. «Nel primo tempo meglio – dice mister Sperduti – abbiamo tenuto il pallino del gioco e potevamo passare in vantaggio con Lavagnini che, con un tiro piazzato, ha dato solo l’illusione del goal, purtroppo però, sul finire del primo tempo abbiamo perso Lavagnini per infortunio e quindi si è allungata la lista degli assenti. Ci eravamo presentati in campo orfani di Sgamma, Carlini e Capolonghi. Il secondo tempo è iniziato con il Canale Monterano più intraprendente e propositivo, ma al 23’ siamo passati in vantaggio, abbiamo ottenuto una punizione al limite dell’area, ad incaricarsi della battuta è stato capitan Cascianelli che, invece di calciare verso la porta, ha messo la palla in profondità sulla quale si è avventato Trincia che, con un tiro imparabile, ha superato il portiere del Canale Marani». I padroni di casa si sono resi pericolosi solo due volte, prima hanno colpito un palo e poi un colpo di testa dell’attaccante di casa è stato neutralizzato da Boriello. Prima del triplice fischio finale, il Tolfa ha sfiorato il raddoppio con Trincia che da ottima posizione ha calciato al lato. 
Quarta sconfitta in cinque gare per il Santa Marinella che resta ancorata nelle zone di bassa classifica con soli tre punti nel carniere. Questa volta, i ragazzi del neo tecnico Morelli, hanno regalato i tre punti all’Aranova che si è imposta per 3 a 0. Il Santa Marinella, colpito a freddo nel primo quarto d’ora con due reti che in pratica mettono fine alla partita, ha cercato con tutte le sue forze di riaprire la gara e lo ha fatto con buone trame da gioco ma a mancare sono stati proprio i gol. Nella ripresa, i rossoblù accusavano il solito vuoto mentale e fisico e non arrivavano praticamente mai a insidiare la porta del numero uno locale. «Se devo dire la mia – commenta mister Morelli – ho visto una buona squadra nel primo tempo che è stato positivo nonostante gli errori grossolani commessi sui due gol. Abbiamo avuto un buon possesso della palla ed abbiamo creato quattro o cinque occasioni da gol. Quello che è successo nella ripresa devo ancora capirlo. Non siamo riusciti a arrivare in porta in 45 minuti. Credo che sia tutta una questione mentale visto che le cose non vanno bene. Dovrò lavorare sul carattere dei giocatori, sulla loro situazione mentale, cercando di far capire loro che non tutto è perduto e quindi la situazione si può recuperare in ogni momento. Se ci sono giocatori però che non intendono combattere per la nostra causa è bene che lascino il posto agli altri». 
Nella gara tra il Corneto Tarquinia e il Cerveteri, ad avere la meglio sono stati i viterbesi che si sono imposti per 4 a 1. Il match è stato equilibrato nel primo tempo. Nella ripresa i ceriti hanno provato subito a rimettersi in carreggiata incassando però la rete del raddoppio.  «Abbiamo subito attaccato – dice mister Silvestri – ma la rete del 2-0 ci ha messo a terra. Abbiamo tenuto bene il campo poi in mischia abbiamo segnato. L’espulsione di Esposito ci ha tagliato le gambe. In gran parte sono stati gli episodi a condannarci, alcune disattenzioni si sono rivelate fatali. Il punteggio è esagerato per quanto abbiamo fatto, sicuramente dobbiamo essere più cinici. Sono orgoglioso di questa squadra e sicuro dobbiamo lavorare anche per migliorare sulla nostra mentalità». 
La Vigor Acquapendente piega all’inglese l’Atletico Ladipoli e si tiene in scia delle migliori del girone. I gialloblù chiudono avanti il primo tempo grazie al centro di Verri e poi nel finale di gara con Avola i viterbesi chiudono il cerchio e si prendono i tre punti.

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Petrelli saluta il centrosinistra e corre da solo

Vittorio Petrelli torna in pista per le elezioni amministrative. Nonostante le sirene del centrosinistra chiamino forte l’ex candidato sindaco, l’ex esponente dell’Italia dei Valori tiene la barra a dritta verso una nuova scesa in campo solitaria.
«Io ho portato avanti una battaglia politica che ancora è in corso. Stiamo parlando naturalmente degli usi civici – ha spiegato Petrelli -. Non posso condividere un percorso con coloro che non hanno seguito la mia stessa direzione. E’ stato creato un problema ad oltre 5000 cittadini».
Insomma l’atteggiamento del centrosinistra e del governatore del Lazio Zingaretti sul tema degli usi civici è alla base del dissenso di Petrelli ad una nuova Unione.
«Come sempre sarò dalla parte dei cittadini – ha continuato Petrelli che nel 2014 non riuscì ad entrare in consiglio comunale nonostante un ottimo  risultato personale come candidato sindaco sfiorando il 10% -. Dobbiamo risolvere i problemi alla gente e non crearne altri rispetto a quelli che già hanno».
Petrelli che è stato molto vicino all’entrata nel Movimento Cinque Stelle negli anni passati potrebbe essere quindi l’outsider rispetto ai candidati di partito che si stanno delineando in queste settimane.
 

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Don Ciotti celebra i 40 anni de Il Ponte

Sono passati quarant’anni dalla nascita de ‘‘Il Ponte’’, il centro di solidarietà accessibile a tutti, senza scopo di lucro e con il solo obiettivo di prevenire e risolvere problematiche sociali e in particolare la tossico dipendenza. Per celebrare  la ricorrenza si è tenuto oggi un evento dal grande valore simbolico con ospite don Luigi Ciotti. La manifestazione dedicata a questo importante traguardo ha visto raccolti i cittadini, le autorità, la capitaneria di porto, i rappresentanti istituzionali del territorio come il vicesindaco Lucernoni, il consigliere regionale Tidei, il deputato Battilocchio fino al direttore della Asl Quintavalle, la Fondazione Cariciv con la presidente Sarracco, le varie associazioni di volontariato del comprensorio e le portavoce del territorio alla conferenza regionale del volontariato Anna Battaglini e Rossella De Paolis.
Il tema trattato, ‘‘Da problema.. a risorsa’’, voluto da Don Egidio Smacchia, recentemente scomparso e ricordato con caloroso affetto, voleva rammentare come ogni essere umano possieda delle capacità e la forza per il raggiungimento di intenti nella vita, a prescindere dalla condizione fisica,  mentale o sociale. 
«Non si può e non si deve tacere di fronte a verità scomode sulle quali siamo chiamati ad intervenire – ha affermato Don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera –  il mio, vostro dovere è quello di essere capaci a cogliere le positività e le cose belle, valorizzandole,  incoraggiandole e sostenendole; Bisogna avere il coraggio di non adattarsi e dobbiamo prendere le distanze dagli speculatori della paura perché siamo chiamati a portare il nostro contributo». 
Durante lo svolgersi dell’evento, tra i vari contributi,  ha portato alla riflessione,  la proiezione del video ‘‘Se fosse tuo figlio’’, il quale basandosi sul tema attuale dell’immigrazione, è riuscito a far capire come, in questo contesto, bisogna essere più sensibili verso il prossimo. 
L’associazione ‘‘Il ponte’’, che dal 1978 si mette al servizio delle necessità dei più sfortunati, è riuscita ad ottenere l’emissione di un francobollo con la propria immagine.

(Fe. Con.)

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Csp: � il momento di rispettare gli impegni

CIVITAVECCHIA – Sono tornati a riunirsi nei giorni scorsi sindacati e Civitavecchia Servizi Pubblici. Incontri ramo per ramo per illustrare quella che è la pianta organica. Un passaggio obbligato. Ma rimangono ancora diversi punti interrogativi e criticità. Ad un anno ormai dall’entrata in funzione operativa della NewCo, creata dalla ceneri della vecchia Hcs e delle sue sot, Argo, Ippocrate e Città Pulita, quale è la situazione? Nel passaggio delle vecchie alla nuova azienda, durante gli incontri spesso dai toni accesi tra amministrazione, parti sociali e vertici di Csp, erano state programmate una serie di iniziative, si erano presi determinati impegni per cercare di far camminare con le proprie gambe la NewCo, con i sindacati che avevano anche presentato una piattaforma indicando possibili servizi aggiuntivi per incrementare i ricavi. L’amministrazione aveva parlato della manutenzione delle caldaie, la bollettazione idrica, l’incremento della sosta a pagamento e la gestione dei bagni pubblici. Ma di tutto questo ancora c’è ben poco.

«Dopo un anno – hanno spiegato Paolo Sagarriga Visconti e Diego Bottacchiari della Cisl – l’unico dato certo è la giornata di solidarietà chiesta ai lavoratori. Per il resto c’è ancora molto da fare». «Abbiamo una gestione ancora in fase di rodaggio – ha aggiunto Giancarlo Turchetti della Uil – la giornata tolta ai lavoratori ha fatto risparmiare nella fase di avvio, ora è arrivato il momento di ragionare su come restituirla e in che termini, anche perché si è passati nel frattempo da un amministratore unico ad un Cda: decisione giusta dal punto di vista operativo, ma che ha un suo peso sotto l’aspetto economico. E poi occorre parlare dei nuovi servizi». In questo senso sarà importante l’avvio, promesso per gennaio, della raccolta differenziata. «Dovremmo discutere a breve – hanno sottolineato dalla Cisl – su come verrà organizzato il servizio o quali saranno i margini di ricavo». «Mi auguro si parta davvero presto – ha aggiunto Turchetti – per la città, che ne beneficerà in termini di decoro, igiene e pulizia, e per la società, che può ricavarne utili fondamentali per progettare il futuro. Non bisogna dimenticare che siamo partiti da un’azienda fallita: l’accordo sottoscritto, contestabile o meno, ha permesso di salvare tutti i lavoratori».

Lavoratori che, con sacrificio, hanno ceduto una giornata di lavoro proprio per aiutare la società a partire senza troppe zavorre, con la promessa che sarebbe stata restituita. Per i sindacati è arrivato il momento di pensare proprio a come mantenere questo impegno e, soprattutto, «a capire concretamente – hanno concluso Sagarriga e Bottacchiari – a cosa fare concretamente per rendere autonoma Csp». Perché finora l’apertura della nuova farmacia alla stazione ferroviaria non ha portato i risultati sperati e andrebbe quindi accompagnata da altre iniziative in grado di dare respiro ai conti della NewCo. Intanto oggi e domani proseguono gli incontri sul personale anche se, come sottolineato da Fabiana Attig dell’Ugl «non c’è ancora un quadro definito della riorganizzazione. Stiamo prendendo visione – ha concluso – di quella che è la proposta dell’azienda per poi andare a discutere nel merito». Anche se, secondo la Cisl, la strada finora è buona, «con il personale tutto allocato, evitando – hanno concluso – anche eventuali contenziosi». 

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Fondazione Cariciv, tra new entry e risparmi

CIVITAVECCHIA – Continua l’attività di risanamento della Fondazione Cariciv da parte del presidente Gabriella Sarracco. Negli ultimi giorni sono stati messi in affitto diversi parcheggi situati nei pressi dell’ente che negli anni passati venivano utilizzati da impiegati e dirigenti dell’ente di origine bancaria. La stessa Fondazione ha trovato vecchi fondi e redatto un bando da 60 mila euro, precedentemente non previsto, realizzato per le associazioni del territorio.

Il presidente Sarracco anche nel corso della premiazione dell’ultimo evento promosso e finanziato (il festival dell’iperrealismo) non ha mancato di ripetere che “La Fondazione, nonostante il momento difficile, non smetterà di essere vicino al territorio soprattutto negli eventi e per i progetti che da anni portano nel territorio cultlura e beneficenza”.

Per quanto riguarda invece la struttura dell’ente, previste per i prossimi giorni new entry. Bruno Ricci, ex candidato sindaco a Santa Marinella, dimessosi dall’organo di indirizzo proprio per la scesa in politica, verrà sostituito da uno dei nomi proposti dal sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei: il commercialista Marco Fava, l’ex generale dei Carabinieri Leonardo Rotondi e l’ex portavoce di Tidei a Civitavecchia Fabio Angeloni.

I tre candidati scelti da Tidei con l’avallo dei sindaci del comprensorio dovranno consegnare nei prossimi giorni i propri curriculum e l’organo di indirizzo attraverso questi sceglierà il successore di Bruni.

Il candidato scelto dalla terna di Tidei non sarà l’unico ad entrare nell’organo decisionale della Fondazione. L’entrata nel cda di Luca Marconi ha infatti liberato la casella occupata dal consorzio universitario.

Saranno quindi i rappresentanti del Pincio, dell’università La Tuscia e della stessa Fondazione a proporne uno all’organo di indirizzo che ratificherà l’entrata del sostituto di Marconi.

Il nuovo organo di indirizzo avrà comunque vita breve, il prossimo anno sarà infatti l’ultimo per quanto riguarda questo difficile, tormentato e particolare mandato.

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