Mancano i candidati grillini

CIVITAVECCHIA – In attesa dell’annuncio della scesa in campo alle europee di Antonio Cozzolino e della successiva nomina a candidata a sindaco di Daniela Lucernoni si lavora alla prossima lista dei candidati consiglieri del Movimento Cinque Stelle. Le notizie non sono affatto buone. Diverse sono le defezioni rispetto alla lista di candidati che si presentò alle ultime elezioni amministrative, poi vinte da Cozzolino con il traino del candidato alle europee Giovanni Ghirga (Il Movimento Cinque Stelle prese il 33,80%). 
Da sottrarre alla lista dei voti ci sono diversi consiglieri che si sono dimessi o che sono passati  all’opposizione. Alessandra Riccetti e le sue 245 preferenze e Luciano Girolami hanno ormai altri partiti e altri dirigenti. Raffaella Bagnano si è dimessa in rottura con il sindaco. Lo stesso dicasi per Patrizio Carlini e Rolando La Rosa. Non saranno della partita con ogni probabilità Rosanna Lau e anche Claudio Barbani. In bilico anche la candidatura di Daniele Brizi.
Discorso a parte per Fabrizia Trapanesi con la quale è difficile interpretare le mosse politiche. Prima ha preso parte alle contestazioni interne con Bagnano e Riccetti. Poi è stata sul punto di sfiduciare il sindaco. Successivamente ha annunciato al sindaco le dimissioni poi non arrivate. Infine ha deciso di prendere parte alle riunioni di maggioranza. Non è da escludere, pertanto, nessuna possibilità.
Fedelissimi e lanciati verso una nuova candidatura sono D’Antò (sempre che arrivi la deroga per candidarlo), Menditto, Pucci, Manunta, Fortunato e D’Ambrosio. Non certo della sua candidatura anche Emanuele La Rosa che abbandonò la carica di capogruppo per impegni personali. Della partita dovrebbe invece essere Fabrizio Righetti (110), Salvatore Cardinale (47), Andrea Bertolini (43) che nonostante risultati modesti in termini di preferenze sono approdati in consiglio comunale con il premio di maggioranza. 
Insomma di caselle libere ce ne dovrebbero essere diverse e sembra che la strategia sia quella di mettere in campo la parte della giunta che non era candidata nel 2014 (Perrone, Lecis, Manuedda per il quale servirebbe un’altra deroga e Tuoro). In campo probabilmente anche qualche componente della segreteria del sindaco Cozzolino. Si sperava infine nell’aiuto del web ma da internet non sono giunte le tanto attese candidature online. Mancano pertanto nomi e numeri ed i giorni passano.

 

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Bambin Gesù, sale la preoccupazione 

S. MARINELLA – Da giorni circolano voci alquanto preoccupanti circa la possibilità che la sede cittadina dell’ospedale pediatrico del Bambin Gesù venga chiuso. A registrare queste sconvolgenti notizie tra gli altri è stato il blog Word in Press che ha registrato centinaia di messaggi di protesta inviati dai cittadini, anch’essi in ansia per la sorte del nosocomio pediatrico. «Che qualcosa non vada – si legge nel sito informativo – che stia cambiando l’assetto complessivo della struttura sanitaria della sede di Santa Marinella dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, se ne sono accorti per primi gli utenti. Le prestazioni diagnostiche e specialistiche sono riservate ai soli pazienti più piccoli. Gli specialisti visitano ormai per lo più a Palidoro ed anche la diagnostica, fatta eccezione per i prelievi, è stata ridotta di molto nel tipo di esame e nella frequenza di esecuzione, limitata al lunedì ed al giovedì. A Roma, bocche cucite, ma pare che il progetto complessivo porti ad una razionalizzazione generalizzata dei centri dell’istituto di cura e ricerca, concentrando gli sforzi anche di natura economica sul complesso di Palidoro che presto si arricchirà di un altro grande padiglione dove potrebbe essere collocato anche il reparto di Santa Marinella, quello inaugurato poco più di una decina di anni fa». 
«Esiste una forte preoccupazione anche tra il personale – sottolinea Word  in Press – che non ha informazioni adeguate ma in alcuni settori vede ridursi le ore settimanali di impiego. Un’ulteriore riduzione della gamma delle prestazioni e degli orari di apertura della struttura sarebbe un grave colpo per la cittadinanza, soprattutto per le fasce deboli della popolazione che sarebbero costrette ad emigrare per ottenere prestazioni sanitarie di qualità, come ha sempre distribuito la struttura, forte dell’elevata professionalità del proprio personale a tutti i livelli e di una scelta aziendale rivolta all’utenza in senso generale». «Una grave preoccupazione investe anche il destino dell’area su cui insite il complesso sanitario – conclude il blog – un lotto di grandi dimensioni con annessa spiaggia e pontile che è separato dal lungomare che lo attraversa e lo taglia. Nei tempi passati si mormorava di una sua eventuale destinazione turistica ma ogni volta i fatti hanno fortunatamente smentito le illazioni, per il benessere complessivo della popolazione locale. Popolazione che è già stata messa alla prova con la riorganizzazione del soccorso su ambulanza».

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Consiglio dei giovani, il Pd interroga Grando sul bando regionale

LADISPOLI – Il Comune di Ladispoli intende partecipare al bando che la Regione ha emesso per l'istituzione dei consigli giovanili? La domanda arriva direttamente dal gruppo consiliare dem che ha interrogato il Sindaco sull'argomento, dopo che l'Anpi ha puntato i riflettori sulla vicenda. I dem, con la loro interrogazione, inoltre hanno chiesto di conoscere «se e quando si intende procedere per il rinnovo del consiglio comunale dei giovani della nostra città. Ricordiamo che il suddetto bando – hanno poi proseguito Federico Ascani, Monica Forchetta e Marco Pierini – prevede un finanziamento globale di circa 125mila euro. Il bando è in linea con la convenzione Onu sui diritti del fanciullo e la Carta europea di partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale. A Ladispoli negli anni passati – hanno inoltre ricordato – esisteva un consiglio comunale dei giovani poi decaduto e mai ripristinato. Valutiamo questa iniziativa della Regione Lazio molto importante, soprattutto perché indirizzata alle nuove generazioni».

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FdI, "La Destra al governo": se ne parla a Tarquinia con Fabio Rampelli

TARQUINIA – Venerdì 7 dicembre alle 18,30 a Tarquinia, all’Auditorium San Pancrazio, importante momento di approfondimento con numerosi rappresentanti istituzionali del territorio.

Al centro del dibattito, un argomento di pregnante attualità: “La Destra al governo e le sfide del futuro”.

A confrontarsi, con le diverse esperienze in vari ambiti di governo,il vice presidente della Camera, Fabio Rampelli, il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, il deputato di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, il sindaco di Palombara Sabina, Alessandro Palombi, l’assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Viterbo, Laura Allegrini. Interverranno Francesco Storace ed il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

]]>04.12.2018
Stalking: arrestato sessantennehttp://www.civonline.it/articolo/stalking-arrestato-sessantenneCIVITAVECCHIA – Si torna a parlare di stalking e di maltrattamenti in famiglia a Civitavecchia, con l’ennesimo caso nato tra le mura domestiche e poi trasferito sui social network una volta chiuso il rapporto. Una vicenda come tante, che vede ancora una volta la donna nei panni di vittima. Le denunce che hanno bisogno di tempo per fare il loro corso, l’aggressore colpito da misure lievi di allontanamento e la vittima sempre più indifesa, esposta sistematicamente agli umori di chi proprio non vuole accettare la fine della relazione. 
Perché denunciare non porta mai, purtroppo, a una tutela totale della vittima. Certo, aiuta e consente alla magistratura di intervenire, ma l’ordinamento attuale non dispone di mezzi adeguati, capaci di stroncare sul nascere comportamenti aggressivi in famiglia e di far sentire la vittima al riparo da violenze e vessazioni.  
Questa storia però è finita in maniera diversa, grazie alla solerzia dei Carabinieri che hanno eseguito le indagini e alla fermezza dell’Autorità giudiziaria che ha disposto misure severissimi a carico del molestatore. 

Sul banco degli imputati finirà un civitavecchiese sulla sessantina, non nuovo ad episodi di maltrattamenti ai danni della ex compagna, tanto che le forze dell’ordine già in passato si sono dovute occupare di lui, trasmettendo alla magistratura una copiosa informativa circa i comportamenti tenuti a casa. Gli anni sono passati e l’amore è finito. Non sono finite però le insistenze da parte dell’uomo, che per lungo tempo ha iniziato a molestare la ex in tutti i modi. Telefonino e social network gli strumenti ai quali il sessantenne ha affidato i propri messaggi minatori diretti a quella che un tempo è stata la sua compagna: frasi dal contenuto talmente forte da indurre i militari dell’Arma ad agire con tempestività. E l’Autorità giudiziaria non ha perso tempo, ordinando l’arresto dello stalker che i Carabinieri della stazione Porto hanno eseguito nei giorni scorsi, notificando all’uomo i domiciliari. 
Così, almeno in questo caso, le istituzioni possono gridare al successo, essendo riuscite – nonostante l’inadeguatezza dei sistemi utilizzabili – a mettere al riparo una donna dalle mire del suo ex.

Ma sono ancora troppi i casi – non solo a Civitavecchia – in cui le vittime sono costrette a nascondersi, a scappare, addirittura a non denunciare per vergogna di non si sa bene cosa o per paura di sentirsi poco tutelate nel caso di reazioni smodate da parte di chi non accetta la fine di una storia. 
Sotto questo aspetto stanno facendo un lavoro encomiabile i centri antiviolenza, sempre pronti all’ascolto quando si tratta di tutelare le vittime di stalking. Ma non basta. La vera risposta dovrebbe darla la politica, con leggi più severe e strumenti efficaci da assegnare alle forze dell’ordine e all’Autorità giudiziaria.  Sarebbe un primo passo sulla strada della tutela, spesso indicata con slogan e iniziative di valore, ma ancora poco percorsa a giudicare dai numerosi casi che la magistratura ogni giorno è costretta a trattare.  

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FdI, "La Destra al governo": se ne parla a Tarquinia con Fabio Rampelli

TARQUINIA – Venerdì 7 dicembre alle 18,30 a Tarquinia, all’Auditorium San Pancrazio, importante momento di approfondimento con numerosi rappresentanti istituzionali del territorio.

Al centro del dibattito, un argomento di pregnante attualità: “La Destra al governo e le sfide del futuro”.

A confrontarsi, con le diverse esperienze in vari ambiti di governo,il vice presidente della Camera, Fabio Rampelli, il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, il deputato di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, il sindaco di Palombara Sabina, Alessandro Palombi, l’assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Viterbo, Laura Allegrini. Interverranno Francesco Storace ed il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

]]>04.12.2018
Stalking: arrestato sessantennehttp://www.civonline.it/articolo/stalking-arrestato-sessantenneCIVITAVECCHIA – Si torna a parlare di stalking e di maltrattamenti in famiglia a Civitavecchia, con l’ennesimo caso nato tra le mura domestiche e poi trasferito sui social network una volta chiuso il rapporto. Una vicenda come tante, che vede ancora una volta la donna nei panni di vittima. Le denunce che hanno bisogno di tempo per fare il loro corso, l’aggressore colpito da misure lievi di allontanamento e la vittima sempre più indifesa, esposta sistematicamente agli umori di chi proprio non vuole accettare la fine della relazione. 
Perché denunciare non porta mai, purtroppo, a una tutela totale della vittima. Certo, aiuta e consente alla magistratura di intervenire, ma l’ordinamento attuale non dispone di mezzi adeguati, capaci di stroncare sul nascere comportamenti aggressivi in famiglia e di far sentire la vittima al riparo da violenze e vessazioni.  
Questa storia però è finita in maniera diversa, grazie alla solerzia dei Carabinieri che hanno eseguito le indagini e alla fermezza dell’Autorità giudiziaria che ha disposto misure severissimi a carico del molestatore. 

Sul banco degli imputati finirà un civitavecchiese sulla sessantina, non nuovo ad episodi di maltrattamenti ai danni della ex compagna, tanto che le forze dell’ordine già in passato si sono dovute occupare di lui, trasmettendo alla magistratura una copiosa informativa circa i comportamenti tenuti a casa. Gli anni sono passati e l’amore è finito. Non sono finite però le insistenze da parte dell’uomo, che per lungo tempo ha iniziato a molestare la ex in tutti i modi. Telefonino e social network gli strumenti ai quali il sessantenne ha affidato i propri messaggi minatori diretti a quella che un tempo è stata la sua compagna: frasi dal contenuto talmente forte da indurre i militari dell’Arma ad agire con tempestività. E l’Autorità giudiziaria non ha perso tempo, ordinando l’arresto dello stalker che i Carabinieri della stazione Porto hanno eseguito nei giorni scorsi, notificando all’uomo i domiciliari. 
Così, almeno in questo caso, le istituzioni possono gridare al successo, essendo riuscite – nonostante l’inadeguatezza dei sistemi utilizzabili – a mettere al riparo una donna dalle mire del suo ex.

Ma sono ancora troppi i casi – non solo a Civitavecchia – in cui le vittime sono costrette a nascondersi, a scappare, addirittura a non denunciare per vergogna di non si sa bene cosa o per paura di sentirsi poco tutelate nel caso di reazioni smodate da parte di chi non accetta la fine di una storia. 
Sotto questo aspetto stanno facendo un lavoro encomiabile i centri antiviolenza, sempre pronti all’ascolto quando si tratta di tutelare le vittime di stalking. Ma non basta. La vera risposta dovrebbe darla la politica, con leggi più severe e strumenti efficaci da assegnare alle forze dell’ordine e all’Autorità giudiziaria.  Sarebbe un primo passo sulla strada della tutela, spesso indicata con slogan e iniziative di valore, ma ancora poco percorsa a giudicare dai numerosi casi che la magistratura ogni giorno è costretta a trattare.  

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Port Mobility, i sindacati: situazione instabile

CIVITAVECCHIA – Ci sono altri lavoratori preoccupati per il proprio futuro all’interno del porto. A quelli della Port Authority Security – il cui stipendio di dicembre e tredicesima sarebbero a rischio – si aggiungono quelli di Port Mobility.

Ieri mattina, infatti, Filt Cgil, Ugl Mare e Fiadel hanno incontrato i vertici della società, a partire dall’amministratore delegato Edgardo Azzopardi e dal direttore generale Gina Amici, preoccupati per l’ennesimo allarme che interessa gli oltre 120 dipendenti della società che svolge servizi di interesse generale nei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, occupandosi di gestione dei parcheggi e mobilità. Già in estate la questione era pronta ad esplodere, rientrata dopo la firma ad agosto da parte dell’Authority del decreto relativo al ‘‘Piano dei Servizi 2018’’ presentato da Port Mobility a dicembre 2017. «Siamo venuti a conoscenza – hanno spiegato Angelo Manicone e Alessandro Borgioni della Filt Cgil, Fabiana Attig di Ugl Mare e Mirko Giannino di Fiadel – di una situazione instabile dettata dai rapporti tra la società e l’Autorità di Sistema Portuale.

La Port Mobility ci ha espresso forti criticità rispetto al mancato completamento del piano dei servizi, così come concordato nell’agosto 2018». Di conseguenza, come spiegato dagli stessi vertici della società, questo problema e la sua mancata risoluzione potrebbero avere pesanti ripercussioni sull’operatività della società «ed avere hanno aggiunto i sindacati – un impatto occupazionale negativo.
A seguito di tale informativa abbiamo chiesto un incontro urgente all’Autorità di Sistema Portuale utile ad avere garanzie sulla continuità salariale e occupazionale dei lavoratori della Port Mobility».

Alla base della problematica ci sarebbero circa 600mila euro in meno di ricavi rispetto agli anni passati, la gestione di largo della Pace in proroga da due anni ed una concessione che sembra essere messa in discussione da continue problematiche. Un braccio di ferro che rischia di ripercuotersi sui lavoratori. L’ultima questione sollevata, in ordine di tempo, è relativa al bando per l’affidamento del servizio tramite autobus dei passeggeri crocieristi all’interno del porto. L’Authority avrebbe diffidato Port Mobility invitandola a sospendere la gara che, secondo Molo Vespucci, dovrebbe spettare all’ente. Anche questo aspetto dovrà essere chiarito nell’incontro chiesto dai sindacati.

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Stalking: arrestato sessantenne

CIVITAVECCHIA – Si torna a parlare di stalking e di maltrattamenti in famiglia a Civitavecchia, con l’ennesimo caso nato tra le mura domestiche e poi trasferito sui social network una volta chiuso il rapporto. Una vicenda come tante, che vede ancora una volta la donna nei panni di vittima. Le denunce che hanno bisogno di tempo per fare il loro corso, l’aggressore colpito da misure lievi di allontanamento e la vittima sempre più indifesa, esposta sistematicamente agli umori di chi proprio non vuole accettare la fine della relazione. 
Perché denunciare non porta mai, purtroppo, a una tutela totale della vittima. Certo, aiuta e consente alla magistratura di intervenire, ma l’ordinamento attuale non dispone di mezzi adeguati, capaci di stroncare sul nascere comportamenti aggressivi in famiglia e di far sentire la vittima al riparo da violenze e vessazioni.  
Questa storia però è finita in maniera diversa, grazie alla solerzia dei Carabinieri che hanno eseguito le indagini e alla fermezza dell’Autorità giudiziaria che ha disposto misure severissimi a carico del molestatore. 

Sul banco degli imputati finirà un civitavecchiese sulla sessantina, non nuovo ad episodi di maltrattamenti ai danni della ex compagna, tanto che le forze dell’ordine già in passato si sono dovute occupare di lui, trasmettendo alla magistratura una copiosa informativa circa i comportamenti tenuti a casa. Gli anni sono passati e l’amore è finito. Non sono finite però le insistenze da parte dell’uomo, che per lungo tempo ha iniziato a molestare la ex in tutti i modi. Telefonino e social network gli strumenti ai quali il sessantenne ha affidato i propri messaggi minatori diretti a quella che un tempo è stata la sua compagna: frasi dal contenuto talmente forte da indurre i militari dell’Arma ad agire con tempestività. E l’Autorità giudiziaria non ha perso tempo, ordinando l’arresto dello stalker che i Carabinieri della stazione Porto hanno eseguito nei giorni scorsi, notificando all’uomo i domiciliari. 
Così, almeno in questo caso, le istituzioni possono gridare al successo, essendo riuscite – nonostante l’inadeguatezza dei sistemi utilizzabili – a mettere al riparo una donna dalle mire del suo ex.

Ma sono ancora troppi i casi – non solo a Civitavecchia – in cui le vittime sono costrette a nascondersi, a scappare, addirittura a non denunciare per vergogna di non si sa bene cosa o per paura di sentirsi poco tutelate nel caso di reazioni smodate da parte di chi non accetta la fine di una storia. 
Sotto questo aspetto stanno facendo un lavoro encomiabile i centri antiviolenza, sempre pronti all’ascolto quando si tratta di tutelare le vittime di stalking. Ma non basta. La vera risposta dovrebbe darla la politica, con leggi più severe e strumenti efficaci da assegnare alle forze dell’ordine e all’Autorità giudiziaria.  Sarebbe un primo passo sulla strada della tutela, spesso indicata con slogan e iniziative di valore, ma ancora poco percorsa a giudicare dai numerosi casi che la magistratura ogni giorno è costretta a trattare.  

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Super Meiji Kan alla Golden Cup

La stagione agonistica della Meiji Kan è iniziata nel migliore dei modi. Lo scorso fine settimana, al PalaMagetti di Roseto degli Abruzzi (TE), si è tenuta la Golden Cup, prima tappa del circuito nazionale della FIK. Ben 610 cinture nere e marroni da 98 società di tutte le regioni d’Italia hanno dato vita ad una bellissima competizione di karate ottimamente organizzata dal Comitato regionale Abruzzo. Gli atleti della società civitavecchiese di via Mediana, guidati dall’esperto coach Virginia Pucci, hanno ribadito ancora una volta il valore tecnico che la storica palestra diretta dal maestro Stefano Pucci riesce ad esprimere ad ogni appuntamento nazionale e internazionale e in tutte le organizzazioni del karate. 
«Questa che abbiamo appena iniziato – dichiara Stefano Pucci – è la 44esima stagione agonistica dalla nostra fondazione; devo dire che i risultati sono buoni, specialmente perché stiamo inserendo nel circuito sportivo nazionale alcuni esordienti che rivelano già delle ottime possibilità future. Dobbiamo solo aspettare che maturino la giusta esperienza di gara e, anche per loro, i risultati e le soddisfazioni arriveranno». Ben otto sono state le medaglie conquistate dagli atleti  rossocelesti in categorie numerose e contro avversari molto bravi tecnicamente. Medaglia d’oro per Alessandro Barletta (Kata Senior) e per Mattia Bonomi (kumite ippon); argento da Lorenzo de Rosa nel kata Juniores. Medaglie di bronzo con Lara Coluzzi (kata juniores), Penelope Giambò (kumite Seniores), Luca D’Angelo (kumite Seniores) e il doppio bronzo del bravo Paolo Migliori che arriva terzo sia nella prova di kata (senior) sia nel kumite (74 kg). C’è da dire che Migliori, che compirà 18 anni a marzo), ha fatto il suo esordio in entrambe le specialità nella classe Seniores (18/40 anni) ribadendo quelle capacità tecniche e caratteriali che lo avevano già contraddistinto negli anni passati nella classe Juniores. «Dobbiamo ancora lavorare tanto – conclude la maestra Virginia – soprattutto sulla precisione delle tecniche e nella fase di gestione tattica dei combattimenti specialmente perché, con il nuovo regolamento arbitrale la cura di questi aspetti  si sono rivelati fondamentali».

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Dogane lente: "Questi siamo"

CIVITAVECCHIA – Nuova grana per il porto di Civitavecchia. Questa volta è la dogana al centro di polemiche. Con una lettera destinata al dottor Turchi, responsabile dell’ufficio dogane di Civitavecchia, l’avvocato Fabrizio Bruni, rappresentante dell’Associazione Laziale Autotrasportatori e Spedizionieri,  ha accusato la dogana civitavecchiese di non essere conforme alla legge, non rispettando le tempistiche previste dall’articolo 5 del decreto legge 14 del dicembre 2013 e conseguenti modifiche avvenute nel febbraio 2014. L’ora di tempo prevista per l’analisi documentali e le cinque ore per le ispezioni non sono spesso rispettate. L’avvocato Bruni pertanto, in una missiva in cui minaccia azioni legali per tutelare gli interessi dei suoi associati, sottolinea come  questo sia un obbligo improrogabile che arriva fino a una durata massima di tra giorni per motivi tecnici.  Nella lettera Bruni sottolinea che il compito che deve svolgere l’ufficio dogane e le tempistiche rientrano nell’interesse degli utenti e dell’intera economia nazionale. Si riapre quindi una vecchia questione legata alle tempistiche dello sdoganamento delle merci più volte trattata dai mezzi di informazione. Le grida di allarme di diversi spedizionieri negli anni passati non erano passate inosservate. Cosi come quelle dei sindacati dei lavoratori in dogana. Evidentemente la situazione non  è migliorata. Eppure diverse volte la responsabile della direzione interregionale Lazio e Abruzzo Roberta De Robertis, messa in copia nella lettera di Bruni, aveva sollecitato un aumento del personale della dogana cittadina. «Non è un problema solo di personale – spiegano dall’ufficio relazione con il pubblico civitavecchiese -. Ci sono problematiche tecniche che rendono impossibili le tempistiche. Analizzare un container di materiale eterogeneo, magari in condizioni climatiche avverse, non è la stessa cosa di analizzare un pacco in transito in un aeroporto. Inoltre la movimentazione dei container coinvolge anche soggetti esterni alla dogana, che hanno anche loro delle tempistiche». Insomma la dogana locale, offesa per le accuse, respinge al mittente le accuse di Bruni, convinta di fare tutto il possibile per sdoganare le merci arrivate in porto. «Lo sdoganamento delle merci è tra l’altro solo uno dei molteplici lavori che facciamo in porto» sentenziano . Nei prossimi giorni arriverà a Bruni e alla stampa anche la risposta ufficiale della direzione interregionale. Intanto i problemi rimangono e, anche se non sotto responsabilità dei dipendenti, finiscono per inficiare il lavoro di molti spedizionieri che vorrebbero persino allargare il proprio business (con annessi posti di lavoro) se le tempistiche e le capacità di sdoganamento fossero aumentate. “Alcuni rinforzi – concludono dall’ufficio per il pubblico – a nostro supporto sono arrivati ma spesso vengono da altri settori .Se un ex impiegato della pubblica istruzione arriva in dogana necessita di tempi di formazione non brevi».

 

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Scontro diretto Ladispoli

Trasferta sarda per il Ladispoli che, nel match valevole per la 14^ giornata del campionato di serie D, sfida domani alle 14.30 la Torres.
I sassaresi, fino a pochi anni fa militavano in C1 ed hanno reso celebri molto giocatori passati, tra i più importanti  Gianfranco Zola. 
Ora la situazione dei sassaresi è complicata, trovandosi alle prese con le zona paludosa della classifica. Quindi uno scontro diretto a tutti gli effetti quello  con il Ladispoli, reduce da una vittoria sudata, ma meritata.  
I rossoblù, per gli amanti della statistiche, ritornano al ‘‘Vanni Sanna’’ a distanza di 25 anni. L’ultimo confronto è datato 1999, il Ladispoli in quella stagione si posizionò al quarto posto, sfiorando la serie C2, mentre Pietro Bosco, oggi allenatore, era un promettente calciatore rossoblu. 
In palio ci saranno i tre punti, le due squadra viaggiano a fasi alterne, e il traguardo è una salvezza senza patemi. Entrambe sono neo promosse, vincitrici dei playoff, ma dovranno sudare, e anche molto, per centrare l’obiettivo. Arbitro della gara Giovanni Agostoni di Milano.

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