Snipers di scena in Coppa Italia

Tornano in campo gli Snipers TecnoAlt, questa volta per la Coppa Italia.
I civitavecchiesi oggi entrano in competizione nella manifestazione alle 20 a Monleale, per il terzo turno, dopo che i primi due sono stati riservati alle formazioni di categoria inferiore.
Per gli Snipers una sorta di rivincita della seconda di campionato, quando il Monleale riuscì a passare per 9-6 sul campo di Civitavecchia in rimonta.
«La Coppa Italia non è una nostra priorità – afferma il presidente Valentini – ma visto il nostro gap di esperienza e di ritmo con la categoria, sarà un ulteriore e utilissimo test per avvicinarci al livello di gioco richiesto in serie A. Proveremo a vincere e schiereremo i nostri giocatori migliori: sarà difficile perchè Monleale è in crescita ed ha recuperato alcuni dei suoi giocatori migliori. Ci giocheremo le nostre carte, provando a passare il turno».
In formazione assente proprio il presidente Valentini, infortunato. In forse, sempre per infortunio Luca Tranquilli.
Domenica intanto iniziano anche i campionati giovanili. A Civitavecchia, primo concentramento per gli under 14.
A Milano, esordio per la formazione Progetto Lazio, che riunisce i migliori giocatori di categoria del Lazio nel campionato nazionale.
Ben otto i civitavecchiesi presenti.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Snipers di scena in Coppa Italia

Tornano in campo gli Snipers TecnoAlt, questa volta per la Coppa Italia.
I civitavecchiesi oggi entrano in competizione nella manifestazione alle 20 a Monleale, per il terzo turno, dopo che i primi due sono stati riservati alle formazioni di categoria inferiore.
Per gli Snipers una sorta di rivincita della seconda di campionato, quando il Monleale riuscì a passare per 9-6 sul campo di Civitavecchia in rimonta.
«La Coppa Italia non è una nostra priorità – afferma il presidente Valentini – ma visto il nostro gap di esperienza e di ritmo con la categoria, sarà un ulteriore e utilissimo test per avvicinarci al livello di gioco richiesto in serie A. Proveremo a vincere e schiereremo i nostri giocatori migliori: sarà difficile perchè Monleale è in crescita ed ha recuperato alcuni dei suoi giocatori migliori. Ci giocheremo le nostre carte, provando a passare il turno».
In formazione assente proprio il presidente Valentini, infortunato. In forse, sempre per infortunio Luca Tranquilli.
Domenica intanto iniziano anche i campionati giovanili. A Civitavecchia, primo concentramento per gli under 14.
A Milano, esordio per la formazione Progetto Lazio, che riunisce i migliori giocatori di categoria del Lazio nel campionato nazionale.
Ben otto i civitavecchiesi presenti.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Acqua ad Acea, anche la città pronta alla mobilitazione

LADISPOLI – Il nuovo ultimatum della Regione Lazio di passare ad Acea Ato2 non piace a nessuno. All'amministrazione comunale che negli ultimi mesi sta lavorando, insieme ad altre amministrazioni comunali per arrivare a una moratoria dell'ultimatum arrivato sempre dalla Pisana già ad aprile scorso; alle varie forze politiche (anche dello stesso colore della Giunta Zingaretti) che anche durante la precedente amministrazione, sotto la giuda del sindaco Paliotta, si erano detti contrari e pronti alle barricate; e ai cittadini che ben sanno i rischi di un eventuale passaggio del servizio idrico cittadino ad Acea Ato2. E così non è solo il Comune pronto a scendere in piazza per protestare con tutti i mezzi a sua disposizione. Al suo fianco sono pronti a scendere anche i "semplici" cittadini. A invitarli alla mobilitazione è peraltro anche l'ex consigliere comunale ladispolano Fabio Ciampa. "La gente è arrabbiata – ha detto – gente di ogni schieramento, politici e non solo". I "pericoli" della gestione Acea sono ben presenti a tutti: bollette più alte, tempi di intervento estremamente lunghi nel risolvere le problematiche che si potrebbero presentare, a cominciare da un semplice tubo rotto. Oggi, le bollette che arrivano dalla Flavia Servizi, grazie al mantenimento della gestione in house sono contenute. E gli interventi vengono risolti in breve tempo con gli operatori che, una volta ottenuta la segnalazione da parte dell'utente, si rimboccano le maniche per garantire la ripresa del servizio in tempi molto ristretti. Diversa la situazione qualora si dovesse cedere il servizio. Basti guardare ai comuni limitrofi a cominciare proprio da Cerveteri, dove a gestire la rete è proprio Acea Ato2. Bollette alte, problemi idrici in estate e non solo, tempi di intervento lunghi. E a volte, come nel caso di Civitavecchia, utenze lasciate a secco anche per settimane, con i cittadini costretti a fare la spola da casa all'autobotte per assicurarsi un po' d'acqua in casa. Una situazione certamente poco piacevole, come sottolineato proprio da Ciampa, allarmato dal nuovo ultimatum giunto proprio l'11 novembre dall'assessore regionale ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri che ha dato al comune tempo fino al 3 dicembre per cedere il servizio idrico alla Spa. Situazione paradossale, visto il lavoro che proprio in queste settimane i comuni, Ladispoli in prima fila, stanno facendo insieme alle Commissioni regionali deputate in materia per stilare un documento da presentare alla Giunta per chiedere una moratoria sull'ultimatum dell'aprile scorso. Documento che sarà discusso e approvato proprio in Commissione il 20 novembre prossimo. Richiesta di sospensione degli effetti della richiesta imposta dalla Pisana che ha alla base la discussione in Parlamento della nuova legge sull'acqua pubblica che andrebbe a cancellare di fatto la distribuzione delle reti idriche attuale (addio dunque agli Ato), andando a sostenere la pubblicità del servizio. Sicuramente sarebbe molto più semplice per le amministrazioni comunali che ancora devono cedere le reti all'Ato continuare nella gestione pubblica del servizio erogato; piuttosto che entrare a far parte della rete per poi successivamente uscirne. Un percorso, quest'ultimo che potrebbe risultare alquanto complicato e che potrebbe non risolversi in breve tempo, con i cittadini, nel frattempo, che dovrebbero continuare a far riferimento al nuovo gestore del servizio e non più al Comune. 
E a pensarla come il Pd, l'ex consigliere Fabio Ciampa, l'amministrazione comunale e la società civile, ci sono anche il Movimento civico Ladispoli Città e l'associazione culturale Ladispoli Città. "Riteniamo gravissima la comunicazione dell’assessore regionale Alessandri relativa all’attuazione dei poteri sostitutivi della Regione sul passaggio del servizio idrico integrato al gestore unico ACEA. Con poche crude righe l’assessore del PD si assume la responsabilità di privatizzare l’acqua a Ladispoli con tutto ciò che comporterà per il servizio, per i cittadini, per i lavoratori. Nega, di fatto, quelli che sono stati i punti programmatici del Presidente Zingaretti: una nuova legge sugli ambiti di bacino per permettere la ripubblicizzazione dell’acqua. Promesse, inutili e vuote promesse.  Al contrario, anzi, nella comunicazione recapitata a Sindaco e amministratori di Ladispoli, l’assessore regionale si spinge ad affermare nero su bianco che – qualsiasi legge adotterà la Regione Lazio – “non avrà alcun effetto sospensivo della procedura avviata”, gettando Ladispoli nei meandri della privatizzazione, senza se e senza ma. Riteniamo tutto questo totalmente inaccettabile. Come cittadini singoli e organizzati, abbiamo condotto la battaglia per l’acqua pubblica nella nostra città sin dal 2003, conducendo via via i partiti tradizionali – molti dei quali inizialmente reticenti – sulle nostre posizioni. Per questo continueremo ad opporci, lottando contro questa decisione scellerata e lesiva per la storia della nostra comunità e per le tasche dei cittadini. Se questo è il programma di Zingaretti, siamo certi che lo porterà “lontano”: dai territori, dagli elettori e dalle sue stesse affermazioni sull’importanza della tutela dei servizi pubblici. D’altro canto, a livello comunale, abbiamo assistito ad un atteggiamento prudente, quasi remissivo che, unito alla spregiudicatezza della Regione, rischia di danneggiare l’intera collettività. I toni bassi sull’argomento, spesso criticati alla precedente amministrazione, hanno caratterizzato anche i primi anni del governo Grando. E rimanere appesi alla flebile speranza che il governo nazionale possa approvare la legge sulla ripubblicizzazione di servizi come quello idrico, ci sembra oggi troppo poco e troppo improbabile.  In questo quadro precario e molto negativo rientra anche il destino della partecipata Flavia Servizi s.r.l., sempre più indebolita, senza alcun piano futuro, che difficilmente saprà mantenere inalterati tutti i servizi che oggi gestisce dopo aver perso la liquidità fondamentale prodotta dall’idrico. Una partecipata allo sbando – dal punto di vista gestionale – con il caos sul Collegio dei Revisori, sulla disparità di trattamento degli ex componenti del CDA e, ultimo ma non ultimo, sulle ingenti multe che parrebbero interessare la depurazione delle acque". 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Passate 24 ore ma l'acqua ancora non torna

CIVITAVECCHIA – La situazione sul fronte idrico continua ad essere difficile per i civitavecchiesi con i disagi che si sono allungati perché l'acqua si ostina a non tornare. Nella serata di ieri l’annuncio della riparazione effettuata presso l’acquedotto del Nuovo Mignone, terminata verso le 15,50 e la promessa: acqua nelle case entro la tarda mattinata. Alle 18,15 – lo annuncia l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli – l’acqua arriva a Poggio Capriolo, evviva. Niente da fare, ancora ore su ore di disagi tra taniche e bottiglie di plastica. Parliamo di San Liborio, quartiere Faro e zona del Casaletto rosso alta. Numerosi i commenti di protesta dei cittadini, specialmente sulle pagine social ufficiali dell’amministrazione pentastellata. Come al solito dopo la riparazione devono passare più di 24 ore perché l’acqua torni nelle case dei civitavecchiesi.

Una situazione al limite del tollerabile. Come ricordato nei giorni scorsi dal vice coordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli è ridicolo vedere litri e litri d’acqua andare sprecati in strada per perdite come quella di via Nuova di San Liborio (che continua a sversare nonostante nelle case i rubinetti restino a secco), all’altezza della scuola Don Milani, in un quartiere che soffre criticità idriche come quello di San Liborio.

Giovedì la rottura di un tubo, ad inizio novembre le torbide del Mignone (evento che si ripete ciclicamente ad ogni pioggia più o meno insistente) e il consigliere comunale di Polo Democratico Mirko Mecozzi punta il dito contro l’amministrazione: quel bacino di calma del Mignone – acquedotto gestito da Csp – va assolutamente svuotato. D’estate la siccità, d’inverno la pioggia, pare che il destino dei civitavecchiesi sia quello di rimanere con i rubinetti a secco a zone alterne nell’arco dell’anno e con una ciclicità allarmante. Quasi la metà dei primi giorni di novembre i cittadini delle zone a monte li hanno passati a secco.  

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

L’acqua torna ma dopo 24 ore

CIVITAVECCHIA – La situazione sul fronte idrico continua ad essere difficile per i civitavecchiesi con i disagi che si sono allungati fino al tardo pomeriggio di ieri. Nella serata di ieri l’annuncio della riparazione effettuata presso l’acquedotto del Nuovo Mignone, terminata verso le 15,50 e la promessa: acqua nelle case entro la tarda mattinata. Alle 18,15 – lo annuncia l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli – l’acqua arriva a Poggio Capriolo, evviva. Niente da fare, ancora ore su ore di disagi tra taniche e bottiglie di plastica. Parliamo di San Liborio, quartiere Faro e zona del Casaletto rosso alta. Numerosi i commenti di protesta dei cittadini, specialmente sulle pagine social ufficiali dell’amministrazione pentastellata. Come al solito dopo la riparazione devono passare più di 24 ore perché l’acqua torni nelle case dei civitavecchiesi.

Una situazione al limite del tollerabile. Come ricordato nei giorni scorsi dal vice coordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli è ridicolo vedere litri e litri d’acqua andare sprecati in strada per perdite come quella di via Nuova di San Liborio, all’altezza della scuola Don Milani, in un quartiere che soffre criticità idriche come quello di San Liborio.

Giovedì la rottura di un tubo, ad inizio novembre le torbide del Mignone (evento che si ripete ciclicamente ad ogni pioggia più o meno insistente) e il consigliere comunale di Polo Democratico Mirko Mecozzi punta il dito contro l’amministrazione: quel bacino di calma del Mignone – acquedotto gestito da Csp – va assolutamente svuotato. D’estate la siccità, d’inverno la pioggia, pare che il destino dei civitavecchiesi sia quello di rimanere con i rubinetti a secco a zone alterne nell’arco dell’anno e con una ciclicità allarmante. Quasi la metà dei primi giorni di novembre i cittadini delle zone a monte li hanno passati a secco.  

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

‘‘Fare Rete’’ dice no all'abbattimento dei pini

S. MARINELLA – “Da quest’amministrazione comunale che non delibera ma emette comunicati stampa a profusione, veniamo a leggere della possibilità di abbattere i pini che decorano da oltre cento anni la piazzetta storica di Santa Marinella, cioè piazza Trieste”. Ad affermarlo è Giovanni Ghezzi portavoce di Fare Rete Santa Marinella. “La cosa – continua Ghezzi – viene mascherata come intervento sulla sicurezza e a questo non crediamo affatto. Se si fosse trattato di mettere in sicurezza la città si sarebbe intervenuto su tante altre situazioni, cominciando per esempio a recintare e perimetrare l’area ed a mettere in sicurezza le auto. Invece si preferisce tagliare, senza integrare le alberature con altre essenze e senza passare prima per un importante potatura che potrebbe restituire alle piante l’equilibrio statico perso assieme al passare degli anni. Piuttosto riteniamo che l’operazione intera possa mascherare una speculazione ai danni delle attività commerciali che insistono sulla piazza e su tutto il centro storico. Per questa ragione e nell’ottica di massima trasparenza che con piacere notiamo adottata dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Pietro Tidei, proponiamo la sospensione di ogni licenza o autorizzazione di occupazione del suolo pubblico della piazza e degli imbocchi stradali affluenti per ventiquattro mesi dall’abbattimento delle piante secolari”. “In questa maniera – conclude il portavoce di Fare Rete – nessuno potrà approfittare degli spazi di rispetto che si potranno venire a creare a discapito dell’effige di una città che oggi non può essere più raffigurata in uno o due castelli di proprietà privata”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Il giovane allenatore Alessandro Crinò: ''Abbiamo ragazzi davvero promettenti''

Nuovo puntata della rubrica “A tu x tu con il Crc”, l’appuntamento fisso che mette in copertina i protagonisti dell’universo biancorosso. Mentre il Crc continua a correre spedito in serie B, anche le altre compagini giovanili stanno dando segnali di crescita importanti. Questa settimana il faccia a faccia è con Alessandro Crinò (nella foto di Rebecca Bartolini), coordinatore tecnico dell’Under 6-14 del Crc, allenatore dell’under 14, giocatore della serie B e infine responsabile regionale dell’under 14 Lazio.
Alessandro, oltre ad avere tutti questi incarichi legati al rugby, studia anche Agraria all’Università della Tuscia.
In che ordine mette le sue competenze e gli impegni che ha?
«La parte di allenatore è molto importante, sia da tecnico regionale che con il comitato, sia il ruolo a Civitavecchia. La parte universitaria, invece, mi può garantire un futuro quindi sta al primo posto, ma cerco di far conciliare tutto nel miglior modo possibile».
Dove e come inizia la sua formazione nel mondo del Rugby?
«Ho cominciato a 9 anni perché giocava anche mio cugino. Venivo dal volley e dal nuoto. Poi ho fatto le trafile, dalle giovanili alla prima squadra. Successivamente ho iniziato ad allenare, quest’ultimo è sempre stato un mio obiettivo».
Cosa insegna e cosa vuole dai ragazzi delle giovanili del Crc?
«Intanto il rugby è uno sport di squadra, uno dei valori fondamentali è quello del sostegno, in campo e fuori. Non si è solo compagni di squadra, si creano delle amicizie che durano nel tempo, una sorta di fratellanza. Lo stesso fatto che nel rugby bisogna avanzare passando palla all’indietro è un insegnamento grande per la vita, ti incita a non mollare e a continuare ad andare avanti nonostante le difficoltà».
Come vede i giovani del Crc? C’è una crescita oltre che dei numeri anche della qualità del gioco? Secondo te ci sono ragazzi che in prospettiva potranno giocare in serie B e magari, perchè no, anche in serie A?
«Si, il settore è cresciuto molto non solo dal punto di vista dei numeri. Abbiamo tanti ragazzi interessanti, a livello qualitativo è stato fatto un passo in avanti importante. La formazione che dobbiamo fare è per giocare in A, in Eccellenza, l’obiettivo deve essere sempre massimo. I traguardi devono essere ambiziosi, altrimenti i ragazzi non arriveranno molto lontano. Ci sono dei talenti che hanno la stoffa per diventare davvero bravi».
Una domanda da giocatore di serie B, c’è una percentuale che indichii per il Crc di passare nella serie superiore, con quali prospettive?
«Il gruppo è forte, ci sono innesti buoni. Abbiamo il 70% di possibilità di poter salire, ma dobbiamo sbrigarci a fare gruppo. La serie B è difficile, non bastano le individualità. È importante che riusciamo a creare un’identità solida. Le potenzialità per salire di categoria comunque ci sono tutte».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

I nerazzurri escono di scena agli ottavi

di MATTEO CECCACCI

D’ora in poi la Coppa Italia sarà solo un ricordo per il Civitavecchia Calcio 1920 del presidente Ivano Iacomelli che, nel match valevole per il ritorno degli ottavi di finale, cede con il risultato di 3-1 alla Boreale Don Orione del tecnico Maurizio De Mattia. A Via della Camilluccia le cose non cominciano per niente bene, anzi, iniziano male già  dalla partenza dal porticciolo di Riva di Traiano quando all’appuntamento il tecnico Andrea Rocchetti non si presenta, confermando così le proprie dimissioni rassegnate nella tarda serata di martedì, respinte poco dopo dai vertici societari, ma il club, come spiega il dirigente responsabile Fabio Ceccacci era già a conoscenza della scelta che avrebbe preso l’allenatore Rocchetti.
In panchina, quindi, si siede l’ex allenatore dell’Under 17 Elite Pasquale Oliviero, dimissionario anche lui dopo la gara di domenica 21 ottobre Civitavecchia-Nuova Tor Tre Teste persa 2-1.
Andando alla cronaca del match, come detto, l’inizio è in salita, infatti dopo 120’’ i capitolini vanno in vantaggio grazie a De Marco, ma la Vecchia reagisce più unita che mai e, nonostante l’ampissimo turnover con molti ragazzi dell’Under 19 in campo, agguanta il pari al quarto d’ora con l’attaccante classe ‘91 Alessio Moneti. Nella ripresa i nerazzurri cercano la rete del vantaggio, ma Zonfrilli para tutto e la Boreale Don Orione prima firma il 2-1 alla mezz’ora con Gambale e dopo mette a segno il definitivo 3-1 al 44’ grazie al diciottenne Ivan De Cubellis al suo primo sigillo in Coppa Italia. A passare il turno, dunque, è la formazione della Boreale che accede così ai quarti di finale, mentre per la Vecchia sfuma il sogno Coppa Italia e continua il periodo negativo.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Don Milani: disagi fino a data da destinarsi

CIVITAVECCHIA – Tre aule inagibili e disagi fino a data da destinarsi alla materna della Don Milani. Definitiva la scelta del trasferimento delle tre classi che saranno momentaneamente spostate presso la Pinelli, il teatro della Don Milani e la Borlone almeno fino a lunedì quanto la reggente dell’istituto Lucia Matarazzo ha convocato un incontro in mattinata per valutare la situazione con assessori (Gioia Perrone per l’Edilizia scolastica e Alessandra Lecis per l’Istruzione), tecnici comunali e con i rappresentanti dei genitori. Le classi attualmente non sono fruibili e la dirigenza scolastica ha scelto di non far entrare i piccoli alunni ieri, mentre oggi i genitori dovranno accompagnarli presso gli altri istituti scelti.

«Stiamo valutando anche altre soluzioni – ha rassicurato Matarazzo – ci rendiamo conto del disagio». Sicuramente dovrà passare del tempo prima che le classi saranno dichiarate nuovamente agibili, anche se i Vigili del fuoco durante il primo sopralluogo non hanno rilevato problemi strutturali ma comunque la dirigenza scolastica è intenzionata a chiedere una valutazione oggettiva della sicurezza prima di far tornare i piccoli alunni nelle aule. A quanto pare i problemi sono legati alle forti piogge dei giorni scorsi perché le canaline si sono otturate andando ad allagare le aule, mentre alcuni parlano addirittura di guaine che hanno ceduto permettendo all’acqua di entrare.

«I lavori di manutenzione sono stati fatti quest’estate – dicono alcune mamme – e ci chiediamo come sia possibile. Contrariamente a quanto affermato dall’assessore Lecis, invece, lunedì la scuola è rimasta chiusa con i genitori che hanno trovato cancelli sprangati e un avviso che parlava di infiltrazioni. La gita si è tenuta martedì. Ieri i piccoli alunni sono dovuti rimanere a casa. La tempistica è ancora tutta da chiarire e il malcontento corre tra i genitori, specialmente quelli che saranno costretti ad accompagnare i bambini fino ad Aurelia. Ma i disagi ci sono stati anche per i piccoli alunni delle elementari con la scuola senz’acqua e che hanno rischiato di non entrare. «Quanto dovrà andare avanti questa situazione? Qualche bambino era stato lasciato dai genitori perché il cancello era aperto – spiegano delle mamme – per non parlare delle condizioni in cui erano i bagni». Gli operai sono al lavoro ma i dubbi dei genitori sono legittimi, tra perdite idriche, assenze d’acqua ed edifici scolastici che si allagano i disagi – soprattutto per i cittadini – si moltiplicano.

Critico il coordinatore comunale di FdI Raffaele Cacciapuoti.  «Ci siamo chiesti perché l’amministrazione, tanto attiva anche sui social, non abbia diramato alcun tipo di informazione – ha sottolineato – e abbiamo scoperto che c’era qualcosa di più importante da fare, ossia la corsa a candidarsi on line per le prossime elezioni comunali del 2019. I cittadini e le famiglie prima di tutto».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###