Ancora un intervento in danno all’Ostilia

di TONI MORETTI

CERVETERI – E ci risiamo. Proprio ieri è stata pubblicata una ordinanza sindacale urgente che sembra l’ennesimo regalino alla società Ostilia, proprietaria del comprensorio di Campo di Mare e quindi dell’acquedotto, delle reti idriche per la distribuzione dell’acqua potabile , delle reti fognarie e del depuratore.  In risposta ad una comunicazione della società acquisita al protocollo del comune lunedì scorso, con cui la predetta società comunicava che, quanto all’impianto di distribuzione dell’acqua potabile di Campo di Mare c/o Cavalcavia Ferrovia, di «aver interrotto …. ogni azione di controllo sugli impianti dell’acquedotto ivi comprese le manovre per regolare il flusso idrico e la pressione in rapporto alle richieste degli utenti ed alla quantità di acqua in entrata»; altresì che, con la predetta medesima nota la società, ha dichiarato di mettere a disposizione di questo Ente le chiavi di accesso all’impianto di distribuzione dell’acqua potabile, al fine di consentire di intervenire per le opere di manutenzione ordinaria tese a garantire il normale flusso idrico nelle condotte di adduzione per l’approvvigionamento alle abitazioni. Constatata l’estrema urgenza, l’Ente con la velocità della luce, al fine di garantire gli ordinari livelli di approvvigionamento idrico per i cittadini di Campo di Mare, soprattutto in ragione del notevole incremento della popolazione, in coincidenza con la fase di piena stagione estiva e balneare e, di scongiurare un grave pericolo per la salute e per l’igiene  pubblica interviene nella stessa giornata con l’emissione di un’ordinanza sindacale urgente e dispone un provvedimento ordinatorio nei confronti del competente dirigente della III Area – Assetto, Uso e Sviluppo del Territorio affinché disponga quanto necessario per ovviare al problema fino alla fine della stagione balneare fissata per il 15 settembre con le spese che si sosterranno da addebitare in danno all’Ostilia. Tutto normale se non ci fosse un ma. Vogliamo lasciare i cittadini e i turisti senz’acqua? Ma non se ne parla proprio. Interverrà il comune e chiamerà in danno l’Ostilia, come ha fatto per il depuratore quando si è guastato, come ha fatto con l’illuminazione, per non lasciarla al buio, ma questo atteggiamento che sa molto più di collaborativo nei confronti di una società che di certo non ha fatto del bene alla popolazione, non piace all’opposizione. 
Per esempio dice il consigliere Juri Marini del PD: «L’atteggiamento di sostanziale dismissione delle proprie responsabilità da parte dell’Ostilia è vergognoso. Sarà ormai chiaro a tutti che il sindaco Pascucci ha malriposto la sua fiducia. Abbiamo già dato notizia del fatto che sarebbero attualmente in corso dei procedimenti nei confronti di Ostilia da parte di altri creditori E a fronte di tutto ciò resta scolpito nella memoria il voto contrario della maggioranza-Pascucci sulla mozione che impegnava l’amministrazione a valutare ogni possibile azione a tutela dei crediti vantati dal recupero di tutti i crediti, attuali e pregressi, nei confronti dell’Ostilia. Non farlo o ogni ulteriore indugio non potrà che essere letto, almeno dal punto di vista politico, come una forma di complicità coi palazzinari romani che vogliono fare scempio delle nostre coste».  Non meno tenero è  il consigliere Aldo De Angelis che dice: «E’ una cosa indecente. Si continua per una linea che è come un imbuto. I cittadini anticipano per l’Ostilia dei soldi che il comune dovrà sempre recuperare da qualcuno, l’Ostilia che ha già detto che non ne ha e verso la quale non si presenta nessuna azione forte, sembra una presa in giro nei confronti dei cittadini». Il consigliere Anna Lisa Belardinelli, dal canto suo verificherà se le azioni che gli avvocati del comune hanno dichiarato che avrebbero intrapreso nei confronti dell’Ostilia sono partite. Resta il fatto che tale atteggiamento nei confronti di tale società accompagnata da tanta compiacenza del sindaco, non solo non trova riscontro in un ragionamento razionale ma da adito a molti, moltissimi dubbi. Più deciso il consigliere Lamberto Ramazzotti: «Bisogna passare ad azioni esemplari. Perchè non la confisca delle coste vicino al demanio?» 

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''Ladispoli, a rischio soppressione il treno delle 4.56''

LADISPOLI – Treno in partenza alle 4.56 da Ladispoli e diretto a Roma a rischio cancellazione a partire dal primo agosto. A lanciare l'allarme è il consigliere comunale e delegato ai pendolari Giovanni Ardita: "Il treno – spiega Ardita insieme al responsabile per il Lazio della Union of European Consumers Walter Augello – ha avuto da subito il favore della gente, con un notevole riscontro di affluenza, a Ladispoli sulla banchina anche in pieno luglio sono più di duecento i pendolari che usufruiscono di questo treno". La sua cancellazione, per il consigliere di maggioranza, potrebbe causare la rinuncia di lavori da parte di diversi utenti che utilizzavano il treno per arrivare in orario. "Capirete che – ha sottolineato – per chi deve recarsi al lavoro tra le 6,30 e le 7,00 è praticamente impossibile arrivare puntuali e che quindi con la sospensione della corsa delle 4,56 arriverebbero di sicuro in ritardo. E’ il signor Franco Lamanna pendolare storico di Ladispoli, a suggerirci l’unica alternativa per arrivare a lavoro in tempo, cioè alzarsi tra le 4,00 e le 4,30 arrivare sulla via Aurelia, perché il bus non entra a Ladispoli e prendere la corsa delle 5,30, immaginate ogni mattina che bella avventura". Il consigliere di maggioranza chiama in causa anche i consiglieri del Movimento 5 Stelle: "dopo un lungo letargo, dove lamentavano la pulizia del sottopassaggio e il rumore del treno, oggi che il Governo ha nominato un uomo di punta del Movimento 5 Stelle come Danilo Toninelli a Ministero delle Infrastruttiure e Trasporti, da cui dipendono le Ferrovie dello Stato, adesso è ora che si sveglino e si diano da fare per sollecitare il signor Ministro perché ogni giorno i pendolari bruciano sotto il sole con una pensilina che da tempo attendono e che dopo 6 mesi di lavori ancora non vede luce, come i bagni che a tutt'oggi sono chiusi". 

Oltre alla paventata soppressione del treno delle 4.56, il consigliere di maggioranza punta i riflettori, infatti, anche sui lavori in stazione che "stanno stancando chi ha la sola colpa di prendere il treno per recarsi a lavoro". E ad avere problemi non solo i pendolari, ma anche i residenti delle zone limitrofe: "Con i bagni chiusi – ha spiegato – sono in molti a espletare i loro bisogni all'aria aperta e potete immaginare l'odore soprattutto con la calura estiva, mentre i residenti del Campo Sportivo lamentano che la notte non si riesce a dormire con il cantiere aperto". Per Ardita è giusto sì che gli operai lavori nelle ore in cui i treni non circolano, ma "non è pensabile che si possa portare avanti un cantiere con soli 4 o 5 operai e attendere che i lavori terminino dopo un anno, perché le ferrovie devono limitare i costi". 

Da qui la decisione del consigliere di preparare, di concerto con le associazioni dei consumatori, come Codacons, il Comitato Pendolari e la Unione of European Consumers una diffida "al Ministero delle Infrastrutture per evitare – ha detto – che venga soppresso il treno delle 4.56. Molti pendolari sono pronti a firmare una petizione che non solo sarà inviata all'amministratore delegato di RFI e al direttore di Trenitalia, ma intendiamo chiedere conto anche a chi ha la responsabilità politica, inviando tale nota anche alle autorità competenti dei trasporti sia della Regione Lazio che del Ministero delle Infrastrutture, guidato dall'esponente del Movimento 5 Stelle Danilo Toninelli. Un'altra battaglia – ha proseguito – a difesa dei pendolari, per arrivare ad avere una stazione, quella di Ladispoli, che garantisca gli standard minimi di vivibilità. Ricordiamo che d'inverno sono oltre 10mila i pendolari". Numero che in estate sale notevolmente con i vacanzieri che dalla Capitale si trasferiscono nella città balneare cma che allo stesso tempo continuano a recarsi a Roma per motivi di lavoro. Senza dimenticare i turisti "che comunque per passare qualche ora sulle nostre spiagge la mattina partono presto da Roma con il treno per raggiungere una delle località turistiche più vicine e comode da Roma". 

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Auto lungo la carreggiata, multe a Torre Flavia

LADISPOLI – Torna l'estate e tornano le multe lungo via Roma e via della Palude, in prossimità, in particolar modo, della Palude di Torre Flavia. Già lo scorso anno l'amministrazione comunale aveva dato battaglia alla sosta selvaggia, cercando di agevolare i turisti e i vacanzieri mettendo a disposizione delle navette. E in vista proprio di questa stagione balneare l'amministrazione aveva approvato una serie di delibere, tra cui anche quella con la quale si sarebbe data la possibilità a proprietari di terreni di “convertire” il proprio appezzamento di terra, in via temporanea, a parcheggio auto. Ma nonostante la richiesta pervenuta al Comune da parte di un soggetto interessato, e la contestuale apertura di un parcheggio proprio in prossimità della Palude, c'è chi si ostina a parcheggiare il proprio veicolo lungo la carreggiata. Conseguenza di ciò: parcheggio completamente vuoto e una pioggia di multe per i trasgressori. «E' anche una questione di sicurezza – ha sottolineato l'assessore alla Sicurezza Amelia Mollica Graziano – con le auto in sosta lungo la carreggiata, infatti, la strada si restringe rendendo dunque difficile il passaggio di un mezzo di soccorso. E con l'arrivo del caldo, e il possibile scoppio di incendi (la Palude ne è stata “vittima” già lo scorso anno in estate, ndr) i soccorsi avrebbero sicuramente difficoltà a passare». DA qui l'invito a utilizzare le aree autorizzate. Nel frattempo, si lavora per cercare di riattivare, almeno per il mese di agosto, il servizio navetta dalla stazione ferroviaria fino alla Palude e viceversa.

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''Aurelia bis subito in sicurezza''

TARQUINIA – I comitati di Tarquinia tornano a chiedere la messa in sicurezza dell’Aurelia bis. L’occasione nasce per rispondere alle esternazione del deputato viterbese, Mauro Rotelli, che nei giorni scorsi ha rappresentato l’importanza strategica della trasversale Orte-Civitavecchia e la necessità del suo completamento.
“In Italia ci sono vecchie grandi opere incompiute che diventano fondamentali solo sui giornali ed in prossimità delle elezioni, – dicono Marzia Marzoli, presidente di Italia Nostra sezione Etruria; Simona Ricotti, responsabile nazionale Energia del Forum Ambientalista e Nicola Bonaiuto, portavoce del Comitato per il diritto alla mobilità –  e che periodicamente ravvivano i fan della trasversale a tutti i costi. Il politico di turno di oggi si chiama Mauro Rotelli e come tanti altri bisognosi di protagonismo a basso costo si presenta, dichiara: “la SS 675 va completata, urgentemente”… si ma lui, che pur risulta eletto sul territorio del Viterbese, dove è stato fino ad ora? Il completamento, afferma, è inserito tra le opere strategiche, di fondamentale importanza per lo sviluppo infrastrutturale dei trasporti del paese. Suona come uno spot ad un appalto tanto atteso da molti, null’altro, perché se fosse stata urgente come infrastruttura, avrebbe anche dovuto dire, per onestà intellettuale, che da oltre 40 anni, un susseguirsi di amministrazioni locali e nazionali di ogni colore hanno tenuto in vita un collegamento su un’arteria come la SS 1bis assolutamente indegno di una viabilità importante, con una strada mal gestita, pessimamente mantenuta e in tanti tratti pericolosa. E invece di questo aspetto, come tanti suoi colleghi illuminati e fulminati solo dal finanziamento a rischio di 472 milioni di euro, non se ne è mai interessato nessuno, lasciando il collegamento in questione abbandonato per decenni anche con elevati rischi per la sicurezza, anch’essa a lungo ignorata”.
Rotelli, asserisce poi che,” l’area portuale al centro dell’attenzione è uno dei principali hub del Mediterraneo e primo scalo crocieristico in Europa”, “vero, – replicano i comitati – ma ciò non ha niente a che fare con la vocazione di hub merci a cui incessantemente si fa riferimento per sostenere il completamento dell’opera e che appare oramai – dati portuali alla mano –  tristemente tramontata. La verità è che dopo 40 anni tutta la necessità di fare una superstrada non c’è più, c’è quella, irrealizzata seppur urgente, di connettere il territorio, con strade già esistenti ma adeguate, messe in sicurezza e con un programma certo di manutenzione nel tempo che ne consenta un uso appropriato sia per i ridotti traffici merci che per la mobilità locale e turistica”.
“Dopo troppi  anni – affermano i comitati locali – ancora oggi la SS1 Bis è un’arteria pericolosa e maltenuta, come ammette candidamente la stessa Anas, nei suoi documenti ma come nessuno dei politici in passerella sostenitori del mega finanziamento per la trasversale non si è mai impegnato a denunciare. La realtà impone che si proceda urgentemente ad una messa in sicurezza del tratto esistente compreso tra Monteromano e Tarquinia, dopo il necessario aggiramento di Monteromano, evitando di passare per la vallata del Mignone che distruggerebbe un ecosistema intatto e custodito come tale da centinaia di anni dai suoi residenti”. “Per dovere di completezza, – concludono  –  infine,  il nostro  Rotelli omette di ricordare come a dare il primo «niet» al tracciato verde, è stato infatti il Ministero dell’Ambiente che per ben due volte ha bocciato il tracciato progettato da Anas nella Vallata del Mignone e che l’intera procedura di approvazione è stata normata da quella famigerata «Legge Obiettivo» madre di tante altre grandi opere incompiute o sotto l’esame delle magistrature, ed oggi finalmente abrogata, che dallo stesso presidente dell’autorità anticorruzione Raffaele Cantone è stata definita come, “legge, potenzialmente criminogena». Inoltre occorre sempre ricordare come il Tar del Lazio, nel fissare a dicembre 2018 l’udienza di merito del ricorso promosso dalle associazioni ambientaliste e dai comitati locali, dai residenti, contro la localizzazione della SS675 nella Valle del Mignone, abbia affermato come “le esigenze della parte ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito”. Ma i sostenitori della superstrada a tutti i costi, chissà perché, questi elementi di chiarezza non li citano mai. Si preferisce evocare presunti libri dei sogni e di progresso da offrire in pasto ad un elettorato che però sempre più punisce la vecchia politica dei mestieranti, sempre pronti a cambiare le regole, quando queste danno loro torto o a ignorare le leggi quando queste non riflettono i loro interessi. Di sciagurato per ora abbiamo solo il tracciato verde e i suoi sostenitori, di sostenibile abbiamo la possibilità di una messa in sicurezza della SS1bis negli ultimi 10 km dopo l’aggiramento di Monteromano. Noi lottiamo per questo e per la salvezza della Valle del Mignone”.
 

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La Lazio pesca nel vivaio del Dlf

Importante prospettiva per un giovane di indiscusso talento che ha gravitato quest’ultima stagione tra le file del Dlf Civitavecchia.
Federico Serra, classe 2006, ariete innato, rifinitore all’occasione, destro naturale, dotato di un grande passo e di eccelse qualità tecniche, è stato oggetto di contesa tra le due società professionistiche della capitale. Durante i numerosi impegni in importanti manifestazioni di prestigio, si è fatto notare dagli osservatori di molti club. 
Dopo un periodo di prova tra Trigoria e Formello, la scelta del giocatore e della famiglia si è orientata in direzione S.S. Lazio, che ha prospettato per lui un futuro progetto, reale e tangibile, che lo avrebbe coinvolto. Federico è solo l’ultimo, in ordine di tempo, di una lunga serie di giovani promesse che si sono messe in mostra calcando il green del Dopolavoro e che sono sorvegliati speciali del calcio d’elite.  In questo frangente è stato fondamentale il lavoro dello staff dielleffino che si occupa di scouting  e che, ogni anno, prepara i giocatori che attirano l’interesse  delle più prestigiose realtà romane. Il Dlf da parecchi anni a questa parte si dimostra il trampolino di lancio di molti calciatori che hanno avuto la lungimiranza di passare da Viale Baccelli, grazie soprattutto  alla sempre più stretta collaborazione con le società professionistiche della capitale e in particolare dallo scorso anno con la società biancoazzurra. «Tutto questo – ripete il direttore sportivo Daniele Bencini, vero artefice della trattativa con il club romano – al fine di aiutare i possibili campioni di domani. Perché monitorare, mettendo in evidenza i migliori talenti del comprensorio, seguire le performance e la crescita dei propri ragazzi è uno degli obiettivi principali di ogni gruppo che si rispetti». 
La società al completo augura al giovane ‘‘laziale’’ di trarre il massimo beneficio da tale esperienza e auspica che questo sia solo l’inizio della sua brillante carriera.

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Notte Bianca dello Sport: l’attesa è finalmente finita

Domani a Trevignano nuovo appuntamento con La Notte Bianca dello Sport, dopo il grande successo dello scorso anno torna a far appassionare grandi e piccini. L’evento, promosso e curato dal Comune di Trevignano in collaborazione con il Coni Lazio vedrà la presenza di tecnici federali, associazioni sportive locali, campi prova ed esibizioni per oltre 20 diverse discipline sportive lungo un suggestivo percorso che si snoda dal piazzale del molo percorrendo la passeggiata Lungolago. Un grande villaggio sportivo libero e diffuso dove poter passare il tempo libero all’insegna della pratica sportiva, del divertimento e del benessere. Tutti i partecipanti avranno l’opportunità di provare le varie discipline sportive, dal tiro con l’arco alla scherma e al karate, dalla pallacanestro al calcio, dal football americano al tennis, alla pallavolo, alla danza sportiva fino ad arrivare agli scacchi, alle arti marziali, all’hockey e allo spinning e al simulatore di pesc. La manifestazione inizierà alle 18 e terminerà alle 24. Si partirà con le esibizioni delle attività sportive in acqua, e quindi vela, canoa, canottaggio e drangonboat. Mentre alle 20 cominceranno le presentazioni delle attività a Piazza del Molo, sul palco centrale si esibiranno la danza sportiva, la ginnastica artistica, le arti marziali, il kickboxing e il twirling. Sarà una serata da non perdere per tutti gli appassionati di sport, ma anche per i più curiosi che decidono di avvicinarsi ad una di queste attività; un modo divertente anche per conoscere da vicino, professionisti e insegnanti di tanti sport che molto spesso siamo abituati a vedere in televisione. 

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Tarquinia, via agli appuntamenti di "Leggere per crescere estate"

TARQUINIA – Parte domenica, 15 luglio, l'iniziativa dell'Assessorato Cultura e Spettacolo e Pubblica Istruzione '' Leggere per Crescere Estate ''.

Dopo il successo dell'edizione invernale, tornano le  letture ad alta voce per bambini. L'idea di Leggere per Crescere, nata dalla volontà di voler avvicinare i bambini alla lettura, si è rivelata fin dalla prima edizione un appuntamento molto seguito dai più piccoli e non solo. "Abbiamo pensato di trasferire questa iniziativa a Tarquinia Lido e proporre delle letture all'aperto sia per permettere agli utenti in vacanza di usufruire delle attività culturali della biblioteca sia per far sperimentare ai bambini nuovi modi di vivere la lettura e l'ascolto”, spiega l'assessora Martina Tosoni.

"Un modo nuovo quindi  – sottoline la Tosoni –  per passare qualche ora insieme, leggendo all'ombra delle pinete, in riva al mare o nell'antico Borgo delle Saline, un percorso che sicuramente aiuterà i nostri bambini a crescere e ad avere più attenzione alla lettura, esercizio formativo imprescindibile per la crescita di un individuo. Le favole e racconti letti, proposti dalla volontaria Dottoressa Alessandra Fanelli, saranno seguiti da dibattiti, domande e interventi.''  

Leggere e Crescere Estate vi aspetta il 15 e 22 luglio e il 12 e 26 agosto. L'appuntamento è in via di Porto Clementino presso il casottino di legno, attuale presidio della Croce Rossa. 

 

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Arriva dal mare la bevuta più cool dell’estate

di TONI MORETTI

CERVETERI – Dopo aver toccato le spiagge più rinomate d’Italia, dopo le apparizioni TV all’Isola dei Famosi, il mezzo anfibio del celebre aperitivo fa tappa sulle spiagge di Cerveteri. Sabato 14 luglio, intorno alle 16, il colorato e originale anfibio Aperol Spritz sbarca sulle spiagge di Campo di Mare.  Tutto rigorosamente arancione, l’anfibio approderà sulla riva dopo essersi trasformato in un vero e proprio bar, darà il via a un aperitivo on the beach con dj set e tanto divertimento. L’appuntamento con l’evento più “cool” del litorale è nel tratto di spiaggia libera compreso tra lo stabilimento Lemon Beach e il Six Beach House. 
«Un’occasione unica e imperdibile per ammirare da vicino e in tutta la sua originalità il divertente anfibio Aperol Spritz che abbiamo visto nei programmi TV – dice il sindaco Pascucci – e passare un pomeriggio in compagnia degli amici, all’insegna del divertimento e della voglia di stare insieme #HappyTogether, proprio come recita il claim Aperol».
Durante l’iniziativa, travolti dalla musica di un fantastico DJ, Aperol avrà il piacere di offrire a tutti i bagnanti il primo Aperol Spritz, e distribuirà a tutti i presenti simpatici gadget ricordo.  La somministrazione di bevande è riservata solo ed esclusivamente alle persone maggiorenni. Al momento della somministrazione del drink, il personale Aperol provvederà ad accertarsi della maggiore età delle persone e vigilerà sul buon esito dell’iniziativa sotto ogni aspetto riguardante la sicurezza dei partecipanti. Il sindaco Pascucci e Aperol invitano tutti a cogliere l’occasione per trascorrere un pomeriggio diverso e a bere responsabilmente. 
Effettivamente nel leggere un comunicato di questa foggia e vedere l’ufficio che lo ha inviato, vengono un po’ i brividi anche a chi, forse per l’età ne ha viste tante.  E’ chiaro, bisogna prendere atto che il mondo dello spettacolo ha invaso il costume ed ha condizionato i ruoli. E’ chiaro anche che il nostro sindaco Pascucci è nato in quel mondo, lo ha coltivato e mai abbandonato tanto che nel suo far politica qualcuno dice che predilige gli spot facendo annunci straordinari conditi da buona dialettica ma con scarsa presenza di contenuti fattivi e reali, ma esibirsi come testimonial di un aperitivo per riuscire a scroccare un drink gratis ai suoi amati cittadini, è veramente il massimo dell’istrionicità applicata alla politica. Controbatterà: “Ma è una maniera di promuovere il nostro litorale, saranno loro che ci faranno “A gratis” la pubblicità. Ci hanno scelto, (c’è da crederci poco, lo si può dire a chi non conosce il giocattolo), ma si potrebbe rispondere: “Alessio, a quando i gladiatori?”

 

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Santa Marinella, barca con bimba disabile ormeggiata sottoflutto: multata

S. MARINELLA – Due multe fatte dalla Capitaneria di Porto di Civitavecchia per aver ancorato una barca con una bambina disabile nei pressi del molo di sottoflutto del porto turistico, ha mandato su tutte le furie il proprietario dell’imbarcazione, che reputa il verbale un atto di ingiustizia nei confronti di una ragazzina portatrice di handicap che era ospitata all’interno del mezzo navale. “Chi pensa di potersi ancorare “impunemente” ancorare nello specchio acqueo antistante il molo del porto di Santa Marinella – dice il signor Mino Bosco dalla bacheca dei social network – deve stare attento. Penso che pochi sappiano che esiste un’ordinanza che vieta l’ancoraggio in tale porzione di mare, visto che non ci sono boe segnaletiche, cartelli o altro che avverta i malcapitati a non infrangere la legge. La presunzione di qualcuno, obbliga chi vuole fare una mezza giornata di vacanza, di passare prima negli uffici competenti per vedere se ci sono novità a livello legislativo e poi scendere in mare. Mi sento di informarvi, come serio cittadino rispettoso della legge, perché non vorrei che capitasse a qualcun altro, quello che è accaduto ai componenti della mia famiglia, cioè prendere due verbali dalla Capitaneria di Porto di Civitavecchia per questa “discutibile” ordinanza. Il mio dispiacere, non è stato quello di pagare le infrazioni, ma il fatto che a bordo di questa nostra piccola imbarcazione c’era una nipotina con grave handicap. Nulla è valso spiegare agli esecutori dei verbali che non conoscevamo questo divieto, visto che viviamo a S. Marinella dalla nascita e in quel tratto di mare ci sono ancorate da sempre centinaia di imbarcazioni, che più in là c’era il mare mosso che non ci lasciava fare il bagno tranquilli alla bambina. Gli “esecutori” verbalizzanti, senza nemmeno guardare in faccia la piccola disabile, hanno continuato il loro lavoro di tutori della legge. La legge non ammette ignoranza, però qualche volta dovrebbe portare rispetto ai bambini e ai portatori di handicap. Ci voleva molto da parte dei tutori della legge dire “signori, avete infranto un’ordinanza e dovete pagare il verbale, ma per rispetto delle condizioni fisiche della bambina vi possiamo indicare un posto balneabile e più tranquillo? Ci voleva tanto?".

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Evasione Tares, avviati gli accertamenti

LADISPOLI – E' guerra dell'amministrazione comunale contro gli evasori. Dalla mensa scolastica all'evasione Tari, fino ad arrivare a quella sui passi carrabili, gli amministratori comunali hanno deciso di non farla passare liscia ai furbetti e sta iniziando a presentare il conto di quanto dovuto. Ad annunciare che provvedimenti in tal senso, relativi al pagamento del servizio di raccolta rifiuti. Lo stesso sindaco Grando aveva annunciato qualche settimana fa, che il comune aveva contato circa 4mila evasori e che a breve sarebbe stato presentato il conto. Detto fatto. I controlli sono partiti  e c'è addirittura chi deve saldare il conto a partire dal 2013. Gli “avvisi” però non sono stati recapitati a domicilio ai cittadini in ritardo, e così Palazzo Falcone ha provveduto ad affiggerle in bacheca (sono consultabili anche sul sito del Comune). Una decina le cartelle, ma non è escluso, visti i numeri dati dallo stesso Grando qualche settimana fa che a queste se ne aggiungano anche altre. 

TARI LADISPOLI, 4MILA LE UTENZE FANTASMA SCOVATE DAL COMUNE

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