L’autrice di ‘‘Bleeding mariachi’’ si racconta

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – «Disegno da quando ho memoria». Parola della neofumettista civitavecchiese Veronica Ciancarini, autrice del fumetto ‘‘Bleeding Mariachi’’, il suo primissimo; pubblicato dalla Casa Editrice Bd. L’artista nasce e cresce a Civitavecchia, dove svolge anche il suo percorso di studi. Dopo il diploma di maturità spiega di essersi trovata a scegliere tra l’amore per il disegno e la sua passione per il teatro, optando per gli studi scenografici all’Accademia di Belle Arti, dove studia tutt’ora, ha trovato il suo equilibrio. Si considera un’autodidatta, non avendo frequentato mai alcun corso di fumetto, ma afferma che il suo percorso di studi fino ad ora si è rivelato estremamente utile nella realizzazione della sua prima opera. La venticinquenne si avvicina al fumetto durante le scuole medie, ma ciò che ha acceso di più la voglia di creare personaggi sono stati i film di animazione, tra i suoi preferiti ‘‘Biancaneve e i sette nani’’; considerato da lei uno dei migliori cartoni animati.

Inizia con uno stile cartoon per poi passare alle caricature, distribuendo anche biglietti personalizzati d’auguri tra i suoi amici; prende parte alla realizzazione di locandine teatrali per spettacoli locali e per la copertina del libro ‘‘Puteus’’ di Fabio Porchianello. I suoi lavori passati non comprendono affatto il fumetto, quindi come dichiara la Ciancarini, si è trattato di avere coraggio per proporre la sua storia ad una casa editrice, un coraggio nato e cresciuto grazie anche alla soddisfazione delle sue illustrazioni di essere apprezzate da colleghi che operano sul campo da qualche tempo. La neofumettista è riuscita a crederci solamente con la sua creazione tra le mani.

«La verità è che ho sempre avuto la convinzione che da un momento all’altro tutto sarebbe potuto andare a monte – dichiara Ciancarini – perché troppo bello per essere vero». Le sue passioni per il Messico e per la musica l’hanno portata alla storia del suo ‘‘Mariachi’’, facendogli tornare anche la voglia di suonare. Nel fumetto ci sono  mistero, avventura, amore e amicizia, tutte cose che desiderava vedere nel suo primo lavoro. Tra i suoi modelli di animazione troviamo Walt Disney, Don Bluth e Glan Keane, per il fumetto prende ispirazione da Mike Mignola, Isabella Mazzanti e la concittadina Ilaria Catalani, l’illustrazione e la pittura vengono influenzati da Edvard Munch, Edward Gorey e Tim Burton.

Veronica, grazie al suo personaggio messicano è stata ospite dell’ultima edizione del Romics e Lucca Comics. Al Romics presenta emozionatissima in anteprima assoluta il suo lavoro, a Lucca partecipa invece all’anteprima del sesto volume della serie ‘‘Sacro/Profano’’ di Mirka Andolfo con la quale collabora nel suo lavoro come disegnatrice ospite. Per il futuro è indispensabile ora finire gli studi in Accademia, mentre prepara una nuova e segreta proposta per il suo editore. 

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L’autrice di ‘‘Bleeding mariachi’’ si racconta

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – «Disegno da quando ho memoria». Parola della neofumettista civitavecchiese Veronica Ciancarini, autrice del fumetto ‘‘Bleeding Mariachi’’, il suo primissimo; pubblicato dalla Casa Editrice Bd. L’artista nasce e cresce a Civitavecchia, dove svolge anche il suo percorso di studi. Dopo il diploma di maturità spiega di essersi trovata a scegliere tra l’amore per il disegno e la sua passione per il teatro, optando per gli studi scenografici all’Accademia di Belle Arti, dove studia tutt’ora, ha trovato il suo equilibrio. Si considera un’autodidatta, non avendo frequentato mai alcun corso di fumetto, ma afferma che il suo percorso di studi fino ad ora si è rivelato estremamente utile nella realizzazione della sua prima opera. La venticinquenne si avvicina al fumetto durante le scuole medie, ma ciò che ha acceso di più la voglia di creare personaggi sono stati i film di animazione, tra i suoi preferiti ‘‘Biancaneve e i sette nani’’; considerato da lei uno dei migliori cartoni animati.

Inizia con uno stile cartoon per poi passare alle caricature, distribuendo anche biglietti personalizzati d’auguri tra i suoi amici; prende parte alla realizzazione di locandine teatrali per spettacoli locali e per la copertina del libro ‘‘Puteus’’ di Fabio Porchianello. I suoi lavori passati non comprendono affatto il fumetto, quindi come dichiara la Ciancarini, si è trattato di avere coraggio per proporre la sua storia ad una casa editrice, un coraggio nato e cresciuto grazie anche alla soddisfazione delle sue illustrazioni di essere apprezzate da colleghi che operano sul campo da qualche tempo. La neofumettista è riuscita a crederci solamente con la sua creazione tra le mani.

«La verità è che ho sempre avuto la convinzione che da un momento all’altro tutto sarebbe potuto andare a monte – dichiara Ciancarini – perché troppo bello per essere vero». Le sue passioni per il Messico e per la musica l’hanno portata alla storia del suo ‘‘Mariachi’’, facendogli tornare anche la voglia di suonare. Nel fumetto ci sono  mistero, avventura, amore e amicizia, tutte cose che desiderava vedere nel suo primo lavoro. Tra i suoi modelli di animazione troviamo Walt Disney, Don Bluth e Glan Keane, per il fumetto prende ispirazione da Mike Mignola, Isabella Mazzanti e la concittadina Ilaria Catalani, l’illustrazione e la pittura vengono influenzati da Edvard Munch, Edward Gorey e Tim Burton.

Veronica, grazie al suo personaggio messicano è stata ospite dell’ultima edizione del Romics e Lucca Comics. Al Romics presenta emozionatissima in anteprima assoluta il suo lavoro, a Lucca partecipa invece all’anteprima del sesto volume della serie ‘‘Sacro/Profano’’ di Mirka Andolfo con la quale collabora nel suo lavoro come disegnatrice ospite. Per il futuro è indispensabile ora finire gli studi in Accademia, mentre prepara una nuova e segreta proposta per il suo editore. 

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Moronti, Filoia e Vittorini: un tridente per la salvezza

di MATTEO CECCACCI

Poker che va, poker che viene. Il Civitavecchia Calcio 1920 a poche ore dalla chiusura del mercato di dicembre mette a segno probabilmente l’ultimo acquisto inerente alla sessione di riparazione che porta il nome di Rodolfo Moronti: classe 1984 ex Ronciglione United di ruolo attaccante, un giocatore di esperienza che serviva come il pane al reparto offensivo, perché parliamoci chiaro, affiancato al fuoriquota diciottenne Edoardo Filoia e all’esperto bomber Manuel Vittorini, nonché capocannoniere della rosa con undici reti all’attivo, può essere veramente il tridente da sogno che tutti i tifosi aspettavano per sperare quanto prima in una salvezza diretta senza passare attraverso i playout, ma questo attualmente non è assolutamente decifrabile, quel che è certo è che si tratta di un ottimo acquisto messo a segno dai vertici societari.
Si può dire, quindi, conclusa l’operazione calciomercato delle Vecchia, d’altronde i quattro calciatori che due settimane fa hanno lasciato la squadra, sono stati tutti rimpiazzati: i due centravanti uscenti Serafini e Moneti sono stati sostituiti da Filoia e Moronti, il centrocampista Zagarella da Chirieletti e il difensore Simmi da Mattia Petricca, per poi arrivare alla notizia inaspettatissima dell’ultimo minuto che vede l’ex capitano della Juniores Elite Lollo Pietranera cambiare addirittura sport, decidendo di accasarsi alla società di calcio a 5 Futsal Academy del presidente Elso De Fazi militante nel campionato di serie C2 per un under in meno al cospetto del neo tecnico Marco Scorsini.
Tornando all’ingaggio di Rodolfo Moronti, il classe ‘84 si è allenato ieri per la prima volta alla Cavaccia e domenica potrebbe fare il suo esordio casalingo contro l’Unipomezia se le tempistiche per il tesseramento saranno brevi.
«Felice – esordisce Moronti – della mia scelta. Aiuterò la squadra a ottenere la salvezza».

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Moronti, Filoia e Vittorini: un tridente per la salvezza

di MATTEO CECCACCI

Poker che va, poker che viene. Il Civitavecchia Calcio 1920 a poche ore dalla chiusura del mercato di dicembre mette a segno probabilmente l’ultimo acquisto inerente alla sessione di riparazione che porta il nome di Rodolfo Moronti: classe 1984 ex Ronciglione United di ruolo attaccante, un giocatore di esperienza che serviva come il pane al reparto offensivo, perché parliamoci chiaro, affiancato al fuoriquota diciottenne Edoardo Filoia e all’esperto bomber Manuel Vittorini, nonché capocannoniere della rosa con undici reti all’attivo, può essere veramente il tridente da sogno che tutti i tifosi aspettavano per sperare quanto prima in una salvezza diretta senza passare attraverso i playout, ma questo attualmente non è assolutamente decifrabile, quel che è certo è che si tratta di un ottimo acquisto messo a segno dai vertici societari.
Si può dire, quindi, conclusa l’operazione calciomercato delle Vecchia, d’altronde i quattro calciatori che due settimane fa hanno lasciato la squadra, sono stati tutti rimpiazzati: i due centravanti uscenti Serafini e Moneti sono stati sostituiti da Filoia e Moronti, il centrocampista Zagarella da Chirieletti e il difensore Simmi da Mattia Petricca, per poi arrivare alla notizia inaspettatissima dell’ultimo minuto che vede l’ex capitano della Juniores Elite Lollo Pietranera cambiare addirittura sport, decidendo di accasarsi alla società di calcio a 5 Futsal Academy del presidente Elso De Fazi militante nel campionato di serie C2 per un under in meno al cospetto del neo tecnico Marco Scorsini.
Tornando all’ingaggio di Rodolfo Moronti, il classe ‘84 si è allenato ieri per la prima volta alla Cavaccia e domenica potrebbe fare il suo esordio casalingo contro l’Unipomezia se le tempistiche per il tesseramento saranno brevi.
«Felice – esordisce Moronti – della mia scelta. Aiuterò la squadra a ottenere la salvezza».

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La Margutta cede partita e vetta

Nulla da fare per la Margutta Asp, che perde in un colpo solo la partita di sabato e il primato in classifica. Le ragazze di Alessio Pignatelli sono state superate per 3-1 sul campo del Volley Friends, proprio contro il sestetto che la scorsa settimana aveva bloccato la Virtus Latina e consegnato il primato solitario a Iengo e compagne. 
Partita sottotono da parte delle rossoblu, che è coincisa anche con un’ottima prestazione delle padroni di casa, brave in particolare in ricezione e in difesa. Vinto il primo set, le marguttine hanno subìto la veemente reazione delle romane,che sono riuscite a capovolgere il risultato senza neanche passare per il tie break. 
«Vanno fatti i complimenti alle nostre avversarie – spiega Pignatelli – che hanno meritato la vittoria più di noi. C’era un po’ di rammarico nel nostro spogliatoio a fine partita, perché non abbiamo giocato come sappiamo e questo ci è costato il primo posto. A turno siamo mancate tutte e non siamo riuscite a dare continuità al buon primo set. Nel quarto ho provato anche a giocare con Iengo opposto, ma il risultato è stato lo stesso. La cosa importante è che questo ko non abbia ripercussioni sul morale della squadra. Già sabato prossimo al Palasport vogliamo i tre punti contro il Quintilia».
Come detto, la sconfitta di sabato porta la Margutta Asp al secondo posto a vantaggio della Virtus Latina, prima a +1 sulle rossoblu. Le civitavecchiesi dividono la seconda piazza con il Duemila12, con due lunghezze di vantaggio sul Volley Friends Roma.
 

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Primarie Pd, non si placano le polemiche

CIVITAVECCHIA – Non si placano i commenti al risultato delle elezioni primarie regionali del Partito democratico che hanno visto la vittoria di Astorre su Mancini. 
Dopo Marietta Tidei e Valentino Carluccio questa volta è Mirko Mecozzi a prendere parola: «In vista delle prossime elezioni amministrative crediamo che il risultato delle primarie consegni un quadro di sostanziale equilibrio fra le forze in campo, ragion per cui auspichiamo che si possa aprire una serena e costruttiva discussione sul futuro della città che evidentemente non potrà passare attraverso alcuna forma di imposizione di candidature precostituite e di vecchi accordi, bensì attraverso il merito, il rinnovamento e la valorizzazione delle figure dirigenti nell’interesse della città». Non la pensano in questa maniera Stefano Giannini e Claudia Feuli (che non si è schierata nel corso della disputa regionale). I due dem, accoppiati nella corsa elettorale alle ultime amministrative,  sottolineano la vittoria di Astorre e si stupiscono delle parole di Marietta Tidei che nei giorni scorsi aveva criticato l’impegno degli ex Sel di  Luciani nella corsa alle  primarie Pd: «E’ un area che è sempre stata fondamentale per il centrosinistra in questa città a partire da quando nel 2012 contribuì all’elezione del sindaco Pietro Tidei, passando per l’elezione della allora deputata Marietta Tidei con le parlamentarie del Pd per arrivare all’elezione di Nicola Zingaretti che ha voluto un’ampia coalizione che si è dimostrata poi la sua forza. Stupisce leggere l’articolo di Marietta Tidei che ha più il sapore dello sfogo che non un intervento di un consigliere regionale che rappresenta questo territorio. Il fatto che la competizione l’abbia vista sfavorita in quanto capolista della mozione Mancini non dovrebbe essere vista come una sconfitta personale ma come un confronto tra mozioni congressuali che hanno ottenuto entrambe un grande consenso». In sintesi Giannini e la Feuli riportano in versione ufficiale la schermaglia avvenuta su Facebook in cui proprio Marietta Tidei. Da una parte Tidei che ripeteva il concetto della vittoria frutto di altri (con tanto di foro ritraente volti noti della Cpc) dall’altra Giannini che sottolineava come quelle stesse persone l’avessero votata in altri contesti.

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Omicidio Nica: oggi attesa la sentenza per Stefano Risi

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Oggi davanti al gup del Tribunale di Civitavecchia Giuseppe Coniglio per Stefano Risi,  che ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato, che permette lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna, si prevede la discussione e a seguire la  sentenza per la morte di Daniele Nica. Il giovane cerveterano, 31enne all’epoca dei fatti,  è stato accusato di omicidio stradale per aver investito con la sua Mercedes classe B di colore nero causandone il decesso in conseguenza delle gravi lesioni riportate, il 16enne ladispolano Daniele Nica. Il tragico incidente è avvenuto sulla Statale Aurelia, nei pressi del noto locale Pinar, nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 luglio del 2016.  Udienza preliminare, invece, per l’altro imputato di omicidio stradale il 23enne di Ladispoli, Adam Galluccio, che conduceva  la Fiat Panda di colore rosso lasciata in sosta sull’Aurelia dalla quale era sceso Daniele, che ha chiesto di essere giudicato con il rito ordinario. Oggi, il gup, dovrà decidere su un eventuale rinvio a giudizio.  
Come noto, ad entrambi gli imputati la Procura ha riconosciuto la colpa consistita in «negligenza, imprudenza e imperizia, nonché nell’inosservanza delle norme di circolazione stradale» per la morte del giovane. In particolare, secondo l’accusa, Risi non avrebbe «regolato la velocità del veicolo con riguardo alle caratteristiche dello stesso e della strada, scarsamente illuminata e notoriamente frequentata, in quel tratto, per via della presenza nella vicinanze di un noto locale pubblico, e per non aver mantenuto un’andatura che consentisse di compiere tutte le manovre necessarie per evitare pericoli per la sicurezza delle persone», di quì l’investimento di Daniele e il decesso in conseguenza delle gravi lesioni riportate; mentre Galluccio, sempre secondo l’accusa, «per aver  oltrepassato le strisce longitudinali continue e aver sostato sulla banchina in prossimità della striscia continua che delimita la carreggiata, al fine di consentire al Nica di scendere dall’autovettura, in tal modo poneva in essere le condizioni perché il medesimo venisse investito dal Risi». 
Un fatto senz’altro di rilievo è che nel corso delle indagini difensive effettuate dalla parte civile nella fase preliminare, è stata acquisita e poi depositata una dichiarazione testimoniale di un giovane accorso subito sul luogo dell’incidente che avrebbe sentito Risi nell’immediatezza dei fatti dire che si era distratto perché gli era caduto il suo telefonino in macchina.  «E’ colpa mia mi sono distratto con il telefonino» avrebbe detto il giovane disperato. Questa testimonianza contrasta con quanto dichiarato dal Risi: «Notavo una fiat Panda di colore rosso ferma a bordo strada sulla mia stessa corsia di marcia. Nel mentre gli transitavo affianco, ho udito un colpo provenire dallo specchietto retrovisore destro della mia autovettura. Infatti guardando lo stesso specchietto, mi accorgevo che avevo urtato qualcosa».  Sostiene peraltro  «di non aver notato nessuno che stesse in piedi fuori dalla Fiat Panda». 
Oggi dopo due anni e mezzo terminerà la lunga attesa per avere giustizia da parte dei genitori di Daniele,  Katia Giordani e Marco Nica, ancora sconvolti per una perdita che ha creato un vuoto incolmabile. 
Rabbia, dolore e sconcerto nelle parole di mamma Katia che dice:  «Sono atterrita. Sentirsi dire che è stata una distrazione è un fatto inaccettabile. Ti distrugge l’anima. Quella distrazione non gli ha permesso di schivarlo, di scendere dalla macchina, di chiedere scusa e di finirla solo con un grande spavento. No. E’ morto. Mio figlio è morto e il responsabile deve essere punito. Chi  uccide non la può passare liscia. Ora la condanna a vita ce l’abbiamo noi. Loro no. Se non si viene puniti perché ci si distrae e si uccide, le vittime della strada aumenteranno. In questi 2 anni è mezzo ho conosciuto tante mamme che hanno perso i loro figli per causa di chi per distrazione, per alcool o per droga li ha uccisi. Io no, non ci sto e attendo fiduciosa». 
Mamma Katia si immedesima anche nella situazione della mamma di Marco Vannini dicendo: «Ho davanti ai miei occhi gli occhi di Marina icona della più grande delle ingiustizie. Terzo anno senza Marco  e gli assassini per tre Natali ancora fuori. Qualsiasi pena verrà data ai Ciontoli sarà poca, perché si sta parlando della vita di un figlio, che non ha valore» conclude sconsolata.

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Crc, prova di maturità  

Sarà una settima giornata di andata in serie B con i fari puntati tutti addosso al Crc. 
Alle 14.30, infatti, si gioca la supersfida contro la capolista Romagna. A Cesena i ragazzi allenati dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca se la vedranno con la prima della classe, un confronto spartiacque per i biancorossi che dal terzo posto mirano a fare un salto di qualità significativo in classifica. 
Che quella di Cesena è una trasferta diversa da tutte le altre lo si capisce anche dall’organizzazione dell’evento, visto che il gruppo civitavecchiese è partito in anticipo, già ieri alle 14: «È la prima volta che passeremo tutto questo tempo insieme, può essere una chiave di svolta del nostro lavoro – spiega Granatelli – fin dall’inizio della stagione per la verità abbiamo puntato su questo aspetto, cercando di crescere insieme, da dopo Ferragosto, tentando di far interagire molto i ragazzi della prima squadra. Abbiamo bruciato le tappe in quanto al legame, ai rapporti interpersonali, ma anche sotto il profilo del gioco. Un progetto che ci lega dal punto di vista dell’interpretazione del rugby». 
Per il Crc non è stata una settimana come tutte le altre: «I ragazzi hanno trascorso giorni diversi dalla routine solita – aggiunge il tecnico – abbiamo dedicato più tempo a particolarità specifiche per domenica. Andremo in campo con la maturità e la consapevolezza che la partita andrà affrontata con serenità e grande attenzione. Siamo convinti dei nostri mezzi, faremo una gran partita, sono fiducioso. I ragazzi rispondo molto bene. Passare più giorni insieme ci può dare un’extra energia».
Arbitra l’incontro Simone Boaretto di Rovigo. 

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Crc, prova di maturità  

Sarà una settima giornata di andata in serie B con i fari puntati tutti addosso al Crc. 
Alle 14.30, infatti, si gioca la supersfida contro la capolista Romagna. A Cesena i ragazzi allenati dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca se la vedranno con la prima della classe, un confronto spartiacque per i biancorossi che dal terzo posto mirano a fare un salto di qualità significativo in classifica. 
Che quella di Cesena è una trasferta diversa da tutte le altre lo si capisce anche dall’organizzazione dell’evento, visto che il gruppo civitavecchiese è partito in anticipo, già ieri alle 14: «È la prima volta che passeremo tutto questo tempo insieme, può essere una chiave di svolta del nostro lavoro – spiega Granatelli – fin dall’inizio della stagione per la verità abbiamo puntato su questo aspetto, cercando di crescere insieme, da dopo Ferragosto, tentando di far interagire molto i ragazzi della prima squadra. Abbiamo bruciato le tappe in quanto al legame, ai rapporti interpersonali, ma anche sotto il profilo del gioco. Un progetto che ci lega dal punto di vista dell’interpretazione del rugby». 
Per il Crc non è stata una settimana come tutte le altre: «I ragazzi hanno trascorso giorni diversi dalla routine solita – aggiunge il tecnico – abbiamo dedicato più tempo a particolarità specifiche per domenica. Andremo in campo con la maturità e la consapevolezza che la partita andrà affrontata con serenità e grande attenzione. Siamo convinti dei nostri mezzi, faremo una gran partita, sono fiducioso. I ragazzi rispondo molto bene. Passare più giorni insieme ci può dare un’extra energia».
Arbitra l’incontro Simone Boaretto di Rovigo. 

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Servizio idrico integrato, il sindaco Caci: ''Nulla di fatto, ennesimo rinvio sulla moratoria''

MONTALTO – «Come temevo, le commissioni VII e XII della Regione Lazio, che avevano promesso di discutere l'istanza dei comuni efficienti ricadenti in Ato 1 e 2, al fine di ottenere una moratoria e continuare a gestire il servizio idrico integrato in proprio, non hanno mantenuto la parola data».

Così il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci, che da oltre tre anni ha rinunciato, insieme ad altri comuni della Tuscia e della provincia di Roma, a trasferire la gestione del servizio idrico a Talete o Acea. "Dopo l'audizione di noi sindaci presso la commissione del 16 ottobre scorso, durante la quale i consiglieri regionali si espressero tutti favorevolmente alle nostre richieste, il 21 novembre si è tenuta un'altra seduta che avrebbedovuto approvare la moratoria. Nulla di fatto. Dopo una prolungata sospensione, per consentire ai consiglieri di maggioranza di fare chiarezza fra loro, è arrivata l'ennesima dichiarazione di rinvio.

A sostenere palesemente la nostra moratoria, questa volta, solamente i consiglieri di centrodestra e del movimento cinque stelle. I due presidenti delle commissioni On. Valerio Novelli e On. Sergio Pirozzi – continua il sindaco Caci –  ci avevano assicurato, in quella sede, che le commissioni si sarebbero riunite la settimana successiva e comunque prima della scadenza della diffida, inviata dall'assessorato a rinunciare al servizio idrico gestito in proprio, che scade il 3 dicembre prossimo. Invece, ecco la sorpresa: prima una convocazione per il 30 novembre, poi dopo qualche minuto il rinvio a lunedì 3 dicembre, giusto in tempo con la scadenza della diffida.

Il PD, forse impegnato con i suoi congressi, quello regionale si terra il primo dicembre, fa passare in secondo piano l'interesse verso i cittadini. Non è ammissibile. Nel frattempo leggiamo sui quotidiani che il presidente di Talete ha proposto un aumento medio delle bollette. Altro motivo che rafforza la nostra richiesta e quella degli altri sindaci, di congelare la diffida a cedere gli impianti al soggetto gestore d’Ambito. Vogliamo dare la certezza ai cittadini di rimanere con il servizio attuale: efficiente e meno oneroso dal punto di vista economico. Noi sindaci non molliamo e se c'è bisogno – conclude il sindaco di Montalto di Castro – il 3 dicembre porteremo davanti ai cancelli della regione anche i nostri cittadini. Chi non fa il loro interesse se ne dovrà assumere tutta la responsabilità. Ringrazio tutti i miei colleghi, in particolar modo il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando ed i consiglieri regionali che stanno sostenendo la nostra iniziativa».

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