Entro gennaio strade e via Giordano Bruno

CIVITAVECCHIA – «Il nuovo anno porterà con se la partenza di una serie di interventi piuttosto corposi sui lavori pubblici di Civitavecchia». Parola dell’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli. Il pentastellato promette l’avvio, entro la fine di gennaio, di alcuni dei lavori più attesi dai civitavecchiesi come ad esempio le asfaltature a Civitavecchia zona nord e zona sud e, finalmente, si interverrà sulla voragine di via Giordano Bruno.

«A breve, comunque entro il 2018, si vedranno i primi piccoli interventi – spiega l’assessore Ceccarelli – su mercato e Terrazza Guglielmi ma i lavori veri e propri, quelli più corposi, partiranno nei prossimi mesi dopo l’espletamento della gara dalla Sua (Stazione unica appaltante)».

Per quanto riguarda i lavori sulle strade «il ritardo di circa 1-2 mesi – spiega Ceccarelli – sull’inizio che avevamo previsto è dovuto al fatto che, con procedure a norma di legge, la ditta che ha vinto l’appalto (in zona sud) lo sta sub-appaltando e quindi ci sono dei tempi tecnici da rispettare; per quanto riguarda la zona nord la gara è stata espletata dalla Sua più tardi nel tempo e quindi si sta perfezionando il contratto».

Per i lavori su via Annovazzi, invece, c’è ancora qualche problema. Sulla via insiste una voragine da parecchio tempo e i lavori sono stati rimandanti, il motivo è semplice: si tratta di una fognatura privata. Nel caso non provveda il privato, lo farà l’amministrazione «in danno al privato». Inoltre il Comune ha chiesto una relazione ad un agronomo riguardo i problemi causati dalle radici degli alberi su molte strade. «Infine, per quanto riguarda via Giordano Bruno, come già detto a Striscia la Notizia – conclude Ceccarelli – i lavori inizieranno entro gennaio 2019. Stessa tempistica per porta Tarquinia: entro gennaio 2019 l’obiettivo è far partire i lavori».

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 Dlf, l’Under 16 tiene testa alla capolista Trastevere

«Sapevamo che sarebbe stata un’impresa improba ma sapevamo anche che avremmo fatto la nostra partita». Così commenta il tecnico Mauro Di Giovanni nel dopo gara tra Dlf e Trastevere, valida per l’ottava del campionato regionale Under 16. «Il Trastevere è una vera corrazzata – continua il tecnico – e l’ha dimostrato sul campo, noi abbiamo fatto una buona gara, e questo ci da morale. La sconfitta ci sta, ma se il direttore di gara avesse arbitrato con più imparzialità magari staremmo commentando una gara diversa. Comunque voglio fare i complimenti ai miei ragazzi perché perdere 4 a 3 con una squadra che comanda la classifica con otto vittorie e un solo pari, evidenzia i grandi passi in avanti che stiamo facendo». Andando alla cronaca buon approccio di gara dei biancoverdi, anche se il Trastevere prende subito le redini di gioco e costringe i dielleffini nella propria metà campo. I biancoverdi riescono ad arginare le triangolazioni avversarie che innescano in porta le punte. Al  10’ la prima occasione amaranto che arriva direttamente da calcio di punizione, con Pennacchi che scheggia la traversa. I biancoverdi si difendono con ordine e provano ad impensierire la difesa romana giocando di rimessa lanciando su Bastianini oggi unica punta. Il vantaggio Trasteverino arriva al 24’, dopo una serie di triangolazioni che mettono Pennacchi solo davanti a Ferrilli, il numero 10 supera il portiere in uscita disperata. Al 30’ il raddoppio. Il direttore di gara vede un fallo dal limite dell’area e ammonisce Tersigni per proteste. Da posizione centrale, ancora Pennacchi, colpisce la traversa ma la palla rocambola sulle spalle di Ferrilli e finisce in rete. Al 39’ ancora una svista arbitrale permette ai romani di usufruire di una punizione dal limite dell’area, sul lato sinistro del campo. La conclusione viene spizzata in area e termina in rete. Nella ripresa i biancoverdi scendono in campo con maggiore determinazione e iniziano a tessere buone trame di gioco che portano, al 4’ alla realizzazione della rete del 3 a 1. Bencini direttamente da punizione spedisce in rete alla sinistra del portiere. Il Trastevere reagisce immediatamente e ristabilisce le distanze con Pesce che in tuffo di testa devia in rete un cross proveniente dalla sinistra. I biancoverdi tentano di ridare vita ad una gara che diventa apatica. Al 18’ è Napolitano che realizza la rete del 4 a 2 su calcio di rigore da lui stesso procurato. La partita si riaccende al 40’ con la realizzazione del 4 a 3 da parte di Gagliardi che devia di testa in rete un bel cross di Bencini. Purtroppo il tempo a disposizione per tentare il miracolo non ce ne e la gara termina con una sconfitta che non porta punti ma per quanto visto in campo porta morale e fiducia per il proseguo del campionato.
Dlf Civitavecchia: Ferrilli, Tombolelli, Sudati, Paniccia, Gagliardi, Tersigni, Napolitano, Bencini, Bastianini, Schiavo D., Tamasi, Serra, Schiavo S., Castellano, Baroncini, Scirocchi, Carannante. Marcatori: Bencini, Napolitano, Gagliardi (Dlf). Allenatore: Mauro Di Giovanni.
Vince e convince la Grosselli Band, formazione 2004-Under 15. Sul green amico i dielleffini strapazzano il Selva Candida con un netto 5-1. La partenza dei padroni di casa è bruciante: al 13’ Garofalo, servito prontamente da Rossi F., ha troppa fretta di calciare e il suo tiro si spegne tra le braccia di Fatati. Poco male perché un minuto più tardi Natini si invola tra due avversari superandoli in dribbling e di destro batte Fatati in uscita.  È l’inizio di una giornata trionfale per i dielleffini, che portano a due le reti di vantaggio con Rossi F. che con una gran girata mette la palla sotto l’incrocio dei pali, dove Fatati non può arrivare. Al 18’ arriva il tris biancoverde ancora con Garofalo che approfitta di un erroraccio della difesa capitolina. Ruba palla controlla e esplode il sinistro con la sfera che si insacca alla sinistra della porta difesa da Fatati. La quarta rete suggella la doppietta di Garofalo: azione insistita sulla sinistra con Pepe che s’incunea nella difesa del Selva e calcia in porta, sulla respinta corta del portiere si avventa Garofalo che ribadisce in rete. E’ il momento del tè caldo con la partita già in ghiaccio dopo i primi trentacinque minuti di gioco. Nella ripresa la musica non cambia. Ancora Garofalo pericoloso, prima con una girata che sorvola la traversa, poi un minuto più tardi, con un tiro che si spegne a lato. Al 26’ il DLF cala il superpoker per mano di Di Battista. L’attaccante dielleffino, dopo un batti e ribatti in area, trova la freddezza di calciare nella mischia e superare il portiere. I biancoverdi nonostante il largo vantaggio continuano a macinare gioco e a creare occasioni da rete. Al 30’ ci prova anche Rossi F. ma i suoi due tentativi trovano prima un buon intervento del portiere e il secondo il palo. A tempo ormai scaduto De Biase trova la rete della bandiera per il Selva Candida, che rende meno amara la sconfitta. Nel post gara queste le dichiarazioni del tecnico Grosselli: «La mia squadra era concentratissima e voleva vincere a tutti i costi, con la consapevolezza che ogni gara ha storia a se. I miei ragazzi hanno oggi interpretato la partita come volevo io, senza fare grossi errori difensivi, come spesso facciamo. Stiamo crescendo e ci stiamo preparando per quegli incontri che potrebbero determinate un campionato.
Dlf Civitavecchia: Bracchi, Carannante, Pepe, Di Gennaro, Rossi D., De Gianni, Natini, Schiavo D., Garofalo, Rossi F., Santacroce, Deiana, Carroni, Santecchi, Di Battista, Muzi. Marcatori: Natini, Rossi F., Garofalo (2), Di Battista (Dlf), Pau (SC). Allenatore: Giuseppe Grosselli.
Un gol fantasma e tanta sfortuna decretano la sconfitta per gli Under 14 classe 2005 guidati da Roberto Fara. Sul rettangolo dello Sporting Tanas finisce 1 a 0 per i romani, con tante recriminazioni e tanto rammarico. «Abbiamo perso una gara dove la formazione di casa, in tutta la partita, ha tirato in porta solo due volte e una delle due neanche è arrivata sulla linea – commenta un arrabbiato Roberto Fara –  e perdere per un gol non segnato è l’antitesi del calcio. Poi sentirsi dire dall’arbitro “nel dubbio fischio il gol” è da incoscienti, tanto più che lo stesso si trovava nel disco di centrocampo, eluso dal lancio lungo con cui si è innescata l’azione. Oggi ci hanno fermato solo i pali e il direttore di gara. Comunque guardo il bicchiere mezzo pieno, sono soddisfatto per quanto visto in campo, i ragazzi hanno lottato dall’inizio alla fine, con il buon gioco e l’impegno la continuità dei risultati arriverà, ne sono convinto». Biancoverdi in campo con il consolidato modulo 3-5-2, partono forte e prendono immediatamente le redini della gara. I  biancorossi di casa giocano di rimessa con lunghi rinvii a scavalcare il centrocampo. La prima occasione è del Tanas che su calcio di punizione impegna un attento De Rosa. I biancoverdi padroneggiano in mezzo al campo ma per venticinque minuti non riescono ad essere pericolosi. Al 25’ dagli sviluppi di un’azione manovrata, Luciani viene servito in diagonale e incrociando calcia di destro superando Sideri in uscita. La palla colpisce il palo e torna tra le braccia del portiere stesso. Tre minuti più tardi ancora da azione impostata è ancora Luciani che dal limite dell’area piccola non riesce a superare Sideri che di istinto respinge, la palla giunge al limite dell’area dove Fara colpisce al volo mandando la palla sopra la traversa. Sul punteggio di 0 a 0 si va al riposo. Al primo minuto della ripresa, il fattaccio. Solito calcione lungo che Mazzarini fa scorrere per agevolare l’uscita di De Rosa, tra i due manca la comunicazione e ne approfitta Porfili che infila il difensore e batte a rete. De Rosa para ma la palla non trattenuta si dirige lentamente verso porta. Trillocco recupera la sfera, almeno un metro e mezzo prima della linea di porta e si accinge ad impostare l’azione. Inspiegabilmente il direttore di gara fischia la rete, con il Tanas che inizialmente ha reclamato pensando al fischio per un fallo di gioco. Inutili le proteste biancoverdi. I dielleffini non ci stanno e cominciano ad attaccare a testa bassa. Prima con Fara su calcio da fermo, para il portiere, poi Luciani prima impegna il portiere,  poi nell’azione successiva è fermato per un inesistente fuori gioco, quando si trovava a tu per tu con Sideri. Ancora D’Antini e ancora Sideri che respinge in angolo. Poi il turno di Sudati che si auto lancia il difensore nel tentativo di contrastarlo stoppa la palla con le mano ma per l’arbitro è tutto regolare. In ultimo è Fara calcia con il mancino, ma la palla s’infrange sul palo, assieme alle speranze dei dielleffini di agguantare il pareggio.
Dlf Civitavecchia:  De Rosa, Trillocco, Rago, Cavero, Mazzarini, Capelli, Fara, Poci, D’Antini, Del Rio, Luciani, Deiana Capraro, Sudati, Serpente, Romiti, Nesta, Vitelli. Allenatore: Sig. Roberto Fara.
Terza giornata di campionato per tutte le formazioni della Scuola Calcio dielleffina.
Gli Esordienti 2006 di Gabriele Colonna hanno avuto vita facile su di un terreno pesantissimo, quello del San Gabriele battendo per 3-0 la Massimina, risultato dei singoli tre tempi (0-4/0-4/0-4). 
Gli Esordienti 2007 Verde guidati da mister Filippo De Gaetano hanno sconfitto i pari età del Grifone Monteverde per 3-1 nel conteggio dei tre tempi con i parziali (0-0/0-2/0-1).
I Pulcini 2007 Bianca, guidati da mister Stefano Fusco hanno battuto l’Atletico Ladispoli con il risultato finale dei tre tempi per 3-0 con parziali (2-0/2-1/4-1).
I Pulcini 2008 guidati da mister Massimiliano Pane, tornano corsari da Casalotti battendo i capitolini per 3-0 nel conteggio dei tre tempi con i parziali (0-2/0-2/0-5).
I Pulcini 2009 dell’istruttore Dignani Bruno, erano impegnati nella Final Six della Lazio Cup Kermesse regionale con la partecipazione di società sia Professionistiche che Dilettantistiche.
La fase finale, disputata interamente sul terreno dell’Academy Qualcio Roma, a cui hanno partecipato le prime sei formazioni tra le 24 che hanno partecipato alla selezione di ottobre. La fase finale prevedeva due gironi da tre squadre ognuna, nel girone del DLF, come seconda classifica nella fase eliminatoria, sono stati abbinati la Tor Tre Teste e il Circolo Canottieri. Entrambe le gare sono terminate sull’1 a 1 e la vittoria della Tor Tre Teste sul Circolo Canottieri ha determinato la classifica finale. La Tor Tre Teste, vincitrice del girone ha disputato la finale 1/2 posto, mentre i dielleffini si sono dovuto accontentare di disputare la finale 3/4  posto. Nella finale i biancoverdi hanno ceduto per 3 a 1 al Latina. La finale è stata vinta dalla Tor Tre Teste che ha battuto per 1 a 0 gli aquilotti della SS Lazio. Un gran risultato quello ottenuto dai nostri piccoli calciatori che dimostra ancora una volta la qualità della Scuola Calcio dielleffina che si impegna da anni per la crescita e la socializzazione del bambino. 
Le due formazioni dei Primi Calci 2010 guidate dell’istruttore Matteo Fiorini hanno disputato venerdì e domenica  due gare; la prima contro i pari età della San Pio X impattando per 2-2 nel conteggio dei tempi (3-1/1-1/0-1). Nella seconda gara, disputata domenica al Vergari, hanno battuto per 3-0 il Bracciano nel conteggio dei tempi (1-3/1-3/2-4). 
I Piccoli Amici sabato 8 dicembre hanno partecipato,insieme ad altri bambini di altre società, tra cui Olympia, Atletico Ladispoli, Poseidon e Leocon, alla manifestazione calcistica “Aiutiamoli a Crescere 2018” dedicata ai nati nel 2012 e nel 2013. L’Evento è stato sponsorizzato dall’Enel. Tanti gol e tanto divertimento, perché correre dietro un pallone è sempre il gioco più bello del mondo.

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Stazione ferroviaria: caos e disagi per i passeggeri

CIVITAVECCHIA – Caos totale alla stazione di Civitavecchia, diventata in questi giorni uno snodo per soli frequentatori abituali. Impossibile per i viaggiatori occasionali prendere un treno senza disagi: i lavori di restyling, in corso già da tempo, stanno aggiungendo confusione in un punto che già non brilla per ordine ed efficienza. Salendo le scale del sottopassaggio con in tasca un biglietto già acquistato ma ancora da convalidare, ci si rende subito conto dell’anomalia: è infatti possibile arrivare fino ai bagni pubblici, mentre per i binari bisogna inventarsi qualcosa di diverso perché la strada è interrotta dalle transenne. Il tempo stringe, così il viaggiatore torna indietro e si fionda sul marciapiede esterno, percorrendolo di corsa per poi rientrare in stazione dalla porta principale, quella della biglietteria. Dopo aver obliterato velocemente, un’occhiata lampo al tabellone che indica orario e punto di partenza del treno, poi a gambe levate verso il binario 1T. Ma le porte sono tutte chiuse e dalla stazione non si esce nemmeno passando dal bar. Indicazioni zero. Chi conosce la stazione di Civitavecchia si avventura di nuovo sul piazzale esterno e prova a raggiungere in tempo il binario 1T passando dal parcheggio delle ferrovie; troppo tardi: il treno sta partendo. L’esempio tipico di una stazione ferroviaria che non funziona, dove i lavori di ammodernamento anziché portare giovamento creano disagi a chi deve partire. Sarebbe bastato segnalare adeguatamente il disservizio, mettendo così i viaggiatori nella condizione di non avere problemi. Ma evidentemente a chi ha fatto dei ritardi e dei mezzi obsoleti il proprio marchio di fabbrica, è chiedere troppo.

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Invernale: gara rinviata per assenza di vento

Ad accogliere i regatanti domenica mattina al briefing delle 9.30 c’era un bel sole e una temperatura che niente aveva di invernale, oltre allo staff del CNRT e al direttore di corsa, Fabio Barrasso, che, con sano pragmatismo, aveva evidenziato le difficoltà oggettive della giornata. «In queste situazioni dove abbiamo i 3/4 nodi – aveva puntualizzato Barrasso – l’arrivo di un refolino di 6/7 nodi fa scattare la voglia di partire, ma dobbiamo considerare che noi, sulla barca giuria  e voi come regatanti, abbiamo solo la percezione di quella zona di poche centinaia di metri in cui ci troviamo. Come Comitato, invece, abbiamo la situazione su tutto il campo di regata, perché i posaboe ci informano della situazione in atto anche lì. Quello che vogliamo fare è una regata e non una parvenza di regata, con una condizione magari accettabile solo alla partenza e tanti buchi di vento nella altre zone». Ed è andata proprio così: tutti in acqua per aspettare un giro di vento che alla fine si è verificato, con un 320° promettente sulla boa di partenza ma una quasi totale assenza di vento già alla boa di bolina. Quindi tutti a casa, anzi no, molte barche, infatti, sono restate in acqua ad allenarsi mentre le altre prendevano la via di un affollatissimo ‘‘Pasta Party’’ al Caicco di Riva di Traiano. Ed è stato quello il momento delle prime domande sulla Roma per 2, che quest’anno avrà una data di partenza particolare. «Partiremo il 6 aprile – ha spiegato il presidente del CNRT Alessandro Farassino – e quindi di sabato. Questo cambierà l’organizzazione della regata, con i corsi della sicurezza che saranno anticipati alla domenica precedente. Saranno quindi tre week-end, con la premiazione, fortemente animati per il porto, magari anche con i corsi del sonno del dottor Claudio Stampi per i solitari e i per due e per tutti coloro che vogliano apprendere la tecnica dei ritmi veglia/sonno».
 

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Invernale: gara rinviata per assenza di vento

Ad accogliere i regatanti domenica mattina al briefing delle 9.30 c’era un bel sole e una temperatura che niente aveva di invernale, oltre allo staff del CNRT e al direttore di corsa, Fabio Barrasso, che, con sano pragmatismo, aveva evidenziato le difficoltà oggettive della giornata. «In queste situazioni dove abbiamo i 3/4 nodi – aveva puntualizzato Barrasso – l’arrivo di un refolino di 6/7 nodi fa scattare la voglia di partire, ma dobbiamo considerare che noi, sulla barca giuria  e voi come regatanti, abbiamo solo la percezione di quella zona di poche centinaia di metri in cui ci troviamo. Come Comitato, invece, abbiamo la situazione su tutto il campo di regata, perché i posaboe ci informano della situazione in atto anche lì. Quello che vogliamo fare è una regata e non una parvenza di regata, con una condizione magari accettabile solo alla partenza e tanti buchi di vento nella altre zone». Ed è andata proprio così: tutti in acqua per aspettare un giro di vento che alla fine si è verificato, con un 320° promettente sulla boa di partenza ma una quasi totale assenza di vento già alla boa di bolina. Quindi tutti a casa, anzi no, molte barche, infatti, sono restate in acqua ad allenarsi mentre le altre prendevano la via di un affollatissimo ‘‘Pasta Party’’ al Caicco di Riva di Traiano. Ed è stato quello il momento delle prime domande sulla Roma per 2, che quest’anno avrà una data di partenza particolare. «Partiremo il 6 aprile – ha spiegato il presidente del CNRT Alessandro Farassino – e quindi di sabato. Questo cambierà l’organizzazione della regata, con i corsi della sicurezza che saranno anticipati alla domenica precedente. Saranno quindi tre week-end, con la premiazione, fortemente animati per il porto, magari anche con i corsi del sonno del dottor Claudio Stampi per i solitari e i per due e per tutti coloro che vogliano apprendere la tecnica dei ritmi veglia/sonno».
 

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Vecchia, parla patron Ambrosi

di MATTEO CECCACCI

Nessuna cronaca, nessun tabellino e nessun diritto di critica. È giunto il momento del primo bilancio stagionale del presidente del settore giovanile nerazzurro-bianconero Stefano Ambrosi appena dopo due mesi dall’inizio dei campionati Elite e regionali. È vero, di solito i responsabili dei vivai fanno il punto della situazione a fine girone d’andata, ma patron Ambrosi dopo il contratto di gestione di giugno scorso ha deciso di chiarire l’attuale situazione. L’ex portiere della Ternana non ha perso tempo e a 360 gradi, a tutto tondo, ha spiegato nel minimo dettaglio tutte le situazioni, spiegando il motivo della fusione o meglio ancora del contratto di gestione, dicendo la sua sullo stadio Fattori e la colpa dell’amministrazione comunale, sul fermo del campionato a causa della decisione dell’Aia e della prima squadra.
«Ci tengo a dire – esordisce il presidente dell’agonistica Stefano Ambrosi – che è un contratto di gestione e non una fusione, ma un contratto di cinque anni che ancora devo firmare, ma è questione di giorni. Tutto è nato dall’ottimo rapporto che ho sempre avuto e che ho tuttora con il presidente del Civitavecchia Calcio 1920 Ivano Iacomelli, molto spesso ci sentivamo per organizzare delle cose insieme e vuoi per un motivo vuoi per un altro, alla fine abbiamo preso questa decisione. Premetto che lo scorso anno, dopo la situazione che si era venuta a creare con il Tamagnini, era giusto far riemergere e portare avanti per il buon nome della società il settore giovanile del Civitavecchia Calcio e così in un pomeriggio d’estate insieme ad Ivano abbiamo raggiunto l’accordo. Prendere in mano l’intera gestione non è stato affatto semplice, l’ho fatto per salvaguardare una situazione che stava andando sempre più in malora, anche se con i numeri già stavo a posto, perché il mio organico bianconero già contava circa 240 ragazzi, infatti l’apporto numerico non è che mi abbia fatto aumentare la situazione, ma allo stesso tempo mi dà molto lustro per le tante categorie che si sono venute a creare tra le mie e quelle nerazzurre. Ad oggi ne contiamo sei tra Elite e regionali, non considerando l’Under 19 Elite, ex Juniores, per il semplice fatto che la gestisce ancora Iacomelli insieme all’Eccellenza, ma che sarebbe la quarta categoria Elite. Ovviamente, essendo partiti in netto ritardo stiamo pagando dazio con alcune categorie, basti vedere i 2002, dove ho ereditato una compagine un po’ frammentata, dovuta al semplice fatto che avendo chiuso l’accordo a fine giugno, molti giocatori già avevano deciso di accasarsi in altre società. Fare l’Elite già non è facile, perché se hai un bacino d’utenza così ridotto, figuriamoci se puoi competere in un palcoscenico dove varie società addirittura la cominciano a preparare mesi prima. Abbiamo trovato tante difficoltà soprattutto per i risultati, non tanto per l’organizzazione, adesso stiamo tirando la cinghia, abbiamo fatto vari cambi in panchina, come nel 2002 da Pasquale Oliviero ad Adus Amici e nel 2004 da Patrizio Tossio a Dario Rasi. Stiamo cercando di migliorare, ma l’errore che non dobbiamo commettere è quello di non avere la presunzione di guardare il campionato dal punto di vista della classifica, o meglio, bisogna focalizzarci su quelle squadre che stanno lottando per la salvezza come noi, così da concentrarci su di loro e raggiungere il nostro obiettivo. Non nego assolutamente il fatto che non abbiamo le forze per confrontarci con le solite società storiche plurititolate di Roma dove non sto a fare i nomi, i gironi sono difficili, in particolar modo quelli Elite laziali che sono i più complicati d’Italia. Stiamo soffrendo col 2002 e 2005, ma sono molto fiducioso e speranzoso sul raggiungimento della salvezza, questo è fuori da ogni dubbio. Stiamo cercando di rinforzare gli organici grazie al mercato e agli svincoli di dicembre, ma la cosa che va analizzata è che avendo un settore giovanile così importante per le categorie che hai, va a tutti i costi cambiata la mentalità nella gestione, mi spiego: non può per nulla al mondo esistere la musica del ‘‘mio figlio gioca perché è amico di, è nipote di, è figlio di’’, questo non può esistere. Noi, infatti, stiamo cercando di aggiustare il tiro su questa situazione per dare un po’ di professionalità a questo settore perché secondo me lo merita. Ad oggi con i numeri alla mano siamo il settore giovanile più importante della città per due motivi: il primo perché abbiamo le categorie più importanti e continueremo ad averle per molti altri anni in confronto alle altre realtà civitavecchiesi, il secondo è perché portiamo lo stemma della città a differenza degli altri che sono solo realtà locali. Comunque ci stiamo già organizzando per il prossimo anno sulla programmazione futura. Ripeto che sull’Elite senza ombra di dubbio abbiamo sbagliato qualcosa sui risultati, ma non siamo stati neanche fortunati, come ricorsi persi, decisioni arbitrali errate e tanto altro. Il rischio, comunque, è di perdere le categorie Elite con il 2002 e 2005, ma fatto sta che se dovesse accadere il prossimo anno faremo un regionale a vincere. I 2004 sono una corazzata, sapevo che avrebbero fatto un bell’inizio di campionato, perché una rosa che lo scorso anno ha vinto il titolo regionale, rinforzata quest’anno da cinque ottimi elementi del Civitavecchia non poteva fare altrimenti. Con i 2005 bisogna stargli molto vicino, purtroppo facendo un campionato ex Giovanissimi fascia B incontri club professionistici come Roma e Lazio e quando ti capitano i biancocelesti allenati da Tommaso Rocchi c’è poco da fare, è proprio il materiale umano che è diverso. Comunque l’obiettivo è mantenere tutte le categorie Elite, ci mancherebbe altro, per me i 2004 a fine anno raggiungeranno una salvezza tranquilla, mentre con i 2002 e 2005 stiamo a rischio, ma cercheremo di fare il più possibile. C’è da dire anche che l’agonistica viene da una gestione dello scorso anno complicata con dinamiche veramente difficili e stiamo pagando quello che è stato lo scorso anno, ovvero aver raggiunto l’accordo a giugno e in un mese non puoi programmare tutto, in particolar modo l’Elite. Questo è un anno di partenza su cui stiamo cercando di gettare le basi per la prossima stagione. Riguardo le categorie Regionali – continua il numero uno nerazzurro bianconero – ho cercato di mettere tutti allenatori che hanno pochissimi rapporti con i genitori, o meglio ancora, nessuna conoscenza e che hanno giocato a calcio ad alti livelli. Io a differenza di altre società non ho sponsorizzazioni, ma ci autofinanziamo con le quote della scuola calcio e non abbiamo nessuna entrata di supporto, perché credo che sia giusto così. L’unico problema ce l’abbiamo con l’Under 15 di Michele Romano, ma c’è una classifica molto corta quindi la salvezza può essere raggiunta facilmente e io sono tranquillo, così come i ragazzi di Zampollini e Savino che stanno dimostrando di poter competere nei propri campionati. Dal mio punto di vista tutte e tre le categorie si salveranno senza problemi. Nella Scuola Calcio – prosegue entusiasta – abbiamo 165 iscritti che vanno dal 2006 al 2012/2013 e siamo i più grossi di tutti anche perché insieme all’agonistica contiamo più di 300 elementi in totale. Lo scorso weekend abbiamo iniziato i campionati Federali che ricordo che non hanno classifica e non sono arbitrati. Abbiamo fatto un’ottima programmazione tecnica per quanto riguarda la scuola calcio, io come responsabile tecnico e Nello Savino nelle vesti di direttore generale facciamo dei breafing mensili con tutti gli allenatori per monitorare tutte le programmazioni tecniche per controllare che vengano rispettate. Fondamentale per noi è preparare i gruppi della scuola calcio ad approdare nell’agonistica nei campionati regionali ed Elite, ma ciò non significa che non possiamo iniziare a fare una piccola selezione omogenea che io reputo scorretta, infatti noi cominciamo a farla nel periodo primaverile dal 2009 in su, ed è giusto e importante che dal 2006 fino a questa età crescono individualmente, giocano tanto e si divertono il più possibile. Voglio ricordare anche che la Federazione con la Carta dei Diritti tutela tutti gli iscritti alla scuola calcio e che quindi la piccola selezione va fatta con le molle. Sono comunque abbastanza soddisfatto dell’andamento di tutta la struttura che si è venuta a creare, l’ambiente è rimasto famigliare come quando avevo solamente la Leocon dove si è aggiunto il lustro delle categorie del Civitavecchia Calcio e agli ottimi allenatori che avevo io della Leocon ho avuto la possibilità di poter inserire dei tecnici altrettanto bravi che venivano dalla Vecchia. Riguardo i tornei stiamo organizzando la Christmas Cup nel periodo natalizio, poi un torneo pasquale e uno di fine anno. Per lunedì, invece, sto organizzando in collaborazione con Daniele Bencini, ds del vivaio dielleffino, un raduno che ci è stato richiesto da vari procuratori del professionismo per le categorie 2002 2003 e 2004. Tornando all’agonistica devo dire che ho già avuto alcune segnalazioni per vari ragazzi del 2002, 2003 e 2004 da parte di club professionistici e per fine anno penso che qualcosa di importante potrà realizzarsi. Il mio intento alla fine è questo, quello di dare la possibilità a chi dimostra durante il campionato di fare bene di confrontarsi con realtà importanti grazie alle mie conoscenze che ancora oggi porto avanti, in modo particolare con Ternana, Pescara e Frosinone».
Ambrosi, poi, dopo aver analizzato le sue sei squadre ha voluto dire la sua sulla Vecchia e sullo stadio Fattori scaricando la colpa all’amministrazione pentastellata.
«Sul Fattori – spiega a tal proposito – le responsabilità ce l’ha l’amministrazione comunale che è l’unica indiziata di ciò che riguarda la situazione calcistica del Civitavecchia Calcio perché per quanto sia il Comune dovrebbe sempre garantire, non dico a tutto il settore giovanile anche perché tutta la cantera si allena in una struttura privata, ma almeno dalla Juniores in poi dovrebbe dare una propria casa all’interno della città per svolgere uno dei campionati più importanti e questo è gravemente mancante, gravemente mancante come tutti gli sbagli commessi, a partire dal disinteresse totale dello stadio Fattori, voglio dire, non è che parte da quest’anno, non si può pensare che il Fattori per sette anni ha dovuto avere la deroga anno per anno dalla Federazione per rifare un manto, che oggi per rifarlo costa 350 mila euro e per un Comune come Civitavecchia fare un investimento su un impianto sportivo per mantenere la propria squadra in città stiamo parlando di una cosa irrisoria. Loro oggi hanno la gravissima responsabilità di aver sgretolato un collage sportivo che fine a poco fa c’era. Per quanto mi riguarda a mister Rocchetti, visto che stiamo entrando nella fase invernale, ho dato massima disponibilità per svolgere gli allenamenti presso il mio impianto se ci dovessero essere problemi da qui a marzo nel recarsi ad Allumiere. Oggi come oggi, da gestore del  settore giovanile del Civitavecchia Calcio, mi rendo conto, cosa che prima non capivo, che non c’è l’amore che ci dovrebbe essere per questa maglia, mi spiego: non da parte di tutti gli addetti i lavori, ma sono pochissimi che gioiscono se le cose vanno bene, qui sembra che sono più contenti se il Civitavecchia si affossa perché magari ce l’hanno con un dirigente o un altro e questa è una cosa sgradevole e qui mi rifaccio anche ad altre società. Secondo me il simbolo Civitavecchia Calcio dovrebbe acquistare un’importanza collettiva, dovrebbe essere un piacere per tutti quanti far parte del Civitavecchia Calcio 1920. Io quando ero ragazzo e militavo nei dilettanti, prima di approdare nel professionismo, se avessi giocato con la squadra della mia città avrei dato tutto, invece oggi si vedono ragazzi che preferiscono fare un campionato provinciale piuttosto che un Elite».
Il presidente, ovviamente, non si è lasciato scappare il pensiero sulla decisione dell’Associazione Italiana Arbitri, che ha portato a non giocare i campionati lo scorso fine settimana a causa dell’aggressione nei confronti di Bernardini di Ciampino.
«Secondo me – commenta – non è assolutamente giusta la decisione che hanno preso, perché in questo modo non si tutelano i direttori gara, per quanto un arbitro possa sbagliare si deve capire che innanzitutto è un coetaneo dei calciatori e che può sbagliare una valutazione come il numero dieci può sbagliare un rigore e un portiere una parata, ma la gente dovrebbe capire che per quanto sono tanti gli interessi che ci stanno in mezzo, sono cose comunque sia ristrette in una partita di calcio giovanile, invece qui si sta perdendo il lume della ragione tra i genitori che stanno fuori e insultano gli arbitri, addirittura gli allenatori come se capiscono di tattica e di tecnica. Dico la verità, noi siamo realtà insignificanti pure se facciamo l’Elite, basti pensare a qualche anno fa quando squadre che oggi militano in Serie C, hanno speso più di 500 mila euro per il settore giovanile e questo ti fa rendere conto che non sei niente. Noi bisogna capire che non ci stiamo giocando la Champions League, si, è importante mantenere l’Elite, il regionale, fare tornei e tanto altro, ma lo scopo reale di un settore giovanile è quello di far crescere i ragazzi e i due tre validi elementi che hai piazzarli nel professionismo, poi se lo riesci a fare mantenendo tutte le categorie Elite è un conto, se non riesci a farlo e lo fai tramite regionale è un altro conto, ma è questo lo scopo. Poi qui subentra il fatto dei genitori, perché oggi come oggi ci sta un’esasperazione incredibile, io ho fatto ventiquattro anni di calcio di cui venti di professionismo e sono arrivato anche ad alti livelli, ma alcuni atteggiamenti che vedo, anche nella scuola calcio, a volte mi fanno accapponare la pelle perché sono proprio fuori luogo e quindi ecco che vanno a creare delle tensioni che poi sfociano in quello che è accaduto domenica 11 a San Basilio al povero Bernardini di Ciampino. Secondo me, però, la Federazione quando accadono queste cose non deve generalizzare, ma punire la squadra, ovvero: dove è accaduto, chi è stato, come si chiama la società? Perfetto, radiata dal campionato, ma non tanto per punire, ma per dare un segnale forte a tutti, purtroppo questo la Federazione non lo fa mai. Secondo me solo così possono migliorare le cose e allora lì sì che ci penseranno dieci volte prima di aggredire un arbitro, ma dal mio punto di vista il segnale che doveva dare l’Aia era tutt’altro e questo di fatto non farà cambiare la situazione. Il calcio è uno dei pochi sport che fa credere a tutti di poter dare un’opinione quando invece c’è bisogno di avere una grandissima specializzazione calcistica per poter parlare di tattica o di tecnica ma siccome tanti si vedono tre partite e pensano di essere il nuovo Mourinho e allora questo porta tutti i genitori e molti addetti ai lavori a giudicare in maniera facile e a volte errata moltissime situazioni e questo non fa nient’altro che aggravare il livello di tensioni nervose i ragazzi che arrivano al campo esasperati. Voglio fare – conclude il presidente Stefano Ambrosi – un grande e grosso in bocca al lupo a Ivano Iacomelli per il proseguio della stagione per quanto riguarda la prima squadra, gli auguro quanto prima di uscire da questa fase negativa, perché sono a conoscenza dei sacrifici che sta facendo per portare avanti tutta la squadra».
Un bilancio, dunque, quello di Ambrosi che fa capire a tutti la serietà del settore giovanile del Civitavecchia Calcio 1920 che vuole assolutamente riemergere e tornare protagonista.
I cent’anni del club sono vicini e chissà cosa bisognerà aspettarsi.

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Tpl, autista della linea 33 aggredito da un passeggero

di TONI MORETTI

CERVETERI – Increscioso quanto incredibile ciò che è successo alcuni giorni fa sulla linea 33 del trasporto pubblico locale che collega Valcanneto alla stazione di Palidoro. Era fermo al capolinea l’autobus Seatour in attesa di ripartire per Valcanneto, quando un ragazzo sui diciannove anni accompagnato da una ragazza entra nell’autobus e si rivolge all’autista del veicolo, sembra con un epiteto poco gradevole, e chiede l’orario di partenza. Non si sa se per il modo di porsi, l’autista, persona sui sessanta anni, risponde con un: ”Alla stessa ora di ieri sera, alle otto e mezza”. 
La risposta non è stata evidentemente gradita dall’avventore che non ci ha pensato due volte e con gesto fulmineo aggredisce con un pugno in faccia l’autista all’altezza dell’occhio e successivamente con un altro  lo colpisce alla bocca. L’autista portatore di occhiali, subisce la rottura degli stessi e una lente a sua volta infranta lo ferisce. Il conducente è ricorso alle cure del pronto soccorso dove gli viene certificata una prognosi di trenta giorni in conseguenza delle lesioni riportate dall’aggressione. L’autista e l’azienda hanno provveduto a sporgere denuncia  per lesioni per quanto accaduto che sarà ora oggetto di indagini da parte delle autorità, pur non apparendo sin d’ora dalle testimonianze  riportate, nessun motivo che possa in qualche modo giustificare tale aggressione.  
Attendiamo i risultati delle indagini prima di avventurarci in analisi sociologiche che dipingono una gioventù annoiata  che sfoga nelle forme più inappropriate il proprio disagio ignorando il rispetto che comunque si deve a persone più grandi e che per giunta svolgono un lavoro di grande utilità per l’intera comunità. 

 

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Stazione ferroviaria: avanti con i lavori

CIVITAVECCHIA – Proseguono i lavori presso la stazione ferroviaria di Civitavecchia. Da questa mattina è stata riaperta la parte di marciapiede del binario 1 recentemente interessata dai lavori di innalzamento (nella zona adiacente l'ex-magazzino merci) e contemporaneamente si stanno predisponendo tutte le misure per l'attivazione del cantiere che interesserà anche la zona di fronte al fabbricato viaggiatori (nella foto). Le attività, salvo imprevisti, dovrebbero terminare a maggio.

A causa di questo nuovo cantiere, sarà temporaneamente modificato l'assetto della stazione, come spiegato nel dettaglio dal comitato pendolare Civitavecchia-Santa Marinella. In particolare l'accesso ai binari 1, 1T e 2T sarà possibile solamente con un percorso esterno al fabbricato viaggiatori, che sfrutterà l'accesso sito dietro la fontana della stazione. "I treni che effettueranno fermata al binario 1 – hanno spiegato – vedranno il punto di fermata arretrato rispetto al normale posizionamento, causando l'allungamento dei tempi per il raggiungimento dei convogli e degli accessi della stazione. I due sottopassaggi saranno aperti, permettendo l'accesso ai rimanenti binari della stazione. Gli ascensori, invece, sono ancora fuori servizio. Invitiamo tutti gli utenti della stazione di Civitavecchia (sia in arrivo che in partenza) a cercare, qualora possibile, di raggiungere la stazione con alcuni minuto di anticipo, così da evitare sgradevoli sorprese qualora sia necessario prendere un treno a uno dei binari interessati dai cantiere". 

Da domenica 9 dicembre, invece, entrerà in vigore il nuovo orario invernale, valido fino a sabato 8 giugno 2019. "Per questo anno, a differenza di quello scorso – hanno aggiunto dal comitato – non ci saranno introduzioni di nuovi treni, ne prolungamenti di treni esistenti. L'intera offerta di treni Regionali e Regionali Veloci è stata confermata, con delle lievi modifiche di orario per alcuni collegamenti. I nuovi treni introdotti con lo scorso orario invernale saranno confermati anche nei periodi delle festività natalizie, con la stessa periodicità di quelli attuali. L'offerta di treni lunga percorrenza, ossia Frecciabianca e Intercity (per i possessori di Carta TuttoTreno Lazio) è anch'essa confermata, con una piccola modifica di orario per un singolo treno".

Queste le poche novità introdotte:

1) Il treno REG 7135 (effettuato solo il sabato), oggi in partenza da Civitavecchia alle 8:56, anticipa la partenza alle 8:54;

2) Il treno REG 12233, oggi in partenza da Civitavecchia alle 8:59, anticipa la partenza alle 8:57;

3) Il treno REG 12241, oggi in partenza da Civitavecchia alle 10:53, anticipa la partenza alle 10:52;

4) Il treno REG 12244, oggi in arrivo a Civitavecchia alle 13:04, posticipa l'arrivo alle 13:05;

5) Il treno REG 7302 (effettuato la domenica e nei festivi) assumerà la numerazione del corrispondente treno feriale, divenendo REG 12246;

6) Il treno IC 505, con orari di arrivo e partenza da Civitavecchia alle 13:21 e 13:23 rispettivamente, vede questi orari posticipati di 3 minuti;

7) Il treno REG 12254, oggi in arrivo a Civitavecchia alle 18:04, posticipa l'arrivo alle 18:05;

8) Il treno REG 12261, oggi in partenza da Civitavecchia alle 18:53, anticipa la partenza alle 18:52;

9) Il treno REG 12267, oggi con partenza da Civitavecchia alle 21:22 e arrivo a Roma Termini alle 22:40, posticipa l'intera traccia di 8 minuti;

10) Per i treni che da orario effettuano una precedenza a un treno LP, in entrambe le direzioni, l'orario non terrà più conto dei minuti di sosta necessari per tale operazione. Ciò si manifesterà con delle variazioni negli orari per le stazioni di Roma Aurelia (per i treni verso sud) e di Maccarese (in direzione nord).

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Snc, è il giorno dell’esordio

Il conto alla rovescia, iniziato verso la metà di settembre, è giunto alla conclusione e per l’entusiasmo degli amanti dello sport cittadino ritorna il grande appuntamento con la pallanuoto, a distanza di quasi sei mesi dall’ultima volta. Dopo sessanta giorni abbondanti di preparazione e di intense bracciate, la Snc di Marco Pagliarini si presenta ai nastri di partenza del campionato di serie A2 con tante ambizioni e con un’incessante voglia di affermarsi. Anche in questo campionato l’allenatore del team e i vertici della dirigenza in generale hanno intenzione di dare molto spazio e soprattutto fiducia ai giovani, affiancandoli ai vari senatori quali Daniele Simeoni e il capitano Davide Romiti, leader indiscusso del gruppo di Viale Lazio.
La compagine rossoceleste inizierà oggi alle 16 il suo cammino in trasferta contro l’Ancona in un contesto del tutto inedito, visto i molteplici anni passati nel girone sud. Saranno assenti i giovani Midio e Carlucci, entrambi influenzati.
Della sfida odierna ha parlato mister Pagliarini, facendo il punto della situazione sulla trasferta marchigiana e le probabili relative insidie legate ad essa: «Temiamo l’Ancona anche se non si tratta affatto di un timore reverenziale, ma è semplicemente una paura legata all’alto rispetto che nutriamo non solo nei confronti dei nostri immediati avversari, ma di tutte le altre formazioni in generale contro cui dovremo competere. Affronteremo una squadra in un match pieno di insidie: lo scorso anno l’Ancona ha cercato di ottenere una salvezza tranquilla e ci è riuscita perfettamente, tra l’altro con quattro o cinque giornate di anticipo.Voglio anche ricordare che è riuscita ad imporsi contro formazioni più quotate come il Bologna, che alla fine è arrivata ai playoff».
Secondo il selezionatore e motivatore della Snc, un’ulteriore difficoltà nel match di oggi potrebbe essere rappresentata dalla vasca scoperta che ospiterà la compagine di patron D’Ottavio, ennesimo elemento, dunque, che potrebbe compromettere una partita dall’esito tutt’altro che scontato.
Nonostante sia comunque una gara d’esordio, il match marchigiano di oggi sarà comunque fondamentale per il morale dei ragazzi che prima della sosta natalizia dovranno affrontare altri tre esami impegnativi.
«Il fatto di giocare quattro partite per poi fermarsi un mese potrebbe costiuire un problema per noi e per le altre concorrenti in gioco – conclude coach Pagliarini – in quanto non giocando con continuità è come se questo filotto iniziale di gare sia una sorta di preparazione al campionato, comunque sarebbe fondamentale iniziare nel migliore dei modi la nostra avventura».
Giunto ormai alla diciottesima stagione alla guida tecnica della sua squadra, l’inesauribile Marco Pagliarini spera dunque in un successo che possa dare fiducia ad un gruppo attualmente costruito per il mantenimento della categoria e per la valorizzazione dei giovani, fiore all’occhiello di una rosa il cui obiettivo principale è indubbiamente quello di emergere. (Ma. Gra.)
 

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FdI, dieci hashtag per un "Contratto per Tarquinia"

TARQUINIA –  Le donne e gli uomini di Fratelli d'Italia-Tarquinia stanno lavorando alla formazione di una lista in vista delle amministrative 2019. "Un gruppo di persone pulite, – spiegano da Fratelli d'Italia – che sappiano mettere a disposizione le proprie competenze con passione, che abbiano voglia di dare il proprio contributo, che sappiano lavorare in gruppo. Un gruppo credibile, che abbia voglia di mettersi in gioco con forte determinazione, perchè per prima cosa a Tarquinia bisogna riportare al centro la politica, nel senso più bello, che poi è intrinseco nella sua parola: occuparsi della città; un gruppo nuovo, diverso, all'interno del quale i valori ed i principi della destra siano un collante in più, nonché garanzia, ma che trovi le sue basi soprattutto sull'amicizia e il piacere di lavorare insieme, senza protagonisti e comparse, un gruppo che "si vince o si perde tutti insieme".

A disposizione di questo gruppo vi è un partito intero, coerente e che "disgusta inciuci o il prevalere di interessi personali, fatto di persone capaci, dinamiche, e sensibili a percepire le criticità ed esigenze dei singoli territori".

"Stanno lavorando a un programma, racchiuso in 10 punti, che – spiegano da Fratelli d'Italia – sottoporremo alle persone ed alle formazioni che vogliano condividere con noi il cammino verso le comunali del 2019. Che sarà la base di partenza per un confronto che vorremmo avviare con tutta la popolazione. Se c'è chi si accorda per governare una nazione dopo le elezioni con l'artefizio del "contratto di governo" noi preferiamo farlo prima ed essere votati per quello. Lo chiameremo "Contratto per Tarquinia" fatto di 10 punti, 10 "hashtag". Un programma semplice e concreto. Senza voli pindarici. Un programma dove, per esempio, al primo posto c'è l'ospedale, non l'aeroporto. Perché è inutile parlare del futuro di Tarquinia se tra qualche anno sui documenti delle nuove generazioni ci sarà scritto: nato a Civitavecchia, Viterbo, Roma o chissà dove. Noi abbiamo l'obbligo di far sì che i nostri figli possano godere del diritto di studiare e lavorare a Tarquinia, ma soprattutto di nascere Tarquiniesi". 

"Vogliamo che si torni a parlare di bellezza, – affermano da Fratelli d'Italia – perché pensiamo che nei prossimi anni bisognerà lavorare con slancio per far venire fuori di nuovo la bellezza del nostro territorio, del centro storico come delle campagne, delle nostre zone archeologiche uniche al mondo come del nostro mare. La bellezza del nostro clima e della nostra gente,  dei nostri mestieri e dei frutti della nostra terra. Tarquinia deve essere più che mai attrattiva per i turisti ma anche per chi la scelga come posto dove vivere fuggendo dal caos delle città. E l'esaltazione delle nostre bellezze stimolerà tutti: i commercianti ad alzare la mattina la saracinesca dei propri negozi con fiducia e gioia, gli agricoltori a coltivare con orgoglio i nostri prodotti unici, gli operatori turistici ad accogliere i propri clienti col sorriso, i nostri figli a studiare la nostra storia per essere orgogliosi del proprio paese, e quindi rispettarlo, amarlo e farlo conoscere al mondo intero. In sintesi a Tarquinia si dovrà respirare storia, tradizione, serenità, dovrà essere di nuovo una cittadina di cui esser fieri, e per la quale tutti abbiano voglia di dare il proprio contributo".

"Solo allora  potremo pensare al resto, – concludono da Fratelli d'Italia – a fare un ulteriore passo in avanti, e pensare a porti o aeroporti. Bellezza, amore, orgoglio, tutto deve ricominciare da queste tre parole importanti. Noi ci proviamo, e ce la metteremo tutta". 

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