Sosta selvaggia, la Csp intensifica le rimozioni

CIVITAVECCHIA – In occasione del Natale la Civitavecchia servizi pubblici ha deciso di incrementare le operazioni di rimozione dei mezzi parcheggiati dove non permesso.

«In occasione delle imminenti festività – spiegano dalla Csp – La Civitavecchia servizi pubblici nell’ottica di promuovere l’utilizzo del mezzo pubblico ha deciso di porre ancora più attenzione ai bisogni degli utenti del trasporto pubblico locale incrementando le operazioni di rimozione, in particolar modo – evidenziano – dei mezzi che sostano sulle apposite zone riservate alle fermate degli autobus».

Insomma, lotta alla sosta selvaggia da parte dell’azienda nell’ottica di favorire gli utenti che scelgono di spostarsi a Civitavecchia con i mezzi pubblici.

Ma l’azione di contrasto verrà intensificata anche per quanto riguarda altri tipi di infrazione, come ad esempio l’occupazione dei parcheggi riservati agli invalidi e alla sosta indiscriminata.

Quello della sosta selvaggia è un problema diffuso a Civitavecchia, come spesso evidenziato negli ultimi tempi anche da esponenti politici locali.

La Csp ha quindi deciso di correre ai ripari e di intensificare il servizio di rimozione dei veicoli.

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Viabilità e sosta selvaggia, FdI: ''Situazione critica''

CIVITAVECCHIA – Il circolo Giorgio Almirante di Fratelli d’Italia lancia l’ennesimo allarme per la viabilità cittadina. Tra sosta selvaggia, traffico, strade dissestate e voragini la quotidiana circolazione dei civitavecchiesi si fa sempre più complessa. È questo, sostanzialmente, quello che viene evidenziato da Luminita Craciun e Mirko Giannino della commissione viabilità del circolo con tanto di documentazione fotografica. Una decisione presa dopo le numerose segnalazioni inviate e ricevute.

“Nonostante fosse una giornata tranquilla – spiegano da FdI –  nella quale non erano presenti navi da crociera, che contribuiscono notevolmente alla congestione delle arterie principali di Civitavecchia (a causa delle decine di bus da turismo che congestionano il centro città in barba a qualsiasi ordinanza emanata dall’amministrazione comunale), la situazione è e  rimane sempre molto critica: fermate dei bus usate normalmente come parcheggi, attraversamenti pedonali ignorati e occupati da veicoli in sosta vietata, furgoni ed auto in doppia fila quasi ovunque, aree di carico e scarico fantasma. Se a tutto questo si aggiungono decine di bus turistici che non rispettano l'ordinanza vigente, le centinaia di ncc (più o meno legali) che con le crociere prendono d'assalto le nostre strade, ecco chiarite le ragioni per le quali Civitavecchia è una città congestionata dal traffico – tuonano Craciun e Giannino – con le vie del centro città praticamente impercorribili, soprattutto per chi guida un bus o un furgone”.

Ma per i due rappresentanti del circolo ‘’Almirante’’ c’è un’altra nota negativa: la presenza nel centro città di mezzi pesanti sopra a 7 t che percorrono quotidianamente la mediana e viale G Baccelli. Una situazione che va a creare difficoltà e problemi “malgrado la segnaletica stradale e le ordinanze comunali teoricamente vietino il transito dei mezzi pesanti – sottolineano – evidentemente, lo ribadiamo, l’amministrazione comunale non ha né la voglia né la capacità di far rispettare le sue stesse ordinanze. Anche le condizioni in cui versa il manto stradale di gran parte delle strade cittadine sono a dir poco raccapriccianti”.

Strade dissestate e voragini che rendono “la nostra povera città simile a Beirut o Sarajevo dopo la guerra: i pochi tratti decenti sono frutto dei lavori di altri e della manutenzione stradale promessa dall’amministrazione comunale non vi è traccia. Ogni giorno si aprono pericolosissime buche e voragini – concludono Craciun e Giannino – attorno alle quali si moltiplicano, mestamente, le transenne, vero emblema del fallimento della giunta pentastellata”.

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Port Mobility, i sindacati: situazione instabile

CIVITAVECCHIA – Ci sono altri lavoratori preoccupati per il proprio futuro all’interno del porto. A quelli della Port Authority Security – il cui stipendio di dicembre e tredicesima sarebbero a rischio – si aggiungono quelli di Port Mobility.

Ieri mattina, infatti, Filt Cgil, Ugl Mare e Fiadel hanno incontrato i vertici della società, a partire dall’amministratore delegato Edgardo Azzopardi e dal direttore generale Gina Amici, preoccupati per l’ennesimo allarme che interessa gli oltre 120 dipendenti della società che svolge servizi di interesse generale nei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, occupandosi di gestione dei parcheggi e mobilità. Già in estate la questione era pronta ad esplodere, rientrata dopo la firma ad agosto da parte dell’Authority del decreto relativo al ‘‘Piano dei Servizi 2018’’ presentato da Port Mobility a dicembre 2017. «Siamo venuti a conoscenza – hanno spiegato Angelo Manicone e Alessandro Borgioni della Filt Cgil, Fabiana Attig di Ugl Mare e Mirko Giannino di Fiadel – di una situazione instabile dettata dai rapporti tra la società e l’Autorità di Sistema Portuale.

La Port Mobility ci ha espresso forti criticità rispetto al mancato completamento del piano dei servizi, così come concordato nell’agosto 2018». Di conseguenza, come spiegato dagli stessi vertici della società, questo problema e la sua mancata risoluzione potrebbero avere pesanti ripercussioni sull’operatività della società «ed avere hanno aggiunto i sindacati – un impatto occupazionale negativo.
A seguito di tale informativa abbiamo chiesto un incontro urgente all’Autorità di Sistema Portuale utile ad avere garanzie sulla continuità salariale e occupazionale dei lavoratori della Port Mobility».

Alla base della problematica ci sarebbero circa 600mila euro in meno di ricavi rispetto agli anni passati, la gestione di largo della Pace in proroga da due anni ed una concessione che sembra essere messa in discussione da continue problematiche. Un braccio di ferro che rischia di ripercuotersi sui lavoratori. L’ultima questione sollevata, in ordine di tempo, è relativa al bando per l’affidamento del servizio tramite autobus dei passeggeri crocieristi all’interno del porto. L’Authority avrebbe diffidato Port Mobility invitandola a sospendere la gara che, secondo Molo Vespucci, dovrebbe spettare all’ente. Anche questo aspetto dovrà essere chiarito nell’incontro chiesto dai sindacati.

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Inaugurata la nuova farmacia comunale

TOLFA – Una grande festa si è svolta domenica a Tolfa per inaugurare la nuova farmacia comunale che è stata aperta in un ampissimo locale della palazzina di proprietà della società Petra Prima nella centralissima piazza Vittorio Veneto. La farmacia comunale per anni è stata in via Roma ma è stato necessario spostarla per avere più spazio, più possibilità di parcheggi e per offrire più servizi. Questa nuova sede è facilmente accessibile ai disabili e c’è un capiente magazzino che ospiterà pure un laboratorio. L’onore del taglio del nastro è stato del  sindaco Luigi Landi affiancato dall’onorevole Alessandro Battilocchio e dalle farmaciste Elisabetta Lisi e Isabella Galimberti. Il parroco don Giovanni ha poi provveduto alla benedizione dei locali. Nel suo discorso, il primo cittadino ha ringraziato i presenti, fra cui esponenti dell’amministrazione (in particolare gli addetti dell’ufficio tecnico diretto dall’architetto Ermanno Mencarell), l’ex sindaco di Allumiere, Augusto Battilocchio e i medici generici di Tolfa ed Allumiere e i rappresentanti della Petra Prima. “La proprietà ci è venuta incontro con il costo dell’affitto – ha spiegato il sindaco Luigi Landi – permettendoci così di offrire un servizio adeguato ai tempi». Il sindaco ha poi annunciato la nascita di una app per ordinare direttamente le medicine. «La farmacia comunale è un importante punto di aggregazione per la gente – ha proseguito Landi – il fatto che sia bella e grande rispecchia l’importanza che il nostro paese riveste nel comprensorio e in Italia. Significativo che a gestire la farmacia siano due dottoresse, giovani e del posto». Landi ha poi ricordato la stretta collaborazione con la farmacia di Allumiere, la cui responsabile era presente e ha ringeaziato particolarmente Alessandro Battilocchio: “un parlamentare sempre presente fra la gente del suo collegio, ma allo stesso tempo in prima linea a livello nazionale”. La cerimonia si è conclusa  con un brindisi a base di Prosecco. Le due farmaciste saranno coadiuvate dai magazzinieri Lucia Di Pietro e Vincenzo Chiavoni. Intanto la commissione comunale sta lavorando per la sistemazione della segnaletica stradale davanti l’ingresso della farmacia per riservare un parcheggio ai disabili e alla possibilità  di creare parcheggi per una breve sosta destinata al rapido acquisto di medicinali.

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Caserma dei Carabinieri, aumentata la cubatura

LADISPOLI – Aumenta la cubatura per la realizzazione della Caserma dei Carabinieri che sarà realizzata dalla Sara 94, la società che si è aggiudicato il bando di gara pubblicato dalla stazione Appaltante di Santa Marinella. Al progetto originario in programma, la società avrebbe presentato all'amministrazione comunale delle integrazioni da dover effettuare per la realizzazione dell'opera. Si tratta di opere relative a coibentazioni immobili, piazzali, tettoie, impianti fotovoltaici e idraulici. Interventi che "determinano un miglioramento costruittivo che qualificherebbe la struttura – si legge nella relazione Pef dell'advisor – sul contenimento della spesa energetica permettendo all'Arma risparmi gestionali, oltre che a una migliore accessibilità, con la realizzazione di due rampe per disabili, una diversa e più funzionale sistemazione dei parcheggi e dei piazzali esterni". Sulla base delle modifiche apportate al progetto da parte della società aggiudicataria del progetto, il costo per la realizzazione dell'opera passa da 1,4 milioni di euro a 1,7 milioni. Si parla, dunque, di circa 200mila euro in più rispetto al progetto originario.

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Mari (FI): "Dal Pincio ennesimo regalo di Natale a danno dei commercianti"

CIVITAVECCHIA – "Se fosse vero che il duo tragicomico D'Antò Cozzolino prepara l'ennismo regalo di Natale con iniziative a danno dei commercianti, sarebbe desolante per la città". Lo ha sottolineato la vice coordinatrice locale di Forza Italia Emanuela Mari, riferendosi ai commercianti di corso Marconi che, se le notizie venissero confermate, "vedranno occupare lo spazio antistante i loro negozi dalle solite sciatte bancarelle che pagheranno la modica cifra di 30 euro al giorno – ha spiegato – per esporre la loro merce nel salotto buono della città, proprio a Natale, il periodo in cui i commercianti sperano di lavorare di più, alla faccia di chi paga le tasse tutto l'anno per avere un negozio a corso Marconi. Così oltre al problema del traffico e dei parcheggi si aggiungerà anche il problema della viabilità sul marciapiede di corso Marconi che non è assolutamente adatto ad ospitare l'ennesima baraccopoli targata Cozzolino – D'Antò. Incapaci di realizzare un bando per allestire il Natale in città hanno ben pensato di continuare a mortificare il commercio civitavecchiese. Sperando che siamo solo notizie false e tendenziose, comunque predisporremmo un accesso agli atti per capire chi come e perché si è deciso di installare le bancarelle a corso Marconi quando ci sono tanti luoghi dove si potevano posizionare senza continuare a mortificare i nostri commercianti, e sopratutto – ha concluso Mari – se è stata richiesta la così tanto sbandierata paesaggistica. Ci auspichiamo che l'esperienza fallimentare di questa amministrazione venga archiviata presto".

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Mari (FI): "Dal Pincio ennesimo regalo di Natale a danno dei commercianti"

CIVITAVECCHIA – "Se fosse vero che il duo tragicomico D'Antò Cozzolino prepara l'ennismo regalo di Natale con iniziative a danno dei commercianti, sarebbe desolante per la città". Lo ha sottolineato la vice coordinatrice locale di Forza Italia Emanuela Mari, riferendosi ai commercianti di corso Marconi che, se le notizie venissero confermate, "vedranno occupare lo spazio antistante i loro negozi dalle solite sciatte bancarelle che pagheranno la modica cifra di 30 euro al giorno – ha spiegato – per esporre la loro merce nel salotto buono della città, proprio a Natale, il periodo in cui i commercianti sperano di lavorare di più, alla faccia di chi paga le tasse tutto l'anno per avere un negozio a corso Marconi. Così oltre al problema del traffico e dei parcheggi si aggiungerà anche il problema della viabilità sul marciapiede di corso Marconi che non è assolutamente adatto ad ospitare l'ennesima baraccopoli targata Cozzolino – D'Antò. Incapaci di realizzare un bando per allestire il Natale in città hanno ben pensato di continuare a mortificare il commercio civitavecchiese. Sperando che siamo solo notizie false e tendenziose, comunque predisporremmo un accesso agli atti per capire chi come e perché si è deciso di installare le bancarelle a corso Marconi quando ci sono tanti luoghi dove si potevano posizionare senza continuare a mortificare i nostri commercianti, e sopratutto – ha concluso Mari – se è stata richiesta la così tanto sbandierata paesaggistica. Ci auspichiamo che l'esperienza fallimentare di questa amministrazione venga archiviata presto".

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''Arsial pronta a cedere terreni al Comune''

SANTA MARINELLA – Attacco a 360 gradi del sindaco Pietro Tidei nei confronti dell’ex candidato alla Regione Lazio Sergio Pirozzi, che tacciava come una operazione a fondo speculativo edilizio, la concessione dei terreni dell’Arsial destinati al Comune di Santa Marinella per realizzare le case popolari. 
«Dopo la sonora batosta ricevuta alle elezioni regionali – dice Tidei – Pirozzi sembra aver smesso di amare Santa Marinella, la stessa città a cui giurava amore eterno sponsorizzando il suo “scarponcino” Bacheca, Pirozzi quindi non meriterebbe nessuna risposta ai suoi “sembrerebbe, si parla, si prevede”. La meritano però i cittadini che non devono cadere nel tranello delle fake news. Arsial è disponibile a cedere al Comune di Santa Marinella diverse decine di ettari di terreni abbandonati, di cui una piccola parte da destinare ad Ater, per la realizzazione di edilizia economica popolare, dove la stessa azienda si è impegnata a realizzare un parco pubblico e degli impianti sportivi a costo zero per le casse comunali. Dopo 60 anni, si concretizza la possibilità di realizzare alloggi popolari per i nostri cittadini. Per quanto concerne gli immobili all’interno dell’ambito territoriale oggetto di cessione, l’agenzia regionale si è impegnata, prima della cessione stessa, alla risoluzione di eventuali problematiche preesistenti». «Questa sarebbe la speculazione di cui parla Pirozzi? – si chiede il sindaco – proprio lui che da Sindaco di Amatrice ha combattuto in prima linea l’emergenza abitativa. Dove era Pirozzi quando il suo candidato Bacheca approvava la lottizzazione che fece cadere la mia giunta? Attribuire colpe alla Regione e ad Arsial per essere venute incontro ad un Comune dissestato, mi sembra davvero una cosa paradossale. Alla Regione abbiamo chiesto invece di ricevere quei terreni e beni dell’ex Pio Istituto S. Spirito di Santa Severa, non per costruire case, ma per realizzare servizi, parcheggi , impianti sportivi». «Nessun consumo ulteriore di suolo è scritto a caratteri cubitali nel programma elettorale della mia coalizione – conclude Tidei – Pirozzi torni ad amare Santa Marinella e porti un contributo concreto ad un ente dissestato proprio dal suo Scarponcino».

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Via ai cambi di destinazione d’uso

ALLUMIERE – Approvata ad Allumiere la nuova regolamentazione relativa ai cambi di destinazione d’uso degli immobili, così come previsto dai commi 1, 2 e 3 dell’art. 4 della Legge Regionale 7/2017. 
Nei giorni scorsi si è svolto il consiglio comunale e la nuova delibera è stata approvata. Sono compresi cambi d’uso su immobili ricadenti al di fuori delle zone individuate come insediamenti urbani storici dal PTPR ovvero zone Omogenee B e C sature ai sensi del DM 1444/68; cambi d’uso anche nella frazione di La Bianca, purché non ricadenti nelle aree di PTPR con vincolo dichiarativo art. 136 d.lgs. 42/04. Nei prossimi giorni si provvederá all’individuazione delle aree e dei limiti consentiti per attuare le modificazioni d’uso funzionale ai sensi dell’art. 23-ter nei perimetri del tessuto urbano storico art. 43 PTPR, attraverso apposito Regolamento Attuativo. 
I cambi d’uso sono consentiti nelle zone omogenee tipo B e C (sature), purché non ricadenti nelle aree di Paesaggio degli Insediamenti Urbani Storici del PTPR, i cambi di destinazione d’uso tra le categorie residenziale, turistico–ricettiva, produttiva, direzionale e commerciale. Per gli immobili ricadenti nelle zone individuate come insediamenti urbani storici dal PTPR, sono consentiti altresì cambi di destinazione d’uso tra le seguenti categorie: residenziale, turistico–ricettiva, commerciale, attività artigianali non inquinanti, studi tecnici, medici, uffici ecc. Per le Zone omogenee “D – aree industriali ecc.” rimangono applicate le attuali norme di PRG per cui non possono essere autorizzati cambi di destinazione d’uso. È stato stabilito in consiglio di procedere alla valutazione di alcuni ambiti all’interno del tessuto urbano cittadino su cui avviare un confronto con le realtà socio economiche presenti, per attivare Programmi di Rigenerazione Urbana, quali l’area di completamento centro abitato; l’area della frazione La Bianca; le aree in Piani di Lottizzazione saturi. Si prenderà atto delle altre previsioni normative della legge regionale 7/2017 che trovano applicazione diretta sulle procedure urbanistiche per adeguamenti anti sismici, efficientamenti energetici e messa in sicurezza degli immobili e alla adozione degli atti di conseguenza secondo quanto disposto di legge ovvero in applicazione di modifica dello strumento urbanistico vigente ai sensi dell’art. 1 L.R. 36/87. Contestualmente alla redazione dei Regolamenti Attuativi, l’amministrazione si impegna a redigere regolamenti o norme attuative in materia di parcheggi e viabilità nel centro urbano, ciò al fine di prevedere soluzioni organiche per una migliore qualità ambientale ed urbana di tutto il nucleo centrale. L’atto è stato immediatamente eseguibile

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Incidente in via dei Platani: trovata la Golf blu

CIVITAVECCHIA – Brillante successo investigativo per il personale dell’Ufficio di Polizia di Frontiera dello Scalo Marittimo di Civitavecchia, diretto dalla dottoressa Lorenza Ripamonti, che è riuscito, dopo giorni di ininterrotte indagini, a trovare il responsabile dell’incidente avvenuto il 13 ottobre in via dei Platani e a denunciarlo insieme a chi lo aveva coperto ed aiutato nel tentativo di depistare gli inquirenti.

La sera del 13 ottobre, verso le 20.30 alcuni testimoni assistono ad un incidente stradale; una golf blu, secondo le testimonianze, taglia la strada ad uno scooter con due ragazzi a bordo, facendoli cadere. Dopo l’impatto l’auto non si ferma, dandosi alla fuga. I ragazzi riportano diverse lesioni e vengono portati all’ospedale.  

Dopo due giorni S.S., cittadina italiana, si reca presso gli uffici della Polizia di  Frontiera di Civitavecchia a denunciare il furto dell’auto di sua proprietà, una golf blu. Racconta di averla parcheggiata vicino casa a ridosso del week end e di essersi accorta della sua scomparsa soltanto il lunedì. Dichiara, inoltre, che  l’auto, benché vecchia, non era incidentata. Il colore e la marca dell’auto riportano alla mente degli agenti quella notizia letta sulla stampa su un incidente avvenuto giorni prima in città e l’intervallo di tempo passato per denunciare il furto è anomalo. Le domande rivolte alla donna si fanno più dettagliate, in modo da acquisire più elementi possibili e non trascurare alcuna pista. Inizia così un lavoro incessante di caccia all’auto: gli agenti, anche fuori dal servizio, controllano parcheggi, piazzole di sosta, non smettono di cercare. Vengono inoltre acquisiti i filmati delle videocamere di negozi ed enti vicino all’abitazione della denunciante e lungo i possibili percorsi che gli eventuali ladri avrebbero potuto effettuare.

Nella notte tra il 17 ed il 18 ottobre l’auto si materializza sulla bretella di collegamento tra Civitavecchia e Tarquinia , viene rinvenuta dai carabinieri della Stazione di Allumiere e restituita ai legittimi proprietari.

Quella strada, però era stata controllata più volte in quei giorni, quindi qualcosa non quadrava. Gli agenti della giudiziaria della Polmare chiedono ai proprietari di visionare l’auto e convocano S.S. in Ufficio. Si tratta senza dubbio dell’auto dell’incidente, i danni sono perfettamente compatibili. L’auto viene sequestrata e la donna riascoltata. Tra incertezze e contraddizioni alla fine racconta come sono andate le cose: l’auto era stata presa dal marito che si era recato a Cerveteri per aiutare un amico rimasto in panne. Lungo il percorso si erano fermati a bere una birra. Giunti a Civitavecchia ad un certo punto odono un forte rumore, per un istante il conducente pensa allo scoppio di un pneumatico, ma si accorge immediatamente del motorino a terra e preso dal panico, accelera e fugge. Teme che gli venga ritirata la patente, a lui necessaria per lavorare. Dopo due giorni confessa tutto alla moglie e la convince a sporgere denuncia di furto. Vengono così convocati il marito e l’amico che viaggiava con lui. Entrambi confermano.

Si chiude così con la denuncia dei tre. I reati contestati sono omissione di soccorso per il conducente ed il suo amico, simulazione di reato per la coppia di coniugi con inoltre falsa attestazione a Pubblico Ufficiale per la donna. 

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