Scuola: Benedettine, proroga di due anni

SANTA MARINELLA – La trattativa con l’istituto delle Suore Benedettine ha portato un buon risultato. Il Sindaco Pietro Tidei ha confermato che, a seguito di incontri e serrate trattative, l’Istituto ha concesso al Comune una proroga di due anni sull’utilizzo della struttura come scuola materna e pertanto le aule di via Cicerone potranno essere utilizzate per l’anno scolastico in corso e per quello successivo. “Due anni scolastici sono esattamente il tempo occorrente per programmare ed eseguire i lavori di messa in sicurezza dell’edificio scolastico delle Vignacce – ha detto Pietro Tidei – che quindi potrà continuare a servire i piccoli studenti residenti nella zona sud di Santa Marinella”. Le Suore Benedettine hanno anche manifestato l’intenzione di procedere alla vendita dell’intero immobile di via Cicerone. Il Sindaco Tidei darà incarico all’agenzia del territorio di procedere alla valutazione dell’edificio e delle sue pertinenze che potrebbero essere sfruttate, considerata l’ubicazione, la possibilità di creare parcheggi nelle adiacenze, l’estensione e la conservazione delle superfici, per sopperire alla necessità di uffici dell’amministrazione comunale sfruttando i finanziamenti già stanziati per la costruzione del municipio e abbattendo i canoni passivi molto onerosi già pagati dal Comune. In ogni caso l’operazione dovrà attentamente essere valutata considerata anche la richiesta economica, ancora ignota, che sarà formulata dall’Istituto. Sembra infatti che il valore effettivo dell’immobile si aggiri sui quattro milioni di euro ma che la trattativa si può chiudere sui tre milioni e mezzo. In questo modo, il sindaco potrebbe risolvere in un solo colpo due problemi, quello relativo alla carenza di aule e quello della mancanza di una vera e propria sede comunale. Sarebbe l’occasione per rispettare il programma elettorale che prevedeva la sistemazione degli istituti scolastici e della realizzazione di un municipio.

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Bus turistici, il comitato pendolari boccia il Pincio

CIVITAVECCHIA – Il comitato pendolari Civitavecchia-Santa Marinella boccia la decisione del Pincio di consentire ai pullman Gt di stazionare all’interno del parcheggio di viale della Vittoria, realizzato proprio per essere a servizio della stazione ferroviaria. Il Comune infatti, dopo l’appello lanciato proprio dal comitato per trovare un’alternativa al passaggio continuo di pullman al parcheggio a monte della stazione, quello con ingresso in via Sofia de Filippi Mariani, ha individuato questa soluzione messa in pratica già da qualche giorno: ma la conseguenza è la perdita di posti auto per pendolari e residenti e la scarsa sicurezza, per via della difficoltà di manovra causata dagli spazi non adatti al transito agevole dei pullman. Escludendo i due parcheggi in questione e la relativa zona limitrofa, quale soluzione bisognerebbe attuare? «Vi è solo una possibilità per eliminare del tutto questo problema – hanno spiegato dal comitato – ossia quella di permettere nuovamente al servizio diretto Roma Express di effettuare servizio viaggiatori nel porto di Civitavecchia». I problemi sarebbero nati proprio con l’impossibilità, per il treno dedicato, di partire e rientrare direttamente in porto, rendendo necessario il trasferimento dei turisti con prenotazione per e dalla stazione. «Purtroppo, per motivi inerenti la sicurezza ferroviaria all’interno dei raccordi portuali – hanno aggiunto – il Roma Express si è trovato costretto a usare la stazione di Civitavecchia per accogliere i turisti.Auspichiamo Comune ed Adsp si attivino per permettere nuovamente l’effettuazione del servizio viaggiatori del Roma Express all’interno del fascio binari del porto».

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Spiagge libere attrezzate per disabili

di TONI MORETTI

CERVETERI – Da molti anni, ad ogni inizio della stagione estiva, alla fine dei ferventi preparativi per rendere le strisce di spiaggia libera nel tratto di spiaggia di Campo di Mare, pulizia delle medesime, dislocazione d elle isole ecologiche per la raccolta differenziata e quant’altro possa rendere il più piacevole possibile il trascorrere una giornata al mare senza doversi per forza appoggiare alle strutture esistenti, private e a pagamento.  Lungo il litorale di Campo di Mare, i lembi di spiaggia libera, sono intercalati alle aree in concessione agli stabilimenti privati e c’è da dire che questi non hanno mai negato l’utilizzo dei servizi essenziali agli avventori delle spiagge libere come i punti di ristoro e i servizi igienici, ma sembrava che sempre all’ultimo momento, ci si accorgeva di non aver preso alcuna misura che riguardassero le barriere architettoniche che potessero mettere i portatori di handicap nella condizione di usufruire agevolmente  della spiaggia e del mare. Quest’anno no. La Multiservizi  Caerite, la municipalizzata che già con il presidente Claudio Ricci ha cominciato a registrare utili di bilancio dopo anni ed anni di profondo rosso, con l’ultimo prestigioso acquisto, quello operato con l’incarico del professor Alberto  Manelli alla direzione generale, si è fatta carico del problema, quello di garantire ai diversamente abili di poter accedere agevolmente alle spiagge e al mare, garantendo loro un diritto essenziale ed eliminando nel contempo ogni forma di discriminazione. Lo ha fatto ideando e portando a buon fine un articolato progetto in assoluta autonomia di risorse, economiche, progettuali ed umane che il socio unico di maggioranza, il comune di Cerveteri ha sposato con entusiasmo e fatto suo. Per quanto riguarda le risorse economiche, saranno investiti gli utili che producono quelli che sono ormai comunemente indicati come i gioielli di famiglia della Multisevizi, le farmacie comunali che con questa operazione avranno di sicuro un buon ritorno di immagine. Per quanto riguarda le risorse umane, c’è da dire che per quanto riguarda la progettazione si è provveduto all’impiego del personale interno, dal presidente, al direttore generale agli impiegati e ad un ottimo gruppo di stagisti presenti nell’organico dell’azienda e per la realizzazione, montaggio delle componenti e messa in opera, sempre agli operai dell’azienda senza dover ricorrere a nessun apporto lavorativo esterno. 
Ma di cosa si tratta? Prospiciente gli ingressi verso le spiagge libere, come si vede nella foto, per oltre un metro oltre il muretto che separa la sabbia dalle dune dove purtroppo ancora persistono i parcheggi, saranno montate sei passerelle larghe un metro,  a norma,  per l’attraversamento per carrozzine sulla sabbia che si estenderanno per cinquanta metri verso il mare. Ognuna di queste, sarà servita da due piazzole dello stesso materiale, di dieci metri quadrati cadauna, che permetterà eventuali manovre della sedia a rotelle, l’impianto di un eventuale ombrellone e la possibilità di muoversi autonomamente nonostante la presenza della sabbia. Tutto sarà smontabile a fine stagione e riutilizzabile in quella successiva. Il costo di tutto il materiale ammonta a 20mila euro. Da tenere presente che appena fuori dal muretto, adiacente all’ingresso dedicato, sarà riservato un parcheggio per i disabili. Delle strutture è previsto l’inizio dei lavori di montaggio per martedì prossimo e che i lavori saranno completati in una quindicina di giorni.  
«E’ un evento importante che proprio in occasione del Disability Pride di Roma, apporterà un po’ di innovazione anche a Cerveteri – dice Manelli, il direttore generale e Claudio Ricci, il presidente: «Rappresenta una novità assoluta per la cittadinanza, almeno per quanto riguarda la spiagge libere». Che si ricordi non era mai avvenuto che il management della municipalizzata nelle passate stagioni avesse concepito un progetto che rispettase la sua mission, quella di operare come un’azienda a favore della collettività, ridistribuendo loro i profitti come in questo caso. 

 

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Ferri (Pd): "Targa system, che fine fanno i soldi delle multe"

CIVITAVECCHIA – "Che fine fanno i soldi delle multe e, più in generale, delle tasse pagate dai cittadini?". È questa la domanda che si pone il segretario del Pd Germano Ferri, prendendo spunto dall'avvio, a partire da oggi e per tutto il mese di luglio, di una massiccia campagna di controllo da parte della Polizia locale con autovelox e targa system. "Si prevede una pioggia di multe per tutti i civitavecchiesi – ha sottolineato Ferri – ormai da tempo il principale problema dell'amministrazione comunale sembra essere il bilancio che si vuole sanare tagliando ogni sorta di servizio per il cittadino e, soprattutto, aspirando dalle tasche di tutti noi quanto più possibile. La citata imminente campagna di multe in programma si applicherà in una cittadina dove si subisce un palese degrado ambientale, culturale e sociale in cui la popolazione è soggetta ad una tassazione fra le più alte in Italia, a fronte però di un’insopportabile carenza di servizi. Un luogo dove nulla si muove sui principali problemi: l’Enel, le Terme, l’italcementi, il porto, la valorizzazione delle risorse del territorio, una città ferma che nell’immobilismo arretra ogni giorno di più. In un contesto simile quindi, sembra che l’unica preoccupazione degli amministratori sia quella di fare cassa, utilizzando anche simili metodi vessatori e coatti. A mio giudizio una simile azione – ha aggiunto  non rappresenta di fatto una priorità. Sia chiaro, questo non vuole essere un invito al disordine nella circolazione, ma un richiamo ad agire secondo un ordine di priorità che un’amministrazione dovrebbe avere relativamente ad i problemi della città che gestisce. Non si può solo chiedere, bisogna anche dare e saper dare ai cittadini e, invece che multare la sosta selvaggia, un buon sindaco si dovrebbe adoperare per risolvere il grave problema della mancanza di parcheggi in città, oltre che le ben note difficoltà relative alla viabilità locale". 

Da qui la domanda su che fine facciano i soldi dei cittadini, "dove vadano a finire tutte le tasse che paghiamo e con tale iniziativa me lo domando ancor di più. Di fatto i 39 milioni di disavanzo della nostra città sono stati spalmati nei prossimi 30 anni, massimo periodo consentito dalla legge – ha concluso Ferri – facendo si che Cozzolino e la sua giunta al termine del loro mandato avranno coperto circa un decimo del debito emerso con la nuova contabilità, lasciando in eredità la quota mancante ai nostri figli e nipoti. Con i soldi presi tra tasse, multe e tagli dei servizi quindi, l'amministrazione cosa ci fa?". 

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Marciapiedi che diventano parcheggi

CIVITAVECCHIA – Marciapiedi che diventano parcheggi. A Civitavecchia capita sempre più spesso e a tutte le ore: dal centro alle periferie, il senso civico di molti automobilisti è impercettibile.  Posti riservati ai diversamente abili spesso occupati senza titolo, macchine lasciate in doppia fila, cicolomotori e motocicli parcheggiati tranquillamente sui marciapiedi.

Per non parlare poi dei mezzi pesanti che soprattutto di mattina vengono lasciati in doppia fila su strade strettissime, fatto che incide negativamente sul traffico, contribuendo a creare code lunghissime di veicoli.  Non è insolito, infatti, trovare uno o più furgoni  a largo Monsignor D’Ardia, lasciati già alle otto di mattina con il motore acceso al margine della strada, così da impedire ogni manovra a chi intende raggiungere corso Centocelle in auto. 

Il targa system alla fine si è rivelato uno strumento utile solo a fare cassa. Non sarà forse il caso di rimettere il buon vecchio vigile in strada ad educare e all’occorrenza a sanzionare gli indisciplinati?

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Ladispoli, il rebus caserma dei carabinieri. Polizia locale pronta invece a trasferirsi

LADISPOLI – Frazionata già al suo interno, pronta per le esigenze e le funzionalità del comando della polizia locale di Ladispoli. E’ tempo di cambiare aria per gli agenti guidati dal comandante, Sergio Blasi, che entro il 2018 potrebbero già avere la nuova caserma. “Si è così – ammette Blasi – dovremmo farcela per la fine dell’anno. La struttura sarà più adatta alle nostre esigenze, rispetto ad una situazione di adattamento come quella in cui ci troviamo”. Il fatto che i vigili urbani (sono venti più i dieci stagionali al momento) lascino l’attuale sede di via delle Azalee potrebbe facilitare la vita dei pendolari la mattina che cercando parcheggi per la loro auto, e che spesso invece sono occupati dalle auto di servizio e da quelle private degli agenti. Insomma una notizia che accontenta tutti. Nel frattempo invece è un rebus la vicenda della caserma dei carabinieri. Gli attuali proprietari della struttura di via Livorno hanno chiesto ufficialmente il rilascio dei locali. Un’azione che preannuncia in qualche modo lo sfratto. Molto probabilmente avverrà un incontro tra le parti, ovvero tra privati ,prefettura a Arma per trovare una soluzione. Fermo restando che il progetto della nuova caserma è ancora in alto mare, nel senso che il cantiere non è ancora partito nell'area tra il Campo Sportivo ed il Cerreto, in viale Mediterraneo, a fianco al centro giovanile "Marco Patriarca". Anche se l’iter è comunque partito come confermato nei giorni scorsi dal primo cittadino ladispolano, Alessandro Grando. Naturalmente, emergenza della caserma di via Livorno a parte, si spera che la nuova struttura, che non si sa quando vedrà la luce, possa portare ad un ampliamento dell’organico dei carabinieri attualmente fermo a un trentina scarsa.

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Street food: semaforo rosso da parte del consigliere Mecozzi

CIVITAVECCHIA – Semaforo rosso, da parte del consigliere di opposizione Mirko Mecozzi all'amministrazione comunale per la tre giorni di Street Food, con le critiche rivolte alla scelta della location. 

"Ci sono voluti oltre quattro anni di accorati appelli della cittadinanza, affinché piazza della Vita – ha spiegato – venisse liberata dal peso di inutili manifestazioni che l'hanno pesantemente ferita con il disinteresse di chi dovrebbe invece controllare che il patrimonio comunale non venisse deturpato e basterebbe che Sindaco ed Assessore andassero a farsi un giretto per riscontrare i danni presenti, soprattutto le griglie divelte, che sono diventate trappole pericolosissime per i bambini che la Marina la frequentano e forse qualche transenna sarebbe il caso di andarla a mettere in attesa che qualcuno intervenga. Però il nuovo sito individuato per lo Street food, la trincea ferroviaria, a fronte di meno di una decina di bancarelle alimentari, pochine per la verità, ha di fatto privato i civitavecchiesi di alcune centinaia di posti auto nel centro storico creando non pochi disagi. La cosa avrebbe avuto senso compiuto e giustificata, se le bancarelle fossero state in numero tale da occupare tutta la trincea, ma le poche collocate, avrebbero potuto essere ubicate altrove come piazza Fratti, al Ghetto, con il risultato di evitare tanti disagi a chi dei parcheggi della trincea ne fa un uso quotidiano. Qui non si tratta di polemizzare a prescindere, si tratta solo di buon senso e qualora ce ne fosse stato bisogno – ha aggiunto – questa è l'ennesima dimostrazione di quanta approssimazione si fa uso nell'organizzare eventi nella città. Un'altra occasione persa che dimostra disorganizzazione e superficialità a danno dei cittadini e dei nostri commercianti. In ultimo, organizzare eventi in concomitanza di grandi manifestazioni storiche organizzate nei Comuni limitrofi è anche segno di incompetenza, per cui anche questa volta semaforo rosso". 

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Turismo ed occupazione: gli Ncc alzano la voce

CIVITAVECCHIA – Gli Ncc locali non ci stanno. Il blitz dei giorni scorsi a largo della Pace da parte di Polizia, municipale, Polstrada e Polizia di frontiera è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, portando a galla una serie di problemi e criticità mai risolte. “Le contravvenzioni elevate sono state solo due – hanno spiegato – e come già avvenuto centinaia di volte verranno annullate dal Giudice di Pace”. Quella che viene contestata, come hanno ricordato gli operatori, “è la legge 29 quarter, sospesa da anni – hanno spiegato – cioè il ritorno e partenza obbligatorio dalla rimessa. Noi parcheggiamo i mezzi nelle rimesse e parcheggi privati che paghiamo e ci rechiamo a largo della Pace solo dopo aver ricevuto richiesta del tour operatore”. Peccato che, una volta arrivati, ai  van viene impedita la sosta e la fermata anche temporanea a largo della Pace. E non è l’unico problema. Nonostante i milioni di crocieristi che scalano ogni anno il porto, “le licenze di noleggio con conducente rilasciate da questo comune – hanno aggiunto – si contano sulle dita di una mano. L’amministrazione è interessata solo a far cassa con i propri bus, cercando in ogni modo di portare i turisti alla stazione con 2 euro, invece di incentivarli a rimanere e godere delle bellezze locali. Che bel progetto turistico che abbiamo”.

La situazione rischia di esplodere. “Il Comune impedisce di lavorare a famiglie civitavecchiesi – hanno aggiunto – ostacolandoci più di quanto anche al peggior nemico si potrebbe fare”. Parlano di “persecuzione” e di “ostracismo immotivato” da parte della Polizia locale e tornano a chiedere al Pincio di provvedere ad individuare degli stalli per la sosta temporanea dei mezzi, per poter caricare i crocieristi. “Intanto dal prossimo blitz – hanno sottolineato – provvederemo a denunciare il Comune per i mancati introiti derivanti dai fermi inutili e per le spese legali. È già successo, anche a Roma, e i comuni sono stati costretti a pagare centinaia di migliaia di euro”. Anche l’Authority è nel mirino, perché mentre a Livorno, ad esempio, è stato trovato un accordo per far sostare taxi e Ncc sotto bordo per contrattare direttamente con i clienti, la stessa cosa non avviene a Civitavecchia. Gli animi sono esasperati e a largo della Pace, nonostante i proclami, un’altra stagione è nel vivo nel pieno caos.         

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''Bisogna migliorare il sistema dei trasporti''

S. MARINELLA – «C’è una parte di questa città che ogni giorno affronta il viaggio verso Roma o altre destinazioni per poter attendere alla propria occupazione lavorativa. Questa fetta di popolazione si muove principalmente con il treno ma anche a mezzo del trasporto su ruota, pubblico o privato, subendo disagi a volte anche gravi». A parlare è il candidato Mauro Trebiani della lista Amici dello Sport.

«Ho sempre avuto a cuore il problema del pendolarismo ed ho combattuto i difetti del trasporto pubblico assieme alla ricerca di soluzioni di manutenzione e ampliamento della rete viaria ordinaria. Una volta in amministrazione comunale, tra le mie priorità ci sarà anche quella di cambiare l’approccio con tutto il sistema dei trasporti al fine di favorire e migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini che non possono lavorare a Santa Marinella. Molte le opere indirizzate a questo scopo nel programma della nostra coalizione e tra questi l’ampliamento dei parcheggi a servizio della stazioni ferroviarie cittadine per farle diventare vero nodo di scambio anche in funzione di un turismo più sostenibile. Ma sarà una priorità anche aprire un tavolo con le Ferrovie per migliorare l’offerta, accompagnato anche dall’amministrazione regionale competente, in tema di trasporto locali, che ci ha già assicurato il pieno sostegno a tutte le nostre iniziative, comprese quelle che spingeranno a migliorare il materiale rotabile e quello che consente il trasporto su gomma, sia nella qualità dei mezzi che nella frequenza delle corse, incrementando anche il livello di comfort degli utenti. Noi saremo sempre a fianco dei pendolari, anche organizzati in comitati, per difendere il diritto alla mobilità necessaria e migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini”.

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Elezioni Santa Marinella, Ricci: ''Da Tidei solo promesse lunari''

SANTA MARINELLA – La lista Lega, che appoggia il candidato sindaco Bruno Ricci, risponde a Pietro Tidei, in merito alle sue dichiarazioni sulla composizione della lista politica che vede tra le sue fila ex consiglieri comunali della maggioranza che sosteneva Bacheca. «Il canto ammaliatore questa volta promette scenari da dolce vita, come da foto e testi del programma presentato dal candidato sindaco Tidei – si legge nella nota firmata da Lega Salvini Lazio Santa Marinella – centri di talassoterapia, teatri, piazze, varianti all’Aurelia, centri di pronto soccorso, sblocco di terreni per edificare e chi più ne ha più ne metta. Il tutto, nella rispettata tradizione di promesse lunari, stride con le reiterate accuse di default e di fallimentare gestione alla passata amministrazione, poiché non crediamo ai maghi e, tantomeno alle sirene. Se mancano i fondi, se il Comune è allo sfascio, come fa Tidei a promettere mari e monti, casinò e ospedali? Solo sperando nella benevolenza del governo della Regione Lazio? Come se Santa Marinella fosse il Comune eletto per risorse e finanziamenti. Esattamente come tredici anni fa, sia prima che durante la sua amministrazione, Pietro Tidei ha pontificato in lungo ed in largo, facendo credere agli abitanti di Santa Marinella di poter fare del Comune la città più bella del mondo. La storia però ci ha consegnato un project financing improbabile e disastroso per le casse del Comune, perdendo enormi finanziamenti regionali già stanziati, e lasciando la città con un bel nulla di fatto e sempre la storia, con la firma dei suoi delusi, lo ha costretto ad abbandonare la guida della città. Ad oggi, di certo non ce lo saremo aspettati da uno con il suo rango politico, il suo operato preelettorale. Tidei lancia lusinghe agli ex consiglieri Passerini e Minghella, fuori entrambi dalla competizione elettorale e loda il fatto che i due ex consiglieri dicano apertamente di non fermare le opere ed i progetti in essere, concepiti nella scorsa legislatura. Ai due ex consiglieri infatti, Tidei promette che, una volta ottenuta la fiducia dei cittadini, saprà non disperdere quanto di buono è stato fatto finora. Cos’è, un tentativo di accaparrarsi la stima e forse i voti di chi, in quella amministrazione che lui critica tanto, ci è stato per cinque anni? Vuol dire che l’inesperienza ed il pressapochismo di cui parla hanno generato comunque opere pubbliche?». «I dieci anni di amministrazione Bacheca – conclude la nota – che hanno prodotto parcheggi, sottopassi e la nuova biblioteca non sono da indicare come fallimentari. Eppure, tra le sue liste, c’è qualcuno che si è ricollocato dopo cinque anni di dichiarato sostegno al centrodestra, quindi cose, nomi e fatti degli scorsi dieci anni di amministrazione ritornano, dimostrando che non tutto è da buttare, come vorrebbero far credere Tidei ed i suoi accoliti».

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