Litorale Tarquinia, interventi a 360 gradi

TARQUINIA –  Provvedimenti importanti per il Lido di Tarquinia in vista della nuova stagione balneare. Li ha illustrati l’assessora Laura Sposetti nel corso di un incontro svoltosi sabato con Assolidi.

La delegazione di Assolidi è stata ricevuta dall’assessore ai Lavori pubblici ed ai Servizi tecnologici  per fare il punto  sui provvedimenti che l’amministrazione comunale sta attuando per risolvere alcune delle principali ed urgenti questioni critiche che affliggono il Lido di Tarquinia e, più in generale, l’intera costa tarquiniese. «La riunione è stata concreta e proficua – affermano da Assolidi – l’assessora ha esposto i provvedimenti che sono in corso d’attuazione ed ha fornito informazioni precise e puntuali sulle positive iniziative poste in essere dall’amministrazione».
Subito in primo piano la questione acqua del mare, con  l’assessora Sposetti che ha chiarito che l’amministrazione «sta concertando con le organizzazioni degli operatori turistici del litorale l’attivazione di un semplice quanto efficace sistema di comunicazione sulle qualità delle acque. Nello specifico verranno affisse mensilmente nei locali pubblici delle locandine con riportate le analisi effettuate da Arpa Lazio». «In questo modo – riferiscono da Assolidi – tutti i cittadini potranno conoscere le condizioni di balneabilità delle acque prospicienti le spiagge». «Questo provvedimento – afferma Fernando Delle Monache di Assolidi – è la giusta misura contro la campagna di disinformazione negativa che puntualmente serpeggia tra i frequentatori di Tarquinia; contrariamente a quanto troppo spesso viene affermato, le acque del litorale godono di ottima salute, come attestato costantemente negli anni dalle uniche analisi ufficiali.  Assolidi ha riaffermato l’opportunità di pubblicare, accanto ai referti analitici, anche i dati sulla granulometria del fondo sabbioso che, notoriamente, comprende anche frazioni che entrano facilmente in sospensione, determinando torbidità delle acque che, dalle persone non informate, può venire erroneamente interpretata come segnale di inquinamento». (Agg. 18/04 ore 13,40)

Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la questione zanzare. L’assessora ha comunicato il calendario del programma di disinfestazione contro le zanzare e per il contenimento della popolazione dei ratti: 16 aprile,  19 giugno; 2 maggio, 3 luglio, 31 maggio, 17 maggio, 17 luglio, 17 luglio, 31 maggio, 31 luglio, 28 agosto, 13 agosto,  28 agosto.  «Il programma larvicida – spiegano da Assolidi – è essenziale per prevenire la proliferazione delle zanzare adulte e verrà effettuato nelle zone con forte presenza di larve quali fossi, ristagni d’acqua e tombini. La prevenzione larvicida può essere fatta anche dai cittadini eliminando i ristagni di acqua nei sottovasi, contenitori, ecc. Alla fase larvicida seguiranno gli interventi adulticidi che verranno effettuati nel centro urbano, zona Peep, zona artigianale, Lido, S. Giorgio, Sant’Agostino e Spinicci dalle ore 23 alle ore 6 dei giorni indicati. Le operazioni di disinfestazione adulticida avverranno per mezzo di atomizzatori; durante le operazioni dovranno essere osservate alcune precauzioni: non sostare all’aperto; tenere chiuse porte e finestre; evitare di lasciare la biancheria stesa all’aperto; proteggere gli animali domestici evitando loro contatti con le sostanze aerodisperse, avendo cura di rovesciare le ciotole per il cibo e l’acqua; lavare accuratamente i prodotti dell’orto eventualmente esposti».
Nuovi cassonetti per la raccolta della nettezza urbana. «Sono in fase di acquisto cassonetti usati ma in perfette condizioni di manutenzione che sostituiranno quelli danneggiati e non più in condizioni di efficienza – ha detto l’assessora Sposetti – Per il posizionamento delle piazzole varrà il criterio di installazione omogenea all’interno dell’abitato e proporzionale alle unità abitative servite». Per la raccolta dei rifiuti ingombranti saranno inoltre resi noti le ubicazioni e il calendario relativo al posizionamento degli scarrabili dove poter conferire i rifiuti ingombranti e gli sfalci e le potature provenienti dai giardini privati».
Non è stata trascurata nemmeno la tanto dibattuta questione dell’area parcheggio camper. Saranno aperte tre aree: a fianco di viale Cristoforo Colombo (fronte mare, davanti alla pinetina), lungo viale Andrea Doria, di fronte al primo palazzo condominiale, e la terza all’inizio della strada del Mandrione delle Saline, accanto all’area dove da alcuni anni è stato attivato un parcheggio per le auto. Durante l’incontro è stata confermata la notizia dell’interessamento di un privato per l’apertura di una vera e propria area di sosta per camper che, una volta realizzata, risolverà in modo definitivo e positivo la questione dell’accoglienza del turismo itinerante. Sul fronte delle aree di terreno non edificate, la quasi totalità dei lotti non edificati è stata già sottoposta al taglio delle erbe infestanti e alla rimozione dei rifiuti impropriamente abbandonati. «Permangono alcune situazioni non regolarizzate – ha detto la Sposetti –  per le quali l’amministrazione sta attivando i provvedimenti coattivi».
Previsti interventi anche per la segnaletica stradale e la cartellonistica. Prima dell’estate, ha assicurato l’amministrazione comunale, saranno ripristinate le segnaletiche stradali deteriorate o mancanti; inoltre saranno posizionati cartelloni con la planimetria del Lido, con l’indicazione dei principali punti di riferimento, per consentire ai turisti una più agevole fruizione dei servizi. Importanti provvedimenti anche per viabilità e parcheggi, come divieti di sosta su alcune vie parallele al lungomare; nelle rimanenti vie, invece, constatata la non sostenibilità del doppio senso di marcia, è prevista l’istituzione del senso unico, col mantenimento degli stalli per il parcheggio delle automobili. «Dieci aree per il parcheggio delle auto  – spiega l’assessora – distribuite uniformemente all’interno dell’abitato ed utili a sopperire le difficoltà introdotte con i divieti di sosta; lungo l’ultimo tratto di via della Salara, in corrispondenza del muro perimetrale della pineta Avad liceo, verrà istituito il divieto di sosta;  l’utilissimo provvedimento servirà per scongiurare il rischio d’investimento dei tanti pedoni che quotidianamente si dirigono verso le spiagge vicine al Molo Clementino o delle Saline che, data l’attuale assenza di marciapiedi, erano costretti a percorrere il tragitto sulla strada contemporaneamente ai veicoli a motore». Occhio anche alle velocità: previsto infatti il costante controllo della velocità veicolare sulle strade del litorale, soprattutto, ma non esclusivamente,  su quelle sottoposte a maggiore intensità di traffico. In corso di individuazione, inoltre, un’area da destinare al mercato ambulante giornaliero. Mentre, per quanto riguarda il mercato domenicale, per la prossima stagione estiva rimarrà la consueta ubicazione di viale dei Tritoni.(Agg. 18/04 ore 17,26)
Più servizi per le spiagge libere che saranno dotate di «wc chimici e docce, la cui gestione – ha spiegato l’assessora – sarà affidata, dopo l’espletamento di un bando pubblico, rivolto soprattutto a giovani in cerca di prima occupazione anche temporanea e a persone disoccupate. I gestori avranno a disposizione una postazione e la possibilità di affittare ombrelloni e lettini sdraio. Questa innovazione, riguarda le spiagge del Lido, di S. Agostino, S. Giorgio e Spinicci. Sarà realizzato anche un parco giochi per bambini, grazie all’iniziativa di un privato. La zona individuata è l’area, attualmente a verde, compresa tra viale Mediterraneo, viale del Porto Clementino e la pinetina limitrofa a via Axia».
Ancora incognita, invece, per quanto concerne la questione del  servizio bancomat.  L’amministrazione comunale ha infatti avanzato una richiesta ad alcuni istituti di credito, ottenendo tuttavia altrettante risposte negative per via della indisponibilità di luoghi adeguati dove poter collocare l’apparecchiatura. L’assessora Sposetti ha, comunque, puntualizzato che «sono in corso contatti con alcuni operatori commerciali per sondare la possibilità di avere a disposizione un luogo dove ipotizzare la collocazione del richiestissimo servizio bancomat».
Casette dell’acqua anche al Lido. L’acqua in distribuzione nell’acquedotto pubblico è potabile in quanto anche dearsenificata, spiegano dall’amministrazione comunale. «Le casette dell’acqua presenti nel centro urbano – ha detto la Sposetti – sono state dismesse dalla società esercente ed è in corso il passaggio a Talete, la società pubblica esercente le acque potabili della provincia. Una volta ultimata la transizione e riattivato il servizio, che prevede anche l’erogazione di acqua gassata, l’amministrazione richiederà l’installazione di una casetta anche al Lido di Tarquinia. L’amministrazione Mencarini non dimentica di affrontare anche la questione della passerella per l’accesso alla spiaggia delle Saline. È prevista una conferenza dei servizi tra amministrazione comunale, Regione Lazio e Soprintendenza Beni archeologici ed ambientali per addivenire alla condivisione di un progetto per la realizzazione di un attraversamento che conduca dalla spiaggia a nord del molo di ponente delle Saline alla spiaggia a sud, tradizionalmente frequentata da tante persone sia d’estate che d’inverno. Il passaggio da sempre utilizzato, coincidente con la superficie del molo di ponente e danneggiato parzialmente dalla forza del mare, non è mai stato un attraversamento regolare, serve soltanto quale protezione del canale d’accesso alle vasche delle Saline. «L’amministrazione – ha detto la Sposetti –  da tempo aveva iniziato le complesse pratiche per la soluzione di questa criticità, non semplice da risolvere per le sovrapposte competenze degli Enti pubblici chiamati a discutere in conferenza dei servizi». Per la passerella per l’attraversamento del fosso Scolo dei Giardini  sono  inoltre in corso le procedure per la collocazione di una passerella che consentirà l’attraversamento del fosso scolo dei giardini in posizione utile da non interrompere la continuità del transito sulla battigia. «Questo provvedimento – commentano da Assolidi – sarà molto gradito dai molti appassionati delle passeggiate sul bagnasciuga». (agg. 18/04 ore 21,08)
 

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Ladispoli, sarà un’estate senza camping

LADISPOLI – Salterà l’estate dei camping anche nel 2018. Turismo compromesso e soluzioni tampone. I tempi tecnici ed il lavoro dei burocrati sembra, da quanto apprendiamo, non essere stato sufficiente a dare speranza alle strutture di Via Roma che anche quest’estate, con tutta probabilità, rimarranno a bocca asciutta e salteranno il giro. 
Pare che la Regione Lazio ha subìto dei rallentamenti sull’iter della conferenza dei servizi, rimandando ancora la questione. Provvedimenti di ripiego sarebbero stati adottati da Palazzo Falcone in questi giorni. Si apprende che l’amministrazione del sindaco Grando vorrebbe destinare, per arginare la furia della crisi, dei parcheggi su Via Roma, in aree a pagamento su alcuni terreni antistanti la zona costiera. In sintesi potrebbe trattarsi di una proposta simile per la quale il precedente sindaco Paliotta venne attaccato selvaggiamente in campagna elettorale, quando con un’ordinanza disponeva la possibilità di aprire, in emergenza, dei parking per togliere le auto dalla carreggiata.
A confermare la linea pessimistica sulla riapertura il sindaco Grando stesso, nel corso di una nostra intervista che rimanda all’anno prossimo: «Entro poche settimane contiamo di portare in Consiglio comunale l’adozione della variante delle aree di via Primo Mantovani. Come da programma elettorale stiamo lavorando sulla ripianificazione urbanistica di questa zona. Il percorso è abbastanza lungo e speriamo si concluda in tempo per la stagione estiva 2019.
Nel frattempo abbiamo provveduto, con diverse delibere di indirizzo della Giunta comunale, ad emanare degli atti che consentiranno, nei terreni che non sono stati sottoposti a sequestro giudiziario, di effettuare attività di rimessaggio barche, attività di parcheggio per i fruitori delle spiagge e di creare dei punti ristoro con strutture leggere di facile rimozione».
Ma la questione non è solo quella di riaprire i 3 campeggi di via Roma, bensì interrogarsi sul futuro della costa e su quale visione di turismo verrà messa in campo.
Anche se il Comune in materia urbanistica e demaniale, aveva già predisposto una variante complessa, per destinare nuove aree turistico-ricettive nelle zone comprese tra il demanio marittimo, Via Primo Mantovani, Via San Remo e il confine con l’area protetta della palude di Torre Flavia, i tecnici di Palazzo Falcone avevano indicato la revoca della deliberazione di Giunta comunale della precedente amministrazione, la n. 59 del 13/04/2016, ritenuta in fondo inutile, benchè attuasse la Deliberazione del Consiglio n. 10 del 25/2/2016 inerente la «riqualificazione del litorale di Ladispoli» a fronte delle difformità riscontrate dalla Procura.
Nel mentre, l’ombra dei ben noti potentati edificatori, aleggia sul litorale, ormai precarizzato nella sua destinazione e nella sua economia, in vista anche della imminente applicazione della direttiva europea che vorrebbe nuove aste sulle concessioni entro il 2020, il timore per le strutture balneari e su suolo demaniale è grande. Ridotti alla fame, in molti sarebbero disposti anche a svendere il frutto dei propri investimenti?
Sotto l’aspetto urbanistico a far discutere, come sempre, la destinazione delle future cubature.
Il 23 Novembre è stata infatti portata una delibera in Consiglio Comunale, per contro dedurre le osservazioni inerenti l’inserimento nel Piano Regolatore Generale di “due aree” destinate a : strutture ricettive all’aria aperta in zona Torre Flavia. 
Tale variante prevedrebbe una cubatura di forte impatto, con un indice elevato di cubatura, lo 0,64 metro cubo per metro quadro, circa 2000mq per ogni ettaro edificato a ridosso dell’area protetta.
Ad intervenire sulla questione varie forze politiche tra cui Governo Civico, che faceva notare come «l’indice di cubatura del quartiere Cerreto è di 0,55 metro cubo metro quadro, oppure quello dell’Olmetto Monteroni dello 0,29, dunque, perché inserire in quell’area tutta questa cubatura?»
In effetti si tratterebbe, stando alle volumetrie realizzabili sulle metrature dei terreni disponibili,  di 14.000mq di edificabilità nei pressi di Torre Flavia.
Il tema centrale della vicenda camping sarebbe comunque legato al fatto che le Aree in questione, sottoposte a sequestro con l’ipotesi del reato di lottizzazione abusiva. Se il reato fosse riconosciuto in fase processuale, l’area dovrebbe diventare di proprietà del Comune? (Come nel caso di Campo di Mare…)

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Tidei: tre obiettivi da raggiungere

SANTA MARINELLA – In una Sala del Caminetto strapiena di simpatizzanti e di rappresentanti politici, si è tenuta la conferenza stampa del candidato sindaco della coalizione di centro sinistra Pietro Tidei e dei leader delle liste che lo appoggiano. Nel corso della riunione, l’ex parlamentare, attraverso una serie di slade, ha spiegato in grandi linee quali saranno gli interventi che, in caso di vittoria, verrebbero attuati per rilanciare la città. «Noi vogliamo raggiungere tre obiettivi – spiega Tidei – il primo è quello di rimettere in sesto il bilancio che ora vede il Comune coperto da buffi per 23 milioni di euro di cui 15 di falsi residui attivi e otto di fatture non pagate. Il problema dunque sarà quello di far fronte a questi debiti, in quanto a ottobre si rischia di non poter pagare più gli stipendi dei dipendenti, visto che il commissario prefettizio si è fatto anticipare qualcosa come nove milioni di euro». Tra le priorità, Tidei mette il rifacimento di tutti gli impianti sportivi. «Che negli ultimi cinque anni l’amministrazione Bacheca ha distrutto – dice l’ex deputato – inoltre dobbiamo trovare fondi per la ristrutturazione della scuola Vignacce chiusa da un anno e ridotta in uno stato fetusto, lo stesso discorso vale per le sedi comunali, la express way, la Passeggiata al Mare. Questa città, sotto l’aspetto sociale è morta. I giovani se ne vanno fuori per trovare il divertimento, la cultura non ha mai trovato riscontro tra gli amministratori e da tempo edilizia, turismo e floricoltura sono morti. Noi vogliamo ridare lavoro, non certo con la realizzazione di nuovi appartamenti che ormai non compra più nessuno, ma vanno attuati processi che vanno a favore del turismo, vedi la talassoterapia, la ristrutturazione degli stabilimenti balneari, il castello di Santa Severa che deve essere punto di ritrovo per i croceristi che scendono a Civitavecchia”. Tidei ripropone anche un suo vecchio progetto bloccato dalla sfiducia che è quello della trincea ferroviaria. “Che consente di riunire l’intera area del centro cittadino verso il mare – sottolinea l’ex sindaco – ma mi preme anche riproporre il progetto sulla nuova sede comunale che deve essere punto di aggregazione perché avrà una piazza, tre piani di parcheggi, una sala congressi, un teatro. Speriamo di poter recuperare i cinque milioni di euro che la Regione ci dava e che Bacheca ha fatto decadere». Il candidato sindaco ha poi citato l’ex cementificio, il cimitero, la trasformazione del Bambin Gesù in una struttura sanitaria munita di pronto soccorso. Successivamente la parola è passata ai leader delle liste che appoggiano Tidei. Per i Democratici Moderati, Stefania Nardangeli invita tutti a ritrovare il senso di comunità. “In cui le parole solidarietà e aggregazione la facciano da padrona – dice l’esponente piddina – abbiamo un territorio unico e straordinario che va sfruttato con progetti condivisi”. Lillo Vurchio, per la lista “Gli amici dello Sport” spiega che la sua compagine è nata per far rinascere l’impiantistica sportiva distrutta dalla passata amministrazione. “Perché lo sport – ha detto Vurchio – non è solo il campo o il palazzetto, lo sport è anche aggregazione”. Paolo Alessandro per “Progetto Lavoro”  ritiene di aver scelto la coalizione di centro sinistra “perché Tidei da competenza, esperienza e grande capacità amministrativa – dice Alessandro – con lui possiamo sperare in un futuro migliore”. Il dottor Renzo Barbazza, esponente della lista “Santa Marinella Bene Comune” ha incentrato il suo intervento sull’importanza di avere strutture sanitarie a misura d’uomo. “Ci vuole uno sviluppo di queste strutture – commenta Barbazza – e la centralizzazione dei servizi sanitari come il Bambin Gesù e la Stella Maris, oltre ad uno sportello di accoglienza e disagio”. L’avvocato Pierandolfi della “Lista del Sindaco” ha lo scopo di “sfruttare tutte le potenzialità che questa città offre – dice il legale – abbiamo un clima stupendo, ma purtroppo dovremo far fronte ad un debito mastodontico”. Infine Mastrangelo per i “Socialisti” afferma che dopo anni di disastri causati dalla giunta di centro destra, bisogna intraprendere la giusta strada dando lavoro e prospettive ai giovani”.  (Gi.Ba.)

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Parcheggi in condominio insufficienti? E’ inadempimento del costruttore

Cosa succede se i parcheggi all’interno di un condominio non sono sufficienti? Se vi è una insufficienza dei parcheggi all’interno di un condominio si…

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Forza Italia, Emanuela Mari a difesa dei commercianti

CIVITAVECCHIA – "Cosa hanno fatto di male i commercianti di Civitavecchia verso la Giunta Cozzolino per subire tutti queste decisioni contrarie?". La domanda arriva dalla vice coordinatrice di Forza Italia Emanuela Mari tornando ad intervenire a difesa della categoria, come già fatto nei giorni scorsi quando chiese, invano, un intervento chiarificatore del sindaco Cozzolino.  

Secondo l'esponente di Forza Italia, "non è possibile che i commercianti di Civitavecchia debbano sopportare oltre il danno di un regolamento dei dehors, che poi dehors non sono, partorito dopo oltre 3 anni in cui è stata negata la possibilità agli stessi di vedere accrescere i propri incassi, la beffa – ha aggiunto – per quegli esercenti che hanno installato il dehors occupando uno o due parcheggi blu, di dover "strapagare" una somma di 8/16 euro al giorno come se ci fosse parcheggiata una macchina. Auspico – conclude la vice coordinatrice azzurra – in una presa di coscienza del sindaco Cozzolino; per una volta, ed è l'ennesima volta che glielo chiedo, dimostri di avere a cuore il tessuto economico e sociale della città che garantisce la sopravvivenza di migliaia di famiglie civitavecchiesi che non chiedono altro se non di essere messe in condizione di lavorare a in sinergia con l'amministrazione e non contro".

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«Un bilancio del nulla»

CERVETERI – Nei confronti del bilancio di previsione approvato il 29 marzo scorso durante una seduta di consiglio ritenuta dai più infuocata che ha marciato su due rette che non si sono mai incontrate, arrivano durissime posizioni da parte di Salvatore Orsomando, capogruppo di Forza Italia e Aldo De Angelis capogruppo della lista Trasparenza e legalità. Orsomando era quella sera assente perché impegnato per problemi di carattere familiare tanto che il presidente Travaglia, in apertura ci ha tenuto a precisare che il consigliere aveva dato notizia del suo impedimento ed ha dichiarato giustificata la sua assenza. Ma il capogruppo di FI, ha sentito lo svolgersi dei lavori ascoltando la diretta e non si è trattenuto dall’esprimere un giudizio: «Ho ascoltato tutte le precisazioni, le osservazioni e critiche mosse dall’opposizione perché, sinceramente, delle voci dei consiglieri di maggioranza non vi è stata traccia. E’ un bilancio vuoto fatto semplicemente di cifre tecniche, che la dicono lunga sull’operatività e la lungimiranza di questa Amministrazione. Cerveteri è una città alla quale sono state prosciugate energie vitali, in cui non un solo progetto intelligente è stato portato a termine. Lustri di “negazionismo ambientale” e di “negazionismo economico-finanziario” hanno portato ai risultati che vediamo con gravissime responsabilità politiche di questa classe dirigente. Questa manovra previsionale chiarisce inequivocabilmente che si potrà spendere solo ciò che è strettamente previsto dalla legge: ciò significa ancora meno investimenti in progettualità di crescita e sviluppo e sempre maggior degrado urbano e crisi economica. Questo bilancio è un libro dei sogni che rispecchia pari, pari i contenuti del programma del Sindaco che non ho  condiviso e continuo a non condividere. Quella che c’è, è una maggioranza priva di personalità politica propria fornita di paraocchi. Qualsiasi proposta viene respinta senza il minimo confronto. È scandaloso il modo in cui questa amministrazione non prenda in considerazione altri punti di vista. Guardando, poi, tra le pieghe di questo pseudo bilancio ci accorgiamo che non c’è un progetto futuro, in particolare sullo sviluppo occupazionale e sull’artigianato alcune voci sono praticamente a zero o con cifre a dir poco irrisorie. Si stanziano 150mila euro per attrezzature ludiche senza specificare di cosa si parla e soprattutto dove si intende posizionarle dimostrando senso di programmazione nullo non parliamo, poi, dei servizi cimiteriali e di altri servizi. Ho notato, invece, che non mancano però le “previsioni” di spesa per alcune voci e contributi festaioli oramai “di serie” che avrebbero potuto essere evitati a favore di altre esigenze primarie. Insomma un Bilancio di previsione che prevede tutto e l’opposto di tutto  rispecchiando le qualità negative dell’amministrazione Pascucci ed evidenziando tante zone d’ombra».  
Non è da meno anche il giudizio di De Angelis, noto da tempo per aver svolto con Orsomando un meticoloso lavoro di ricerca e di censure continue verso l’operato dell’amministrazione del sindaco Pascucci, stigmatizzando ogni atto ritenuto a loro giudizio anomalo ricorrendo, per gli opportuni chiarimenti, a ricorsi e a esposti denuncia presso ogni autorità ritenuta competente. De Angelis dice: «E’ il bilancio del niente. presentato con inconsueto isterismo e ira dal vicesindaco Zito; non c’è quasi nulla di concreto in termini di opere pubbliche reali e impegni a favore della città. Alcune voci essenziali sono praticamente a zero (artigianato, commercio, cimiteriali, etc.). Sono stati inseriti costi che potevano essere evitati come i 27mila euro anno per una figura di controllo nel settore rifiuti (ci domandiamo allora l’assessore all’Ambiente cosa fa?); oppure il particolare inserimento del finanziamento regionale per la pseudo Strada-Lungomare dei Navigatori Etruschi che, ad oggi risulta ancora in fase di ammissione (abbiamo una risposta regionale del dipartimento competente proprio del 27 marzo), ma che il nuovo tecnico comunale dichiara regolarmente già preso. Per il sociale avevamo addirittura presentato un emendamento per spostare cifre proprio a favore dell’assistenza educativa culturale (Aec) per il diritto allo studio per bambini e adolescenti diversamente abili ma, purtroppo, sono stati dati tutti pareri negativi per un problema di cifre. Non parliamo poi dell’ aumento della maggior parte dei costi come i fitti passivi e quant’altro. La questione rifiuti, poi, è incredibile ed emblematica. Avevano annunciato risparmi mirabolanti invece aumentano i balzelli a carico dei cittadini galleggiando con poche decine di migliaia di euro, che forse entrano e forse no, come non abbiamo apprezzato il “correre ai ripari” utilizzando un puerile escamotage per cercare di risolvere il “papocchio” della gara strisce blu (parcheggi a pagamento) dove si è avuta notizia dell’ assenza di un verbale Audit e di una probabilità volontà di affidamento del servizio verso la multiservizi. Per tutto ciò, io non lo ho votato». 

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 ''Invocare il dissesto è da irresponsabili''

S. MARINELLA – Qualche giorno fa la lista civica “Il Paese che Vorrei” ha festeggiato con iscritti e simpatizzanti l’apertura della campagna elettorale. Lo scorso 10 dicembre ha annunciato la presentazione di una propria lista alle elezioni comunali. La grande partecipazione all’assemblea testimonia il profondo desiderio di condivisione e la voglia di voltare pagina partecipando a un progetto concreto di sviluppo della città. Davanti ai molti presenti, il candidato sindaco Lorenzo Casella ha espresso un totale disaccordo nei confronti di chi, da mesi, invoca la dichiarazione di dissesto finanziario per il Comune. «La dichiarazione di dissesto – dice Casella – è un fatto tecnico che riguarda il rapporto tra i debiti contratti e la relativa possibilità di risanarli e speriamo che questa eventualità sia scongiurata, perché il default finanziario di un Comune si traduce in una serie di automatismi che ricadono sulla collettività. Significa imporre tasse alla massima aliquota a tutti, contrarre l’erogazione dei servizi ai cittadini e aumentare le tariffe dei servizi che non possono essere sospesi. Significa anche l’impossibilità di contrarre mutui per la realizzazione di progetti di sviluppo ma il vincolo a contrarne unicamente per estinguere il debito. Significa, infine, la svendita dei beni pubblici, la liquidazione di ciò che è rimasto tra i beni patrimoniali comunali e altre eventuali azioni fortemente penalizzanti». A pagare il prezzo di tutto questo sarebbero i cittadini».  «Con che senso di responsabilità si può invocare una cosa del genere? – si domanda il candidato sindaco – il discorso è continuato evidenziando la necessità di creare le condizioni per trasformare Santa Marinella e Santa Severa». «Com’è possibile limitare la stagione turistica a soli due mesi l’anno con le potenzialità di cui disponiamo? – continua Casella – l’amministrazione, in questo, ha un ruolo centrale, perché deve affiancare le imprese e le associazioni offrendo loro il supporto e la collaborazione necessari a pianificare attività per l’intero anno. In questo modo, sarà possibile diventare un punto di riferimento e produrre un indotto significativo nei settori del commercio, della ristorazione e dell’accoglienza turistica». È stato inoltre ricordato il progetto, presentato dal ‘‘Paese che Vorrei’’ con l’adesione di molte associazioni di Santa Marinella, per la qualificazione del castello di Santa Severa come luogo di cultura di arte e di formazione, approvato dai Comuni del comprensorio e anche da quello di Santa Marinella, che lo ha poi abbandonato in un cassetto. Infine, Lorenzo Casella, ha duramente attaccato la proposta di un project financing per la costruzione del nuovo municipio. «Ancora si parla della necessità di una sede comunale – conclude l’esponente del Paese che Vorrei – che ha due o tre piani di parcheggi sotterranei e un centro commerciale, naturalmente per invogliare il finanziatore. E questa grande opera ha come obiettivo che il Sindaco e il consiglio possano disporre di spazi all’altezza del ruolo. Noi diciamo no finché il sindaco e il consiglio non garantiranno una migliore qualità della vita ai cittadini possono tranquillamente rimanere dove stanno. Prima conquistiamo il progresso sociale in termini di occupazione e di riqualificazione ambientale e poi vedremo di dare alla classe politica quello che avrà dimostrato di meritare”.

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Al via i lavori urgenti di segnaletica stradale e toponomastica

CERVETERI – Dopo le numerose richieste d’intervento da parte della Polizia Locale, della Stazione dei Carabinieri di Cerveteri, degli organi preposti, delle associazioni, degli Enti e della cittadinanza in generale per ripristinare e/o integrare la funzionalità della segnaletica e della toponomastica stradale, tanto più della numerazione civica insistente sul comprensorio Comunale, divelta e/o logorata e/o danneggiata da eventi calamitosi il dirigente della Ripartizione OO.PP con determina approva il progetto in forma semplificata definitivo-esecutivo” relativo ai “lavori urgenti di segnaletica stradale e toponomastica – 2018’’.  
Si cerca così di far fronte alle esigenze riferite sia alla sede viabile, sia alle pertinenze e alle opere accessorie (banchine, parcheggi, slarghi, vicoli, rotatorie, ecc…) riguardanti le strade di competenza comunale. 
Il progetto è stato redatto dalla Ripartizione OO.PP., con gli interventi ritenuti più significativi, urgenti, necessari e improcrastinabili per garantire condizioni minime di incolumità e sicurezza per gli utenti delle strade. Si procede mediante affidamento diretto previa consultazione di almeno tre preventivi, ovvero di tre operatori economici sorteggiati dall’elenco valido per gli anni 2017-2019. Questo perché il personale operaio dipendente del Comune, considerata la tipologia delle opere da eseguire, per le quali è necessaria specifica competenza ed attrezzatura adeguata, vista anche l’esiguità numerica, non è nelle condizioni di fronteggiare i lavori e le urgenze prospettate. Il criterio di scelta del contraente è quello del prezzo più basso. Il costo totale dell’intervento è di 25mila euro. 

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Strisce blu: lavori bloccati

di TONI MORETTI

CERVETERI – Già da parecchi giorni i lavori relativi alla installazione dei parcheggi a pagamento, sono fermi. C’era un movimento, nell’area designata, di uomini che  prendevano le misure e che provvedevano a disegnare gli stalli di quel fatidico colore blu in via Ceretana, intorno ai giardini, in Piazza Aldo Moro, dove sono stati convertiti dal bianco al blu tutti quelli esistenti e poi fino a piazza S. Pietro e scendendo per via S. Angelo. Era già cominciato il primo vociare, Cerveteri è fatta così. Chi ha cominciato a contestare il fatto che alcuni stalli erano stati fatti non a spina ma verticali, chi accenna ad organizzare una protesta per la mancanza di equità tra stalli blu, a pagamento e bianchi, quelli gratuiti, tanto che scende in campo anche il Codacons che minaccia addirittura una class action a favore del principio di equità nella distribuzione. Il sindaco si difende dicendo che se ne era tanto parlato, che in fondo erano stati proprio i commercianti a chiederli, e che circa l’equità vi erano comunque a pochi metri i parcheggi gratuiti del Granarone che avrebbero compensato, poi i famosi due o tre giorni di neve e di gelo, ma passata questa emergenza, tutto si è fermato. Perché. Si è tentato di scoprire se ci fossero state azioni che avessero in qualche modo bloccato, sia pure dal punto di vista burocratico l’azione in atto. Nulla in tal senso è risultato. Bocche cucite da parte dei protagonisti e i decisori del progetto anche se si vedeva dalle loro facce che sbiadiva la determinazione, inspiegabilmente. Qualcuno si è lasciato andare dicendo che neve e gelo hanno interrotto quelle che erano ritenute condizioni favorevoli per continuare il lavoro e che tutto sarebbe ripreso appena possibile. Qualcun altro ha spiegato che il proseguimento di, quei lavori sarebbe stato d’impaccio a degli interventi di ripavimentazione già programmati nel centro storico e che quindi sarebbero ripresi successivamente ed intanto cominciavano a trapelare voci dal palazzo circa la possibilità che tutto sarebbe avvenuto in seguito ad una pesante censura/consiglio di un grosso dirigente comunale, che invitava a rivedere l’assegnazione dell’appalto per anomalie riscontrate nello svolgimento della gara stessa. Una ridda di voci che non hanno ancora trovato ufficialità e quindi smentita ma che incuriosiscono anche perché il maltempo è passato, abbiamo già avuto splendide giornate di sole, ma i lavori rimangono bloccati e nessuno riesce a dare risposte esaurienti tanto da far pensare che ci sia il tentativo di far passare tutto in cavalleria.  

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''Minghella si nasconde dietro Battilocchio''

S. MARINELLA – Il circolo cittadino del Pd attacca senza mezzi termini l’ex delegato al Bilancio Emanuele Minghella che, nel suo commento alle elezioni nazionali aveva esaltato l’elezione del candidato Battilocchio, nascondendo però di aver ottenuto un risultato negativo nelle elezioni regionali. «Non ci stupiamo – dicono dalla sede Pd – che Minghella si nasconda dietro l’elezione di Battilocchio, a cui vanno i migliori auguri di buon lavoro perché, al contrario di quanto sta facendo l’ex consigliere, l’onorevole Battilocchio almeno si confronta con correttezza. Nascondere il proprio fallimento politico-amministrativo dietro successi di altri, appare veramente stucchevole. Inoltre, vorremmo ricordare a Minghella, di non mescolare dati regionali con i dati delle politiche. Il Pd ha eletto ben due consiglieri del nostro territorio Tidei e Minnucci ed ha eletto anche Marco Vincenzi che era in ticket con la Tidei, così siamo arrivati a tre, non trascurando l’elezione di Gino De Paolis. L’equilibrismo di sviare l’attenzione sulle questioni locali andando a parare su altro, non serve a nulla. Intanto ci faccia capire se farà il candidato sindaco, così potremmo accordargli il confronto da lui tanto agognato, ma probabilmente ha qualche problema in tal senso. La smetta di parlare di tutto fuorchè dei debiti che gravano sulla testa dei cittadini perché, volente o nolente, i nodi verranno al pettine ed il disastro combinato in dieci lunghi anni, verrà alla luce. A poco serve suonare la fanfara e riempirsi la bocca di buone intenzioni. Quello che conta sono i fatti o meglio, sono i numeri e questi sono impietosi. Ma Minghella continua imperterrito come se nulla fosse accaduto». «Dovrebbe invece sapere – continuano i piddini – che in tanti anni di vita della  nostra città, non era mai accaduto che ci si ritrovasse in uno stato così pietoso. Si guardi intorno se ha coraggio e vedrà che non esiste più nulla. Non c’è un impianto sportivo, non c’è un cinema, non c’è lavoro ne tessuto economico, non esiste un centro di aggregazione. Non parliamo poi della viabilità, delle scuole e dei parcheggi». 
«Però una cosa la riconosciamo all’ex delegato al Bilancio – concludono gli esponenti del Pd – e cioè il coraggio. Già, perchè ci vuole coraggio e la faccia come il travertino per riproporsi alla città dopo quanto è stato capace di combinare». (Gi.Ba.)

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