Invernale Riva di Traiano:  boom di adesioni

A pochi giorni dall’inizio dell’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, programmato per domenica 4 novembre 2018, le iscrizioni stanno per raggiungere quota 50, con tanti equipaggi che attendono con ansia l’ora della prima regata, alcuni anche regatando alla Middle Sea Race.  
Sono pronti a difendere il loro titolo i vincitori della scorsa stagione: Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano (Regata), Libertine, Comet 45 S di Marco Paolucci, (X2 ORC), Malandrina, First 36.7 di Roberto Padua (Crociera), First Wave, First 405 di Guido Mancini (Gran Crociera). Ad attenderli tanti sfidanti agguerriti, con una flotta di Grand Soleil numerosissima (Athyris&C, Canopo, Javal 2, Luduan 2.0, Rosmarine 2, Vag 2, Gygas in Regata e Nau Blu II e Reset in Crociera) seconda solo a quella degli agguerritissimi First, che annoverano tra le loro file in Regata il campione uscente Tevere Remo Mon Ile oltre a Lancillotto, Sayann, Tany & Tasky e Vulcano 2. In Crociera schierano Bonarda, Corvina, Malandrina (campione uscente) Vahiné e in Gran Crociera il campione uscente  First Wave. 
Nelle tre classi in equipaggio, quindi, i titoli sono tutti dei First e la sfida con gli altri cantieri è dichiarata. 
«C’è stato un cambiamento quasi strutturale nelle iscrizioni – spiega il presidente del CNRT Alessandro Farassino – con un ritorno forte della classe Regata che aveva perso un po’ di appeal in favore della vela in doppio. Ad oggi abbiamo 24 iscritti in questa categoria, con equipaggi di altissimo livello che tornano a regatare a Riva. Per questo raggruppamento abbiamo pensato ad una diversificazione, con altre due classifiche oltre alla consueta «overall», ovvero la divisione in due gruppi, “Regata 1” e “Regata 2”, in funzione del rating, con classifiche separate. Un po’ di pepe in più per tutte le barche in regata».
Confermata la possibilità delle due regate nella stessa giornata fino ad un massimo di dodici prove nel corso dell’intero campionato. E questo, insieme alla doppia classifica per la classe Regata, consentirà regate più brevi e, probabilmente, più cattive, con la possibilità per gli equipaggi di prendersi immediatamente le loro rivincite, anche nell’ambito della stessa giornata. 
Al sabato saranno posizionate delle boe per consentire sessioni di allenamento agli equipaggi iscritti. In presenza di particolari condizioni meteo, la Direzione di Corsa potrà optare per un percorso costiero.

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Libertine primo al traguardo

Una regata “altalenante” la Roma/Giraglia 2018, vissuta bene o, a pochissime centinaia di metri di distanza, male dall’una o dall’altra barca. L’ha vinta Libertine, di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, che ha conquistato la Line Honours con una fantastica discesa verso Riva di Traiano. Ma anche la loro regata è stata tormentata. Un’ottima risalita verso la Giraglia interrotta davanti alle coste del “dito” di Capo Corso. Ed anche sulla rotta del rientro, non tutto è filato liscio.
«È stata più dura di quanto pensassi – commenta Marco Paolucci – il vento fresco in partenza ci ha consentito una bella cavalcata fino alla Giraglia, poi le previsioni hanno un po’ disatteso le nostre aspettative e ci siamo trovati con un calo d’aria e un’onda noiosa che ci spingeva sempre verso il basso. Per passare la Giraglia, quindi, abbiamo impiegato molto tempo e siamo stati recuperati da due barche. Nella discesa, all’inizio abbiamo sbagliato una vela e di nuovo due barche ci hanno raggiunto, ma poi la nostra tenacia ci ha consentito di arrivare al giro di vento sotto l’Elba dove abbiamo fatto un’ottima manovra cambiando in un attimo una vela e prendendo finalmente il vento giusto che ci ha portato fino all’arrivo, dove ci siamo di nuovo fermati senza vento. Ma a Traiano, si sa, si soffre. E’ un classico». Conferma tutto Lorenzo Zichichi: «Cambi di vele effettivamente faticosi, ma il più pesante di tutti è stato sicuramente quello davanti al porto, perché ci sentivamo oramai arrivati ed invece abbiamo dovuto aspettare 40 minuti ed effettuare un cambio di vele per percorrere quei pochi metri che rimanevano. Devo dire, però, che la fatica è stata mitigata dal divertimento. Come sempre la Giraglia è stata bella, molto tattica, ed estremamente interessante. Senz’altro la nostra tenacia ha pagato, ed è lei che ci ha fatto vincere».  
Altra importante performance tra i monoscafi, è stata quella degli svizzeri di Tivan, GS 43 di Remo Leuzinger. Per loro un bel 3° posto assoluto e la vittoria in IRC. 
«Regata bellissima e percorso fantastico. Per noi è andata benissimo – spiega Remo Leuzinger – perché, a parte due o tre buchi d’aria che erano anche preannunciati, abbiamo sempre avuto vento e ci siamo divertiti molto. E’ stato fantastico, specialmente il ritorno tra l’Elba e il Giglio, che abbiamo fatto in due ore con punte di 11 nodi e mezzo. Il bel tempo ha aiutato ed è stata un’esperienza davvero fantastica».
Spettacolare l’arrivo di Asià, l’unico catamarano in regata, che ha conquistato il secondo posto assoluto percorrendo gli ultimi 200 metri cantando a squarciagola. Un bel modo di esprimere la felicità per aver portato a termine una gran bella regata. Non avendo un ‘‘rating’’, l’Outremer 55 di Marcello Patrizi non è in classifica, ma la soddisfazione resta.
A vincere in IRC è stato Tivan, GS43, di Remo Leuzinger, seguito dal Modulo 72 Nayla di Fabio Pii (che ha fatto davvero una gran regata con una barca di soli 8 metri) e dal Comet 45S Vis Viva 3bù di Guglielmo Noya.
In ORC la vittoria è andata a Libertine, Comet 45S di Marco Paolucci, che ha lasciato al secondo posto il rientrante Mario Girelli in coppia con Marta Magnano che, con il suo Figaro 2 Zabriskie Point, ha accusato 2 ore e 23 minuti di ritardo, lasciando il terzo gradino del podio a Vis Viva 3bù.
I due solitari, Ugo Vinti, e Oscar Campagnola,  sono arrivati nella notte, rispettivamente alle ore 1.26 e alle 2.24.
«Uno spettacolo andarli a prendere in mare al buio – commenta il presidente Alessando Farassino –  perché sono due veri sportivi. Cinque barche nella notte sono state un bell’impegno, ma è una consuetudine alla quale non vogliamo rinunciare.  Alcuni commenti mi hanno colpito, come quello di Valerio Brinati, che appena arrivato, non faceva altro che parlare dei tramonti meravigliosi che questa regata regala. È bello capire quanto la vela e questa regata possano emozionare anche un marinaio di lungo corso  come Valerio».

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Libertine primo al traguardo

Una regata “altalenante” la Roma/Giraglia 2018, vissuta bene o, a pochissime centinaia di metri di distanza, male dall’una o dall’altra barca. L’ha vinta Libertine, di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, che ha conquistato la Line Honours con una fantastica discesa verso Riva di Traiano. Ma anche la loro regata è stata tormentata. Un’ottima risalita verso la Giraglia interrotta davanti alle coste del “dito” di Capo Corso. Ed anche sulla rotta del rientro, non tutto è filato liscio.
«È stata più dura di quanto pensassi – commenta Marco Paolucci – il vento fresco in partenza ci ha consentito una bella cavalcata fino alla Giraglia, poi le previsioni hanno un po’ disatteso le nostre aspettative e ci siamo trovati con un calo d’aria e un’onda noiosa che ci spingeva sempre verso il basso. Per passare la Giraglia, quindi, abbiamo impiegato molto tempo e siamo stati recuperati da due barche. Nella discesa, all’inizio abbiamo sbagliato una vela e di nuovo due barche ci hanno raggiunto, ma poi la nostra tenacia ci ha consentito di arrivare al giro di vento sotto l’Elba dove abbiamo fatto un’ottima manovra cambiando in un attimo una vela e prendendo finalmente il vento giusto che ci ha portato fino all’arrivo, dove ci siamo di nuovo fermati senza vento. Ma a Traiano, si sa, si soffre. E’ un classico». Conferma tutto Lorenzo Zichichi: «Cambi di vele effettivamente faticosi, ma il più pesante di tutti è stato sicuramente quello davanti al porto, perché ci sentivamo oramai arrivati ed invece abbiamo dovuto aspettare 40 minuti ed effettuare un cambio di vele per percorrere quei pochi metri che rimanevano. Devo dire, però, che la fatica è stata mitigata dal divertimento. Come sempre la Giraglia è stata bella, molto tattica, ed estremamente interessante. Senz’altro la nostra tenacia ha pagato, ed è lei che ci ha fatto vincere».  
Altra importante performance tra i monoscafi, è stata quella degli svizzeri di Tivan, GS 43 di Remo Leuzinger. Per loro un bel 3° posto assoluto e la vittoria in IRC. 
«Regata bellissima e percorso fantastico. Per noi è andata benissimo – spiega Remo Leuzinger – perché, a parte due o tre buchi d’aria che erano anche preannunciati, abbiamo sempre avuto vento e ci siamo divertiti molto. E’ stato fantastico, specialmente il ritorno tra l’Elba e il Giglio, che abbiamo fatto in due ore con punte di 11 nodi e mezzo. Il bel tempo ha aiutato ed è stata un’esperienza davvero fantastica».
Spettacolare l’arrivo di Asià, l’unico catamarano in regata, che ha conquistato il secondo posto assoluto percorrendo gli ultimi 200 metri cantando a squarciagola. Un bel modo di esprimere la felicità per aver portato a termine una gran bella regata. Non avendo un ‘‘rating’’, l’Outremer 55 di Marcello Patrizi non è in classifica, ma la soddisfazione resta.
A vincere in IRC è stato Tivan, GS43, di Remo Leuzinger, seguito dal Modulo 72 Nayla di Fabio Pii (che ha fatto davvero una gran regata con una barca di soli 8 metri) e dal Comet 45S Vis Viva 3bù di Guglielmo Noya.
In ORC la vittoria è andata a Libertine, Comet 45S di Marco Paolucci, che ha lasciato al secondo posto il rientrante Mario Girelli in coppia con Marta Magnano che, con il suo Figaro 2 Zabriskie Point, ha accusato 2 ore e 23 minuti di ritardo, lasciando il terzo gradino del podio a Vis Viva 3bù.
I due solitari, Ugo Vinti, e Oscar Campagnola,  sono arrivati nella notte, rispettivamente alle ore 1.26 e alle 2.24.
«Uno spettacolo andarli a prendere in mare al buio – commenta il presidente Alessando Farassino –  perché sono due veri sportivi. Cinque barche nella notte sono state un bell’impegno, ma è una consuetudine alla quale non vogliamo rinunciare.  Alcuni commenti mi hanno colpito, come quello di Valerio Brinati, che appena arrivato, non faceva altro che parlare dei tramonti meravigliosi che questa regata regala. È bello capire quanto la vela e questa regata possano emozionare anche un marinaio di lungo corso  come Valerio».

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Roma-Giraglia, la partenza è buona

La Roma Giraglia è partita ieri in perfetto orario alle ore 15  con vento e mare molto più forti rispetto alle previsioni anche di poche ore prima.
Il vento ha soffiato forte da circa 300° dai 16 ai 18 nodi, e l’onda si è alzata fino ad un metro. Il nuovo sistema di piombatura, più semplice e sicuro del precedente, è stato ampiamente illustrato durante il briefing dal direttore di corsa Fabio Barrasso, e sembra non aver creato problemi per l’installazione, avvenuta a bordo a cura degli equipaggi prima della partenza, con una sola barca in difficoltà per aver rotto il primo sigillo. Solo i solitari sono stati piombati in banchina e sono stati trainati fuori dai gommoni del Cnrt
La linea di partenza è stata allargata di 100 metri alla sinistra della boa per consentire una partenza agevole anche all’unico catamarano in regata, Asià,  l’Outremer 55 Light di Marcello Patrizi, che è stato il primo a tagliare la linea, seguito dal First 41 S5 Allegro Appassionato, con  Maurizio Gambini e Pierluigi Bettiol Furlan impegnati in doppio, e da Tivan, GS 43 di Remo Leuzinger (in equipaggio).
Nella notte il meteo darà molto da lavorare agli equipaggi per scegliere le opzioni migliori. L’intensità, infatti, non sarà uniforme sull’area di regata. Il vento ruoterà, passando da maestrale a grecale, ma con un’intensità  fortemente diversa a seconda delle zone e potrebbe variare tra i 7 e i 23 nodi. Una notte, quindi, affatto tranquilla e foriera, anche, di possibili ribaltoni, perché chi è in testa potrebbe incontrare un buco di vento, mentre chi è dietro potrebbe volare sulle ali di un bel traverso ad oltre 20 nodi. 
Dopo un’ora di corsa, in testa a tutta la flotta c’è Libertine, di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, seguita da Nuova di Sergio Mazzoli e Andrea Donato. La scelta di andare al largo al momento sta pagando.

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''Palio Marinaro, bilancio estremamente positivo''

«Il bilancio del PalIo Marinaro dell’Assunta e del Saraceno e quello dei Tre Porti è estremamente positivo visto che tutto è andato bene e che anche gli equipaggi di fuori si sono divertiti e si sono complimentati con noi». Ad esprimersi così il presidente dell’associazione Mare Nostrum 2000, Sandro Calderai che traccia un bilancio positivo della manifestazione afferente il 39° Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno ed il 10° Palio Marinaro dei Tre Porti  che ha avuto il patrocinio della Regione Lazio, Citta’ Metropolitana Di Roma Capitale, Città di Civitavecchia e dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, del C.O.N.I. CR Lazio e del C.S.I. CP di Roma, del Comitato Parolimpico R.L, FIDS C.R. Lazio, della Fondazione Cassa Di Risparmio di Civitavecchia e del sostegno pastorale della diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, inserita anche questo anno nel cartellone dei Festeggiamenti del Natale cittadino nella sezione “La Vecchia Estate”. Al termine delle varie combattute regate del Palio Marinaro fra i Rioni Storici c’è stata la vittoria del Rione Storico Aurelia con il team composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli (timoniere); secondo posto per il Rione Storico Campo Dell’Oro con Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere); terzo posto per il Rione Storico Pirgo con il team composto da Davide Orlandi, Gianfranco Gargiulo, Massimiliano Rossi, Vincenzo Farace, Margherita Fraticelli (Timoniere). Quarto il Rione San Liborio con Roberto Ansaldo, Maurizio Appetecchi, Gabriele Grassi, Diego Zanella e Giorgio Ansaldo (Timoniere). Per quanto riguarda il settore femminile vittoria del Rione Storico San Liborio: il team de ‘‘Le Tenaci’’, composto da Patrizia Manunza,  Letizia Del Vecchio, Margherita Fraticelli, Lancella Rosa e Davide Orlandi (timoniere)per la quarta volta consecutiva ha vinto il Palio Marinaro iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro. Secondo posto per il Rione Storico Aurelia composto da: Cristiana Giardini, Stefania Melissari, Martina Moscatelli, Elena Rescigno e Claudio Guida (Timoniere). Nel Palio Marinaro dei Tre Porti ad avere la meglio è stato il team di Castiglione che si è imposto su Civitavecchia 1 con l’equipaggio composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli;  3° posto per Civitavecchia 2 con l’equipaggio composto da Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere), quarti i ragazzi di Livorno. Solo quinti i campioni in carica uscenti dell’Isola del Giglio; sesti i canottieri del terzo equipaggio civitavecchiese composto da Roberto Ansaldo, Davide Orlandi, Abramo Silva, Vincenzo Farace e Giorgio Ansaldo. Da rilevare che nella duegiorni le donne hanno gareggiato con il simbolo della Komen per la cura, prevenzione del tumore alla mammella. Calderai poi prende l’occasione per porgere «un sentito ringraziamento a quanti con la loro presenza, collaborazione, partecipazione e contributo hanno reso possibile lo svolgimento del programma presentato». In particolare Calderai ringrazia: “i soci storici della Mare Nostrum 2000: Enrico Grieco, Antonino Ponzio, Elio Urbani, Roberto Muliello, Mario Piscini, Mario Borgi, Claudio Guida, Agostino Coppola, Ciro Cozzolino, Francesco Cristini. A loro il ringraziamento più grande perché fanno un grandissimo lavoro nascosto ma fondamentale: si occupano della manutenzione delle barche, allenano i team, si occupano del progetto del canottaggio nelle scuole e di tante altre cose importanti. Grazie poi al Consiglio Direttivo e i soci; i Capitani e i Governatori dei Nuovi Rioni Storici: Margherita Fraticelli, Patrizia Manunza, Cristiana Giardini, Vincenzo Ricotta, Gianfranco Gargiulo, Gennaro Lo Iacono, Davide Orlandi, Ciro Farace, Daniele Pinchi, Paolo Parigiani, Massimiliano Rossi, Roberto Ansaldo; i giudici Giovanni Spinelli (prestato dalla LNI di cui è vicepresidente) e Vincenzo Ricotta; il realizzatore del campo di gara Marco Corti della L.N.I; atlete e atleti che hanno gareggiato nelle varie discipline sportive:  dal canottaggio con Palio Marinaro che hanno dato vita a gare entusiasmanti difendendo con onore i colori della città ai Giochi al Mare e alla Lotta Saracena, alla Vela e ai bambini impegnati nella Prova di Pesca sportiva con la canna, i ragazzi del Circolo Canottieri Civitavecchia del coach Franco Tranquilli; le forze dell’ordine civili e militari per la collaborazione prestata durante le gare e tutta la manifestazione;  le associazioni presenti per la loro presenza e collaborazione;  l’IIS Stendhal e Via della Immacolata P.A. Guglielmotti con il Liceo Artistico collegato realizzatori del Damasco; la testimonial per il canottaggio Silvia Felicioni; la direttrice artistica per la serata delle premiazioni e intrattenimento Barbara Brugè; gli artisti dell’estemporanea di pittura e quanti si sono esibiti nella forma di “amichevole partecipazione” la serata del 28 luglio; il maestro Arnaldo Massarelli per aver concesso di utilizzare la stampa di CV del 1715 nel materiale pubblicitario.

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Il Palio Marinaro dà i suoi verdetti

Per una frazione di secondo l’equipaggio di Castiglione della Pescaia (Rione Piazza) ha battuto l’equipaggio Civitavecchia 1 conquistando la Coppa del X Palio Marinaro dei Tre Porti del settore maschile; sul terzo gradino del podio l’equipaggio Civitavecchia 2 con il team composto dai ragazzi della cantera del Circolo Canottieri Civitavecchia di mister Franco Tranquilli. Per il settore femminile vittoria dell’equipaggio di Livorno, argento per il team delle ‘‘Tenaci’’ di Civitavecchia (reduci dalla vittoria del Palio Marinaro 2018 conquistata il giorno prima) e bronzo per il team di Fiumicino. Anche quest’anno alla Marina di Civitavecchia si è svolta una ricca duegiorni di festa e eventi inerenti il palio Marinaro tra i Rioni Storici di Civitavecchia (39^ edizione) e il Palio Marinaro dei Tre Porti (X edizione) con una serie di iniziative a margine di questo evento sportivo. Tutta la manifestazione è stata promossa, organizzata e curata alla perfezione da Sandro Calderai e dai soci dell’associazione ‘‘Mare Nostrum 2000’’ Sabato mattina il Palio Marinaro si è aperto con la sfilata; a questo momento. Nel pomeriggio (dalle 17 in poi) si sono svolte le regate valide per l’assegnazione del titolo. Al termine delle varie combattute regate vittoria del Rione Storico Aurelia con il team composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli (timoniere); secondo posto per il Rione Storico Campo Dell’Oro con Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere); terzo posto per il Rione Storico Pirgo con il team composto da Davide Orlandi, Gianfranco Gargiulo, Massimiliano Rossi, Vincenzo Farace, Margherita Fraticelli (Timoniere). Quarto il Rione San Liborio con Roberto Ansaldo, Maurizio Appetecchi, Gabriele Grassi, Diego Zanella e Giorgio Ansaldo (Timoniere). Per quanto riguarda il settore femminile vittoria del Rione Storico San Liborio: il team de ‘‘Le Tenaci’’, composto da Patrizia Manunza,  Letizia Del Vecchio, Margherita Fraticelli, Lancella Rosa e Davide Orlandi (timoniere)per la quarta volta consecutiva ha vinto il Palio Marinaro iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro. Secondo posto per il Rione Storico Aurelia composto da: Cristiana Giardini, Stefania Melissari, Martina Moscatelli, Elena Rescigno e Claudio Guida (Timoniere). Combattuta la Lotta Saracena: vittoria di Emanuele Arciprete; a seguire Gabriele Lisiola; Dario Masoni e Matteo Lisiola. Nella gara dimostrativa di canottaggio fra gli atleti del Circolo Canottieri Civitavecchia vittoria dell’equipaggio composto da Alessandro Paolucci, Gabriele e Matteo Lisiola, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere); secondi Giuseppe Corati, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Gabriele Grassi e Paolucci senior (timoniere). Domenica poi si è svolto il Palio Marinaro dei Tre Porti che ha visto svolgersi gare combattutissime con vittorie decise sul finale. Ad avere la meglio è stato il team di Castiglione che si è imposto su Civitavecchia 1: i civitavecchiesi Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli per gran parte della gara hanno avuto la supremazia poi per un guasto alla pedaliera hanno perso qualche secondo e l’espertissimo team toscano hanno sferrato la remata vincente piazzando la prua della loro barca davanti ai locali. Terzo Civitavecchia 2 con l’equipaggio composto da Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere), quarti i ragazzi di Livorno. Solo quinti i campioni in carica uscenti dell’Isola del Giglio; sesti i canottieri del terzo equipaggio civitavecchiese composto da Roberto Ansaldo, Davide Orlandi, Abramo Silva, Vincenzo Farace e Giorgio Ansaldo. Da rilevare che nella duegiorni le donne hanno gareggiato con il simbolo della Komen per la cura, prevenzione del tumore alla mammella. Anche questa edizine 2018 va in cantiere e verrà ricordata come una bella manifestazione pienamente riuscita. Il popolo del Remo è cresciuto, ora bisogna che i civitavecchiesi imparino ad amare questa manifestazione che unisce tradizione, sport, solidarietà, cultura, storia, folklore. Complimenti all’attivissimo patron Sandro Calderai, ai soci storici per il grande lavoro che fanno nell’anno; agli allenatori, ai giudici (Vincenzo Ricotta, Giovanni Spinelli), ai collaboratori e agli atleti, a Tranquilli per il supporto e per i suoi ragazzi. 
Rom. Mos.

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Circolo Canottieri super ai Regionali

Il Circolo Canottieri di Civitavecchia con i suoi ragazzi fa man bassa di medaglie e titoli regionali a Sabaudia. Semplicemente unico quanto avvenuto al Lago Paola in uno scenario sportivo tra i più importanti per questo movimento giovanile. 
Un manipolo di ragazzi guidati dall’allenatore Franco Tranquilli, col sudore di una stagione solo un lontano ricordo nelle vogate, che hanno portato in alto il nome del Circolo Canottieri Civitavecchia e di quella civitavecchiesità che li rappresenta appieno. Perché se non si è segnata la storia poco c’è mancato. 
Tra le tante difficoltà di questo sport, sia sul piano fisico che delle strutture presenti in città, hanno sconfitto società storiche di questo mondo sportivo. Più di settecento atleti hanno colorato la vetrina della manifestazione, con l’Esercito Italiano, le Fiamme Gialle, il Circolo Canottieri Aniene, il Circolo Canottieri Roma e il Circolo Canottieri Lazio, indiscusse protagoniste di un movimento che gli appartiene, che sono rimaste a guardare i nostri ragazzi sul podio di alcune categorie. Risultato che inorgoglisce e che dà alle corse del dopo scuola per gli allenamenti, ai compiti fatti la sera tra la stanchezza di braccia e gambe e soprattutto a quella voglia di faticare per primeggiare, un sapore d’altri tempi sportivi a questi ragazzi e alla loro guida Franco Tranquilli.  
Titoli e campioni regionali andati a Alessandro Paolucci e Federico Foschi nel Doppio categoria ragazzi; Alessandro Paolucci, Federico Foschi, Edoardo Azoitei e Matteo Lisiola nel 4 di coppia Categoria ragazzi; Giordano Floris nella categoria Allievi B2 con l’imbarcazione 7,20 metri.
Predominanti le incoraggianti e altre posizioni nella graduatoria finale raggiunte dagli altri ragazzi. Pregevoli e superbi i secondi posti ottenuti nel “2 senza” della categoria Cadetti da Gabriele Lisiola e Giuseppe Corati, e da Michele Pizzichelli nel Singolo della categoria Junior.  Alessio Gualtieri alla prima gara nel singolo è invece giunto sesto nella categoria Cadetti, mostrando il piglio giusto per un suo futuro sportivo da protagonista. 
 

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Circolo Canottieri super ai Regionali

Il Circolo Canottieri di Civitavecchia con i suoi ragazzi fa man bassa di medaglie e titoli regionali a Sabaudia. Semplicemente unico quanto avvenuto al Lago Paola in uno scenario sportivo tra i più importanti per questo movimento giovanile. 
Un manipolo di ragazzi guidati dall’allenatore Franco Tranquilli, col sudore di una stagione solo un lontano ricordo nelle vogate, che hanno portato in alto il nome del Circolo Canottieri Civitavecchia e di quella civitavecchiesità che li rappresenta appieno. Perché se non si è segnata la storia poco c’è mancato. 
Tra le tante difficoltà di questo sport, sia sul piano fisico che delle strutture presenti in città, hanno sconfitto società storiche di questo mondo sportivo. Più di settecento atleti hanno colorato la vetrina della manifestazione, con l’Esercito Italiano, le Fiamme Gialle, il Circolo Canottieri Aniene, il Circolo Canottieri Roma e il Circolo Canottieri Lazio, indiscusse protagoniste di un movimento che gli appartiene, che sono rimaste a guardare i nostri ragazzi sul podio di alcune categorie. Risultato che inorgoglisce e che dà alle corse del dopo scuola per gli allenamenti, ai compiti fatti la sera tra la stanchezza di braccia e gambe e soprattutto a quella voglia di faticare per primeggiare, un sapore d’altri tempi sportivi a questi ragazzi e alla loro guida Franco Tranquilli.  
Titoli e campioni regionali andati a Alessandro Paolucci e Federico Foschi nel Doppio categoria ragazzi; Alessandro Paolucci, Federico Foschi, Edoardo Azoitei e Matteo Lisiola nel 4 di coppia Categoria ragazzi; Giordano Floris nella categoria Allievi B2 con l’imbarcazione 7,20 metri.
Predominanti le incoraggianti e altre posizioni nella graduatoria finale raggiunte dagli altri ragazzi. Pregevoli e superbi i secondi posti ottenuti nel “2 senza” della categoria Cadetti da Gabriele Lisiola e Giuseppe Corati, e da Michele Pizzichelli nel Singolo della categoria Junior.  Alessio Gualtieri alla prima gara nel singolo è invece giunto sesto nella categoria Cadetti, mostrando il piglio giusto per un suo futuro sportivo da protagonista. 
 

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Parte la ''1000 vele per Garibaldi''

Domani alle 10.00 dalle acque antistanti il Porto di Riva di Traiano prenderà il via la XIII edizione della ‘‘1000 Vele per Garibaldi’’ con la prima tappa che prevede la traversata da Roma a Caprera per 125 miglia complessive. Al via 16 barche, con il vincitore dell’ultima tempestosa edizione, il Bavaria 36 Gastone di Sandro Spallotta, pronto a difendere il titolo da avversari agguerriti, come il Sunfast 3600 Lunatika di Stefano Chiarotti o il Comet 45S Libertine di Marco Paolucci. In Sardegna troveranno ad attenderli anche il Team di Simone Camba su Masaccio, che raggiungerà la flotta dopo aver partecipato alla 100 miglia del Golfo degli Angeli a Cagliari. Le barche saranno ospiti del Comune di La Maddalena, che patrocina la manifestazione nel bellissimo porto di Cala Gavetta, che sarà la base per le successive regate del 5 e 6 giugno prossimo nelle acque dell’Arcipelago, in un campo di regata di eccezionale bellezza.
La premiazione è prevista il giorno 7 giugno alle 19.00 a Cala Gavetta.

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La Cpc sbanca 5-2 il campo del San Lorenzo e avvicina i playoff

<p>Nella 32esima giornata del campionato di Promozione la <strong>Cpc2005</strong> sbanca 5-2 il rettangolo del San Lorenzo e arriva a un punto dal Ronciglione. Cinquina degli uomini di Blasi che mantengono la Cpc2005 a ridosso del terzo posto. Partita dominata in lungo e in largo dai portuali, serve a poco l&rsquo;impegno di un S. Lorenzo retrocesso, mentalmente da tempo, e da oggi anche matematicamente. La apre Luciani con una pennellata delle sue che spolvera l&rsquo;incrocio, poi Ruggiero e Catracchia nella prima frazione e De Carli, due volte nella ripresa. Poi l&rsquo;attesa &egrave; solo per il fischio finale e la gara di domenica con il Montalto. C&rsquo;&egrave; aria di smobilitazione a S. Lorenzo, solo 15 in lista, ma questo non gli vieta, dimostrandolo sul campo, di onorare il campionato fino alla fine. Formazione tipo per mister Blasi che tenta l&rsquo;avvicinamento al Ronciglione, perdente in mattinata a Bomarzo. Vige la necessit&agrave; vera di mettere i tre punti nel carniere, solo cos&igrave; si potrebbe dare un senso a questo finale di stagione. Con l&rsquo;obbiettivo dei playoff nella testa per i portuali, la retrocessione dietro l&rsquo;angolo per il S Lorenzo, inizia la gara al comunale di S Lorenzo. Blasi schiera la squadra con il solito 4-3-3. Serpieri e Brunetti davanti a Nunziata, con Cherchi e Gravina a supporto e a interdire sulle fasce. Nella zona nevralgica capitan Bevilacqua in cabina di regia, con l&rsquo;esperienza di Luciani e l&rsquo;estro di Esposito a supporto. Davanti a cercar la via del gol bomber Catracchia, supportato dall&rsquo;estro di Ruggiero e a sorpresa da Paolucci. In panchina e pronti a entrare in caso di bisogno Desini, da impiegare tra i pali, con Capretti, Memmoli, Paolini, Lanari, Delogu e De Carli per i giocatori di movimento. Risponde mister Goretti con Barbarella tra i pali, davanti a lui Andriangelo, Manga, Morbidelli, Marchini. A centrocampo Thiam, Dimarelli, Federig, e Verrei. Baracchino e Solt a cercar la via del gol. In panchina Equiiani, Calistri, Fini e Raffaelli. Partenza col freno tirato per la CPC2005 che stenta a trovare i giusti equilibri in campo. S. Lorenzo generoso che trama buoni fraseggi e al 7 con Baracchini impegna Nunziata, pregevole la staffilata da fuori area deviata dal portiere sopra la trasversale. La CPC2005 al primo vero affondo passa. Mani al limite dell&rsquo;area del centrale viterbese, lancio di Esposito in profondit&agrave; a servire Catracchia, Ravaioli vede la volontariet&agrave; e decreta la punizione. Luciani si presenta alla battuta e piazza la sfera sotto l&rsquo;incrocio. CPC2005 in vantaggio. Tramortito il S. Lorenzo che non riesce pi&ugrave; a mettere uomini pericolosi sulla tre quarti portuale, di riflesso la CPC2005 amministra il gioco addormentando la gara. Dura poco la gara in avanti di Paolucci, si infortuna Cherchi ed entra De Carli, con l&rsquo;esterno che si posiziona tra i quattro di difesa. La CPC2005 dilaga nel giro di nove minuti, prima Ruggiero al 36&rsquo;, dopo un dribbling avvolgente nel cuore dell&rsquo;area, e Catracchia da sotto misura allo scadere portano il risultato sul tre a zero. In avvio di ripresa fa la voce grossa il S. Lorenzo, assist di testa di Baracchini per Thiam, staffilata dal limite dell&rsquo;area che si infila sotto l&rsquo;incrocio. Uno a tre per la CPC2005. La CPC2005 sembra in affanno col S. Lorenzo che per&ograve; non mette troppa pressione. All&rsquo;11 doppio cambio entra Lanari ed esce Luciani, buona la sua gara, e Paolini per Paolucci. Serve freschezza atletica in mezzo al campo ora. Il cambio ripaga quasi subito nell&rsquo;economia della gara, cross di Paolini per De Carli che in scivolata insacca alle spalle di Barbarella: quattro a uno. C&rsquo;&egrave; il tempo di rivedere anche Delogu in campo quando alla mezz&rsquo;ora sostituisce Catracchia. La gara non &egrave; ancora finita, il S. Lorenzo vacilla e rischia la goleata, con De Carli che capitalizza al massimo l&rsquo;assist di Ruggiero, mettendo alle spalle di Barbarella, dopo una deviazione, la palla della quinta marcatura. Esce Ruggiero tra gli applausi ed entra Memmoli. Manca poco e si aspetta solo la fine della gara. La CPC2005 gingischia troppo e quasi allo scadere Raffaelli va in rete, buona l&rsquo;azione corale del S. Lorenzo, sancendo di fatto il parziale finale. Vince anche l&rsquo;<strong>Atletico Ladispoli</strong>, che supera 1-0 in casa la Virtus Acquapendente. Al Galli il <strong>Citt&agrave; di Cerveteri </strong>impatta invece 2-2 col Montefiascone. Si arrende, infine, il <strong>Santa Marinella/Severa</strong>: al Tamagnini finisce 2-0 per il Canale Monterano.&nbsp;</p>

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