Invernale: l’allerta meteo lascia tutti a terra

 Il maltempo che sta flagellando l’Italia in questi giorni non ha risparmiato nemmeno l’Invernale Riva di Traiano, che domenica ha dovuto rinunciare a disputare la prima regata della stagione.
Tutti a casa, quindi, causa un’allerta meteo emanata dalla Protezione Civile che ha costretto il Comitato di Regata ad annullare la regata e a rimandare a casa tutti gli equipaggi che erano convenuti numerosi a questo primo appuntamento della stagione con l’Invernale di Riva.
Il briefing delle 9.30 si era svolto puntualmente, anche se sotto una pioggia battente, ma l’allerta meteo diramato dalla Protezione Civile anche per il Tirreno Centrale e le giustificate preoccupazioni della Guardia Costiera, hanno indotto il Comitato di Regata a prendere immediatamente la decisione di esporre l’intelligenza a terra e, dopo una breve analisi della situazione meteo in atto, di esporre l’intelligenza su alfa e rimandare tutti a casa. 
«È stata una decisione dettata dal buon senso –  ha commentato il presidente del CNRT Alessandro Farassino – visto il tributo non solo di imbarcazioni e beni materiali ma soprattutto di vite umane che l’Italia ha pagato e sta pagando in questa terribile settimana. Stamattina (domenica – ndr) eravamo nel bel mezzo di due diverse celle temporalesche, con una burrasca in atto sulle coste orientali della Sardegna che era data in rotazione verso le coste laziali. Personalmente ho condiviso appieno le preoccupazioni espresse dalla Capitaneria di Porto, e penso che il Comitato di Regata abbia preso la decisione più logica e più saggia». 

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Tidei: Conti 2018 stabilizzati con la spending review, ma resta  la ferita aperta lasciata dal dissesto

SANTA MARINELLA – "Non può esistere una polemica sul dissesto se non strumentale". Parola del sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei che torna a prendere la parola sulla questione economica del Comune di Santa Marinella.

E’ vero i conti sono stati rapidamente stabilizzati e il Comune è riuscito a rimettersi in piedi pagando il 60%  dei fornitori e riportando i ritardi nei limiti fisiologici. Ma questo significa solo che abbiamo lavorato bene e parecchio. Avevamo una montagna di debiti da una parte e una quantità di furbi e furbetti. E  non mancava qualche avvoltoio che si aggirava attorno ai conti comunali abituato a cibarsi dei resti. Al momento della dichiarazione del dissesto, il Comune aveva appena  pagato dieci milioni di fatture (su disposizione del Commissario) andando “in rosso” sul conto di tesoreria per 6 milioni. Oltre a 6 milioni di debiti verso banche, l’amministrazione ha ereditato 8,6 milioni di fatture da pagare di 525 fornitori. Riassumendo si tratta di un debito accertato di 14,6 milioni che, con il dissesto, verranno gestiti dai Commissari".
Il Comune aveva i soldi per far fronte a 14,6 milioni di debiti arretrati?
"Ci vuole poco per capire che la risposta è assolutamente ''no''. Basta dare uno sguardo alle entrate: dei 24 milioni totali, 7 vanno allo Stato come contributo di solidarietà, 5,5 sono la Tari che copre i servizi di gestione dei rifiuti, 5,5 sono le spese di personale, 500 mila euro sono destinati al progetto Sprar. A conti fatti restano poco più di 5 milioni  l’anno con cui pagare le rate dei mutui (400 mila euro l’anno), i fornitori e tutta  la gestione ordinaria, ovvero le manutenzioni, le utenze e i servizi".
Quindi 5,5 milioni per garantire i servizi essenziali alla vita di Santa Marinella. come potevano bastare per pagare 14,5 milioni di debiti arretrati?
"In quei 5,5 milioni devono entrare tutte le spese per i servizi essenziali e quindi non era ipotizzabile nemmeno un piano straordinario di rientro. Di qui il dissesto e per conseguenza  l’aumento di tutte le imposte e dei servizi a richiesta,  come previste dalle legge, ma anche una vigorosa spending review che ha portato a immediati tagli per 2,7 milioni e proseguirà nel 2019.
I tagli non hanno riguardato le specie sociali e anche l’impatto sulle tariffe è stato minimizzato attraverso la ricontrattazione delle condizioni con i fornitori e, come è accaduto per gli scolabus, salvaguardando la fascia sociale di esenzione che è il 30 per cento dell’utenza".
E gli evasori?

"Sono partiti o stanno per partire più di 4 milioni di cartelle esattoriali e per la prima volta è avviata  di riscossione coattiva (pignoramenti) e i fermi amministrativi. Si tratta di IMU, Tari, ma anche di multe relative agli anni precedenti e quindi si tratta di entrate che vanno alla gestione commissariale per diminuire i debiti".

Qual è oggi la situazione dei conti?
"Attraverso la manovra conseguente al Dissesto i conti del 2018 possono dirsi stabilizzati: il Comune ha pagato 6.5 milioni di fatture relative al 2018 e ne restano ad oggi 2,7 da pagare con una previsione di spesa per il fine anno di circa 7 milioni a cui è preparato a far fronte. Ci prepariamo ad un pesante  2019 che si aprirà con un debito verso banche di 4,5 milioni la ferita aperta che il Dissesto ha lasciato sui conti del Comune".

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Roma-Giraglia, la partenza è buona

La Roma Giraglia è partita ieri in perfetto orario alle ore 15  con vento e mare molto più forti rispetto alle previsioni anche di poche ore prima.
Il vento ha soffiato forte da circa 300° dai 16 ai 18 nodi, e l’onda si è alzata fino ad un metro. Il nuovo sistema di piombatura, più semplice e sicuro del precedente, è stato ampiamente illustrato durante il briefing dal direttore di corsa Fabio Barrasso, e sembra non aver creato problemi per l’installazione, avvenuta a bordo a cura degli equipaggi prima della partenza, con una sola barca in difficoltà per aver rotto il primo sigillo. Solo i solitari sono stati piombati in banchina e sono stati trainati fuori dai gommoni del Cnrt
La linea di partenza è stata allargata di 100 metri alla sinistra della boa per consentire una partenza agevole anche all’unico catamarano in regata, Asià,  l’Outremer 55 Light di Marcello Patrizi, che è stato il primo a tagliare la linea, seguito dal First 41 S5 Allegro Appassionato, con  Maurizio Gambini e Pierluigi Bettiol Furlan impegnati in doppio, e da Tivan, GS 43 di Remo Leuzinger (in equipaggio).
Nella notte il meteo darà molto da lavorare agli equipaggi per scegliere le opzioni migliori. L’intensità, infatti, non sarà uniforme sull’area di regata. Il vento ruoterà, passando da maestrale a grecale, ma con un’intensità  fortemente diversa a seconda delle zone e potrebbe variare tra i 7 e i 23 nodi. Una notte, quindi, affatto tranquilla e foriera, anche, di possibili ribaltoni, perché chi è in testa potrebbe incontrare un buco di vento, mentre chi è dietro potrebbe volare sulle ali di un bel traverso ad oltre 20 nodi. 
Dopo un’ora di corsa, in testa a tutta la flotta c’è Libertine, di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, seguita da Nuova di Sergio Mazzoli e Andrea Donato. La scelta di andare al largo al momento sta pagando.

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Scilipoti e Quattrini sulla vertenza Sgm: "Un'odissea"

CIVITAVECCHIA – «Siamo ormai a fine settembre e i lavoratori non hanno ancora percepito lo stipendio di agosto. Il disagio ormai è costante e addirittura cresce in questo periodo in cui l’apertura delle scuole e le spese per i libri e materiali didattici rappresentano per le famiglie un ulteriore problema». Lo dichiarano in una nota Fausto Quattrini (Filcams-Cgil) e il consigliere comunale Patrizio Scilipoti, intervenendo sul disagio vissuto dai lavoratori Sgm-Scala Enterprise, impegnati nel servizio hostess e pulizie presso gli edifici comunali. Il sindacato ha già segnalato il problema all’Anac, alla Prefettura, al Comune e alla stessa associazione temporanea di imprese: «Non siamo più disposti a tollerare un atteggiamento del genere da parte dell’azienda. I continui ritardi dei pagamenti degli emolumenti – prosegue la nota – non vengono neanche più comunicati, come se si trattasse di normale procedura e i tempi continuano ad allungarsi. Stigmatizzato il silenzio del sindaco e della maggioranza sulla vertenza, mentre viene auspicato un incontro in Prefettura che coinvolga tutte le parti interessate. «Oggi più che mai – proseguono Scilipoti e Quattrini – serve il lavoro sinergico tra istituzioni e parti sociali per ripristinare un disagio che stanno pagando solo i lavoratori. Questo dimostra che una politica di austerità non funziona né per il lavoro né per i cittadini. Questa vertenza ha preso una brutta piega sin dall’inizio, con la riduzione del 19% del monte ore lavorative. Si traduce l’esigenza di razionalizzazione in una politica che ha gravato solo ed esclusivamente sulla fascia più debole, cioè i lavoratori. Benché – affermano – a fronte di tale taglio, l’amministrazione avesse integrato le ore in appalto, i lavoratori non hanno visto alcun cambiamento».

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Sgm, lavoratori ancora senza stipendio

CIVITAVECCHIA – “Siamo ormai a fine settembre e i lavoratori non hanno ancora percepito lo stipendio di Agosto”. Lo comunica Fausto Quattrini, segretario della Filcams Cgil, che lancia l’ennesimo allarme per quanto riguarda la situazione dei dipendenti dell’associazione temporanea di imprese fra Sgm e Scala Enterprise, addetti alle pulizie, all’accoglienza e ai servizi tecnici e amministrativi presso numerosi uffici del comune di Civitavecchia.

“Il disagio ormai è costante – prosegue Quattrini – e addirittura si accresce in questo periodo in cui l’apertura delle scuole e le spese per libri e materiali didattici rappresentano per le famiglie un ulteriore problema. Nella giornata del 18 Settembre – avvisa il sindacalista – ho provveduto a mandare una segnalazione all’Anac, Prefettura di Roma, Commissione di garanzia all’attuazione dei servizi pubblici essenziali, a Sgm e Scala Enterprise e per conoscenza al comune di Civitavecchia. Non siamo più disposti a tollerare un atteggiamento del genere da parte dell’azienda – tuona Quattrini – i continui ritardi dei pagamenti degli emolumenti non vengono neanche più comunicati, come se si trattasse di normale procedura, e i tempi continuano ad allungarsi. Per questo nella nota, da me inviata, richiedo una nuova e urgente convocazione presso il prefetto che coinvolga tutte le parti interessate dalla problematica”.

Ma alle parole di Quattrini si aggiungono anche quelle del consigliere comunale Patrizio Scilipoti che punta il dito contro l’amministrazione comunale: “Ritengo che il silenzio del Sindaco e della maggioranza sulla vertenza – sostiene Scilipoti – non sia di aiuto, anzi, oggi più che mai, serve il lavoro sinergico tra istituzioni e parti sociali per ripristinare un disagio che stanno pagando solo i lavoratori. Questo dimostra che una politica di austerità, caricandone le conseguenze e i disagi ai cittadini con servizi scadenti e l’assenza di qualunque tutela, non funziona né per il lavoro né per i cittadini. Questa vertenza – continua Scilipoti – ha preso una brutta piega sin dall’inizio, con la riduzione del 19% del monte ore lavorative. Si traduce l’esigenza di razionalizzazione in una politica che ha gravato solo ed esclusivamente sulla fascia più debole, cioè i lavoratori”.

Scilipoti ricorda come a fronte del taglio il Comune avesse integrato le ore in appalto con una determina ma, ad oggi, non c’è stato ancora nessun cambiamento e chiede che fine abbiano fatto quelle ore.

“Infine – conclude Scilipoti – risulta siano state effettuate assunzioni non tenendo conto delle lavoratrici e lavoratori della Miorelli che sono stati scorporati dall’appalto e che oggi effettuano servizio presso il tribunale con una riduzione del 70% circa dell’orario di lavoro, in deroga ai parametri contrattuali previsti e che vede il livello salariale medio di 300 euro al mese”.

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Santa Marinella, si pensa a piste ciclabili e ripascimento

SANTA MARINELLA – Il sindaco Pietro Tidei spiega quali sono i progetti da portare avanti nel momento in cui avrà la possibilità di rendere ufficiale l’equilibrio di bilancio. Tanti sono gli argomenti all’ordine del giorno ed in particolare la raccolta differenziata, nuovi punti luce, la pista ciclabile e le barriere soffolte. «La raccolta differenziata ha bisogno di tempo per essere perfetta – afferma il primo cittadino – purtroppo è stato fatto un bando che ci costerà 27 milioni in sette anni, una spesa esagerata che questa città non può permettersi, quindi noi prorogheremo fino al 31 dicembre l’appalto alla ditta in carica e poi cercheremo di abbassare di 3,5 milioni il costo del servizio, in pratica 500 mila euro in meno all’anno rispetto a quanto previsto. Ci stiamo incontrando con la Regione e con l’Enel per avere nuovi punti luce a risparmio energetico, facendo un nuovo contratto. Con la giunta regionale avremo un incontro per trattare su questioni sociali quali l’emergenza casa, l’aiuto ai  bisognosi, alle ragazze madri e ai disabili, a cui noi ora non possiamo dare risposta visto che da molti mesi sono stati sospesi i sussidi. Abbiamo comunque tanti progetti che presenteremo come ad esempio le piste ciclabili che andranno da Palidoro a Civitavecchia, passando per Santa Marinella. E’ un nostro progetto che proporremo anche alle altre amministrazioni a all’assessore all’Urbanistica della Regione. Altro progetto quello del ripascimento delle barriere soffolte nel tratto di mare che va dal castello di Santa Severa fino allo stabilimento del Barracuda, in modo tale che tutti quegli stabilimenti balneari che insistono su quel tratto di costa, possano evitare l’erosione marina e vedere ampliare il proprio spazio balneabile. Stiamo progettando la ristrutturazione della piscina comunale che noi abbiamo trovato in uno stato pietoso e di cui stiamo pagando il rateo di mutuo da tre anni ma ancora non abbiamo il progetto, nonostante stiamo pagando le rate, abbiamo deciso di revocare l’incarico al professionista che doveva redigere il progetto esecutivo”. Il sindaco poi sottolinea alcune mancanze riscontrate in questo suo primo periodo di mandato. «Sentiamo cose clamorose – conclude Tidei – come quella che è stata accesa per tre notti e tre giorni con continuità la caldaia della scuola media Carducci perché se l’avessero spenta non si sarebbe più accesa. Sono stati spesi 27 mila euro di gas, per tenere accesa una caldaia, perché il Comune non aveva i soldi per comprarne una nuova. Mi domando allora, con 27 mila euro quante caldaie ci compravamo? Nessuno ha pagato per questa mala gestione”. 
Entro settembre porteremo in riequilibrio il bilancio se il ministero dell’interno ci darà finalmente darà la nomina ai tre membri dell’organismo di liquidazione, noi ripartiremo daccapo per dare il via a tutti gli investimenti previsti che sono la pulitura dei fossi, la sistemazione della scuola tra cui le vignacce mentre ieri abbiamo avuto un incontro con i proprietari dell’area che insiste alla curva dello specchio dove vorremmo fare un grande parco di sette ettari con la disponibilità dei proprietari con il contributo dell’enel. 

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Ater, consegnati otto nuovi alloggi

CIVITAVECCHIA – L’Ater Civitavecchia consegna 8 nuovi alloggi in via Falda a San Liborio. La novità è che i nuclei familiari potranno scegliere di riscattarli con una nuova formula. Dopo i primi 3 anni potranno diventare proprietari scalando il 40% dei canoni pagati, dopo 5 il 20%, altrimenti dopo 8 pagando la cifra intera. Si tratta di una formula innovativa ed è stato lo stesso assessore regionale per le Politiche abitative Massimiliano Valeriani a sottolinearne il valore. «Quella dell’Ater Civitavecchia è una grande operazione – ha detto – consegnare questi appartamenti per noi è fonte di grande soddisfazione, aumentata dal fatto che un domani – ha continuato rivolgendosi ai nuclei familiari beneficiari – potrete diventarne i proprietari. Questa è una grande scommessa ma soprattutto una pratica che credo debba essere messa in atto anche da alter Ater».

Soddisfatto anche il commissario straordinario Ater Civitavecchia Antonio Passerelli, un punto di inizio e non di arrivo perché «a settembre – ha sottolineato – vorremmo continuare e ci sono aree che stiamo cercando di acquistare». Si tratta magari di zone o progetti edilizi rimasti fermi a causa del periodo di crisi. «Civitavecchia – ha proseguito Passerelli – è un punto importante a livello europeo. Giorni fa è venuta l’università di Lisbona ad intervistarci perché sanno che da noi le case popolari vengono costruite bene, con ogni confort. Inoltre – ha detto – il risparmio energetico è impressionante. Le case popolari sono identiche e forse meglio di quelle normali».

Presente anche il consigliere regionale del territorio Gino De Paolis che ha spiegato come con Valeriani sia stata condivisa la battaglia sulle riforme Ater, «una battaglia politica – ha tuonato – che ha funzionato, siamo riusciti a difendere l’Ater di Civitavecchia che è rimasta ed è un’eccellenza. La consegna di questi alloggi è la cartina tornasole, la dimostrazione che ognuno ha fatto il suo dovere». Ma nei piani dell’Ater cittadina c’è anche uno spostamento di sede. «Siamo alla ricerca – ha continuato Passerelli – di un’area più centrale in modo di spostarci e creare una sede più performante», l’obiettivo è quello di accendere a nuovi fondi. Un altro passo avanti per l’Ater di Civitavecchia con 8 nuclei familiari che da ieri sono entrati in possesso di un’abitazione dotata di ogni confort e con la formula sperimentale dei 3 – 5 e 8 anni per diventarne proprietari. «Voglio ricordare – ha concluso De Paolis – che l’Ater di Civitavecchia è l’unica in attivo in tutta la Regione e questo non è poco».          

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Ippocrate, il liquidatore Bizzarri: "Il piano è pronto"

CIVITAVECCHIA – «Ippocrate ha da tempo predisposto un nuovo piano di concordato migliorativo per il ceto creditorio. Ho volutamente atteso che fosse ammesso quello della capogruppo Hcs in quanto il buon esito del mio piano dipende da quello della controllante Hcs». Il liquidatore della sot Ippocrate Alessandro Bizzarri interviene sul passaggio dalle vecchie municipalizzate alla Newco Civitavecchia servizi pubblici, alla luce della decisione del tribunale di Civitavecchia di fissare la nuova adunanza dei creditori per la metà di ottobre. Una comunicazione utile soprattutto per capire che di concordati “nuovi” se ne è presentato uno solo: quello di Hcs appunto. Degli altri ancora nulla, nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione comunale.  
«Proprio al fine di non sperperare risorse pubbliche, pagando consulenti o sostenendo spese di procedura che poi sarebbero risultate vane in caso di esito negativo della procedura Hcs – ha spiegato Bizzarri – ho atteso l’ammissione dello stesso. Faccio inoltre presente che, al fine di evitare che il prolungarsi dei tempi comporti oneri maggiori per le casse della sot ho gia deliberato in sede di assemblea di bilancio di rinunciare al mio compenso a far data da aprile scorso così da non aggravare di ulteriori costi la società ormai inattiva. Quanto al Tfr dei dipendenti ex Ippocrate posso rassicurare tutti che lo stesso verrà erogato secondo i tempi della procedura – ha concluso – avendo capienza nell’attivo patrimoniale per coprire tale voce che rappresenta la prima in ordine di privilegio senza che nessuno perda quanto maturato».

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Il centrodestra replica alla Riccetti: ''Basta giochini e chiacchiere''

CIVITAVECCHIA – La coalizione di centrodestra si schiera a difesa del suo candidato dopo l’attacco dell’esponente leghista Alessandra Riccetti. Lo fa con una nota condivisa da Forza Italia, Fdi e dalle liste civiche: «Noi riteniamo che la città non possa più aspettare quelle “indecisioni” o quei “giochini” che fanno parte delle vecchie logiche che la signora Riccetti dice di voler combattere, ma che in questo momento evidentemente intende applicare come accadeva in passato.
Per questo, tutti insieme, abbiamo deciso di rompere gli indugi e di assumerci, insieme a Massimiliano Grasso, l’onere di cominciare da subito ad ascoltare i cittadini e ad illustrare il nostro programma, la nostra idea di città, le soluzioni che proponiamo ai problemi di Civitavecchia».
I partiti di centrodestra non mancano di evidenziare il recente passato politico della ex presidente del consiglio comunale: «Riccetti forse era ancora nel M5S o stava cercando di dialogare con Fratelli d’Italia o Forza Italia, quando  insieme partiti e liste civiche, a partire dalla Lega, abbiamo sottoscritto un documento che costituisce la base del nostro programma condiviso, a cui fa riferimento la signora Riccetti. Per quanto riguarda il candidato, che abbiamo scelto tutti insieme, a partire dalla Lega, lo abbiamo scelto per competenza, coerenza e costanza nel suo impegno e nelle battaglie condivise da tutta la coalizione. La questione dei presunti conflitti di interesse, un tema caro al M5S, a cui Alessandra Riccetti continua evidentemente a restare molto legata, crediamo sia una boutade che non interessa nessuno. Quanto al ruolo nell’Autorità di Sistema Portuale, ricordiamo a Riccetti che Grasso ha rischiato di pagare il suo impegno politico con il licenziamento e lo sta pagando con la rimozione, dettata solo da motivi politici, dal suo ruolo di capo ufficio stampa da parte del presidente Di Majo, nominato dal Pd, e in odore, anche lui, di avvicinamento al M5S. Quindi crediamo che la risposta alle “preoccupazioni” della signora Riccetti sia nei fatti».
La coalizione di centrodestra in sintesi si dichiara disponibile ad aprirsi ai problemi dei cittadini lasciandosi alle spalle le polemiche politiche, spiegando così la presentazione della candidatura a dieci mesi dalle elezioni: «Noi siamo scesi in campo subito proprio per ascoltare i cittadini. Le dinamiche stantie sono quelle che sta contribuendo a mettere in atto chi cerca di dividere il centrodestra che resta invece unito attorno a Massimiliano Grasso.
La Lega farebbe meglio a non utilizzare in maniera strumentale quelle provocazioni giornalistiche che, al solo fine di indebolire lo schieramento di centrodestra, evocano un fantomatico quanto inesistente flirt con il PD. Le scelte relative a Civitavecchia si compiono a Civitavecchia: un principio ribadito e voluto anche dalla Lega. Su una cosa siamo d’accordo con l’esponente della Lega: è giunto il momento che le persone di buona volontà che veramente tengono al futuro della nostra Città scendano in campo. Per questo noi siamo già in campo, con tanta gente, a sostenere il nostro progetto. E ci chiediamo perché la Lega non sia ancora in prima fila insieme a noi e come non ritenga che tale modus operandi possa far sì che si rischi di nuovo di regalare al M5S un immeritato successo alle prossime elezioni amministrative con buona pace delle aspettative di una intera città. Chi o cosa bisogna ancora aspettare?».
 

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Il centrodestra replica alla Riccetti: ''Basta giochini e chiacchere''

CIVITAVECCHIA – La coalizione di centrodestra si schiera a difesa del suo candidato dopo l’attacco dell’esponente leghista Alessandra Riccetti. Lo fa con una nota condivisa da Forza Italia, Fdi e dalle liste civiche: «Noi riteniamo che la città non possa più aspettare quelle “indecisioni” o quei “giochini” che fanno parte delle vecchie logiche che la signora Riccetti dice di voler combattere, ma che in questo momento evidentemente intende applicare come accadeva in passato.
Per questo, tutti insieme, abbiamo deciso di rompere gli indugi e di assumerci, insieme a Massimiliano Grasso, l’onere di cominciare da subito ad ascoltare i cittadini e ad illustrare il nostro programma, la nostra idea di città, le soluzioni che proponiamo ai problemi di Civitavecchia».
I partiti di centrodestra non mancano di evidenziare il recente passato politico della ex presidente del consiglio comunale: «Riccetti forse era ancora nel M5S o stava cercando di dialogare con Fratelli d’Italia o Forza Italia, quando  insieme partiti e liste civiche, a partire dalla Lega, abbiamo sottoscritto un documento che costituisce la base del nostro programma condiviso, a cui fa riferimento la signora Riccetti. Per quanto riguarda il candidato, che abbiamo scelto tutti insieme, a partire dalla Lega, lo abbiamo scelto per competenza, coerenza e costanza nel suo impegno e nelle battaglie condivise da tutta la coalizione. La questione dei presunti conflitti di interesse, un tema caro al M5S, a cui Alessandra Riccetti continua evidentemente a restare molto legata, crediamo sia una boutade che non interessa nessuno. Quanto al ruolo nell’Autorità di Sistema Portuale, ricordiamo a Riccetti che Grasso ha rischiato di pagare il suo impegno politico con il licenziamento e lo sta pagando con la rimozione, dettata solo da motivi politici, dal suo ruolo di capo ufficio stampa da parte del presidente Di Majo, nominato dal Pd, e in odore, anche lui, di avvicinamento al M5S. Quindi crediamo che la risposta alle “preoccupazioni” della signora Riccetti sia nei fatti».
La coalizione di centrodestra in sintesi si dichiara disponibile ad aprirsi ai problemi dei cittadini lasciandosi alle spalle le polemiche politiche, spiegando così la presentazione della candidatura a dieci mesi dalle elezioni: «Noi siamo scesi in campo subito proprio per ascoltare i cittadini. Le dinamiche stantie sono quelle che sta contribuendo a mettere in atto chi cerca di dividere il centrodestra che resta invece unito attorno a Massimiliano Grasso.
La Lega farebbe meglio a non utilizzare in maniera strumentale quelle provocazioni giornalistiche che, al solo fine di indebolire lo schieramento di centrodestra, evocano un fantomatico quanto inesistente flirt con il PD. Le scelte relative a Civitavecchia si compiono a Civitavecchia: un principio ribadito e voluto anche dalla Lega. Su una cosa siamo d’accordo con l’esponente della Lega: è giunto il momento che le persone di buona volontà che veramente tengono al futuro della nostra Città scendano in campo. Per questo noi siamo già in campo, con tanta gente, a sostenere il nostro progetto. E ci chiediamo perché la Lega non sia ancora in prima fila insieme a noi e come non ritenga che tale modus operandi possa far sì che si rischi di nuovo di regalare al M5S un immeritato successo alle prossime elezioni amministrative con buona pace delle aspettative di una intera città. Chi o cosa bisogna ancora aspettare?».
 

]]>20.07.2018
Presentato il corso di Economia Circolarehttp://www.civonline.it/articolo/presentato-il-corso-di-economia-circolareCIVITAVECCHIA – Grande presenza istituzionale per la presentazione del corso di laurea magistrale in Economia Circolare avvenuta questa mattina presso la sede di piazza Verdi. Il consorzio tra Comune, Fondazione Cariciv e università della Tuscia ha visto la nascita di questo corso, il primo del genere in Italia, che sottolinea la sostenibilità economica ma anche ambientale del percorso economico. Il rettore dell’Università della Tuscia Alessandro Ruggieri ha aperto i lavori alla presenza del vicepresidente della regione Lazio Massimiliano Smeriglio, Valentino Carluccio in rappresentanza della Fondazione Cariciv, il sindaco Cozzolino e al Presidente di Unindustria Lazio, Filippo Tortoriello. «E’ un  segno tangibile – ha detto Ruggieri- della presenza sul territorio, ringraziando anche Stefano Cenci per Unindustria Civitavecchia». A testimoniare l’importanza dell’evento anche un rappresentante della Commissione Europea, Mattia Pellegrini, capo dipartimento dell’agenzia europea per le piccole e medie imprese. Questo dimostra l’attenzione rivolta dall’Europa al tema dell’economia circolare in linea con il progetto europeo SCREEN di cui la regione Lazio è capofila. Erano presenti anche l’onorevole Alessandro Battilocchio e il senatore Francesco Battistoni, intervenuto per concludere i lavori. Il sindaco Cozzolino ha posto l’accento su alcuni servizi, richiesti dagli studenti, quali la mensa, i trasporti e le agevolazioni sugli affitti che saranno oggetto di inserimento nel prossimo bilancio di previsione. Valentino Carluccio, uno dei massimi dirigenti della Fondazione, ha ribadito la volontà di proseguire la linea progettuale già intrapresa.  Filippo Tortoriello presidente di Unindustria Lazio, ha focalizzato l’attenzione su importanti dati occupazionali di Green Italy affermando che, nel  Lazio, nel 2017 sono stati registrati 35.000 nuovi posti di lavoro nel settore. La presentazione e del corso è stata a cura del  professor Enrico Maria Mosconi che ne ha delineato la struttura ed i suoi due  curricula, green e blue, dai contenuti multidisciplinari e trasversali. Il presidente dell’Autorità portuale Francesco di Majo ha condiviso infine l’esperienza del porto che ha avviato un progetto sperimentale sul riciclo delle plastiche recuperate in 

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