Flavioni, al Palazzetto arriva il quarto ko

di MATTEO CECCACCI

La Flavioni Handball Civitavecchia cede 26-16 al PalaSport contro il Dossobuono di coach Escanciano Sanchez nel match valevole per la 4^ giornata del campionato di pallamano femminile. Le ragazze di coach Patrizio Pacifico di vincere non ne vogliono proprio sapere. La sfida di sabato ha visto le venete prevalere sia nella prima frazione, che nei secondi 30’ minuti.  Fin da subito il Dossobuono mette le carte in tavola siglando ben dieci centri, grazie alla straordinaria prestazione di Ghilardi autrice di nove gol, mentre le gialloblu rispondono prontamente sei volte. Nella seconda parte di gara le giallorosse dilagano di gran lunga e annientano una Flavioni sempre più in difficoltà che non riesce ad impensierire la porta difesa dal portiere Biondani se non negli ultimi minuti di gioco. Una partita, dunque, che vede la società civitavecchiese della presidentessa Eleonora Gorla perdere per la quarta volta di fila e pensare che la rosa ventuno giorni fa, sempre al PalaSport, aveva fatto molto bene con le campionesse d’Italia del Salerno. Da elogiare comunque chi si è maggiormente contraddistinto durante i 60’, ovvero il centrale diciannovenne Annagiulia Francesconi e il terzino sinistro Enrica Bartoli (nella foto di Enrico Paravani), entrambe realizzatrici di ben sei reti. Questa sconfitta lascia le civitavecchiesi da sole a zero punti nell’ultima piazza della classifica e porta le venete terze in graduatoria a quota quattro punti all’attivo in compagnia del Cassano Magnago, Sabato la Flavioni sarà ospite della capolista a punteggio pieno Oderzo; una trasferta in Lombardia dove non ci sarà da scherzare, l’obiettivo sarà sicuramente realizzare l’impresa, difficile, ma tutto può succedere.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Conte: amministratore "a tempo" della Pas

CIVITAVECCHIA – "La nomina del dottor Vincenzo Conte quale amministratore unico pro tempore della Pas per il tempo strettamente necessario all’individuazione di un nuovo amministratore è stata effettuata nel pieno rispetto della legge". Arriva direttamente da Molo Vespucci la difesa della decisione presa dal presidente dell'Adsp Francesco Maria di Majo – all'indomani delle dimissioni lampo, ed inaspettate, di Andrea Rigoni – di affidare l'incarico a Conte, già direttore tecnico della Port Authority Security.  

E l'Authority cita il D.Lgs. 175/2016 per confermare come non vi sia alcuna incompatibilità nel ricoprire entrambi i ruoli. "L’articolo 11, comma 8, del D.Lgs. 175/2016 stabilisce infatti – hanno sottolineato – che gli amministratori delle società a controllo pubblico non possono essere dipendenti delle amministrazioni pubbliche controllanti o vigilanti. Qualora siano dipendenti della società controllante, in virtù del principio di onnicomprensività della retribuzione, fatto salvo il diritto alla copertura assicurativa e al rimborso delle spese documentate, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 6, essi hanno l'obbligo di riversare i relativi compensi alla società di appartenenza. Dall'applicazione del presente comma non possono derivare aumenti della spesa complessiva per i compensi degli amministratori”. L’ incompatibilità poteva quindi sussistere, come peraltro è stato in passato precisato anche dal Mit, laddove il dottor Conte fosse stato dipendente dell’Autorità di Sistema Portuale, ovvero utilizzando la formulazione della norma sopra richiamata, dipendente dell’amministrazione pubblica controllante".

L'Adsp ha poi precisato come Conte abbia rinunciato ai compensi di amministratore unico "ed è stato espressamente autorizzato dalla propria amministrazione di provenienza, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – hanno concluso – a svolgere l’incarico di amministratore con soli compiti di ordinaria amministrazione, senza retribuzione, per il periodo necessario alla nomina del nuovo amministratore. L’assemblea della Pas aveva infatti anch’essa deliberato di nominare il dottor Conte ad interim".  

Rimangono però i dubbi, al di là del decreto citato relativo tra l'altro al pubblico impiego. Quelli cioè legati al fatto che in una società in house come la Pas amministratore unico e dipendente – come è il caso di Conte già direttore tecnico – difficilmente possono essere la stessa persona, con controllato e controllore che vanno a coincidere, senza più il necessario vincolo di subordinazione. Ma a dirimere questi dubbi, a questo punto, potrebbero essere il collegio dei revisori – al quale poteva essere affidato l'incarico ad interim come già accaduto in precedenza – e la stessa Anac, competente a decidere in questi contesti. 

 
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ha confessato il killer di Tanina

di FABIO BERETTA

FIUMICINO – Andrea De Filippis, il personal trainer indagato per la morte di Maria Tanina Momilia, si è costituito presso la stazione dei carabinieri di Fiumicino. L’uomo ha confessato l’omicidio.
Così, poco prima delle 13:00, un lancio dell’Ansa, ha rotto gli indugi su una notizia che la città aveva iniziato a respirare già nelle scorse ore. Una certezza arrivata a quattro giorni dal ritrovamento del corpo senza vita di Tanina (leggi qui), e dopo una lunga serie di sopralluoghi.
Il legale, atteso alla Procura di Civitavecchia per la “notifica di un accertamento peritale irreperibile”, aveva aggiunto: “Relata refero, riferisco ciò che mi ha comunicato il cliente ovvero l’assoluta estraneità ai fatti per cui si procede. Anzi, ciò che è successo alla vittima ha causato in lui, oltre ad essere affranto per questa situazione mediatica in cui è stato coinvolto suo malgrado, anche l’aspetto di tristezza per la perdita di una sua allieva, che lo ha sconvolto”.
“Su altre cose c’è chiaramente il massimo riserbo. Lui da una parte è affranto, e dall’altra parte è una persona che sa mantenere il controllo di se stesso per via dell’attività sportiva che fa, le arti marziali, e per quella di cui è amante, l’apnea, che consente di avere in generale un self control”, ha concluso l’avvocato.
Dichiarazioni a cui ha fatto seguito la confessione dell’uomo. Per dovere di cronaca, va ricordato che le prove si formeranno in Tribunale, e che fino alla eventuale sentenza di condanna, l’uomo va considerato “presunto” omicida. Così come va sottolineato che le indagini non si fermano alla confessione, ma casomai ripartono proprio da questa.
Nella serata di domenica 7 ottobre, il marito di Tanina ha denunciato la scomparsa della donna, lanciando un appello sui social (leggi qui). Il giorno dopo, in via Castagnevizza, all’Isola Sacra, in un canale di bonifica, il corpo della 39enne, è stato ritrovato senza vita.
L’ipotesi della caduta accidentale è stata scartata dopo l’analisi del medico legale, spingendo gli inquirenti a seguire la pista dell’omicidio. Un sospetto confermato successivamente dall’autopsia: Maria Tanina è stata uccisa con un colpo alla nuca.
I medici del Gemelli hanno infatti confermano che la morte della donna è sopraggiunta a seguito dello sfondamento del cranio dalla parte della nuca, con un oggetto contundente.
Il fatto che sia un oggetto compatibile con un bilanciere da body building o qualcosa di molto pesante, ha condotto le indagini nella palestra che la vittima frequentava (leggi qui). Non solo: dall’autopsia emerge anche un tentativo di soffocamento, il che farebbe pensare ad una colluttazione.
Dopo l’omicidio l’assassino, probabilmente a notte fonda, si è disfatto del cadavere facendolo rotolare nel canale di via Castagnevizza dalla cima della sponda.
Il personal trainer, un ex agente di polizia di 56 anni, nei giorni scorsi, è stato ascoltato più volte dai carabinieri del Gruppo Ostia su disposizione della Procura di Civitavecchia.
L’attenzione degli investigatori si è poi concentrata sulla palestra, dove Maria sarebbe stata domenica mattina proprio per una lezione con il personal trainer.
Al momento, gli inquirenti stanno ancora di capire che tipo di relazione ci potesse essere tra i due, tanto da scatenare una reazione così violenta che ha portato alla morte della donna.
Nei giorni scorsi, i carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia, a cui è stata affidata l’indagine dalla Procura di Civitavecchia, hanno compiuto diversi sopralluoghi: dapprima sul canale di via Castagnevizza, dove la donna è stata ritrovata senza vita (leggi qui).
Poi, per diverse volte, nella palestra frequentata dalla vittima. La struttura, dopo il terzo sopralluogo, è stata messa sotto sequestro (leggi qui).
Le indagini si sono quindi concentrate nell’abitazione del personal trainer, l’unico sospettato iscritto nel registro degli indagati. In via Valderoa, sono stati due, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, i sopralluoghi delle forze dell’ordine (legegi qui).
Ieri, in tarda mattinata, la confessione dell’uomo. In città resta il dolore e lo sgomento per questa tragedia.
Si aspetta il via libera per i funerali.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

A Monterotondo Civitavecchia annientato in meno di dieci minuti

di MATTEO CECCACCI

Niente da fare per i ragazzi di Andrea Rocchetti, questo Civitavecchia Calcio 1920 di vincere in trasferta non ne vuole proprio sapere. Su tre partite disputate fuori casa sono usciti soltanto risultati negativi, ovvero  il pareggio col Casal Barriera e due sconfitte con Almas Roma ed Eretum Monterotondo. Per i nerazzurri, dunque, la propria forza sembra essere la roccaforte della Cavaccia dove finora hanno ottenuto ben sette punti in tre gare giocate. Tornando al match del Fausto Cecconi, valido per la 6^ giornata del campionato di Eccellenza, i civitavecchiesi escono sconfitti per 2-1 dopo 90’ molto intensi. Una gara che si è chiusa addirittura dopo 10’: al 6’ è Toscano ad aprire le danze  grazie al cross dalla destra di Mereu che innesca la testa del centravanti gialloblu che trafigge Tomarelli, trascorrono appena 4’ e i monterotondesi raddoppiano con la rete di Mastrantoni che dalla sinistra fa partire un cross che colpisce Fatarella e beffa un incolpevole Tomarelli. La Vecchia cerca di reagire, ma le palle gol create dai fratelli Vittorini e da Serafini non riescono a gonfiare la rete difesa da Alessandri. Nella ripresa i nerazzurri non mollano un colpo e vanno vicino al gol diverse volte, ma la retroguardia eretina non si fa ingannare. Al 25’, però, i tirrenici guadagnano il penalty di giornata con bomber Vittorini che mette a segno l’ottavo sigillo stagionale accorciando le distanze. Dieci minuti più tardi il ‘00 Franceschetti si fa espellere e le speranze per il pareggio si spengono letteralmente. L’Eretum addirittura va vicino al tris, ma  il giovane Fatarella salva sulla linea. Al triplice fischio è 2-1 Eretum e ai nerazzurri non resta che preparare il ritorno di Coppa Italia previsto domani.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

L’Asp svela squadre e progetti

di MARCO GRANDE

Nel pomeriggio di sabato l’Asp Civitavecchia si è ritrovata al ristorante Tex Mex Pizzeria Far West per ufficializzare l’inizio della nuova stagione. Oltre ai vertici societari erano presenti staff tecnico, atleti del settore giovanile e componenti delle prime squadre maschile e femminile. L’incontro ha visto anche la partecipazione dei genitori dei più piccoli, nell’auspicio che l’anno agonistico che verrà sia pieno di soddisfazioni non solo sul piano dei risultati ma anche sul versante della crescita. 
Il primo a prendere la parola è stato il presidente Roberto Cosimi, che ha illustrato le linee guida del club, non solo a livello sportivo, ma soprattutto dal punto di vista sociale, con i tanti progetti che saranno portati avanti nel corso della stagione. Oltre al raggiungimento degli obiettivi sportivi, il grande intento della società per questa nuova avventura è rimarcare la storia dell’associazione e i risultati degli oltre 50 anni di presenza in ambito cittadino, regionale e nazionale. Ulteriore stimolo, in questo senso, è stato l’assegnazione del Certificato di Qualità Oro per l’Attività Giovanile Fipav nell’anno 2018/2019, che racconta perfettamente l’ottimo lavoro svolto dai tecnici delle squadre giovanili, e non solo. Ad entrare nel dettaglio delle diverse formazioni, è stato il direttore generale Pierluigi Risi, che ha presentato allenatori e obiettivi per formazioni giovanili, che puntano all’élite nella pallavolo laziale e ad un ruolo di primo piano nel panorama nazionale e che possono contare anche sulla recente collaborazione con la Civitavecchia Volley, e prime squadre, ovvero Serramenti Sartorelli e Margutta, guidate rispettivamente dalla coppia composta da Franco Accardo e Francesco Milea, e da Alessio Pignatelli. In chiusura, l’in bocca al lupo della vicepresidente Marina Pergolesi, che ha spronato tutti a dare il proprio, massimo contributo alla crescita della società.
Per quanto riguarda i grandi, il capitano della Sartorelli Serramenti Luigi Mancini ha voluto dare un consiglio a chi un domani vorrà fare della pallavolo il proprio mestiere, ovvero quello di divertirsi e giocare con spensieratezza e senza pressioni. Parole significative le sue, in un periodo in cui nello sport ci si attende molto anche dai più piccoli e non si considera che per loro questa attività costituisce un mezzo di sfogo e non un lavoro. 
Poi il classe 1993 ha voluto parlare anche degli obiettivi stagionali collettivi e personali da conseguire: «Gli intenti principali di questa rosa – afferma – riguardano la crescita dei giovani nel gruppo e il raggiungimento della salvezza. Quanto a me, vorrei onorare ciò che è stato fatto di buono dai precedenti capitani Stefanini e Cristini». La sua Sartorelli è stata inserita nel girone A con la presenza di molte compagini competitive. Il cammino della formazione guidata dalla coppia Franco Accardo e Francesco Milea inizierà nel prossimo fine settimana, quando nella giornata di sabato si giocherà i primi punti stagionali nel debutto in trasferta sul campo del Serapo Volley Gaeta. Tanta, quindi, l’attesa dei sostenitori civitavecchiesi che hanno aspettato mesi per assistere all’inizio del nuovo campionato. 
Anche la Margutta inizierà il proprio cammino tra quattro giorni, alle 19, sfidando l’Advc Frascati. A differenza degli uomini, però, il team capitanato da Elisa Iengo, potrà contare sul cosidetto fattore campo e quindi sul tifo dei tifosi che accorreranno in tanti al Palazzetto dello Sport per fornire calore e sostegno al gruppo. Proprio il “condottiero” della squadra di mister Alessio Pignatelli ha espresso la sua opinione circa il percorso delle sue compagne, specificando che lo scopo principale della stagione è la conquista della promozione, sfumata lo scorso anno a causa della sconfitta nei playoff. 
Non mancano elogi neanche nei confronti della propria guida tecnica: «Si è dimostrato molto bravo lo scorso anno a prendere in mano le redini del progetto nonostante fosse subentrato, ha tanta voglia di vincere e riesce a trasmetterci grinta e serenità; è sicuramente un valore aggiuntivo per noi». Si prospetta un’annata piena di impegni e di momenti di concentrazione per l’Asp, ma quello che sembra trasparire dal raduno di sabato è comunque un clima disteso a meno di una settimana dall’ inizio dei giochi.
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Università Agraria di Tarquinia, bilancio positivo per la campagna antincendio

TARQUINIA – Bilancio positivo per la campagna antincendio estiva appena terminata che ha visto il patrimonio boschivo dell’Università Agraria di Tarquinia tutelato e salvaguardato. 

A riferirlo è il consigliere delegato all’Antincendio Alessandro Sacripanti: “Anche quest’anno è stato svolto un lavoro di squadra che l’ente ha ormai consolidato, grazie al costante servizio di sorveglianza ed avvistamento svolto durante il periodo estivo nei punti strategici delle zone boschive dell’ente e del territorio comunale, così come previsto dalla Regione Lazio nel periodo di maggior rischio incendi, ovvero dal 15 giugno al 30 settembre. E’ stato grazie ad un capillare controllo del territorio – continua Sacripanti – che si è potuti essere tempestivi nei pochi casi di principi di incendio subito spenti con interventi immediati".

"Infatti il programma di monitoraggio antincendio stabilito prima dell’estate con tutte le componenti coinvolte – prosegue Sacripanti – si è dimostrato una scelta vincente. Per questo dobbiamo ringraziare tutte le Forze dell’Ordine dalla Polizia di Stato, Polizia Stradale, Carabinieri, Carabinieri Forestali e la Polizia Locale. Grazie ai Vigili del Fuoco come sempre determinanti e fondamentali, oggi ancora di più con l’aperura del nuovo distaccamento su Tarquinia che garantisce maggiore sicurezza a tutto il territorio. Alla Regione Lazio e alla Sala operativa di Protezione Civile per il costante aggiornamento sulle situazioni emergenziali. Un plauso ai  volontari dell’Aeopc e del Gruppo comunale della protezione civile per la costante collaborazione, per i tempestivi interventi antincendio, che diversamente avrebbero potuto creare ulteriori disagi a danno del patrimonio boschivo. Vogliamo elogiare anche l’associazione Volo sportivo per il costante monitoraggio aereo, un innovazione che terremo presente anche per il futuro".  

"Un ringraziamento va alla Guardia campestre e ai nostri dipendenti, – conclude il Consigliere Alessandro Sacripanti – che in sinergia con gli enti preposti hanno collaborato attivamente questa estate alla campagna antincendio boschivo. Quello sulla tutela e salvaguardia boschiva ed ambientale è un percorso avviato da diversi anni dall’Università Agraria e oggi fortemente sostenuto dal presidente Sergio Borzacchi, che si è ampiamente sviluppato diventando oggetto di programmazione e lavoro sul campo, tra l’ente pubblico e le forze preposte con l’obiettivo di far crescere una cultura della prevenzione sul territorio e la difesa dei boschi come interesse di tutta una comunità”.

Dall’ente continua l’invito ai cittadini a segnalare eventuali incendi ai numeri di emergenza 115 dei Vigili del fuoco, oppure 803555 della Sala operativa regionale di Protezione civile.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

n. 184 ORDINANZA 4 luglio – 4 ottobre 2018

Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale.

Reati e pene – False attestazioni o certificazioni – Pubblico
impiegato che attesta falsamente la presenza in servizio, mediante
l'alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o altre
modalita' fraudolente, ovvero giustifica l'assenza mediante
certificazione medica falsa – Trattamento sanzionatorio.
– Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali
sull'ordinamento del lavo………(T-180184)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Una Csl euforica sfida il Canale

di MATTEO CECCACCI

In casa Csl Soccer una sola cosa è sicura: l’ambiente è super felice e ancora in gran festa per la straordinaria vittoria del derby di domenica scorsa contro la Cpc2005 di Paolo Caputo. Una partita che rimarrà nella storia, novanta minuti di calcio spettacolo in un rettangolo di gioco come quello del Flavio Gagliardini, lui che di match così ne ha giocati tantissimi regalando a tutti  prestazioni eccellenti, una gara che avrebbe disputato ben volentieri. Domani, però, è il giorno di compiere un’altra impresa, ovvero andare a sbancare alle 15.30 il Cesare D’Aiuto di Canale Monterano del tecnico Alessandro Pasquali. Il club di patron Maurizio D’Aiuto non vuole assolutamente commettere passi falsi e per la Csl Soccer non sarà per niente facile vincere su un sintetico difficile per tutte le compagini del girone A di Promozione. Attualmente i canalesi stazionano al terzultimo posto in classifica con soli tre punti all’attivo, mentre i civitavecchiesi si trovano da soli nella terza casella della graduatoria con dieci punti. Per i rossoblu, però, grava la notizia di una rosa molta rimaneggiata, perché i civitavecchiesi dovranno fare a meno dei fratelli Campari (Tiziano e Gianmarco – ndr), del centrocampista Barzellotti, del portiere Del Duchetto e del centravanti Emanuele Siani, mentre è a rischio la titolarità di Luca Bresciani e Iacopo Gaudenzi a causa di vari acciacchi, ma in compenso ritorna Carmine Gaeta (nella foto a sinistra di Ludovica Mojoli) dopo la squalifica di due turni rimediata domenica 23 settembre nella sfida col Pian Due Torri. «Ci saranno tante assenze – commenta appunto bomber Gaeta – ma nonostante questo dovremo giocare con molta tranquillità approcciando nel miglior modo la partita anche perché si decide in 180’. Riguardo la mia squalifica in campionato non ho molto da dire, ma quella sfida ci ha fatto capire che possiamo fare grandi cose sia in campionato che in Coppa e domenica l’abbiamo dimostrato vincendo il derby da sfavoriti».
Trentaduesimi di finale anche per la Cpc2005 che alla stessa ora al Tamagnini affronta la Polisportiva Monti Cimini.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###