Mattia Camboni ancora tra i big

Decimo posto per Mattia Camboni nell’ultima tappa della ‘‘World Cup Series’’, la grande competizione che si è chiusa chiusa sabato scorso. Nelle acque di Hyères si sono sfidati i più grandi campioni di windsurf del mondo. Nella categoria Rs:x di windsurf oltre al civitavecchiese Mattia Camboni hanno gareggiato Antonio Cangemi (CC Roggero di Lauria), Carlo Ciabatti (Windsurfing Club Cagliari), Luca Di Tomassi (LNI Civitavecchia), Matteo Evangelisti (LNI Civitavecchia). Tra le donne a rappresentare l’Italua c’è stata la civiravecchiese Veronica Fanciulli (CS Aeronautica Militare). (agg. 03/05 ore 18 SEGUE)

Nell’RS:X maschile Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre e testimonial Unicef) dopo buone regate ha conquistato l’accesso alla medal race partendo in ottava posizione. Camboni si è qualificato a punteggio pieno dimostrando consistenza durante tutta la settimana sia con vento leggero che forte e matematicamente poteva ancora conquistare il bronzo. L’atleta di Civitavecchia prima dell’ultima poppa era quarto, ma un errore sull’ultimo lato lo ha penalizzato e ha quindi chiuso in nona posizione e quindi decimo assoluto. «È andata molto bene, la competizione era di altissimo livello con condizioni difficili di tempo – spiega Camboni – Questa tappa non era cominciata nel migliore dei modi. Fortunatamente, grazie alla mia caratteristica di non mollare mai soprattutto nei momenti più difficili, ho recuperato terreno passando dal 21° posto all’8° e praticamente era un quarto posto visto che dal quarto all’ottavo eravamo tutti allo stesso punteggio. Con soddisfazione ho conquistato il pass per la medal race. Già prima della medal avevo detto al coach che fisicamente ero distrutto visto che il giorno prima avevo dato il tutto per tutto per arrivare alla finalissima dei primi 10. In medal sono partito benissimo tanto che al giro della prima Baia ero secondo. Al secondo giro il vento è calato e ho perso 2 posizioni e alla penultima boa ho girato per quarto. Poi negli ultimi metri sono calato fisicamente perchè ero stanco morto e non ce la facevo più, cosi gli altri avversari molto esperti mi hanno coperto e all’arrivo mi hanno superato in 4. È stata comunque un’esperienza positiva. Sono stanco ma soddisfatto e sono già ritornato a lavoro per migliorare e crescere ancora».(agg. 03/05 ore 18.26 SEGUE)

 Veronica Fanciulli (CS Aeronautica Militare) ha chiuso al 17esimo posto. «Il 27 aprile ho concluso la Coppa del Mondo in Francia soddisfatta dell’ultima giornata di gara; finalmente tre buone partenze (mio grande punto debole) che mi hanno permesso di portare a termine 3 belle prove, 2 delle quali nelle top 10 e di risalire la classifica e finire 17 overall. Per fortuna in questo ultimo giorno il vento è tornato e siamo riusciti anche a planare. Un grazie al mio coach Adriano Stella: in questa regata ho avuto modo di sfruttare al meglio ogni suo consiglio; grazie al mio gruppo sportivo dell’Aeronautica Militare e soprattutto a Carlo che è stato un grande supporto qui in Francia, alla Farmacia il Faro che mi sostiene sempre ed alla mia famiglia senza la quale tutto ciò non sarebbe mai stato possibile». Matteo Evangelisti (LNI Civitavecchia) invece ha chiuso al 31esimo posto mentre Luca Di Tomassi (LNI Civitavecchia) 35esimo. Per la cronaca questi 2 atleti sonk ‘’sotto età’’ e quindi il loro risultato in una competizione così importante in cui si sono sfidati i top player. (agg. 03/05 ore 19.14)

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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