Big match Atletico Tirrena: la vetta è possibile

L’Atletico Tirrena non vuole affatto scherzare, anzi, vuole vincere e ottenere la vetta. La squadra di mister Olimpia Santoro questa sera alle 21 sarà di scena nel comune viterbese Fabrica di Roma per sfidare la seconda della classe Real Fabrica che staziona al secondo posto della classifica a quota sette punti all’attivo così come il team civitavecchiese.
Le gialloblu, reduci da due successi consecutivi,Trastevere prima e Viterbo dopo, vogliono a tutti i costi il terzo bottino di fila, ma sarà necessario un ulteriore sforzo per battere il Real Fabrica che, nonostante la pesante sconfitta subita dal Viterbo per 5-2, vogliono ottenere i tre punti sfruttando al meglio il fattore casa. Il team, comunque, non si può sicuramente lamentare anche se l’inizio è partito con un segno ics e una sconfitta, perché le gialloblu subito dopo hanno ottenuto sei punti in due partite, frutto di una grande rosa che in campo ha dato tutto: anima e sudore.
«Sono molto soddisfatto – commenta entusiasta il numero uno dell’Atletico Tirrena Ermanno Muneroni – dei risultati ottenuti fino a questo momento e sono orgoglioso della rosa che abbiamo allestito. Riguardo la partita di questa sera è uno scontro diretto a tutti gli effetti e per me sarà battaglia fino all’ultimo secondo, ma sono sicuro di una prestazione impeccabile da parte delle mie bravissime atlete».

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Al Cardoni Wi-Fi e nutrizionista

Il calcio dilettantistico e giovanile laziale è rimasto fermo per un weekend, ma non si è fermata l’attività del Tarquinia Calcio, né quella di allenamento e divertimento sul campo, né quella di miglioramento ed organizzazione della struttura societaria.
Quello del Tarquinia Calcio può apparire, forse, come un progetto di scuola calcio ‘‘atipico’’, a partire dalla partecipazione al progetto Tris con atletica e pallavolo, ma vuole spaziare oltre il rettangolo di gioco e provare a realizzare su un modello di cui la comunicazione con le famiglie, il divertimento e l’educazione motoria rappresentano elementi portanti.
In quest’ottica, sono tante le opportunità pensate e realizzate per venire incontro alle famiglie in vari modi, e proprio in questi giorni la società ne ha presentate due sui propri canali social.
Innanzitutto, sin da questa settimana allo stadio Cardoni, dove il settore giovanile si allena e svolge i propri match casalinghi, sarà disponibile una connessione Wi-Fi, con i genitori degli iscritti che potranno, presso la segreteria, ottenere le proprie credenziali per l’accesso.
L’altra novità riguarda invece la collaborazione con una professionalità specifica, quella con la nutrizionista dottoressa Caterina Fanali, che sarà a disposizione di bambini e genitori per consigli mirati su come affrontare il pre gara per tre appuntamenti, uno al giorno con le differenti categorie, dal 21 al 23 novembre prossimi.
Successivamente, chi vorrà potrà rivolgersi alla dottoressa Fanali per una valutazione dello stato nutrizionale ed eventualmente richiedere l’elaborazione di un piano alimentare personalizzato a condizioni agevolate mediante una convenzione stipulata dalla società.
Lungi dal fermarsi, la società rossoblù annuncerà, nei prossimi giorni, anche altri tipi di iniziative rivolte ai propri calciatori.
 

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''Da Leoncelli e Massi solo falsità''

TARQUINIA – Il presidente dell’Università Agraria di Tarquinia Sergio Borzacchi replica ai consiglieri Maurizio Leoncelli e Massi: «Da loro solo falsità per denigrare l’amministrazione da me presieduta». «I consiglieri di ‘’Idea  Sviluppo’’ Maurizio Leoncelli e Massi possono pensare ciò che vogliono, – afferma Borzacchi – ma non possono e non debbono scrivere falsità al solo fine di denigrare l’amministrazione da me presieduta, sostenendo “l’incongruenza della stessa”. Fino ad oggi non ho risposto agli attacchi dei consiglieri di ‘’Idea  Sviluppo’’, che oggi sono ridotti a due. Di fronte  alle ennesime falsità, sento il dovere, nei confronti degli utenti, i quali hanno diritto di conoscere la verità, di replicare, contestando punto per punto. Partendo dalla mancata convocazione dei consigli, preciso che ai sensi dell’art. 16, n° 12 dello Statuto dell’ente, “il consiglio si riunisce in seduta ordinaria due volte l’anno: a) per l’approvazione del bilancio di previsione; b) per l’approvazione del conto consuntivo dell’esercizio precedente.  «Il consiglio per l’approvazione del bilancio preventivo è stato fatto, mentre quello per l’approvazione del conto consuntivo del 2017 (gestione del Commissario) no, per il semplice fatto che il servizio finanziario ed il Collegio dei Revisori non lo hanno ancora predisposto. Il ritardo relativo alla redazione del consuntivo 2017 è dovuto al fatto che dalle indagini e verifiche amministrative, al 31.12.2017, è emerso un debito di €. 4.396.538,00, che, tra l’altro, non è ancora definitivo. Sono stati poi fatti altri due consigli straordinari: uno per prendere atto del rilevante debito nei confronti di Equitalia e per deliberare in merito; un altro ancora per prendere atto di alcuni debiti riscontrati al 31.12.2017 di €. 4.396.538,00. Quindi è evidente che sono stati fatti più consigli dei due previsti dallo statuto». 
«Relativamente alla asserita mancata produzione della documentazione – aggiunge Borzacchi – ricordo ai consiglieri Massi e Leoncelli che non devo dare loro alcuna documentazione e che, se avessero letto lo statuto, avrebbero rilevato che l’art. 14 n° 11 prevede che “I consiglieri d’amministrazione hanno libero accesso e il diritto di ottenere dagli Uffici dell’Ente tutte le notizie ed informazioni in loro possesso utili all’espletamento del proprio mandato». Principio poi ribadito dall’art. 17 n° 4 dello stesso Statuto, che nuovamente prevede che “per l’espletamento del proprio mandato i consiglieri hanno diritto di ottenere dagli uffici dell’Università Agraria tutte le notizie e le informazioni in loro possesso».  «Anziché esercitare questo loro diritto pretendono che io invii loro la documentazione relativa (secondo loro agli ipotetici debiti dell’Ente). – aggiunge il presidente – La domanda che asseriscono di aver prodotto all’Ente l’01.10.2018 è stata inviata alla mia attenzione e non al servizio finanziario, tanto che il 05.11.2018 hanno ripetuto la richiesta al responsabile amministrativo. Comunque anche questa richiesta non poteva essere fatta, perché, come sopra precisato, il consigliere ha libero accesso agli atti ed ha diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie ed informazioni in loro possesso e non può pretendere di ricevere a casa documentazione. Visto che una parte del debito, del quale Leoncelli chiede la documentazione, riguarda l’importo di €. 834.305,17, per contributi previdenziali dei dipendenti non versati nel periodo 2012/2017, Leoncelli lo dovrebbe conoscere bene perché è stato amministratore nel periodo in cui è sorto il debito e precisamente dal 21.06.2010 al 22.09.2013 come consigliere e dal 23.09.2013 al 27.08.2015, come assessore. Leoncelli si dovrebbe ricordare anche che per fare l’assessore ha percepito un regolare compenso. Nell’articolo si legge anche che «l’attuale amministrazione è inconcludente e capace solamente di scaricare le colpe sulle altre amministrazioni». Il debito di €. 4.396.538,00 che certamente crescerà, è stato rilevato al 31.12.2017, l’attuale amministrazione è nata dalle elezioni del 10.12.2017, quindi questi debiti necessariamente sono stati contratti dalle precedenti amministrazioni, senza entrare nel merito di come e perché si sia arrivati ad un debito così elevato. Se Leoncelli avesse amministrato diligentemente non avrebbe dovuto consentire ai dipendenti dell’Ente l’utilizzo di autoveicoli sui quali Equitalia ha messo il fermo amministrativo nel 2007 per un debito di €. 344.800,00. Leoncelli e Massi minacciano di rivolgersi alle autorità competenti per non aver ricevuto la documentazione, ritenendo che sia stato violato un loro diritto. Se hanno questa convinzione lo facciano pure. Ritengo che non sia stato violato alcun loro diritto, come innanzi precisato. I diritti da tutelare sono quelli degli utenti e per questo motivo è stata fatta regolare comunicazione alla Corte dei Conti circa la situazione debitoria dell’ente al 31.12.2017». «Gli utenti sappiano che questa amministrazione sta percorrendo ogni  strada possibile per cercare di risolvere la situazione critica nella quale si trova  l’Ente. – conclude Sergio Borzacchi – Non possiamo nascondere agli utenti che la grave  situazione nella quale versa l’Ente è di difficile risoluzione. Relativamente al legname per la stagione corrente assicuriamo agli utenti che il legname c’è. Leoncelli e Massi continuano le loro falsità, asserendo che questa amministrazione “è riuscita a far lievitare il credito con la Maretour a 700mila euro, mai successo in alcuna delle amministrazioni passate». Il debito che la Maretour ha verso l’Ente riguarda principalmente quello lievitato fino al 31.12.2017 nelle precedenti amministrazioni. Il debito relativo a questa amministrazione è ovviamente solo il canone  del 2018, scaduto l’01.3.2018 per un importo di €. 158.326,00 e per il quale è stata iniziata una azione legale. Il consigliere Leoncelli dimentica che al 31.12.2017 erano in corso varie procedure giudiziarie per il recupero maturato con le precedenti amministrazioni e che questa amministrazione è nata con le elezioni del 10.12.2017. Leoncelli e Massi si chiedono “sarà inesperienza amministrativa?”, la risposta sta nei fatti. Questa amministrazione ha portato a conoscenza degli utenti la grave crisi economica nella quale versa l’Ente, realtà che nessun utente si sarebbe immaginato. Se l’aver portato a conoscenza degli utenti questa triste realtà vuol dire “inesperienza amministrativa” siamo  ben lieti di essere inesperti».
 

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Di Majo: "Accuse immotivate ed infondate"

CIVITAVECCHIA – "Ieri è stato pubblicato su uno dei quotidiani più importanti di Civitavecchia la Provincia e sul quotidiano telematico Civonline.it un lungo articolo di un consigliere comunale di Civitavecchia, sig. Perello in cui viene presa di mira la gestione dell’AdSP, enucleando quelle che a suo parere sono le criticità che avrebbero caratterizzato il mio mandato. Sento il dovere, non solo per proteggere la mia dignità e reputazione, ma anche quella di tutti i funzionari dell’ente, chiedendo diritto di replica a queste infondate critiche". 

Una lunga lettera, quella del presidente dell'Adsp Francesco Maria di Majo, per replicare alle dichiarazioni di Daniele Perello, punto per punto.

"Nell’intervento del consigliere Perello si è parlato di “un‘amministrazione dell’ente politicizzata” e che il Presidente dell’ente avrebbe sostituito il Capo Ufficio Stampa, Massimiliano Grasso (ovvero il fondatore di Civonline), perché quest’ultimo “consigliere comunale non della stessa parte politica di di Majo”. Premesso che il sottoscritto non appartiene a nessuna “parte politica”, ebbene se Grasso fosse stato spostato effettivamente per motivi politici, è curioso che ciò sia avvenuto ben dopo circa 15 mesi dall’inizio del mio mandato. Preciso, inoltre, che a capo dell’ufficio promozione e stampa vi è un dirigente dell’ente e non il funzionario a cui fa riferimento il consigliere Perello.

Leggo poi, sempre dall’articolo di Civonline, che il consigliere Perello ha dichiarato che “il presidente di Majo nonostante l'ente abbia in cassa accantonati, come risulta dal bilancio, oltre 40 milioni di euro, si è rifiutato per motivi politici, di pagare all'amministrazione M5S del Comune di Civitavecchia i 2 milioni annui previsti dal protocollo d'intesa sottoscritto dal precedente Presidente". Ebbene, forse il consigliere Perello – ha aggiunto – non si è ben documentato o è stato mal informato, sul fatto che questa amministrazione, sulla base di un parere dell’Avvocatura di Stato (richiesto dal sottoscritto ad inizio del suo mandato, dato che dopo qualche giorno dal mio insediamento mi sono visto recapitare una diffida di pagamento del Comune per circa 5 milioni di Euro), non ha provveduto al pagamento della predetta somma sulla base dell’assunto che l’accordo di collaborazione (firmato non da me, bensì da Pasqualino Monti nel luglio 2015), che prevede l’elargizione di un contributo in favore del Comune per 2 milioni all’anno per ben 10 anni (a fronte di un asserito impatto dei crocieristi sulla città) è inefficace o invalido. E se questa tesi dell’avvocatura (a difesa degli interessi dell’ente) sia effettivamente corretta lo deciderà il Consiglio di Stato il prossimo anno (Consiglio di Stato che ha comunque accolto, il mese scorso, la richiesta di sospensiva dell’ente avverso il pagamento di 2 milioni di Euro). Ciò nonostante questo ente ha sin da subito intrapreso diversi contatti con il Comune al fine di addivenire ad un nuovo accordo che prevedesse l’individuazione di determinati interventi utili per la città e per il porto.
Il consigliere Perello insinua, inoltre, che il sottoscritto abbia in qualche modo partecipato al “dirottamento” delle banane Chiquita a Livorno scegliendo un dirigente livornese nella commissione interistituzionale.  Credo che questa insinuazione sia talmente campata in aria che non meriti neppure di essere commentata. 
Perello sostiene poi che sussiste “il rischio concreto di esporre l’ente a numerosi contenziosi derivanti da cause del lavoro già annunciate da numerosi dipendenti dell’Adsp a causa delle successive riorganizzazioni interne dell’ente, condotte in diversi casi senza il preventivo accordo con le organizzazioni sindacali”. Ricordo al consigliere Perello, che nel caso di riorganizzazione interne dell’ente, il vertice è tenuto ad informare e consultare le organizzazioni sindacali, e non viene prevista dal contratto collettivo la concertazione. In ogni caso l’ente ha avuto diversi incontri ed interlocuzioni con le organizzazioni sindacali prima di varare la predetta riorganizzazione (che ha comportato anche una ordinaria rotazione, dopo circa 12 anni, del personale di alcuni uffici) ed ha anche accolto diverse proposte di modifica presentate da tali organizzazioni sindacali (talune delle quali hanno anche formalmente aderito allo schema finale di riorganizzazione dell’ente).
Viene addebitato alla “gestione di Majo” anche il ritiro del gruppo Gavio dalla Darsena Energetica Grandi Masse (DEGM).  Ebbene il gruppo Gavio ha deciso di abbandonare il progetto della DEGM da diverso tempo ma è solo con questa amministrazione che si è avviata e dichiarata la decadenza della relativa concessione riottenendo anche la riconsegna delle aree. Gavio ha avviato un arbitrato avanzando una pretesa di restituzione dei canoni dal 2006 al 2016 (circa 15 milioni) e di circa ulteriori 15 milioni di Euro per supposte opere realizzate che andrebbero a beneficio dell’ente. Tali pretese sono state tutte contestate da questo ente in sede arbitrale. Ma ciò che più conta oggi è che le aree verranno presto rimesse sul mercato e quindi rese operative affinché il porto di Civitavecchia possa finalmente essere dotato di una banchina petrolifera e di una importante banchina per le merci alla rinfusa nonché di un importante bacino di carenaggio per la cantieristica navale".

Di Majo interviene poi sulla vicenda Total Erg (oggi Italiana Petroli), "che, lo si ripete ancora una volta, nasce diversi anni fa e riguarda l’impugnativa di alcuni decreti sulla tassa e sovrattassa adottati dalla “gestione Monti” e i cui contenziosi si sono trascinati fino alla “gestione di Majo”. Il commissario ad acta – ha spiegato – è stato nominato perché non è stato possibile accertare con esattezza le somme da restituire (in base all’incremento della sovratassa) e che erano state riscosse, per conto dell’ente, dalle Dogane, in virtù del Decreto n.209 del 2014, poi dichiarato illegittimo con Decreto del Presidente della Repubblica.  Ricordo al consigliere Perello che la sovrattassa è una tassa che può (ma non deve) essere imposta dall’amministrazione portuale a carico delle merci imbarcate o sbarcate a copertura dei costi sostenuti per le opere infrastrutturali nei porti. Ciò è stato fatto da questa amministrazione, ma solo a seguito  di una lunga e complessa istruttoria (illustrata in seno all’Organismo di Partenariato e approvata dal Comitato di Gestione) insieme all’introduzione di nuovi incrementi delle tasse portuali che comunque, complessivamente, hanno ridotto il carico tributario nei porti, rendendoli così più competitivi, riducendo altresì la differenza del carico tributario con gli altri porti italiani (negli anni passati Civitavecchia ha avuto uno dei regimi di tassazione tra i più elevati nel panorama della portualità italiana). Chiedo, dunque, a Perello, se è ancora convinto che la cosa giusta da fare, come ha affermato, sarebbe stata quella di aumentare ulteriormente le tasse! Così da far perdere sì traffici a questo scalo.
Il consigliere Perello mi o ci (dato che io rappresento un ente in cui lavorano più di 100 persone) contesta un supposto "mancato intervento su Enel", consentendo alla Spa elettrica "in contrasto con quanto disposto dalla Legge 84/94, di bandire una gara pubblica per l’individuazione dell’impresa portuale da adibire alle operazioni di scarico del carbone, consentendo ad Enel – ha aggiunto -di trarne un risparmio dal ribasso di asta, a danno delle imprese e dell’occupazione locale”. Sul mancato intervento di questa amministrazione, basta vedere chi ha partecipato ai numerosi incontri per capire che l’ente non si è mai sottratta nell’affrontare questa vicenda. Sul resto chiedo al Sig. Perello di indicarmi la norma della legge 84/94 che impedirebbe all’Enel di bandire una gara pubblica. Forse avrebbe dovuto ricordare piuttosto che l’ambito portuale, in cui ENEL svolge la propria attività, è un ambito chiuso in cui le operazioni portuali possono essere esercitate previa autorizzazione di questo ente (autorizzazioni che sono limitate).  In sostanza chiunque verrà prescelto dall’Enel avrà necessità, per poter operare, di ottenere tale autorizzazione. E tutto ciò è stato ben chiarito da questa amministrazione ai rappresentanti dell’Enel.
Sulle contestazioni mosse dal consigliere Perello sulla Pas e in merito all’asserita incompatibilità dell’incarico del dott. Vincenzo Conte quale amministratore ad interim e quale direttore generale, ho già chiarito in un precedente comunicato stampa che tale incompatibilità non sussiste essendo egli non dipendente di questa amministrazione; peraltro l’incarico di amministratore (non retribuito e limitato all’ordinaria amministrazione, come precisato nel nulla osta dato dalla sua amministrazione di appartenenza, è limitato al tempo necessario per selezionare un nuovo amministratore.

Infine, il consigliere Perello parla di “calo complessivo dei traffici del porto di Civitavecchia registrato nel 2017”. Invito Perello a consultare meglio i dati statistici dell’ente e vedrà che tutti i traffici riportano il segno + nell’anno 2017 e ciò anche nel primo semestre del 2018 (con una forte crescita del traffico RO-RO), con solo poche eccezioni, tra cui il traffico di carbone dell’ENEL (ma spero che non si voglia imputare all’ente la responsabilità circa le scelte dell’ENEL di variare il livello di produttività della centrale)  e quello delle autovetture in esportazione. A tale ultimo riguardo corrisponde a verità che il traffico delle autovetture FCA si è spostato (peraltro da più di un anno) a Gioia Tauro, ma vorrei nuovamente ricordare che tale decisione è stata assunta ad inizio del 2016 (prima quindi del mio mandato) ovvero allorché il gruppo Grimaldi ha deciso di assumere una partecipazione in quel porto (basta vedere gli articoli sul giornale dell’epoca).

"Ho sentito il dovere, come sopra indicato, di replicare alle sopra indicate contestazioni – ha ribadito il presidente Di Majo – e di cercare di interrompere questo flusso unilaterale di immotivate ed infondate accuse che vengono ripetutamente mosse al sottoscritto e all’ente che mi onoro di rappresentare. Tali accuse, che non possono essere definite critiche, appaiono volte unicamente ad offrire un quadro distorto della gestione dell’ente, senza minimamente considerare gli innumerevoli risultati conseguiti negli ultimi quasi 2 anni dalla sua istituzione. Rinvio a qualche settimana (ovvero al passaggio dei 2 anni della “mia gestione” dell’ente) una illustrazione, quindi, degli innumerevoli ed importanti risultati conseguiti da questo ente, grazie allo sforzo di più di 100 funzionari e dirigenti che quotidianamente lavorano per l’amministrazione e lo sviluppo dei tre porti del network laziale (Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta). Risultati che ho illustrato già qualche giorno fa nel corso di un’audizione presso una Commissione della Regione Lazio che è durata un intero pomeriggio e che sono stati tutti riportati nel Piano Operativo Triennale 2018-2020 e nella recente revisione annuale, consultabile sul sito dell’AdSP. Mi limito, comunque, qui a segnalare (relativamente al solo porto di Civitavecchia) alcuni dati concernenti le opere realizzate o avviate: procedura di gara per le nuove opere infrastrutturali (costruzione di un nuovo pontile nella darsena traghetti che collegherà ulteriormente Civitavecchia a Barcellona e che è stato anche oggetto di un contributo dell’Unione Europea e che usufruirà di parte di un finanziamento BEI  di ben 195 milioni, approvato il mese scorso da tale Banca); smantellamento e ripristino del molo ex ferrovie dello Stato; realizzazione ad opera del concessionario Rct del più grande terminal crocieristico d’Italia (inaugurato lo scorso 18 maggio); risistemazione e ripristino del muro paraonde della diga foranea da parte dell’AdSP; prossimo avvio degli interventi di realizzazione e di adeguamento tecnologico dei collegamenti ferroviari nel porto etc. Tutti questi interventi sono stati realizzati nonostante che questa nuova amministrazione, sin dall’inizio,  abbia dovuto dedicare una gran parte delle proprie  risorse ad affrontare complessi contenziosi, generati nel corso delle passate amministrazioni oppure sorti nel corso di questa amministrazione ma derivanti da atti o fatti di anni passati (ad esempio, oltre ai citati casi Total Erg e Gavio, ricordo il mega contenzioso con Fincosit derivante dall’appalto per la realizzazione della darsena traghetti negli anni 2013-2015; i contenziosi con Rtc e Cfft  etc.)".

E aggiunge come oggi "ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali, perché solo rilanciando l’economia di questo porto e dei porti di Fiumicino e Gaeta, verrà rilanciata anche l’occupazione; e questa città non si merita di avere uno dei più alti tassi di disoccupazione del Lazio. Ieri ho incontrato nel mio ufficio i rappresentanti di una società internazionale – ha concluso – che ha appena fatto un investimento di circa 20 milioni di euro per poter avviare un’attività di cantieristica navale importante in questo porto e ci hanno rappresentato investimenti, a tale fine, per circa 130 milioni di euro con decine e decine di nuovi posto di lavoro. Ebbene, credo che sia interesse davvero di tutti che questo porto possa avere altri investimenti così importanti e che possa diventare uno dei principali porti italiani; i presupposti tecnico-economici ed amministrativi per riuscirci – se tutto il cluster portuale e la città è coesa a tal fine – ci sono".

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‘‘Il paese che Risorge’’ sostiene la videosorveglianza nelle scuole

ALLUMIERE – «Ieri siamo stati al Ministero degli Interni per ottenere finalmente le telecamere negli asili e nei luoghi di cura». Ad esprimersi così Carmine Ianniello coordinatore del gruppo politico ‘’Il paese che risorge’’ e che sta portando avanti la battaglia di far installare le telecamere «Per evitare il perpetrarsi della violenza sui bambini, sugli anziani, sui malati e sui disabili».  Ianniello spiega infatti: «Abbiamo compiuto un altro passo in avanti a sostegno del DDL sulla videosorveglianza in tutte le scuole e strutture sanitarie e socio-sanitarie. Ora è indispensabile sollecitare il governo per l’approvazione definitiva e la messa in pratica. Voglio vivamente ringraziare le 6150 persone che, hanno sottoscritto e sostenuto la petizione, ringrazio l’associazione e tutto il suo staff  del Mondo di Gina, Ringrazio tutte le persone volontarie che hanno contribuito e collaborato attivamente , con il Paese che Risorge Movimento Civico. Linda Longobardi, Debby, Elisa Muccione,  Enrica Jasinskhi, Luigi Jasinski Petrocchi  e molti altri che si sono aggiunti. Un ringraziamento lo rivolgo al Circolo di Fratelli D’Italia di Civitavecchia e al suo portavoce Paolo Iarlori, per la loro collaborazione. Avanti senza arretrare».

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Vincere per evitare il declino

di MATTEO CECCACCI

Testa, cuore e tanto, tantissimo coraggio servirà al Civitavecchia Calcio 1920 per vincere lo scontro diretto contro il Campus Eur che andrà in scena oggi alle 14.30 alla Cavaccia di Allumiere, match valevole per l’undicesima giornata del campionato di Eccellenza. Non è stata affatto una settimana tranquilla quella che ha trascorso l’intera famiglia nerazzurra, partendo dalle dimissioni dell’allenatore Rocchetti rassegnate nella giornata di martedì poi respinte poco dopo dalla società, passando per l’ipotesi quasi concretizzatasi di Marco Scorsini in panchina e l’eliminazione dalla Coppa Italia, infine il ritorno di mister Rocchetti. Ora più che mai, però, serve onorare la maglia nerazzurra, salvaguardare il nome quasi centenario del Civitavecchia Calcio e sputare sangue in campo per ritornare alla vittoria, che manca ormai dal 30 settembre scorso, per migliorare una situazione di classifica attualmente indescrivibile. I capitolini del Campus Eur del tecnico Daniele Scarfini, invece, stazionano al terzultimo posto della graduatoria a quota dieci punti all’attivo in piena zona playout insieme al Villalba e Casal Barriera, sono reduci da tre pareggi di fila e cercheranno di espugnare il manto erboso collinare per conquistare l’intera posta in palio. I ragazzi di patron Iacomelli dovranno fare a meno per l’ennesima volta di bomber Manuel Vittorini, Lorenzo Serafini e del  difensore Daniel Franceschetti. Una sfida, dunque, decisiva per la Vecchia: un’eventuale sconfitta confermerà il periodo di crisi.
«Sono convinto – spiega mister Andrea Rocchetti – che i ragazzi disputeranno un’ottima prestazione per ottenere i tre punti».

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Ladispoli, entro il 2020 la stabilizzazione della navetta per l'Aeroporto

LADISPOLI – Duecentosedici mila abitanti tra Tolfa e Allumiere, passando per la zona del lago, fino ad arrivare a Cerveteri e Ladispoli. Una stazione che con i suoi 8mila passeggeri al giorno si aggiudica il secondo posto, per ''popolosità'', nella Regione Lazio. Un trasporto pubblico che tenta di migliorare ogni giorno che passa con la sottoscrizione della convenzione tra Cerveteri e Ladispoli per il Tpl integrato, i treni nuovi messi a disposizione delle Ferrovie dello Stato, gli impianti Cotral e i suoi mezzi che circolano sul territorio, il restyling della stazione Ferroviaria. Ma ancora c'è tanto da fare per il miglioramento della viabilità e soprattutto dei collegamenti tra litorale e lago. A dirlo sono stati i partecipanti al Convegno sui trasporti organizzato dal Partito Democratico, moderato da Gerardo Bevilacqua del direttivo del Pd Ladispoli che ha aperto i lavori. 
A puntare i riflettori sui problemi da risolvere e imputabili all'inerzia di Città Metropolitana, è stato il consigliere metropolitano del Pd Federico Ascani. Si parla della Settevene Palo, strada provinciale che presenta criticità e obbliga al senso unico alternato già da diversi anni. «ERa il 2014 quando la strada è crollata», ha ricordato Ascani ripercorrendo un po' l'iter burocratico in Città Metropolitana. Prima col Commissario, poi nei pochi mesi di governo della sinistra dove la sistemazione della strada era rientrata nel Piano delle Opere Triennali; fino ad arrivare all'avvento del governo Raggi dove «sebbene abbiamo difeso il Consiglio l'inserimento della Settevene Palo nel Piano Triennale delle Opere – ha detto Ascani – la Giunta non ha dato seguito. Forse ora vedremo miracolosamente spostare i massi franati sulla strada qualche mese fa. Ma la situazione non è risolta». E fino a quando non sarà risolta Cotral sarà costretto a percorsi alternativi, con aumento degli orari di attesa per gli utenti e con l'utilizzo di strade secondarie che in questi giorni sono super affollati a causa della chiusura dell'arteria principale e che rischiano di franare anche loro come la Sasso – Manziana. 
E se da un lato, però, le criticità almeno per quanto riguarda il trasporto su gomma risulta problematico per le inadempienze denunciate anche dai consiglieri regionali del Pd Marietta Tidei ed Emiliano Minnucci, presenti anche loro al convegno di ieri all'aula consiliare di palazzo Falcone; si è puntato anche e soprattutto a quanto realizzato in campo di trasporti col sostegno della Regione Lazio. A cominciare dall'arrivo dei nuovi treni sulla tratta Roma – Civitavecchia, del parcheggio di scambio alla stazione di Ladispoli realizzato sotto l'amministrazione Paliotta, fino ad arrivare al restyling della stazione in atto proprio in questi mesi.  «Noi siamo presenti sui territori – ha detto Nicola Passanisi della segreteria dell'Assessorato Regionale ai Trasporti – Cercheremo di portare avanti una politica dei trasporti vicina ai cittadini, ma per farlo abbiamo bisogno della collaborazione di tutte le amministrazioni comunali del territorio. 
Sollevata dall'assessore alla Mobilità del Comune di Ladispoli Amelia Mollica Graziano la questione relativa alla tratta sperimentale con l'Aeroporto di Fiumicino. Tratta sospesa a causa della scadenza della convenzione siglata e che ad oggi, nonostante i solleciti inviati da ambo le amministrazioni comunali del territorio, non ha trovato un suo ripristino. «Si tratta di una navetta – ha detto – utilizzata moltissimo anche dai ragazzi che hanno voglia di fare una passeggiata al centro commerciale». L'Assessore ha puntato i riflettori anche sulla questione sicurezza: con l'introduzione della navetta infatti molti giovani anziché percorrere le strade del territorio in auto, con il rischio di incorrere in incidenti stradali che purtroppo in questo ultimo periodo sembrano notevolmente essere aumentati, possono invece spostarsi da un punto all'altro del litorale grazie ai servizi pubblici. Per non parlare poi dei lavoratori di Centri Commerciali e Aeroporto che utilizzavano la navetta per raggiungere il proprio posto di lavoro, con un notevole risparmio di carburante. 
Ma dalla Regione, a quanto pare, per il momento, non si starebbe valutando la possibilità di ripristino, anche in via sperimentale del collegamento. Il rappresentante della Pisana ha infatti sottolineato come al momento ci siano delle «deficienze economiche» ma che comunque la Regione conta di stabilizzare la navetta per l'Aeroporto entro il 2020. «Ci stiamo lavorando – ha detto Passanisi – dobbiamo solo come farla rientrare nella linea comunale».
Sicuramente una buona notizia anche se l'assessore alla Mobilità del Comune di Ladispoli, Amelia Mollica Graziano auspica che «la linea venga ripristinata anche prima del 2020».
Presente ieri anche Andrea Ricci presidente del Comitato pendolari Fl5 Roma – Civitaecchia e come rappresentante dell'Osservatorio Regionale dei Trasporti che si è detto soddisfatto per «l'efficace integrazione del Tpl tra i due comuni». Pendolari e Osservatorio Regionale dei Trasporti soddisfatti che, nonostante il cambio di ''bandiera politica'' all'interno del palazzetto comunale ladispolano, la nuova amministrazione abbia proseguito sulla strada tracciata dalla precedente amministrazione comunale sul settore dei trasporti. Servizio, quello ad oggi offerto agli utenti dei due comuni dei litorale che «auspichiamo – ha detto Ricci – possa in qualche modo estendersi a Fiumicino, almeno per l'efficace linea Cerveteri- Aeroporto». Un processo, questo, che «suppone una regia convinta e forte». Ricci è intervenuto anche sulle critiche mosse alla Città Metropolitana per la sua assenza dal territorio: «Si è parlato di assenza della Città Metropolitana, ma è già impossibile fare il Sindaco di Roma, anche per motivi di ampiezza, figuriamoci della Città Metropolitana con un livello amministrativo in meno». Per questo motivo, per il rappresentante dell'Osservatorio Regionale dei Trasporti quello che serve, a tutti i livelli, è un «investimento politico in governo dei trasporti, perché le imprese nazionali e internazionali di trasporti sono corazzate». Un investimento politico, per esempio, «che sappia riportare la ferrovia a Fiumicino o ottenere quello scambio in più a Ladispoli che consenta di utilizzare il binario 1 come capolinea». Scambio per Ricci «fondamentale per potenziare il servizio» e che già ora potrebbe ridurre i disagi vissuti dai pendolari a causa dei lavori di restyling in stazione.

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Ladispoli alla Fiera internazionale dell’invenzione in Medio Oriente

Ladispoli sarà presente alla Fiera internazionale dell’invenzione in Medio Oriente, organizzata dal Club delle Scienze del Kuwait che si terrà dal 27 al 30 gennaio 2019.

“L’evento – sottolinea l’assessore alle politiche sociali Lucia Cordeschi – prevede la presentazione di brevetti ed invenzioni di tutti coloro che vorranno partecipare all’iniziativa. Ladispoli, attraverso la delegata alle politiche internazionali Cendrella Diab, sarà presente alla manifestazione. L’amministrazione ringrazia il mediatore internazionale Hussein Farroukh per aver invitato il comune di Ladispoli a partecipare”.

Tutti i cittadini di Ladispoli e del territorio che volessero presentare una propria invenzione già brevettata possono contattare la delegata tutti i mercoledì dalle ore 9 alle 11 presso l’ufficio dell’assessorato alle politiche sociali in piazza Falcone. Oppure per mail cendrella.diab@comunediladispoli.it.

“La fiera internazionale dell'invenzione del Medio Oriente – prosegue l’assessore Cordeschi – ha una tradizione consolidata: oggi IIFME è una delle più grandi fiere di invenzione specializzate in Medio Oriente ed è considerata la seconda fiera più significativa a livello mondiale.

L'IIFME rappresenta un aspetto significativo dei risultati ottenuti dagli sponsor del settore privato e dalle autorità di sponsorizzazione governative, portando l'IIFME agli standard internazionali, abbiamo fatto in modo di creare alleanze ed ottenere supporto con organizzazioni non-Profit- come, l'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI), UNESCO, Federazione internazionale delle associazioni di inventori (IFIA), la Mostra internazionale di Invenzioni, Ginevra e il consiglio di cooperazione per gli stati arabi del Golfo, Fondazione del Kuwait per il Progresso delle Scienze (KFAS), la camera di commercio e dell’Industria del Kuwait. Oggi, IIFME è una solida piattaforma per investire nelle persone, promuovere invenzioni, aumentare l'interesse locale e internazionale, apprezzare le idee e trasformarle in progetti. La fiera si concentrerà sulle recenti invenzioni e tecnologie avanzate nei seguenti campi; ad esempio, strumenti meccanici e industriali, informatica, ingegneria civile, elettronica, agricoltura e giardinaggio, metodi di insegnamento, aviazione, veicoli a motore, energia alternativa, medicina e molti altri. Come organizzatori, faremo del nostro meglio per seguire la tradizione IIFME invitando ricercatori eccezionali come relatori chiave, oltre a garantire il tempo sufficiente per stimolanti discussioni. Pertanto, l'IIFME sarà molto attraente per gli inventori esperti, le scuole e le università pubbliche e private, le società del settore privato che fungono da investitori e produttori, uomini d'affari; oltre alle autorità che possono offrire opportunità di invenzioni e desiderano condividere e discutere idee innovative e i giovani inventori. Quest'ultimo non solo riceverà un'opportunità unica per ascoltare i maestri, ma anche per discutere del loro lavoro attuale e dei risultati con loro, e non sottovalutare alcuna opportunità di stabilire buone relazioni scientifiche. In aggiunta a quanto sopra, un premio complessivo del valore di 50.000 dollari sarà fornito ai vincitori durante la cerimonia finale”.

 

 

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