Croazia, un miracolo sportivo

Sono giorni di grande fermento in Croazia. Non tanto per gli Europei di pallanuoto, che inizieranno nel weekend, ma anche e soprattutto per la grande cavalcata della Nazionale di calcio, che si è qualificata per la finale del torneo in Russia. Una soddisfazione enorme per il popolo ex jugoslavo, che nonostante una popolazione composta solamente da quattro milioni di abitanti, è riuscita a tenere testa alle più forti compagini del globo. Un percorso tortuoso per la squadra diretta da Dalic, che ha affrontato tra le altre Brasile ed Inghilterra, sicuramente con una storia diversa alle spalle rispetto ai croati. Si è sempre detto, riguardo ai croati, ai serbi ed alle altre popolazioni ex jugoslavi, di essere troppo incostanti e di mancare quasi sempre obiettivi importanti, nonostante il grande talento di cui fossero a disposizione. Non è accaduto, invece, questa volta, nonostante alcune avvisaglie c’erano state, come dimostra la “cacciata” dell’attaccante Kalinic per motivi disciplinari dopo due partite. La Croazia è riuscita a rimanere unita ed a puntare su campioni di grande talento come Modric e Mandzukic, ma anche su altri calciatori che magari non riempiranno le prime pagine dei giornali, che comunque però riescono a fare le fortune di importanti club in giro per l’Europa. Solo l’Uruguay era riuscita ad ottenere una finale con un così minimo numero di popolazione, ma va detto anche che la Celeste non riesce a centrarla dal 1950 e quindi parliamo di tutt’altre ere calcistiche. La Croazia è una Nazione che riesce a comportarsi benissimo nella pallanuoto, dove è saldamente ai vertici mondiali di questo sport, spesso a battagliare in accesissimi derby con la Serbia ed il Montenegro, oppure nel basket, dove ha fatto fuori l’Italia dalle Olimpiadi del 2016 andando a vincere a Torino, oppure nella pallamano, dove giunge spesso nelle fasi finali dei tornei continentali e mondiali, oppure nell’atletica e nel tennis, con il talento di Marin Cilic. Spesso ci si domanda cosa sarebbe potuto succedere se non ci fosse mai stata la frammentazione della Jugoslavia, ora ci sarebbe una Nazionale di calcio (o di qualsiasi sport di squadra) che poteva partire già dall’inizio tra le favorite per la vittoria del Mondiale. Ma lì ci sono motivazioni che nulla vanno ad entrare nel mondo dello sport.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''L’emergenza idrica andava  risolta per tempo''

ALLUMIERE – Il Movimento Fontana Tonna di Allumiere interviene sull’emergenza idrica nel paese rispondendo alla critica di Liberi e Uguali. «Finalmente c’è un’opposizione ma facciamo presente che un conto è criticare Acea sullo scarso servizio, un altro è criticare l’amministrazione sulle metodologie utilizzate per comunicare con la stessa azienda. Prima di esternare certe affermazioni si dovrebbe chiedere accesso agli atti per valutare se effettivamente possiamo essere accusati, come da voi pubblicato, di «immobilismo, sottomissione e scarica barile» verso la precedente amministrazione. Ma veramente volete prendere per i fondelli i nostri compaesani (che sono più intelligenti di quanto voi pensiate) che per risolvere il problema in questione basti fare la danza della pioggia? Il problema idrico di Allumiere, che attualmente ha raggiunto livelli critici, andava affrontato in previsione già da alcuni anni, cioè appena ci sono stati i primi campanelli di allarme in tal senso, ovviamente da chi gestisce il servizio, cioè Acea, e da chi gestiva il nostro Comune, cioè l’amministrazione. Ora, invece, siamo costretti a gestire una situazione in emergenza, con la differenza che oltre a dialogare con Acea su come tamponare la situazione attuale c’è da lavorare per evitare che questo problema si ripresenti negli anni a venire. Sit-in, pugni sbattuti e atteggiamenti diversi dalla calma di cui ci accusate come se fosse un difetto sono atteggiamenti infantili che, di primo impatto, danno una parvenza di risposta a chi giustamente si lamenta, ma che in fin dei conti risolvono ben poco. Certo è che in questo primo anno di ammistrazione, quando lo abbiamo ritenuto necessario, per tutelare la collettività abbiamo dovuto utilizzare approcci meno amichevoli. Per finire, poi, in fin dei conti, il nostro incarico è quello di ottenere il meglio per il nostro paese, ovviamente utilizziamo i metodi che riteniamo migliori per raggiungere l’obiettivo e vi possiamo assicurare che, vista la situazione, stiamo avendo risposte positive sia nell’immediato che in prospettiva».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Anagrafe: lunghe file e disagi

CIVITAVECCHIA – «Il rinnovo della carta di identità può nuocere gravemente alla salute». La denuncia, sarcastica, arriva da un cittadino che nel pomeriggio si è recato all’ufficio anagrafe di Campo dell’oro per rinnovare la carta di identità. «Sto qui dalle 14 – ha raccontato – e sono solo il diciottesimo. Non accettano oltre 20 persone. Aprono alle 15,30 e ci lasciano qui fuori sotto il sole con 35 gradi». Si tratta dell’ennesima segnalazione, in pochi giorni, arrivata da cittadini che vogliono rinnovare o ottenere il rilascio della carta d’identità. I problemi, in particolare, sono sorti con l’introduzione del documento elettronico, che richiede più tempo di lavoro per i dipendenti. Trenta le persone che vengono fatti entrare la mattina, venti il pomeriggio, con gli utenti costretti a file lunghissime sotto il sole, per accaparrarsi il numero.  

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Allarme erosione a Ladispoli

LADISPOLI – L’allarme erosione continua ad allarmare i ladispolani. Non solo gli operatori balneari che in alcuni casi hanno dovuto rinunciare a file di ombrelloni e lettini, ma anche i residenti e turisti. Costa “rosicchiata” soprattutto nella zona alle spalle di via Roma, dove la spiaggia libera praticamente non esiste più.
“Una volta venivamo qui con gli amici e si stava davvero bene in questo fazzoletto di spiaggia, purtroppo quest’anno c’è il mare e si può stare soltanto sugli scogli”, è la triste constatazione di Loredana, romana ma da tanti anni pendolare a Ladispoli. 
Più a nord ancora a soffrire è la Palude di Torre Flavia, sito naturale protetto da Città Metropolitana. In queste ore però arrivano buone notizie da Palazzo Valentini. 
"Abbiamo lavorato sodo – annuncia il consigliere metropolitano, Federico Ascani – per ottenere dei fondi, decine di migliaia di euro, per le opere di salvaguardia ambientale e manutenzione straordinaria di adeguamento igienico-sanitario finalizzate alla gestione e fruizione del Monumento Naturale. Soldi inseriti nel bilancio targato 2019".
Naturalmente Ladispoli attende i milioni di euro della Regione Lazio che dovranno arrivare entro i prossimi anni, come promesso anche dal vicesindaco e assessore al Demanio, Pierpaolo Perretta.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Dal 9 Luglio a Pescia Romana rilascio carta d’identità elettronica

MONTALTO – Da lunedì 9 luglio alla delegazione di Pescia Romana sarà previsto il rilascio della nuova carta d’identità elettronica. L’amministrazione comunale, per venire incontro alle esigenze dei cittadini, ha provveduto ad organizzare il servizio per la richiesta del documento di riconoscimento. Per richiedere la nuova carta d’identità elettronica, il cittadino dovrà munirsi di una foto tessera e presentarsi presso lo sportello dei servizi demografici per completare la procedura amministrativa (costo di 22,21 euro). Il cittadino potrà poi scegliere di ritirare la nuova carta d’identità elettronica (disponibile dal Ministero dell’Interno entro sei giorni lavorativi) presso gli uffici comunali o di farsela recapitare nell’indirizzo di residenza. «Un’altra importante iniziativa rivolta ai nostri concittadini di Pescia Romana – dichiara il sindaco Sergio Caci -. Siamo uno dei pochi comuni che, nonostante l’esiguo numero di abitanti, è riuscito ad ottenere due postazioni per il rilascio di questo importante documento elettronico».

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Porto: si fa sul serio

CIVITAVECCHIA – Questa volta si fa sul serio. Senza sconti a nessuno. Perché ognuno, come ribadito nei giorni scorsi dai diretti interessati, deve assumersi le proprie responsabilità. E sulla gara dello scarico del carbone, da oggi si passa dalle parole ai fatti. Dalle 8 alle 12 di domani infatti, è previsto un sit-in di protesta sotto la sede dell’Autorità di Sistema Portuale, organizzato dalla Filt Cgil nell’ambito dello stato di agitazione aperto già da qualche giorno e in vista dei sette giorni di sciopero indetti a partire dall’11 luglio.

‘‘Siamo pronti a bloccare il porto’’ avevano detto sindacati e lavoratori. Ed domani Cpc, insieme a Minosse, Cilp, ma anche Pas, Port Mobility e lavoratori di altre società ed imprese che operano nello scalo si daranno appuntamento a Molo Vespucci. A testimonianza che, quella dello scarico del carbone, non è solo una vertenza che attiene esclusivamente all’attività da svolgere sotto Tvn, ma è una vertenza occupazionale in senso più ampio. Per questo il segretario generale della Filt Cgil Alessandro Borgioni solo ieri aveva lanciato un appello a tutte le forze sociali e le maestranze presenti nel porto «a difesa della legge 84/94 e di quelli che sono alcuni punti cardine dei principi del buon lavoro come la clausola sociale. Ma anche a tutte le forze politiche – aveva aggiunto – nella speranza che vengano messe da parte per una volta le rappresentazioni di parte e si contribuisca tutti insieme ad una battaglia di civiltà».

E proprio la Filt Cgil, intervenendo sulla gara per lo scarico del carbone, ha usato parole dure nei confronti sia di Enel che dell’Adsp. «La prepotenza di un soggetto, che da sempre si è misurata sul territorio, giocando sulle necessità della popolazione e trovando sempre la strada per ottenere quanto desiderato – ha commentato Borgioni – e l’assenza di un ente che, nonostante le stiano calpestando la norma che ne origina l’autorità, non riesce a fare altro che qualche telefonata e alcuni inutili incontri, non si ha traccia di una chiara presa di posizione di qualcosa di scritto che ne certifichi l’esistenza, un presidente assente che delega costantemente al suo ruolo, una segretaria che cristallizza posizioni irrisolte». Un giudizio negativo per come è stata affrontata questa delicata questione. «A rischio c’è il lavoro e il rispetto di una legge, che nel tempo ha consolidato degli equilibri – ha aggiunto Borgioni – il lavoro prima di tutto. Da tempo nelle gare le parti sociali nella loro interezza chiedono il rispetto della clausola sociale al fine di dare una continuità occupazionale a chi si impegna nel fornire la propria forza lavoro: ebbene in questa gara tale principio viene calpestato con nemmeno molta eleganza in quanto si inseriscono una serie di sub condizioni che consentono nella sostanza al vincitore della gara di scegliere il personale che vuole». La Filt Cgil ricorda poi che il compito di promuovere la concorrenza tra gli operatori del settore appartiene all’Adsp la quale lo esercita nei limiti e per i fini stabiliti dalla 84/94. E ribadisce come «la gara è stata comunque pubblicata con una serie di violazioni, a nostro parere, della legge sui porti – ha aggiunto – l’esempio più evidente è il tentativo di superare la fondamentale differenza, prevista per legge, tra le imprese autorizzate alle operazioni portuali e quelle autorizzate ai servizi ovvero prestazioni specialistiche complementari e accessorie». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Adsp ed Enel nel mirino della Filt Cgil

CIVITAVECCHIA – "La prepotenza di un soggetto, che da sempre si è misurata sul territorio, giocando sulle necessità della popolazione e trovando sempre la strada per ottenere quanto desiderato. L’assenza di un ente che, nonostante le stiano calpestando la norma che ne origina l’autorità, non riesce a fare altro che qualche telefonata e alcuni inutili incontri, non si ha traccia di una chiara presa di posizione di qualcosa di scritto che ne certifichi l’esistenza, un presidente assente che delega costantemente al suo ruolo, una segretaria che cristallizza posizioni irrisolte".

Sono parole dure quelle usate dal segretario generale della Filt Cgil Alessandro Borgioni nei confronti di Enel in primis e dall'Autorità di Sistema Portuale, alla luce della vertenza aperta sullo scarico del carbone per la centrale di Tvn. Per questo, dopo l'apertura dello stato di agitazione, sono già stati dichiarati 7 giorni di sciopero consecutivi a far data dall'11 luglio 2018. Una settimana di braccia incrociate, a tutela del lavoro e dell'occupazione, non solo dello scalo ma dell'intera città.  

"La prepotenza dell’Enel e l’assenza dell’autorità portuale: potrebbe essere il titolo di una sit-com di tendenza se non fosse, purtroppo, il paradossale scenario che si sta vivendo sulla gara per la discarica del carbone – ha sottolineato Borgioni – prima di spiegare quello che sta accadendo, credo sia necessario provare a far vivere questa vertenza depurandola dalle appartenenze politiche e dai personalismi, ma cercando di concentrare l’azione sulla gravità di quanto sta accadendo, a rischio c’è il lavoro e il rispetto di una legge, che nel tempo ha consolidato degli equilibri. Il lavoro prima di tutto. Da tempo nelle gare le parti sociali nella loro interezza, chiedono il rispetto della clausola sociale al fine di dare una continuità occupazionale a chi si impegna nel fornire la propria forza lavoro: ebbene in questa gara tale principio viene calpestato con nemmeno molta eleganza in quanto si inseriscono una serie di sub condizioni che consentono nella sostanza al vincitore della gara di scegliere il personale che vuole".

La Filt Cgil ricorda poi che il compito di promuovere la concorrenza tra gli operatori del settore appartiene all’Adsp la quale lo esercita nei limiti e per i fini stabiliti dalla 84/94. E ribadisce come "la gara è stata comunque pubblicata con una serie di violazioni, a nostro parere, della legge sui porti – ha aggiunto –  l’esempio più evidente è il tentativo di superare la fondamentale differenza, prevista per legge, tra le imprese autorizzate alle operazioni portuali e quelle autorizzate ai servizi ovvero prestazioni specialistiche complementari e accessorie".

Da qui l'appello rivolto a tutte le forze sociali e le maestranze presenti nel porto "a difesa della legge 84/94 e di quelli che sono alcuni punti cardine dei principi del buon lavoro come la clausola sociale. Lo stesso appello riteniamo debba essere rivolto a tutte le forze politiche – ha concluso Borgioni – nella speranza che vengano messe da parte per una volta le rappresentazioni di parte e si contribuisca tutti insieme ad una battaglia di civiltà. Come Filt Cgil ci rendiamo disponibili a partecipare a qualsiasi iniziativa pubblica a cui verremo invitati per rappresentare la nostra posizione e fornire nell’ambito del possibile tutti i chiarimenti del caso".   

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Tarquinia, Fermento: buona la prima per la festa della birra al Lido

TARQUINIA – "Fermento": un nome, una garanzia. La festa della birra – che nello scorso weekend ha vissuto a Tarquinia la sua prima edizione – ha pronosticato già nel titolo, mai tanto azzeccato, l'effetto che ha avuto su Tarquinia Lido.

Nei tre giorni di eventi, infatti, il lungomare tarquiniese ha brulicato di persone come raramente avviene nel corso di un'estate e come, probabilmente, mai si era visto a fine giugno: soprattutto la serata di sabato ha visto davvero tante persone al Lido, testimoniando la riuscita di un'idea che, pur giovanissima, dimostra grandi margini di crescita. Tredici birrifici, dieci concerti distribuiti sui tre giorni, e poi street food e artisti di strada: un'offerta al pubblico ampia ed ambiziosa, premiata dai numeri delle presenze.

Una buona riuscita frutto anche della sinergia messa in piedi tra gli organizzatori, le realtà commerciali del Lido e l'Amministrazione Comunale, in un esempio di evento che ha provato davvero ad allineare tutte le parti in causa per cercare di ottenere il miglior risultato possibile per il Lido. Opportuna, a tal proposito, la collaborazione con lo staff di Sport'n'Roll, che nel venerdì d'apertura ha inaugurato la propria stagione 2018 ed a cui Fermento lascia il testimone per una stagione che prosegua con tanta vivacità e tante presenze.

Certo, come ogni prima edizione ci sono insegnamenti da cogliere e dettagli da migliorare: ma farlo sull'entusiasmo di un evidente successo di pubblico è certamente compito meno gravoso. Ma davvero prezioso è stato il lavoro di tutto lo staff di "Fermento" da Emanuele Tienforti a Mauro Tortella, da Barbara Pierozzi a Giordano Tricamo sino ad Alessandro Passamonti , Roberto Bassi ed Alessandro Emiliozzi. “Fermento” è stato organizzato da EvenSound, N.O.M., Stazione Musica con il patrocinio del Comune di Tarquinia.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Super Tirreno agli Italiani Master

Arezzo ha ospitato i campionati italiani su pista categoria Master. Il caldo della città toscana si è fatto sentire non solo con il meteo ma anche per l’ospitalità e la buona organizzazione durante i  tre giorni di gare.
La Tirreno Atletica Civitavecchia non ha voluto mancare a questo importante appuntamento e,  anche se la stagione è stata molto faticosa, gli over 35 hanno messo tutto il loro impegno per ottenere risultati positivi.  
La loro caratteristica, sebbene atleti amatoriali, è quella di profondere sempre il massimo della cura negli esercizi, che devono richiedere preparazione tecnica e attenzione a tutti i segnali del corpo per mantenere un buon equilibrio tra il lavoro dell’atletica e quello del quotidiano.  
Tra i risultati una nota particolare di merito è per  Giuseppe Passarelli, M70 classe 1947, atleta “fuori sede” che vive a Bracciano ma ha sposato il progetto Tirreno ormai da un decennio; la sua passione per i lanci si percepisce dalla descrizione delle sue gare e dalla loro preparazione, dal prodigarsi per insegnare ai giovani il fascino delle “traiettorie” che gli attrezzi disegnano nell’aria,  ma che si infervora quando si tocca il tasto dell’impiantistica sportiva praticamente insufficiente nelle sue zone. Arezzo gli consegna un bellissimo argento con il personal best al giavellotto con la misura di 34,21 metri e un quinto posto nel getto del peso che, con 10.06 metri oltrepassa la fettuccia posta a 10,00 metri.
Per i 5000, Emiliano Catullo, M40, si aggiudica la gara  estremamente tattica, staccando l’inseguitore di un secondo e mezzo, e il crono di 16’23”96  lo vede ben lontano sia dal suo personale di 15’ 42” di 13 mesi fa che dal suo effettivo valore; una condotta di gara che magari lascia poco spazio alla passione e al cuore che in genere contraddistingue gli atleti ma che si sposa con quelle scelte che possono far parte dei giochi per portare a casa l’obiettivo massimo, la maglia di campione italiano. 
Stessa gara per i compagni di squadra Alessandro D’Orazio, M45, e Valerio Guida, M35, con i tempi in  18’10”05 e 19’12”04. I due Master, più avvezzi alle corse su strada, scoprono il  fascino della pista e sebbene la prova non sia andata bene, entrambi ne sono usciti con la lucidità necessaria per analizzare i punti dove si può lavorare per migliorare. Guida non leva mano, rilancia e si presenta sulla start line degli 800 metri e dei 1500: personal best di ben 5” con 2’28”85 e stagionale con 4’54”17. 
Atleta di grande esperienza, Vittorio Casalini, M40, non vuole mancare  all’esperienza della rassegna tricolore sebbene abbia un risentimento muscolare  e  si iscrive anche lui ai 1500 e 800 metri  piazzandosi  7° con il tempo di 4’36”38 nel miglio metrico e 8°  con  2’12”73 nel doppio giro di pista.
La Tirreno cala due assi nel settore velocità: Luca Forti, M40, un vero analista delle gare, è suo il 4° posto con lo stagionale di 11”63 in una gara dall’alto contenuto tecnico, mentre Mauro Scherzo, M50, un profondo conoscitore della curva, sfodera un 26”23 e  sui 100 metri corre in 12”70. 
Nei salti ritroviamo Christian Panico, M40, un passato da professionista e un presente da cultore della tecnica, un perfezionista che trova stimoli nuovi ad ogni competizione; due quinti posti, salto in lungo con la misura di 5,57 metri e salto in alto 1,60. 
Soddisfatto il presidente Ubaldi: «Un settore, quello Master, che sta dando grandi soddisfazioni.  Un traino importante per  le nuove generazioni che possono toccare con mano il valore di una vita sana vissuta nel rispetto degli avversari e dei principi che animano lo sport di qualsiasi livello».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Super Tirreno agli Italiani Master

Arezzo ha ospitato i campionati italiani su pista categoria Master. Il caldo della città toscana si è fatto sentire non solo con il meteo ma anche per l’ospitalità e la buona organizzazione durante i  tre giorni di gare.
La Tirreno Atletica Civitavecchia non ha voluto mancare a questo importante appuntamento e,  anche se la stagione è stata molto faticosa, gli over 35 hanno messo tutto il loro impegno per ottenere risultati positivi.  
La loro caratteristica, sebbene atleti amatoriali, è quella di profondere sempre il massimo della cura negli esercizi, che devono richiedere preparazione tecnica e attenzione a tutti i segnali del corpo per mantenere un buon equilibrio tra il lavoro dell’atletica e quello del quotidiano.  
Tra i risultati una nota particolare di merito è per  Giuseppe Passarelli, M70 classe 1947, atleta “fuori sede” che vive a Bracciano ma ha sposato il progetto Tirreno ormai da un decennio; la sua passione per i lanci si percepisce dalla descrizione delle sue gare e dalla loro preparazione, dal prodigarsi per insegnare ai giovani il fascino delle “traiettorie” che gli attrezzi disegnano nell’aria,  ma che si infervora quando si tocca il tasto dell’impiantistica sportiva praticamente insufficiente nelle sue zone. Arezzo gli consegna un bellissimo argento con il personal best al giavellotto con la misura di 34,21 metri e un quinto posto nel getto del peso che, con 10.06 metri oltrepassa la fettuccia posta a 10,00 metri.
Per i 5000, Emiliano Catullo, M40, si aggiudica la gara  estremamente tattica, staccando l’inseguitore di un secondo e mezzo, e il crono di 16’23”96  lo vede ben lontano sia dal suo personale di 15’ 42” di 13 mesi fa che dal suo effettivo valore; una condotta di gara che magari lascia poco spazio alla passione e al cuore che in genere contraddistingue gli atleti ma che si sposa con quelle scelte che possono far parte dei giochi per portare a casa l’obiettivo massimo, la maglia di campione italiano. 
Stessa gara per i compagni di squadra Alessandro D’Orazio, M45, e Valerio Guida, M35, con i tempi in  18’10”05 e 19’12”04. I due Master, più avvezzi alle corse su strada, scoprono il  fascino della pista e sebbene la prova non sia andata bene, entrambi ne sono usciti con la lucidità necessaria per analizzare i punti dove si può lavorare per migliorare. Guida non leva mano, rilancia e si presenta sulla start line degli 800 metri e dei 1500: personal best di ben 5” con 2’28”85 e stagionale con 4’54”17. 
Atleta di grande esperienza, Vittorio Casalini, M40, non vuole mancare  all’esperienza della rassegna tricolore sebbene abbia un risentimento muscolare  e  si iscrive anche lui ai 1500 e 800 metri  piazzandosi  7° con il tempo di 4’36”38 nel miglio metrico e 8°  con  2’12”73 nel doppio giro di pista.
La Tirreno cala due assi nel settore velocità: Luca Forti, M40, un vero analista delle gare, è suo il 4° posto con lo stagionale di 11”63 in una gara dall’alto contenuto tecnico, mentre Mauro Scherzo, M50, un profondo conoscitore della curva, sfodera un 26”23 e  sui 100 metri corre in 12”70. 
Nei salti ritroviamo Christian Panico, M40, un passato da professionista e un presente da cultore della tecnica, un perfezionista che trova stimoli nuovi ad ogni competizione; due quinti posti, salto in lungo con la misura di 5,57 metri e salto in alto 1,60. 
Soddisfatto il presidente Ubaldi: «Un settore, quello Master, che sta dando grandi soddisfazioni.  Un traino importante per  le nuove generazioni che possono toccare con mano il valore di una vita sana vissuta nel rispetto degli avversari e dei principi che animano lo sport di qualsiasi livello».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###