Tarquinia calcio, oggi allo stadio Cardoni ''Obiettivo sicurezza''

TARQUINIA – Oggi alle 16 e 30 allo stadio “Cardoni” si terrà “Obiettivo sicurezza”, pomeriggio dedicato alla sensibilizzazione antincendio per i bambini con i Vigili del fuoco di Tarquinia. Oltre alle spiegazioni e ai racconti di  Vigili del fuoco e Protezione civile, ogni bambino avrà la possibilità di osservare da vicino le attrezzature utilizzate per spengere gli incendi: sarà consentito loro di sedersi sui mezzi utilizzati per i soccorsi e, qualora lo desiderino, potranno impugnare la ‘manichetta’, indossando casco e guanti, provando, a debita distanza, a spengere un fuoco. L’idea nasce dal Tarquinia Calcio, promossa da Massimiliano Coluccio, con la collaborazione dell’Università Agraria  e dell’Aeopc Tarquinia.

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I  Vigili del fuoco e Tarquinia Calcio insieme per sensibilizzare i bambini

TARQUINIA – Ancora un’iniziativa del settore giovanile del Tarquinia Calcio, che continua a proporre ai propri giovani atleti appuntamenti di grande curiosità anche al di fuori del tradizionale ambito della scuola calcio. E così, venerdì 9 novembre, alle 16 e 30, allo stadio “Cardoni” si terrà “Obiettivo sicurezza”, pomeriggio dedicato alla sensibilizzazione antincendio per i bambini con i Vigili del fuoco di Tarquinia. Oltre alle spiegazioni e ai racconti di Vigili del fuoco e Protezione civile, ogni bambino avrà la possibilità di osservare da vicino le attrezzature utilizzate per spengere gli incendi: sarà consentito loro di sedersi sui mezzi utilizzati per i soccorsi e, qualora lo desiderino, potranno impugnare la ‘manichetta’, indossando casco e guanti, provando, a debita distanza, a spengere un fuoco. L’idea nasce dal Tarquinia Calcio, promossa da Massimiliano Coluccio, con la collaborazione sia dell’Università Agraria – ed a quel proposito, venerdì, saranno presenti i consiglieri Stefano Torquati, Matteo Costa e Alessandro Sacripanti – che dell’Aeopc Tarquinia, rappresentata da Sabrina Bizzarri, naturalmente con il supporto sia dei Vigili dei fuoco di Tarquinia, con Valter Ranucci, sia del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare, con Gabriele Paglioni.

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''Punta di Palo, il Comune prosegue la sua azione annullando i permessi di costruire''

LADISPOLI – “Con l'ordinanza dirigenziale n.205 emessa in data odierna, che annulla i permessi di costruire nell’area denominata Punta di Palo, il Comune di Ladispoli compie ancora un passo nella direzione della tutela delle aree di pregio della nostra città e verso il contrasto alla loro cementificazione. Il provvedimento arriva a seguito delle verifiche svolte sull'intero iter procedurale che hanno evidenziato la presenza di diverse criticità.
Le parole sono del Sindaco Alessandro Grando che è intervenuto per rendere noto alla città l'esito del lavoro svolto dagli uffici comunali su una vicenda molto sentita dalla popolazione.
“Ricordiamo che l'intervento a Punta di Palo nasce con un Piano di lottizzazione che prevedeva l'insediamento di 30 mila metri cubi di strutture alberghiere e sportive. Successivamente i proprietari dell'area avevano sfruttato l'occasione concessa dalla legge regionale 21/2009 (c.d. Piano Casa) di convertire queste volumetrie interamente a residenziale. La legge in questione consentiva tuttavia ai Comuni di escluderne l'applicazione in determinate aree, da individuarsi entro un anno dall'entrata in vigore della legge stessa.
Tale limitazione venne applicata, ad esempio, al comparto edificatorio Olmetto – Monteroni, interessato ugualmente da un Piano di lottizzazione, al quale venne appunto preclusa la possibilità di attuare le disposizioni della legge 21/2009.
E' stata quindi una precisa scelta di chi ci ha preceduto quella di consentire a Punta di Palo questo tipo di intervento, a ridosso di un'area di grande importanza naturalistica come è il Bosco di Palo.
Oggi, quindi, ci troviamo nuovamente a fare i conti con le sciagurate decisioni in materia di pianificazione urbanistica di chi ci ha preceduto, come già avvenuto per i numerosi Programmi integrati che abbiamo ricevuto in eredità.
Se per questi ultimi però è stato possibile intervenire in maniera definitiva con l'annullamento, in quanto l'iter di approvazione non era ancora stato completato, non possiamo dire lo stesso per Punta di Palo.
In questo caso, infatti, l'iter approvativo si è concluso con una conferenza dei servizi che ha interessato, tra gli altri, anche la Regione Lazio, la quale ha dato il proprio parere favorevole seppur con prescrizioni da osservare prima dell'emissione dei relativi permessi di costruire.
Tra tali prescrizioni rientrano ad esempio la cessione di 5 ettari di terreno al Comune di Ladispoli e la preliminare verifica di fattibilità degli allacci alla rete idrica e fognaria esistente.
La carenza di tutto ciò, unitamente alla mancata sottoscrizione della convenzione urbanistica, ha motivato la posizione assunta dall'Ufficio tecnico comunale.
Siamo coscienti del fatto che mettere la parola fine a questa speculazione edilizia sia un obiettivo difficile da raggiungere, ma crediamo che Ladispoli non abbia bisogno di questo tipo di pianificazione e cercheremo in ogni modo di impedirne la realizzazione, restituendo alla città la giusta destinazione di un'area di notevole pregio ambientale”.

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Croce Rossa in cerca di una sede a Ladispoli

LADISPOLI – Sono alla ricerca di una sede fissa dove poter operare e posizionare le loro attrezzature così da offrire un servizio completo alla cittadinanza e a quanti lo richiedano. Sono i volontari della Croce Rossa Italiana. Da tempo i volontari hanno riattivato sul territorio di Ladispoli le loro attività. Lo si è visto durante l'inverno con i volontari impegnati nell'assistenza dei senza fissa dimora presenti sul territorio, ai quali sono state portate coperte, the caldo e sono state effettuate visite mediche grazie alla presenza, anche di un medico specializzato e il camper concesso in prestito da Roma. Lo si è visto durante le diverse iniziative svolte nella città balenare anche in estate, con manifestazioni in cui i volontari della Croce Rossa erano in prima fila. Ora, però, per loro, è tempo di trovare una casa. A Ladispoli, ad oggi, una sede Cri non esiste, con gli operatori costretti a operare in strada.

"Sono ormai più di cinque anni che la Croce Rossa Italiana ha riattivato e rilanciato le sue attività a Ladispoli svolgendo numerosi servizi nel campo della tutela della salute, dell’inclusione sociale e nelle risposte alle calamità. Ogni giorno – scrivono – possiamo osservare tra le strade le ambulanze della CRI prestare soccorso o li vediamo accorrere quando chiamiamo il 118, abbiamo visto prontamente intervenire i suoi volontari durante la tromba d’aria che ha colpito Ladispoli oppure operare in importanti eventi cittadini come la giornata della salute o l’air show delle Frecce Tricolori eventi dove hanno sempre garantito supporto logistico ed assistenza sanitaria. Non ci limitiamo però a pensare alla CRI solo nel campo sanitario ma ricordiamo anche il delicato ed importante supporto ai senza fissa dimora, alle famiglie indigenti a cui recapitano generi alimentari oppure il recupero dagli esercenti locali delle eccedenze alimentari che poi destinano alle parrocchie. Tutto questo senza un locale dove poter coordinare le attività, dove ricevere gli assistiti e soprattutto dove poter fare stazione gli equipaggi delle ambulanze costretti in strada ore ed ore di giorno ma soprattutto di notte e tra poco con il freddo". 

A lungo la Croce Rossa, come spiega il presidente Fabio Napolitano, ha cercato "ogni tipo di soluzione che ci consentisse di aprire una sede a Ladispoli per ampliare e migliorare i nostri servizi a favore della popolazione ma nulla ! L’indisponibilità di locali da parte dell’Amministrazione Comunale che stà cercando una soluzione idonea uniti in alcuni casi al timore di concedere ad un’associazione dei locali privati ci costringono ancora oggi a subire disagi sempre maggiori. Facciamo quindi appello a tutta la cittadinanza affinchè chiunque abbia la disponibilità di locali e volesse fornire un tangibile e prezioso aiuto a chi ne ha bisogno di contattattarci”. Per farlo o per chiedere informazioni si possono chiamare i numeri 3271611513 – 0766571733 o scrivere alla mail all’indirizzo santasevera@cri.it

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Sensori nei sedili, in bagno, in cabina Tutti «spiati» nell’aereo intelligente

«Connected cabin» prevede l’installazione di sensori ovunque. I dati confluiscono sui tablet del personale di bordo che può osservare i comportamenti dei passeggeri

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Dogane: in visita una delegazione moldava e lituana

CIVITAVECCHIA – Seconda visita di lavoro presso l'ufficio delle Dogane di Civitavecchia per i rappresentanti di massimo livello delle amministrazioni doganali lituane e moldave. La prima, svolta in primavera, aveva visto la partecipazione anche della delegazione ucraina. L’incontro ha permesso alle delegazioni estere di osservare, all’interno del porto, le operazioni di controllo adottate dai funzionari delle dogane di Civitavecchia sulle merci provenienti dai Paesi extraeuropei. Altro tema affrontato ha riguardato le potenzialità e lo sviluppo territoriale dello Sportello Unico Doganale attraverso una sessione operativa a cui ha partecipato il personale del Posto d’Ispezione Frontaliero (Pif) del Ministero della Salute. Le delegazione hanno avuto modo di visitare anche l’infrastruttura adibita al transito e al controllo dei crocieristi recentemente inaugurata. 

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Mamma Marina: ''Dare voce a Ciontoli in modo acritico è scegliere il ruolo di suo ufficio stampa''

CERVETERI – Marina Conte, la mamma di marco Vannini non ci sta alla risposta data Piero Sansonetti, direttore del quotidiano ‘‘Il Dubbio’’, alla sua lettera dopo la pubblicazione dell’intervista ad Antonio Ciontoli e rinvia  la seguente replica: 
«Caro Direttore, la Sua risposta mi ha molto delusa e Le spiego i motivi: liquidare la mia lettera con la sufficienza che si riserva a persone accecate da «rabbia e dolore» è stato banale, riduttivo, inelegante e velatamente offensivo.  Mi creda, sono sempre rimasta molto lucida e certamente lo sono ora nell’osservare che il Suo banale e scontato richiamo alla libertà di stampa, non sposta i termini del problema. Infatti,  tutti concordiamo nel fatto che dare voce a tutti sia diritto/dovere di ogni giornalista. Ma il punto,  come Lei sa benissimo, è un altro e cioè con quali modalità dare voce a tutti. Nel caso specifico, aver dato voce ad Antonio Ciontoli in modo acriticamente adesivo alla propria (inverosimile) linea difensiva ha significato, a mio avviso, scegliere il ruolo di Ufficio Stampa dello stesso Ciontoli. Nessun problema, per carità: in fondo, Lei potrà dirmi che anche questa è libertà di stampa». 

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Coppa delle Province:  il Tc Dlf cala il poker

È stata sicuramente l’edizione più bella della storia della Coppa delle Province AICS. Vince nuovamente, stabilendo il record di quattro vittorie nelle ultime quattro edizioni, la squadra del Dlf Civitavecchia 1 in finale contro il DR24 1 di Lucca. 
Dal 7 al 9 settembre scorsi a Cervia/Cesenatico presente la folta schiera di tennisti Agostini, Zeoli, Barone, Guccione,  Donti, Donghi,  Anniballi, Russi, Di Michele, Salvi, Vucetich, Corrao, Mentonelli e Bentivoglio, in rappresentanza dei colori del Tc Dlf Civitavecchia diretti dal capitano non giocatore Paolo Corrao.
«Nonostante il maltempo annunciato – raccontano dal Tc Dlf Civitavecchia – l’intera manifestazione è stata accompagnata da uno splendido sole e una temperatura estiva ideale. Sportività, agonismo, goliardia, hanno reso ogni incontro piacevole e divertente da giocare e da osservare. La professionalità dello staff che ha condotto la manifestazione è stata come sempre ineccepibile. L’ospitalità di Marco della struttura del “Ten… Pinarella” e dell’incomparabile Lorenzo del circolo “Il Circolino”, hanno fatto sentire di casa i giocatori arrivati dalle varie parti di Italia. Un ringraziamento all’Hotel Thomas per l’accoglienza, la disponibilità e la flessibilità negli orari dei pasti. Ma soprattutto grazie a tutte le squadre partecipanti, ben 21, tre in più dello scorso anno, che hanno aderito all’appuntamento nazionale, confermando il gradimento e l’apprezzamento per l’organizzazione dello staff dell’Aics Tennis».

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«L'ambulanza impiegherà 30 minuti e non più 12 per arrivare in ospedale»

LADISPOLI – Che ne sarà della via Settevene Palo Nuova di Cerveteri? I massi crollati dal costone tufaceo sono ancora lì, la strada di collegamento con Bracciano è ancora chiusa. Lecito farsi questa domanda anche perché le istituzioni locali non hanno ancora chiaro il quadro della situazione. Non solo i cerveterani protestano, anche centinaia di ladispolani ogni giorno percorrono l’arteria provinciale in direzione delle località del lago, e dell’ospedale Padre Pio di Bracciano. Inevitabili i disagi anche per i vigili del fuoco e i mezzi del 118. “Se fino a venerdì mattina un’ambulanza impiegava da Cerveteri 12 minuti per raggiungere l’ospedale Padre Pio di Bracciano, ora ce ne vorranno 30 di minuti”, critica Mario Pagano, delegato Ares 118 Funzione Pubblica Cgil. “Ci sono altre strade naturalmente ma questa era quella che abbatteva i tempi raggiungendo prima l’ospedale e il pronto soccorso di Bracciano”, prosegue ancora Pagano. La strada è franata nel 2014 e da allora si viaggia a senso unico alternato tra i chilometri 12 e 13. Quattro anni di attesa per ricostruire l’arteria principale franata in più parti. Nel 2015 la ex Provincia spese più di 200mila euro per risistemare l’enorme voragine che dopo poco tempo tornò ad inghiottire metà carreggiata. Fu uno spreco di soldi pubblici. Ora cittadini e automobilisti, ma soprattutto le migliaia di pendolari giornalieri, sono preoccupati davvero e pensano che la strada rimanga chiusa per ragioni di sicurezza. L’altro pomeriggio il drone pilotato da Luigi Cicillini, membro della protezione civile di Ladispoli, ha sorvolato il costone per osservare nel dettaglio eventuali crepe nelle fessure. Visivamente emergono delle criticità nelle pareti, spetterà ora ai tecnici preposti studiare un piano per la rimozione dei massi e la messa in sicurezza dell’area.

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