''Servono proposte concrete da valutare collegialmente''

SANTA MARINELLA – Il consigliere comunale di minoranza Francesco Fiorucci invita l’amministrazione a trovare tutte le soluzioni possibili per risolvere la crisi economica che attraversa la città. 
«La situazione economico finanziaria del nostro Comune – dice Fiorucci – presenta numerosi problemi la cui origine dovrà essere valutata ed accertata da chi di dovere. L ‘impegno dei nuovi amministratori e di tutto il consiglio comunale, deve essere rivolto a trovare soluzioni gestionali idonee ad affrontare lo stato di crisi della nostra città. La realtà la conosciamo, bisogna procedere con proposte concrete da valutare collegialmente, in grado di risanare tale condizione negativa. Santa Marinella ha una vocazione principalmente turistica tale caratteristica deve essere considerata il volano della rinascita economica e culturale della nostra città. A tale scopo, al fine di finanziare il miglioramento dei servizi e del decoro urbano, proporrei l’adozione di una imposta di soggiorno, già applicata da più di 900 comuni italiani, tra i quali Civitavecchia mentre a Roma, per fare un esempio, l’imposta ha creato nel 2016 un gettito di più di 140 milioni di euro. La tassa di soggiorno è un’imposta che deve pagare chi usufruisce dell’affitto di camere, dell’affitto breve di un appartamento o porzione di abitazione o del pernottamento in una struttura ricettiva per soggiornare in un città. L importo varia da dieci centesimi a cinque euro a notte per persona. È quindi un’esigua imposta che non grava sul bilancio familiare dei cittadini di Santa Marinella. Poiché opero nel settore turistico da molti anni, posso garantire che i turisti normalmente chiedono oltre ai costi dei servizi, l’ammontare della tassa di soggiorno. La tassa di soggiorno, a mio avviso, non comporterebbe nessuna flessione sul numero delle presenze, allineandola a tutte le altre città turistiche».

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Cerveteri scatenato: preso Alberto Roscioli

Ancora un colpo di mercato per uno scatenato Città di Cerveteri. Dopo l’arrivo di Bacchi, ex Fregene e Ladispoli, ha firmato anche Alberto Roscioli, giocatore prelevato dalla Ternana, società con la quale ha giocato due campionati Primavera; lo scorso anno è stato poi aggregato da Poschesci con la formazione umbra in serie B. Il forte difensore, di 21 anni, non ha potuto dire no alla chiamata del club etrusco e si è detto subito soddisfatto dell’accoglienza manifestata dai dirigenti verdazzurri. Il direttore generale Ciampa, in effetti, ci stava lavorando da qualche settimana e non è stato facile convincere il difensore di origine cerveterane. Cresciuto nelle giovanili del Ladispoli, era ritornato nella squadra che lo ha lanciato due anni fa ma senza esiti positivi. Ed ora cerca il riscatto personale in una piazza calda e passionale. Con la Ternana, nella Primavera allenata da mister Siviglia, nel 2016 ha giocato ben 26 partite, segnando tre gol. Adesso Alberto Roscioli spera di riprendere quota con una squadra di Promozione dalle grandi ambizioni.
R. S.

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REGOLAMENTO 8 maggio 2018, n. 700

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/700 della Commissione, dell'8
maggio 2018, che modifica, per quanto riguarda alcuni stabilimenti
del Brasile, gli elenchi degli stabilimenti di paesi terzi dai quali
e' consentito importare prodotti specifici di origine animale –
Pubblicato nel n. L 118 del 14 maggio 2018
(18CE1344)

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Incassa per 12 anni la pensione del padre deceduto: denunciato

SANTA MARINELLA – Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale Roma hanno eseguito un sequestro a carico di un uomo – classe 1956 di origine palermitana – accusato di aver illecitamente incassato oltre 230.000,00 euro dall’INPS, a titolo di indennità di pensione di vecchiaia.
L’uomo, all’esito di accurati accertamenti economico-finanziari condotti dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Civitavecchia, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, è stato denunciato per il reato di indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato poiché quale figlio di un soggetto percettore di idonea pensione, ha continuato a intascare, senza averne diritto, per oltre 12 anni, gli emolumenti del padre, risultato deceduto nel 2006.
Le Fiamme Gialle hanno, infatti, puntualmente ricostruito come il sessantaduenne residente in Santa Marinella (RM) – non avendo mai svolto alcuna attività lavorativa – si fosse, di contro, prodigato, nel corso degli anni, con il chiaro intento di truffare l’Ente previdenziale nazionale, provvedendo – dopo la morte del padre pensionato – a riscuotere le rate della pensione da 1.600,00 euro netti mensili, accreditate su un c/c bancario cointestato con il defunto padre, per l’ammontare complessivo di oltre 230.000 euro. In dettaglio, è stato accertato che lo stesso aveva già incassato e speso oltre 153.000 euro, mentre sul c/c erano ancora giacenti circa 77.000 euro.
Pertanto, i militari della Compagnia di Civitavecchia hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro emesso dal G.I.P. del Tribunale di Civitavecchia del conto corrente sul quale venivano erogate le indennità INPS, bloccando così la somma non ancora distratta dall’indagato, oltre che di un ulteriore libretto postale e, per l’importo residuo, di una palazzina indipendente su due livelli, sita in Santa Marinella, dal valore commerciale di circa euro 350.000 interamente di proprietà dell’indagato.
L’operazione delle Fiamme Gialle si inserisce nell’ambito del piano di contrasto alle frodi al bilancio dello Stato e a tutela della corretta spesa pubblica.

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Incassa la pensione del padre deceduto per 12 anni: denunciato

SANTA MARINELLA – Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale Roma hanno eseguito un sequestro a carico di un uomo – classe 1956 di origine palermitana – accusato di aver illecitamente incassato oltre 230.000,00 euro dall’INPS, a titolo di indennità di pensione di vecchiaia.
L’uomo, all’esito di accurati accertamenti economico-finanziari condotti dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Civitavecchia, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, è stato denunciato per il reato di indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato poiché quale figlio di un soggetto percettore di idonea pensione, ha continuato a intascare, senza averne diritto, per oltre 12 anni, gli emolumenti del padre, risultato deceduto nel 2006.
Le Fiamme Gialle hanno, infatti, puntualmente ricostruito come il sessantaduenne residente in Santa Marinella (RM) – non avendo mai svolto alcuna attività lavorativa – si fosse, di contro, prodigato, nel corso degli anni, con il chiaro intento di truffare l’Ente previdenziale nazionale, provvedendo – dopo la morte del padre pensionato – a riscuotere le rate della pensione da 1.600,00 euro netti mensili, accreditate su un c/c bancario cointestato con il defunto padre, per l’ammontare complessivo di oltre 230.000 euro. In dettaglio, è stato accertato che lo stesso aveva già incassato e speso oltre 153.000 euro, mentre sul c/c erano ancora giacenti circa 77.000 euro.
Pertanto, i militari della Compagnia di Civitavecchia hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro emesso dal G.I.P. del Tribunale di Civitavecchia del conto corrente sul quale venivano erogate le indennità INPS, bloccando così la somma non ancora distratta dall’indagato, oltre che di un ulteriore libretto postale e, per l’importo residuo, di una palazzina indipendente su due livelli, sita in Santa Marinella, dal valore commerciale di circa euro 350.000 interamente di proprietà dell’indagato.
L’operazione delle Fiamme Gialle si inserisce nell’ambito del piano di contrasto alle frodi al bilancio dello Stato e a tutela della corretta spesa pubblica.

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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 15 giugno 2018

Conferma dell'incarico al Consorzio volontario per la tutela dei vini
a denominazione di origine controllata «Orvieto» a svolgere le
funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del
consumatore e cura generale degli interessi di cui all'art. 41, comma
1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, per le DOC «Orvieto» e
«Rosso Orvietano o Orvietano Rosso». (18A04693)

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Sulla Doganale incendio doloso mette a rischio un campo di mais

di TONI MORETTI

CERVETERI – A riprova che l’attività dei piromani non si arresta, la Polizia locale da l’allarme per un inizio di incendio che si stava sviluppando in via Doganale, in zona Ponte coperto e cominciava a minacciare un campo di mais con adiacenti rotoballe di fieno.  
Erano circa le 9,50 del mattino e all’allarme risponde subito, intervenendo personalmente, Roberto Bisegni, il responsabile della Protezione Civile di Cerveteri, procedendo in attesa che sopraggiungesse il nucleo operativo ad una sommaria bonifica dell’area interessata volta ad impedire che le fiamme prendessero il sopravvento e si estendessero alla piantagione e conseguentemente al fieno provocando ingenti danni. 
«Che l’incendio sia di origine dolosa, non ci sono dubbi –  dice lo stesso Bisegni – poiché è palesemente evidente che è partito dalla strada, come si evince dalle foto. C’è da dire tra l’altro che il campo in questione era perfettamente in regola con quanto dettato dall’ordinanza sindacale in materia di prevenzione degli incendi, e questo ha agevolato il processo di bonifica atto ad impedire il propagarsi dello stesso. L’intervento si è protratto per circa un’ora prima di avere la sicurezza che tutti i focolai fossero spenti ed ormai innocui». 
Questo avveniva tra l’altro mentre era in corso, sempre a Cerveteri il secondo raduno nazionale per gli enduristi della Protezione Civile dove il gruppo comunale enduristi era impegnato e presente, essendo Cerveteri comune capofila del progetto.

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La chiesa del castello Odescalchi dedicata a Santa Marina

SANTA MARINELLA – Il parroco della Chiesa di S. Giuseppe Monsignor Salvatore Rizzo, durante la messa domenicale, ha dato lettura del decreto del vescovo Gino Reali, col quale l’attuale chiesa di fronte al castello Odescalchi viene dedicata a Santa Marina, la santa eponima di Santa Marinella, il cui culto fu qui introdotto intorno all’anno mille da una comunità di monaci Brasiliani, provenienti dal Medio Oriente. Nel medioevo, con lo spopolamento dell’Agro Romano, la memoria di Santa Marina si andò appannando, poi le ricerche sulle origini di questa santa, iniziate alcuni decenni fa da Silvio Caratelli Sindaco di Santa Marinella, e proseguite da  Angela Carlino Bandinelli e da Livio Spinelli, hanno fatto si che si sia potuti risalire al luogo di origine di Santa Marina, situato sul Monte Libano, nella Grotta e nel Monastero di Qannobine, e il cui corpo incorrotto fu traslato a Costantinopoli, poi a Venezia, ove tutt’oggi si trova in una urna di cristallo, nella chiesa di Santa Maria Formosa.

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La chiesa del castello Odescalchi dedicata a Santa Marina

SANTA MARINELLA – Il parroco della Chiesa di S. Giuseppe Monsignor Salvatore Rizzo, durante la messa domenicale, ha dato lettura del decreto del vescovo Gino Reali, col quale l’attuale chiesa di fronte al castello Odescalchi viene dedicata a Santa Marina, la santa eponima di Santa Marinella, il cui culto fu qui introdotto intorno all’anno mille da una comunità di monaci Brasiliani, provenienti dal Medio Oriente. Nel medioevo, con lo spopolamento dell’Agro Romano, la memoria di Santa Marina si andò appannando, poi le ricerche sulle origini di questa santa, iniziate alcuni decenni fa da Silvio Caratelli Sindaco di Santa Marinella, e proseguite da  Angela Carlino Bandinelli e da Livio Spinelli, hanno fatto si che si sia potuti risalire al luogo di origine di Santa Marina, situato sul Monte Libano, nella Grotta e nel Monastero di Qannobine, e il cui corpo incorrotto fu traslato a Costantinopoli, poi a Venezia, ove tutt’oggi si trova in una urna di cristallo, nella chiesa di Santa Maria Formosa.

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‘‘Etruria in danza’’: serata finale

di TONI MORETTI

CERVETERI – C’era attesa ieri sera tra le sedute di Piazza Santa Maria. Etruria in Danza si accingeva a portare in scena la prima parte dello spettacolo ‘’La strada che arriva al mare’’  che si conclude stasera, dedicato a coreografie, musiche e creazioni presentate da scuole di danza, gruppi e compagnie, che in quelle precedenti  aveva già  conquistato un successo fuori dalle aspettative, principalmente, a nostro parere, perché aveva centrato tutti gli obiettivi che l’evento si era proposto. Era stato annunciato, dall’ideatrice Alessandra Ceripa, di voler rendere spontanea e naturale una commistione di circostanze che quella splendida piazza offriva. Il suo essere un capolavoro d’arte, il trovarsi in una città culla di una delle civiltà tra le più antiche, quella Etrusca,  la vicinanza del museo che ne custodiva tanti capolavori impregnati dei suoi segreti e dei suoi valori. Ebbene, come per una magia ciò è avvenuto. Tale miscela di elementi ha creato come una energia  sub dimensionale che ha aumentato la percezione  di vivere in dimensioni diverse, non parallele ma unificate da elementi non più distanti, non più antichi o moderni ma unici, assimilati ed assimilabili in un personalissimo e esclusivo e soddisfacente modo di vivere la realtà. Bene questa situazione è il compiersi del miracolo dell’arte e chi fa cultura questo lo sa. Che succede lo sa e che ne decreta il successo lo sa. L’attesa  consisteva appunto nel trionfo di una architettura di pensiero che avrebbe riportato la parte finale di un racconto iniziato la prima sera con “Il viaggio dell’artista”, e questo trionfo c’è stato. “ La strada che arriva al mare” ha unito in un solo titolo due temi come i ricordi dei giochi dell’infanzia fatti nella strada sotto casa alla magia del mare, in uno scenario immaginario dove i temi diventano l’uno complementare all’altro.  E’ stato messo in scena una ricerca raffinata e suggestiva dove il ritmo e le melodie restituiscono ai movimenti, il richiamo alla terra di origine , bagnata dal quel mare, crocevia di storie, popoli, culture, tradizioni, sogni, denunce, anelito di libertà.  Fondamentali sono state le coreografie di Alessandra Ceripa, Andrè de La Roche,  Marta Scarsella, Francesca Ferretti, Rachele e Patrizio Ratto, Giulia Capoccia,  Valeria Andreolini, e Silvia Mantovani.  Nel corso della terza serata della rassegna, Alessandra Ceripa ha voluto ricordare  un gioiello dell’espressione dell’arte nostrana, il grande cantautore Aldo Donati, che in vita la considerava la sua nipotina. Aldo, non sapeva d’arte, era l’arte. Non fosse altro che ancora oggi, la moglie Velia Abballe, sua grande partner nell’arte e nella vita, si è visto accettare un inedito di Aldo dalla grande Mina. 

 

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