Licenziamento del dirigente giustificato anche se sostituito da neoassunto

La Corte di Cassazione, con ordinanza 27199 del 26 ottobre 2018, ha rigettato il ricorso di una ex dirigente (Direttore Supply Chain di un gruppo biochimico…

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Sgominata la banda dello spaccio sul litorale: sei arresti

MONTALTO – I carabinieri della Compagnia di Tuscania coadiuvati dai colleghi di Orbetello e Grosseto hanno dato esecuzione nella giornata di ieri ad un’ordinanza cautelare emessa dal gip del tribunale di Grosseto su richiesta della Procura, nei confronti di sei persone, cinque marocchini (in carcere) e un italiano (ai domiciliari) tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti.  I provvedimenti rappresentano la conclusione di un’indagine diretta dalla Procura di Grosseto e partita nel luglio 2016 a seguito dell’arresto, da parte dei carabinieri di Pescia Romana, coordinati dal maresciallo Ferraro, di uno spacciatore locale.

All’esecuzione delle misure cautelari eseguite per tutta la giornata di ieri, hanno partecipato oltre ottanta Carabinieri dei comandi provinciali di Viterbo, Grosseto, Pistoia e Lucca. (Segue)

 

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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE – ORDINANZA 29 novembre 2018

Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza
degli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il
territorio delle regioni Calabria, Emilia Romagna, Friuli-Venezia
Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana, Sardegna, Siciliana,
Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano colpito dagli
eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal mese di
ottobre 2018. (Ordinanza n. 559). (18A07781)

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Viabilità e sosta selvaggia, FdI: ''Situazione critica''

CIVITAVECCHIA – Il circolo Giorgio Almirante di Fratelli d’Italia lancia l’ennesimo allarme per la viabilità cittadina. Tra sosta selvaggia, traffico, strade dissestate e voragini la quotidiana circolazione dei civitavecchiesi si fa sempre più complessa. È questo, sostanzialmente, quello che viene evidenziato da Luminita Craciun e Mirko Giannino della commissione viabilità del circolo con tanto di documentazione fotografica. Una decisione presa dopo le numerose segnalazioni inviate e ricevute.

“Nonostante fosse una giornata tranquilla – spiegano da FdI –  nella quale non erano presenti navi da crociera, che contribuiscono notevolmente alla congestione delle arterie principali di Civitavecchia (a causa delle decine di bus da turismo che congestionano il centro città in barba a qualsiasi ordinanza emanata dall’amministrazione comunale), la situazione è e  rimane sempre molto critica: fermate dei bus usate normalmente come parcheggi, attraversamenti pedonali ignorati e occupati da veicoli in sosta vietata, furgoni ed auto in doppia fila quasi ovunque, aree di carico e scarico fantasma. Se a tutto questo si aggiungono decine di bus turistici che non rispettano l'ordinanza vigente, le centinaia di ncc (più o meno legali) che con le crociere prendono d'assalto le nostre strade, ecco chiarite le ragioni per le quali Civitavecchia è una città congestionata dal traffico – tuonano Craciun e Giannino – con le vie del centro città praticamente impercorribili, soprattutto per chi guida un bus o un furgone”.

Ma per i due rappresentanti del circolo ‘’Almirante’’ c’è un’altra nota negativa: la presenza nel centro città di mezzi pesanti sopra a 7 t che percorrono quotidianamente la mediana e viale G Baccelli. Una situazione che va a creare difficoltà e problemi “malgrado la segnaletica stradale e le ordinanze comunali teoricamente vietino il transito dei mezzi pesanti – sottolineano – evidentemente, lo ribadiamo, l’amministrazione comunale non ha né la voglia né la capacità di far rispettare le sue stesse ordinanze. Anche le condizioni in cui versa il manto stradale di gran parte delle strade cittadine sono a dir poco raccapriccianti”.

Strade dissestate e voragini che rendono “la nostra povera città simile a Beirut o Sarajevo dopo la guerra: i pochi tratti decenti sono frutto dei lavori di altri e della manutenzione stradale promessa dall’amministrazione comunale non vi è traccia. Ogni giorno si aprono pericolosissime buche e voragini – concludono Craciun e Giannino – attorno alle quali si moltiplicano, mestamente, le transenne, vero emblema del fallimento della giunta pentastellata”.

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Scuolabus: una mattinata di caos

TARQUINIA – Caos ieri mattina nel primo giorno di cambiamenti per gli alunni delle scuole elementari oggetto di trasferimenti dopo l’ordinanza di sgombero della ex palestra, al padiglione Rotelli per edificio non a norma. I genitori, infatti, hanno dovuto fare i conti con i dubbi legati al servizio scuolabus avvenuto con modalità diverse rispetto alle aspettative. Gli scuolabus, secondo alcune informazioni diffuse tra le mamme, si sarebbero dovuti fermare alla Barriera San Giusto e, invece, l’assistenza ha comunicato direttamente ai genitori in loco, ieri mattina stesso, che i pulmini sarebbero arrivati alla scuola elementare per far scendere tutti i bambini delle varie classi. Quelli delle quarte che dovevano andare alla Sacconi, hanno poi dovuto prendere un altro pulmino  per tornare alla Barriera, da dove poi sono stati trasferiti presso le nuove classi allestite alla media Sacconi. Agitazione tra i genitori per la disinformazione in merito a quanto sarebbe dovuto avvenire. I bambini sono entrati in classe con ritardo, quasi ad un quarto alle nove, saltando quasi completamente la prima ora di lezione. Nel frattempo, i genitori hanno cercato affannosamente informazioni circa le modalità di uscita da scuola, e ancora in tarda mattina non sapevano nulla, se cioè i ragazzini dovevano andare  a prendere il pulmino alla Barriera San Giusto o all’esterno della scuola elementare. Alla fine, l’uscita è andata molto meglio. I bambini sono usciti dieci minuti prima del suono della campanella. Gli alunni delle quarte, usciti dalla media Sacconi, sono stati raggruppati e poi accompagnati alla Barriera San Giusto da un’insegnante di sostegno e da un volontario Antea. Gli altri sono usciti poco dopo, sempre prima delle medie. Alla Barriera, ognuno, ha poi preso il proprio bus.

Dovrebbero andare in maniera più lineare le cose a partire dalla giornata di oggi. I bambini ieri hanno infatti portato a casa una comunicazione della scuola per riferire nel dettaglio tutte le modalità. Ai genitori degli alunni 4b, 4c, 4d, 4e la direzione scolastica ha comunicato che il servizio scuolabus sarà garantito con le seguenti modalità: per quanto riguarda l’entrata, lo scuolabus farà scendere gli alunni alla Barriera San Giusto dove un volontario Antea ed un c5 li accompagneranno alla scuola Sacconi. Per quanto riguarda l’uscita,  gli alunni saranno accompagnati alla Barriera San Giusto  da 2 c5 e dai docenti di sostegno (se presenti in classe). Il giorno del rientro, dopo aver fruito della mensa, gli alunni svolgeranno lezione presso le classi di scuola primaria, dove prenderanno lo scuolabus.

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Direzione Generale per la Sicurezza dell'Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Divisione VII – Rilascio e gestione titoli minerari, espropri, royalties

Ordinanza di pagamento

(TX18ADC12046 )

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Rapina e lesioni, 58enne in manette

LADISPOLI – Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Polizia, diretto dal dr. Nicola REGNA hanno eseguito un Ordine di Carcerazione nei confronti di P.M. 58enne di origini romane residente nel comune di Ladispoli.

L’Ordinanza di Carcerazione, emessa dal Tribunale di Roma si riferisce a fatti accaduti nella capitale nel 2015.

L’uomo, che deve scontare 3anni e 2 mesi di Reclusione per i reati di Rapina e Lesioni in concorso, è stato rintracciato nel comune di Ladispoli dagli agenti del Commissariato e dopo il fermo è stato associato presso la Casa Circondariale di Regina Coeli di Roma.

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n. 220 ORDINANZA 7 – 29 novembre 2018

Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale.

Reati e pene – Molestia o disturbo alle persone – Regime di
procedibilita'.
– Codice penale, art. 660.
………(T-180220)

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Carabinieri: trentenne arrestato per spaccio

CIVITAVECCHIA – Nell’ambito dei controlli del territorio, i Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale hanno rintracciato ed arrestato D.V., 30enne di Bracciano, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Civitavecchia. L'uomo deve rispondere di  detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Vertenza container, revocato lo sciopero

CIVITAVECCHIA – Filt Cgil e Uiltrasporti hanno revocato lo stato di agirazione e lo sciopero a seguito dell'ordinanza firmata ieri dal presidente dell'Adsp Francesco Maria di Majo che sospende gli effetti della sua stessa contestata ordinanza di luglio fino al pronunciamento, nel merito, da parte del Tar del Lazio, con l'udienza fissata al 5 giugno prossimo, consentendo così di mantenere a Civitavecchia un importante traffico come quello di Chiquita. I sindacati sono convinti che la strada da fare sia ancora tanta. Motivo per il quale chiedono la costituzione di un tavolo permanente sul lavoro, utile a monitorare e favorire l'andamento delle nuove fasi in un clima di condivisione e concertazione.  

"La sospensiva, come più volte richiesto – hanno spiegato Alessandro Borgioni e Angelo Manicone della Filt e Gennaro Gallo della Uiltrasporti – è un atto di buon senso che invece ne permetterà la lavorazione in loco, fino alla sentenza del Tar. Ci aspettiamo che il tempo della sospensiva sia utilizzato per risolvere definitivamente il problema. È necessaria una riqualificazione di tutto il porto, che lo per renda dinamico e attrattivo per gli operatori del settore, essenziale è il completamento delle infrastrutture interne ed esterne al porto, senza le quali è difficile ipotizzare il salto di qualità. La sospensiva deve, inoltre, essere utile a Rtc e Cfft, per il raggiungimento di un accordo commerciale che noi tutti auspichiamo".

E sulla vicenda continuano ad arrivare commenti anche dalla politica. “Meglio tardi che mai” dicono dal coordinamento del circolo "Giorgio Almirante" di Fratelli d'Italia, riferendosi ad una soluzione suggerita anche dallo stesso partito proprio dopo che i giudici amministrativi avevano respinto la richiesta di sospensiva presentata da Cfft, giudicata la più opportuna per tutelare gli interessi del porto, arrivata dopo quasi un mese di riunioni e dopo l'intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

"Il colpevole ed inspiegabile ritardo nell’assumere una decisione doverosa – hanno commentato – è costata al nostro porto la perdita di due navi cariche di banane, approdate a Livorno invece che a Civitavecchia: è evidente il danno economico provocato alle imprese portuali di Civitavecchia, ma è indubbio anche il grave danno di immagine per il porto di Civitavecchia sul mercato, dove gli operatori commerciali e le imprese di Civitavecchia (e non solo) hanno potuto, purtroppo, toccare con mano ed avere una triste conferma della inadeguatezza ed inaffidabilità dell’attuale presidente della Adsp che gestisce il nostro scalo portuale. È paradossale leggere i commenti di esponenti del Pd, partito fautore della nomina dello stesso Di Majo ed al quale lo stesso Di Majo apre sistematicamente le campagne elettorali, che dispensano lodi del tutto immeritate e fuori luogo e dipingono oggi come salvatore della patria Di Majo, ovvero proprio colui che è l’artefice e la causa di questa vertenza, che ha rischiato di compromettere definitivamente uno dei pochi traffici commerciali promettenti per il nostro scalo portuale. Questa sfacciata ed immotivata esaltazione del presidente Di Majo da parte della sinistra appare veramente assurda e costituisce la più lampante e clamorosa conferma di quanto sostenuto da Fratelli d’Italia in questi mesi, a proposito delle responsabilità politiche della pessima attuale gestione del porto sotto la guida dell’attuale presidente, che rappresenta una triste eredità del governo Renzi e del ministro Delrio, famigerati esponenti di primo piano del Partito Democratico, che hanno scritto alcune delle peggiori pagine della storia dell’Italia repubblicana. Oggi prendiamo, comunque, atto di questa buona notizia, perché, con l'ordinanza n. 45 a firma del Presidente di Adsp, Di Majo limita i danni di Di Majo: il traffico delle banane, almeno fino a giungo 2019, rimarrà nel porto di Civitavecchia e continuerà ad essere fonte di lavoro per le maestranze di Civitavecchia e per le imprese che operano ed investono nel nostro porto, ma anche fonte di gettito erariale per Molo Vespucci e per la nostra Regione Lazio, con buona pace della Toscana e di Livorno che erano pronti a raccogliere il gradito regalo che stavano ricevendo grazie alle improvvide iniziative di Molo Vespucci. Tuttavia hanno concluso – riteniamo che i problemi del porto di Civitavecchia non potranno essere definitivamente risolti fino al giorno in cui a Molo Vespucci non avvenga il tanto atteso e necessario ricambio, con la nomina di un manager finalmente capace ed autorevole, di cui Civitavecchia ed il suo porto hanno un disperato bisognoper tornare a crescere ed essere il vero volano di sviluppo e di lavoro per il territorio di Civitavecchia e dell’Etruria.

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