Raccolta differenziata: multe fino a 1200 euro a chi non segue le regole

CERVETERI – Con l’ordinanza numero 83 del 12 ottobre, il sindaco Alessio Pascucci intende contrastare lo sversamento illecito di rifiuti urbani. In particolare l’esigenza di evitare il conferimento fuori dagli orari previsti, nei luoghi non idonei e comunque al di fuori degli appositi contenitori o in modalità non conformi alle attuali direttive.  A partire dal 29 ottobre, giorno dell’entrata in vigore, saranno effettuati tramite la Polizia Locale e le Guardie Ambientali controlli e verifiche continue, confidando ovviamente, come sempre, che il rispetto per la città prevalga, ma sono previste per i trasgressori, multe che vanno da venticinque fino a mille e duecento Euro.  Si vogliono evitare così quei comportamenti che causano l’imbrattamento del suolo e dei contenitori con danno per il decoro cittadino e per l’ambiente, pericolo di incendi, oltre ad un aggravamento dei i costi di gestione del servizio. 
«Era necessario  dare un segnale chiaro per mettere un limite a queste azioni irresponsabili che hanno conseguenze su tutti i nostri cittadini e sul nostro ambiente – dichiara l’assessora Gubetti – L’ordinanza traccia in modo chiaro quali sono i comportamenti corretti da tenere per rendere efficace il sistema di raccolta sia in termini di decoro e igiene che in termini di una buona raccolta differenziata che limita al massimo la produzione di rifiuti indifferenziati.  L’attenzione dei cittadini al rispetto delle buone pratiche come sempre farà la differenza».
«Nonostante – spiega Gubetti – il sistema di raccolta differenziata porta a porta esteso in tutto il territorio oramai da un anno e mezzo, sia stato ben recepito dalla maggior parte dei cittadini, ci sono ancora alcuni utenti che faticano ad adeguarsi  e con i loro comportamenti continuano a deturpare il nostro territorio e le nostre strade».  
«Ricordo – conclude l’assessora – che tutte le informazioni sul servizio di Igiene Urbana, in maniera dettagliata, chiara ed illustrata, sono disponibili: sul sito del Comune di Cerveteri nella sezione ‘Cerveteri chiama a Raccolta’, presso gli uffici comunali, presso il centro comunale di raccolta di via Settevene Palo Nuova, quest’ultimo aperto 7 giorni su 7. Inoltre abbiamo messo a disposizione di tutti gratuitamente Junker, un app semplice che oltre a contenere tutte le informazioni legate al servizio di raccolta del nostro Comune permette il corretto conferimento di più di 1 milione di prodotti riconoscendoli attraverso il codice a barre».
E’ questa una ulteriore misura deterrente verso un fenomeno tanto diffuso quanto incomprensibile dal momento che l’igiene e il decoro della città in cui si vive dovrebbe toccare corde diverse di sensibilità che superano anche quelle di eventuali risentimenti o proteste verso amministrazioni o personaggi che possano essere più o meno graditi, anche se da una parte limitata della popolazione.  Se così fosse e non semplicemente male educazione sarebbe come colui che si taglia qualcosa per far dispetto alla moglie.

 

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''Progetti ancora fermi''

SANTA MARINELLA – «Dopo più di 100 giorni dall’inizio dei lavori della nuova amministrazione e cioè quella dell’onorevole sindaco Tidei, ben poco si è visto dei progetti tanto decantati dal primo cittadino». A dirlo sono i dirigenti della locale sezione di Fratelli D’Italia. “Alcuni segnali – continua la nota – ci erano già pervenuti durante l’estate, pensiamo al dissesto e all’ordinanza sul verde. Segnali che chiaramente facevano presagire una linea politica volta al coinvolgimento economico della cittadinanza come deterrente da usare per livellare la cattiva gestione amministrativa precedente che, guarda caso, è parte integrante di questa amministrazione che si dichiara emergente e nuova. Se da un lato la destra locale ha provveduto ad un ricambio di persone proprio per gli errori commessi nel passato e oggi si presenta in parte rinnovata, dall’altra abbiamo una governance che ha conferito potere decisionale a quelle figure politiche, che chiaramente hanno cambiato sponda per non essere epurate, che in parte hanno contribuito alla cattiva gestione passata». E’ un evidente controsenso, oltre che una scelta politica sbagliata, che si dirige esclusivamente nel rimpasto di problemi che, a monte, sono stati creati precedentemente e che di fatto vengono usati come catalizzatore politico contro il centro destra sempre e comunque, facendo però digerire ai cittadini che quegli stessi esponenti, che tra l’altro hanno ruoli chiave in questa amministrazione, pensiamo al bilancio, provengono dalla stessa precedente amministrazione che il sindaco contesta. E’il gioco della politica, ma è un gioco che appartiene al passato, un modo arcaico di fare politica dove la vecchia regola affermava che tutto è lecito purchè se ne parli, perchè parlandone si scarnisce il problema. Ad un occhio attento, non sfugge il modo antico di concepire la politica e neanche quella delle sue sfaccettature». «E’ per questo – conclude la nota di Fratelli D’Italia – che l’importanza di un rinnovamento politico sarà la garanzia del futuro della nostra cittadina, ma al tempo stesso questa garanzia è già presente nell’azione chiara e decisa di questa opposizione che non indietreggia di un passo contro la propaganda senza contenuti di questa amministrazione disorganizzata e poco innovativa nei contenuti, baluardo di una politica vecchia che non è più allineata alle esigenze dei cittadini e alle soluzioni reali dei problemi della nostra Perla».

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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE – ORDINANZA 6 ottobre 2018

Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza
degli eventi sismici che hanno colpito i comuni della provincia di
Campobasso a far data dal 16 agosto 2018. (Ordinanza n. 550).
(18A06586)

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Dipartimento di salute mentale: quattro medici sospesi per assenteismo

VITERBO – Quattro medici sospesi per assenteismo. Nella giornata odierna la Procura della Repubblica di Viterbo ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di alcuni dipendenti della Asl, in carico al Dipartimento di salute mentale. La Asl di Viterbo, anche in questo filone di indagine, come nei precedenti, ha fornito la più ampia e totale collaborazione agli inquirenti nel percorso di accertamento e di verifica dei reati contestati.

"Il lavoro svolto dalla Procura della Repubblica nei mesi scorsi è prezioso e irrinunciabile, – affermano dalla Asl – anche perché contribuisce a debellare un fenomeno insopportabile che, per quanto circoscritto, colpisce l’immagine e l’integrità dell’intero sistema sanitario locale.La Asl di Viterbo, proprio per individuare eventuali atteggiamenti deprecabili e non rispettosi della legge, nonché del codice etico del dipendente pubblico, da tempo, ha istituito una commissione ispettiva aziendale e approvato un apposito regolamento, con l’obiettivo anche di accertare e verificare le presenze e le assenze in servizio del personale presente nelle varie sedi aziendali".

"Anche, e soprattutto, a seguito delle comunicazioni odierne della Procura della Repubblica di Viterbo, il lavoro della commissione proseguirà, con ancora più forza e costanza, – affermano dalla dirigenza sanitaria – nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei mesi che verranno e, laddove si accerteranno comportamenti anomali, per i quali si rendesse necessario un approfondimento di natura diversa, si provvederà ad informare gli organi competenti. Così come è avvenuto nel recente passato, la Asl adotterà tutte le misure e i provvedimenti sanzionatori previsti dalla legge, fino al licenziamento. È un atteggiamento rigoroso e irrinunciabile, che l’azienda deve, prima di tutto, ai suoi cittadini assistiti, ma anche a tutti quei dipendenti che, giustamente indignati insieme a questa direzione, oggi si sentono ulteriormente colpiti personalmente nella loro dignità e professionalità".

 

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Dipartimento di salute mentale: quattro medici sospesi per assenteismo

VITERBO – Quattro medici sospesi per assenteismo. Nella giornata odierna la Procura della Repubblica di Viterbo ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di alcuni dipendenti della Asl, in carico al Dipartimento di salute mentale. La Asl di Viterbo, anche in questo filone di indagine, come nei precedenti, ha fornito la più ampia e totale collaborazione agli inquirenti nel percorso di accertamento e di verifica dei reati contestati.

"Il lavoro svolto dalla Procura della Repubblica nei mesi scorsi è prezioso e irrinunciabile, – affermano dalla Asl – anche perché contribuisce a debellare un fenomeno insopportabile che, per quanto circoscritto, colpisce l’immagine e l’integrità dell’intero sistema sanitario locale.La Asl di Viterbo, proprio per individuare eventuali atteggiamenti deprecabili e non rispettosi della legge, nonché del codice etico del dipendente pubblico, da tempo, ha istituito una commissione ispettiva aziendale e approvato un apposito regolamento, con l’obiettivo anche di accertare e verificare le presenze e le assenze in servizio del personale presente nelle varie sedi aziendali".

"Anche, e soprattutto, a seguito delle comunicazioni odierne della Procura della Repubblica di Viterbo, il lavoro della commissione proseguirà, con ancora più forza e costanza, – affermano dalla dirigenza sanitaria – nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei mesi che verranno e, laddove si accerteranno comportamenti anomali, per i quali si rendesse necessario un approfondimento di natura diversa, si provvederà ad informare gli organi competenti. Così come è avvenuto nel recente passato, la Asl adotterà tutte le misure e i provvedimenti sanzionatori previsti dalla legge, fino al licenziamento. È un atteggiamento rigoroso e irrinunciabile, che l’azienda deve, prima di tutto, ai suoi cittadini assistiti, ma anche a tutti quei dipendenti che, giustamente indignati insieme a questa direzione, oggi si sentono ulteriormente colpiti personalmente nella loro dignità e professionalità".

 

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L’ORDINANZA. Sul ponte delle Saline solo  veicoli sotto i 35 quintali

TARQUINIA – Il commissario prefettizio del Comune di Tarquinia, Giuseppe Ranieri, annuncia che a seguito di un sopralluogo effettuato  presso il ponte situato sul fosso circondario delle  Saline, di accesso alla riserva naturale statale, effettuato venerdì scorso alla presenza dei rappresentanti dell’Agenzia del Demanio, del Comune di Tarquinia, del  Consorzio di Bonifica Maremma Etrusca e dei Carabinieri di Tarquinia, «si è convenuto, in via cautelare, di consentire la circolazione ai soli mezzi veicolari con portata inferiore ai 35 quintali, in  attesa degli esiti dell’indagine tecnica di verifica della stabilità del ponte da effettuarsi a cura  dell’Agenzia del Demanio».  
A tale riguardo il Comune di Tarquinia ha pertanto adottato martedì un’apposita ordinanza che prevede tale divieto in forma cautelare.

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Notifica a mezzo PEC: è valida se gli allegati sono incompleti?

Con la sentenza n. 35482/2018 la II Sezione della Suprema Corte è stata chiamata a decidere sulla validità della notificazione dell’ordinanza emessa a seguito di…

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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE – ORDINANZA 28 settembre 2018

Ordinanza di protezione civile per favorire e regolare il subentro
della Regione Emilia – Romagna nelle iniziative finalizzate al
superamento della situazione di criticita' determinatasi in
conseguenza della crisi di approvvigionamento idropotabile nel
territorio delle province di Parma, Piacenza, Bologna, Ferrara,
Forli-Cesena, Modena, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini. (Ordinanza n.
548). (18A06463)

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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE – ORDINANZA 28 settembre 2018

Ulteriori disposizioni di protezione civile per favorire e regolare
il subentro della Regione siciliana nelle iniziative finalizzate al
superamento della situazione di criticita' determinata dagli
eccezionali eventi meteorologici che nel periodo dall'8 settembre al
3 novembre 2015 hanno colpito il territorio delle Province di
Catania, di Enna e di Messina. (Ordinanza n. 549). (18A06464)

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