Ladispoli, nessuna rapina a sfondo razziale. Solo una lite tra vicini di spiaggia

LADISPOLI – C'è probabilmente una semplice lite tra "vicini di spiaggia" dietro all'episodio accaduto qualche giorno fa in uno degli arenili liberi di Ladispoli che sta facendo tanto discutere la città, politici annessi. Il caso della presunta rapina sulla spiaggia di Ladispoli tende così a sgonfiarsi. I carabinieri di Ladispoli coordinati dalla Compagnia di Civitavecchia stanno lavorando per ricostruire l'intera vicenda sulla quale persino partiti e liste civiche hanno cavalcato l'onda pur non conoscendo bene cosa realmente sia accaduto. Due le versioni prese in esame: quella dei ragazzi che avrebbero visto una delle tre ragazze bucare il loro pallone, sottrarre una catenina d'oro e appellare uno di loro con aggettivi a sfondo razzista, e quella delle tre ragazze che avrebbero raccontato una storia completamente diversa. La storia di un gruppo di ragazzi che le avrebbero provocate o addirittura importunate così da portarle a reagire forando il pallone. La collanina del minorenne, inoltre, non sarebbe stata strappata da una delle tre ragazze di Cerveteri ma sarebbe solo caduta in quelle fasi così concitate. Altro nodo di questa storia è il possesso di un’arma da taglio di una ragazza, a quanto pare nessun coltello è stato trovato. Sul caso ora stanno indagando i Carabinieri che hanno informato l'Autorità Giudiziaria che ora sta valutando il caso.

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Ladispoli, nuove adesioni per il Comitato No Piazza Almirante

LADISPOLI – Cresce il Comitato No piazza Almirante. Dopo il Movimento 5 Stelle ad annunciare l'ingresso all'interno del comitato sono anche il Pd, Movimento civico Ladispoli Città, Si può fare, Onda popolare, PCI, PRC, Art.1, Possibile, Liberi e Uguali e Progetto per la legalità. "Come forze politiche- spiegano – abbiamo aderito con convinzione, sin dal primo incontro, al Comitato NO piazza Almirante a Ladispoli. La nostra città ha bisogno di un’amministrazione capace di risolvere problemi reali: lo stato delle strade e della manutenzione, le scarse risorse su settori strategici come il sociale, il diritto allo studio, la cultura. Non accettiamo di essere ostaggio di mere dinamiche d’equilibrio interne alla maggioranza che, ingessata nell’azione di governo, devia l’attenzione sulla toponomastica. E lo fa con la scelta – tra l’altro sbagliata nel l’iter burocratico – di intitolare una piazza a Giorgio Almirante, già redattore di articoli (“Il manifesto della razza”) che esaltavano il razzismo, mai rettificati o rinnegati. Non accettiamo che la politica si trasformi in atti di forza ed arroganza, lontani dai bisogni delle persone. Ladispoli è stata è e continuerà ad essere una città accogliente: un principio da sostenere fuori e dentro le sedi istituzionali".

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Vertenze portuali: va riattivato il tavolo del lavoro

CIVITAVECCHIA – Riattivare il tavolo del lavoro facendolo diventare il luogo dove programmare il vero sviluppo della città. È la richiesta che arriva dall’associazione politico-culturale Onda Popolare, a pochi giorni dal consiglio comunale nel corso del quale sono intervenuti i lavoratori portuali. “Civitavecchia ha necessità di lavoro, di momenti di sintesi – ha spiegato il segretario di Mdp Pierfranco Peris – oggi, con le tante vertenze aperte, l’ultima quella legata allo scarico dei container per Cfft, quel tavolo è fondamentale. Il livello locale e quello regionale non si sovrappongono, ma hanno funzioni differenti. La città sta morendo per colpa di chi non sa farla funzionare. Oggi occorre invertire la rotta, mettendo a frutto tutte le potenzialità”.

Il lavoro è e deve essere al primo posto dell’agenda politica ed istituzionale: lo ha ribadito anche il consigliere Patrizio Scilipoti, che ha chiesto anche un consiglio comunale proprio per affrontare le vertenze portuali. E la riapertura del tavolo, coinvolgendo anche le imprese, la Cpc, l’Autorità di Sistema Portuale, dalla quale oggi si attende ancora una risposta sul futuro di Cfft. I tempi stringono. La richiesta è quella almeno di una proroga dell’ordinanza firmata dal presidente Di Majo che impone, a partire dal 15 settembre, di scaricare i container, compresi quelli destinati al terminal dell’ortofrutta, solo ed esclusivamente alla banchina 25. Chiquita è stata chiara: se entro pochi giorni non avrà un risposta certa sul futuro è pronta a dirottare le navi in altri porti. E questo produrrebbe effetti critici sullo scalo, a partire dai licenziamenti da parte di Cfft che, a pioggia, coinvolgerebbero anche altre imprese e società, a partire proprio dalla Cpc.

“Oggi occorre fare tutti un passo indietro ed un esame da coscienza – ha spiegato Scilipoti – ragionando da istituzionali per risolvere davvero le attuali problematiche e salvaguardare il lavoro. Tutto. Il comportamento del sindaco e del consigliere Fortunato non è un comportamento da istituzioni, ma piuttosto un dispetto da condominio, fuori luogo davanti”. E se Alfonso Astuti della Filt Cgil ha fatto appello alla politica e alla cittadinanza per lottare, dopo quattro anni di promesse, per la creazione di nuova occupazione, è stato un lavoratore portuale, a nome dei colleghi, a chiedere al Sindaco la sua posizione. “Dobbiamo capire se l’amministrazione ci è accanto o meno – ha sottolineato  – già sentiamo l’assenza dell’Adsp: il nostro è un grido di dolore per un mondo del lavoro che sta andando allo sfacelo. Vogliamo essere ascoltati e tutelati”.

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Centrodestra, D'Ottavio (FI): "La porta è aperta ma non accettiamo più prese in giro"

CIVITAVECCHIA – Nel corso della conferenza stampa di ieri per la presentazione del nuovo corso di economia circolare presso l’università locale c’è stato tempo anche per la politica. Almeno per il senatore viterbese Francesco Battistoni che, invitato dal rettore dell’Università della Tuscia di Viterbo a concludere i lavori di presentazione, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad alcuni giornalisti presenti. Secondo Battistoni, stando a quanto riportato da diverse testate locali, la scelta del candidato sindaco sarebbe stata fatta seguendo un modus operandi errato. A replicargli è il coordinatore locale di Forza Italia Roberto D’Ottavio che in una trasmissione autogestita andata in onda ieri su Telecivitavecchia ha commentato: “Ci dispiace che Battistoni non abbia condiviso il nostro modo di operare. Abbiamo fatto una grande campagna elettorale al neo eletto senatore, ci dispiace non avere il suo consenso. Allo stesso tempo siamo sicuri delle scelte fatte condivise con il coordinatore regionale Fazzone. Da statuto di Forza Italia avrei potuto scegliere il candidato sindaco con il coordinatore regionale senza passare neanche dal direttivo locale. Invece ho condiviso la scelta con tutti, come fatto anche nella costruzione delle priorità del programma, frutto di mesi di incontri al tavolo del centrodestra, tra tutti i partiti e le liste civiche”.

D’Ottavio ne ha anche per Alessandro D’Amico, coordinatore della Lega: “Quando ci fu la firma del documento che sottoscriveva i punti principali del programma e di quello con la scelta di Grasso sindaco, lo scorso autunno, ero in ospedale da mio padre. D’Amico volle fortemente la mia presenza e la mia firma nonostante la mia situazione, temendo un mio ripensamento. Mi fa sorridere che ora possa essere lui a ritrattare, senza un valido motivo, quanto dichiarato e sottoscritto mesi fa”.

Infine D’Ottavio critica aspramente l’atteggiamento di D’angelo e le sue zero presenze in consiglio comunale nell’ultimo anno e lancia quello che è il suo messaggio personale: “Io ho solo una parola, figuriamoci se posso contraddire quanto scritto con la mia firma. La strada è tracciata. Il programma è scritto. Il candidato è scelto. Naturalmente la porta è aperta, ma non accettiamo più prese in giro”.

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Presenze in consiglio comunale. D'Ambrosio stakanovista, D'Angelo maglia nera

CIVITAVECCCHIA – Maggioranza sempre seduta in consiglio e parte della minoranza con lacune importanti in termine di presenze. Opposizione affidata ai sempre presenti Grasso, Piendibene e Stella con Riccetti e De Paolis subentrati a dar sostegno ai tre dell’opposizione. Ultimo per distacco D’Angelo.

Partiamo dalla maggioranza pentastellata guidata dal sindaco Cozzolino che per ovvi motivi di tenuta del governo è obbligata a presiedere le sessioni della Pucci. La stakanovista dell’aula Pucci è la consigliera Elena D’Ambrosio che raccoglie il 100% di presenze. L’ex capogruppo grillino non è mai mancato in oltre quattro anni di consiglio comunale. Sugli scudi anche i consiglieri Manunta e Righetti (90 consigli su 92). Bene anche Emanuele La Rosa (89), Fortunato (87)  e Barbani (87). Ultimi tra i grillini Pucci con 71 e Floccari 72.  Buone le presenze anche per il presidente del consiglio Menditto che fino alla data della sua elezione era mancato solo ad otto consigli comunali.

Discorso a parte invece per quanto riguarda l’opposizione.  Massimiliano Grasso e Marco Piendibene sono i primi con 85 presenze in consiglio. Seguiti da Rita Stella con 84. Sandro De Paolis è entrato in consiglio il 26 maggio del 2015 ma questo gli ha comunque permesso di essere presente a ben 66 consigli comunali. Quattro in più di Daniele Perello fermo a 62 e due in più di Mecozzi (64). Il consigliere del Partito Democratico Marco Di Gennaro è entrato in consiglio comunale nel 2014 all’inizio della legislatura ed è sempre stato presente fino al subentro di De Paolis per la sentenza del Tar. Dopo le dimissioni di Tidei è rientrato in consiglio e nel solo 2017 ha totalizzato 21 presenze su 30 e quest’anno 8 su 11.

Molto presente Alessandra Riccetti che da quando si è dimessa dal suo ruolo di presidente (18/10/17) ha fatto solo un’assenza in consiglio comunale confermando un lavoro costante nella massima assise.

Il consigliere di art.1 Onda Popolare Patrizio Scilipoti dal subentro a Mauro Guerrini (13/6/17) è stato assente solo sei volte. Girolami ha invece presenziato a 14 consigli da quando è entrato alla Pucci un anno e mezzo fa.

Maglia nera di tutto il consiglio per quanto riguarda coloro che hanno partecipato a tutta la legislatura è il consigliere comunale della Lista d’Angelo Andrea D’Angelo. L’ex candidato sindaco di Forza Italia è stato presente a soli 43 consigli comunali su 92. La nota particolare è che nell’ultimo anno non ha presenziato a nessun consiglio nonostante un ruolo costante nel dibattito mediatico cittadino condito anche da trasmissioni autogestite, comunicati stampa e post sui social.

 

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Il Surf Expo stupisce sempre di più con un mare di eventi ed iniziative

Ha preso il via ieri, presso la spiaggia del castello di Santa Severa, la 20^ edizione del Surf Expo, punto di riferimento per gli appassionati di tutta Italia di surf. Nello splendido scenario dell’arenile ai piedi del maniero medioevale, oggi e domenica si festeggerà il ventennale dell’evento dedicato alla surf-culture più famosa e partecipata d’Italia. Negli anni la manifestazione ha ospitato alcuni tra i più grandi interpreti del surfing internazionale, dal campione del mondo Sunny Garcia, al world guinnes recordman Garrett McNamara, fino ad arrivare al nostro portabandiera Leonardo Fioravanti. Surf Expo ha dato un grande contributo a questo tratto di costa accendendo ogni volta i riflettori su discipline che fino a pochi anni fa erano reputate minori, basti pensare alla crescita dello stand up paddle grazie ai due mondiali organizzati con 10mila dollari di montepremi e i migliori specialisti al mondo a sfidarsi. Al castello, presso il museo civico del mare e della navigazione, è stata inaugurata una sala dedicata a questa  manifestazione e al suo ideatore Alessandro Marcianò. L’edizione di quest’anno ospita una vera e proprio leggenda vivente del surf, Tom Curren un americano che ha vinto tre titoli mondiali ed è riconosciuto come il terzo surfista più influente di tutti i tempi. Curren si esibirà sul palco allestito sotto le mura del castello domani sera poco prima del celebre beach party che porterà il pubblico a scatenarsi fino a notte fonda. Confermate le numerose attività che hanno reso il Surf Expo leader assoluto del settore, dalla Quiklsilver e Roxy Surf School, Rip Curl Aperitif e Wetsuit Clinics, la Decathlon Sup Academy e poi il metodo di allenamento Indoboard surf training, la zona action posizionata sopra la spiaggia con la Wood Wave, una vera onda in legno), una fantastica ruota panoramica in stile venice beach, il Free Fall, il fitness yoga, il work out stage, surf  meccanico e escursioni in Sup. Immancabili anche il bikini fashion show, con le modelle pronte a infiammare la folla sfilando sulla passerella allestita direttamente in spiaggia e presentando i migliori brand del mondo surf. Per la 20^ edizione del Surf Expo, in collaborazione con la Regione Lazio, offre anche la possibilità di dormire all’interno del castello medievale.

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Enel, Cozzolino: "Stiamo seguendo da vicino tutte le vertenze"

CIVITAVECCHIA – "Stiamo seguendo da vicino tutte le vertenze lavorative e chi ci accusa di "strani silenzi" è evidentemente distratto”. È la replica del sindaco Antonio Cozzolino alle accuse dell’associazione Onda popolare e del consigliere comunale Patrizio Scilipoti.

“Fra le varie vertenze – prosegue il primo cittadino – stiamo seguendo da vicino anche quella che vorrebbe il decentramento della sede di Enel distribuzione su Viterbo. Della possibilità eravamo stati informati da tempo e da tempo stavamo discutendo con Enel rappresentando alla spa come la cosa in questi termini per noi non può assolutamente avere un seguito. Come nostro costume, però, invece di lanciare proclami a mezzo stampa, abbiamo avviato con i nostri interlocutori la discussione attraverso i canali preposti, quelli consoni all'amministrazione comunale. Rimango fiducioso che quanto salito alla ribalta dei quotidiani non abbia seguito. Il consigliere Scilipoti – continua Cozzolino – d'altronde dovrebbe aver visto di persona quanto sia presente l'amministrazione nelle vertenze lavorative: se ad oggi c'è una possibilità di risolvere la vertenza "movimentazione del carbone" lo si deve al Tavolo del Lavoro che è stato da noi convocato e ha già visto due riunioni svolte, una al Comune e una in Regione, alla presenza anche del suo consigliere regionale di riferimento, delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori di Minosse presenti al tavolo in qualità di rsa.  Stiamo facendo il massimo come Comune – conclude – per salvaguardare tutti i lavoratori: chi ci accusa del contrario fa mera strumentalizzazione e sostiene il falso".

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Enel, Onda popolare: ''Gravissimo atteggiamento indifferente di Cozzolino''

CIVITAVECCHIA – «È gravissimo l’atteggiamento indifferente del sindaco Antonio Cozzolino, della sua giunta e dei consiglieri 5 stelle, rispetto al disperato grido d’aiuto lanciato dai sindacati, dai lavoratori e con essi da una Città colpita nella propria dignità». Parola dell’associazione Onda popolare che «tramite – spiegano – il proprio consigliere comunale Patrizio Scilipoti, denuncia il silenzio più che sospetto, osservato dall’amministrazione comunale anche rispetto da quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali di Civitavecchia al riguardo della questione Enel».

 L’intervento a firma del consigliere Scilipoti prosegue evidenziando un silenzio colpevole da parte dei pentastellati che, secondo l’associazione, avrebbero dovuto difendere il lavoro: «Non si può assistere silenti alla distruzione – prosegue la nota – di posti di lavoro nelle centrali prima e ora anche negli uffici della zona di Civitavecchia di E – distribuzione di Enel university e nel Punto Enel, dimenticandosi volutamente degli accordi sottoscritti al momento della costruzione e avvio della Centrale a Carbone, come se lavorare nelle centrali che pur producono enormi utili agli azionisti ed all’indotto, sia una colpa grave e, il ridimensionare e magari chiudere anticipatamente tali realtà, sia utile alla città».

Scilipoti e Onda popolare non hanno dubbi, «tacere equivale ad un consenso – tuonano – magari indotto dall’insana e dannosa attualizzazione dell’ accordo Enel – Comune a firma Cozzolino, sottoscritto unicamente per salvare dal fallimento le casse comunali e predisporre successivamente ‘‘effetti speciali’’ in vista delle elezioni per scadenza mandato».

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La Tirreno corre forte e fa il pieno di successi

L’Atletica non si ferma, una stagione più calda del solito con un susseguirsi di gare da vivere sul campo e gare da gustare  sui media per le vicende vincenti degli azzurri U18 in terra magiara, dei mondiali U20 targati Finlandia e del grande appuntamento con gli Europei Assoluti di Berlino del prossimo 6 agosto. In tutto questo turbinio di campioni, in ogni casa dell’Atletica italiana scalpitano giovani  che hanno desiderio di emergere,  che si allenano  giorno dopo giorno e prendono consapevolezza di poter migliorare ancora molto. Il recente weekend di gare ha visto la pista di Rieti ospitare le categorie assolute per i campionati regionali individuali.
In pista con la categoria Allievi che si tuffa fra i ‘‘grandi’’ e sull’onda dell’entusiasmo portato in  campo da Andrew Howe con il 20”47 sul  200m che lo proietta a Berlino, i ragazzi bianco azzurri raccolgono parole di grande soddisfazioni da parte dei loro giovani allenatori Alessio Mangano  e Federico Ubaldi. Record personale per i tre dei 100 metri: Filippo Masoni 11”74, Ivan Abbondanza 12”01 e Christian Ceccarelli 12”06. Ivan si replica sui 200m, calando di mezzo secondo con il suo  24”91 che trova ad aprirgli la strada, il suo coach Federico Ubaldi con 24”14. Lorenzo Patanè con 1’00”83 sfiora il personale di pochi centesimi sui 400 ad ostacoli, dopo una gara fin troppo generosa che lo porta a forzare i passaggi intermedi  e che lascia intravedere ampi margini di miglioramento. Doppio giro di pista per Simone Silvestrini, 800 metri in 2’11”33 con una condotta di gara con ritmo regolarissimo utile a  sforbiciare il personal best  di ben 2’’ Doppia staffetta per i CR.:  la 4×100  di Ceccarelli, Abbondanza, Silvestrini e Masoni chiude con il nuovo record di 45”73 mentre per  la 4×400 Ceccarelli e Masoni  sono guidati dall’esperienza dei loro tecnici Lorenzo Patanè e Federico Ubaldi  e concludono in 3’39”25  la sfida con il cronometro,  che vale anche il titolo regionale.  A Latina nella prima giornata e a Roma nella seconda, il gruppo Master , nei campionati regionali individuali, risponde colpo su colpo e mette in cassa  l’oro e la maglia di campione  regionale sui 100m in 11”73 di Luca Forti che , nella stessa giornata coglie anche l’argento nei 400 metri, una distanza da lui poco praticata, con un soddisfacente 55”98;  sul gradino più alto del podio gli  fanno buona compagnia, Christian Panico M40, vincitore assoluto del salto in lungo con la misura di 5,38m e Giuseppe Passarelli che fa poker con i quattro ori per la gara di getto del  peso da 4Kg con la misura di 10,74 ; per il lancio del martello con 24,87m; per il giavellotto scagliato a 31,20m e per il martello con maniglia alla misura di 10,62m. A corolla della ricca  giornata, si aggiunge la  medaglia di bronzo nei 100m di Mauro Scherzo nella categoria M50 con  12”82.  «Un movimento vivo – commenta il presidente Claudio Ubaldi – che miscela  ironia ed esperienza dei Master con l’entusiasmo e la voglia di apprendere dei giovani atleti un sistema dove tutti quanti sudano, faticano uno accanto all’altro e gioiscono per le prestazioni realizzate, proprie e dei compagni di squadra».
 

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L’eco del porto risuona al Pincio

CIVITAVECCHIA – Oltre 200 persone al Pincio per partecipare al sit-in di protesta contro la decisione di Enel di ricorrere ad una gara per lo scarico del carbone. Chiari Minosse e Cpc: “La parola d’ordine è ritiro: solo ritirando il bando si chiude questa battaglia. Siamo pronti a bloccare porto e centrale”. 

Intanto in aula Calamatta è in corso il tavolo permanente sul lavoro convocato proprio per discutere della vertenza. Presente l’Enel, l’Adsp con la segretaria generale Macii, i parlamentari ed i consiglieri regionali del territorio, i consiglieri comunali, sindacati ed Unindustria. (SEGUE) 

LA MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI – Una manifestazione che ha visto la partecipazione anche di una rappresentanza dei portuali di Ravenna, con presenze politiche trasversali, dalla Lega, presente anche con il consigliere regionale Daniele Giannini, al vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, passando per il Pd, Onda popolare, Potere al popolo, Rifondazione comunista, arrivando poi all’ex sindaco Gianni Moscherini, intervenuto per ricordare proprio la costituzione, avvenuta sotto la sua amministrazione, della società Minosse, ribandendo la necessità di una battaglia come quella di oggi “a difesa del lavoro – ha spiegato – perché non si può risparmiare sui lavoratori. Civitavecchia non se lo meritava, e non si merita una amministrazione così silente nei confronti dei lavoratori. Mi chiedo poi da che parte sta l’Adsp: deve stare dalla parte della legge, e la legge parla còhiaro”. Tanti gli interventi, a partire da quello di Enrico Luciani, presidente della Cpc, che ha elencato i tanti portuali morti di tumore. E poi Maurizio Iacomelli vicepresidente di Minosse, pronto a proseguire la battaglia. ''Dieci anni fa Enel siglò un 'Patto per il lavoro' con la città, in cui si impegnava a creare sviluppo come risarcimento per l'apertura della centrale a carbon garantire occupazione nel territorio e puntare anche su una serie di attività, di cui non è stato fatto quasi nulla – ha spiegato il presidente di Minosse Gino Capponi – Enel ha violato quel 'Patto', ha lanciato una opa su Minosse spa, violando la legge 84/94 e creando sconcerto nel mondo della portualità. In tutta questa vicenda, però, ci sono anche gravi responsabilità politiche. Penso al sindaco cinquestelle Antonio Cozzolino. Di Maio pochi giorni fa ha detto 'basta con le gare al massimo ribasso'. Se lo ricordi''. Capponi punta il dito anche contro Unindustria, accusata di non essersi schierata con Minosse spa. ''Mentre a Verona il nostro presidente Vincenzo Boccia parla di 'patto per la fabbrica', qui Unindustria ha fatto il contrario, creando grande sconcerto nelle piccole e medie imprese. Ha difeso la politica del più forte, ha difeso la dittatura di Enel. Non ce lo aspettavamo''. “Non arretriamo di un passo” hanno promesso dalla piazza. E se si considera che mercoledì inizierà la settimana di sciopero, il clima si fa ancora più caldo.  (Agg. 09/07 ore 18.06)

L’INTERVENTO DI SMERIGLIO – "La mia presenza qui a è motivata da una forte preoccupazione per come la vicenda della gara d'appalto di Enel per lo scarico del carbone in porto si sta evolvendo. Ad oggi infatti il rischio a cui sono esposti i lavoratori, che fino ad oggi hanno svolto questa mansione, è molto alto e sembra non esserci l'approccio giusto da parte di chi dovrebbe tenere in considerazione le conseguenze di certe scelte. La mia solidarietà va quindi ai lavoratori e ai sindacati. Occorre assolutamente scongiurare un conflitto sociale che sarebbe devastante, per il porto e per l'intera città". La Regione si è detta infatti preoccupata di un’eventuale blocco portuale. Lo ha detto a più riprese questi giorni, incontrando l’Adsp, l’Enel, Comune e portuali. 

«Al fianco dei 300 lavoratori portuali che rischiano di perdere il posto di lavoro. Al fianco delle alte professionalità che da dieci anni gestiscono con impegno ed esperienza un settore fondamentale non solo per Civitavecchia e per il Lazio, ma per l’intero Paese». È quanto scrive in una nota il senatore del Partito democratico, Bruno Astorre, in merito alla vicenda della gara Enel per la movimentazione del carbone. «Auspichiamo una soluzione che non corra dietro al ribasso del costo del lavoro, né preluda a licenziamenti che sarebbero una sciagura per 300 famiglie e per un intero territorio». (Agg. 09/07 ore 18.28)

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