Delitto Tanina, i dubbi irrisolti

FIUMICINO – Come mai un maestro di karate, cintura nera 3 dan, ha avuto bisogno di prendere un corpo contundente per uccidere una donna? Come mai ha tenuto il corpo occultato per un’intera giornata? Cosa può averlo spinto a commettere un omicidio? Era davvero solo in quella palestra la mattina del delitto? Sono le domande che, al netto della confessione che il personal trainer Andrea De Filippis ha fatto rispetto alla morte di Maria Tanina Momilia, si stanno facendo gli inquirenti.
Dall’autopsia sono emersi particolari che lasciano perplessi, rispetto alla capacità offensiva dell’uomo. E anche la ricostruione dei fatti è in questi giorni sotto la lente di ingrandimento degli investigatori. L’ipotesi, ma resta tale al momento, è che il maestro di arti marziali non fosse solo il giorno del delitto. Rsta da cpire in compagnia di chi, perché e quale eventuale ruolo potesse avere l’altra persona nella vicenda.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Andrea De Filippis indagato anche per lesioni e falso

CIVITAVECCHIA – È indagato anche per lesioni colpose e falso Andrea De Filippis, il 56enne personal trainer che ha confessato l’omicidio di Maria Tanina Momilia, la commessa di 39 anni trovata cadavere in un canale di Fiumicino. Ma i reati contestati riguardano un altro episodio, quello a seguito del quale l’ex poliziotto è stato congedato, dopo circa 30 anni di servizio.

L’episodio risale ad un paio di anni fa, con De Filippis incolpato del ferimento di un poliziotto per negligenza. E questo poliziotto è in servizio a Civitavecchia. È stato lui a denunciare quanto accaduto alla Procura di Civitavecchia.

Il poliziotto civitavecchiese, infatti, si era recato al poligono di Fiumicino per una esercitazione comandata.

Direttore di tiro, all’epoca, era proprio Andrea De Filippis. In quell’occasione, secondo le ricostruzioni effettuate e le testimonianze degli altri cinque agenti impegnati nell’esercitazione, nessuno era stato dotato degli appositi occhiali, dotazione necessaria di sicurezza. Tanto che, eseguendo proprio un tiro, il poliziotto civitavecchiese si ferì, procurandosi una lesione all’occhio che lo tenne lontano dal servizio per diverso tempo.

Venne aperta quindi un’indagine, oltre all’inchiesta interna. Ci sono voluti un paio d’anni – con il procedimento passato dal sostituto procuratore Bianca Maria Cotronei ad Alessandro Gentile -per l’iscrizione nel registro degli indagati proprio di Andrea De Filippis, che tra l’altro agli inquirenti avrebbe confermato la presenza degli occhiali; circostanza smentita invece dagli agenti presenti. Da qui l’accusa anche di falso.

Per De Filippis anche un provvedimento disciplinare, seguito da una lunga malattia che lo porta quindi ad essere riformato dopo 30 anni di servizio. A quel punto cambia vita e si dedica alle arti marziali, diventando istruttore federale ed insegnante nella palestra di Fiumicino dove, a quanto pare, è stata uccisa Maria Tanina.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Andre De Filippis indagato anche per lesioni e falso

CIVITAVECCHIA – È indagato anche per lesioni colpose e falso Andrea De Filippis, il 56enne personal trainer che ha confessato l’omicidio di Maria Tanina Momilia, la commessa di 39 anni trovata cadavere in un canale di Fiumicino. Ma i reati contestati riguardano un altro episodio, quello a seguito del quale l’ex poliziotto è stato congedato, dopo circa 30 anni di servizio.

L’episodio risale ad un paio di anni fa, con De Filippis incolpato del ferimento di un poliziotto per negligenza. E questo poliziotto è in servizio a Civitavecchia. È stato lui a denunciare quanto accaduto alla Procura di Civitavecchia.

Il poliziotto civitavecchiese, infatti, si era recato al poligono di Fiumicino per una esercitazione comandata.

Direttore di tiro, all’epoca, era proprio Andrea De Filippis. In quell’occasione, secondo le ricostruzioni effettuate e le testimonianze degli altri cinque agenti impegnati nell’esercitazione, nessuno era stato dotato degli appositi occhiali, dotazione necessaria di sicurezza. Tanto che, eseguendo proprio un tiro, il poliziotto civitavecchiese si ferì, procurandosi una lesione all’occhio che lo tenne lontano dal servizio per diverso tempo.

Venne aperta quindi un’indagine, oltre all’inchiesta interna. Ci sono voluti un paio d’anni – con il procedimento passato dal sostituto procuratore Bianca Maria Cotronei ad Alessandro Gentile -per l’iscrizione nel registro degli indagati proprio di Andrea De Filippis, che tra l’altro agli inquirenti avrebbe confermato la presenza degli occhiali; circostanza smentita invece dagli agenti presenti. Da qui l’accusa anche di falso.

Per De Filippis anche un provvedimento disciplinare, seguito da una lunga malattia che lo porta quindi ad essere riformato dopo 30 anni di servizio. A quel punto cambia vita e si dedica alle arti marziali, diventando istruttore federale ed insegnante nella palestra di Fiumicino dove, a quanto pare, è stata uccisa Maria Tanina.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Omicidio Tanina, il killer: "Non voleva che la lasciassi"

FIUMICINO – I sospetti si erano concentrati quasi subito su di lui e alla fine Andrea De Filippis è crollato. Il personal trainer indagato per la morte di Maria Tanina Momilia, la donna di 39 anni trovata lunedì mattina in un canale di bonifica a Isola Sacra, si è costituito alla stazione dei carabinieri di Fiumicino. Accompagnato dal suo avvocato, l’ex poliziotto di 56 anni ha confessato: «Ho ucciso io Tanina». Alla base dell’omicidio ci sarebbe un movente sentimentale. 
L’uomo avrebbe infatti raccontato di aver avuto con la donna una relazione che intendeva troncare, mentre – sempre stando alle parole dell’indagato – sembrerebbe che lei non volesse accettare la fine della loro storia. Sarebbe così nata una discussione all’interno della palestra, domenica mattina, degenerata nell’omicidio. Al termine di un interrogatorio fiume durato diverse ore nella caserma dei carabinieri del Gruppo di Ostia, all’uomo è stato notificato il fermo. De Filippis si è presentato alla stazione dei carabinieri nel primo pomeriggio, indossando una felpa scura, mentre con la mano si copriva parzialmente il volto, molto tirato. Accanto a lui il suo avvocato Cristian Milita che, prima di entrare, ha detto ai cronisti presenti: «Ha rivissuto la scena di cui nemmeno, al momento, si era reso conto. Come se non fosse lui in quel momento. Intanto, la cosa importante è che verità sia fatta e che lui si prenda tutte le responsabilità». 
De Filippis è stato portato poi al Gruppo dei carabinieri di Ostia dov’è stato interrogato a lungo. Per dovere di cronaca, va ricordato che le prove si formeranno in Tribunale, e che fino alla eventuale sentenza di condanna, l’uomo va considerato “presunto” omicida. Così come va sottolineato che le indagini non si fermano alla confessione, ma ripartono proprio da questa. 
Le indagini si erano concentrate su di lui già dalle ore successive al ritrovamento del corpo di Tanina, avvenuto il giorno seguente alla sua scomparsa. Le ultime tracce della donna portavano proprio alla palestra dove la ragazza seguiva delle lezioni di difesa personale con il personal trainer. Per gli inquirenti è quello l’ultimo posto in cui la vittima avrebbe messo piede domenica prima di morire. E così i carabinieri, su disposizione dell’autorità giudiziaria, hanno messo i sigilli ai locali. All’interno, nonostante la struttura fosse stata ripulita, sono state trovate tracce utili per far luce sull’omicidio. La notizia che il personal trainer si era costituito ai carabinieri ha fatto rapidamente il giro a Fiumicino, arrivando anche ai familiari di Tanina. «Sono riusciti a prenderlo. Eppure era sempre gentile e disponibile – ha detto nel pomeriggio Daniele Scarpati il marito della 39enne – Sono state dette tante cose, tante falsità e bugie – ha aggiunto – mia moglie domenica mi ha svegliato, abbiamo fatto colazione insieme e poi mi detto che l’allenamento non l’aveva soddisfatta, che lui non era come sempre, non era lui”. Il suo pensiero è andato a Tanina: “Amore mio ora puoi riposare in pace. Ti amo. Mia moglie mi ha lasciato un’eredità e io devo portarla avanti: io l’ho amata, la amo e l’amerò per sempre».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

"Non voleva che la lasciassi"

FIUMICINO – I sospetti si erano concentrati quasi subito su di lui e alla fine Andrea De Filippis è crollato. Il personal trainer indagato per la morte di Maria Tanina Momilia, la donna di 39 anni trovata lunedì mattina in un canale di bonifica a Isola Sacra, si è costituito alla stazione dei carabinieri di Fiumicino. Accompagnato dal suo avvocato, l’ex poliziotto di 56 anni ha confessato: «Ho ucciso io Tanina». Alla base dell’omicidio ci sarebbe un movente sentimentale. 
L’uomo avrebbe infatti raccontato di aver avuto con la donna una relazione che intendeva troncare, mentre – sempre stando alle parole dell’indagato – sembrerebbe che lei non volesse accettare la fine della loro storia. Sarebbe così nata una discussione all’interno della palestra, domenica mattina, degenerata nell’omicidio. Al termine di un interrogatorio fiume durato diverse ore nella caserma dei carabinieri del Gruppo di Ostia, all’uomo è stato notificato il fermo. De Filippis si è presentato alla stazione dei carabinieri nel primo pomeriggio, indossando una felpa scura, mentre con la mano si copriva parzialmente il volto, molto tirato. Accanto a lui il suo avvocato Cristian Milita che, prima di entrare, ha detto ai cronisti presenti: «Ha rivissuto la scena di cui nemmeno, al momento, si era reso conto. Come se non fosse lui in quel momento. Intanto, la cosa importante è che verità sia fatta e che lui si prenda tutte le responsabilità». 
De Filippis è stato portato poi al Gruppo dei carabinieri di Ostia dov’è stato interrogato a lungo. Per dovere di cronaca, va ricordato che le prove si formeranno in Tribunale, e che fino alla eventuale sentenza di condanna, l’uomo va considerato “presunto” omicida. Così come va sottolineato che le indagini non si fermano alla confessione, ma ripartono proprio da questa. 
Le indagini si erano concentrate su di lui già dalle ore successive al ritrovamento del corpo di Tanina, avvenuto il giorno seguente alla sua scomparsa. Le ultime tracce della donna portavano proprio alla palestra dove la ragazza seguiva delle lezioni di difesa personale con il personal trainer. Per gli inquirenti è quello l’ultimo posto in cui la vittima avrebbe messo piede domenica prima di morire. E così i carabinieri, su disposizione dell’autorità giudiziaria, hanno messo i sigilli ai locali. All’interno, nonostante la struttura fosse stata ripulita, sono state trovate tracce utili per far luce sull’omicidio. La notizia che il personal trainer si era costituito ai carabinieri ha fatto rapidamente il giro a Fiumicino, arrivando anche ai familiari di Tanina. «Sono riusciti a prenderlo. Eppure era sempre gentile e disponibile – ha detto nel pomeriggio Daniele Scarpati il marito della 39enne – Sono state dette tante cose, tante falsità e bugie – ha aggiunto – mia moglie domenica mi ha svegliato, abbiamo fatto colazione insieme e poi mi detto che l’allenamento non l’aveva soddisfatta, che lui non era come sempre, non era lui”. Il suo pensiero è andato a Tanina: “Amore mio ora puoi riposare in pace. Ti amo. Mia moglie mi ha lasciato un’eredità e io devo portarla avanti: io l’ho amata, la amo e l’amerò per sempre».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ha confessato il killer di Tanina

di FABIO BERETTA

FIUMICINO – Andrea De Filippis, il personal trainer indagato per la morte di Maria Tanina Momilia, si è costituito presso la stazione dei carabinieri di Fiumicino. L’uomo ha confessato l’omicidio.
Così, poco prima delle 13:00, un lancio dell’Ansa, ha rotto gli indugi su una notizia che la città aveva iniziato a respirare già nelle scorse ore. Una certezza arrivata a quattro giorni dal ritrovamento del corpo senza vita di Tanina (leggi qui), e dopo una lunga serie di sopralluoghi.
Il legale, atteso alla Procura di Civitavecchia per la “notifica di un accertamento peritale irreperibile”, aveva aggiunto: “Relata refero, riferisco ciò che mi ha comunicato il cliente ovvero l’assoluta estraneità ai fatti per cui si procede. Anzi, ciò che è successo alla vittima ha causato in lui, oltre ad essere affranto per questa situazione mediatica in cui è stato coinvolto suo malgrado, anche l’aspetto di tristezza per la perdita di una sua allieva, che lo ha sconvolto”.
“Su altre cose c’è chiaramente il massimo riserbo. Lui da una parte è affranto, e dall’altra parte è una persona che sa mantenere il controllo di se stesso per via dell’attività sportiva che fa, le arti marziali, e per quella di cui è amante, l’apnea, che consente di avere in generale un self control”, ha concluso l’avvocato.
Dichiarazioni a cui ha fatto seguito la confessione dell’uomo. Per dovere di cronaca, va ricordato che le prove si formeranno in Tribunale, e che fino alla eventuale sentenza di condanna, l’uomo va considerato “presunto” omicida. Così come va sottolineato che le indagini non si fermano alla confessione, ma casomai ripartono proprio da questa.
Nella serata di domenica 7 ottobre, il marito di Tanina ha denunciato la scomparsa della donna, lanciando un appello sui social (leggi qui). Il giorno dopo, in via Castagnevizza, all’Isola Sacra, in un canale di bonifica, il corpo della 39enne, è stato ritrovato senza vita.
L’ipotesi della caduta accidentale è stata scartata dopo l’analisi del medico legale, spingendo gli inquirenti a seguire la pista dell’omicidio. Un sospetto confermato successivamente dall’autopsia: Maria Tanina è stata uccisa con un colpo alla nuca.
I medici del Gemelli hanno infatti confermano che la morte della donna è sopraggiunta a seguito dello sfondamento del cranio dalla parte della nuca, con un oggetto contundente.
Il fatto che sia un oggetto compatibile con un bilanciere da body building o qualcosa di molto pesante, ha condotto le indagini nella palestra che la vittima frequentava (leggi qui). Non solo: dall’autopsia emerge anche un tentativo di soffocamento, il che farebbe pensare ad una colluttazione.
Dopo l’omicidio l’assassino, probabilmente a notte fonda, si è disfatto del cadavere facendolo rotolare nel canale di via Castagnevizza dalla cima della sponda.
Il personal trainer, un ex agente di polizia di 56 anni, nei giorni scorsi, è stato ascoltato più volte dai carabinieri del Gruppo Ostia su disposizione della Procura di Civitavecchia.
L’attenzione degli investigatori si è poi concentrata sulla palestra, dove Maria sarebbe stata domenica mattina proprio per una lezione con il personal trainer.
Al momento, gli inquirenti stanno ancora di capire che tipo di relazione ci potesse essere tra i due, tanto da scatenare una reazione così violenta che ha portato alla morte della donna.
Nei giorni scorsi, i carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia, a cui è stata affidata l’indagine dalla Procura di Civitavecchia, hanno compiuto diversi sopralluoghi: dapprima sul canale di via Castagnevizza, dove la donna è stata ritrovata senza vita (leggi qui).
Poi, per diverse volte, nella palestra frequentata dalla vittima. La struttura, dopo il terzo sopralluogo, è stata messa sotto sequestro (leggi qui).
Le indagini si sono quindi concentrate nell’abitazione del personal trainer, l’unico sospettato iscritto nel registro degli indagati. In via Valderoa, sono stati due, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, i sopralluoghi delle forze dell’ordine (legegi qui).
Ieri, in tarda mattinata, la confessione dell’uomo. In città resta il dolore e lo sgomento per questa tragedia.
Si aspetta il via libera per i funerali.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Omicidio di Maria Tanina Momilia: il killer ha confessato

FIUMICINO – Si è costituito il personal trainer indagato per l'omicidio di Maria Tanina Momilia, la donna di 39 anni trovata morta lunedì scorso in un fosso a Fiumicino, all'altezza di via Castagnevizza. Il 56enne si è presentato accompagnato dal suo avvocato nella caserma dei carabinieri di Fiumicino dicendo di voler confessare. Al momento l'uomo viene trasferito al comando dei carabinieri del gruppo Ostia dove verrà ascoltato dagli investigatori che conducono le indagini sul caso. (SEGUE)

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Fiumicino, il personal trainer confessa l'omicidio di Maria Tanina Momilia

FIUMICINO – Si è costituito il personal trainer indagato per l'omicidio di Maria Tanina Momilia, la donna di 39 anni trovata morta lunedì scorso in un fosso a Fiumicino, all'altezza di via Castagnevizza. Il 56enne si è presentato accompagnato dal suo avvocato nella caserma dei carabinieri di Fiumicino dicendo di voler confessare. Al momento l'uomo viene trasferito al comando dei carabinieri del gruppo Ostia dove verrà ascoltato dagli investigatori che conducono le indagini sul caso. (SEGUE)

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Maria Tanina Momilia: l'indagato confessa l'omicidio

FIUMICINO – Andrea De Filippis, il personal trainer indagato per la morte di Maria Tanina Momilia, si è costituito presso la stazione dei carabinieri di Fiumicino. L'uomo ha confessato l'omicidio. La donna, scomparsa domenica, era stata ritrovata morta il giorno seguente in un canale di bonifica di Fiumicino con ferite sulla testa. ( fonte ANSA)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Omicidio Sarah Scazzi, nessun permesso premio per Sabrina Misseri

I permessi premio non arriveranno – spiega il legale. Non sono maturati ancora i dieci anni, alla Misseri non sono stati ancora riconosciuti quei famosi sconti di 45 giorni ogni 6 mesi e quindi, allo stato, non è nelle condizioni di poter usufruire di alcun permesso

Leggi articolo completo

@code_here@