Presentata lunedì la squadra dell'Allumiere

Lunedì pomeriggio nella piazzetta dell’Unione Sportiva è stata presentata ufficialmente la squadra e la dirigenza dell’Allumiere calcio ed è quindi partita la nuova ‘’Era Superchi’’. La massima carica della società biancazzurra è infatti Enrico Superchi, ex presidente della Cm Tolfallumiere; vice presidente Mauro Annibali. Uno dei pilastri e bandiere dell’Allumiere calcio, Giampiero Regnani, ha assunto il ruolo di direttore sportivo; segretario Marco Rossi. Numerosa la schiera dei consiglieri tra cui Carlo Amici, Danilo Sestili e molti ex giocatori biancocelesti. “La rosa dei dirigenti – spiega il presidente Enrico Superchi – non è chiusa perché il mio auspicio è che possano entrare in società altre persone innamorate dell’Allumiere calcio. Aspettiamo a braccia aperte sia i dirigenti della passata gestione che chiunque voglia mettersi in gioco”. Il presidente Superchi, visibilmente emozionato per questa nuova avventura, ha voluto ringraziare “i dirigenti uscenti, l’amministrazione comunale e tutti coloro che hanno sposato questo nuovo progetto”. Durante la presentazione erano presenti anche il sindaco Antonio Pasquini, il vicesindaco Manrico Brogi e il delegato allo Sport Gabriele Volpi che sono saliti sul palco e hanno espresso parole di elogio e di ringraziamento verso i dirigenti e i giocatori. Applausi poi per il nuovo tecnico della squadra Nico Rogai, uno tosto, grintoso e ‘’tignoso’’ come gli allumieraschi e che come i collinari non ama perdere. Rogai nel suo intervento tra l’altro ha spiegato: “Sono molto contento di essere approdato ad Allumiere con questa dirigenza e questo gruppo. A me non piace perdere e quindi chiedo ai ragazzi che in ogni partita diano il massimo. Non si fanno proclami e promesse. L’unica cosa certa è che ci impegneremo a far bene. Parlare di obiettivi ora è veramente prematuro”. Superchi ha ribadito la volontà di dare spazio ai giocatori di Allumiere e Tolfa ma abbiamo con noi anche giocatori di Civitavecchia. Tra i nostri obiettivi principali c’è quello di portare in campo e sugli spalti la gente di Allumiere e Tolfa”. Durante la presentazione Superchi e i suoi hanno espressamente spiegato: “Abbiamo scelto di presentare la squadra il 13 agosto èerchè è il compleanno del grande Riccardo Rinaldi che nel 1953 ha fondato l’Unione Sportiva. A lui il grazie nostro e di tutti gli sportivi di Allumiere”. Dal 22 agosto prossimo mister Rogai alla Cavaccia darà il via alla preparazione atletica in vista della stagione 2018-2019. Cresce quindi l’attesa in vista dell’ultima domenica di settembre, giorno in cui si alzerà il sipario sul campionato di prima categoria; per ora non si sa in quale girone sarà inserito l’Allumiere calcio.  Intanto è stato aperto il tesseramento e i fdirigenti invitano tutti a tesserarsi a da settembre a seguire sugli spalti la squadra negli impegni interni.

Il roster.

Portieri: Franco Smacchia e Manolo Rossi.

Difensori Mario Pacchiarotti, Giuseppe Del Frate, Antonio Superchi, Giampiero Olivetti, Gabriele Baffetti, Giordano Golino, Gianluigi Brunori, Luca Brodolini, Massimo Feuli

Centrocampisti: Giuseppe Testa, Damiano Testa, Dario Perfetti, Alessandro Fracassa, Alessio Alessio Caputo, Christian Cirotto, Gianluca Mocci, Marco Del Frate, Mauro Mosca, Diego Burattini, Nicholas Pinardi, Giovanni Superchi, Luca Vittori.

Attaccanti: Mirko Chima, Riccardo Cottuno, David Superchi, Mirko Piroli, Valerio Massi, Doriano Ricci e Federico Macchiola.  

  

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‘Io sono ambiene’: sabato a Tarquinia Lido

TARQUINIA – Sabato 18 agosto 2018, dalle ore 19 alle ore 21, a piazza delle Naiadi a Tarquinia Lido, vicino al monumento ai Marinai, farà tappa la campagna estiva “io sono ambiente”, promossa dal Ministero dell’Ambiente per sensibilizzare i cittadini contro l’abbandono della plastica sulle spiagge e l’utilizzo dei sacchetti monouso.

L’evento tarquiniese  vedrà in campo la forte sinergia tra il Nucleo Tutela Biodiversità Saline di Tarquinia, la Capitaneria di Porto di Civitavecchia ed il Comune di Tarquinia, i cui Amministratori hanno da subito aderito con entusiasmo, fornendo tutto il supporto necessario alla buona riuscita dell’iniziativa.

Positivo il commento del Sindaco Pietro Mencarini e del consigliere comunale incaricato all’ambiente Silvano Olmi. “Ringraziamo il Ministero dell’Ambiente per aver scelto il Lido di Tarquinia come una delle sedi di questa manifestazione – dichiarano – dobbiamo limitare l’uso della plastica, materiale particolarmente dannoso per la flora e la fauna marina.”

Realizzata in collaborazione con il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri e la Guardia Costiera, la campagna rientra nella più ampia iniziativa di comunicazione “#iosonoambiente”, promossa dal Ministero a tutela dei mari italiani, sempre più minacciati dall’inquinamento da plastica; basti pensare che, dei 300 milioni di tonnellate di materie plastiche che ogni anno vengono prodotti, almeno 8 milioni finiscono nell’oceano.

La prima tappa si è tenuta a Sabaudia e il tour andrà avanti per tutto il mese di Agosto toccando numerose località turistiche balneari, da Trieste all’Isola d’Elba, da San Vito lo Capo a Peschici, dal Porticciolo di Monterosso a Noto, cercando di sensibilizzare quanta più gente possibile per far sì che ogni cittadino affianchi le Istituzioni a tutela della natura e del Pianeta.

Il messaggio dell’iniziativa è chiaro: le materie plastiche sono le componenti principali (fino all’85%) dei rifiuti marini trovati lungo le coste, sulla superficie del mare e sul fondo dell’oceano. Annualmente  sono prodotti a livello mondiale 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui almeno 8 milioni finiscono nell’oceano.

La quantità di rifiuti di plastica nei mari è in costante aumento; si tratta di una minaccia per le specie marine e gli ecosistemi, ma anche un rischio per la salute umana. Bisogna uscire dalla convinzione che la plastica sia necessaria: non è vero! Occorre poi capire che non basta riciclare, bisogna imparare a ridurre l’utilizzo della plastica, ricorrendo al riuso e rinunciando ad alcuni oggetti, come cannucce usa e getta, bicchieri e stoviglie di plastica, pellicole per conservare il cibo.

Le buste possono essere riutilizzate e le fibre naturali vanno preferite a quelle sintetiche. Occorre poi evitare l’uso di dentifrici e scrub che possono contenere microplastiche e l’acquisto di cibi avvolti in imballaggi di plastica, riducendo anche l’acquisto di bottigliette in plastica, quando si è fuori casa, dotandosi di un recipiente riutilizzabile.

#iosonoambiente non è solo uno slogan, ma un modo di essere, a partire dal vivere “liberi dalla plastica”, iniziando a modificare i comportamenti proprio dalle vacanze.

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Cimitero monumentale, una mozione a tutela della memoria

CIVITAVECCHIA – Le preoccupazioni di Enrico Cianacrini della Società Storica e dei volontari della “Casa della Memoria” per le estumulazioni straordinarie all’interno del ci itero di via Tarquinia si sono concretizzate in una moIone presentata dal capogruppo Pd Marco Piendibene. 

Nel documento si impegnano l Sindaco e la Giunta a richiedere che CSP effettui una documentazione fotografica delle lapidi e delle tombe interessate dal provvedimento di estumulazione; a preservare con cura i marmi delle lapidi rimosse al fine di poterne fare un uso testimoniale e storico inserito in un contesto di ristrutturazione e valorizzazione del Cimitero Monumentale; ad avviare le procedure per ottenere i finanziamenti disponibili per la ristrutturazione di beni monumentali (D.L. 42/2004) presso il Ministero dei Beni Culturali (ministro Alberto Bonisoli – Movimento 5 Stelle) considerando che la presentazione delle domande scade il 30 settembre di ogni anno.

Piendibene ricorda poi come le estumulazioni straordinarie rappresentino “un palliativo rispetto alla crisi determinata dalla recente carenza di loculi presso entrambi i cimiteri cittadini; la crisi dei cimiteri  – ha ricordato – era ampiamente prevedibile e, nonostante nel piano triennale delle opere pubbliche 2016/2018 fosse stato inserito un intervento di 300.000 euro per la realizzazione di loculi al Nuovo Cimitero e nel piano triennale 2017/2019, tale importo fosse lievitato a circa 600.000 euro, non risulta che in questi anni sia stata predisposta alcuna procedura che abbia consentito una strutturale risoluzione del problema delle tumulazioni. Le 78 salme che saranno esumate si trovano nel cosiddetto reparto Guglielmi del cimitero di via Tarquinia, ai settori 1, 2 e 3 e si tratta di persone che sono state seppellite moltissimi anni fa dato che il Cimitero Monumentale di Civitavecchia nasce nel 1789, uno dei primi esempi di camposanto extra moenia ancora prima dell'editto napoleonico di Saint Cloud del 1804 esteso all'Italia due anni dopo; proprio per quanto sopra esposto, il Cimitero negli anni è diventato un luogo in cui "leggere" la Memoria della Comunità civitavecchiese tanto che alcune lapidi sono testimonianza di episodi di storia nazionale o locale, preziose per i civitavecchiesi di ogni generazione al fine di conoscere la propria storia dall'Ottocento ai giorni nostri”. Secondo il capogruppo del Pd, quindi, “il rischio di distruggere le lapidi di loculi di cinquanta o anche cento anni fa, che hanno custodito persone che oggi non hanno più discendenti, può compromettere  – ha concluso. – un prezioso “Luogo della Memoria” del Cimitero facendo venir meno anche la funzione rievocativa che lo aveva caratterizzato negli ultimi anni; in vari anni sono state organizzate visite guidate che hanno riscosso un grande successo fra i Civitavecchiesi curiosi di conoscere il proprio passato anche attraverso le vicende di coloro che sono tumulati presso il Cimitero Monumentale; si deve operare affinché alcuni tratti del vecchio cimitero mantengano quanto più inalterato il proprio aspetto caratteristico di fine Ottocento e primo Novecento che testimonia l’unicità del nostro cimitero”. 

Sulla stessa linea anche il leader della Svolta Massimiliano Grasso: “La memoria di una comunità va preservata. In 3 anni la giunta M5S ha fatto costruire un forno crematorio, ha inserito nel piano triennale dei lavori pubblici loculi per 600.000 euro, ha detto no al privato che li voleva realizzare in Project financing,e ora – dopo aver affidato il compito a Csp senza essere stata capace di costruire ancora un solo loculo – ordina la distruzione di un pezzo di memoria collettiva come il vecchio cimitero, con la scusa che si tratta di defunti senza discendenti”.
“Sono d’accordo – conclude Grasso – con Enrico Ciancarini che ha segnalato questo scempio, e voterò la mozione presentata da Marco Piendibene,ma non basta preservare le lapidi, è necessario realizzare subito i loculi al nuovo cimitero”.

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