Errori giudiziari: a Civitavecchia un convegno per avvocati e cittadini

CIVITEVECCHIA – Errori giudiziari storie, testimonianze e riflessioni. 

È questo il tema del convegno di alta partecipazione contenutistica previsto per questo venerdì a Civitavecchia presso la sala meeting dell'Hotel San Giorgio.

Un appuntamento organizzato dalla Camera penale di Civitavecchia, presieduta dall'avvocato Andrea Miroli, che rientra anche nell'ambito degli incontri della Scuola per i difensori d'ufficio, coordinata dagli avvocati Paolo Pirani e Remigio Sicilia, rispettivamente della Camera penale di Civitavecchia e Viterbo.

Il convegno, aperto agli avvocati, ai quali viene richiesto l'accreditamento,  – con l'assegnazione da parte dell'ordine di 4 crediti formativi rilasciati a legali di qualunque foro – è inserito anche nel calendario del corso per difensori d'ufficio, ma soprattutto si estende anche alla partecipazione dei cittadini perché il tema, è un tema di tutti.

È giusto, infatti, che in un momento così caldo, in cui sostanzialmente c'è molta attenzione a quella che è la problematica giustizia, il cittadino inizi anche a sentire e toccare con mano le esperienze, soprattutto quelle dirette di persone che hanno vissuto da vicino questo tipo di problema, nell'obiettivo generale di riflettere e comprendere nei dettagli cosa può comportare la giustizia. 

Relatori di eccezione pertanto, per un incontro che punta alla  sensibilizzazione generale su un argomento sempre più attuale. 

Oltre al presidente della camera penale di Civitavecchia avvocato Miroli, interverrà anche il presidente dell'Ucpi, Unione delle Camere penali italiane, Giandomenico  Caiazza, il quale parlerà della "Vicenda Enzo Tortora, per non dimenticare".

Testimonianza illustre anche quella della moglie di Enzo Tortora, onorevole Francesca Scopelliti, presidente della Fondazione internazionale per la giustizia Enzo Tortora, che rappresenterà tutto l'iter e tutta la storia Tortora, esempio di errore giudiziario, storicamente più noto, che ha fatto maggiore scalpore.

Autorevole anche la relazione dei giornalisti Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone, noti fondatori di Errorigiudiziari.com, primo archivio on line di errori giudiziari e ingiuste detenzioni, dal quale è stato creato anche 'Io sono innocente' il programma di Rai Tre dove si è parlato di vittime di errori giudiziari che sono statisticamente davvero numerosi. Un argomento, pertanto, sul quale esperti della materia e semplici cittadini devono interrogarsi e riflettere. I noti giornalisti focalizzeranno l'attenzione su cosa è cambiato da Tortora ad oggi.

Tra le testimonianze anche Giuseppe Gulotta, esempio storico di vittime di errori giudiziari, probabilmente emblema del più grave caso di errore giudiziario mai accaduto in Italia. Gulotta, che è  oggi presidente del Progetto innocenti della Fondazione che porta il suo nome, racconterà la sua vicenda, la sua esperienza e come si è reinserito in una società che lo aveva condannato. Non poteva mancare in questo contesto di alto profilo l'intervento dell'avvocato Enrico Delahaye che fino a dicembre 2016 era procuratore generale di Corte di Cassazione. Delahaye si occuperà della parte relativa al risarcimento del danno per le vittime di errori giudiziari costrette ad una ingiusta detenzione. L'ex giudice di sorveglianza interverrà con ogni probabilità anche sulla vicenda Tortora. 

L'appuntamento è per venerdì 23 novembre dalle 15,30 alle 19,30 presso la sala meeting dell'Hotel San Giorgio, viale Garibaldi 34 Civitavecchia.

 

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Tre pini da abbattere

SANTA MARINELLA – L’amministrazione comunale dispone l’ordinanza di abbattimento dei pini situati a Piazza Trieste. Una richiesta che era arrivata nei giorni scorsi anche da diverse forze politiche cittadine che ravvisavano la pericolosità degli alberi ad alto fusto situati nella zona storica della città. “Come abbiamo comunicato qualche tempo fa – spiega il sindaco Pietro Tidei – un pool di esperti costituito dai tecnici comunali, l’agronomo della Multiservizi ed altri professionisti, ha effettuato diversi sopralluoghi in piazza Trieste per verificare lo stato di pericolosità degli alberi. Alcuni eventi metereologici di eccezionale intensità, che si sono verificati nelle scorse settimane, hanno di fatto compromesso la stabilità di tre pini che l’amministrazione comunale ha deciso di abbattere con una ordinanza di oggi, tramite l’intervento della Santa Marinella Servizi. La prevenzione è fondamentale per evitare, ove possibile, eventi disastrosi come quelli accaduti a Terracina. Già da tempo abbiamo effettuato diversi passaggi con ditte specializzate per pulire e mettere in sicurezza quasi tutti i fossi cittadini, proseguendo con un capillare monitoraggio e controllo su tutto il territorio comunale, per prevenire situazioni di criticità, considerando l’arrivo della stagione invernale». «Fondamentale – conclude il sindaco – l’opera svolta dalle associazioni di volontariato, della Protezione Civile e dei nostri delegati comunali, ai quali rivolgo un ringraziamento speciale per la costante collaborazion». E proprio per quel che riguarda l’impegno dei volontari, il delegato competente Andrea Amanati, spende due parole per coloro che, ogni giorno, mettono a disposizione il loro tempo per risolvere i problemi della città. «Tanti si chiedono – dice il delegato al volontariato – ma come fate, ogni giorno, a dedicarvi a duemila cose, scontrarsi ogni volta con mille problemi, cercare di superare le tante difficoltà, correre a destra e sinistra, tante iniziative promosse, i tanti interventi già fatti, e soprattutto con le pessime condizioni economiche in cui versa il Comune di Santa Marinella. In verità, non ci sono né bacchette magiche, né altre cose nascoste, la realtà è che abbiamo molte persone, delegate che, ogni giorno, spendono il loro tempo prezioso al solo scopo di ridare alla nostra città la dignità persa, con tanto impegno, serietà e costanza, senza mai tirarsi indietro. Purtroppo a volte restano nel buio, e sta a noi renderli visibili perché tutti sappiano quanto si impegnano a titolo completamente gratuito, togliendo tempo per i propri impegni, per le loro famiglie. Loro ci sono sempre, in ogni occasione e senza di loro noi, come amministrazione comunale, non potremmo andare avanti facilmente. Io a queste persone gli farei un monumento, grazie per tutto ciò che fate per questa città a Daniele Fresilli, Stefano Campo, Emanuele Frezza, Leandro Tiberti, Ambra Campo, Aldo Campana, Alessia Campo, Andrea Verticelli, Mauro Guredda, Antonio Sgro, Giovanni D’amico e tutti gli altri delegati”.

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''La violenza assistita''

CERVETERI – Lunedì 26 novembre, in occasione Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza sulle Donne, alle ore 17.00 in Sala Giovanni Ruspoli a Piazza Santa Maria, l’Amministrazione comunale di Cerveteri insieme all’AUSER, realtà di volontariato estremamente attiva nel territorio, propongono un prestigioso evento curato nei minimi dettagli. Un convegno, impreziosito da letture, interventi musicali e una mostra artistica, riguardante un altro aspetto della violenza sulle Donne, seppur strettamente connesso ad esso: la violenza assistita. «Le cronache ci consegnano ogni giorno, sempre più spesso, episodi di assurda violenza domestica. Donne, giovani ragazze, costrette a subire una inaccettabile e vergognosa violenza da parte dell’uomo. Uomo che molto spesso è il proprio partner, o comunque una f gura che per lei dovrebbe rappresentare una sicurezza, un punto di riferimento – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – ma molto spesso, dietro questa violenza se ne presenta ancora un’altra, non meno grave. Quella di chi è costretto ad assistere a certi episodi. Molto spesso si parla di minori, di bambini, che indifesi si trovano in casa in occasione degli episodi di violenza, con ripercussioni psicologiche drammatiche. Vengono defnite ‘‘vittime collaterali’’, che porteranno per sempre dentro di loro non le ferite degli spintoni o delle botte, ma quelle dell’anima, quelle psicologiche. A loro, è dedicato questo evento, per il quale mi complimento con l’AUSER e con tutti coloro che hanno messo a disposizione il proprio tempo e la propria professionalità nella sua realizzazione». «È diff cile parlare di questo problema, ma insieme all’Auser, e colgo l’occasione per ringraziare la referente di Cerveteri Giulia Cannavò, sempre in primalinea in queste iniziative,  abbiamo desiderato fortemente affrontare questo argomento che non deve essere sottovalutato o ignorato – ha detto l’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Cerveteri Francesca Cennerilli – l’incontro si aprirà facendo scorrere sullo schermo i nomi di tutte quelle Donne vittime di violenza nel solo 2018, in segno di omaggio, come se fosse l’offerta di un f ore ad ognuna di loro. Successivamente si alterneranno letture di brani e proiezioni di video particolarmente signif cativi, interventi di esperti e alcune esibizioni musicali. Saranno inoltre esposte le opere delle studentesse del corso di pittura ‘Dipingere contro – opere di denuncia sociale’, coordinate dal Delegato all’Arte Prof. Roberto Cortignani». «L’arte, la musica e la cultura come strumento di sensibilizzazione su un tema ancora oggi troppo, tristemente attuale – ha dichiarato Federica Battafarano, Assessora alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri – sarà occasione di rif essione, di dibattito, ma anche un modo per ricordare tutte quelle Donne che hanno perso la vita per mano dell’uomo». Partecipano all’evento, in qualità di esperte nei servizi sociali, la Dott.ssa Bruna Cimenti e la Dott.ssa Giorgia Medori, mentre Federico Brini e Alessandro Battafarano si occuperanno delle musiche. Interventi anche degli attori Ilenia Canullo e Federico Gatti, e di Emma Ciceroni, che leggerà alcuni brani.

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''La violenza assistita''

CERVETERI – Lunedì 26 novembre, in occasione Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza sulle Donne, alle ore 17.00 in Sala Giovanni Ruspoli a Piazza Santa Maria, l’Amministrazione comunale di Cerveteri insieme all’AUSER, realtà di volontariato estremamente attiva nel territorio, propongono un prestigioso evento curato nei minimi dettagli. Un convegno, impreziosito da letture, interventi musicali e una mostra artistica, riguardante un altro aspetto della violenza sulle Donne, seppur strettamente connesso ad esso: la violenza assistita. «Le cronache ci consegnano ogni giorno, sempre più spesso, episodi di assurda violenza domestica. Donne, giovani ragazze, costrette a subire una inaccettabile e vergognosa violenza da parte dell’uomo. Uomo che molto spesso è il proprio partner, o comunque una f gura che per lei dovrebbe rappresentare una sicurezza, un punto di riferimento – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – ma molto spesso, dietro questa violenza se ne presenta ancora un’altra, non meno grave. Quella di chi è costretto ad assistere a certi episodi. Molto spesso si parla di minori, di bambini, che indifesi si trovano in casa in occasione degli episodi di violenza, con ripercussioni psicologiche drammatiche. Vengono defnite ‘‘vittime collaterali’’, che porteranno per sempre dentro di loro non le ferite degli spintoni o delle botte, ma quelle dell’anima, quelle psicologiche. A loro, è dedicato questo evento, per il quale mi complimento con l’AUSER e con tutti coloro che hanno messo a disposizione il proprio tempo e la propria professionalità nella sua realizzazione». «È diff cile parlare di questo problema, ma insieme all’Auser, e colgo l’occasione per ringraziare la referente di Cerveteri Giulia Cannavò, sempre in primalinea in queste iniziative,  abbiamo desiderato fortemente affrontare questo argomento che non deve essere sottovalutato o ignorato – ha detto l’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Cerveteri Francesca Cennerilli – l’incontro si aprirà facendo scorrere sullo schermo i nomi di tutte quelle Donne vittime di violenza nel solo 2018, in segno di omaggio, come se fosse l’offerta di un f ore ad ognuna di loro. Successivamente si alterneranno letture di brani e proiezioni di video particolarmente signif cativi, interventi di esperti e alcune esibizioni musicali. Saranno inoltre esposte le opere delle studentesse del corso di pittura ‘Dipingere contro – opere di denuncia sociale’, coordinate dal Delegato all’Arte Prof. Roberto Cortignani». «L’arte, la musica e la cultura come strumento di sensibilizzazione su un tema ancora oggi troppo, tristemente attuale – ha dichiarato Federica Battafarano, Assessora alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri – sarà occasione di rif essione, di dibattito, ma anche un modo per ricordare tutte quelle Donne che hanno perso la vita per mano dell’uomo». Partecipano all’evento, in qualità di esperte nei servizi sociali, la Dott.ssa Bruna Cimenti e la Dott.ssa Giorgia Medori, mentre Federico Brini e Alessandro Battafarano si occuperanno delle musiche. Interventi anche degli attori Ilenia Canullo e Federico Gatti, e di Emma Ciceroni, che leggerà alcuni brani.

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Il caso licenziamenti al museo sarà sottoposto all’attenzione del ministro

TARQUINIA – Il caso dei 18 licenziamenti per i dipendenti dei musei di Tarquinia e Cerveteri sarà sottoposto anche all’attenzione del ministro Gian Marco  Centinaio oggi a Tarquinia in occasione dell’incontro dibattito organizzato per le 19 dalla Lega Lazio presso la sala del consiglio comunale su Agricoltura e Turismo. A chiedere di interessare il ministro , che prenderà parte anche al taglio del nastro inaugurale per la sede locale della Lega, sono stati gli stessi lavoratori di Tarquinia fortemente preoccupati per il loro futuro.   «Faccio parte di un gruppo di  18 lavoratori addetti alle biglietterie del Polo Museale di Tarquinia e Cerveteri. – ha dichiarato uno dei lavoratori – Fino ad ora il servizio è stato appaltato alla Società Etruria Musei srl ma con l’arrivo della nuova sovraintendente del Polo museale, Edith Gabrielli, sono iniziati alcuni problemi culminati con la notizia prima ufficiosa e poi ufficiale che la signora Gabrielli, a causa di problemi con la società appaltatrice  Etruria Musei, non intende rinnovare l’appalto». Una notizia che desta forte preoccupazione tra i lavoratori delle due strutture. «La soluzione trovata dalla Gabrielli non è stata di dare l’appalto ad un’altra società e garantire il lavoro a 18 persone – denuncia un lavoratore – ma di non rinnovare l’appalto e far svolgere il servizio ai custodi dipendenti del Ministero e mettere in mezzo alla strada 18 persone, molte di queste monoreddito». A rischio sarebbero gli addetti alle biglietterie, bar e bookshop del Polo museale: 10 di Tarquinia e 8 di Cerveteri.

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Il caso licenziamenti al museo sarà sottoposto all’attenzione del ministro

TARQUINIA – Il caso dei 18 licenziamenti per i dipendenti dei musei di Tarquinia e Cerveteri sarà sottoposto anche all’attenzione del ministro Gian Marco  Centinaio oggi a Tarquinia in occasione dell’incontro dibattito organizzato per le 19 dalla Lega Lazio presso la sala del consiglio comunale su Agricoltura e Turismo. A chiedere di interessare il ministro , che prenderà parte anche al taglio del nastro inaugurale per la sede locale della Lega, sono stati gli stessi lavoratori di Tarquinia fortemente preoccupati per il loro futuro.   «Faccio parte di un gruppo di  18 lavoratori addetti alle biglietterie del Polo Museale di Tarquinia e Cerveteri. – ha dichiarato uno dei lavoratori – Fino ad ora il servizio è stato appaltato alla Società Etruria Musei srl ma con l’arrivo della nuova sovraintendente del Polo museale, Edith Gabrielli, sono iniziati alcuni problemi culminati con la notizia prima ufficiosa e poi ufficiale che la signora Gabrielli, a causa di problemi con la società appaltatrice  Etruria Musei, non intende rinnovare l’appalto». Una notizia che desta forte preoccupazione tra i lavoratori delle due strutture. «La soluzione trovata dalla Gabrielli non è stata di dare l’appalto ad un’altra società e garantire il lavoro a 18 persone – denuncia un lavoratore – ma di non rinnovare l’appalto e far svolgere il servizio ai custodi dipendenti del Ministero e mettere in mezzo alla strada 18 persone, molte di queste monoreddito». A rischio sarebbero gli addetti alle biglietterie, bar e bookshop del Polo museale: 10 di Tarquinia e 8 di Cerveteri.

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Approvati due progetti per l’avvio di impresa

S. MARINELLA – Lunedì scorso, per il progetto Fami 940 “Idee da coltivare”, sono stati approvati i progetti di avvio d’impresa sviluppati da rifugiati e richiedenti asilo, ospitati nel progetto Sprar. Il progetto è dell’Arci nazionale e del Ministero dell’Interno, destinato ai soli titolari di protezione internazionale. La commissione di valutazione era composta dal dott. Andrea Mori per il Comune di Tolfa, dal presidente dell’Arci Comitato di Civitavecchia Roberto Sansolini e dal responsabile del progetto Fami per l’Arci nazionale Sergio Giovagnoli. I due progetti per l’avvio d’impresa approvati, riguardano la messa in opera di un’azienda di apicoltura e il recupero di una edicola per la vendita di giornali. Entrambi i progetti sono stati ritenuti sostenibili e capaci di inserirsi positivamente all’interno del contesto socio-economico, tra Santa Marinella e Viterbo. Il progetto Fami, nato nel 2017 e volto all’empowerment, al sostegno e allo sviluppo delle risorse di un gruppo di 40 titolari di protezione, rappresenta oggi anche un’opportunità concreta di sviluppo economico per questo territorio”.

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Pascucci chiede la modifica del decreto Salvini

CERVETERI – Non perde occasione, il sindaco  Alessio Pascucci, ogni volta che gli si presenta, di intervenire a difesa del suo comune sviluppando temi nazionali verso i quali ha ormai acquisito grande dimestichezza visto il suo ruolo di coordinatore nazionale di Italia in Comune, noto ormai a tutti come il partito dei sindaci, che non smette di avere adesioni importanti tra gli amministratori locali in tutta la penisola. Lamenta in una nota, Pascucci, la modifica del sistema SPRAR, responsabile di aumentare l’insicurezza e di scaricare sui comuni i costi di gestione. Per questo motivo, nel consiglio comunale del 15 novembre scorso, ha fatto approvare una mozione presentata da lui e firmata da egli stesso e dalla consigliera Anna Maria Costantini  con la quale si impegna il Sindaco a chiedere al Ministro dell’Interno e al Governo e al Parlamento italiano di modificare il decreto sicurezza considerando e coinvolgendo i Comuni italiani su cui, come sempre, vengono scaricati gli effetti e le ricadute concrete di tale provvedimento. In particolare si richiede lo stralcio dal decreto della riforma del sistema SPRAR, così come contemplata e che il Governo istituisca un tavolo di concertazione con l’ANCI al fine di valutare le ricadute concrete di tale Decreto sull’impatto in termini economici, sociali e sulla sicurezza dei territori. «Tra le ricadute negative del Decreto – dichiara il Sindaco Pascucci – vi è soprattutto quella di vanificare gli sforzi fatti da tutti quei Comuni d’Italia che, attuando nei propri territori la rete SPRAR, hanno fornito un notevole contributo per assicurare un’equa distribuzione sostenibile su tutto il territorio nazionale, evitando che fosse per lo più concentrato nelle grandi aree urbane, inoltre il decreto così come articolato per la parte relativa alla nuova regolamentazione della condizione degli immigrati, comporterà  per gli amministratori locali notevoli disagi sia di ordine finanziario che in materia di sicurezza pubblica». «È assurdo – conclude Pascucci – che vengano scaricati sui Comuni i costi delle battaglie ideologiche e della propaganda del Ministro Salvini. L’Associazione Nazione dei Comuni Italiani ha stimato infatti in 280 milioni di Euro i costi amministrativi conseguenza diretta del decreto sicurezza che ricadranno su Servizi Sociali e Sanitari territoriali e dei Comuni, per l’assistenza ai soggetti vulnerabili, oggi a carico del sistema nazionale. Questo si tradurrà in un ulteriori problematiche a danno degli Enti Locali sempre più abbandonati a sé stessi dal Governo nazionale impegnato solamente e in modo irresponsabile in una campagna elettorale permanente i cui costi vengono pagati dal Paese». «Come Sindaco e Coordinatore nazionale di Italia in Comune voglio proporre l’adozione della nostra mozione a tutti i Comuni italiani e, giovedì prossimo 22 novembre, presenteremo in una conferenza stampa anche un emendamento che porterà all’attenzione del dibattito alla Camera sul Decreto Salvini che si terrà venerdì 23 novembre, le preoccupazioni degli amministratori locali nei confronti di tale provvedimento». «Ci tengo a ringraziare inoltre – dice ancora Pascucci –  Federica Battafarano assessore dalla cultura a Cerveteri,  che ha redatto il testo della mozione e dell’emendamento e il Consigliere Comunale Angelo Galli che ha proposto in aula alcune integrazioni (tutte accolte) per migliorare le attenzioni sulle ricadute del decreto sul nostro territorio. Un grazie anche ai consiglieri di maggioranza e ai consiglieri di opposizione Vincenzo Mancini e Saverio Garbarino (M5S) che hanno votato favorevolmente».

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Acqua, fumata grigia dalla Regione

LADISPOLI – Fumata grigia pomeriggio in Regione dove si sono riunite in audizione congiunta le Commissioni regionali Tutela del Territorio e Agricoltura e Ambiente. I due enti regionali si erano infatti riuniti, come da programma, per approvare all'unanimità il testo redatto insieme alle amministrazioni comunali che ad oggi non hanno ancora ceduto il servizio idrico ad Acea Ato2, da presentare successivamente alla Giunta del presidente Zingaretti. Nel testo sostanzialmente si chiedeva una moratoria all'ultimatum imposto dalla Regione Lazio già nel mese di aprile (e riformulato solo pochi giorni fa dall'assessore ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri con scadenza il 3 dicembre), l'attivazione di un tavolo tecnico congiunto tra amministrazioni comunali e Regione e la trasmissione del documento al Ministero competente in materia (peraltro il Governo si dovrebbe accingere a votare la nuova legge sull'acqua pubblica). Le Commissioni però hanno preso ulteriore tempo prima di approvare il documento su richiesta di alcuni consiglieri regionali, rinviando di fatto la votazione del testo alla prossima settimana, così da avere il tempo per apportare qualche modifica. Una fumata grigia, dunque, per le amministrazioni comunali, in primis quella di Ladispoli presente con il Sindaco, il delegato al servizio idrico e due consiglieri comunali, con la sabbia della clessidra che scorre sempre di più verso il basso segnando il tempo che manca da qui al 3 dicembre, indicato dall'assessore Alessandri quale termine ultimo per cedere il servizio alla Spa. E' chiaro che, modifiche o meno da parte delle Commissioni al documento redatto di comune accordo con i Comuni, il fulcro del suo impianto non possa essere smontato come peraltro ribadito dagli amministratori ladispolani durante la Commissione, per non far perdere al documento quella forza necessaria per scongiurare il passaggio ad Acea. E cioè: qualsiasi possa essere la modifica da apportare al testo appare comunque evidente che la richiesta di moratoria da parte delle amministrazioni comunali (peraltro sostenuta nella precedente seduta delle Commissioni all'unanimità dei presenti) non possa essere smontata. Ci sarà comunque da aspettare ancora una settimana prima che in Commissione si torni a parlare di acqua pubblica.

 

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Porto, Perello: ''Di Majo torni ai suoi amati convegni''

CIVITAVECCHIA – “Mi ha piacevolmente stupito che il presidente dell’Adsp Francesco Maria Di Majo, in questi giorni impegnassimo con numerosi e nevralgici dossier da cui potrebbe dipendere il futuro di numerosi lavoratori dello scalo e forse anche il suo permanere alla guida di Molo Vespucci, abbia voluto dedicare tempo ad una così articolata ed esaustiva replica al mio intervento da semplice consigliere comunale”.

Lo dichiara Daniele Perello in risposta alla replica del numero uno di Molo Vespucci dei giorni scorsi. Una lunga risposta “che non fa che confermare la mia convinzione – continua il consigliere comunale d’opposizione – per quanto si possa impegnare Di Majo è inadatto a ricoprire quell’incarico ed il governo Lega – M5S dovrebbe prendere una posizione in merito affinché non diventi responsabile insieme Pd, schieramento che ha nominato lo stesso presidente. Quello stesso Pd che oggi Di Majo vuole allontanare da sé nonostante sia la parte politica che lo ha nominato e nonostante il Presidente continui a partecipare ad iniziative elettorali dello stesso partito (ricordate Marietta Tidei e Zingaretti?) e a riunioni con esponenti politici (sempre dem) per organizzare liste e votanti in vista delle primarie”.

Perello spiega come si potrebbe rispondere che veniva fatto anche da alcuni dei predecessori di Di Majo ma sottolinea come comportamenti come questo siano stati nel tempo ampiamente criticati.

“Il sottoscritto – aggiunge il consigliere comunale –  come ben saprà, non ha mai partecipato a questi giochetti. Non ho nulla contro il presidente, sia chiaro. Anzi, penso sia anche un brav’uomo, ma non è caratteristica per amministrare uno scalo così importate. Sono enormi le falle dirigenziali – tuona Perello – dovute al fatto che il Presidente non sembrerebbe un  grande conoscitore del porto e della sua storia. Sull’accordo con il Comune – incalza – Di Majo rinvia tutto al Consiglio di Stato partendo dall’assunto che l’intesa non sia valida. Da consigliere comunale, peraltro di opposizione, non posso non rilevare come il Tar in primo grado abbia ritenuto sostanzialmente valido l’accordo e che Di Majo, anziché calarsi in un’ottica di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, abbia presentato un ulteriore ricorso”.

Perello prosegue evidenziando come “sul dirottamento delle banane a Livorno l’operato di Di Majo, che ora si ritrova tra due fuochi, è sotto gli occhi di tutti. Io non insinuo nulla, ma ribadisco che un presidente debba compiere scelte importanti sulla base della sua ‘comprovata esperienza’’ nel settore della portualità. E a volte non credo che il presidente abbia fatto scelte nell’interesse del porto di Civitavecchia. Così come su Total Erg Di Majo sostiene che aumentare nuovamente la tassa, motivandola adeguatamente, avrebbe significato far perdere competitività al porto. Forse dimentica, o magari non sa, che sia Total Erg (oggi Italiana Petroli) che la stessa Enel anche volendo non potrebbero cambiare scalo di destinazione”.

Per quanto riguarda Enel secondo Perello la posizione di Di Majo è chiara: “Forse andrebbe illustrata con altrettanta chiarezza a Minosse e alla Compagnia Portuale poiché – dichiara il consigliere comunale – l'Autorità portuale si è comportata come Ponzio Pilato dinanzi alla vertenza del carbone. Anche qui, purtroppo, a rimetterci sono ancora una volta i lavoratori e le famiglie Civitavecchiesi”. 

Sulla Pas Perello dice di non aver mosso contestazioni ma di aver ripreso le notizie di stampa “su vari esposti che sono stati presentati: a decidere sulla validità delle risposte del Presidente non sarò certo io, ma a diverso titolo Anac e Procura della Repubblica e forse poi il Tribunale. Di certo, su Pas e Autorità Portuale e sul malcontento dei dipendenti  ho solo ripreso gli articoli stampa dei sindacati confederati  che hanno manifestato tutto il loro dissenso”. 

Per quanto riguarda le statistiche “credo che al Presidente non sarà sfuggito (magari faceva comodo ometterlo) che il segno positivo dei container era dovuto sostanzialmente al traffico della Cfft, ora fortemente a rischio, mentre per il traffico auto Fca – incalza Perello – la cancellazione e lo spostamento completo sono stati decisi dopo il suo arrivo a Civitavecchia per ovvie garanzie che sono venute meno. Prendo atto del fatto che il presidente consideri le mie critiche, così come quelle di tutte le altre parti politiche, immotivate ed infondate perché non considerano gli “innumerevoli risultati conseguiti” nei 2 anni della sua gestione. Forse sarò colpevole, insieme ad una intera città, di una grave forma di amnesia, ma non riesco proprio a ricordare quasi nulla di questi risultati conseguiti dal presidente Di Majo, se non quelli di aver vanificato gli sforzi compiuti dallo scalo negli anni e il sogno di qualche amministratore che ha sempre avuto un altra visione per questo porto. Su una cosa sono in sintonia con Di Majo – conclude Perello – su come “ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali”. Per questo mi auguro che il presidente torni quanto prima ai suoi amati convegni ed alla sua attività precedente, auspicando che al suo posto venga nominata una figura nuova e non già vista, in grado di risolvere gli innumerevoli problemi creatisi o drammaticamente acuitisi in questi due anni”.

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