La Garmin Marine Roma per 1, 2 e Tutti celebra i suoi vincitori

La Garmin Marine Roma per 2 si conclude nella notte buia di domenica a Riva di Traiano. Alle 3.35 taglia il traguardo il bianco ed enorme scafo di Michele Cassano, l’Open 60 My Way. Cassano era stato preceduto, seppur di poco, dal Comfortina 42 Lady Blue di Oscar Campagnola, che aveva passato la linea di arrivo alle ore 1.07. «Abbiamo riservato loro un’accoglienza ancor più calorosa – spiega il presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino – perché qui alla ‘‘Roma’’ l’arrivo dell’ultimo concorrente è festeggiato come e più del primo. Ed inoltre conquista di diritto l’importantissimo titolo di ‘‘Vagabondo del Tirreno del Sud’’, fino ad oggi appannaggio del nostro decano dei solitari Oscar Campagnola. Sembra una battuta ma non è così. Al traguardo, negli anni, abbiamo visto fior di professionisti concludere il percorso estremamente provati. La loro considerazione è stata unanime. È più facile in Oceano. Qui non si dorme mai». (Agg. 18/4 ore 17.44 SEGUE)

LE PREMIAZIONI – In Piazzetta dei Marinai, alle 12, l’affollatissima premiazione. Standing ovation, ovviamente, per i solitari: innanzitutto per Andrea Fantini, Vincitore della Coppa Challenge dedicata a Paolo Venanzangeli, messa in palio da Cino Ricci, Giulio Guazzini e Luigi Aldini, per l’eccezionale performance che lo ha portato al secondo posto assoluto, e poi anche per Oscar Campagnola e Michele Cassano, i due solitari che hanno finito per ultimi la corsa, vincendo la loro personale sfida contro freddo, caldo, fatica, sonno, vento forte e, soprattutto, l’odiata bonaccia. Grandi applausi anche per l’assente Alberto Bona che ha gentilmente concesso il bis vincendo questa corsa per la seconda volta consecutiva: lo scorso anno in solitario con Magalè, quest’anno in doppio con Oris D’Ubaldo su Aigylion in IRC e in ORC. È invece il Comet 38 S Scricca, con a bordo Ciccio Manzoli e Leonardo Servi a trionfare in reale nella Roma per 2 precedendo il GS 34 Aigylion, dell’armatore Paolo Sanguettola, Prospettica, il Comet 41 S con Giacomo Gonzi e Marzio Dotti, e aggiudicandosi la grande ‘‘Coppa dell’Ammiraglio’’. Per Oris D’Ubaldo «una vittoria che mette allegria, specie se arriva alla prima uscita importante della nostra barca. Regata perfetta, così come il meteo, grazie anche alle scelte oculate e vincenti della Direzione di Corsa». Nella Garmin Marine Roma per Tutti, il rating ha penalizzato enormemente il vincitore il tempo reale Endlessgame. A vincere la Coppa Don Carlo è stato O’ Guerriero Comet 41S degli armatori Ciofani e Gallelli, che corre sotto i colori dell’ASD Anemos, che vince anche in ORC. Il Team è condotto da Maurizio D’Amico, skipper in questa regata, che gareggia in un’ottica finalizzata al Campionato Italiano Offshore. Nella sua scia Muzika2, X-442 di Simone Taiuti. Il terzo gradino del podio cambia tra IRC e ORC. In IRC ha accolto l’equipaggio di Andromeda, Elan 400 di Michele Manzoni, mentre in ORC la medaglia di bronzo è andata al J122 Vai Mo’, di Vincenzo De Falco. Nella Riva per Tutti il Sydney 39 Sir Biss di Giuliano Perego conferma la sua vittoria anche in tempo compensato in IRC e ORC. Lo seguono Il Bavaria 36 Gastone di Sandro Spallotta, e il Sun Odyssey 42P della Peeparrow Ent di Massimo Romeo Piparo. (Agg. 18/4 ore 18.16 SEGUE)

IL COMMENTO FINALE DEL PRESIDENTE DEL CNRT FARASSINO – «Un’edizione complicata – conclude il presidente del CNRT Farassino – nella quale per la prima volta in 25 anni abbiamo dovuto rimandare la partenza. Ringrazio tutta l’organizzazione che ha dato il massimo, il porto con i suoi ormeggiatori e la torre, la Guardia Costiera e la Polmare e il nostro title sponsor, la Garmin Marine Italia». (Agg. 18/4 ore 18.47)

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La scelta dei candidati negli uninominali ha influenzato le elezioni

I dati delle elezioni politiche ormai definitivi fanno balzare agli occhi l'importanza, in positivo e negativo, dei candidati nei collegi uninominali di Camera e Senato.
Il primo dato è sicuramente quello del calcolo delle coalizioni. Il candidato del collegio civitavecchiese Alessandro Battilocchio ha preso il 40% dei consensi in un collegio che conosceva molto bene e che lo ha visto protagonista di una clamorosa rimonta. Il collegio veniva classificato B1 per il centrodestra,quindi piuttosto proibitivo in partenza vista la forte presenza grillina .  Il dato di Battilocchio è uno dei più alti tra i collegi vinti in tutta la regione: alla Camera il centrodestra a Roma e Provincia l'ha spuntata con i propri candidati solamente in 4 sfide su 15. Proprio a Civitavecchia, tra i 4 collegi vinti, il dato più alto di tutta la provincia di Roma (40 per cento) insediato solo a distanza dalla vittoria di Silvestroni (FDI) nella sua Velletri (38,2%). Più staccati gli altri 2 collegi vinti, con risultati comunque lusinghieri  con la Spena  a Marino al 36,5% e con la Calabria a Castel Giubileo al 34,2%.
Anche per quanto riguarda il risultato delle singole liste, la scelta del candidato è risultata fondamentale per il traino delle preferenze alle liste. Ancora una volta è l'effetto Battilocchio ad essere da campione della statistica.
Nel collegio di Civitavecchia dove era candidato il già eurodeputato il dato di Forza Italia è stato del  15,2%, pari al collegio di Velletri, mentre in tutti gli altri collegi della provincia i dati sono stati più bassi. Record negativo è stato quello dei collegi Tuscolano,Ardeatino e Collatino, con il partito azzurro sotto il 10. Una vera e propria battuta d'arresto. Anche a Viterbo, roccaforte del centrodestra, la situazione delle liste non dissimile con Forza Italia che nonostante la vittoria di Mauro Rotelli non è riuscita ad andare oltre il 12,9 % dei consensi, con la Lega in salute al 18,1. 
Infine importantissimi anche se non fondamentali i voti al singolo candidato. A Civitavecchia e nel collegio competente Battilocchio è riuscito a portare un valore aggiunto di oltre il 3% con 2039 voti sul nome del solo candidato. Un dato notevole e molto più ampio di quello degli altri candidati che hanno vinto i propri collegi.
Insomma i numeri dicono che le candidature e le scelte territoriali fanno la differenza. Altro dato importante che riguarda in maniera specifica Civitavecchia è il dato della coalizione. Se unito il centrodestra non ha praticamente rivali.
Su Battilocchio, già assessore, due volte sindaco, eurodeputato ed ora deputato a soli 40 anni è stato facile puntare ed aspettarsi trend in salita.
La statistica però dimostra che in altri collegi con scelte più oculate sarebbe stato possibile vincere il collegio. 

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