Il Pd di Tarquinia al lavoro per riaprire ''la stagione del costruire''

TARQUINIA – Nell’incontro del PD, circolo di Tarquinia, che si è svolto martedì pomeriggio all’Alberata Dante Alighieri, in una sala gremita di gente, il partito democratico ha rinnovato il proprio impegno per un nuovo piano di sviluppo della città.  “L’amministrazione di centrodestra – dice il segretario Armando Palmini –  ha spinto l’affidabilità della politica oltre i confini della realtà e oltre i limiti della sopportazione. Il dibattito ha evidenziato tutte le criticità, le omissioni, le figuracce di questi ultimi interminabili mesi di governo cittadino ma sopra tutto, ha messo in luce una grande voglia di tornare nel più breve tempo possibile, alla politica del fare, ideare, progettare, realizzare, per il bene di Tarquinia”.

All’assemblea erano presenti alcuni ex alleati dell’amministrazione a guida Pd, come Giancarlo Capitani e altri esponenti di forze politiche che, dice Palmini “desiderano fortemente lavorare affinché si riapra la stagione del costruire e si chiuda definitivamente quella dell’immobilismo e del silenzio”.

“Non sono mancati – spiega il segretario del Pd –  moti di solidarietà, perfino di umana simpatia, nei confronti del Sindaco dimissionario Pietro Mencarini al quale va riconosciuto il merito di non aver tardato un solo istante a prendere atto di una situazione politicamente e dal punto di vista amministrativo, catastrofica”. “E’ un buon inizio, ma solo un inizio; – dice Palmini –  i numerosi partecipanti, di comune accordo, hanno manifestato la loro determinazione a riunirsi nuovamente entro la prima metà del mese di ottobre, in una assemblea degli iscritti, per gettare più solide basi progettuali: un programma condiviso con la cittadinanza per riprendere il cammino sulla strada delle alleanze, dello sviluppo e della crescita produttiva. La consapevolezza della difficoltà della sfida, in un momento particolarmente delicato per il partito, ne accresce il valore anziché sminuirlo, e altrettanto fa l’umiltà di chiedere aiuto, impegno e sostegno, a tutti i cittadini e agli uomini onesti della struttura sociale”.

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Romeno a scuola, scontro tra Agresti e la Meloni

LADISPOLI – Continua a far discutere il corso obbligatorio di romeno nella scuola Corrado Melone di Ladispoli. Polemiche rinnovate ieri (il caos sui social era esploso anche alla vigilia del primo suono della campanella) quando in onda su Mattina Cinque, sulle reti Mediaset, è andato in onda il servizio sull’istituto comprensivo e sul corso della discordia, con tanto di intervista al dirigente scolastico Riccardo Agresti. Le parole del preside, che semplicemente ha preso la stessa posizione di sempre, e cioè rendendosi favorevole al corso di origini e cultura romena in forma obbligatoria alla materna e alla elementare, ha scatenato però la reazione della leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "In Italia praticamente nessuno parla bene l'inglese e bisognerebbe concentrarsi su lingue che ad oggi portano più sbocchi. È inimmaginabile che siano gli autoctoni a dover imparare la lingua degli stranieri e non il contrario". Durante il servizio molte famiglie si sono espresse. Chi ha criticato nuovamente il corso fuori dal cancello della scuola di piazza Falcone, chi invece lo ha apprezzato. A Ladispoli la comunità romena è numerosa e radicata ormai da molti anni in città.

Di certo la questione è ancora aperta e non sembra cali l’interesse verso le attività della Corrado Melone, anzi. “Se fosse per me inserirei anche il polacco, il bulgaro e altre lingue, ma ricordo che il corso di romeno è finanziato dal governo Romeno e quindi è a zero spese per la nostra scuola”, rilancia Agresti.

Di recente il preside è stato ricevuto anche dal presidente della Repubblica Iohannis proprio a Bucarest. Un prestigioso riconoscimento. “L’integrazione culturale è alla base di questa scuola. I bambini sono tutti uguali, che siano italiani, cinesi o arabi”, conclude il dirigente della Corrado Melone.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Coppa delle Province:  il Tc Dlf cala il poker

È stata sicuramente l’edizione più bella della storia della Coppa delle Province AICS. Vince nuovamente, stabilendo il record di quattro vittorie nelle ultime quattro edizioni, la squadra del Dlf Civitavecchia 1 in finale contro il DR24 1 di Lucca. 
Dal 7 al 9 settembre scorsi a Cervia/Cesenatico presente la folta schiera di tennisti Agostini, Zeoli, Barone, Guccione,  Donti, Donghi,  Anniballi, Russi, Di Michele, Salvi, Vucetich, Corrao, Mentonelli e Bentivoglio, in rappresentanza dei colori del Tc Dlf Civitavecchia diretti dal capitano non giocatore Paolo Corrao.
«Nonostante il maltempo annunciato – raccontano dal Tc Dlf Civitavecchia – l’intera manifestazione è stata accompagnata da uno splendido sole e una temperatura estiva ideale. Sportività, agonismo, goliardia, hanno reso ogni incontro piacevole e divertente da giocare e da osservare. La professionalità dello staff che ha condotto la manifestazione è stata come sempre ineccepibile. L’ospitalità di Marco della struttura del “Ten… Pinarella” e dell’incomparabile Lorenzo del circolo “Il Circolino”, hanno fatto sentire di casa i giocatori arrivati dalle varie parti di Italia. Un ringraziamento all’Hotel Thomas per l’accoglienza, la disponibilità e la flessibilità negli orari dei pasti. Ma soprattutto grazie a tutte le squadre partecipanti, ben 21, tre in più dello scorso anno, che hanno aderito all’appuntamento nazionale, confermando il gradimento e l’apprezzamento per l’organizzazione dello staff dell’Aics Tennis».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Centinaia di persone  per la festa della Radica

TOLFA – "Festa della Radica 2018: è stata dura ma ce l’abbiamo fatta". Ad esprimersi così il consigliere comunale di Tolfa, Antonio Stefanini dopo lo straordinario successo per la ''Festa della Radica'' che si è svolta sabato e domenica scorsa. Centinaia di persone hanno, infatti, invaso le vie del centro storico assistendo ad un magnifico salto nel passato. Scenografie studiate nel dettaglio che hanno decorato ed abbellito il cuore di Tolfa, tantissimi giochi popolari, laboratori culinari poetici e ludici, piatti frugali esposizioni artistiche e tanto tanto divertimento. La manifestazione è iniziata Sabato mattina con la tradizionale gara di pesca (organizzata in collaborazione con i laghi Albatros) che ha visto oltre 100 piccoli pescatori. Nel pomeriggio da via Roma a piazza Armando Diaz si è potuto assistere a laboratori ludici curati  dell’associazione La Filastrocca, laboratori di giochi circensi organizzati da Novella Morellini dell’ass. Catapulta, mentre sotto la supervisione dello Slow Food si sono svolte attività sul cibo attraverso i commercianti di Tolfa: col pastificio artigianale Coccodè ed il panificio Armani è stato spiegato l’importanza della pasta artigianale delle farine utilizzate, degli abbinamenti delle varie tipologie di pasta ai vari piatti della tradizione tolfetana; per quanto riguarda il pane sono state spiegate le caratteristiche del pane giallo dei Monti della Tolfa, la lavorazione e le materie prime utilizzate; in entrambi i laboratori sono stati coinvolti i bambini che hanno potuto mettere “le mani in pasta” e realizzare piccoli prodotti. Poi c'è stato il laboratorio del circolo poetico Bartolomeo Battilocchio curato da Agnese Monaldi e dal suo presidente Adele Natali che ha visto recitare ai bambini poesie in ottava rima endecasillabe ed inoltre sono state realizzate attività creative di poesia e pittura. Tra quanto proposto comunque il ruolo principale lo hanno avuto i giochi popolari che hanno visto centinaia di partecipanti tra bambini ed adulti. Tra tutti i giochi il principale è stato il tiro alla fune che con i suoi vincitore ha sancito la squadra che poi ha rappresentato Tolfa alla tanto attesa gara del tiro alla fune intercomunale. La giornata di sabato è stata arricchita dalle performance della banda folcloristica LA Racchia di Vejano dal “banno è morto Nino” e dalle tantissime foto esposte (ass. Click, il norvegese Dag Duckert, Roberta sfascia, Mario Filabozzi , Generatio 90). Il sabato si è concluso con una cena con prodotti tipici ed il concerto delle Sinergie Popolari. Le attività della domenica sono iniziate molto presto con la messa in piazza A.Diaz a seguire il battesimo del Buttero e poi nuovamente giochi popolari su via roma, caccia al tesoro e aperitivo alla Rocca organizzata dagli amici del Country food di Allumiere che hanno accompagnato i visitatori prima del pranzo per le vie del centro storico per poi arrivare fin su al castello con i nostri amici a quattro zampe, gli asini per degustare un aperitivo con prodotti locali. Nel pomeriggio ci sono stati i giochi popolari e lo show cooking realizzato da Antonio Morra proprietario dello storico ristorante da Buzzico che cucinando a vista pietanze tipiche ha riscontrato un grande successo e poi si è svolta la tanta attesa processione “E' Morto Nino” che ha accompagnato le squadre i visitatori e le istituzioni dalla piazza del Comune fino al campo di gara (p.zza A. Diaz). I Comuni aderenti sono stati, oltre ovviamente a Tolfa, Allumiere, Ladispoli, Campagnano, Formello, Palestrina e Canale Monterano. La gara, accompagnata dalle performance delle tamburine di Canale Monterano e dall’ass. Wild Eagles, è stata una competizione sentita, dura, ma ricca di sportività che ha visto trionfare il Comune di Palestrina andati in finale con i tiranti di Formello, terzo posto per Tolfa dopo il derby con Allumiere. "Il duro lavoro ed i sacrifici sono stati premiati – sottolinea Antonio Stefanini consigliere comunale delegato alle Tradizioni e membro dell’ass. organizzatrice – abbiamo lavorato tanto ma ci siamo riusciti. Segnati nel viso, stanchi nelle braccia e nelle gambe, con la mente ancora affaticata per le tantissime cose a  cui pensare e risolvere chiudo gli occhi e come in un sogno rivivo i momenti di quei due giorni di festa appena trascorsi. Solo ora come in un colpo mi alzo di scatto, la fatica svanisce, la mente si fa più chiara ed il cuore si gonfia di gioia e di amore. Siamo consapevoli del fatto che ogni singolo sforzo non è stato mai vano, ci alziamo più forti per andare sempre più avanti. Per la storia dei padri e per il futuro dei figli le nostre tradizioni sono vive e salde, come salda è la Radica, stirpe e sangue della nostra comunità. Ringrazio i membri di Generatio 90 che hanno dato anima e corpo donando ogni volta un pezzo del loro cuore; tutto lo staff della cucina per il lavoro e l’ottimo cibo proposto; le piccole e instancabili nuove  leve; le mogli e i mariti che ci hanno supportato e sopportato in questo periodo; le istituzioni nella persona del sindaco Luigi Landi, Marco Santurbano presidente dell’Agraria e Vittorio Ferlicca per il supporto logistico fornito, Alessandro Battilocchio, Devid Porrello e Matteo Manunta della Ragione Lazio, Gabriele Volpi Comunità Montana, i Comuni di Allumiere, Campagnano, Canale Monterano, Formello, Palestrina, Ladispoli, don Giovanni Demeterca, tutte le associazioni che hanno realizzato insieme a noi questo evento, il circolo poetico Bartolomeo Battilocchio per la scenografia realizzata insieme alla Protezione Civile, Alessandro Ansidoni l’associazione Slow Food Costa della Maremma laziale "Gruppo Ufficiale", DD Impianti e Sicurezza Claudia Pagliarini, la Filastrocca Fabbi, Laghi Albatros official, gli amici del CountryFood Allumiere, Novella Morellini ass. Catapulta, Tolfa volley Asd, Scuola Calcio Tolfa-Allumiere asd, ass. Click, Giuliano Profumo e i suoi ragazzi della Wild Eagles Asd, la tamburine di Canale Monterano, l'associazione culturale Ordo Scarabeus, Unione Rugby Ladispoli Settore giovanile, ass. opes italia, Le Sinergie Popolari, la compagnia teatrale il Barsolo, Stefano Tofone, Roberta Santoni, Adele Natali, le alchimiste dell’ago e filo Velleda e Marisa, Simona Sestili, Roberta Sfascia, Rosa Dellachiesa e Riccardo, Mario Filabozzi, Marco Muneroni, Stefania Bentivoglio, Emanuela Massaroni, Antonio Sestili e Antonio Filabozzi, al pastificio Coccode, al panificio Armani e il ristorante Da Buzzico, a Egidio Virgili e la sua squadra di veri professionisti, a Vincenzo Pierini,  a tutte le comparse, ad Aldo Borghini e Italo Ciambella sempre disponibili per la collettività. Un grazie a tutti i commercianti e ristoranti di Tolfa. Il nostro obbiettivo era di trasmettere quanto vive nel cuore di ogni tolfetano, di far conoscere la nostra storia, la nostra cultura e devo dire visto le tantissime persone che non solo hanno vestito i panni di visitatore ma di partecipante che sono rimaste entusiaste, possiamo dire: abbiamo colto nel segno". Molto soddisfatto il sindaco Landi che si associa ai ringraziamenti di Stefanini e sottolinea: "Questa festa è la vera festa dei tolfetani, della nostra comunità che fa divertire tutte  le generazioni a 360° è magnifico veder divertisi insieme bambini e adulti, i piccoli che vivono i racconti dei loro genitori e dei loro nonni e gli adulti che rivivono la loro fanciullezza. Faccio con il cuore vivi ringraziamenti a tutta la macchina organizzativa che da mesi lavora per regalare alla comunità di Tolfa una due giorni veramente meravigliosa".   

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Manager in fuga dal porto

CIVITAVECCHIA – Manager e grand commis di Stato in fuga dal porto di Civitavecchia. A Molo Vespucci, infatti, in pochi giorni sono arrivate già due lettere di dimissioni da parte di nomi altisonanti del sistema portuale. 
Il primo a lasciare l’incarico di componente dell’Organismo Indipendente di Valutazione dell’Adsp è stato Claudio Gorelli, che secondo i bene informati aveva già annunciato la propria intenzione di chiamarsi fuori ad inizio estate. 

Il vero e proprio fulmine a ciel sereno è invece arrivato ieri sulla testa del comunque imperturbabile Francesco Maria Di Majo: a salutare, dopo appena 3 mesi dalla nomina ad amministratore unico della PAS (incarico accettato comunque dopo una lunga riflessione) è stato Andrea Rigoni. Il motivo che abbia spinto Rigoni a mollare tutto non è chiaro, ma secondo i bene informati la situazione economico finanziaria della società partecipata al 100% dall’Authority, che ha chiuso i bilanci in perdita per due anni di fila e – a settembre inoltrato – potrebbe apprestarsi ad avere in rosso anche il 2018 (fatto che per legge comporterebbe lo scioglimento della società), potrebbe aver indotto Rigoni a fare dietrofront prima di doversi assumere responsabilità di carattere amministrativo e contabile. Evidentemente il manager avrà valutato di non avere sufficienti margini di manovra per raddrizzare il timone, aumentando i ricavi (viste le note difficoltà di bilancio del socio unico Adsp) o riducendo i costi: il solo direttore tecnico Vincenzo Conte pesa oltre 200mila euro sui conti dell’azienda, molto più dello stesso amministratore unico da cui dipende. 

Altrettanto blindati, al momento, i motivi che hanno indotto Gorelli ad andarsene. Il potentissimo capo della segreteria tecnica di Gianni Letta a Palazzo Chigi, consigliere della Corte dei Conti, era stato il relatore del rapporto che contribuì a ‘‘silurare’’ Pasqualino Monti. 
Proprio l’aver controllato l’ente nei 3 anni precedenti fece nascere dei dubbi su una presunta incompatibilità di Gorelli ad assumere l’incarico dall’ente stesso. 
Gorelli, da sempre in eccellenti rapporti con l’ex presidente di Molo Vespucci Gianni Moscherini, arrivò a Molo Vespucci accompagnato dal grande tessitore di trame in nome e per conto di Di Maio, Ivan Magrì, che ora dovrà mettersi nuovamente al lavoro per rimpiazzare i due dimissionari eccellenti, che potrebbero presto essere seguiti da altri.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

La Snc torna in vasca

di MARCO GRANDE

A due giorni esatti dall’inizio della preparazione, Daniele Simeoni, difensore che è ritornato in questa stagione alla Snc dopo l’ultimo triennio a Latina, ha fatto il punto della situazione e ha parlato degli obiettivi personali e di squadra da conseguire nel campionato che verrà. Il classe 1979, alla soglia dei 40 anni, non considera la sua età anagrafica come un problema: il nuovo rinforzo della squadra di coach Pagliarini, infatti, ritiene che non sia ancora arrivato il momento di smettere e, a tal proposito, afferma fermamente: «Ho la netta sensazione che posso dare ancora molto a questo sport». 
In una frase breve e concisa, dunque, il giocatore lascia presagire che non vorrà avere un ruolo da comparsa quest’anno e che nel suo ritorno al Pala Enel Marco Galli c’è ben altro che la volontà di chiudere la carriera qui: c’è il desiderio di abbracciare nuovamente quel pubblico che lo ha reso grande, ad esempio, così come è troppa la voglia di mettersi in luce in una formazione in cui per anni ha giocato ad alto rendimento. 
Riguardo i suoi obiettivi personali, senza sbilanciarsi più di tanto, Daniele Simeoni vuole trasmettere ai più giovani i concetti di sacrificio, determinazione e divertimento, soffermandosi in particolar modo sul fatto che prima di tutto la pallanuoto sia un gioco, e considerarla come tale può essere un aiuto per affrontare ogni partita in modo più positivo e lucido. 
Non manca neanche un pizzico di nostalgia nel discorso del trentanovenne civitavecchiese, che ricorda quando la Snc era una sorta di elemento di unione per il popolo cittadino. 
«Bisogna ricreare quella sintonia che portava ogni sabato almeno 500 persone alla Bombonera di Largo Caprera (attualmente Largo Marco Galli – ndr) – aggiunge- e occorre gettare le basi per risalire ai livelli in cui la società è abituata a stare”. Riguardo le possibilità di approdare ai playoff, invece, Simeoni non si sbilancia, affermando che l’obiettivo per cui lotterà la società di patron D’Ottavio si delineerà con il passare delle giornate. Solo allora, quindi, si saprà se si giocherà per l’accesso in serie A1 o per il mantenimento della categoria. “Considerando che la nostra ultima apparizione nel girone Nord risale ad una decina di anni fa circa – conclude – possiamo essere considerati come una mina vagante, ovvero un gruppo imprevedibile».
Ciò che è certo allo stato attuale, è la grande esperienza che l’arcigno difensore utilizzerà al meglio per dare benefici alla squadra, che ha ritrovato per la terza volta nella sua carriera. La sua avventura agonistica inizia proprio a Civitavecchia nella stagione 1997-1998, dove rimane nel giro della prima squadra per 7 lunghe stagioni. Poi nel mezzo le esperienze con il RN Bogliasco, RN Sori E Latina. 
Dal 2011 al 2015 ritorna nella sua città natale in cui raggiunge sempre la finale per salire in Serie A1; poi, come accennato in apertura, il triennio nuovamente nella società pontina prima di ristabilirsi laddove tutto iniziò.
Soprannominato nella sua esperienza in Liguria “lo specialista”, Daniele Simeoni è stato spesso negli anni garanzia di promozione nella massima serie nazionale, il gradino più alto che nella cittadina tirrenica manca ormai da 6 stagioni. 
Si tratta di una pedina fondamentale nello scacchiere della società del presidente Roberto D’Ottavio, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per il carisma esemplare che ha acquisito negli anni. La sensazione è che il club di Civitavecchia vorrà puntare proprio sul ruolo di leadership dell’esperto pallanuotista, utile sicuramente per contribuire anche allo sviluppo del settore giovanile e per progettare un sogno, quello della promozione. E proprio nell’ottica di valorizzare i giovani, la Snc ha chiuso per il classe 2001 Simone Carlucci, nativo di Ladispoli, cresciuto nel vivaio rossoceleste ed ex Vis Nova.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ciak in città per Enrico Brignano

CIVITAVECCHIA – Civitavecchia ed il suo comprensorio hanno aperto nuovamente le porte ad una produzione cinematografica. Venerdì, infatti, sono state girate allo stabilimento balneare di San’Agostino Boca do Mar e in porto, a bordo della Msc Divina, alcune scene del nuovo film con Enrico Brignano intitolato “Tutta un’altra vita”, prodotto da Rodeo Drive. Una brillante commedia diretta da Alessandro Pondi che vede nel cast, tra gli altri, anche Ilaria Spada, Paolo Sassanelli e Rossella Brescia.

Sul set anche diverse comparse locali, con la produzione che si è affidata al lavoro in città della Civitafilmcommission di Piero Pacchiarotti e Nicoletta Morici. Un altro ciak che conferma come fiction e cinema continuino a credere nel territorio, nonostante forse, non se ne sia compresa ancora la giusta importanza anche in considerazione di uno sviluppo economico differente. È stato infatti lo stesso Pacchiarotti a sottolineare, nuovamente, «la necessità di un regolamento serio – ha spiegato – sull’accoglienza delle produzioni in città che invece altrove trovano disponibilità e portano soldi freschi».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Ladispoli, molte scuole non sono a norma''

LADISPOLI – “Molte scuole non sono a norma. I genitori possono chiedere il certificato di ogni edificio, se i presidi dovessero rifiutare di fornire il documento, invito mamme e papà a chiamare le forze dell’ordine chiedendo di verificare l’agibilità, e nel caso non ci fosse, di pretendere la chiusura del plesso”. L’allarme è stato lanciato da un consigliere di maggioranza, Raffaele Cavaliere. Parole quelle dell’esponente di Fratelli d’Italia, rese pubbliche nell’ambito della personale battaglia contro i vaccini, che hanno nuovamente riacceso i riflettori sulla sicurezza negli istituti scolastici di Ladispoli, per giunta a pochi giorni dal suono della prima campanella. Secondo quanto trapela i certificati di prevenzione incendi sarebbero scaduti in diverse strutture. Non sarebbero più a norma in alcune scuole di Ladispoli neanche più gli estintori. All’affondo di Cavaliere in realtà la Giunta comunale non ha replicato. Segno forse che il consigliere comunale ha toccato un nervo scoperto riguardante gli edifici scolastici. Non ultima la protesta dei genitori della Corrado Melone che hanno puntato l’indice contro il “nuovo” locale della mensa scolastica. Le famiglie non hanno gradito il cambio dal polifunzionale all’ex aula dei prof della Fumaroli. 

“I nostri figli in quel locale fatiscente non ce li mandiamo. Fino allo scorso giugno alunni e studenti consumavano i pasti al polifunzionale, da quest’anno invece la giunta comunale ha stabilito che i nostri ragazzi debbano convivere nell’ex aula dei professori in una sorta di sgabuzzino. E’ uno spazio stretto, pieno di quadri elettrici e senza via di fuga”, si sfogano mamme e papà. 

Per il Comune invece – come evidenziato dal comunicato stampa dell’assessore Lucia Cordeschi – tutto è nella norma, e gli spazi rientrano nella Legge. 

Domani si prevede un pic nic di protesta dei docenti.

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###