''Servono proposte concrete da valutare collegialmente''

SANTA MARINELLA – Il consigliere comunale di minoranza Francesco Fiorucci invita l’amministrazione a trovare tutte le soluzioni possibili per risolvere la crisi economica che attraversa la città. 
«La situazione economico finanziaria del nostro Comune – dice Fiorucci – presenta numerosi problemi la cui origine dovrà essere valutata ed accertata da chi di dovere. L ‘impegno dei nuovi amministratori e di tutto il consiglio comunale, deve essere rivolto a trovare soluzioni gestionali idonee ad affrontare lo stato di crisi della nostra città. La realtà la conosciamo, bisogna procedere con proposte concrete da valutare collegialmente, in grado di risanare tale condizione negativa. Santa Marinella ha una vocazione principalmente turistica tale caratteristica deve essere considerata il volano della rinascita economica e culturale della nostra città. A tale scopo, al fine di finanziare il miglioramento dei servizi e del decoro urbano, proporrei l’adozione di una imposta di soggiorno, già applicata da più di 900 comuni italiani, tra i quali Civitavecchia mentre a Roma, per fare un esempio, l’imposta ha creato nel 2016 un gettito di più di 140 milioni di euro. La tassa di soggiorno è un’imposta che deve pagare chi usufruisce dell’affitto di camere, dell’affitto breve di un appartamento o porzione di abitazione o del pernottamento in una struttura ricettiva per soggiornare in un città. L importo varia da dieci centesimi a cinque euro a notte per persona. È quindi un’esigua imposta che non grava sul bilancio familiare dei cittadini di Santa Marinella. Poiché opero nel settore turistico da molti anni, posso garantire che i turisti normalmente chiedono oltre ai costi dei servizi, l’ammontare della tassa di soggiorno. La tassa di soggiorno, a mio avviso, non comporterebbe nessuna flessione sul numero delle presenze, allineandola a tutte le altre città turistiche».

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Ospedale Tarquinia, chiuso il reparto di degenza breve di Chirurgia

TARQUINIA –  Il gruppo politico di Fratelli d’Italia contesta la chiusura del reparto di Chirurgia, week surgery, dell’ospedale di Tarquinia. 
«Riteniamo assai grave che proprio in questi giorni, in cui Tarquinia è frequentata da molti villeggianti, sia stato chiuso un reparto di Chirurgia, quello di degenza breve (week surgery), privando così il nostro ospedale di 16 posti letto», dicono da FdI. 
«Se a ciò aggiungiamo la chiusura della guardia medica al Lido, – criticano da Fratelli d’Italia – il disagio è facilmente immaginabile. Infatti già nella giornata di oggi, lunedì 16 luglio, il pronto soccorso è super affollato, ci dicono con molti pazienti costretti sulle barelle. Abbiamo chiesto informazioni e, dopo qualche telefonata da parte dell’addetto al punto informativo, che neanche ne era a conoscenza, ci è stato detto che «per ora è chiuso per mandare in ferie il personale». Non una comunicazione ufficiale sulle bacheche nè sulla porta di ingresso del reparto, naturalmente chiusa a chiave». 
«Ci domandiamo se l’amministrazione comunale ne sia almeno a conoscenza, e vogliamo lanciare un appello perché il reparto venga riaperto adesso- concludono da Fratelli d’Italia -, in un periodo dell’anno in cui, semmai i posti letto dovrebbero aumentare per far fronte alle esigenze dei tarquiniesi e dei numerosi turisti e villeggianti». 
«Anni di proclami da tutte le parti politiche sulle sorti del nostro ospedale, e poi in un assordante silenzio da parte di tutti, perdiamo ulteriori 16 posti letto, non si sa bene per quanto, o se per sempre».
 

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La ''truffa'' del premio preparazione

di MATTEO CECCACCI

Non è per fare filosofia e tantomeno retorica, ma non è un caso che ogni anno, quando manca meno di un mese all’inizio della preparazione di una qualsiasi squadra, in particolar modo i campionati targati Lega Nazionale Dilettanti, a partire dagli Juniores, si scatena da nord a sud un vero e proprio putiferio. Il motivo che porta a tutto questo è la normativa numero 96 del Noif che porta il nome di Premio Preparazione: la legge che prevede un pagamento di una somma, definito parametro, ai club che abbiano formato giovani calciatori che matura al momento della stipulazione di un tesseramento. Specifichiamo, però, che quanto stiamo per denunciare prescinde dal fatto che numerosi giovani talenti locali annualmente si trovano in balia di questa ‘‘truffa’’ che gli vieta di andare via dalla propria squadra, nel momento in cui vorrebbero accasarsi in qualsiasi altra società o al pagamento del proprio cartellino se non legittimo proprietario tramite la cosiddetta legge 108. Una normativa tuttavia legale, ma che da tanti, tantissimi anni fa infuriare i molti calciatori neanche maggiorenni e i  propri genitori che si ritrovano ogni estate a dover discutere con le diverse società locali. Sono notevoli le situazioni complicate a Civitavecchia con team che senza scrupoli chiedono migliaia di euro ai diversi club concittadini, o comunque non professionistici, che vorrebbero alcuni loro pupilli. Una realtà veramente avvilente che infrange parzialmente i sogni di un ragazzo che volente o nolente si trova inerme dinanzi a una realtà a dir poco sconcertante, sperando che nel minor tempo possibile la Figc possa cambiare questa norma ‘‘scacciasogni’’.

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La Lazio pesca nel vivaio del Dlf

Importante prospettiva per un giovane di indiscusso talento che ha gravitato quest’ultima stagione tra le file del Dlf Civitavecchia.
Federico Serra, classe 2006, ariete innato, rifinitore all’occasione, destro naturale, dotato di un grande passo e di eccelse qualità tecniche, è stato oggetto di contesa tra le due società professionistiche della capitale. Durante i numerosi impegni in importanti manifestazioni di prestigio, si è fatto notare dagli osservatori di molti club. 
Dopo un periodo di prova tra Trigoria e Formello, la scelta del giocatore e della famiglia si è orientata in direzione S.S. Lazio, che ha prospettato per lui un futuro progetto, reale e tangibile, che lo avrebbe coinvolto. Federico è solo l’ultimo, in ordine di tempo, di una lunga serie di giovani promesse che si sono messe in mostra calcando il green del Dopolavoro e che sono sorvegliati speciali del calcio d’elite.  In questo frangente è stato fondamentale il lavoro dello staff dielleffino che si occupa di scouting  e che, ogni anno, prepara i giocatori che attirano l’interesse  delle più prestigiose realtà romane. Il Dlf da parecchi anni a questa parte si dimostra il trampolino di lancio di molti calciatori che hanno avuto la lungimiranza di passare da Viale Baccelli, grazie soprattutto  alla sempre più stretta collaborazione con le società professionistiche della capitale e in particolare dallo scorso anno con la società biancoazzurra. «Tutto questo – ripete il direttore sportivo Daniele Bencini, vero artefice della trattativa con il club romano – al fine di aiutare i possibili campioni di domani. Perché monitorare, mettendo in evidenza i migliori talenti del comprensorio, seguire le performance e la crescita dei propri ragazzi è uno degli obiettivi principali di ogni gruppo che si rispetti». 
La società al completo augura al giovane ‘‘laziale’’ di trarre il massimo beneficio da tale esperienza e auspica che questo sia solo l’inizio della sua brillante carriera.

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Rissa: tre arresti

VITERBO – Hanno dato inizio ad una rissa , nel primissimo pomeriggio, in via Garbini, tre giovani italiani di 40 , 50 e 26 anni, tutti e tre di Viterbo, scaturita per futili motivi, ma evidentemente degenerata , che li ha visti colpirsi pesantemente con numerosi calci e pugni, tanto che sono stati riscontrati al pronto soccorso con diversi giorni di prognosi; immediato l’ intervento della pattuglia del norm della compagnia che li ha arrestati nella flagranza di reato e tradotti presso le camere di sicurezza .

 

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Raccolta rifiuti, Tidei: ''Una montagna di problemi''

S. MARINELLA – «Mi spiace tornare ogni giorno su una vicenda oscura quanto triste come è stata la condizione finanziaria del Comune di S. Marinella in questi ultimi dieci anni. Avevo lasciato il Comune con le casse in attivo e mi imbatto ogni mattina con problemi che sembrano non finire mai, ogni giorno diversi». Queste le impressioni del sindaco Tidei dopo l’ennesima sorpresa a cui si è trovato di fronte entrando nella sede comunale. «Parlo della questione Gesam, la ditta che ha l’appalto per la raccolta differenziata. La società ha ricevuto sempre con ritardo i pagamenti delle sue spettanze ed abbiamo le aziende di conferimento, i cantieri ove andiamo a portare il risultato della differenziazione della raccolta dei rifiuti che ci vogliono chiudere i cancelli, non farci scaricare perché dobbiamo ancora pagare montagne di conti e fatture come abbiamo trovato numerosi impegni di spesa non assistiti di relativi contratti». Il problema della gestione dell’appalto ha anche una contropartita di carattere tecnico.“I mastelli – dice – che dovevano servire a differenziare i rifiuti e quindi a favorire la raccolta porta a porta, sono esauriti presto e la ditta non li ha rimpiazzati. Così tanti cittadini si sono visti costretti a conferire i rifiuti di fuori».
della loro porta di casa, dentro i sacchi neri che non hanno dato la possibilità al personale di eseguire un puntuale controllo sulla qualità dei rifiuti che venivano consegnati. E quindi al posto dei sacchi trasparenti nei quali depositare il verde da avviare poi agli impianti di compostaggio, si è lasciata ai cittadini la possibilità di conferire tutto dentro sacchi neri che in definitiva sono gli stessi usati per l’indifferenziato, con la conseguenza che il Comune e quindi i cittadini hanno pagato a peso d’oro lo smaltimento dei residui di pulizia dei giardini come se fossero rifiuti non smaltibili e quindi indifferenziati”. “Tutto questo – conclude Tidei – dovrà finire anche a giovamento delle tasche dei cittadini che pagano un servizio ed invece ne ottengono un altro. Oggi incontrerò i dirigenti della Gesam e inizieremo a fare il punto sull’affidamento di un servizio che dovrà essere utile e corrispondente nella maniera più integrale al contratto sottoscritto ed al capitolato formulato dai tecnici comunali”.

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Terrorismo, arrestato macedone che viveva a Tolfa

TOLFA –  I Carabinieri dei Ros hanno arrestato un macedone di 29 anni in provincia di Potenza accusato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo internazionale. Durante le perquisizioni sono state trovate nella sua casa dei droni, abbigliamento militare e un cellulare, nel quale sono state trovatI oltre a numerosi video di propaganda jihadista, ricerche su tecniche di autoaddestramento, in particolare con l'uso di droni commerciali armati e realizzazione fai da te di pistole taser.

"La gravità ed attualità dei fatti fa ritenere imminente e concreto il pericolo che dalle condotte dell'indagato scaturissero reati ancora più gravi quale quello di porre in essere un attentato attesa l'azione di auto addestramento compiuto". E' quanto scrive il gip Anna Maria Gavoni nell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Agim Miftarov.  "Risultano granitici elementi che dimostrano l'adesione dello stesso alla ideologia di organizzazione terroristiche estremistiche islamiste". Per il gip esistono "corposi elementi specifici che attestano la sussistenza di esigenze cautelari da imporre l'adozione della misura detentiva".

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Miftarov svolgeva l'attività di boscaiolo e viveva in un appartamento a Tolfa. L'uomo non aveva vita sociale ed aveva paura per possibili perquisizioni da parte dei carabinieri al punto da evitare di presentarsi al pronto soccorso dopo essersi procurato una ferita con un'ascia.

Gli inquirenti hanno, inoltre, accertato che il 29enne ha cercato di acquistare armi via internet e ha pubblicato sul web una serie di foto con la bandiera dell'Isis. Sui social network aveva circa 4 mila contatti tutti legati in qualche modo al mondo dell'estremismo islamico. 

Aveva visto circa 900 video attraverso i quali si istruiva per modificare armi o acquisire tecniche di addestramento, oltre a stabilire contatti con soggetti radicalizzati in Siria. E' quanto emerso dalle indagini sul 29enne macedone Agim Miftarov, arrestato oggi dai Ros. 

Il 29enne si trovava ospite del Centro di Permanenza per il Rimpatrio nel Potentino, dove era stato condotto il 27 aprile scorso a seguito delle perquisizioni dei carabinieri nella sua abitazione. (ansa)

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Terrorista macedone arrestato a Potenza, viveva Tolfa

 I Carabinieri dei Ros hanno arrestato in provincia di Potenza Agim Miftarov, un macedone di 29 anni, accusato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo internazionale. Durante le perquisizioni sono state trovate nella sua casa dei droni, abbigliamento militare e un cellulare, nel quale sono state trovate, oltre a numerosi video di propaganda jihadista, ricerche su tecniche di autoaddestramento, in particolare con l'uso di droni commerciali armati e realizzazione fai da te di pistole taser. Il 29enne viveva come un eremita ed aveva sviluppato una sorta di terrore nei confronti delle forze dell'ordine. Secondo quanto ricostruito, svolgeva l'attività di boscaiolo e viveva in un appartamento a Tolfa, in provincia di Roma. "La gravità ed attualità dei fatti fa ritenere imminente e concreto" il pericolo di "porre in essere un attentato attesa l'azione di auto addestramento compiuto", scrive il gip Anna Maria Gavoni nell' ordinanza di custodia cautelare. (Ansa)

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Olmetto, i residenti: ''Più sicurezza''

LADISPOLI – Tre lettere. In ognuno di queste gli argomenti sono essenzialmente due: viabilità e sicurezza. A mandarle all'indirizzo dell'assessore alla Mobilità Mollica Graziano, all'assessore ai Lavori Pubblici De Santis e al delegato di quartiere Marchetti è il presidente della neo costituita associazione Quartiere Olmetto, Alessandro Di Nallo. Si parte dal tema Sicurezza. Più volte i residenti della zona, alla luce dei «numerosi furti avvenuti nelle case che solo per caso non sono sfociati in qualcosa di ben peggiore», hanno chiesto l'installazione di telecamere di videosorveglianza nella zona. Installazione che però, alla luce della delibera di giunta relativa al progetto di “Monitoraggio Urbano Integrale” escluderebbe proprio la frazione ladispolana. Da qui l'appello all'assessore Amelia Mollica Graziano di rivedere tale scelta posizionando un «adeguato numero di telecamere». Per Di Nallo ne servirebbero almeno 8 da integrare periodicamente con alcune fototrappole così da riuscire a garantire maggiore sicurezza sul territorio, andando a contrastare anche uno dei fenomeni più diffuso nella frazione: l'abbandono di rifiuti che spesso diventa pericoloso, appunto, per la circolazione dei veicoli (come ad esempio l'abbandono di calcinacci in mezzo alla carreggiata avvenuto qualche giorno fa). E a proposito di sicurezza, il presidente dell'associazione Quartiere Olmetto punta i riflettori anche sull'accesso alla frazione situato sull'Aurelia, al km 36, «ingresso – scrive nella lettera indirizzata questa volta all'assessore ai Lavori Pubblici Veronica De Santis – di particolare pericolosità e teatro di molti incidenti, anche recenti. I proprietari e i residenti del Quartiere Olmetto da molti anni rischiano la vita nell'accedere al comprensorio sia all'altezza del km 36 che dal km 37, e tutto ciò in quanto la sede della vita Aurelia non è mai stata interessata dal benché minimo lavoro strutturale di adattamento a flussi di entrata e uscita che ormai sono da zona urbanizzata e non più agricola». A tal proposito Di Nallo punta i riflettori sul progetto con vie di accelerazione/decelerazione messo a punto da Anas e che presenterebbe delle criticità «in merito alla presenza delle fermate Cotral». Problemi che per il presidente dell'associazione potrebbero essere risolti in sede di Conferenza dei servizi dove convocare, oltre che ad Anas anche Cotral stessa: «Lo scopo – ha detto – è quello di definire un piano di azione tempestivo che permetta di superare i problemi in merito agli ingressi al nostro quartiere, sia relativi all'ingresso al km 36 che per l'ingresso al km37».

Alle due lettere spedite all'indirizzo dei due Assessori se ne aggiunge poi una terza: destinatario il delegato di quartiere Marchetti. In questo caso l'argomento è la lottizzazione dell'area: «Ci segnalano attività amministrative che evidenziano come qualcosa si stia muovendo e questo potrebbe essere positivo, tuttavia noi lottisti siamo ancora totalmente all'oscuro del percorso amministrativo che prima o poi saremo chiamati a pagare di tasca nostra». Ci sono poi, per il presidente Di Nallo, dei punti nebulosi da chiarire, come ad esempio, la procedura che sarà seguita per la costituzione del Consorzio. «Da dicembre ad oggi abbiamo partecipato a tre incontri con il Sindaco, alcuni dei quali molto accesi, in cui sono state poste questioni importanti, dalla Vas agli incarichi a terzi, passando per il rimborso dovuto richiesto dal Comune. Arrivare a luglio e non sapere ancora il percorso che si intende seguire – ha concluso – non è il massimo, soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi». Da qui la richiesta di un nuovo incontro. Non è escluso che l'amministrazione utilizzi l'incontro in programma il 19 luglio alle 18 all'Oasi dancing club (dove incontrerà i cittadini di Monteroni, Olmetto, Boietto e campagne) per discutere anche di queste tematiche.

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Snc, bronzo dal sapore amaro

di MATTEO CECCACCI

Tanta amarezza. dispiacere e forse anche un po’ di rimpianti per i ragazzi dell’Under 20 della Snc Enel Civitavecchia che, nelle Final Four B1 disputate sabato e domenica scorsa presso la Piscina dei Mosaici del Foro Italico, hanno ottenuto il terzo posto conquistando così la medaglia di bronzo. 
Il settebello di Marco Pagliarini che aveva ottenuto l’accesso all’ultimo atto decisivo grazie alle strepitose  vittorie acquisite nelle semifinali giocate domenica 1 luglio al PalaGalli, è stato capace di dare filo da torcere alle numerosi compagini che erano giunte a Roma, come Brescia, Latina e Salerno. 
La prima gara, andata in scena sabato alle 16 è stata Latina-Salerno che ha visto cedere i campani alla corte dei latinensi e alle 18.15 Snc-Brescia con la vittoria dei lombardi a discapito di un Civitavecchia troppo cinico, in particolar modo sotto porta. 
Domenica, invece, giornata delle attesissime finali, ha visto sfidarsi Snc-Latina per il terzo e quarto posto, conclusasi con la straordinaria vittoria dei rossocelesti che si sono imposti 6-5; un risultato che ha concesso ai pupilli di patron Roberto D’Ottavio di salire sul terzo gradino del podio per una medaglia di bronzo più che  meritata, visto il lungimirante tragitto delle quindici calottine civitavecchiesi, anche se con molte pecche da migliorare. Per il primato le contendenti sono state Salerno e Brescia per un match al cardiopalma che alla fine ha visto esultare la rosa campana. Secondo posto, dunque, per i bresciani che erano assolutamente la formazione favorita,  ma le Final Four si sa,  riservano come ogni anno numerosi colpi di scena e il 2018 non ha fatto eccezioni. 
A commentare il tragitto del torneo il forte attaccante Daniele Midio, punto di riferimento anche per la serie A1: «Sono state delle finali inaspettate, soprattutto il primo posto del Salerno. Noi abbiamo fatto il possibile, ma non è bastato».

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