Tari Ladispoli, in partenza 4mila avvisi di pagamento

LADISPOLI – Prosegue senza sosta la caccia agli evasori da parte degli amministratori di palazzo Falcone. E per quanto riguarda la Tari gli accertamenti effettuati hanno già iniziato a dare i frutti sperati. Sono già 4mila, le persone individuate dagli uffici preposti, appartenenti anche a nuclei familiari non del tutto sconosciuti, che nel 2014 hanno "dimenticato" di notificare la propria presenza all'interno del nucleo familiare in questione, così da permettere agli amministratori comunali di inviare la bolletta in base anche alla loro presenza in casa. E così palazzo Falcone ha già disposto l'invio, da parte di una ditta esterna, degli avvisi di pagamento per recuperare le somme dovute e mai incassate. 
Intanto prosegue il lavoro di accertamento e incrocio delle banche dati a disposizione degli uffici comunali per andare a scovare chi non ha mai segnalato la propria presenza in casa, evitando dunque di pagare la Tari. In totale, negli anni, il Comune non avrebbe incassato 3milioni di euro invece spettanti e che ora conta di recuperare. L'accertamento complessivo dovrebbe terminare entro la fine dell'anno così da poter andare a bussare alla porta anche di chi, a partire dal 2013 non ha versato le somme dovute.

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Tari, è caccia agli evasori

LADISPOLI – E' ancora caccia agli “evasori” al comune di Ladispoli. Dopo mensa e acqua ora a finire nel mirino dell'amministrazione comunale sono gli evasori Tari. C'è chi la tassa sul servizio di igiene pubblica non l'ha mai pagata e c'è chi invece ha pagato meno rispetto a quanto avrebbe dovuto. Un residente in meno, una casa che agli atti risulta “vuota” e che magari è occupata da più persone. Sebbene ad oggi, infatti, per ottenere la residenza l'iter burocratico comprende anche la compilazione dei fogli all'ufficio tributi, prima l'iter funzionava in maniera diversa. E così è capitato che qualche “furbetto” sia sfuggito ai controlli necessari. Per porre rimedio alla situazione che negli anni avrebbe prodotto, come stimato a grandi linee dall'assessore al Bilancio Claudio Aronica e dai tecnici preposti, circa 4mila persone sconosciute, per circa 3milioni di euro in meno nelle casse del Comune, l'amministrazione ha deciso di affidare tramite trattativa diretta sul Mepa, il servizio allineamento dei nuclei Tari del Comune. L'obiettivo è semplice: scovare, attraverso l'incrocio delle banche dati, di tutti i nuclei familiari dei residenti “di cui alcun componente risulti intestatario di utenze Tari di categoria domestica abitativa – si legge nella determina – e far sì che l'Ufficio Tributi possa procedere all'emissione di idonei atti di accertamento volti al recupero della tassa evasa nel corso degli anni”. Sebbene la situazione di “morosità” possa interessare anche diversi anni precedenti a quello attuale, l'amministrazione non potrà andare oltre il 2013 (i cinque anni canonici prima della prescrizione). E per cercare di incassare quanto dovuto fino all'ultimo centesimo, si conta di ultimare il lavoro di incrocio dei dati entro la fine dell'anno. L'obiettivo è infatti quello di mandare i solleciti di pagamento entro e non oltre dicembre. Pena l'esclusione dell'anno 2013 dalle richieste di pagamento che l'amministrazione potrà mandare direttamente agli evasori del tributo.

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Ladispoli, una città a misura di ''Pet''

LADISPOLI – “Lo sportello per la Tutela degli animali è un successo. In poco più di un mese dall'apertura oltre a dare tante informazioni utili ai cittadini, grazie al buon lavoro fatto assieme le associazioni animaliste, ha contribuito a far adottare diversi animali dal canile comunale”.
Con queste parole Miska Morelli, Capo Segreteria del sindaco ed incaricato della Tutela degli Animali, aveva commentato i primi risultati ottenuti dalla struttura fortemente voluta dall’amministrazione del sindaco Grando.
Lo sportello animali del comune, lo ricordiamo, è attivo il martedì dalle 15.00 alle 17.00 e il Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11,00 e si occupa della gestione di problematiche legate al rispetto delle norme sanitarie e del randagismo, nonché alla lotta contro il maltrattamento, l’abbandono degli animali. E’ inoltre un punto di riferimento per i cittadini che curano colonie feline, gattili, rifugi e canili situati sul territorio municipale.
“Lo sportello, sottolinea Miska Morelli, funziona a pieno regime ricevendo le segnalazioni dai cittadini e inoltrandole alle altre associazioni o ai nuclei di guardie zoofile. Inoltre forniamo informazioni di carattere burocratico o etologico. Il settore più importante di attività è legato alla promozione delle adozioni di cani e gatti dal canile convenzionato con il Comune. Ad oggi, dopo appena 2 mesi, ne abbiamo fatti adottare 6. Si tratta di un numero importante considerando che siamo nel periodo estivo”.
La città, insomma, tenta di diventare sempre più a misura degli animali. Per andare in questa direzione sono stati recentemente installati in città, grazie anche al lavoro del consigliere Carmelo Augello, nuovi cestini per le deiezioni canine, gli Ecodog. Punti di raccolta sono sparsi in tutta la città. Nello specifico gli ecodog sono stati installati in Piazza De Michelis, Via Ancona (da via Flavia a via Trieste), Via Corrado Melone , Largo della Stazione di Palo Laziale, Lungomare Marina di Palo,Piazza della Rugiada, Via Firenze, Via Claudia, Lungomare Marco Polo, Piazza Matteotti, Viale California, Largo Frezza, Viale Europa, Via delle Primule, Via dei Fiordalisi, Via Andorra, Piazza Domitilla, Lungomare Regina Elena.
Il comune di Ladispoli ha inoltre stanziato, per la prima volta nella storia come ci tiene a ribadire l'incaricato Morelli, ben 4500 euro per la sterilizzazione dei gatti attivando una convenzione con tutti i veterinari della città. L’obiettivo è quello di tenere sotto controllo la popolazione felina randagia. La cattura, la degenza e il successivo rilascio dei gatti è affidata all’Associazione ‘Dammi la Zampa’, convenzionata con il comune. 
“Le sterilizzazioni procedono bene, racconta il Presidente di ‘Dammi la Zampa’ Susanna Tedeschi. Come da obiettivo per fine settembre avremo sterilizzato già 50 randagi. La cat-tura è assai complessa e ci vuole pazienza ed attenzione, perché parliamo di gatti di strada spesso molto selvatici e forastici. Inoltre noi seguiamo anche la fase post operatoria, e spesso e volentieri provvediamo a curare anche altre patologie di questi mici. Questa campagna è innovativa, e la prevenzione mediante sterilizzazione è un elemento fonda-mentale e concreto per combattere veramente il randagismo. Le richieste di aiuto che stiamo ricevendo dalla cittadinanza sono veramente tantissime e stiamo facendo del nostro meglio per intervenire su tutte. Per far fronte alle molteplici emergenze sarà assoluta-mente necessario rinnovare questa campagna di sterilizzazioni anche per il prossimo anno. Ringrazio, sottolinea il Presidente, a nome di tutti i volontari dell’associazione il comune di Ladispoli per aver capito quanto la prevenzione sia fondamentale nella lotta al randagismo, così come i veterinari della città e tutti gli ambulatori che con grande professionalità e sensibilità hanno aderito alla campagna. 
La nostra associazione, chiosa il Presidente Tedeschi, oltre alla prevenzione mediante sterilizzazioni, si occupa anche di tantissime altre attività, come la cura delle colonie feline, l’adozione di cani e gatti, di aiutare famiglie in difficoltà proprietarie di animali, fare campagne di sensibilizzazione sui diritti e la tutela degli animali e di sfamare e curare animali in difficoltà o pericolo sul territorio. Per questo cerchiamo sempre nuovi volontari”.

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Giorgia Mulargia: ''Il  rincaro scuolabus è improponibile''

SANTA MARINELLA – Anche Giorgia Mulargia interviene in merito alle tariffe sullo scuolabus. 
«Senza sterili polemiche, sulle  responsabilità dell’aumento di un servizio fondamentale per le famiglie, – afferma la Mulargia – voglio affermare un unico aggettivo: «improponibile!».  
«Il rincaro dello scuolabus è inaccettabile. – afferma – Se il costo è di 1000 euro circa ad alunno per un anno, molti genitori prenderanno la decisione  di non usufruire del servizio scuolabus, con il conseguente problema dell’aumento del traffico veicolare che si verrà a creare la mattina al momento dell’entrata dei ragazzi e alle 13.00 per l’uscita». 
«Tutte le famiglie residenti nelle zone Valdambrini, Fiori e Quartaccia in seguito alla chiusura della «Scuola Vignacce» si troveranno costretti a portare i propri figli alla «Scuola Centro», ed anche con le stesse problematiche verso gli altri plessi della Città con conseguente aumento di auto e persone e rischi per l’incolumità delle famiglie – aggiunge la Mulargia – Per chi deve usufruire dello scuolabus i prezzi inevitabilmente aumenteranno, in quanto i 1000 euro ad alunno sono stati calcolati sulla base del numero degli iscritti al servizio nell’anno precedente, quindi se molti non nè usufruiranno oltre ad aumentare il costo per i nuclei che non possono farne a meno, ci saranno inevitabilmente delle soppressioni dei pullman con il probabile licenziamento degli assistenti ed autisti.  Si deve ragionare su come può una famiglia bisognosa affrontare un così alto aumento dei prezzi (con numeri di nuclei con seri problemi già attestati dai nostri servizi sociali), soprattutto per quei nuclei familiari con più di un figlio». 
«Il Comune ha l’obbligo di trovare delle soluzioni – conclude Giorgia Mulargia –  a questo problema non così indifferente, stiamo parlando della scuola e dei sacrifici delle famiglie,  con i cittadini che ogni anno vedono aumentare tasse e con servizi che inesorabilmente vanno a diminuire».

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Acqua, via alle agevolazioni sulle bollette

SANTA MARINELLA – Continua il rapporto di collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’Acea, in merito all’iniziativa tendente a privilegiare quelle famiglie che hanno un basso reddito. Hanno diritto alle agevolazioni sulla bolletta dell’acqua, i nuclei familiari che possiedono dei precisi requisiti, tra cui l’essere residenti o domiciliati nell’abitazione alimentata dall’utenza per la quale si chiede l’agevolazione, non possedere una casa classificata nelle categorie signorili, ville o palazzi di pregio artistico, avere un indicatore Isee dai 13 mila euro per nuclei fino a tre componenti, ai 17 mila euro per quelli con cinque componenti. Nel caso di nuclei familiari residenti in un condominio, la richiesta di agevolazione  deve essere presentata utilizzando lo specifico modulo nel quale l’amministratore attesta che il nucleo familiare in questione fa parte del condominio servito dall’utenza condominiale e si impegna affinché l’agevolazione tariffaria venga portata in detrazione dell’importo dovuto dall’interessato per i consumi idrici. La richiesta deve essere inviata mediante e-mail all’indirizzo agevolazioni@ato2roma.it. L’Acea si riserva di operare tutti i controlli che ritiene necessari per accertare la veridicità delle dichiarazioni. Nel caso in cui risulti una dichiarazione falsa, oltre ad essere applicate le sanzioni previste dalla legge, decadranno le agevolazioni, per cui l’intestatario del contratto di fornitura risulterà immediatamente debitore nei confronti del gestore per una somma corrispondente all’agevolazione già accordata.  L’agevolazione consiste in una nota di credito da applicare sulla bolletta dell’anno successivo alla richiesta.

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Ater, consegnati otto nuovi alloggi

CIVITAVECCHIA – L’Ater Civitavecchia consegna 8 nuovi alloggi in via Falda a San Liborio. La novità è che i nuclei familiari potranno scegliere di riscattarli con una nuova formula. Dopo i primi 3 anni potranno diventare proprietari scalando il 40% dei canoni pagati, dopo 5 il 20%, altrimenti dopo 8 pagando la cifra intera. Si tratta di una formula innovativa ed è stato lo stesso assessore regionale per le Politiche abitative Massimiliano Valeriani a sottolinearne il valore. «Quella dell’Ater Civitavecchia è una grande operazione – ha detto – consegnare questi appartamenti per noi è fonte di grande soddisfazione, aumentata dal fatto che un domani – ha continuato rivolgendosi ai nuclei familiari beneficiari – potrete diventarne i proprietari. Questa è una grande scommessa ma soprattutto una pratica che credo debba essere messa in atto anche da alter Ater».

Soddisfatto anche il commissario straordinario Ater Civitavecchia Antonio Passerelli, un punto di inizio e non di arrivo perché «a settembre – ha sottolineato – vorremmo continuare e ci sono aree che stiamo cercando di acquistare». Si tratta magari di zone o progetti edilizi rimasti fermi a causa del periodo di crisi. «Civitavecchia – ha proseguito Passerelli – è un punto importante a livello europeo. Giorni fa è venuta l’università di Lisbona ad intervistarci perché sanno che da noi le case popolari vengono costruite bene, con ogni confort. Inoltre – ha detto – il risparmio energetico è impressionante. Le case popolari sono identiche e forse meglio di quelle normali».

Presente anche il consigliere regionale del territorio Gino De Paolis che ha spiegato come con Valeriani sia stata condivisa la battaglia sulle riforme Ater, «una battaglia politica – ha tuonato – che ha funzionato, siamo riusciti a difendere l’Ater di Civitavecchia che è rimasta ed è un’eccellenza. La consegna di questi alloggi è la cartina tornasole, la dimostrazione che ognuno ha fatto il suo dovere». Ma nei piani dell’Ater cittadina c’è anche uno spostamento di sede. «Siamo alla ricerca – ha continuato Passerelli – di un’area più centrale in modo di spostarci e creare una sede più performante», l’obiettivo è quello di accendere a nuovi fondi. Un altro passo avanti per l’Ater di Civitavecchia con 8 nuclei familiari che da ieri sono entrati in possesso di un’abitazione dotata di ogni confort e con la formula sperimentale dei 3 – 5 e 8 anni per diventarne proprietari. «Voglio ricordare – ha concluso De Paolis – che l’Ater di Civitavecchia è l’unica in attivo in tutta la Regione e questo non è poco».          

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Sprar: operativi a settembre

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Slitta ancora l’inizio di attività del progetto Sprar per il triennio 2018/2020 denominato “Liberi di ricominciare a Cerveteri’’ che prevede l’erogazione di prestazioni socio-assistenziali, con personale specializzato e specifiche modalità operative. Già c’è stata una rettifica alla procedura di gara che ha spostato la data di inizio di attività dal 1 giugno al 1 luglio ma anche questa data è saltata visto che non è stato ancora completato il processo di selezione e di valutazione delle offerte dei soggetti giuridici interessati all’appalto del progetto. 
Motivo per cui il Comune ha già comunicato al ministero di posticipare l’avvio del progetto e di essere pronti e operativi al cento per cento per i primi di settembre.
Attualmente la commissione preposta ha aperto le buste tecniche e  sta valutando le proposte presentate da due raggruppamenti temporanei d’impresa (R.T.I. Associazione Arci Solidarietà Onlus e Cooperativa Sociale Integrata Civitabella onlus arl; R.T.I. Cooperativa Sociale Arcadia e Cooperativa Sociale Macchia Nera arl.) interessati all’’affidamento del progetto. 
Un fatto senz’altro importante nella valutazione delle offerte è l’indicazione di massima dei locali, degli immobili dove verranno alloggiati i rifuggiati. Secondo il bando i soggetti interessati devono infatti proporre la disponibilità di almeno cinque tipologie di appartamenti. Sembra che ci vorranno ancora una quindicina di giorni per definire l’aggiudicatario. Dopodichè si comunicherà al ministero di essere pronti ad ospitare i profughi e quindi lo stesso dovrà fornire l’entità e la numerosità dei nuclei familiari  e parentali per determinare la loro sistemazione.
Va detto che dal finanziamento ministeriale ottenuto di 452.371 euro annui e in considerazione della data di inizio del progetto, occorre scorporare le somme gestite in economia diretta dal Comune per un importo pari a 90.833 euro, e la rimanente quota pari a 361.538 euro è il valore stimato dell’appalto, sempre in ragione annua. 
Il Comune dovrà quindi gestire 40.458 euro per il personale, 27.375 euro di pocket money, 7mila euro per spese per incontri nazionali, convegni, corsi di formazione e trasporto pubblico a favore del personale, 3mila euro di spese di cancelleria e 13mila euro per spese generali di essenziale allestimento e gestione degli uffici di supporto alle attività del progetto.

 

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Dona il 5×1000 ai servizi sociali

CERVETERI – «In fase di dichiarazione dei redditi è possibile donare il proprio 5×1000 al proprio Comune di residenza. Donarlo non costa niente: si tratta di somme che sarebbero in ogni caso trattenute dallo Stato. È una scelta importante che guarda al futuro di Cerveteri. È nei momenti difficili come quello che viviamo oggi che una Comunità può davvero dimostrare di essere unita e solidale». 
Lo ha dichiarato Francesca Cennerilli, assessora alle politiche sociali, nel presentare campagna del 5×1000 lanciata dall’Amministrazione comunale. 
«Con il 5×1000, il Comune di Cerveteri può finanziare servizi di fondamentale importanza – ha spiegato l’assessora Cennerilli – dall’assistenza alle persone con disabilità, al sostegno ai nuclei familiari numerosi fino all’erogazione di contributi. In questi anni in Italia non si è fatto che tagliare la spesa pubblica e le risorse destinate al sociale, mettendo in pericolo il sistema degli aiuti e del sostegno a chi è in difficoltà. Non possiamo permettere che servizi indispensabili vengano meno, o ne sia ridotta l’efficacia. Dobbiamo, anzi, fare di più e implementare questi servizi. Chi sceglierà di destinare il 5×1000 ai nostri servizi sociali impegnerà in modo mirato, ed utile, risorse che saranno gestite in modo responsabile e trasparente».
Destinare il 5 x 1000 alle politiche sociali del Comune di Cerveteri è facile: basta chiederlo al proprio commercialista in fase di compilazione del 7 e 30 oppure, se si utilizza il modello precompilato, firmare la parte sottostante la dicitura “Sostegno alle attività sociali svolte dal Comune di Residenza’’. 
Ulteriori  informazioni recandosi all’Ufficio dei servizi sociali sito al Parco della Legnara oppure chiamando il numero 0689630209.

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Ladispoli, dalla caccia agli evasori Tari all'applicazione Ecopoint per i rifiuti abbandonati

L’offensiva agli evasori di Ladispoli è ufficialmente partita: "Recupereremo i soldi che ci spettano". Una situazione "insostenibile" per il sindaco Alessandro Grando che ha annunciato il pugno duro per cercare di ottenere gli introiti mancanti dalle casse del municipio. Sono almeno quattromila gli evasori stimati da Palazzo Falcone. Se si considera che le utenze domestiche sono ventimila, ciò significa che un quinto dei ladispolani non è in regola con i pagamenti. "Per i quattromila nuclei individuati partiranno gli avvisi di pagamento non solo per l’anno in corso ma anche per tutti gli anni in cui questi utenti non hanno mai pagato", è l’ultimatum lanciato dal primo cittadino contro i ritardatari della tassa sui rifiuti.

Sempre sul versante dei rifiuti il sindaco di Ladispoli rivela un’altra decisione a partire dal 2019, anno in cui scadrà il contratto con l’attuale ditta che gestisce il servizio della nettezza urbana. "I ricavi derivanti dalla vendita di carta, plastica e vetro non andranno più alla società privata ma al Comune, e quindi alla collettività", conferma Alessandro Grando.

Infine nuovo progetto attivato dal Comune: l'applicazione Ecopoint. "Già alcuni cittadini la stanno sperimentando – spiega il consigliere comunale delegato alla Nu, Carmelo Augello – ottenendo i primi risultati. Invito tutti a scaricare l' applicazione ed effettuare le prime segnalazioni, qualora ce ne fosse bisogno, per verificare la sua efficienza. In pochi giorni dalla sua nascita la ditta Massimi è riuscita nell’arco delle 24h a ritirare i rifiuti segnalati. Con questo voglio sensibilizzare i cittadini ad avere più cura della nostra città, non abbandonando i rifiuti per le strade. Per chi avesse dubbi riguardo i costi sostenuti dal Comune per questo nuovo servizio voglio rispondere anticipatamente che l'applicazione non ha gravato sulle casse comunali in quanto è stata realizzata, su mie indicazioni, gratuitamente da un nostro concittadino Simone Campofranco".

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Tari Ladispoli, 4mila le utenze fantasma scovate dal Comune

LADISPOLI – Circa 4mila. Questo il numero delle utenze fantasma che grazie agli accertamenti degli uffici comunali sono venute fuori, per quanto riguarda la Tari. A dare un numero, parlando di tassa sui rifiuti, è stato il sindaco Alessandro Grando a Centromareradio. 
Grazie al controllo dei dati in possesso degli uffici comunali, i tecnici sono riusciti a individuare quanti, fino ad oggi, la Tassa sui rifiuti non l'hanno mai pagata. All'incirca sono 4mila i nuclei individuati. Per loro, a breve partiranno gli avvisi di pagamento dove gli amministratori di palazzo Falcone non solo per l'anno in corso ma anche per tutti gli anni in cui questi utenti non hanno pagato.
E a proposito di differenziata, il primo cittadino è tornato a parlare anche della possibilità con la nuova gara d'appalto, con cui si riaffiderà nuovamente il servizio di raccolta, di poter usufruire dei ricavi derivanti dalla vendita delle frazioni valorizzative (carta, plastica, vetro, …). Proventi che oggi, "per il contratto di servizio tra Comune e ditta, vengono dati alla ditta". 
 

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