Primarie Pd, non si placano le polemiche

CIVITAVECCHIA – Non si placano i commenti al risultato delle elezioni primarie regionali del Partito democratico che hanno visto la vittoria di Astorre su Mancini. 
Dopo Marietta Tidei e Valentino Carluccio questa volta è Mirko Mecozzi a prendere parola: «In vista delle prossime elezioni amministrative crediamo che il risultato delle primarie consegni un quadro di sostanziale equilibrio fra le forze in campo, ragion per cui auspichiamo che si possa aprire una serena e costruttiva discussione sul futuro della città che evidentemente non potrà passare attraverso alcuna forma di imposizione di candidature precostituite e di vecchi accordi, bensì attraverso il merito, il rinnovamento e la valorizzazione delle figure dirigenti nell’interesse della città». Non la pensano in questa maniera Stefano Giannini e Claudia Feuli (che non si è schierata nel corso della disputa regionale). I due dem, accoppiati nella corsa elettorale alle ultime amministrative,  sottolineano la vittoria di Astorre e si stupiscono delle parole di Marietta Tidei che nei giorni scorsi aveva criticato l’impegno degli ex Sel di  Luciani nella corsa alle  primarie Pd: «E’ un area che è sempre stata fondamentale per il centrosinistra in questa città a partire da quando nel 2012 contribuì all’elezione del sindaco Pietro Tidei, passando per l’elezione della allora deputata Marietta Tidei con le parlamentarie del Pd per arrivare all’elezione di Nicola Zingaretti che ha voluto un’ampia coalizione che si è dimostrata poi la sua forza. Stupisce leggere l’articolo di Marietta Tidei che ha più il sapore dello sfogo che non un intervento di un consigliere regionale che rappresenta questo territorio. Il fatto che la competizione l’abbia vista sfavorita in quanto capolista della mozione Mancini non dovrebbe essere vista come una sconfitta personale ma come un confronto tra mozioni congressuali che hanno ottenuto entrambe un grande consenso». In sintesi Giannini e la Feuli riportano in versione ufficiale la schermaglia avvenuta su Facebook in cui proprio Marietta Tidei. Da una parte Tidei che ripeteva il concetto della vittoria frutto di altri (con tanto di foro ritraente volti noti della Cpc) dall’altra Giannini che sottolineava come quelle stesse persone l’avessero votata in altri contesti.

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Di Majo indagato e il MIT manda l'ispezione

CIVITAVECCHIA – Francesco Maria Di Majo nell’occhio del ciclone: da ieri si è infatti appreso che è indagato e sotto ispezione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La bufera, ancora una volta, parte dalla Pas, la Port Authority Security, società  controllata al 100% dall’Autorità di Sistema Portuale. 
E questa volta sarebbe proprio il presidente dell’ente, Francesco Maria Di Majo, ad essere chiamato in causa direttamente dalla Procura. 
Questo a seguito di un esposto presentato nelle scorse settimane da un professionista locale, che aveva partecipato all’avviso di selezione pubblica per titoli, per ricoprire l’incarico di amministratore unico, sia nel 2017 che quest’anno. 
Nell’esposto, finito sui tavoli della magistratura nei primi giorni di ottobre, venivano messe nero su bianco presunte illegittimità, criticità e vizi proprio nella procedura del bando. Ed il nome del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Francesco Maria Di Majo è quello ricorrente nell’esposto. 
Tanto che, proprio in questi giorni, il fascicolo preso in carico dal sostituto procuratore Alessandro Gentile sarebbe passato da ‘‘contro ignoti’’ a ‘‘noti’’, con il presidente Di Majo iscritto nel registro degli indagati. Per lui l’accusa di abuso d’ufficio proprio per la gestione del procedimento relativo alla nomina dell’amministratore unico. 
Intanto la società continua a non vedere certo il proprio futuro, anche alla luce di quanto certificato dagli uffici amministrativi di Molo Vespucci che a quanto pare avrebbero fatto i conti di fine anno e non avrebbero da versare più di circa 80mila euro, nelle casse della controllata che quindi, a dicembre, si troverebbe in sofferenza economico-finanziaria. Al punto da non poter pagare stipendi e tredicesime. Chi e come riuscirà a sbrogliare questa matassa, soprattutto per tutelare i lavoratori il cui destino sembra essere giorno dopo giorno appeso ad un filo? 
Difficile dirlo. Soprattutto perché da ieri il vertice dell’Adsp ha un problema di non poco conto da affrontare.  

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti deciso di inviare i suoi ispettori a Molo Vespucci. Un arrivo imminente da parte dei tecnici di piazzale di Porta Pia. Evidentemente gli esposti presentati, le vertenze sorte tra le banchine dello scalo, alcune in parte risolte altre ancora in alto mare, i contenziosi con diverse società, i rapporti tesi con Palazzo del Pincio, le interrogazioni parlamentari hanno pesato sulla decisione del ministro Toninelli di sottoporre a controllo la gestione dell’ente targata Francesco Maria di Majo, arrivato a metà del suo mandato.

L’ispezione, preannunciata ieri a Molo Vespucci dalla direzione generale porti del Ministero, inizierà nei prossimi giorni e dal suo esito dipenderà il destino della presidenza di Di Majo.

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Piazza 048 sollecita il Sindaco sulla chiusura della centrale

CIVITAVECCHIA – Si aprirà domani, come annunciato nei giorni scorsi dal sindaco Antonio Cozzolino, il tavolo tecnico presso il Ministero dell’Ambiente che si occuperà della salute ambientale del territorio.

"Siamo certamente lieti che le criticità cittadine siano giunte sul tavolo del Ministro e che siano oggetto di discussione – hanno spiegato dall'associazione Piazza 048, ma leggendo le dichiarazioni del sindaco non possiamo non porci alcune domande. La più importante delle quali nasce dall’espressione: “Il tavolo tecnico si occuperà di alcune questioni fondamentali per Civitavecchia tra cui il riesame dell’Aiadi Torrevaldaliga Nord”. Chi è attento a questi temi sa certamente che il SEN, il documento che delinea la “Strategia Energetica Nazionale”, di recente pubblicazione, prevede l’uscita dal carbone per il 2025 (più o meno indicativamente). Allora la domanda che ci poniamo è: perché nel tavolo tecnico si parla di riesame dell’Aia e non di uscita dal carbone? La revisione dell’Aia richiede certamente tempi non brevi, ed allora che senso ha, volendo e dovendo credere al Sen? Perché il Sindaco di questa città non va a chiedere conferme e progetti per l’uscita dal carbone? Dobbiamo forse pensare che il Sen sia un documento vuoto di significato rispetto alla nostra realtà fatta di servitù energetica da troppi anni? Secondo il M5S le centrali a carbone si possono chiudere già dal 2020, così si esprimeva il M5S a maggio del 2017. Anche la UE ha posto obiettivi in merito sui quali impegnarsi. L’amministrazione brindisina ha coinvolto sul tema le organizzazioni sindacali ed ha incontrato, a fine settembre, la dirigenza Enel – hanno aggiunto – per porre precisamente la questione della chiusura. Da quanto riportato sappiamo che Enel non ha risposto chiaramente sulla centrale brindisina, sebbene abbia reso noti i progetti di trasformazione per altre centrali, come Porto Tolle ed altre. Quindi la domanda è pressante ed ineludibile: Perchè, posti i programmi del M5S, il Sen, le disposizioni UE, i costi sanitari dovuti alle emissioni inquinanti che si sommano tragicamente in questa città, si va ad un tavolo tecnico per riesaminare l’Aia di Tvn? Lo chiederemo certamente al Ministro, ma lo chiediamo senza indugio al sindaco di questa città Antonio Cozzolino".

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Cpc2005 e Futsal Academy possono accorciare sulla vetta

Nel groviglio dei recuperi da affrontare per la settima giornata non disputata sabato scorso nel girone D della serie C2,  a causa dei noti fatti dell’aggressione del direttore di gara Bernardini e la susseguente sospensione di tutti i campionati da parte della Lnd, la Cpc2005 del binomio portuale Cpc2005/Atletico Tirrena fa visita nella capitale alle 15 a La Pisana.  Scampato il pericolo Eur Massimo, l’incontro si recupererà l’11 dicembre alle ore 21 al centro sportivo di S.Liborio, il calendario offre sulla carta alla compagine diretta da Angelo Branchesi l’opportunità di rimanere tra le grandi. L’avversario è reduce dal 3-0 subìto a casa del Grande Impero e occupa al momento la terzultima posizione. I portuali invece provengono dal 2-2 in casa della capolista Laurentino Fonte Ostiense.
La Futsal Academy di patron Elso De Fazi fa visita alla seconda della classe Eur Massimo in un vero e proprio big match.
Il Real Fiumicino/Futsal Isola sfida, invece, il fanalino di cosa Santa Severa Futsal, una buona occasione per gli aeroportuali di fare un bel balzo in avanti nella zona playoff.
La Td Santa Marinella, invischiata nella zona playout, nel pomeriggio è ospite del Virtus Anguillara Futsal, attualmente penultimo in classifica.

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Esame di avvocato 2018: nominate Commissione centrale e sottocommissioni

Resi noti i nominativi dei componenti della commissione presso il Ministero e delle prime sottocommissioni presso ciascuna Corte di Appello nominate per la…

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Errori giudiziari: a Civitavecchia un convegno per avvocati e cittadini

CIVITEVECCHIA – Errori giudiziari storie, testimonianze e riflessioni. 

È questo il tema del convegno di alta partecipazione contenutistica previsto per questo venerdì a Civitavecchia presso la sala meeting dell'Hotel San Giorgio.

Un appuntamento organizzato dalla Camera penale di Civitavecchia, presieduta dall'avvocato Andrea Miroli, che rientra anche nell'ambito degli incontri della Scuola per i difensori d'ufficio, coordinata dagli avvocati Paolo Pirani e Remigio Sicilia, rispettivamente della Camera penale di Civitavecchia e Viterbo.

Il convegno, aperto agli avvocati, ai quali viene richiesto l'accreditamento,  – con l'assegnazione da parte dell'ordine di 4 crediti formativi rilasciati a legali di qualunque foro – è inserito anche nel calendario del corso per difensori d'ufficio, ma soprattutto si estende anche alla partecipazione dei cittadini perché il tema, è un tema di tutti.

È giusto, infatti, che in un momento così caldo, in cui sostanzialmente c'è molta attenzione a quella che è la problematica giustizia, il cittadino inizi anche a sentire e toccare con mano le esperienze, soprattutto quelle dirette di persone che hanno vissuto da vicino questo tipo di problema, nell'obiettivo generale di riflettere e comprendere nei dettagli cosa può comportare la giustizia. 

Relatori di eccezione pertanto, per un incontro che punta alla  sensibilizzazione generale su un argomento sempre più attuale. 

Oltre al presidente della camera penale di Civitavecchia avvocato Miroli, interverrà anche il presidente dell'Ucpi, Unione delle Camere penali italiane, Giandomenico  Caiazza, il quale parlerà della "Vicenda Enzo Tortora, per non dimenticare".

Testimonianza illustre anche quella della moglie di Enzo Tortora, onorevole Francesca Scopelliti, presidente della Fondazione internazionale per la giustizia Enzo Tortora, che rappresenterà tutto l'iter e tutta la storia Tortora, esempio di errore giudiziario, storicamente più noto, che ha fatto maggiore scalpore.

Autorevole anche la relazione dei giornalisti Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone, noti fondatori di Errorigiudiziari.com, primo archivio on line di errori giudiziari e ingiuste detenzioni, dal quale è stato creato anche 'Io sono innocente' il programma di Rai Tre dove si è parlato di vittime di errori giudiziari che sono statisticamente davvero numerosi. Un argomento, pertanto, sul quale esperti della materia e semplici cittadini devono interrogarsi e riflettere. I noti giornalisti focalizzeranno l'attenzione su cosa è cambiato da Tortora ad oggi.

Tra le testimonianze anche Giuseppe Gulotta, esempio storico di vittime di errori giudiziari, probabilmente emblema del più grave caso di errore giudiziario mai accaduto in Italia. Gulotta, che è  oggi presidente del Progetto innocenti della Fondazione che porta il suo nome, racconterà la sua vicenda, la sua esperienza e come si è reinserito in una società che lo aveva condannato. Non poteva mancare in questo contesto di alto profilo l'intervento dell'avvocato Enrico Delahaye che fino a dicembre 2016 era procuratore generale di Corte di Cassazione. Delahaye si occuperà della parte relativa al risarcimento del danno per le vittime di errori giudiziari costrette ad una ingiusta detenzione. L'ex giudice di sorveglianza interverrà con ogni probabilità anche sulla vicenda Tortora. 

L'appuntamento è per venerdì 23 novembre dalle 15,30 alle 19,30 presso la sala meeting dell'Hotel San Giorgio, viale Garibaldi 34 Civitavecchia.

 

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Pippo Baudo: «Louis Armstrong mi mandò al diavolo. Mike? In Fininvest fu l’unico a dimostrarsi amico»

Nel libro «Ecco a voi: Pippo Baudo, una storia italiana», scritto dal conduttore con Paolo Conti, una galleria di storie, ritratti e ricordi. Tanti volti noti in una prospettiva nuova

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Cerveteri, ecco gli orari invernali delle farmacie comunali

CERVETERI – L’Amministrazione comunale rende noti i nuovi orari invernali delle cinque farmacie comunali, che rimarranno in vigore fino al 31 marzo 2019. 
La n.5, di via Settevene Palo, 81 E/F è sempre aperta. Tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 7.30 alle ore 22 mentre la domenica e i festivi orario spezzato, dalle 08.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30.
La n.4 di Piazza Nazzareno Pagliuca alle Due Casette è aperta il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 16 alle 19, mentre il martedì, giovedì e sabato solo la mattina, dalle 8.30 alle 13. Chiusa la domenica e i festivi.
La n.3 di via Prato Cavaliere, 4 a Cerveteri, vicino l’Istituto Enrico Mattei è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13. Chiuso domenica e festivi.
La n.2 di Via Oriolo, 1 a Cerenova, aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30. Sabato, domenica e festivi dalle 8.30 alle 13.
La n.1 di Piazza Risorgimento, aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30. Sabato dalle 8.30 alle 13. Domenica e festivi chiuso.
Per ogni informazione, consultare il sito www.multiservizicaerite.it

 

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Trovata la soluzione per via Consalvi

di TONI MORETTI

CERVETERI – Appare quantomeno strano il clamore sollevato dalla questione dell’utilizzo, se ciò si potesse fare, in quale data sarebbe avvento qualora possibile, il trasloco dei quarantasette bambini della scuola materna “esiliati” come dicono le loro mamme al  plesso dismesso del Quartaccio ai nuovi locali, affittati dall’amministrazione comunale in via Consalvi e fatti ristrutturare e adeguare alla funzione. I dubbi e le incertezze da parte degli interessati, le mamme dei bambini, un po’ alimentati dalla perdita di credibilità dell’assessora alla scuola Francesca Cennerilli che riferiscono  abbia reagito in più occasioni in modo supponente e arrogante tanto da arrivare a sintetizzare uno sgradevole e irrispettoso: “Se vi piace è così, se no tenetevi i figli a casa”, portando un membro dell’opposizione, il consigliere Luca Piergentili a chiederne le dimissioni durante un consiglio comunale per manifesta incapacità a gestire il suo ruolo. Un po’ perché i “pasticci” prodotti da politici e dirigenti che ruotano intorno a questa amministrazione sono ben noti, per tutti si veda la situazione venutasi a creare con i parcherggi che dovevano essere a pagamento e con il project financing per il nuovo cimitero privato, per cui di cose “impiccate” se ne sono lasciate parecchie, per cui  per quelle mamme, che anche il trasloco dei loro figli a via Consalvi, poteva rivelarsi una cosa “impiccata” che avrebbe potuto vedere quei bambini trascorrere nell’attesa l’intero anno scolastico al Quartaccio. Ma il problema nasce quando si è rivelato il noto corto circuito tra la ASL che certifica l’idoneità dei locali di via Consalvi e l’ufficio tecnico comunale che non è intenzionata a concederla. Il vulvus sembra sia contenuto nelle disposizioni del decreto che stabilisce gli standard di capienza dell’edilizia scolastica per cui ci si sarebbe fermati su due accezioni. La prima è che la ASL abbia certificato come corretti siano gli spazi riservati ad ogni bambino ma l’opposizione arriverebbe dall’ufficio tecnico che, specificatamente per le scuole dell’infanzia, debbono garantirsi anche spazi per le attività all’aperto, come sostiene il decreto governativo, che nella fattispecie non ci sono. L’amministrazione sembra aver trovato due soluzioni, una proprio alla Pascucci. 
Il decreto in questione parla di standard relativi a edifici scolastici di nuova costruzione e non essendo quelli di via Consalvi di questo genere  non rientrerebbero nell’accezione. Ma dando per certa la mancanza di spazi per l’attività all’aperto ecco che una dirigente scolastica collaborativa, quella del Giovanni  Cena, si prenderebbe la responsabilità di garantire presso il suo istituto, le attività all’aperto necessarie ai quarantasette bambini. Basterà la garanzia offerta dalla dottoressa Cherubini, dirigente del Giovanni Cena per indurre l’ufficio tecnico a concedere l’autorizzazione? 
La  souspance è terminata nella tarda serata di ieri, quando l’arcano è stato svelato alle mamme convocate al Granarone per importanti “buone  notizie”. Le buone notizie ci sono state, ossia che i bambini andranno a via Consalvi come abbiamo ipotizzato.

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