Banda Tarquinia, tutti in piedi per la canzone del Piave

TARQUINIA – Si è tenuto domenica pomeriggio, nella Chiesa di San Francesco, il concerto della banda musicale “Giacomo Setaccioli” di Tarquinia, che quest’anno festeggia i duecento anni di vita.
Il corpo bandistico tarquiniese, con il concerto di ieri ha voluto commemorare il centenario della fine della prima guerra mondiale e ricordare tutti i direttori e i musicanti del sodalizio.
Il concerto si è aperto con la marcia sinfonica “Roma” del maestro Mariano Bartolucci, ed è proseguito con vari medley di celebri arie operistiche. Molto apprezzate le marce “Risveglio Bandistico” scritta da Francesco Gioffreda e quella tratta dall’opera “Ernani” di Giuseppe Verdi.
Strepitosi gli assoli di Agostino Allegrini e Danilo Ciatti al sax contratto, Gabriele Tamiri alla tromba, Attilio Pascucci all’Euphonium, Mario Fanelli al sax tenore e Fabrizio Centino all’ottavino.Particolarmente emozionante e con tutto il pubblico in piedi, è stata l’esecuzione della canzone del Piave e dell’Inno nazionale italiano, inframezzati dalle note struggenti del “Silenzio”. Sul palco, per fare un saluto, sono saliti l’ex assessore Martina Tosoni e l’ex consigliere comunale Silvano Olmi, che prima delle dimissioni del sindaco Pietro Mencarini avevano ideato una serie di iniziative per ricordare i cento anni dalla fine della Grande Guerra, tra le quali appunto il concerto della banda musicale di Tarquinia.
Il presidente Sergio Bernabei e il direttore Mauro Senigagliesi hanno ringraziato i due ex amministratori, la banda per la straordinaria esibizione e il bellissimo pubblico, dando appuntamento a tutti per i festeggiamenti in onore di Santa Cecilia.

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Cattedrale in lacrime per l'ultimo saluto a Federica Palomba

CIVITAVECCHIA – Lacrime e commozione. Occhiali scuri per tentare di nascondere la tristezza. Palloncini colorati, a ricordare la vitalità e la gioia regalata in vita a chi le è stato accanto. Abbracci alla mamma Antonella e al fratello Emiliano. Cattedrale gremita per l'ultimo saluto a Federica Palomba, la 25enne studentessa di Medicina morta nei giorni scorsi a seguito di complicazioni nel decorso post operatorio di un intervento chirurgico per l'asportazione delle tonsille. Un intervento che, seppur considerato banale e di routine, può purtroppo avere complicanze nel decorso post operatorio, come in questo caso, dovute ad emorragie. L'intervento infatti era riuscito senza problemi. Poi, dopo pochi giorni, la tragedia. Medici e sanitari hanno tentato in tutti i modi di salvarle la vita, ma non c'è stato nulla da fare. La madre, in un ultimo gesto d'amore, ha così consentito la donazione degli organi, per dare speranza ad altre persone. 

C'erano i familiari ed i parenti, gli amici di sempre in Cattedrale, rappresentanti dell'istituto Marconi – frequentato da Federica e dove insegnava il padre, scomparso diversi anni fa – e dell'istituto Stendhal, dove insegna la madre Antonella Schioppa. In tanti si sono volutio stringere attorno a lei e al figlio. Come ha fatto anche il sindaco Antonio Cozzolino, presente per portare le più sentite condoglianze a nome della città alla famiglia di Federica "giovane civitavecchiese che ci ha lasciato troppo presto. Una ragazza sorridente – ha spiegato – buona, benvoluta da tanti suoi coetanei per il suo buon cuore. Alla famiglia e a tutti quelli che le volevano bene un commosso abbraccio dalla città di Civitavecchia".

"A te che hai reso la nostra vita bella come il tuo sorriso" recitava uno striscione su un balcone di fronte alla Cattedrale, firmato da "gli amici di una vita". Gli stessi che oggi hanno pianto una scomparsa prematura ed incomprensibile. Sentita l'omelia di monsignor Cono Firringa con il feretro bianco della 25enne che è stato accolto sul sagrato della chiesa tra due ali di folla in lacrime, sulle note di "Viva" di Ligabue. Palloncini colorati in aria per non far morire la freschezza, la solarità e la dolcezza di Federica.   

   

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Tidei-Fantozzi: è scontro

S. MARINELLA – «Dopo i primi cento giorni di amministrazione, le favole del sindaco Tidei, presentate in campagna elettorale, vengono raccontate dalla cittadinanza». A dirlo è Ilaria Fantozzi responsabile del circolo cittadino di Fratelli D’Italia. «Tra ordinanze punitive – continua la Fantozzi – servizi di pubblica utilità maggiorati rispetto al commissariamento precedente, i cittadini santamarinellesi chiedono a gran voce interventi urgenti per le scuole e per i servizi di pubblica utilità. Questa giunta disorganizzata che non ha saputo strutturare un piano finanziario di rientro, non ha saputo snellire le incombenze dei cittadini e non sta regalando neanche quella sicurezza della quale i cittadini hanno bisogno, visti anche i recenti episodi di cronaca locale, deve mettersi una mano sulla coscienza e riconoscere i propri limiti. Neanche la messa in sicurezza degli stabili abbandonati è iniziata, con tutti i problemi che possiamo immaginare. Insomma la cittadinanza non vuole più ascoltare favole. La politica del dissesto, voluta dal sindaco, ha ulteriormente aggravato la già precaria situazione economica della nostra amata Perla, adesso, è ora di reagire». La risposta del sindaco arriva a breve giro di posta. «Dopo le recenti piogge – risponde Tidei – le opposizioni, si affacciano dal guscio con note stampa farneticanti, immolandosi come kamikaze su terreni dove bisognerebbe tacere. Il silenzio, d’altronde, è un’arte che non tutti sanno praticare. La giovane, forse inesperta Ilaria Fantozzi, dovrebbe prendere esempio dai precedenti amministratori, gli stessi che il suo movimento politico ha sostenuto, ai quali la città, con le recenti elezioni, ha dato il benservito. Alla stessa maniera in cui la Fantozzi ha fatto un bilancio dei primi cento giorni della mia Giunta, vorrei leggere, dalla stessa, un bel bilancio dei dieci anni dell’amministrazione Bacheca». «Tanto per rinfrescare la memoria – continua il sindaco – la strada del dissesto finanziario è stata tracciata dalla precedente amministrazione che già aveva fatto richiesta di quei fondi regionali dedicati ai Comuni in situazione di predissesto per poi ricevere la certificazione della commissaria. Alla mia amministrazione il compito di un atto obbligatorio per legge. Per quanto concerne l’aumento delle tariffe dei servizi alla persona, nonché delle aliquote comunali, ricordo che gli autori materiali sono stati Bacheca in primis e poi il Commissario Straordinario.  A noi, il merito e lo dico con orgoglio, di aver ridotto le tariffe per lo scuolabus e garantito quei servizi che altrimenti, sarebbero stati interrotti. Gli amministratori che Fdi e la Fantozzi hanno sostenuto, prendono il merito di aver chiuso tutti gli impianti sportivi, la piscina comunale e i plessi scolastici. Hanno il merito di non aver riscosso numerosi finanziamenti regionali nonché quello di dover invece restituire il finanziamento dedicato alla costruzione di un asilo nido che, ovviamente, non si è fatto. A loro il merito di aver lasciato un paese ridotto in pezzi, dove le attività commerciali chiudono, senza servizi, senza infrastrutture e con 30 milioni di debiti». «Non accetto – conclude Tidei – da movimenti politici queste fake news che hanno, come scopo, la sola visibilità perché prive di ogni buon senso. Se le opposizioni vogliono contribuire realmente, senza polemica, presentino proposte concrete e si mettano a disposizione di questa Giunta comunale anche nelle cose più piccole come la pulizia di una strada. Santa Marinella ha bisogno di risposte, di azioni concrete e non parole da parte di chi ha sostenuto gli autori di questo disastro e che se ne sta con le braccia conserte dietro ad una tastiera sempre pronto a criticare».

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Ladispoli, pareggio a reti bianche

CIVITA CASTELLANA – Finisce a reti bianche lo scontro diretto per la salvezza disputato al “Madami” di Civitacastellana, fra i padroni di casa della Flaminia ed il Ladispoli. Un punto a testa che muove la classifica ed aumenta i rimpianti soprattutto in casa tirrenica.

Il Ladispoli ottiene il primo pari stagionale, nonchè il quarto consecutivo in trasferta; probabilmente, questa squadra è più portata ad ottenere risultati in trasferta piuttosto che in casa, dove ha certamente faticato di più in questo avvio di campionato. 

FLAMINIA (4-3-3): Vitali; Fapperdue (29’st Gnignera), Cangi, Modesti, Carta (33’st Vittori); Lazzarini, Mattia, Tiozzo (17’st Berni); Morbidelli, Polizzi (12’st Ferrara), Putrino (19’st Mastrantonio). A disp: Montesi, Staffa, Genchi, Mignone. All. Marco Schenardi

LADISPOLI (4-4-2): A. Salvato; Mastrodonato, Gallitano, Leone (29’st Pagliuca), G. Salvato; A. Sganga, De Fato, Tollardo, Cannizzo (49’st Turco); Cardella, Camilli (32’st La Rosa). A disp: Travaglini, Zucchi, Barone, M. Sganga, Manzari, Bertino. All. Pietro Bosco

ARBITRO: Gangi di Enna 

ASSISTENTI: Vitale di Napoli e Balbo di Caserta

NOTE: Spettatori 250 circa. Allontanati dalla panchina il preparatore atletico Cappelletti (F) al 39’st ed il Ds Nista (L) al 50’st per proteste. Ammoniti: Carta, Mattia, Cangi, De Fato, Cardella. Angoli: 4-4. Recupero: 1’pt; 8’s

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AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO – DETERMINA 17 settembre 2018

Aggiornamento della Nota 95 di cui alla determinazione 4 gennaio
2007: «Note AIFA 2006-2007 per l'uso appropriato dei farmaci».
(Determina n. 1435/2018). (18A06184)

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Tarquinia, Mencarini conferma le dimissioni

TARQUINIA – Tutto confermato.  Si chiude ufficialmente oggi l’amministrazione del sindaco Pietro Mencarini. Il primo cittadino di Tarquinia ha infatti deciso di non ritirare le proprie dimissioni presentate lo scorso 4 settembre e motivate il giorno successivo con ragioni politiche.

Questa la lettera:

"Carissime concittadine e carissimi concittadini,

                da quando ho presentato le dimissioni dalla carica di Sindaco ho ricevuto  innumerevoli e sinceri attestati di stima e di fiducia da parte vostra che  ne sono rimasto così  piacevolmente colpito da capire che il lavoro svolto sinora è  stato apprezzato dalla cittadinanza.

Anche gli incoraggiamenti provenienti dalla Autorità e dalle  Istituzioni civili e religiose testimoniano un alto gradimento per l'attività finora svolta dall'amministrazione che guido.

Eppure ho sempre ritenuto  cosi necessaria la massima condivisione delle scelte politiche che ho criticato qualsiasi voce dissonante ancorché espressa nell'ambito di una democratica dialettica che pure caratterizza il lavoro di ogni amministrazione.

A fronte di questa mia posizione critica che mi ha indotto ad assumere la decisione culminata con le note dimissioni dello scorso 3 settembre, per dare una sferzata alla mia compagine di governo ho ricevuto anche dalle parti politiche che mi sostengono vere e proprie certificazioni di fiducia : sia da parte dei consiglieri che hanno rinnovato quel patto di governo che ci aveva condotto alla vittoria nell’ultima campagna elettorale che da parte degli assessori tutti che mi hanno, non solo a parole, rinnovato la fiducia al punto da offrire, con un documento condiviso da tutte le forze politiche di maggioranza, le dimissioni di tutti gli assessori della giunta in cambio della continuità politico amministrativa nel supremo interesse di Tarquinia e dei suoi cittadini. Ritengo questi atti di cosi elevato valore morale per il disinteresse che esprimono nei confronti di qualsiasi forma di attaccamento al potere da dover essere condiviso con la cittadinanza tutta.

Io ne sono stato profondamente colpito.

Tuttavia per me è oggi difficile rivalutare la decisione presa lo scorso 3 settembre. Motivazioni ulteriori rispetto a quelle meramente politiche mi inducono a non ritornare sui miei passi proprio per garantire il bene massimo a Tarquinia che è ciò che più mi sta, ci sta a cuore.

E’ arrivato il momento di lasciare che i Tarquiniesi scelgano un nuovo Sindaco. Io non posso che ringraziare tutta la mia compagine amministrativa e tutti i consiglieri per il lavoro svolto a servizio della Città.  

Rinnovo i miei ringraziamenti ai rappresentanti delle Autorità civili e religiose per il fattivo sostegno che mi hanno sempre offerto, al personale tutto del Comune per l’impegno che quotidianamente profonde nel lavoro".

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Si lotta per la vetta nella 4^ giornata

Dopo aver espugnato il Martori nella sfida vinta contro la Gallese, la CPC2005 si appresta a vivere la quarta d’andata del campionato di Promozione. Di fronte, al Tamagnini a partire dalle ore 11, ci sarà l’Atletico Ladispoli. Match che darà sulla carta, visto lo scontro diretto tra le altre due capolista, un nuovo assetto alla classifica. I nove punti conquistati fino ad ora, complici le tre secche vittorie con dieci gol fatti e nessuno subito, da una parte, dà il quadro esatto delle potenzialità del team portuale, ma allo stesso tempo disegna appieno quanto potrebbe accadere sotto l’aspetto psicologico se ci fosse un passo falso. Vincere per continuare a banchettare è prioritario, l’essere sazi ora degenererebbe in un clamoroso passo indietro all’avvio di una stagione sotto tanti aspetti unica. Assenti Serpieri e Lanari, per loro problemi fisici. «Con l’Atletico Ladispoli  – dice Giuseppe Tabarini – sarà una gara importante». Sul fronte opposto, gli ospiti, cercheranno di fare il meglio per fermare la corazzata di mister Caputo. Dopo il pareggio ottenuto la scorsa settimana contro i padroni di casa del Montefiascone, il Tolfa di mister Sperduti se la vedrà, allo Scoponi alle 15,30 contro il Bomarzo. «Ci aspetta – dice il team manager Incorvaia – una partita fondamentale contro il Bomarzo». La sfida non si presenta sotto i migliori auspici, visto che saranno assenti contemporaneamente Cascianelli, Boriello, Compagnucci, Galli, Mecucci, Capolonghi e Pistola. La formazione è quindi da inventare. Per mister Sperduti ci sono però alcune note positive, il rientro di Carlini e l’utilizzo dal primo minuto di molti under convocati per l’occasione dalla juniores. La Csl Soccer del tecnico Daniele Fracassa sfida, alle 11 sul campo del Maccarese, il Pian Due Torri. Una gara alla portata visto che di fronte ci sarà la società della Magliana situata al quintultimo posto della classifica in piena zona playout con soli due punti all’attivo. I capitolini, infatti, dopo il segno ics all’esordio col Bomarzo e la sconfitta alla seconda giornata di campionato con la Gallese, sono reduci dal pareggio a reti bianche rimediato domenica scorsa al Lombardi di Marina di San Nicola contro l’Atletico Ladispoli, mentre i civitavecchiesi stanno trascorrendo un ottimo periodo, vista la straripante vittoria di mercoledì al Dlf per 5-2 nei confronti della Pescatori Ostia per l’accesso ai 32esimi di finale di Coppa Italia. Indisponibile sarà nuovamente l’attaccante classe ‘91 Emanuele Siani con tempi di recupero ancora incerti. «Ritroviamo – spiega il direttore sportivo Daniel D’Aponte – il Pian Due Torri dopo il bellissimo testa a testa dello scorso anno durante la stagione di Prima Categoria. Per noi sarà una gara fondamentale e importante, vogliamo vincere a tutti i costi». Turno interno per il Santa Marinella che oggi pomeriggio alle 15,30 al Tamagnini, se la vedrà con il Duepigreco Roma che vanta sei punti in classifica. I tirrenici potranno disporre dell’intero organico e dopo il successo esterno di domenica scorsa che gli ha consentito di lasciare la casella dello zero nei punti in classifica, ora punta al secondo successo consecutive. «Dobbiamo dare continuità ai risultati  – commenta il Ds Paolo Di Martino – perchè solo vincendo c’è la possibilità di prendere quei punti che ci servono per uscire dale zone basse di classifica». Il Cerveteri a Roma perde una gara che aveva in mano e segna appena quattro punti in tre gare. Oggi, contro l’Aranova, sarà una gara che metterà sotto esame gli undici verde azzurro. Una partita tra due compagini in cerca di conferme, più l’Aranova che è partita con il piede sbagliato. I verdazzurri, dunque, sono obbligati a conquistare la posta in palio, anche per non rimanere troppo staccati dal treno di testa. «Sono sicuro – dice il Dg Fabio Ciampa – che ritorneremo al successo contro l’Aranova». La truppa etrusca è attesa da una serie di gare in cui è vietato sbagliare. Scontro al vertice oggi tra la Pol. Monti Cimini e il Corneto Tarquinia. Le due formazioni infatti si trovano in coabitazione in testa alla classifica e dunque chi vince stacca l’avversaria.

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Riportati a Cerveteri capolavori etruschi

CERVETERI – Riportati a Cerveteri capolavori etruschi che sono esposti all’interno di Sala Ruspoli  nella mostra «Dall’Egeo al Tirreno. Capolavori ritrovati di contesti perduti», promossa e organizzata dal MiBAC e dal Comune di Cerveteri. Sono stati così esposti per la prima volta al pubblico una selezione di un eccezionale nucleo di materiali archeologici riacquisiti al Patrimonio nazionale solo da poche settimane, a conclusione di una lunga vicenda giudiziaria, grazie a un accordo transattivo recentemente concluso dall’Avvocatura Generale dello Stato. È presentato anzitutto un significativo gruppo di ceramiche di fabbrica greco-orientale del VII sec. a.C., riconducibili alla nota produzione dello “Stile della capra selvatica”, originaria delle coste meridionali dell’attuale Turchia e delle isole antistanti, e caratterizzata da fregi zoomorfi nei quali l’iconografia della capra selvatica o stambecco ricorre con particolare frequenza. Le nuove acquisizioni hanno notevolmente ampliato le attestazioni note fino ad ora. Sarà inoltre possibile ammirare alcuni vasi attici databili tra il VI e il V sec. a.C., perfetta esemplificazione dei prodotti di alto artigianato artistico provenienti dall’Egeo, e più in generale da tutto il Mediterraneo, dei quali l’Etruria tirrenica rappresentò per un lungo arco di tempo il principale recettore.
La mostra è aperta al pubblico anche oggi  dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18.

 

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Riportati a Cerveteri capolavori etruschi

CERVETERI – Riportati a Cerveteri capolavori etruschi che sono esposti all’interno di Sala Ruspoli  nella mostra «Dall’Egeo al Tirreno. Capolavori ritrovati di contesti perduti», promossa e organizzata dal MiBAC e dal Comune di Cerveteri. Sono stati così esposti per la prima volta al pubblico una selezione di un eccezionale nucleo di materiali archeologici riacquisiti al Patrimonio nazionale solo da poche settimane, a conclusione di una lunga vicenda giudiziaria, grazie a un accordo transattivo recentemente concluso dall’Avvocatura Generale dello Stato. È presentato anzitutto un significativo gruppo di ceramiche di fabbrica greco-orientale del VII sec. a.C., riconducibili alla nota produzione dello “Stile della capra selvatica”, originaria delle coste meridionali dell’attuale Turchia e delle isole antistanti, e caratterizzata da fregi zoomorfi nei quali l’iconografia della capra selvatica o stambecco ricorre con particolare frequenza. Le nuove acquisizioni hanno notevolmente ampliato le attestazioni note fino ad ora. Sarà inoltre possibile ammirare alcuni vasi attici databili tra il VI e il V sec. a.C., perfetta esemplificazione dei prodotti di alto artigianato artistico provenienti dall’Egeo, e più in generale da tutto il Mediterraneo, dei quali l’Etruria tirrenica rappresentò per un lungo arco di tempo il principale recettore.
La mostra è aperta al pubblico anche oggi  dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18.

 

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''Terreni  ex Santo Spirito, una sentenza gravissima''

TOLFA – «Altro che vittoria, non poteva finire peggio»: comincia così la nota del segretario del Pd di Tolfa, Giulio Galimberti, il quale vede come una jattura la sentenza del n. 815 del 24 agosto 2018 del Commissariato per gli Usi civici Per il Lazio Toscana e Umbria, attesa da 15 anni circa la controversia sulla proprietà dei terreni dell’ Ex Pio Istituto Santo Spirito «ma c’è da pagare – proseguono da Tolfa Cambia – ad un prezzo pesantissimo da pagare, che poteva essere evitato se solo alla logica della contrapposizione fosse stata preferita la logica della cooperazione tra Comune e Regione come da noi più volte sollecitato. 
La sentenza istituisce il gravame di Uso CIvico su tutti i quasi 3000 ettari di territorio, in cui ricadono la frazione di Santa Severa Nord, l’area dei capannoni artigianali, le grandi aziende agricole di santa severa, un avio-superficie, su cui calano di colpo come una mannaia tutti i vincoli di tutela degli Usi Civici anche in senso retroattivo, si legge infatti nella sentenza che tali terreni sono «di proprietà collettiva dei residenti di Tolfa, inalienabili e utilizzabili solo per fini agro-silvo-pastorali e se ne si dichiara la nullità di tutti gli atti pregressi». E’ certamente una vittoria per l’ambiente ed il paesaggio in quanto vi si istituisce contestualmente su tutta l’area il vincolo paesaggistico, ma è una durissima sconfitta per chi in quelle zone ha investito i propri risparmi e che ora rischia di vederli andare in fumo, le note vicende di Civitavecchia relative alla stessa problematica non lasciano dubbi su chi ha perso. 
E, infatti, lunedì in consiglio comunale c’è stata la prima vittima: è stata ritirata l’approvazione del Piano  di Zona Legge 167 predisposto per realizzare ulteriori residenze e servizi commerciali nella frazione di Santa Severa Nord». I consiglieri Vittori, Carminelli e Curi evidenziano poi: «Le ultime amministrazioni di centro destra che hanno guidato il Comune e l’Università Agraria sono gli unici responsabili di questo guaio, mentre difendevano in tribunale gli usi civici sui terreni del Santo Spirito hanno approvato varianti al piano regolatore e stipulato contratti per affitti ventennali con i privati consentendo così ingenti investimenti da parte di questi, e ora? Ora è d’obbligo applicare a questi terreni lo Statuto ed il Regolamento dell’Ente Università Agraria di Tolfa riconosciuto unico proprietario di tutto, a partire dalle tariffe per le concessioni di recente aumentate fino ad incrementi del 40% dall’ attuale amministrazione Santurbano».

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