Ladispoli, mister Bosco lascia: al suo posto arriva Cotroneo

«In qualità di allenatore della prima squadra – si legge nella lettera dell’ormai ex guida rossoblu – con la presente intendo rassegnare le irrevocabili dimissioni volontarie, poiché non sussistono le condizioni per poter serenamente portare a termine l’incarico conferitomi. Qualifico il mio intendimento come atto di responsabilità nei confronti della città e della società. Rivolgo i miei ringraziamenti al presidente Umberto Paris per avermi dato la possibilità di confrontarmi con la serie D e per avermi fatto vivere un’esperienza, sia sotto l’aspetto professionale che umano, formativa. Auguro, pertanto, alla Usd Ladispoli tutte le migliori fortune». «La società – fanno sapere i vertici tirrenici – prende atto della decisione del tecnico Bosco e lo ringrazia per il suo operato svolto con grande dedizione ed attaccamento ai colori rossoblu culminato poi con la riconquista della serie D dopo 15 anni. A Pietro Bosco va un grande in bocca al lupo per il suo futuro personale e professionale. L’Us Ladispoli – continua la nota della società di patron Paris – comunica ufficialmente la decisione di affidare la panchina della prima squadra al signor Carlo Cotroneo, tecnico che vanta numerose presenze in serie C da giocatore, oltre ad aver partecipato anche al campionato di serie B, con la maglia del Catanzaro alla fine degli anni ’80; da allenatore invece ha collezionato esperienze sulle panchine di Albalonga, Torrenova e Cecchina in Eccellenza, Ostia Antica e Cerveteri in Promozione. Il nuovo tecnico dirigerà questo pomeriggio (ieri – ndr) il primo allenamento in vista della prossima sfida casalinga contro l’Anzio». 

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Civitavecchia-Orte: i commenti della politica

CIVITAVECCHIA – Tanti i commenti a margine dell'inaugurazione del tratto Cinelli-Monte Romane Est della trasversale Civitavecchia-Orte. Nei lavori sono state coinvolte quattro società, per oltre 250 operai impegnati. Il tratto Cinelli-Monte Romano presenta tre gallerie artificiali per uno sviluppo di oltre 400 metri, tre viadotti per un totale di 1300 metri e altri 4,7 chilometri realizzati accanto all'Aurelia bis. La trasversale è fondamentale per la mobilità delle persone e delle merci dall’autostrada del Sole verso il porto di Civitavecchia e costituisce il collegamento diretto tra il porto di Civitavecchia e la costa adriatica.

MARIETTA TIDEI E GINO DE PAOLIS – "L'apertura del tratto Cinelli-Monte Romano Est rappresenta un importantissimo passo in avanti per la Orte-Civitavecchia, infrastruttura chiave per lo sviluppo del nostro territorio e, più in generale, per la nostra Regione. Nonostante la confusione dell'attuale governo, che sul tema infrastrutture e sulla Orte-Civitavecchia ha le idee poco chiare, questa opera sta vedendo la luce. È grazie ai fondi stanziati dai governi precedenti e al lavoro portato avanti dalla Giunta regionale di centrosinistra guidata da Nicola Zingaretti se oggi possiamo festeggiare questo risultato. Ci auguriamo che anche l'oltranzismo dei comitati per il no possa cessare perché senza infrastrutture non c'è mobilità adeguata, sviluppo, crescita. Il nostro territorio ha necessità di più collegamenti, di aprirsi all'esterno, creando sinergie più grandi. Ci auguriamo che il nodo dei ricorsi si sciolga favorevolmente e anche dal governo attuale arrivi quella giusta e doverosa attenzione che fino ad oggi è mancata così da poter completare l’ultimo tratto". Lo dichiarano, in una nota congiunta, la consigliera regionale del Pd Marietta Tidei e il consigliere regionale della Lista Zingaretti Gino De Paolis.

ENRICO PANUNZI – "Ho sempre creduto in quest'opera, perché strategica per la Tuscia, il Lazio e l'Italia. Il presidente Zingaretti ha sottolineato che ci sono voluti 9 anni per le procedure burocratiche e solo due per realizzare i lavori – prosegue il vice presidente della X commissione – un plauso va alla Regione Lazio per aver confermato il finanziamento di 117 milioni di euro, nonostante il debito di 12miliardi di euro trovato, e alle ditte dell'ati che hanno rispettato i tempi di consegna. Sono 6 chilometri importanti, perché rompono, almeno in parte, l'isolamento della nostra provincia, e ci avvicinano al porto di Civitavecchia e al litorale. Se il completamento della trasversale è l'obiettivo finale, c'è un passaggio intermedio da raggiungere. Quello di superare la strozzatura dell'arco di Monte Romano, uno dei simboli del ritardo infrastrutturale della Tuscia. Consegniamo alla Tuscia e ai suoi cittadini un'infrastruttura fatta bene e costruita in tempi rapidi. A dimostrazione che, se c'è unità di intenti tra le istituzioni, è possibile realizzare progetti nel migliore dei modi anche nel settore delle opere pubbliche". 

EMILIANO MINNUCCI – “L’inaugurazione di questa mattina del penultimo tratto di strada della Civitavecchia – Orte rappresenta l’ennesimo passo in avanti verso il completamento di un’opera fondamentale per la crescita dell’intero territorio regionale. In particolare quello compreso tra la tuscia romana e l’alto Lazio” ha detto il consigliere della Regione Lazio, Emiliano Minnucci. “Il completamento della trasversale è necessario da qualsiasi punto di vista, a partire da quello della mobilità e dello sviluppo socio-economico del nostro territorio. Collegare definitivamente il porto di Civitavecchia, con il suo indotto, al cuore del nostro Paese è senza ombra di dubbio un risultato di eccezionali proporzioni maturato, e possiamo dirlo senza possibilità di smentita, dal protagonismo dall’ultimo Governo di centro sinistra e dalla stessa Regione Lazio e a cui, insieme alla collega Marietta Tidei, abbiamo garantito il nostro contributo sia dagli scranni del Parlamento che da quelli della Pisana” ha concluso Minnucci.

 

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M5s: «La Lega chiarisca su Centemero e Salvini non minimizzi»

La nota dei capigruppo M5S di Camera e Senato: «Da sempre ci battiamo contro i finanziamenti illeciti ai partiti, perché in un Paese civile non devono esserci interessi esterni a influenzare l’attività delle forze politiche presenti in Parlamento»

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Trasversale, De Simone: “Bene l’apertura del nuovo tratto, ma ora serve il completamento”

VITERBO – “Adesso mancano davvero solo pochi chilometri per l’uscita della Tuscia dall’atavico isolamento infrastrutturale che la contraddistingue”. Il segretario provinciale di Confartigianato Imprese di Viterbo, Andrea De Simone, commenta così l’apertura, annunciata ufficialmente per il prossimo 13 dicembre, del tratto Cinelli – Monte Romano Est, della SS 675 Umbro Laziale, più nota come Trasversale Orte-Civitavecchia.

 

“Un plauso va a Regione Lazio e Anas che con i lavori sono state nei tempi – aggiunge ancora De Simone – consegnando i quasi 7 km del tracciato in poco più di due anni. Un segnale di attenzione importante, che adesso però deve quanto prima venire seguito dal tanto sospirato completamento dell’opera fino a Civitavecchia. Non solo la Tuscia attende da anni questo collegamento che è essenziale per la sopravvivenza e lo sviluppo della nostra provincia, ma l’Italia intera: la Trasversale servirà, infatti, anche Umbria, Marche, Romagna e Veneto, dato che una volta ultimata dovrebbe terminare a Mestre. La Trasversale è un ponte di asfalto che unisce due mari, Tirrenico e Adriatico, e diventa snodo cruciale anche per le intersezioni del trasporto su gomma con Autostrada del Sole e Sat, e per quelle su ferro con l’Interporto di Orte. Per non parlare dell’hub di Civitavecchia, dove ogni anno transitano milioni di passeggeri”.

 

“La stessa lobby territoriale che alcune settimane fa si è mostrata compatta per portare una fermata dei treni ad alta velocità ad Orte – aggiunge – oggi deve spendersi allo stesso modo affinché si arrivi quanto prima al completamento della Trasversale. In questo senso non possiamo che guardare con favore all’approvazione, in sede di discussione della legge di bilancio alla Camera, dell’ordine del giorno presentato dall’onorevole viterbese Mauro Rotelli per scongiurare il rischio di perdere i 472 milioni di finanziamento che servono per i 18 chilometri del tratto mancante della superstrada. Con quel documento il Governo ha assunto un impegno preciso: ora ci aspettiamo che lo rispetti in tempi brevi”.

 

 

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Gli imprenditori da Salvini, ma al tavolo ci sono solo due donne

Nell’incontro al Viminale con le imprese 14 persone su 16 sono uomini. Da Ferrovie alla Cassa depositi e prestiti, si nota l’assenza del fattore D

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Spiaggia del Bambù, Casapound per la messa in sicurezza

S. MARINELLA – CasaPound Italia lotta a favore del ripristino e la messa in sicurezza della spiaggia del Bambù e di piazza Costici. “La politica del fare non è recintare, ripristinare il bambù”, questo il testo scritto nello striscione affisso nella notte dai militanti di CasaPound Santa Marinella, per denunciare la situazione di abbandono e pericolo in cui versa il Bambù. “Dopo l’ennesima segnalazione da parte dei cittadini – si legge nella nota di CasaPound – siamo a richiedere, a questa amministrazione comunale, un intervento immediato per la messa in sicurezza del Bambù e l’inizio urgente dei lavori di ripristino. Come mostrano chiaramente le foto diffuse dai cittadini, la pericolosità di tale situazione è sotto gli occhi di tutti. La piazza è, soprattutto durante il periodo estivo, uno dei maggiori ritrovi della movida santamarinellese”. “Con questa azione – conclude Dario Mele referente di zona del movimento delle tartarughe frecciate – vogliamo riportare la massima attenzione sulla questione, non facendo cadere nel vuoto il problema, e non lasciando che gli agenti atmosferici e la mancata manutenzione portino al completo disfacimento e crollo della piazza stessa”.

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Made in Italy agroalimentare, il senatore Battistoni (FI): "Il Senato ha dato prova di compattezza sul tema"

VITERBO – “Oggi ho avuto l'onore di parlare a nome dell'intero gruppo di Forza Italia in Senato nella dichiarazione di voto per l’importantissimo ordine del giorno sulla difesa del made in Italy agroalimentare. Un atto che ha visto un fronte unitario e comune di tutti i partiti politici contro quelle organizzazioni e quelle Nazioni che stanno mettendo sotto attacco il nostro regime alimentare e la nostra dieta mediterranea". Così in una nota il senatore di Forza Italia Francesco Battistoni. "Ho ricordato ai colleghi senatori – afferma l'azzurro viterbese – che nel 2010 l'Italia ha ottenuto un importante riconoscimento dall'Unesco, che ha definito la dieta mediterranea patrimonio culturale immateriale. A tal proposito vale la pena ricordare le prime righe di questo importante traguardo: "la dieta mediterranea … rappresenta all'insieme delle pratiche, delle rappresentazioni, delle espressioni, delle conoscenze, delle abilità, dei saperi e degli spazi culturali con i quali le popolazioni del Mediterraneo hanno creato e ricreato nel corso dei secoli una sintesi tra l'ambiente culturale, l'organizzazione sociale, l'universo mitico e religioso intorno al mangiare".

"Oggi il senato ha dato una prova di compattezza su questo tema – conclude Battistoni –  e questo ordine del giorno impegna il governo a promuovere campagne per incoraggiare regimi alimentari equilibrati in Italia e posso garantire il grande impegno e la battaglia che metteremo in campo per difendere la nostra storia, la nostra identità nazionale che è palesemente sotto attacco da quel processo di imitazione che prende il nome di Italian Sounding.”

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Viabilità e sosta selvaggia, FdI: ''Situazione critica''

CIVITAVECCHIA – Il circolo Giorgio Almirante di Fratelli d’Italia lancia l’ennesimo allarme per la viabilità cittadina. Tra sosta selvaggia, traffico, strade dissestate e voragini la quotidiana circolazione dei civitavecchiesi si fa sempre più complessa. È questo, sostanzialmente, quello che viene evidenziato da Luminita Craciun e Mirko Giannino della commissione viabilità del circolo con tanto di documentazione fotografica. Una decisione presa dopo le numerose segnalazioni inviate e ricevute.

“Nonostante fosse una giornata tranquilla – spiegano da FdI –  nella quale non erano presenti navi da crociera, che contribuiscono notevolmente alla congestione delle arterie principali di Civitavecchia (a causa delle decine di bus da turismo che congestionano il centro città in barba a qualsiasi ordinanza emanata dall’amministrazione comunale), la situazione è e  rimane sempre molto critica: fermate dei bus usate normalmente come parcheggi, attraversamenti pedonali ignorati e occupati da veicoli in sosta vietata, furgoni ed auto in doppia fila quasi ovunque, aree di carico e scarico fantasma. Se a tutto questo si aggiungono decine di bus turistici che non rispettano l'ordinanza vigente, le centinaia di ncc (più o meno legali) che con le crociere prendono d'assalto le nostre strade, ecco chiarite le ragioni per le quali Civitavecchia è una città congestionata dal traffico – tuonano Craciun e Giannino – con le vie del centro città praticamente impercorribili, soprattutto per chi guida un bus o un furgone”.

Ma per i due rappresentanti del circolo ‘’Almirante’’ c’è un’altra nota negativa: la presenza nel centro città di mezzi pesanti sopra a 7 t che percorrono quotidianamente la mediana e viale G Baccelli. Una situazione che va a creare difficoltà e problemi “malgrado la segnaletica stradale e le ordinanze comunali teoricamente vietino il transito dei mezzi pesanti – sottolineano – evidentemente, lo ribadiamo, l’amministrazione comunale non ha né la voglia né la capacità di far rispettare le sue stesse ordinanze. Anche le condizioni in cui versa il manto stradale di gran parte delle strade cittadine sono a dir poco raccapriccianti”.

Strade dissestate e voragini che rendono “la nostra povera città simile a Beirut o Sarajevo dopo la guerra: i pochi tratti decenti sono frutto dei lavori di altri e della manutenzione stradale promessa dall’amministrazione comunale non vi è traccia. Ogni giorno si aprono pericolosissime buche e voragini – concludono Craciun e Giannino – attorno alle quali si moltiplicano, mestamente, le transenne, vero emblema del fallimento della giunta pentastellata”.

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Conte spinge i leader alla trattativa:troppo avanti per tornare indietro

Il presidente del Consiglio pronto ad arrivare al 2% di deficit. E ottiene dai due vicepremier Salvini e Di Maio una nota di sostegno

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«L'acqua pubblica non si difende stando alla finestra»

LADISPOLI – «La stalla è stata chiusa dopo la fuga dei buoi». Inizia così la nota del Movimento civico Ladispoli Città sul tema acqua pubblica. Già in precedenza, all'arrivo dell'ultimatum da parte dell'assessore Alessandri di cedere il servizio idrico ad Acea Ato2 entro e non oltre il 3 dicembre, i consiglieri Trani e Palermo, rappresentanti del Movimento Civico Ladispoli Città erano intervenuti sull'argomento bacchettando l'amministrazione di «inerzia» (con il consigliere Trani peraltro presente all'incontro del 20 ottobre scorso in Regione all'audizione congiunta delle Commissioni Tutela del Territorio e Agricoltura e Ambiente). E ora, all'indomani dell'audizione alla Commissione VIII della Camera dei Deputati dove il sindaco Grando e il delegato al servizio idrico Filippo Moretti hanno illustrato la gestione in house del servizio idrico della città, tornano alla carica contro l'amministrazione. «C'è da scommetterci: ''ne sentiremo delle belle'', in questo rimbalzo di responsabilità tra Regione Lazio ed enti locali, uno scaricabarile che porterà solo al risultato di avere, in un comune come Ladispoli, un'acqua più cara, una manutenzione scarsa, livelli occupazionali messi in discussione e, su tutto, la messa in crisi della tenuta della partecipata Flavia Servizi». Per i due consiglieri di minoranza che di fatto, mentre c'è chi ancora lotta contro il passaggio al servizio idrico in tutte le sedi competenti in materia (dalla Camera dei Deputati ieri, alla Regione Lazio lunedì con tanto di invito da parte degli amministratori alla città di protestare sotto la Pisana per far sentire la propria voce mentre negli uffici regionali si discuterà ancora dell'argomento) il servizio idrico è già consegnato ad Acea. Ma a ricordare ai consiglieri di minoranza che la guerra non è ancora finita è il consigliere delegato al servizio idrico Filippo Moretti: «Di solito, quanto più grande è l’incapacità ad agire tanto più grande è l’abilità di parlare a sproposito.  E’ questo il caso dei consigliere Trani che, dimenticato da tutti per le sue impalpabili capacità di assessore nell’ultimo quinquennio della gestione Paliotta, non perde occasione per dispensare consigli su problemi che lui non ha affrontato, né risolto quando era chiamato a farlo.  La cosa più preoccupante però è che, dopo il suo nullo apporto a livello regionale sulla questione acqua pubblica, ora cerca di speculare sulle possibili responsabilità dell’ipotetico passaggio del nostro servizio idrico ad Acea. Un comportamento sconsiderato, proprio nel momento in cui è massima la mobilitazione di tutte forze politiche per convincere consiglio e giunta regionale che Ladispoli è una realtà virtuosa e non va toccata. Ognuno di noi sta facendo il massimo, senza distinzione di colore, adoperandosi a tutti i livelli affinchè venga riconosciuta a Ladispoli la propria autonomia gestionale. E’ di ieri un’audizione parlamentare nella quale insieme al sindaco Grando abbiamo presentato alla commissione VIII Ambiente le nostre proposte di modifica alla nuova legge sull’acqua pubblica che dovrà essere approvata a breve. Abbiamo ricevuto grande consenso per il lavoro svolto e comprensione per la nostra situazione, esattamente il contrario di quanto sta avvenendo a livello regionale dove, è bene ricordarlo, governano proprio quelli che il consigliere Trani considera suoi referenti politici. Dunque per chiarire bene la situazione a chi non lo avesse capito ora il quadro è questo: mentre l’amministrazione di Ladispoli, capofila di circa 20 comuni del Lazio, si sta adoperando in tutte le sedi per scongiurare il passaggio del nostro servizio idrico sotto Acea, in regione una guerra tra bande, tutta interna al centrosinistra, mette a repentaglio la nostra autonomia gestionale. In questo panorama  due consiglieri di Ladispoli, Trani (la mente) e Palermo, che fino ad ora non hanno fatto nulla perché politicamente sono di scarso peso, commentano lo spettacolo stando affacciati alla finestra come le comari di paese». 
 

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