Sosta selvaggia davanti la Melone, il preside bacchetta i genitori

LADISPOLI – Lo aveva promesso a inizio anno scolastico e ha già mantenuto la promessa. Il dirigente scolastico della Corrado Melone, Riccardo Agresti, torna a rimproverare i genitori indisciplinati e ancora una volta (come promesso proprio all'apertura dell'anno scolastico, appunto) lo ha fatto postando la foto degli insciplinati, o meglio delle loro auto, sui social. "In foto la dimostrazione che ci sono genitori che non rispettano i propri figli o comunque se ne infischiano della sicurezza dei figli altrui. Non è la prima volta che degli ignoranti (ignorano le regole del codice della strada) mettono a rischio la sicurezza dei ragazzi i quali, invece di scendere in tranquillità dai pullman al rientro da una qualche uscita didattica, sono costretti a scendere sulla strada perché lo spazio riservato ai bus è occupato da incapaci (incapai a percorrere un tratto di strada dal parcheggio dedicato alle auto a Scuola). La maleducazione (sono stati educatiomale dai loro genitori e male educheranno i propri figli) di queste persone – prosegue Agresti – è assolutamente stigmatizzabile e rende conto della fatica che fanno i docenti ad insegnare il rispetto delle regole della civile convivenza! Il Sindaco aveva detto che sarebbero fioccate le multe, ma vediamo ancora solo estrema mancanza di rispetto del prossimo". 

Scena, quella immortalata dal dirigente della Melone, che si ripete davanti a quasi tutti gli istituti scolastici ladispolani. Auto in doppia, se non in tripla fila con i genitori, con al seguito bambini, che fanno la gimkana tra le auto, incuranti del pericolo per loro stessi, e per gli altri automobilisti che magari, proprio in quel momento si ritrovano a dover attraversare quel tratto stradale col rischio di incorrere in qualche incidente. Situazione, peraltro, denunciata anche da un genitore, come riporta lo stesso preside Agresti che, dopo la 'ramanzina' ha voluto condividere con gli internauti anche il commento di un genitore della Melone: "Buongiorno – si legge nella nota inviata al dirigente scolastico – sono un genitore disabile che se potesse avere l'uso pieno delle gambe,sarebbe molto volentieri ben disposto a parcheggiare la propria auto,munita di opportuno tagliando e comandi appunto adatti alla mia patologia,sarebbe,dicevo molto ben disposto a parcheggiare nelle piazze o nelle vie adiacenti alla scuola e fare quattro benedetti passi sulle proprie gambe.Purtroppo devo avvicinarmi molto in prossimità dell' Istituto Melone ,ma sempre attento a non invadere lo spazio e la libertà altrui. Guardi invece cosa siamo capaci di fare, il grado di menefreghismo e inciviltà raggiunti. Considerando che al peggio non ci sono limiti, con questa immagine (nella foto inviata al dirigente scolastico si vedono auto in doppia fila che invadono anche le strisce pedonali, ndr) voglio mettere in evidenza, il "coraggio" di alcune figure che senza pudore e con il massimo dell'egoismo e della arroganza e aggiungo assoluta stupidità, riescono a mettere regolarmente le loro auto nelle posizioni più idonee a mettere in pericolo gli stessi scolari,contravvenendo alle più elementari regole e impedendo anche il transito degli ausili per disabili e procurando disagio e difficoltà di cui i suddetti imbecilli sembrano non rendersene conto.Eppure secondo me,sono pienamente coscienti del loro deplorevole comportamento.Ma il livello di degrado raggiunto,li ha assuefatti alla malaeducazione e al sopruso.Un rimedio potrebbe essere il raggiungimento della consapevolezza degli utenti più ligi alle norme,che costoro possono venire redarguiti e invitati al rispetto verso tutti.
Caro signor preside, la saluto molto cordialmente, con l'amara certezza che anche non arrendendosi,purtroppo non saremo in grado di cambiare le cose".

Non è mancata la risposta del dirigente scolastico: "A questo genitore rispondo che credo nella funzione di crescita culturale ed educativa della Scuola e sono certo, guardando i nostri "meloncini", che il futuro sarà migliore della realtà attuale. Noi lavoratori della conoscenza non ci arrenderemo mai!".

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Ex Italcementi, Onda popolare chiede chiarimenti al Pincio

CIVITAVECCHIA – Italcementi? Sono in tanti a chiederselo, dopo i silenzi del sindaco Antonio Cozzolino relativi ai misteriosi lavori di bonifica disposti, svelati dallo stesso primo cittadino solo dopo le indiscrezioni fatte trapelare da alcuni esponenti politici vicini all’opposizione. 
Non è dato sapere quali saranno i prossimi passi e soprattutto quali generi di controlli l’amministrazione comunale metterà in atto per accertare la regolarità del restyling. 
Silenzio assordante anche per quanto riguarda la ditta (o le ditte) che avranno il compito di mettere mano alla riqualificazione, con buona pace delle imprese locali che neppure sarebbero state interpellate. 
Sulla questione ‘‘ex Italcementi’’ interviene il consigliere comunale Patrizio Scilipoti (Onda popolare): «Cittadini preoccupati ci riferiscono che in alcune zone circostanti l’ex stabilimento Italcementi, si stanno posizionando quelle che sembrerebbero centraline di monitoraggio ambientali tarate per il rilievo di polveri o fibre aereodisperse. Considerando che il sito industriale, in stato di completo abbandono da molti anni (ed è facilmente intuibile, dovrà essere messo in sicurezza e bonificato dalla presenza di materiali non escludendo tra questi l’eternit) viene spontaneo pensare che tali dispositivi debbano servire a prevenire possibili inquinamenti dei contesti urbani interessati, peraltro densamente popolati e con la presenza di scuole primarie e secondarie. 
Per tali motivazioni – si legge in una nota di Scilipoti – chiediamo al Sindaco responsabile della salute pubblica, se non ritenga opportuno operare una dovuta informazione alla cittadinanza e fornire delucidazioni su quelli che sono I programmi riguardanti l’area ex Italcementi ed I rapporti convenzionali con la società proprietaria.
Sulla circostanza, sarà mia cura avviare i necessari atti istituzionali».

 

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Multiservizi: ''False affermazioni da Piergentili sulla chiusura delle farmacie il sabato''

CERVETERI – «In qualità di Amministratore Unico della Multiservizi Caerite non spetta a me entrare in polemiche politiche con i consiglieri comunali ma ho il dovere di difendere l’operato e le scelte dell’azienda. Per questo motivo devo purtroppo per l’ennesima volta smentire categoricamente le informazioni diffuse dal consigliere comunale, Luca Piergentili, in merito alla chiusura delle farmacie il sabato». Lo comunica in una nota del suo ufficio stampa Claudio Ricci, amministratore unico della Municipalizzata. «Il servizio, come ho già spiegato qualche mese fa – precisa Ricci –  è assolutamente garantito dalla farmacia numero 5, i cui orari sono comunque esposti agli ingressi delle singole farmacie e sul sito della Multiservizi. Come è facile notare la farmacia 5 svolge, da ormai moltissimi anni, un ruolo decisivo nel fornire un servizio alla cittadinanza garantendo l’apertura senza sosta per 365 giorni l’anno, inclusa la reperibilità notturna. La scelta dell’azienda di rivedere l’apertura di tutte le farmacie è avvenuta all’interno di un piano di riorganizzazione ed efficientamento dei costi a carico della comunità che mira a mantenere inalterato il servizio offerto alla cittadinanza», 

 

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Striscia la notizia consegna una bacchetta senza nodo all’amministrazione

CIVITAVECCHIA – Torna Striscia la notizia a Civitavecchia per Fabrizio Airi, ma stavolta per sciogliere un nodo. Il mago Casanova della nota trasmissione televisiva di Canale Cinque è tornato in città per girare un servizio e consegnare la bacchetta senza nodo all’amministrazione comunale, rappresenta dagli assessori Daniela Lucernoni ed Enzo D’Antò,  dopo l’acquisto dei mezzi Tpl accessibili ai disabili.

Una battaglia vinta e tanta soddisfazione per Aldo Airi che si è battuto in questi anni per i diritti di suo figlio. “È una vittoria per tutta la città – ha commentato – e non solo per Fabrizio”. Soddisfatta anche Lucernoni che ha dichiarato: "Un primo passo verso la civiltà della nostra città". Per l'assessore D'Antò si tratta di uno dei "tasselli più importanti". Ma la soddisfazione maggiore è proprio di Fabrizio che ha spiegato: "Mi trovo molto bene con questi nuovi mezzi e li prendo molto spesso".

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Impianti rifiuti, Ascani: ''Stop alla irresponsabilità della sindaca Raggi''

CERVETERI – Il consigliere metropolitano Federico Ascani, capogruppo della lista “Le Città della Metropoli”, in una nota del gruppo, stigmatizza alcune manchevolezze della sindaca Raggi circa la questione della gestione dei rifiuti della capitale che ha provocato una profonda crisi da quando è stata disposta la chiusura della discarica di Malagrotta. 
«Finito il balletto delle responsabilità per la Raggi. Ora che anche il ministro del ‘‘governo amico’’ ha stretto all’angolo la Sindaca, costringendola a individuare le aree per la nuova discarica di servizio, non ci sono davvero più scuse. Avevamo ragione noi. Come gruppo avevamo chiesto ufficialmente proprio alla Sindaca, con un ordine del giorno votato anche dai consiglieri M5S, a luglio 2017, di individuare le aree dove trattare i rifiuti di Roma, invitandola anche a formalizzare la contrarietà a localizzare nei comuni e nei territori della Provincia discariche ed impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti della Capitale. Queste aree dovevano essere consegnate in un Piano dettagliato alla Regione. La Sindaca non ha fatto nulla di tutto questo e, contro ogni logica anche di buon senso, ha cominciato un braccio di ferro con la Regione sterile e inutile, rimpallando alla Pisana per due anni ogni responsaibilità sull’individuazione delle aree. Ora che  a mettere fine alla vicenda è un ministro ‘‘amico’’, la Sindaca farà quello che avrebbe dovuto fare da due anni». 
Tanto dice la nota e si aggiunge che è auspicabile che in questa stretta finale, la Raggi trasmetta finalmente in Regione in modo che possa prenderne atto, cosa mai fatta, le osservazioni che i comuni di Cerveteri e di Fiumicino fecero a suo tempo, indicando vincoli e quant’altro che portavano all’esclusione dei siti indicati nella mappa relativa alle cosiddette aree bianche.  
Anche Ascani come del resto Pascucci, anch’egli consigliere dell’Area Metropolitana ha già dichiarato nei giorni scorsi, è disposto a fare “le barriccate”, qualora sia necessario difendere il territorio da ogni escamotage che eventualmente potrebbe trovarsi per insediamenti per lo smaltimento o la conversione dei rifiuti di Roma. La speranza è che tutto si possa evitare con un dibattito in aula.

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«Rimborsi tornado, il Comune ha informato in ritardo»

LADISPOLI – C'è tempo solo fino al 22 ottobre per presentare la domanda di richiesta risarcimento dei danni causati dal tornado del 6 novembre 2016. Una finestra temporale troppo corta per «presentare centinaia e centinaia di domande». E così il consigliere comunale d'opposizione, Giuseppe Loddo, punta i riflettori sulla mancata tempestività del Comune nell'informare i cittadini. «Abbiamo appreso, con sincera soddisfazione, dalla stampa la buona notizia che la Protezione Civile Regionale ha comunicato al Comune di Ladispoli la possibilità per i privati e le aziende, che hanno subito danni in occasione della tromba d'aria del 6 novembre 2016, di chiedere i rimborsi. Nel medesimo articolo viene indicata la data del 22 ottobre 2018 il termine per la presentazione delle domande. Una finestra di circa 11 giorni compresi due sabati e due domeniche che riducono a 7 i giorni utili per presentare centinaia e centinaia di domande. Visto che il termine ci sembrava troppo breve e che diversi cittadini ci avevano contattato per capire se era possibile una proroga della scadenza – ha spiegato Loddo – ci siamo messi ad approfondire l'avviso pubblicato sul sito del comune e la documentazione allegata. La data di scadenza per la presentazione delle domande di rimborso scaturisce dal termine di 40gg dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della delibera del Consiglio dei Ministri del 06/09/2018 "Attuazione delle disposizioni previste dall'art. 1 commi 422 e seguenti della L. 208 del 2015 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.213 del 13/09/2018. Ne consegue che le domande dovranno essere presentate entro il 22 ottobre 2018 inderogabilmente».
E se c'è stato ritardo nella comunicazione alla cittadinanza, per Si Può Fare, la colpa è solo del Comune: «La nota dell'Agenzia Regionale di protezione civile è pervenuta al Comune di Ladispoli il 25/09/2018. Considerato che la posta impiega in media uno o due giorni per arrivare ai destinatari dal protocollo ne consegue che l'amministrazione ha divulgato con circa 14gg di ritardo questa importantissima notizia. Giorni persi. Giorni che potevano servire per portare a conoscenza tutti gli interessati del provvedimento e che potevano essere utili per gli aventi diritto a reperire documentazione e informazioni per produrre un istanza corretta. La scadenza del 22 ottobre p.v, costringerà gli aventi diritto, (quelli che lo sapranno in tempo!), ad un vero e proprio tour de force per recuperare documentazione e presentare istanza. 
Molti anziani o i meno informatizzati rischiano di non saperlo in tempo e molti avranno necessità di aiuto per recuperare la modulistica e le informazioni. L'amministrazione del Sindaco Grando con questo ritardo nella pubblicazione dell'avviso di presentazione delle domande rischia di danneggiare molti cittadini che, già colpiti dal tragico evento del 6 novembre del 2016, potrebbero non vedere un euro di risarcimento. Il Movimento Civico "Si Può Fare" – ha concluso Loddo – si attiverà per contattare il maggior numero di cittadini interessati. La scadenza è vicinissima».

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Stadio Fattori chiuso: s’infiamma la polemica

A tenere banco è ancora lo stadio Giovanni Maria Fattori. Il Civitavecchia Calcio 1920 sul suo sito internet lamenta il disinteresse dell’amministrazione, sul banco degli imputati per aver abbandonato il club dopo la chiusura dell’impianto di via Bandiera per motivi di sicurezza alla vigilia della seconda giornata di campionato. 
L’ATTACCO
«Alla dichiarazione del vicesindaco e delegato allo Sport Daniela Lucernoni – si legge sul portale del Civitavecchia Calcio 1920 – che diceva ‘‘Sono in contatto con le società di calcio che usufruivano del Fattori per assicurarmi che tutte le squadre cittadine trovino adeguati spazi per svolgere i loro campionati’’ ha fatto seguito il nulla più assoluto. Per quanto riguarda la società nerazzurra, ormai quasi centenaria, che porta il nome di Civitavecchia in tutto il Lazio rappresentando la città nella categoria più alta a livello regionale, l’assicurazione della Lucernoni si è limitata nel prendere atto che tutto il movimento dell’ASD Civitavecchia Calcio 1920, fatto di dirigenti, tecnici, atleti e anche di tifosi, si spostasse alla «Cavaccia» di Allumiere, perchè la città da lei rappresentata istituzionalmente non è in grado di trovare una più logica sistemazione: complimenti. Questo potrebbe essere il minimo, se considerato un ripiego momentaneo che la stessa Lucernoni avrebbe provato a scongiurare. ma da quello che ci risulta tutto è fermo ad un mese fa. Disinteresse più assoluto di una Amministrazione che in 4 anni non ha mai dimostrato di capire le problematiche della società nerazzurra e, concedetecelo, di tutto lo sport cittadino. Un lavoro quadriennale insufficiente che non può essere cancellato da un sabato alla Marina, tra l’altro organizzato a livello nazionale dal Coni con Società in trasferta da Roma. Prossimamente faremo un giro per le società sportive della nostra città (pallacanestro, pallamano, pallanuoto ecc..) per sapere se vivono gli stessi problemi o se sono soddisfatti della politica sportiva attuata negli ultimi anni da questa amministrazione. Sicuramente lo sport non deve occuparsi di politica, ma la politica, soprattutto a livello amministrativo, deve assolutamente occuparsene. Una Società, l’Asd Civitvecchia Calcio 1920, ormai stanca. Che si tiene in piedi grazie alla passione di pochi intimi che ogni giorno si fanno sempre meno numerosi. Ma cosa accadrebbe se l’attuale Dirigenza, con le sponsorizzazioni ormai quasi annullate dall’esilio forzato ad Allumiere, decidesse di fare un bel pacchetto, con tanto di nastro nerazzurro, e depositarlo sulla scrivania del Sindaco Cozzolino? Probabilmente la risposta di questa Amministrazione sarebbe… «Abbiamo problemi più importanti da risolvere» …. Non vogliamo entrare nel merito degli altri argomenti, ma secondo noi lo sport ha inesorabilmente bocciato il mandato fallimentare del Sindaco Cozzolino e della sua giunta.  La speranza è quella di vedere presto un’amministrazione che condivida passione, gioie e dolori, di chi dirige ed organizza lo sport in questa città, qualsiasi sia la disciplina. Questo – conclude la nota del club nerazzurro firmata dal responsabile area comunicazione Corrado Orfini – non per partito (politico) preso, ma semplicemente alla luce dei fatti di quanto visto negli ultimi 4 anni, con l’augurio di venire oggi stesso smentiti, ma con la consapevolezza che così non sarà».
LA REPLICA
Puntuale la risposta del vicesindaco Daniela Lucernoni: «Sono sempre stata a disposizione e pronta ad ascoltare tutte le associazioni sportive della nostra città e se il Civitavecchia Calcio ha bisogno di un confronto, sono pronta ad ascoltarli con la massima attenzione ed a collaborare per quanto nelle mie possibilità per risolvere i problemi. Lo stadio Fattori come tutti sanno vive da decenni degli evidenti problemi e abbiamo tentato in questi anni di riqualificarlo, per ora senza successo, sia chiedendo finanziamenti nazionali a fondo perduto sia facendo due bandi di lunga gestione andati deserti. Scongiurato nel 2013 il pericolo della cementificazione selvaggia, oggi è un bene monumentale tutelato e proprio nei giorni scorsi è arrivato il parere favorevole (con prescrizioni) della Soprintendenza al progetto presentato dalla Cpc, che ricordo ha presentato ufficialmente un progetto di riqualificazione in seguito all’avviso pubblico promosso dal Comune, al quale il Civitavecchia ha ritenuto opportuno non partecipare. La riqualificazione dello stadio Fattori è comunque inserita nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune all’anno 2019: qualora per qualunque motivo il percorso intrapreso dalla Cpc non dovesse volgere al termine, saremo pronti a valutare le strade alternative, compresa quella del finanziamento tramite il Credito Sportivo. La situazione, inutile negarlo, si è complicata con i problemi di staticità sollevati dalla Commissione Pubblico Spettacolo: l’obiettivo è affidare una perizia dettagliata già nel prossimo periodo per capire l’entità dei lavori necessari ad una completa messa in sicurezza. Detto ciò non posso che stigmatizzare l’uscita su stampa da parte del responsabile della comunicazione della società nerazzurra. Invito il Civitavecchia Calcio a fare maggiore attenzione ai soggetti a cui affidano le proprie parole, noti per essere quanto di più lontano ai valori dello sport. Rinnovo la mia disponibilità al presidente Biondi per un collaborativo confronto volto alla risoluzione dei problemi».

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