Un esposto su Villa Albani

CIVITAVECCHIA – Finestre e persiane realizzate con materiali non adatti alla struttura. Canaline a vista. Tubi e sfiati di caldaie ben evidenti all’esterno della palazzina. 
Lavori giudicati ‘‘abusivi’’ e per i quali è stato depositato un esposto alle forze dell’ordine per chiarire se vi siano state o meno responsabilità da parte di qualcuno e, nel caso, viene chiesto di accerterle e perseguirle. 
«Perchè – sottolinea il firmatario dell’esposto – un comune cittadino che fa abusi senza autorizzazioni viene sanzionato e gli si impone la demolizione dell’opera; ma ad altri che operano fuori dalle regole nessuno li persegue». Ed il caso in questione è quello relativo a Villa Albani, struttura su via Terme di Traiano che, oggi, ospita alcuni uffici della nuova municipalizzata Civitavecchia Servizi Pubblici. «Eppure la struttura – spiega il cittadino – non era stata dichiarata idonea per gli uffici pubblici, tanto che diversi dipendenti comunali sono stati trasferiti in altre sedi. In più ci sono gli abusi ben visibili sulle pareti esterne della struttura. Eppure, quando un immobile di un ente pubblico è soggetto alla legge 42/2004 in base all’articolo 21, ogni intervento da effettuare deve essere comunicato ed autorizzato dal Ministero dei Beni Culturali». Da qui la denuncia con la richiesta di verificare quanto presente all’interno e all’esterno di Villa Albani.   

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«Offro un posto, tanti rispondono ma nessuno vuole faticare davvero»

Caso e dibattito nati da una lettera al Corriere: sono arrivate 1631 candidature, ma secondo l’imprenditore poche segnalavano una vera volontà di mettersi in gioco

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Il Real Fiumicino sogna

Il Real Fiumicino/Futsal Isola si conferma ammazza grandi e dopo Grande Impero e Laurentino batte anche l’Eur Massimo volando al primo posto in coabitazione. Bella, brava e anche un po’ fortunata la banda di mister Consalvo che si aggrappa a un super Sarra che mura tutto e colpisce al momento giusto. 
Partita equilibrata per tutto il primo tempo con le squadre che vanno al riposo sullo 0-0 dopo aver sprecato tantissimo. Nel secondo gli ospiti rompono l’incantesimo e vanno in vantaggio con Mazzuca. Murru raddoppia e mette il sigillo con un pallonetto splendido. 
Tre a zero a metà secondo tempo. L’Eur Massimo prova il tutto per tutto con il portiere di movimento, ma prima Sarra e poi Zaza la chiudono, con i padroni di casa che riescono solo nel finale ad accorciare.
«È stata – sottolinea Gabriele Carnacci – una bella partita dove nel primo tempo ci sono state tante occasioni. Nel secondo l’abbiamo sbloccata noi e siamo andati in discesa. Se riusciamo a esprimerci come sappiamo possiamo far male a tutti. Non sempre però siamo lucidi. Abbiamo commesso due grandi errori che speriamo di non pagare a fine campionato. L’emergenza infortuni? Siamo un grande gruppo, nelle difficoltà ci esaltiamo, ci aiutiamo e cerchiamo di non far rimpiangere nessuno. Come mi sento? Sto bene ora, mi diverto. All’inizio ero in difficoltà ma adesso va molto meglio. Sto cercando di dare una mano. Devo ringraziare tutti perché mi sento a mio agio. Ora sabato un’altra partitaccia. Questo è un campionato molto livellato. Nessuno se la porta mai da casa».

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Usi civici, Petrelli: ''Per la Tenuta delle Mortelle vincolo abolito nel 1827''

CIVITAVECCHIA – “Durante l’assemblea pubblica dello scorso 7 dicembre, il Comitato cittadino ha reso disponibile l’atto con il quale è stato abolito ogni vincolo d’uso civico relativo alla Tenuta delle Mortelle”.

Lo dichiara Vittorio Petrelli di Ripartiamo dai cittadini che ripercorre le fasi storico della vicenda che ha inizio “da una bolla papale del 1441emanata da Eugenio IV,  che rese i terreni della Tenuta delle Mortelle disponibili per i civitavecchiesi che vi abitavano e per i forestieri di passaggio; in tal modo, le terre potevano essere liberamente utilizzate, senza dover corrispondere alcun tributo”.

Ma, prosegue Petrelli, trattandosi di terre incolte che andavano bonificate “nessuno fece richiesta di risiedervi, finché nel 1777, Pio VI, al fine di favorire lo sviluppo dell’agricoltura, dispose di concedere tali terreni in enfiteusi perpetua a 19 civitavecchiesi che si erano impegnati a lavorare la terra, preparandola per coltivarvi orti, vigneti, oliveti ed altro. Dal 1777 in poi – sottolinea – al comune di Civitavecchia rimase una sorta di nuda proprietà (dominio diretto), che comportava il diritto di riscuotere un canone annuo pagato dagli enfiteuti possessori”.

Una situazione contraria a “quanto affermato nella sentenza del 1990 del commissario agli usi civici” che si protrasse fino “all’aprile del 1827, quando, per disposizione del Pontefice, allo scopo di ripianare i debiti del comune di Civitavecchia, il diritto a riscuotere i canoni e il dominio diretto sui terreni furono venduti all’asta ed acquistati da privati. A partire da quell’anno (1827), il comune di Civitavecchia non ha più avuto facoltà di accampare diritti sui terreni della Tenuta delle Mortelle; tali terre sono divenute di proprietà piena e svincolata dei soggetti che le detenevano, poiché libere da diritti di natura civica di qualsiasi genere. Quanto sopra esposto – tuona Petrelli – trova puntuale riscontro nei documenti contabili del Comune, nei quali, fino al 1827, è stata registrata la rendita annuale di 2000 scudi relativa ai canoni, rendita svanita a partire dal 1828. Pertanto – continua – l’Università Agraria che, dopo la sua istituzione è subentrata al Comune nella gestione dei terreni di uso civico, non ha, di fatto,“ereditato” alcun diritto sui terreni della Bandita delle Mortelle che, da circa due secoli, sono di proprietà privata”.

Per Petrelli ora sarà il giudice a decidere e a lui sono già stati consegnati tutti gli atti.

“Tuttavia – incalza – tenendo conto delle enormi difficoltà che l’applicazione della sentenza ha causato alle famiglie, nonché degli ingenti danni economici e morali provocati, invito il Consiglio dell’Università Agraria a prendere visione degli atti che dimostrano l’inesistenza degli usi civici sulla Tenuta delle Mortelle, intervenendo a favore dei cittadini nei procedimenti in corso. Un tale atto, oltre a mettere fine ai crucci di tanti civitavecchiesi, rappresenterebbe un magnifico regalo di Natale alla città e ai concittadini. A Natale – conclude Petrelli – si può, e questo “si può” non releghiamolo tra le speranze, ma facciamolo diventare una concreta realtà”.

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Niente luminarie a Tarquinia, Marco Tosoni lancia la proposta: “Una stella luminosa per ogni abitazione”

TARQUINIA – Una stella per illuminare Tarquinia. È   hashtag lanciato sui social da Marco Tosoni per garantire anche per quest’anno le luminarie natalizie, visto che al momento nessuno ha provveduto. Il commissario prefettizio dal Comunebal momento non ha infatti predisposto gli addobbi che tradizionalmente adornano le vie del centro storico. La proposta del grillino Marco Tosoni è dunque quella di proporre ai cittadini di provvedere in proprio esponendo ciascuno una stella luminosa fuori da ogni abitazione. Una proposta che sta già raccogliendo consensi. 

“Che effetto sarebbe? – domanda Tosoni – Magari  viene molto carino e sicuramente economico. Che ne dite? A tutto c'è rimedio! #unastellaperilluminaretarquina #cittadinichefannoladifferenza”. 

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Snc, inizia il tour ligure

di MARCO GRANDE

La serie A2 di pallanuoto si appresta a tornare in acqua nella giornata di domani  per il terzo turno del campionato; la Snc di Marco Pagliarini cerca il riscatto dopo la deludente sconfitta casalinga subita sabato scorso dal Como Nuoto, che di fatto annulla le note positive viste nel corso del primo match di  Ancona, in cui i rossocelesti avevano espugnato, a detta di molti esperti, uno dei campi più ostici del girone.
Tutto da rifare, dunque, per la società di Viale Lazio, attesa lle 14 nella piscina di Bogliasco dalla formazione della Sportiva Sturla, reduce dal convincente successo per 9 a 7 in casa del fanalino di coda Brescia Waterpolo.La compagine civitavecchiese con quella genovese, però, vantano gli stessi punti in classifica, ma registrano allo stesso tempo un diverso inizio di campionato, con i laziali vincenti all’esordio e con lo Sportivo Surla che ha subito la debacle interna contro il Torino proprio due settimane fa. Mister Pagliarini potrà contare sull’esperienza, ma soprattutto sulla vena realizzativa del suo pupillo nonché dell’ elemento più rappresentativo del gruppo, ovvero capitan Romiti. Il 35enne, mattatore indiiscusso nel match di Ancona e autore di una delle sette marcature dei suoi nella gara di sabato scorso, non ha di certo intenzione di fermarsi e vuole trascinare il team di patron D’Ottavio verso una vittoria che gli darebbe morale e fiducia nei propri mezzi. Dall’ altro lato, però, la formazione civitavecchiese dovrà cercare di marcare il più possibile Dainese, uno dei giocatori di maggior rilevanza, che ha già segnato per quattro volte. Chi ha contribuito per la causa rossoceleste nella partita contro la squadra lombarda è stato senza ombra di dubbio Marco Minisini (nella foto in alto): il 24enne ha espresso il suo parere circa questo inizio di campionato dalla doppia faccia della medaglia dei suoi compagni, i quali hanno conosciuto sia la gioia per la vittoria che il gusto amaro della sconfitta.
«Il match interno contro il Como è stato preso sotto gamba – esordisce l’attaccante –  e quest’anno non possiamo permetterci il lusso di affrontare le partite in questo modo, visto che concorriamo dopo tempo nel raggruppamento del Nord. Abbiamo affrontato il terzo quarto di gara da squadra spenta e quasi priva di motivazioni; solamente nel quarto parziale di gioco ci siamo svegliati, recuperando e portando il match sul 7 a 7».
Circa il goal  che lo ha sbloccato dal punto di vista realizzativo, invece, si dichiara contento ma specifica allo stesso tempo di non voler scendere in acqua tanto per la marcatura, quanto per l’obiettivo di mettere in condizione gli altri compagni di apparire più frequentemente sul tabellino dei marcatori. Poi passa a parlare della leadership della sua guida tecnica, esaltata e considerata un punto di riferimento per tutto il gruppo: «Lo stadio del nuoto può essere gremito di persone e registrare il tutto esaurito – afferma il 24enne- ma l’unica voce che ascolto insieme ai miei compagni è proprio quella del mister,l’unica in grado di farci estraniare da tutto il resto». Infine rivogle un pensiero agli immediati avversari da affrontare: «Non conosciamo lo Sturla – conclude – che, come tutte le squadre della Liguria, sarà agguerrita e tosta ma indipendentemente da questo ce la possiamo giocare contro qualsiasi avversario. Nessuno può mettere i piedi in testa a un gruppo come il nostro che ha tanta voglia di spaccare».
Parole chiare e concise, quelle di Minisini, che portano verso un unico denominatore comune: il riscatto. Solo il campo determinerà il verdetto di una partita il cui esito appare tutt’altro che scontato.

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Cpc, è ufficiale: Lanari in prestito all’Astrea

di MATTEO CECCACCI

Sembrava che tutto dovesse sfumare e invece cinque giorni fa è arrivata la notizia ufficiale del trasferimento a titolo temporaneo del centrocampista della Cpc2005 Luca Lanari all’Astrea di patron Santi Consolo.
Per il classe 2000 sono tanti i successi e le soddisfazioni  ottenute con la maglia portuale: un campionato vinto da capitano con la squadra degli Allievi Regionali diretta da Enrico Gallina, poi l’esordio in Eccellenza con Massimo Castagnari che lo piazza fin da subito in mezzo al campo, l’anno dopo ottiene la totale fiducia della società e di mister Blasi che gli affida la piena titolarità in ogni gara con Lanari che sforna ripetute prestazioni eccelse insieme al suo compagno di reparto nonché coetaneo Davide Esposito e mette a segno molte reti, poi una presenza quest’anno in Promozione con Paolo Caputo in panchina e l’inaspettato infortunio alla caviglia appena dopo tre giornate. Un crack che ha costretto Lanari a fermarsi per più di un mese per guarire il tutto e tornare più forte di prima, ma dopo la risoluzione del problema  dell’arto il giovane talento ha deciso di lasciare la rosa per accasarsi all’Astrea che già a luglio scorso  gli aveva fatto la corte, ma il portuale aveva preferito smorzare la situazione rimandando l’appuntamento a dicembre. Lunedì scorso, infatti, grazie alla Cpc Lanari ha potuto firmare per la contentezza di papà Edoardo, sempre presente sugli spalti a sostenere il suo bomber, il prestito con la società di Casal Del Marmo, attualmente prima nel girone A di Eccellenza, fino al 30 giugno 2019. Il giovane già da martedì ha preso parte agli allenamenti al cospetto di Quintiliano Mastrodonato.
«È da luglio – commenta il fuoriclasse Luca Lanari – che il club mi cercava, per me è un onore indossare la maglia biancoblu. Darò il meglio di me stesso. Ringrazio la Cpc2005 che mi ha fatto crescere moltissimo insegnandomi i veri valori dello sport».
Intanto il ds Fabietti ci tiene a chiarire la situazione sul mercato: «Per ora non stiamo cercando nessuno, per me la squadra è perfetta così».

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Via Betti, il degrado in onda su Canale Cinque

CIVITAVECCHIA – I riflettori del tg satirico "Striscia la notizia" si sono accesi sul degrado di via Betti. Ieri sera, infatti, è andato in onda un servizio nel quale l'inviato Jimmy Ghione ha raccolto le testimonianze di un gruppo di residenti della zona. "Abbiamo paura ad abitare qua". "Cade tutto a pezzi". "Paghiamo l'affitto e nessuno ha mai fatto nulla". "Si sta aprendo tutto". Sono solo alcune delle frasi degli abitanti della zona che, da tempo, segnalano lo stato di degrado ed abbandono degli edifici. Tanto che sarebbe in piedi un progetto di ristrutturazione dell'intero quartiere che vede Ater e Pincio dialogare da tempo; ma ancora non si è visto nulla di concreto. E i residenti sono esasperati. La parte esterna, i cornicioni, i balconi, ma anche l'interno delle palazzini e gli stessi appartamenti sono ammalorati. Gli abitanti del quartiere sono stanchi e preoccupati. E così, con un pezzo di intonaco raccolto da terra, Gl'inviato di "Striscia la notizia" si è recato a Palazzo del Pincio, accolto dall'assessore all'Urbanistica Alessandro Ceccarelli e dal sindaco Antonio Cozzolino. 

"Mi impegno – ha spiegato il primo cittadino – a sollecitare sia Ater che i condomini costituiti a procedera al più presto almeno con i lavori per consentire il ripristino di condizioni dignitose". Un nodo fatto che quando potrà essere sciolto? L'appuntamento a Ghione il sindaco l'ha dato per maggio 2019, in pieno periodo elettorale. 

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Perello: ''Lavoratori utilizzati per siti che non rientrano nell’appalto''

CIVITAVECCHIA – “Qualche ora fa è stata fatta recapitare a tutti i gruppi politici una lettera “denuncia” da parte della capofila Ati Sgm, indirizzata anche all’Anac, che senza troppi raggiri, accusa il Comune e la sua consociata Scale Enterprise, che da settembre 2018 lo stesso Comune ha emesso un buono d’ordine 1623 a favore della Scale Enterprise, per lavori urgenti di pulizia nella scuola di Don Milani e che a tutt’oggi tali attività si siano estese per altre scuole della città, come ad esempio il nido di Campo dell’oro, il nido dell’Uliveto e forse anche altre”.

Lo dichiara il consigliere comunale de La Svolta Daniele Perello che lancia l’ennesimo grido di allarme per quanto riguarda l’appalto pulizie e portierato del comune di Civitavecchia. Lavori urgenti per cui “sono addirittura stati emessi degli ordini di servizio verso i lavoratori, i quali vengono spostati dal Comune verso queste scuole con una turnazione ben chiara: Tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 14 alle 17, qualche volta anche fino alle 18. Affidamento questo – continua duro Perello – che la capofila Ati denuncia come danno e abuso nei suoi confronti, in quanto di tutto quello avvenuto è stato fatto senza che la stessa ne fosse obbligatoriamente informata così come previsto dal decreto legislativo 50-2016 articolo 48 comma 15”.

Perello promette affidamenti da parte sua e del gruppo che “rappresento in consiglio comunale approfondire tale irregolarità amministrativa, che per come è stata dettagliatamente rappresentata la questione, potrebbe divenire una violazione di carattere illecito. Una questione che obbligatoriamente – tuona il consigliere d’opposizione – ci porta ad approfondire l’intera vicenda ascoltando anche i lavoratori per conoscere le condizioni a cui sono sottoposti. Non vi è dubbio che le continue denunce da parte di un sindacato, sul presunto danno arrecato ai lavoratori e alle lavoratrici dell’appalto di pulizie e portierato del Comune, non erano poi tanto infondate. E certamente non riconducibili a semplici schermaglie sindacali. In qualità di consigliere rimango basito dal silenzio dall’inerzia del Comune e degli uffici che di certo non potevano non sapere. Nessuno ha mai smentito quanto veniva denunciato, né il Sindaco, né il  delegato al lavoro Francesco Fortunato, che anzi, nei giorni scorsi dopo aver partecipato ad un incontro con la società Scala Enterprice srl – conclude duro – affermava  di aver risolto l’annoso problema delle ore da restituire ai lavoratori e che addirittura per la pulizia delle scuole venivano  erogate altre 200 ore in più. Quindi qualcuno sapeva ma non ha fatto nulla". 

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