Romeno a scuola, scontro tra Agresti e la Meloni

LADISPOLI – Continua a far discutere il corso obbligatorio di romeno nella scuola Corrado Melone di Ladispoli. Polemiche rinnovate ieri (il caos sui social era esploso anche alla vigilia del primo suono della campanella) quando in onda su Mattina Cinque, sulle reti Mediaset, è andato in onda il servizio sull’istituto comprensivo e sul corso della discordia, con tanto di intervista al dirigente scolastico Riccardo Agresti. Le parole del preside, che semplicemente ha preso la stessa posizione di sempre, e cioè rendendosi favorevole al corso di origini e cultura romena in forma obbligatoria alla materna e alla elementare, ha scatenato però la reazione della leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "In Italia praticamente nessuno parla bene l'inglese e bisognerebbe concentrarsi su lingue che ad oggi portano più sbocchi. È inimmaginabile che siano gli autoctoni a dover imparare la lingua degli stranieri e non il contrario". Durante il servizio molte famiglie si sono espresse. Chi ha criticato nuovamente il corso fuori dal cancello della scuola di piazza Falcone, chi invece lo ha apprezzato. A Ladispoli la comunità romena è numerosa e radicata ormai da molti anni in città.

Di certo la questione è ancora aperta e non sembra cali l’interesse verso le attività della Corrado Melone, anzi. “Se fosse per me inserirei anche il polacco, il bulgaro e altre lingue, ma ricordo che il corso di romeno è finanziato dal governo Romeno e quindi è a zero spese per la nostra scuola”, rilancia Agresti.

Di recente il preside è stato ricevuto anche dal presidente della Repubblica Iohannis proprio a Bucarest. Un prestigioso riconoscimento. “L’integrazione culturale è alla base di questa scuola. I bambini sono tutti uguali, che siano italiani, cinesi o arabi”, conclude il dirigente della Corrado Melone.

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Vecchia: via Simmi, ecco Verdicchio

di MATTEO CECCACCI

Sembra di rivivere la stessa situazione che accadde esattamente il primo agosto scorso quando, dopo la rottura del crociato di bomber Cerroni avvenuta la sera del 24 luglio, il giorno dopo c’era già il sostituto, ovvero il pregiato centravanti Lorenzo Serafini. La stessa cosa è successa in settimana, ma con una sola differenza: nessuno infortunato, bensì una richiesta di svincolo. Trattasi del difensore classe 1992 Gianluca Simmi che per motivi lavorativi si è trovato costretto a chiedere lo svincolo, dopo aver stilato la firma del contratto l’11 luglio scorso insieme all’attaccante Alessio Moneti. La società del Civitavecchia Calcio 1920, seppur con animo dispiaciuto, ha dovuto obbligatoriamente andare incontro al calciatore concedendogli immediatamente lo svincolo, ma senza perdere tempo, perché poche ore dopo il club si è messo subito al lavoro per cercare un degno sostituto di Simmi. Così si è arrivati all’acquisto del ventunenne nativo di Maddaloni, città in provincia di Caserta Luigi ‘‘Gigi’’ Verdicchio: forte difensore centrale con esperienze importanti e significative, partendo dalle giovanili con Savio, Lazio e Latina, passando agli anni trascorsi con Poggibonsi e Chieti, arrivando all’ultima annata in serie D con l’AltoVicentino, società fallita lo scorso anno. Verdicchio ha già firmato con la società nerazzurra e ha anche esordito negli ultimi 15’ finali domenica scorsa alla Cavaccia durante il match con l’Atletico Vescovio, vinto 5-2.
«Sono molto felice – esordisce il giovane Gigi Verdicchio – di aver firmato per una società così importante come il Civitavecchia Calcio 1920: quando mi ha contattato il direttore sportivo mi ha convinto subito e non ci ho pensato due volte ad accettare. Il gruppo è buono, mi è parso di capire in queste prime sedute di allenamento che il roster è molto tecnico e possiamo fare grandi cose. Non nego – conclude il classe ‘97 – che ho molta voglia di riscatto e farò di tutto per farmi valere fino all’ultima partita».

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Tra gaffe e scelte frettolose, Toninelli è un caso anche nel M5S

Nessuno, all’interno della squadra di governo, arriva a pensare che al ministro dei Trasporti venga chiesto un passo indietro. Ma se ci fosse un rimpasto, il primo indiziato sarebbe lui

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Successo per il Memorial Alessio Torroni

ALLUMIERE – Con Alessio Torroni nel cuore domenica alla Cavaccia si è svolta la quinta edizione del Memorial ''Alessio Torroni'' ed è stata un'esplosione di amicizia, adrenalina, emozioni e voglia di ricordare uno stupendo e indimenticabile angelo scomparso troppo prematuramente. Trentuno asini, tanti ragazzi, tanti amici di ogni età, tanta passione, tanti ricordi, mille domande a cui ancora nessuno sa rispondere, sorrisi ma anche lacrime. La manifestazione è nata dall'idea di un gruppo di ragazzi intenzionati a ricordare con un torneo con fantini e somari l'amico purtroppo scomparso nel 2012 e domenica pomeriggio ancora uba volta in tanti ci si è ritrovati per ricordarlo a dimostrare ad Alessio, che da lassù guarda tutti ed ormai è per tutti un angelo custode, che nessuno si è dimenticato di lui e che non lo si dimenticherà mai e sarà sempre nei cuori di chi l'ha cinisciuto e gli ha voluto bene. Lo spiruto che ha animato il pomeriggio di domenica è stato quello della passione e del divertimento derivato dagli splendidi animali che sono gli asini, passione questa condivisa anche da Alessio. Alessio ha seminato bene e ha lasciato un segno in tutti e oggi la strada che ha aperto continua. È stata una domenica bellissima ed emozionante dove asini e fantini si sono sfidati in gare al cardiopalma. La manifestazione è stata organizzata dagli amici di Alessio coordinati da Francesco Piramidi (tra l'altro ideatore dell'evento) in collaborazione con la Pro Loco e il Comune (presenti l'assessore Luigi Artebani, il consigliere comunale con delega alle Politiche Ambientali Carlo Cammilletti e il sindaco Antonio Pasquini) in cui si sono susseguite la corsa dei somari; il Palio delle ''Vecchie Glorie'' e la disputa del Mini Palio. Per quanto riguarda la corsa al termine della prima manche gli asini che hanno superato il turno sono stati: Leone, Giuliano, Unico Erede, Bob, Fate Largo, Nieddosa, Contrabbando, Dante, Sangue Blu, Platini, Pistacchio, Shakira, Bubu, Papero, Scardazza, Caronte, Serafino, Non è Francesca, Tredici, Ultimo e Principe. Dopo la seconda manche invece sono passati Fate Largo, Nieddosa, Serafino, Bubu, Tredici, Dante, Scardazza e sono stati poi ripescati Leone e Shakira, poi quest'ultima si è infortunata e dal ripescaggio è uscito Principe. Fra tutti questi hanno conquistato il pass per la finale Leone, Tredici  e Serafino e al termine della gara vittoria per Leone del Ghetto con il fantino Mario Vela. Secondo posto per Tredici della Polveriera con Massimiliano Virgili. Terzo Serafino di proprietà del fantino Tommy Bresciani. A seguire si è svolto il ''Palio delle vecchie glorie'' e a vincere è stato Luca Buzzi del Ghetto, a seguire Bruno Carolini del Burò, Vincenzo Bellocco del Sant'Antonio, Alessandro Crocicchia della Nona, Emanuele Stendardi della Polveriera e Bruno Fracassa de La Bianca. A seguire si sono svolte le tre batterie a sei con la sgabbiata come al Palio. Al termine delle tre batterie vittoria della Polveriera con Massimiliano Virgili con 30 punti. Secondo il Sant'Antonio con 22 punti; terzi pari merito Nona e Ghetto con 20 punti; quarto Burò con 18 punti e infine La Bianca con 16 punti. Al termine delle gare si sono svolte le premiazioni e l'omaggio alla famiglia di Alessio. Mossiere della giornata Paolo Brogi. Giudici di gara Marco Regnani e Marco Torroni. Attivi i volontari della Prociv e della Croce Rossa di Allumiere. Per la Pro Loco al tavolo dell'organizzazione c'erano Flavia Verbo e Valerio Chiacchierini; Valentina Mellini e Fabiana Mellini hanno invece ''coccolato'' il pubblico al punto ristoro; fotografo della manifestazione Luigi Maffei.  "Complimentarsi per l'ottima organizzazione è poco – spiega il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini – ci tengo ad elogiare e ringraziare "gli amici di Alessio" , un gruppo di ragazzi che nonostante il passare degli anni, dimostrano che il tempo e la lontananza non possono cancellare l'amicizia pura e semplice che nasce dal cuore. Complimenti ragazzi". I genitori di Alessio Torroni ringraziano tutti quelli dell'organizzazione e tutti quelli che hanno  partecipato al Memorial, inoltre ringraziano la Croce Rossa e la Protezione Civile, la Proloco e il   sindaco Antonio Pasquini. 

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Cpc e Corneto restano al comando

Quattro vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta, per le squadre di Promozione del nostro comprensorio. Terzo successo di fila per la Cpc2005 che resta in vetta alla classifica insieme al Corneto Tarquinia e ai Monti Cimini, grazie al successo sulla Gallese per 3 a 0. Ad un primo tempo dalle tante occasioni sprecate, si è assistito ad una ripresa in cui i portuali hanno preso in mano le redini del gioco superando così egregiamente l’incognita Gallese. Avvio arrembante della Roja, che colleziona punizioni e angoli, con Bevilacqua prima e Tabarini poco dopo che impegnano Laurenti dando l’illusione del gol. La gara si stabilizza, la Cpc2005 ha un leggero predominio ma la Gallese regge bene l’urto. Alla mezz’ora sale in cattedra Funari, la prima occasione parte dall’out destro, quando mette dentro una palla che spiazza tutta la difesa ma che non trova nessuno a spingerla dentro, e poco dopo sulla sua conclusione Laurenti ci mette una pezza. Il gol è nell’aria e arriva al tredicesimo, prodigiosa la percussione di Esposito che serve Metta in mezzo alle righe, la difesa del Gallese si apre in due con la sfera che arriva a Tabarini che solo davanti a Laurenti non sbaglia. La Cpc2005 legittima il risultato ma è ancora lunga. Alla mezz’ora entra Loiseaux al posto di Tabarini, neanche passano sessanta secondi che in progressione la mette alle spalle di Laurenti. Gran gol e applausi meritati per lo sfortunato centravanti portuale, che dopo una stagione travagliata, culminata con la ricostruzione della cartilagine del ginocchio, si spera sia sulla strada giusta della continuità. È il 36’ quando Di Gennaro offre un assist d’oro a Ruggiero che realizza. Risultato rotondo e meritato davanti a una formazione molto fisica, che non è riuscita a mettere sul terreno di gioco quel plus ultra per essere alla pari. Seconda vittoria consecutiva per la Csl Soccer che sconfigge di misura al Dlf l’Urbetevere. Primi 45’ ottimi per il club locale che crea diverse occasioni, ma non riesce a concretizzare. Nella ripresa aumento d’intensità i calciatori di via della Pisana, ma al 17’ i civitavecchiesi trovano il definitivo vantaggio grazie al colpo di testa del difensore ex Atletico Ladispoli Luca Bresciani. Una vittoria inaspettata contro una compagine forte, ma la rosa di patron Villotti ha saputo gestire al meglio l’intera gara. Con questo risultato i tirrenici si piazzano al quarto posto in classifica con 7 punti all’attivo a -2 dal Corneto Tarquinia, Pol. Monti Cimini e Cpc2005. Vittoria casalinga per la Corneto Tarquinia che batte 3 a 0 il Canale Monterano e resta in vetta alla classifica. Da una leggerezza della difesa ospite, viene concesso un calcio di rigore che permette al Corneto Tarquinia di passare in vantaggio. Il secondo tempo trascorre arido di iniziative offensive degli attaccanti del Canale che non trovano il modo di pungere la difesa del Tarquinia. Negli ultimi tre minuti di gara, esaurite tutte le forze, il Canale soccombe, su azioni di rimessa, per altre due volte. Successo esterno per il Santa Marinella che si aggiudica i primi tre punti stagionali, grazie alla vittoria per 3 a 0 sul campo dell’Aurelio Roma Academy. I gol realizzati da Iacobucci, Bordoni e Zimmaro, sono il giusto premio di una gara condotta sempre dai rossoblù. Dunque, il Santa Marinella si sblocca e lascia la casella zero punti, lo fa con una prova convincente. La partita è stata sempre in pugno degli ospiti che durante l’arco della gara vengono piu’ volte fermati in azioni d’attacco, alcune concluse a rete con fuorigioco dubbi. Nella ripresa i rossoblù partono con la stessa determinazione del primo tempo e nell’ultimo quarto d’ora si sbloccano togliendosi di dosso l’ansia del gol. Al 70 arriva la rete grazie al giovane bomber Iacobucci con un gran gol dopo essere partito da zona decentrata , all’ 83° è Bordoni a mettere fine alla partita grazie al delizioso passaggio di Zimmaro il quale, al 90°, timbra il cartellino su assist preciso di Tersigni. «La squadra ha giocato meglio rispetto alle due gare precedenti – commenta Paolo Di Martino – ed ha trovato una vittoria meritata. Ora bisogna continuare così e puntare a risalire in classifica». Gol ed emozioni nella sfida tra il Duepigreco e il Città di Cerveteri. Uno spettacolo che però non ha prodotto il risultato sperato per il verdeazzurri comunque in gran forma dopo il brillante successo per 4-0 in casa domenica scorsa, stavolta sono stati sconfitti per 4 a 2. Mister Silvestri le ha provate tutte nella ripresa, ma non c’è stato nulla da fare. «Confesso che non ho mai perso una partita come quella di oggi – dice il mister – una squadra che crea così tante palle gol nitide, sbaglia un rigore e chiude la squadra di casa nella sua metacampo per 80 minuti non meritava di certo questo passivo». Per Vignaroli sono 2 reti in 3 partite. «Sono contento per il gol del momentaneo pareggio – spiega il giocatore – perchè arrivato dopo quello decisivo con la Csl Soccer e va a coronare delle buone prestazioni. Avrei preferito fosse stato decisivo anche questo per permettere alla squadra di fare punti per la classifica». Partita senza nessun gol quella che si è concretizzata al Lombardi tra Atletico Ladispoli e Pian Due Torri. Le due squadre si dividono la posta portandosi un punto a testa a casa. Nessuna delle due squadre è riuscita a trovare la via del gol per tutti e 90 i minuti, terminando la gara col punteggio di partenza. Pari e patta anche fra Montefiascone e Tolfa che hanno chiuso la contesa sull’1-1 dividendosi la posta in palio. «La partita si è messa subito bene per noi nonostante gli assenti – dice il mister – loro sono molto giovani ma tutti di un certo livello. Considerato che il loro campo in erba che sembrava un aeroporto e il caldo che faceva non è stato facile». Al 10’ il Tolfa passa in vantaggio grazie aduna punizione di Cascianelli. I locali pareggiano ad inizio ripresa.

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''Caso Corrado Melone'', Grando: «Chiesto un incontro al Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale»

LADISPOLI – “Vogliamo che il centro di via Begnac sia a disposizioni dei ragazzi di tutte le scuole di Ladispoli e di tutte le associazioni che nella nostra città praticano attività culturali, musicali e teatrali”.
Con queste parole il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, è intervenuto sulla decisione dell’Amministrazione comunale di predisporre, per gli alunni della Corrado Melone che fino allo scorso anno scolastico consumavano i pasti nella struttura Polifunzionale, un nuovo locale mensa nel plesso Fumaroli.
“Questa mattina – ha proseguito Grando – insieme alla Asl abbiamo effettuato un sopralluogo nella nuova mensa e gli ispettori non hanno trovato nulla da eccepire sull'idoneità dei locali che devono ospitare il servizio di refezione scolastica, idoneità che era già stata garantita dagli uffici comunali competenti.Inoltre, non corrisponde al vero che la società CIR abbia affermato che i nuovi locali non fossero idonei, notizia che era stata data ai genitori dal Prof. Agresti in una delle sue email informative. Poiché vogliamo che le famiglie abbiano la massima certezza che i proprio figli frequentino locali a norma, abbiamo chiesto espressamente alla Asl, anche se non dovuto per legge, un parere scritto che certifichi l'idoneità dei locali e anche il numero di alunni che possono essere ospitati. In attesa di ciò, a partire da domani e fino alla completa definizione della vicenda, i ragazzi della Corrado Melone potranno consumare i pasti all’interno del Polifunzionale che, ribadisco, in futuro dovrà essere un luogo a disposizione di tutta la popolazione studentesca e di tutte le associazioni di Ladispoli. Non è oggettivamente possibile garantire la convivenza delle attività culturali con quella di refezione scolastica. Già in passato si sono verificati problemi e, sempre poiché abbiamo a cuore la salute dei ragazzi che frequentano le nostre scuole, abbiamo preso la decisione di dividere i due settori. Non saranno le urla e le invettive di una rumorosa minoranza di genitori, aizzati ad arte contro il Comune dalla Dirigenza e da alcuni insegnanti politicizzati della Melone, a fermare l’impegno dell’Amministrazione comunale per le scuole di Ladispoli".
Il primo cittadino bacchetta poi il dirigente scolastico sulla "guerra" a suon di comunicati nei confronti dell'assessore alla Pubblica Istruzione Lucia Cordeschi e all'amministrazione comunale, definendoli "vergognosi". 
"Questo è il ringraziamento per aver lavorato una estate intera per esaudire le richieste di aule aggiuntive della Melone. Richiesta che è stata prontamente accolta nonostante la Corrado Melone fosse stata già diffidata a non accettare iscrizioni oltre il limite di capienza delle aule che ha in dotazione. La Dirigenza delle Melone ritiene però di non dover rispettare tali limitazioni e di avere il diritto/dovere di aumentare all'infinito il numero di iscritti, senza considerare le ripercussioni di questo comportamento. A Ladispoli ci sono altri 3 Istituti comprensivi, con nessuno di questi ci sono i problemi di alcun tipo e ogni questione viene affrontata con il massimo rispetto da ambo le parti. Lo scorso anno l'Istituto Ladispoli 3 ha dovuto far fronte alla mancanza del plesso di via Rapallo e a metà di quello di via del Ghirlandaio e quest'anno ancora a quello di Via Rapallo, eppure non c'è traccia di tutto il polverone alzato in questi giorni dalla dirigenza della Melone. La salute e la sicurezza dei ragazzi è sempre stata e continuerà ad essere una priorità della mia amministrazione. Lo abbiamo dimostrato con i fatti, intervenendo in tempi record lo scorso anno sul plesso di via del Ghirlandaio e recuperando un finanziamento di mezzo milione di euro per la ristrutturazione della scuola di via Rapallo che stava per essere perso a causa del disinteresse chi ci ha preceduto. Inoltre, questa estate sono stati eseguiti lavori di manutenzione, controlli sugli impianti elettrici e sulle dotazioni antincendio di tutti gli Istituti per oltre 100.000 euro di investimenti.   E qualcuno vorrebbe farci passare come persone che non hanno a cuore la sicurezza dei bambini? Non scherziamo, non ci sto! Stiamo facendo i miracoli senza soldi a disposizione, chiedendo alle ditte di fare lavori quasi a prezzo di costo per il bene dei ragazzi. A loro e a tutti gli uffici comunali va il mio personale ringraziamento e quello di tutta l'amministrazione. Chi invece porta la politica all'interno delle scuole non merita nulla. Ho già chiesto un incontro con al Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale perché questa volta non intendo soprassedere su quanto accaduto. Pretendo il rispetto che si deve all'Istituzione che ho l'onore di rappresentare e non intendo minimamente assecondare i comportamenti riprovevoli che si sono verificati in queste settimane. Le famiglie degli alunni stiano tranquille, l'amministrazione comunale continuerà a fare tutto il possibile per garantire a tutti ragazzi di Ladispoli la massima sicurezza e tranquillità”.

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Mensa Corrado Melone, è scontro tra Sindaco e genitori

LADISPOLI – «Agresti li fomenta e loro reagiscono così, vergogna». Inizio anno scolastico turbolento per l'amministrazione comunale e l'istituto Corrado Melone. Nodo del contendere: i locali mensa. Nessuno delle due parti sembra voler fare un passo indietro, tanto che questa mattina la cerimonia di apertura dell'anno scolastico si è trasformata in una vera e propria “rissa verbale” che, solo per un “miracolo” non si è trasformata in una rissa vera e propria. Che la situazione era sfuggita di mano lo si era capito già durante l'incontro, trasformatosi in vero e proprio scontro, al Polifunzionale. Da una parte Grando che spiegava come i locali erano a norma; dall'altra parte i genitori che hanno messo in luce i problemi: dai quadri elettrici in bella vista e pericolosi, alla volumetria della stanza, fino ad arrivare all'assenza di vie di fuga in caso di pericolo. Diverbio così acceso che ha visto l'uscita di scena del Sindaco che, abbandonato il Polifunzionale e la scuola vi ha fatto ritorno solo successivamente, con tecnici Asl al seguito arrivati a valutare la struttura per dare il loro ok all'utilizzo dei locali. Ok che al momento non sembra essere ancora arrivato, tanto che nell'attesa il dirigente scolastico è tornato a ribadire che «fin quando non ci sarà un certificato da parte della Asl e dei vigili del fuoco, nessuno mangerà lì dentro». E tanto è bastato a “riaccendere” i genitori e con loro anche la discussione nei confronti del Sindaco che per la seconda volta, accerchiato da genitori inferociti, ha abbandonato la scuola, non prima però di puntare il dito contro il dirigente scolastico. Colpa sua se la mensa potrebbe risultare ad oggi troppo piccola per contenere tutti i bambini:«A giugno – ha tuonato Grando – avevamo detto al preside di bloccare le iscrizioni a scuola, ma non l'ha fatto». E ancora: «Agresti li fomenta e loro reagiscono così, vergogna». Le sue ultime parole prima di abbandonare l'istituto scolastico lasciando dei genitori inferociti pronti a dare battaglia all'amministrazione comunale. C'è chi sta valutando la possibilità di portare da casa il pasto da far consumare ai propri figli, con il dirigente scolastico che avrebbe acconsentito a questa possibilità. Dimostrazione che anche dalla parte dell'istituto scolastico non c'è assoluta intenzione di tornare indietro sui propri passi. Intanto, “graziati” anche dal tempo, i bambini hanno pranzato, come annunciato la settimana scorsa, in giardino e all'aria aperta. E non è da escludersi che ciò si possa verificare anche nei prossimi giorni.

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Mensa alla Melone, Agresti: ''Anche per la CIR locali non idonei''

LADISPOLI  – Torna alla carica il dirigente scolastico della Corrado Melone, Riccardo Agresti. Ancora al centro della polemica con l'assessore alla Pubblica istruzione Lucia Cordeschi, ci sono i locali mensa della scuola. Quelli realizzati dall'amministrazione per "liberare" il polifunzionale, attiguo all'istituto e che fino allo scorso anno veniva utilizzato come mensa (oltre che luogo per spettacoli) proprio dalla Melone. 

"A seguito dell’intervista rilasciata dall’assessore Cordeschi a “Centromareradio”, sabato mattina scorso, duole essere costretti a contestare e conseguentemente “sbugiardare” l’esimia assessora che a volte non sa nulla, mentre a volte sa cose che nessuno conosce. Quale delle due situazioni sia estremamente improbabile lo lascio al giudizio del lettore, ma proprio perché, come diceva Socrate, si sa solo di non sapere, riporterò solo i dati di fatto in riscontro alle stravaganti e spesso contraddittorie affermazioni dell’assessora, frasi che riporto citando a memoria.
Assessora: “La popolazione scolastica di Ladispoli è cresciuta”, se è vero, perché sta consentendo che in altre Scuole vi siano o vi saranno aule vuote (ad esempio le aule attualmente utilizzate per ospitare i bambini di via Rapallo i cui lavori di ristrutturazione finiranno entro Natale)?
Assessora: “Chi ci ha preceduto non ha pensato la mensa”, se è vero, come spiega la presenza della sala polifunzionale che è, appunto, multi funzione con priorità mensa scolastica?
Assessora: “La ASL ha fornito parere negativo alla polifunzionale come mensa”, se è vero, come spiega l’esistenza dei documenti diffusi a tutti i genitori dai quali si evince che la mensa può coesistere con attività serali ma, se non sanificata, debba essere usata solo come mensa scolastica?
Assessora: “Esiste il parere favorevole all’uso dei nuovi locali da parte dei VVFF”, se è vero, come mai invece di fare un sopralluogo lunedì mattina, i VVFF non hanno risposto che abbiamo già il loro parere?
Assessora: “Risulta rispettato il parametro di Legge per l’affollamento previsto per la mensa”, se è vero, come mai un tecnico (architetto), il Responsabile per la sicurezza, la prevenzione e la protezione di bambini e dei lavoratori afferma il contrario su un documento ufficiale?
Assessora: “La risposta visiva dei locali è diversa, non è un rettangolo ma i tavoli entrano tutti”, se è vero che tavoli e sedie sono entrati tutti nel nuovo locale, il problema è che devono entrarci fisicamente circa 100 persone alla volta e la disposizione dei tavoli non permette una rapida evacuazione del locale.
Assessora: “Non si deve sempre parlare de PTOF della Melone”, mi domando quale sia il problema della trasparenza del nostro Istituto: se le altre Scuole realizzano volantini pubblicitari per attirare iscrizioni, perché la Melone non può parlare semplicemente dei fatti e di ciò che realmente offre? D’altronde i genitori devono avere libertà di scelta e quindi è un loro diritto conoscere per avere l’opportunità di valutare e scegliere a ragion veduta.
Assessora: “I genitori devono avere libertà di iscrizione”, esattamente ciò che affermiamo e se le iscrizioni superano la capienza dell’edificio, è il Comune che deve recuperare i locali per garantire la soddisfazione delle richieste dei genitori, ad esempio pretendendo i locali inutilizzati dalle altre Scuole o effettuando un corretto dimensionamento degli Istituti.
Assessora: “Esiste un decreto legge che ho mostrato ad Agresti che limita il numero di iscrizioni”, probabilmente l’assessora mi ha sognato e nel sogno ha stilato un decreto legge che non esiste. In ogni caso questo fatto contraddirebbe ciò che ha appena affermato: se la “Melone” deve rinunciare alle iscrizioni che vi arrivano, come sarebbe garantita la libertà di scelta dei genitori che gradiscono la nostra offerta formativa?
Assessora: “Non si deve parlare solo della Melone e del suo PTOF, tutte le Scuola lo hanno uguale”, credo che questa sia la risposta alla mia domanda precedente: se i genitori non conoscono ciò che le Scuole di Ladispoli realmente offrono, allora possono essere dirottati verso Scuole che non offrono altrettanto e la stessa assessora mostra di non conoscere le grandi differenze presenti fra una Scuola e l’altra.
Assessora: “Il Comune collabora, però fino a un certo punto, non può esaudire tutte le richieste di Agresti”, forse l’assessora dimentica che le richieste sono per i bambini e non per il dirigente. Io non chiedo benzina per la mia auto, né un aumento dello stipendio (come hanno fatto gli assessori) né altro per me, ma solo ciò che possa garantire il bene dei bambini, cittadini di Ladispoli.
Assessora: “Ho risposto no alle richieste di arredo di Agresti, ma comunque le abbiamo esaudite”, francamente non credo che chiedere banchi e sedie per i bambini sia una richiesta da non esaudire, comunque quando ricevetti la risposta negativa dell’assessora non feci una piega, avevamo già programmato di mandare le classi senza arredi a fare lezione nella sala consiliare.
Assessora: “Le Scuole lasciano arredi nuovi alle intemperie, compresa la Melone”, ora se avessimo avuto gli arredi nuovi (negati a luglio, e ricevuti solo la scorsa settimana) non li avremmo richiesti, non ce ne avrebbero dati altri la scorsa settimana, non li avremmo lasciati alle intemperie, evidentemente l’assessora ci confonde con altre scuole, alla Melone non abbiamo “arredi nuovi” da lasciare alle intemperie. Non li abbiamo punto!
Assessora: “Le aule ci sono tutte per tutti”, certamente non grazie al suo lavoro che è solito svolgere senza chiedere né confrontarsi perché “io sono l’assessore e decido io” (sic!), ma grazie all’aiuto del Sindaco. Se non fosse intervenuto confrontandosi con la Scuola per conoscere le problematiche, le nostre tre classi che l’assessora ha fatto spostare dalla Livatino per lasciare vuote le aule (che saranno usate da chi?) sarebbero andate a fare lezione in sala consiliare.
Assessora: “I genitori hanno solo una parte delle informazioni che il Comune ha”, “Il Comune conosce altre verità”, “la sala polifunzionale ha problemi strutturali”, “La ASL ha vietato un uso promiscuo”, “La CIR avrebbe dovuto igienizzare la sala dopo l’uso serale”, “La sala polifunzionale sarà usata solo come teatro perché gli uffici appositi lo hanno stabilito”, effettivamente nessuna di queste frasi trova riscontro fra i documenti a disposizione della Scuola o comunque dei cittadini, non vorrei che si tratti di uno dei famosi sogni dell’assessora. Restiamo in attesa di poter vedere questi fantomatici documenti, che una seria amministrazione avrebbe dovuto mettere immediatamente a disposizione invece di permettere l’uso della sala polifunzionale. Se questi documenti su problemo strutturali esistono veramente, la cosa sarebbe gravissima perché significherebbe che il Sindaco ha messo a rischio la salute dei bambini e dei lavoratori della Melone!
Assessora: “La sala sarà disponibile per spettacoli e laboratori mattutini per tutte le scuole di Ladispoli”, ma allora i problemi strutturali ci sono o no? L’assessora dimentica però un piccolo particolare, la sala polifunzionale non è sua proprietà e la struttura è disponibile per il Comune (come lo è la palestra) solo dopo il termine delle lezioni dell’Istituto dove è ubicato, per cui nessuno può mettervi piede senza l’autorizzazione del dirigente scolastico. Ora è vero che personalmente non avrò alcun problema a cedere i locali per i bambini di altre Scuole (per me i bambini hanno tutti gli stessi diritti), ma è anche vero che non mi risulta che le altre Scuole (e non per le recite di fine anno) in questi anni abbiano mai avuto necessità di locali come la sala polifunzionale. Nemmeno quando la sala consiliare (concessaci senza problemi dal Sindaco Paliotta) ospitò personalità ragguardevoli, nessuna classe, eccetto che dalla Melone, ha mai partecipato (anche a causa delle distanze delle rispettive sedi). Nel ribadire che personalmente autorizzerò l’ingresso di qualsiasi classe entro il recinto della Melone, non vorrei che l’assessora stia pensando di sprecare altri soldi dei cittadini per bypassarmi e recintare la sala polifunzionale per metterla fuori dagli spazi di mia competenza e responsabilità.
Assessora: “Ho chiesto io alla CIR di dare i panini per il pic nic”, forse l’assessora non sa ciò di cui io sono perfettamente a conoscenza ovvero che la stessa CIR ritiene inidonei i locali da lei fatti realizzare con i soldi pubblici e che la CIR non avrebbe fornito alcun pasto lunedì se non avesse saputo che i docenti avevano deciso, a loro volta, di non far entrare alcun bambino nei locali adibiti a mensa portandoli a consumare un panino all’aperto; forse l’assessora non sa che da un accordo di venerdì pomeriggio la CIR ha concesso i pranzi al sacco che i nostri alunni consumeranno all’aperto sotto la sorveglianza dei docenti, altrimenti la Scuola avrebbe dovuto chiudere le lezioni alle ore 13.00 senza avere potuto avvisare alcuno.
Assessora: “Martedì i bambini mangeranno a mensa”, poiché non credo che l’assessora non abbia minima coscienza della realtà che dovrebbe gestire, posso ipotizzare che abbia la bacchetta magica e martedì sarò a mensa a mangiare con i bambini.
Assessora: “Faremo una pseudo protesta al MIUR”, probabilmente, anzi sicuramente, ho compreso male: l’assessora andrà al MIUR insieme ad altri a fingere una manifestazione?
Devo avere capito male!"

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Incendio in un ristorante a Santa Marinella: intervento dei Vigili del fuoco

SANTA MARINELLA -Ristorante in fiamme oggi a Santa Marinella. L'allarme è stato lanciato intorno alle 16,30 quando i Vigili del Fuoco di Civitavecchia in piazza Civitavecchia. Le fiamme probabilmente generate da cause accidentali, erano localizzate nel locale cucina. I pompieri prontamente intervenuti hanno estinto le fiamme, impedito alle stesse di propagarsi al resto del locale e messo in sicurezza l’intera area. La cucina è rimasta seriamente danneggiata, il resto del locale è stato preservato dall’opera dei Vigili del fuoco. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Sul posto anche i Carabinieri e a scopo precauzionale il 118.

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Incendio in un ristorante a Santa Marinella

SANTA MARINELLA -Ristorante in fiamme oggi a Santa Marinella. L'allarme è stato lanciato intorno alle 16,30 quando i Vigili del Fuoco di Civitavecchia in piazza Civitavecchia. Le fiamme probabilmente generate da cause accidentali, erano localizzate nel locale cucina. I pompieri prontamente intervenuti hanno estinto le fiamme, impedito alle stesse di propagarsi al resto del locale e messo in sicurezza l’intera area. La cucina è rimasta seriamente danneggiata, il resto del locale è stato preservato dall’opera dei Vigili del fuoco. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Sul posto anche i Carabinieri e a scopo precauzionale il 118.

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