Usi civici, Italia in comune chiede un tavolo tra Agraria, comitati e Petrelli

CIVITAVECCHIA – «Invitiamo il presidente Daniele De Paolis a sedersi intorno ad un tavolo con il comitato costituitosi e Vittorio Petrelli per capire quale possa essere veramente la strada da intraprendere per concludere con successo una tormentata storia vissuta ancora una volta sulla pelle dei cittadini».

È quanto dichiara Italia in comune Civitavecchia in merito alla vicenda usi civici, dopo l’evento dei giorni scorsi organizzato dall’Università agraria. «Sicuramente – proseguono dal partito – è stato fatto un passo in avanti rispetto a ieri in quanto alcune zone oggi non risulterebbero più gravate da usi civici. Condizionale d’obbligo in quanto bisogna comunque aspettare l’iter burocratico di conferma della Regione Lazio». Italia in comune è dura e dice che, nel pratico, poco è cambiato. «Molti cittadini presenti all’evento – incalzano dal partito – denunciano principalmente una colpevole omissione da parte degli enti pubblici competenti, che avrebbero dovuto dichiarare e vantare illo tempore diritti o richieste di affrancazione, tutelando in tal modo il diritto all’informazione all’atto delle stipule di compravendita».

Un duro commento per l’evento di giovedì scorso che per Italia in comune è stata una semplice «passerella politica in prossimità delle elezioni – tuonano dal partito – dove qualcuno aveva bisogno di autoreferenziarsi omettendo di riconoscere che tale piccolo successo è stato dovuto alla costanza di un comitato di cittadini e, per onor del vero, di Vittorio Petrelli unico a rappresentarne da sempre ragioni e diritti. È da qui che Italia in Comune vuole partire, promuovendo una strada concreta e condivisa per la risoluzione del problema che vada a vantaggio – concludono da Italia in comune Civitavecchia – dello stato di diritto e delle ragioni dei cittadini evitando ulteriori decennali attese di leggi nazionali o sentenze di tribunali».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Gli uomini della Bonifazi ai campionati nazionali VVF

Nella giornata di domenica si è concluso presso il polo natatorio di Ostia il campionato nazionale di Nuoto e Nuoto per Salvamento dei Vigili del Fuoco 2018. 
L’evento, Memorial Maurizio Persieri, si è svolto venerdì, sabato e domenica scorsi. 
Il comando VVF di Roma ha primeggiato con il suo punteggio finale sia nel nuoto che nel salvamento grazie anche al supporto della caserma Bonifazi di Civitavecchia con quattro suoi atleti: Daniele Pinchi, Stefano Mei, Davide Orlandi e Luca Polli. 
Un grande Luca Polli ha conquistato due argenti nello stile libero 50 e 100 metri e un bronzo nel dorso; a fargli eco Stefano Mei, autore anche lui di una doppietta d’argento nello stile libero. Miglior tempo per il trentenne Michele Scarciolla del comando di Milano col tempo finale di 55’’ sui 100 metri stile libero. 
Alla premazione era presente la campionessa romana Simona Quadarella, nuova stella del nuoto azzurro e facente parte delle Fiamme Rosse dei Vigili del Fuoco.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

DECISIONE 18 luglio 2018, n. 1021

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1021 della Commissione, del 18
luglio 2018, relativa all'adozione di norme tecniche e formati
necessari al funzionamento dell'incrocio automatizzato mediante la
piattaforma informatica comune utilizzando la classificazione europea
e l'interoperabilita' tra i sistemi nazionali e la classificazione
europea – Pubblicato nel n. L 183 del 19 luglio 2018
(18CE1698)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

La Tirreno conquista 73 medaglie e uno strepitoso argento a squadre

Bilancio esaltante per la Tirreno Atletica Civitavecchia ai campionati italiani Aics di atletica leggera: 143 atleti gara, 110 presenze tra atleti, dirigenti e accompagnatori, 73 medaglie di cui 18 ori, 25 argenti e 30 bronzi e la conquista dell’argento su 21 squadre nazionali; ad impreziosire ulteriormente la trasferta sulla riviera romagnola gli innumerevoli personal best. I portacolori locali hanno rappresentato il Comitato di Roma, dalla categoria esordienti fino alla classe 1937 dell’inossidabile Riccardo Virtuoso che non manca mai di dare l’esempio di energia  a tutti gli atleti.
Il bilancio tecnico rassicura gli allenatori biancoazzurri: la crescita degli atleti si dirige verso un buon corso; tanti record personali realizzati e tanti sfiorati grazie alla tenacia e determinazione con cui tutti gli atleti, dai più piccoli ai più grandi , hanno affrontato le varie competizioni. 
La manifestazione “Verdeazzurro” di Aics, in cui è inserito il campionato italiano di atletica leggera giunto alla 53esima edizione, abbinato al Trofeo Pietro Mennea, memorabile campione e socio Aics, è una rassegna di sport, socialità e convegni sulle tematiche sociali, aggiornamenti su normative gestionali e approfondimento su tutto ciò che ruota intorno al mondo dello sport come strumento sociale, l’edizione 2018 ha visto circa 6000 atleti sulla riviera romagnola.
La Tirreno Atletica Civitavecchia è stata determinante nel portare la Provincia di Roma al secondo posto nella classifica di qualità, migliorando così il terzo posto dello scorso anno; questo a conferma della avvenuta  crescita  in termini di quantità e di qualità di risultati. 
Molto soddisfatto il Presidente Ubaldi: «Superfluo stilare una lista di nomi o una classifica di merito, quando il fattore determinante per l’ottima riuscita è stata la coesione tra tutte le categorie e lo spirito di sportività ispirato dal ricordo del grande Pietro Mennea». 
Luigi Gatti, figura storica dell’atletica civitavecchiese, interviene con parole di grande approvazione per il fermento che ruota intorno al mondo dell’Atletica locale: «Atleti motivati, partecipi, a volte impazienti di ottenere grandi risultati comunque sempre pronti a sudare per ottenere gli obiettivi concordati con i tecnici;  collaborazione delle famiglie con la Società, studio ed aggiornamento continuo degli allenatori e dirigenza attenta a creare un clima di cooperazione sportiva. Tutto questo è l’associazionismo che la Tirreno porta avanti giornalmente».
Rientrata al Moretti Della Marta, la squadra Tirreno mantiene ben caldi i muscoli per affrontare un Settembre impegnativo: Mennea Day sulle orme dei 200m mondiali e  campionati regionali Allievi, Cadetti e Ragazzi con tutte le categorie che fremono di gareggiare galvanizzati dall’esperienza coinvolgente appena trascorsa.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Sprar, il bando slitta di un mese

CIVITAVECCHIA – Il bando Sprar slitta di un mese. Ci sono troppi punti da chiarire e correzioni da effettuare e Città Metropolitana decide di rinviare al 1 iottobre la presentazione della domanda per partecipare alla gara per quanto riguarda il Sistema per richiedenti asilo e rifugiati. Troppe domande, troppi dubbi da parte di chi vorrebbe partecipare. Come ad esempio su quante persone sarà possibile ospitare, unità lavorative disponibili nel territorio o costi del personale. Modificato anche il numero di migranti che arriverà nella prima fase, 65. Insomma Città Metropolitana rimanda di un mese ma intanto la politica civitavecchiese si anima e lo scontro sul tema Sprar si accende proprio tra Movimento cinque stelle e Lega. Nel mese scorso Alessandra Riccetti e Alessandro D’Amico si erano scagliati contro i pentastellati invitandoli ad un passo indietro, nel rispetto delle politiche nazionali. Intervento poco gradito dalla maggioranza comunale con il vicesindato Daniela Lucernoni che ha ricordato come il progetto fosse approvato dal Ministero dell’Interno. Da una parte c’è il Governo giallo – verde, con il ministro Matteo Salvini che annuncia tagli sul fronte accoglienza e sugli Sprar e dall’altra a livello locale le posizioni sono molto lontane. Il tema Sprar a Civitavecchia allontana Lega e M5S. Se da una parte Riccetti ha più volte invitato la maggioranza ad allinearsi alle politiche nazionali dei pentastellati dall’altra Lucernoni l’ha accusata di voler fare bassa demagogia. Posizioni lontane, idee distanti, Lega e M5S a Civitavecchia non vanno d’accordo. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Vaccini, migliora la situazione a Ladispoli

LADISPOLI – Vaccinazioni obbligatorie o non obbligatorie. Questo il dilemma che sta gettando qualche ombra sul nuovo anno scolastico. Soprattutto in coloro i quali si sono mostrati contrari all'obbligatorietà della vaccinazione dei bambini per l'accesso a scuola. Già lo scorso anno, intorno alla vicenda, anche a Ladispoli, si era tenuto un dibattito piuttosto acceso, con la popolazione del territorio che, sebbene abbia deciso di vaccinarsi, non ha raggiunto i livelli di Civitavecchia, dove le vaccinazioni si attestano intorno al 98%. Già lo scorso anno, con l'introduzione delle vaccinazioni obbligatorie a scuola, durante una conferenza stampa in cui la Asl Rm4 annunciava l'avvio di tavoli itineranti sull'argomento, su tutto il territorio di competenza, era emerso infatti come Ladispoli fosse una delle città dove la percentuale di vaccinazioni eseguite era scesa di 7 punti percentuale rispetto a 4-5 anni prima. Situazione che lo scorso anno, nelle coperture a 24 mesi, è però migliorata di 2, 5 punti percentuale rispetto all'anno precedente, per quanto riguarda l'esavalente, sebbene ancora lontana dal 95% e soprattutto dal 98% a cui si attesta invece Civitavecchia. Aumentati anche i vaccini per parotite, rosolia e morbillo. Sebbene infatti la situazione di partenza attestava una vaccinazione di 10 punti percentuale inferiore rispetto allo standard, la situazione è nettamente migliorata. Una chiara inversione di tendenza, insomma, come tenuto a sottolineare dal direttore del servizio vaccinazioni della Asl Roma4, il dottor Stefano Sgricia, anche se al momento è ancora presto per sapere se si tratti di una vera e propria inversione di rotta oppure no. Una cosa appare certa: «I risultati dell'anno in corso – ha detto il dottor Sgricia – sembrano promettenti, ma siamo ancora nella fase del “work in progress” essendoci ancora 4 mesi di lavoro da portare avanti». Per il dottor Sgricia, infatti, «il parlare di vaccini e gli autorevoli pareri scientifici espressi dalle Autorità nazionali e internazionali, oltre che quelli degli esperti più accreditati, evidentemente ha favorito una miglior comprensione dell'importanza delle vaccinazioni». Ora, però, bisognerà capire bene in che direzione intende muoversi il Governo. Nel giro di pochi giorni, infatti, la situazione riguardante i vaccini sembra essere cambiata diverse volte rispetto all'orientamento politico iniziale. Nel Governo Lega-Movimento 5 Stelle, a proposito di vaccini, i due partiti si erano assunti l'impegno di “tutelare i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale”. Porte delle scuole, dunque aperte, ai figli dei no vax, contrariamente invece a quanto stabilito dal decreto Lorenzin. E proprio nei giorni scorsi a tal proposito si era avuto un dietrofront da parte di due esponenti pentastellati che avevano presentato un emendamento che avrebbe cancellato un comma del decreto Milleproroghe che andava a cancellare l'obbligatorietà dei vaccini. Decisione che avrebbe irritato la partner di governo, la Lega e che ha generato un nuovo dietrofront con un nuovo emendamento che proroga per tutto l'anno scolastico le autocertificazioni e fissa al 10 marzo 2019 il termine ultimo per presentare i documenti della Asl. Porte dunque di nuovo aperte ai bambini che ancora non hanno effettuato le vaccinazioni dovute. «Dal punto di vista normativo – ha commentato il dottor Sgricia – la situazione è ancora fluida e non è possibile, per ora, dare indicazioni su come si evolverà la componente burocratico/amministrativa della querelle». Dal canto suo la Asl guarda ovviamente al dato sanitario che fa ben sperare e sul quale si dice  «ottimista», anche per quanto riguarda Ladispoli. 
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Cestistica, obiettivo Serie B

di ALESSIO ALESSI

La Cestistica Civitavecchia ha iniziato a correre: obiettivo Serie B. Una squadra in missione verrebbe da dire, impegnata in prima linea sul fronte ormai da tre anni. Nelle ultime stagioni la Stemar 90 ha sempre raggiunto i playoff di C Gold e lottato fino alla fine per centrare il salto di categoria, mancato sempre per poco. La dirigenza rossonera, nonostante la crisi economica che attanaglia la maggior parte delle realtà sportive nazionali, ha fatto un lavoro incredibile, regalando ai propri tifosi delle annate esaltanti; ora, però, manca la ciliegina sulla torta. Le risorse sono esigue, ma la sagacia del direttore sportivo Maurizio Campogiani e l’occhio chirurgico del tecnico Lorenzo Cecchini hanno portato in riva al Tirreno giocatori importanti anche quest’anno, creando un roster attrezzato e coperto in tutti i ruoli. Alla Riccucci sono infatti approdati atleti duttili, capaci di giocare in più zone del campo: Di Crisostomo, Foulds, Manetti e Gattesco. 
«Abbiamo iniziato la preparazione il 22 agosto – spiega coach Cecchini – con una settimana di atletica, poi siamo passati a sedute di basket, pesi, ancora atletica e costruzione del gioco sul campo. I nuovi si stanno inserendo bene e sono positivo in chiave campionato, in quanto saremo in grado di mettere in campo una squadra completa in tutti i reparti e con maggiore imprevedibilità rispetto al passato. La prima amichevole l’abbiamo disputata in casa del Fabriano che milita in Serie B e tutto sommato ci siamo comportati bene. Domenica – conclude l’allenatore rossonero – ci attende la sfida contro Alfa Omega; un ottimo test». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###