La Snc passa nel girone nord

Come già anticipato da oltre un mese per la Snc Civitavecchia il campionato di A2 maschile di pallanuoto del prossimo anno (stagione 2018-19) sarà svolto nel girone nord. Questa la novità della prossima stagione per coach Pagliarini e i suoi ragazzi, che eviteranno il giorne sud e le sue trasferte in aereo ma torneranno in Liguria (ben 8 volte) e arriveranno a Brescia (neopromossa), poi si viaggerà alla volta di Como, Padova e Bologna, per finire poi ad Ancona che diventa la trasferta più vicina, chiudendo poi in Piemonte  sponda Torino 81, club appena retrocesso dalla A1. Meglio o peggio? Così, a prima vista, l’impegno economico sembra essere minore, mentre per la qualità delle società ed ambizioni delle stesse, giocare nel gruppo nord potrebbe convenire alla società del presidente D’Ottavio; e comunque questa è stata la decisione presa dalla FIN e la stessa verrà ufficializzata, visti gli impegni delle nazionali, verso la fine di agosto. 
«Tornare a giocare al nord – commenta il presidente D’Ottavio – può essere uno stimolo in più per tutti dopo 7 campionati giocati nel girone sud».
Anche a coach Marco Pagliarini la cosa non dispiace: «Penso che la novità del girone nord possa essere positiva. Non ci sono squadre costruite per vincere a tutti costi il campionato (al sud Rari Salerno, Latina e Palermo già pensano in  grande – ndr); Bologna e Torino partono sicuramente avanti. Noi, questione straniero a parte, siamo gli stessi, con un anno in più di esperienza sulle spalle».

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DECISIONE 8 maggio 2018, n. 702

Decisione (UE) 2018/702 della Commissione, dell'8 maggio 2018,
relativa alle disposizioni nazionali notificate dalla Danimarca
concernenti l'aggiunta di nitriti ad alcuni prodotti a base di carne
[notificata con il numero C(2018) 2721] – Pubblicato nel n. L 118 del
14 maggio 2018
(18CE1346)

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''Aurelia bis subito in sicurezza''

TARQUINIA – I comitati di Tarquinia tornano a chiedere la messa in sicurezza dell’Aurelia bis. L’occasione nasce per rispondere alle esternazione del deputato viterbese, Mauro Rotelli, che nei giorni scorsi ha rappresentato l’importanza strategica della trasversale Orte-Civitavecchia e la necessità del suo completamento.
“In Italia ci sono vecchie grandi opere incompiute che diventano fondamentali solo sui giornali ed in prossimità delle elezioni, – dicono Marzia Marzoli, presidente di Italia Nostra sezione Etruria; Simona Ricotti, responsabile nazionale Energia del Forum Ambientalista e Nicola Bonaiuto, portavoce del Comitato per il diritto alla mobilità –  e che periodicamente ravvivano i fan della trasversale a tutti i costi. Il politico di turno di oggi si chiama Mauro Rotelli e come tanti altri bisognosi di protagonismo a basso costo si presenta, dichiara: “la SS 675 va completata, urgentemente”… si ma lui, che pur risulta eletto sul territorio del Viterbese, dove è stato fino ad ora? Il completamento, afferma, è inserito tra le opere strategiche, di fondamentale importanza per lo sviluppo infrastrutturale dei trasporti del paese. Suona come uno spot ad un appalto tanto atteso da molti, null’altro, perché se fosse stata urgente come infrastruttura, avrebbe anche dovuto dire, per onestà intellettuale, che da oltre 40 anni, un susseguirsi di amministrazioni locali e nazionali di ogni colore hanno tenuto in vita un collegamento su un’arteria come la SS 1bis assolutamente indegno di una viabilità importante, con una strada mal gestita, pessimamente mantenuta e in tanti tratti pericolosa. E invece di questo aspetto, come tanti suoi colleghi illuminati e fulminati solo dal finanziamento a rischio di 472 milioni di euro, non se ne è mai interessato nessuno, lasciando il collegamento in questione abbandonato per decenni anche con elevati rischi per la sicurezza, anch’essa a lungo ignorata”.
Rotelli, asserisce poi che,” l’area portuale al centro dell’attenzione è uno dei principali hub del Mediterraneo e primo scalo crocieristico in Europa”, “vero, – replicano i comitati – ma ciò non ha niente a che fare con la vocazione di hub merci a cui incessantemente si fa riferimento per sostenere il completamento dell’opera e che appare oramai – dati portuali alla mano –  tristemente tramontata. La verità è che dopo 40 anni tutta la necessità di fare una superstrada non c’è più, c’è quella, irrealizzata seppur urgente, di connettere il territorio, con strade già esistenti ma adeguate, messe in sicurezza e con un programma certo di manutenzione nel tempo che ne consenta un uso appropriato sia per i ridotti traffici merci che per la mobilità locale e turistica”.
“Dopo troppi  anni – affermano i comitati locali – ancora oggi la SS1 Bis è un’arteria pericolosa e maltenuta, come ammette candidamente la stessa Anas, nei suoi documenti ma come nessuno dei politici in passerella sostenitori del mega finanziamento per la trasversale non si è mai impegnato a denunciare. La realtà impone che si proceda urgentemente ad una messa in sicurezza del tratto esistente compreso tra Monteromano e Tarquinia, dopo il necessario aggiramento di Monteromano, evitando di passare per la vallata del Mignone che distruggerebbe un ecosistema intatto e custodito come tale da centinaia di anni dai suoi residenti”. “Per dovere di completezza, – concludono  –  infine,  il nostro  Rotelli omette di ricordare come a dare il primo «niet» al tracciato verde, è stato infatti il Ministero dell’Ambiente che per ben due volte ha bocciato il tracciato progettato da Anas nella Vallata del Mignone e che l’intera procedura di approvazione è stata normata da quella famigerata «Legge Obiettivo» madre di tante altre grandi opere incompiute o sotto l’esame delle magistrature, ed oggi finalmente abrogata, che dallo stesso presidente dell’autorità anticorruzione Raffaele Cantone è stata definita come, “legge, potenzialmente criminogena». Inoltre occorre sempre ricordare come il Tar del Lazio, nel fissare a dicembre 2018 l’udienza di merito del ricorso promosso dalle associazioni ambientaliste e dai comitati locali, dai residenti, contro la localizzazione della SS675 nella Valle del Mignone, abbia affermato come “le esigenze della parte ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito”. Ma i sostenitori della superstrada a tutti i costi, chissà perché, questi elementi di chiarezza non li citano mai. Si preferisce evocare presunti libri dei sogni e di progresso da offrire in pasto ad un elettorato che però sempre più punisce la vecchia politica dei mestieranti, sempre pronti a cambiare le regole, quando queste danno loro torto o a ignorare le leggi quando queste non riflettono i loro interessi. Di sciagurato per ora abbiamo solo il tracciato verde e i suoi sostenitori, di sostenibile abbiamo la possibilità di una messa in sicurezza della SS1bis negli ultimi 10 km dopo l’aggiramento di Monteromano. Noi lottiamo per questo e per la salvezza della Valle del Mignone”.
 

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 10 maggio 2018

Modifica e aggiornamento del decreto 11 gennaio 2017, concernente la
determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio
energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di
distribuzione dell'energia elettrica e il gas per gli anni dal 2017
al 2020 e per l'approvazione delle nuove Linee Guida per la
preparazione, l'esecuzione e la valutazione dei progetti di
efficienza energetica. (18A04609)

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Saldi, clienti a caccia di occasioni

CIVITAVECCHIA – Clienti in fila a caccia di occasioni. C’è chi ha già adocchiato il proprio capo preferito e conta di acquistarlo a prezzo ridotto, chi invece girerà per i negozi in cerca di qualcosa che possa servire o piacere in modo particolare. Scattano infatti oggi, anche in città, i saldi estivi. Sei settimane, fino al 18 agosto, per acquistare spendendo meno e, per i commercianti, avere una boccata d’ossigeno importante. E in città si registra un moderato ottimismo, come conferma il presidente della Confcommercio Graziano Luciani. «La previsione per l’andamento dei saldi estivi è superiore dal 5 al 10% rispetto al 2017,in linea con i dati delle previsioni nazionali di Confcommercio e quelli dell’Osservatorio delle imprese della provincia di Roma. Tra l’altro, finora il tempo fresco ha ritardato gli acquisti estivi, che potrebbero quindi incrementare». Per questa tornata di saldi, secondo le stime dell’Ufficio Studi della Confcommercio nazionale, ogni famiglia, per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo, spenderà in media poco meno di 230 euro, per un valore complessivo che si aggira intorno ai 3,5 miliardi di euro. Non sono mancati neppure quest’anno i ‘‘furbetti’’ che hanno giocato d’anticipo. «Noi siamo sempre per il rispetto delle regole. Il fenomeno è vigilato dalla Polizia Municipale, alla quale abbiamo anche chiesto controlli più frequenti per contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale, attraverso una attività più intensa di prevenzione e di sequestro delle merci contraffatte. Siamo stufi dei tantissimi abusivi che affollano i marciapiedi».

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Scarico del carbone: Alessi, Barbaranelli e Riccobello chiamano in causa Adsp e Pincio

CIVITAVECCHIA – "Ci sembra doveroso, ma persino insufficiente, esprimere la nostra solidarietà ai lavoratori portuali scesi in lotta per difendere il lavoro.
Vogliamo anche aggiungere che non ci sembrerebbe giusto che a condurre questa lotta fossero soltanto i portuali, quasi in solitudine, perché il tema, lanciato sul tavolo con la forza di una sfida, investe gli interessi generali della città e del suo porto e quindi è problema della intera collettività. Se, per meschini ed incomprensibili calcoli di parte, ciò venisse trascurato o smarrito del tutto si perderebbe un’altra straordinaria occasione per rimettere al centro della scena cittadina il lavoro ed il mondo dell’impresa".

Scendo in campo anche gli ex segretari generali della Camera del Lavoro della Cgil Piero Alessi, Fabrizio Barbaranelli ed Eraldo Riccobello sottolineando che "il punto vero di questa vertenza è da un lato la difesa dell’occupazione, in quantità e qualità, dall’altro la tutela dei legittimi interessi di una imprenditoria locale che, se opportunamente sostenuta – hanno spiegato – può dare significative risposte al dramma occupazionale che nella città ha raggiunto tassi di meridionalizzazione preoccupanti. Vi è però un’altra questione, che è lo sfondo sul quale tutta la vicenda si consuma: si tratta del rapporto di subordinazione all’Enel e alla sua presenza sul territorio da parte della città e dei suoi attuali amministratori. Abbiamo per decenni ceduto territorio, pagato un alto prezzo in termini di salute e di ambiente, abbiamo soprattutto condizionato lo sviluppo della nostra economia agli insediamenti di produzione elettrica, al servizio di interessi nazionali. Un sacrificio grandissimo che la città ha subito costretta dalle tante emergenze occupazionali e nella speranza che si traducesse in lavoro e sviluppo. È pensabile che l’Enel possa essere del tutto sordo a considerazioni di ordine economico e sociale nella città che più di altre ha pagato prezzi così alti per i suoi insediamenti? Sono queste altrettante buone ragioni per non subire scelte che penalizzano questo territorio".

Secondo Alessi, Barbaranelli e Riccobello il problema è dunque molto più articolato e di principio che non una discussione sulla applicazione delle norme sugli appalti e su quanto queste siano più o meno aderenti alle normative. "Noi pensiamo che la questione trascenda persino la mera clausola sociale adottata, se questa cioè sia sufficiente a garantire i livelli occupazionali, se copre gli organici nella loro interezza, se il tutto avviene alle medesime condizioni di dignità salariale e per quanto tempo la clausola in questione offrirebbe coperture – hanno aggiunto – non può essere solo questo il punto perché comunque il nostro territorio si impoverirebbe ulteriormente. Pensiamo che l’Amministrazione Comunale e l’Autorità Portuale di sistema non possano rimanere estranei e debbano far sentire la loro voce in maniera determinata, assumendo posizioni precise ed intransigenti a difesa del lavoro e della imprenditoria locali. Per quanto ci riguarda noi non vogliamo assistere in maniera neutrale allo scontro in atto. Vogliamo, con chiarezza, dire da che parte stiamo – hanno concluso – siamo dalla parte dei portuali, e non solo per una scontata forma di solidarietà, ma perché si tratta di un problema che pensiamo riguardi l’intera collettività e quindi sentiamo di essere direttamente parte in causa". 

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n. 142 SENTENZA 24 gennaio – 5 luglio 2018

Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale.

Trattato sul funzionamento dell'Unione europea – Obbligatorieta' e
vincolativita' anche per i giudici nazionali della decisione della
Commissione rivolta agli Stati, ormai divenuta inoppugnabile
dinanzi agli organi giurisdizionali comunitari; rilevanza,
nell'ambito dell'attivita' interpretativa del giudice, delle
posizioni espresse dalle istituzioni europee non giurisdizionali,
ai sensi dell'a………(T-180142)

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Stage internazionale in casa Elana Gym

Stage internazionale di ginnastica ritmica in casa Elana Gym di Cerveteri. 
Due settimane di intenso lavoro: dal 23 luglio alla palestra Mattei di Cerveteri arriveranno ginnaste da Spagna e Inghilterra, oltre che da molte regioni d’Italia. 
Lo stage tenuto da Elana Costantin, con il contributo di ex ginnaste internazionl, avrà lo scopo di approndire il panorama tecnico della ritmica. 
La scuola cerite, all’ottavo anno, ha sfoferato numeri di crescita rilevanti, arrivando a quasi 200 iscritti. 
«Siamo contenti di tutto questo, pensiamo di aver operato bene nel territorio – ha detto il presidente Ovidio Radu –  abbiamo delle ginnaste molto forti, lo sarebbero di più se avessimo delle strutture più adeguate per gli allenamenti. Ma siamo comunque soddisfatti e pensiamo al futuro con ottimismo. Lo stage di luglio è interessante e molto formativo, chi si iscrive sa che deve lavorare, impegnarsi dando il massimo. Pertanto siamo soddisfatti di ospiatare anche scuole che arrivano fuori i confini nazionali». 

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Sprar: operativi a settembre

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Slitta ancora l’inizio di attività del progetto Sprar per il triennio 2018/2020 denominato “Liberi di ricominciare a Cerveteri’’ che prevede l’erogazione di prestazioni socio-assistenziali, con personale specializzato e specifiche modalità operative. Già c’è stata una rettifica alla procedura di gara che ha spostato la data di inizio di attività dal 1 giugno al 1 luglio ma anche questa data è saltata visto che non è stato ancora completato il processo di selezione e di valutazione delle offerte dei soggetti giuridici interessati all’appalto del progetto. 
Motivo per cui il Comune ha già comunicato al ministero di posticipare l’avvio del progetto e di essere pronti e operativi al cento per cento per i primi di settembre.
Attualmente la commissione preposta ha aperto le buste tecniche e  sta valutando le proposte presentate da due raggruppamenti temporanei d’impresa (R.T.I. Associazione Arci Solidarietà Onlus e Cooperativa Sociale Integrata Civitabella onlus arl; R.T.I. Cooperativa Sociale Arcadia e Cooperativa Sociale Macchia Nera arl.) interessati all’’affidamento del progetto. 
Un fatto senz’altro importante nella valutazione delle offerte è l’indicazione di massima dei locali, degli immobili dove verranno alloggiati i rifuggiati. Secondo il bando i soggetti interessati devono infatti proporre la disponibilità di almeno cinque tipologie di appartamenti. Sembra che ci vorranno ancora una quindicina di giorni per definire l’aggiudicatario. Dopodichè si comunicherà al ministero di essere pronti ad ospitare i profughi e quindi lo stesso dovrà fornire l’entità e la numerosità dei nuclei familiari  e parentali per determinare la loro sistemazione.
Va detto che dal finanziamento ministeriale ottenuto di 452.371 euro annui e in considerazione della data di inizio del progetto, occorre scorporare le somme gestite in economia diretta dal Comune per un importo pari a 90.833 euro, e la rimanente quota pari a 361.538 euro è il valore stimato dell’appalto, sempre in ragione annua. 
Il Comune dovrà quindi gestire 40.458 euro per il personale, 27.375 euro di pocket money, 7mila euro per spese per incontri nazionali, convegni, corsi di formazione e trasporto pubblico a favore del personale, 3mila euro di spese di cancelleria e 13mila euro per spese generali di essenziale allestimento e gestione degli uffici di supporto alle attività del progetto.

 

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Montalto, guerra aperta agli abusivi:  sequestrati sulle spiagge 5mila pezzi

MONTALTO DI CASTRO – L’amministrazione comunale di Montalto di Castro dichiara guerra agli abusivi, che in questo periodo dell’anno vendono illegalmente sulle spiagge merce di ogni tipo.

Questa mattina gli agenti, coordinati dal comandante Adalgiso Ricci, hanno sequestrato circa 5mila pezzi tra capi d’abbigliamento e articoli da mare. L’operazione ha visto impegnate due pattuglie e personale in borghese che ha fatto irruzione in un’area boschiva a ridosso della spiaggia, utilizzata come magazzino per nascondere la merce. Tra il materiale rinvenuto, la Polizia locale ha sequestrato anche borse e accessori d’abbigliamento con marchi riportanti aziende di alta moda nazionali e internazionali abilmente contraffatti. Tutta la merce è stata trasferita negli uffici del comando di Polizia locale e verrà distrutta dopo gli accertamenti del caso. 
«Oggi è partita la campagna tolleranza zero – ha detto il vicesindaco e delegato alla Sicurezza Luca Benni – ma non solo contro l’abusivismo commerciale, anche per quanto riguarda la sicurezza stradale e il controllo del territorio. Questa di oggi è una prima grande operazione che va a tutelare cittadini, commercianti e attività produttive del litorale». 
«Chiedo la sensibilizzazione della cittadinanza, –  ha aggiunto il vicesindaco – senso di responsabilità e aiuto, ad essere con le forze dell’ordine e la nostra polizia locale nel segnalare questo fenomeno illegale. Ricordo altresì che l’acquisto di merce contraffatta è punibile con pesanti sanzioni amministrative che posso sfociare anche nel penale con ammende che vanno da 100 euro fino ad un massimo di 7.000 euro. Ringrazio il comandante Adalgiso Ricci e i ragazzi della Polizia locale per la serietà professionale e la dedizione al servizio».
 

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