PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – COMUNICATO

Nomina dell'arch. Aldo Lamorte in qualita' di membro del Consiglio
generale degli italiani all'estero, in rappresentanza del Movimento
associativo degli italiani all'Estero (M.A.I.E.), nell'ambito delle
associazioni nazionali dell'emigrazione. (18A07079)

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Enel Distribuzione: Civitavecchia accorpata a Viterbo

CIVITAVECCHIA – I tagli aumentano sotto ogni punto di vista. E portano sempre la stessa firma: Enel. 
Quella che poteva sembrare una ipotesi, a quanto pare si è rivelata una triste realtà: la sede Enel-distribuzione di Civitavecchia verrà ‘‘declassata’’ e accorpata a quella di Viterbo, con le conseguenze che tale scelta comporterà. 
Una decisione riferita dai sindacati, tutt’altro che contenti di ciò che starebbe per accadere. 
«A seguito degli incontri tra Enel-distribuzione e organizzazioni sindacali nazionali di categoria, si conferma la volontà dell’Azienda di accorpare la sede di zona di Civitavecchia a quella di Viterbo, con relativa riduzione della stessa a una semplice sede di unità operativa».  «Tutto questo – si legge in una nota trasmessa da Antonio Burattini e firmata ‘‘Rappresentanti sindacali locali’’ – avviene a valle delle garanzie date da Enel al momento della costruzione della centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord, dove garantiva il mantenimento di tutte le sedi operanti sul territorio e la relativa permanenza del personale presente». A quanto pare potrebbe trattarsi dell’ennesimo schiaffo a una città che in questi anni ha vissuto pesantemente le conseguenze dell’inquinamento e di fronte a tutto questo l’amministrazione comunale – in particolare il sindaco Antonio Cozzolino e l’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda – non proferisce parola. 
««Questa ennesima provocazione da parte aziendale – si legge ancora nella nota – nei confronti di un territorio che ha dato tanto in termini di spazi, ricavi economici e di inquinamento da oltre 50 anni, ci sembra un oltraggio alla città e alla popolazione, che ha pagato a caro prezzo la presenza della stessa nella nostra città».

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Zicchieri, Battilocchio e Silvestroni contro i tagli all'editoria

ROMA – I rappresentanti locali, provinciali e regionali di numerosi partiti si sono schierati contro il taglio ai fondi per il pluralismo e l’editoria. Già nei giorni scorsi erano intervenuti sul tema l’onorevole Battilocchio e l’onorevole Zicchieri. Il deputato di Forza Italia eletto nel collegio ha sottolineato in una nota ha espresso disappunto per le volontà espresse dal sottosegretario all’editoria Crimi: «Questo intervento non toccherà affatto editori dei grandi giornali, come vorrebbero far credere i grillini, da tempo tagliati fuori da questi fondi. Eliminerà invece il giornalismo locale creando nuova crisi occupazionale e sacrificando gli investimenti che le cooperative hanno fatto in questi anni». Battilocchio nella sua nota si è appellato fortemente alla folta pattuglia di deputati della Lega. Gli stessi leghisti non si sono sottratti al dibattito. Il coordinatore della Regione Lazio Zicchieri ha espresso un parere netto: «I giornali locali – aggiunge Zicchieri nel suo post – sono stati la fucina che ha prodotto grandi giornalisti ed editano una mole di informazioni che mai le testate nazionali potrebbero coprire. In piú una guerra talebana e quindi irrazionale a giornali storici è un errore che favorisce «editori» che vedono nella carta stampata non un investimento industriale o culturale ma una mera opportunità di indirizzare le masse». Ieri anche il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni si è detto basito:  «L’azzeramento se pur graduale dei contributi pubblici alle testate giornalistiche non è accettabile. Le opinioni così come l’informazione non possono essere ostaggio del più ricco o del più forte. Per essere liberi non si può tornare a stampare come ai tempi  dell’italia del popolo di Mazzini». Le proteste vibranti dei rappresentanti territoriali si uniscono alle numerose perplessità espresse da deputati e rappresentanti politici nazionali dei partiti Liberi e Uguali e Partito Democratico.

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Ladispoli, entro il 2020 la stabilizzazione della navetta per l'Aeroporto

LADISPOLI – Duecentosedici mila abitanti tra Tolfa e Allumiere, passando per la zona del lago, fino ad arrivare a Cerveteri e Ladispoli. Una stazione che con i suoi 8mila passeggeri al giorno si aggiudica il secondo posto, per ''popolosità'', nella Regione Lazio. Un trasporto pubblico che tenta di migliorare ogni giorno che passa con la sottoscrizione della convenzione tra Cerveteri e Ladispoli per il Tpl integrato, i treni nuovi messi a disposizione delle Ferrovie dello Stato, gli impianti Cotral e i suoi mezzi che circolano sul territorio, il restyling della stazione Ferroviaria. Ma ancora c'è tanto da fare per il miglioramento della viabilità e soprattutto dei collegamenti tra litorale e lago. A dirlo sono stati i partecipanti al Convegno sui trasporti organizzato dal Partito Democratico, moderato da Gerardo Bevilacqua del direttivo del Pd Ladispoli che ha aperto i lavori. 
A puntare i riflettori sui problemi da risolvere e imputabili all'inerzia di Città Metropolitana, è stato il consigliere metropolitano del Pd Federico Ascani. Si parla della Settevene Palo, strada provinciale che presenta criticità e obbliga al senso unico alternato già da diversi anni. «ERa il 2014 quando la strada è crollata», ha ricordato Ascani ripercorrendo un po' l'iter burocratico in Città Metropolitana. Prima col Commissario, poi nei pochi mesi di governo della sinistra dove la sistemazione della strada era rientrata nel Piano delle Opere Triennali; fino ad arrivare all'avvento del governo Raggi dove «sebbene abbiamo difeso il Consiglio l'inserimento della Settevene Palo nel Piano Triennale delle Opere – ha detto Ascani – la Giunta non ha dato seguito. Forse ora vedremo miracolosamente spostare i massi franati sulla strada qualche mese fa. Ma la situazione non è risolta». E fino a quando non sarà risolta Cotral sarà costretto a percorsi alternativi, con aumento degli orari di attesa per gli utenti e con l'utilizzo di strade secondarie che in questi giorni sono super affollati a causa della chiusura dell'arteria principale e che rischiano di franare anche loro come la Sasso – Manziana. 
E se da un lato, però, le criticità almeno per quanto riguarda il trasporto su gomma risulta problematico per le inadempienze denunciate anche dai consiglieri regionali del Pd Marietta Tidei ed Emiliano Minnucci, presenti anche loro al convegno di ieri all'aula consiliare di palazzo Falcone; si è puntato anche e soprattutto a quanto realizzato in campo di trasporti col sostegno della Regione Lazio. A cominciare dall'arrivo dei nuovi treni sulla tratta Roma – Civitavecchia, del parcheggio di scambio alla stazione di Ladispoli realizzato sotto l'amministrazione Paliotta, fino ad arrivare al restyling della stazione in atto proprio in questi mesi.  «Noi siamo presenti sui territori – ha detto Nicola Passanisi della segreteria dell'Assessorato Regionale ai Trasporti – Cercheremo di portare avanti una politica dei trasporti vicina ai cittadini, ma per farlo abbiamo bisogno della collaborazione di tutte le amministrazioni comunali del territorio. 
Sollevata dall'assessore alla Mobilità del Comune di Ladispoli Amelia Mollica Graziano la questione relativa alla tratta sperimentale con l'Aeroporto di Fiumicino. Tratta sospesa a causa della scadenza della convenzione siglata e che ad oggi, nonostante i solleciti inviati da ambo le amministrazioni comunali del territorio, non ha trovato un suo ripristino. «Si tratta di una navetta – ha detto – utilizzata moltissimo anche dai ragazzi che hanno voglia di fare una passeggiata al centro commerciale». L'Assessore ha puntato i riflettori anche sulla questione sicurezza: con l'introduzione della navetta infatti molti giovani anziché percorrere le strade del territorio in auto, con il rischio di incorrere in incidenti stradali che purtroppo in questo ultimo periodo sembrano notevolmente essere aumentati, possono invece spostarsi da un punto all'altro del litorale grazie ai servizi pubblici. Per non parlare poi dei lavoratori di Centri Commerciali e Aeroporto che utilizzavano la navetta per raggiungere il proprio posto di lavoro, con un notevole risparmio di carburante. 
Ma dalla Regione, a quanto pare, per il momento, non si starebbe valutando la possibilità di ripristino, anche in via sperimentale del collegamento. Il rappresentante della Pisana ha infatti sottolineato come al momento ci siano delle «deficienze economiche» ma che comunque la Regione conta di stabilizzare la navetta per l'Aeroporto entro il 2020. «Ci stiamo lavorando – ha detto Passanisi – dobbiamo solo come farla rientrare nella linea comunale».
Sicuramente una buona notizia anche se l'assessore alla Mobilità del Comune di Ladispoli, Amelia Mollica Graziano auspica che «la linea venga ripristinata anche prima del 2020».
Presente ieri anche Andrea Ricci presidente del Comitato pendolari Fl5 Roma – Civitaecchia e come rappresentante dell'Osservatorio Regionale dei Trasporti che si è detto soddisfatto per «l'efficace integrazione del Tpl tra i due comuni». Pendolari e Osservatorio Regionale dei Trasporti soddisfatti che, nonostante il cambio di ''bandiera politica'' all'interno del palazzetto comunale ladispolano, la nuova amministrazione abbia proseguito sulla strada tracciata dalla precedente amministrazione comunale sul settore dei trasporti. Servizio, quello ad oggi offerto agli utenti dei due comuni dei litorale che «auspichiamo – ha detto Ricci – possa in qualche modo estendersi a Fiumicino, almeno per l'efficace linea Cerveteri- Aeroporto». Un processo, questo, che «suppone una regia convinta e forte». Ricci è intervenuto anche sulle critiche mosse alla Città Metropolitana per la sua assenza dal territorio: «Si è parlato di assenza della Città Metropolitana, ma è già impossibile fare il Sindaco di Roma, anche per motivi di ampiezza, figuriamoci della Città Metropolitana con un livello amministrativo in meno». Per questo motivo, per il rappresentante dell'Osservatorio Regionale dei Trasporti quello che serve, a tutti i livelli, è un «investimento politico in governo dei trasporti, perché le imprese nazionali e internazionali di trasporti sono corazzate». Un investimento politico, per esempio, «che sappia riportare la ferrovia a Fiumicino o ottenere quello scambio in più a Ladispoli che consenta di utilizzare il binario 1 come capolinea». Scambio per Ricci «fondamentale per potenziare il servizio» e che già ora potrebbe ridurre i disagi vissuti dai pendolari a causa dei lavori di restyling in stazione.

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n. 196 SENTENZA 11 ottobre – 9 novembre 2018

Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale.

Impiego pubblico – Istituzione dell'area della vice-dirigenza
regionale – Finanziamento della retribuzione di posizione e di
risultato degli incarichi – Incremento del Fondo per il trattamento
accessorio del personale con risorse ulteriori e diverse rispetto a
quelle tassativamente previste dai contratti collettivi nazionali.
– Legge della Regione Liguria 28 aprile 2008, n. 10 (Disposizioni
collegate alla ………(T-180196)

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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA – DECRETO 10 agosto 2018

Concessione delle agevolazioni al progetto Cluster CTN02 00015 a
valere sul decreto n. 1610 del 3 agosto 2016 «Avviso per lo sviluppo
e potenziamento di nuovi 4 cluster tecnologici nazionali». (Decreto
n. 2193/2018). (18A07142)

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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA – DECRETO 6 agosto 2018

Concessione delle agevolazioni al progetto Cluster CTN02 00053 a
valere sul decreto n. 1610 del 3 agosto 2016 «Avviso per lo sviluppo
e potenziamento di nuovi 4 cluster tecnologici nazionali». (Decreto
n. 2095/2018). (18A07143)

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''La nostra politica si basa sulla difesa del rispetto delle norme''

TARQUINIA – «In questa epoca di confusione ogni dubbio è legittimo. Noi di  Areasx non possiamo fare a meno  di chiedere a chi riempiendosi costantemente la bocca con proclami sull’aiuto alla lotta alla povertà, alle famiglie ed ai cittadini, inserisce all’interno della manovra finanziaria 2019 la bellezza di ben nove condoni (fiscale, edilizio,  compreso l’odioso paragrafo legato ad Ischia) in aggiunta a una serie di rincari per il popolo italiano». Lo afferma il coordinamento di Areasx
«Ma dove sono andati a finire i paladini dell’onestà. Semplicemente si sono trasformati in paladini della tutela degli evasori e degli abusivisti. Non ci fa caso che anche nella nostra città, a poco più di sedici mesi dalle ultime elezioni amministrative, – proseguono da Areasx – alcuni ex governanti abbiano abbandonato il carrozzone inneggiante lo slogan del «Rinnova»mento per salire in fretta e furia sul carro di chi, alla faccia del rinnovamento, aveva già amministrato, con scarsi esiti, la nostra città. Questo sarebbe il nuovo che avanza? Viste le premesse (anche e soprattutto a livello di «governance» sulle politiche nazionali) questo nuovo soggetto appare già appartenere a un passato quasi in parte lontano, immortalato in un senso di grandezza e di venerabilità, che ad oggi non ci sembra affatto essere quello giusto per rilanciare la nostra città ed il nostro territorio. Areasx non vuole basare la propria politica su condoni mascherati da recuperi edilizi addirittura finanziati con contributi regionali (dicasi legge 28/80 per San Giorgio). Al contrario vuole fondare la propria politica sulla difesa di chi, nel rispetto della legge e delle istituzioni, ha fiducia nel sistema rispettando le norme». «La parola onestà – aggiungono dal coordinamento di Areasx – «indica la qualità umana di agire e comunicare in maniera sincera, leale e trasparente, in base a princìpi morali ritenuti universalmente validi. Questo comporta l’astenersi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, sia in modo assoluto, sia in rapporto alla propria condizione, alla professione che si esercita ed all’ambiente in cui si vive». Vuole, diversamente da quanto sta avvenendo in questo momento con il ‘‘reddito di cittadinanza’’ che dovrebbe elargire sussidi per circa 10 miliardi di euro, puntare sull’art. 1 della Costituzione Italiana: Il lavoro.  Questa parola, oltre a dare dignità alla persona, offre indubbiamente un servizio e un’utilità per gli altri, non per questo anche il Papa, in più occasioni, ha affermato nei suoi discorsi che la dignità del lavoro viene prima del reddito».
 

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Emergenza maltempo: proseguono gli interventi

CIVITAVECCHIA – Un litorale flagellato dal vento e dal maltempo, una Marina cancellata dalla mareggiata, cumuli di detriti, massi e betonelle divelte. E ancora rami ai bordi delle strade ed alberi abbattuti in diversi quartieri, con foglie e sporcizia sulle strade da togliere al più presto per evitare che vengano otturati tombini e caditoie, provocando allagamenti in vista dell'ennesima ondata di maltempo prevista. 

Civitavecchia si deve ancora riprendere dalla giornata di lunedì, quando un vento eccezionalmente intenso ha sferzato il litorale, provocando diversi danni. Per il momento è difficile quantificarne l'entità, soprattutto perché è ancora in corso un monitoraggio di tutto il territorio, considerate le numerose segnalazioni arrivate soprattutto al centralino del Vigili del fuoco che da due giorni stanno lavorando no stop per ripristinarela sicurezza in città. 

All'opera anche i volontari della Protezione Civile che si sono messi subito a disposizione. "Sono state giornate di intenso lavoro – ha spiegato il risk manager Valentino Arillo – e ancora c'è molto da fare, soprattutto per rami pericolanti. Quello che è stato dimostrato in questo caso, così come in occasione della nevicata di febbraio, è che il sistema comunale ed intercomunale sta crescendo, con la sinergia che si sta rafforzando. Siamo riusciti a concentrare, e questo è importante, in un'unica sede il coordinamento degli interventi, con la "cabina di regia" nella sede di Fiumaretta. Sede che, quindi, sta raggiungendo lo scopo per il quale è nata". 

Anche il "sistema porto" ha funzionato alla perfezione, come hanno sottolineato la Capitaneria di porto e l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centro settentrionale. "I forti venti, le mareggiate e lo straordinario moto ondoso hanno colpito, con tutta la loro intensità, anche il porto di Civitavecchia – hanno infatti spiegato – il quale è riuscito a mantenere, pur se con obiettive difficoltà, la propria operatività, continuando a garantire un approdo sicuro per tutte le navi in transito". 

Il Comandante del porto Vincenzo Leone, ha quindi voluto ringraziare i servizi tecnico-nautici e tutti gli operatori portuali che, a vario titolo, hanno contribuito a mantenere alti gli standard di sicurezza degli ormeggi e le ordinarie attività portuali, limitando al massimo l’incidenza degli eventi.  "La performance offerta da piloti, ormeggiatori e rimorchiatori, in condizioni metereologiche estreme, che tanti danni hanno causato a numerose realtà portuali nazionali – ha sottolineato il capitano di vascello – conferma la continua ricerca e dedizione al miglioramento della professionalità, garantendo quotidianamente, ed in ogni condizione, gli essenziali assetti di sicurezza del sistema portuale".

A tal riguardo anche il presidente dell'Authority Francesco Maria di Majo, ha sottolineato l’efficienza e la tempestività, nonché la professionalità di tutti gli operatori portuali coinvolti, "ringraziando anche la Polmare, la Dogana e la Guardia di Finanza che, proprio in queste ore – ha aggiunto – si stanno adoperando per consentire l’attracco, in via emergenziale, della nave della Grimaldi “Esmeralda” proveniente da Tangeri e dirottata dal porto di Savona a quello di Civitavecchia. Un porto unito e sicuro non può che essere garanzia di sviluppo per i territori verso cui si rivolge".

Già da queste ore si sta affacciando una nuova ondata di maltempo, che secondo le previsioni dovrebbe durare almeno fino a venerdì, con pioggia a tratti anche di forte intensità. 

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