I  Vigili del fuoco e Tarquinia Calcio insieme per sensibilizzare i bambini

TARQUINIA – Ancora un’iniziativa del settore giovanile del Tarquinia Calcio, che continua a proporre ai propri giovani atleti appuntamenti di grande curiosità anche al di fuori del tradizionale ambito della scuola calcio. E così, venerdì 9 novembre, alle 16 e 30, allo stadio “Cardoni” si terrà “Obiettivo sicurezza”, pomeriggio dedicato alla sensibilizzazione antincendio per i bambini con i Vigili del fuoco di Tarquinia. Oltre alle spiegazioni e ai racconti di Vigili del fuoco e Protezione civile, ogni bambino avrà la possibilità di osservare da vicino le attrezzature utilizzate per spengere gli incendi: sarà consentito loro di sedersi sui mezzi utilizzati per i soccorsi e, qualora lo desiderino, potranno impugnare la ‘manichetta’, indossando casco e guanti, provando, a debita distanza, a spengere un fuoco. L’idea nasce dal Tarquinia Calcio, promossa da Massimiliano Coluccio, con la collaborazione sia dell’Università Agraria – ed a quel proposito, venerdì, saranno presenti i consiglieri Stefano Torquati, Matteo Costa e Alessandro Sacripanti – che dell’Aeopc Tarquinia, rappresentata da Sabrina Bizzarri, naturalmente con il supporto sia dei Vigili dei fuoco di Tarquinia, con Valter Ranucci, sia del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare, con Gabriele Paglioni.

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Scuola infanzia: nubi su via Consalvi

di TONI MORETTI

CERVETERI – Il silenzio del quale sia Giuseppe Zito, assessore ai lavori pubblici nonché vice sindaco e sia Francesca Cennerilli, assessore alle politiche scolastiche e sociali fanno uso circa le risposte e le richieste di delucidazioni che le mamme chiedono sulla situazione di Via Consalvi, è assordante e suscita nelle stesse ulteriori preoccupazioni ed incrementa nuovi sospetti.  
A via Consalvi, si sa, è stato preso in locazione dall’amministrazione comunale, un locale che avrebbe dovuto alloggiare fin dall’inizio dell’anno scolastico, bambini della scuola materna del Giovanni Cena, visto che, per disguidi avuti con la proprietà, chiamiamoli disguidi, non erano stati confermati quelli di via Marieni, occupati fino allo scorso anno scolastico.  I locali di via Consalvi avevano bisogno di lavori di adeguamento che come spesso succede hanno sforato i tempi previsti per la realizzazione tanto che i bambini, dopo essere stati ospitati all’istituto Giovanni Cena con un arrangiatissimo programma didattico concepito per gestire l’emergenza abortito in pochi giorni, sono stati destinati al vecchio plesso in disuso del Quartaccio.
Tutto doveva risolversi in pochi giorni. La comprensione stava nel perdonare il ritardo rispetto alle date di inizio dell’anno scolastico. Di aver avuto bisogno di nuove aule all’improvviso per mancanza di pianificazione adeguata. Per essersi rifugiatti in un plesso dismesso poiché ritenuto insicuro in quanto in campagna e raggiungibile attraverso una rete viaria non proprio idonea per il trasporto scolastico. Ma per un breve periodo, nonostante nessuno abbia chiesto scusa per il disagio procurato per un manifesto errore, si può fare. 
Ora però che si ipotizza, perlomeno dalle informazioni che ritengono di avere le mamme in ebollizione, un nuovo impiccio, ancora una volta figlio di errori dovuti ad incompetenza, se così fosse, qualche testa deve saltare. Non fosse altro per il rispetto dovuto ad una intera comunità, alla quale sono stati presi i figli in ostaggio, coinvolgendoli in una situazione dalla quale sembra difficile uscire. Si chiede di comprendere e di capire, rivolgendosi anche in maniera supponente che sfiora l’arroganza, cosa?  Chi è pagato per commettere degli errori? 
Bhe! Se è così è chiedere un po’ troppo.  Cosa può essere successo? 
Vediamo se è possibile bucare la coltre di “riservatezza” per arrivare in qualche modo al bandolo della matassa. 
Partiamo dall’Assessorato alla scuola. Preso atto che non erano più disponibili i locali di via Marieni, questi uffici hanno chiesto nuove aule. Quando? Hanno corredato la richiesta con i numeri esatti degli alunni da allocare, frutto di una pianificazione precedente? Se questo è stato fatto, Il dirigente che ha promosso il bando per la ricerca delle aule necessarie ha tenuto conto delle caratteristiche del locale richiesto e del numero dei metri-quadrati occorrenti? 
Allora come ha potuto crearsi il corto circuito che si è verificato che vede la ASL rilasciare le autorizzazioni e il dirigente dell’Area 3 che pare opponga resistenza o perlomeno voglia fare ulteriori verifiche?   
Via Consalvi è a posto, i lavori sono ultimati, rimane il nodo delle autorizzazioni e bisogna effettuare delle verifiche di legge che allargano il campo della compatibilità perché vanno dalla metratura per ogni soggetto occupante, all’abbattimento delle barriere architettoniche  e tanto altro. Il rischio che quei bimbi svernino al Quartaccio? Purtroppo c’è. 
De Angelis che con Orsomando hanno presentato una interrogazione ed una mozione a risposta scritta sull’argomento dice: «Sapevano che il rischio c’era ma l’anno taciuto scientemente». Lamberto Ramazzotti ipotizza siano stati commessi degli errori. Angelo Galli, consigliere di maggioranza dice: «E’ tutto a posto, i lavori sono finiti e il trasferimento si farà al massimo entro quindici  giorni». 

 

I consiglieri De Angelis e Orsomando prentantano un’interrogazione ed una mozione

CERVETERI – I consiglieri Aldo de Angelis (capogruppo Legalità e Trasparenza) e Salvatore Orsomando di Forza Italia annunciano di aver presentato una mozione e un interrogazione per chiedere perché i bambini destinati al plesso del Quartaccio sono ancora li e non sono stati trasferiti in via Consalvi. I due consiglieri scrivono in una nota che: «Dopo aver letto sui vari social alcune accorate grida d’aiuto di alcune  famiglie e dopo aver preso visione di alcuni documenti abbiamo deciso di presentare una specifica interrogazione a risposta scritta per chiedere 1) Perché i bambini, alla data attuale, ancora non sono stati mandati nei locali di via Consalvi e per quale data, eventualmente, si pensa di provvedere a tale trasferimento. 2) Cosa c’è che non va, quali sono le motivazioni e perché  i locali di via Consalvi risultano essere ancora chiusi e se gli stessi hanno ottenuto tutte le certificazioni di legge previste con relativi collaudi. 3) Se non si ritiene opportuno di chiedere scusa ai genitori, quantomeno per le promesse non mantenute, visto che, pur non trattandosi di scuola dell’obbligo, è pur sempre un servizio che l’ Amministrazione dovrebbe rendere ai propri concittadini senza ledere, in primis, i bambini stessi che hanno tutti i stessi diritti perché sono tutti uguali». 
Con la mozione, invece chiedono «un impegno definitivo nel dislocare immediatamente i bambini destinati al plesso del Quartaccio presso i locali di via Consalvi fornendo alle famiglie imminente data certa e ufficiale entro la quale si realizzerà materialmente e definitivamente tale evento naturalmente, sempre se gli stessi locali siano stati ritenuti idonei, collaudati e a norma. Come abbiamo anche chiesto di impegnarsi a verificare immediatamente, prima del dislocamento, il corretto rilascio delle certificazioni dovute per legge e il rispetto della normativa di edilizia scolastica in merito ai medesimi locali di via Consalvi fornendo preventiva comunicazione alle famiglie coinvolte».

 

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''Canile, basiti dal comportamento di Civitavecchia''

ALLUMIERE – Rete dei Cittadini e Socialisti di Allumiere ribadiscono l’importanza di realizzare il canile ad Allumiere «A tutt’oggi, il progetto del canile è, forse, la prima risposta occupazionale del paese e che, pertanto, dovrebbe trovare la condivisione di tutti» e si dicono basiti dal comportamento del Comune di Civitavecchia e dal comunicato del gruppo di Allumiere Futura. «Pensavamo fosse inutile intervenire nel dibattito sul canile in quando consideravamo e consideriamo esaustiva la risposta del sindaco Pasquini all’assessore di Civitavecchia Manuedda – scrivono dal direttivo della Rete dei Cittadini e del Partito Socialista Italiano – mi meraviglia, invece, l’intervento  di Allumiere Futura che, improvvisamente, dimenticata la discussione in Consiglio Comunale, cavalcando la posizione dell’assessore civitavecchiese che, naturalmente, persegue gli interessi della sua città, ritorna sul problema rimettendo in discussione il progetto. Non intendiamo entrare nel merito della posizione dell’assessore del Comune di Civitavecchia al quale ha risposto molto dettagliatamente il consigliere di opposizione Massimiliano Grasso evidenziandone l’opacità, i tempi decisamente lunghissimi (non c’è nemmeno il progetto) e la prossima scadenza elettorale che, forse, sta alla base dell’intervento di Manuedda. Viene da chiedersi come mai dopo cinque anni del nulla sul canile improvvisamente la maggioranza grillina di Civitavecchia lo riscopre. E’, forse, un maldestro tentativo di recuperare il rapporto con le associazioni animaliste?» Rete e Socialisti proseguono poi: «A noi preme sottolineare che il progetto del canile, la cui procedura di approvazione è in fase avanzatissima e in grado di soddisfare tra breve le esigenze comprensoriali, indipendentemente dalla posizione civitavecchiese, lo riteniamo valido e meritevole di fiducia. Tanto più che il progetto è stato ampiamente dibattuto sia in commissione che in consiglio comunale. Pertanto, ci saremmo aspettati da parte di Allumiere futura, una dura presa di posizione contro il Comune di Civitavecchia che non solo non mantiene gli impegni presi, ma intende sperperare denaro pubblico per un servizio già esistente e un appoggio incondizionato al sindaco Pasquini che sta portando a compimento l’iter amministrativo del progetto. Oltretutto, ricordiamo che il terreno, essendo pubblico, evita speculazioni e cospicue spese. Altrettanto, ricordiamo che il comune di Allumiere e la stessa Università agraria si sono messi a disposizione soprattutto per risolvere e problemi del comune di Civitavecchia che in questi anni non ha mai preso in considerazione tale problematica.

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Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

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Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

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Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
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Durigon, Fusco e Giulivi: incontro-dibattito della Lega a Tarquinia sulla manovra finanziaria approvata dal Governo

TARQUINIA – Il sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, onorevole Claudio Durigon; il senatore Umberto Fusco, capogruppo della commissione difesa al Senato e membro della Commissione Vigilanza Rai e il referente di Tarquinia della Lega Lazio, Alessandro Giulivi, terranno un incontro-dibattito incentrato sull'illustrazione della manovra finanziaria appena approvata dal Governo.

L'incontro si terrà nella sala consiliare del Comune di Tarquinia alle ore 18,30 di domani, venerdì 26 ottobre, e servirà a spiegare ai cittadini, nel dettaglio, i contenuti di questa manovra che tanto fa discutere a livello europeo per i "troppi" aiuti ai cittadini.

Dalle pensioni alla difesa personale, dalle agevolazioni fiscali all'assistenza delle persone anziane; dal rafforzamento delle forze dell'ordine ad un pensionamento più umano per decine di migliaia di lavoratori vessati dalla legge Fornero.

Un primo appuntamento importante per Tarquinia. La Lega ha voglia ed interesse non a mostrare i muscoli ma ad essere vicina alla gente. Un appuntamento che è solo il primo di una lunga serie e che si concluderà con il rinnovo del consiglio comunale, della gestione di quella che sarà la nuova amministrazione di Tarquinia oltre, naturalmente, al rinnovo del Parlamento Europeo.

In questo percorso in tanti approderanno su un territorio troppo a lungo trascurato. Dal Ministro dell'Agricoltura Centinaio, al sottosegretario del MIT Armando Siri (per parlare concretamente del futuro della Trasversale) al leader della Lega Matteo Salvini.

"Domani – afferma il referente Alessandro Giulivi – è l'occasione per mostrare e dimostrare come di questa manovra finanziaria non ne siano stati raccontati nel dettaglio e nel modo giusto i contenuti e che non è piaciuta all'Europa solamente perché mirata ad aiutare il popolo italiano e non le lobby che fino ad oggi hanno giocato sulle spalle degli stessi. Non ci sono leader, non ci sono lobby. Ci sono gli italiani e domani ci saranno i tarquiniesi".

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Servizi Sociali, è ancora scontro tra Barbazza e Fantozzi

SANTA MARINELLA – Continua la polemica tra il referente cittadino di Fratelli D’Italia Ilaria Fantozzi e l’assessore ai servizi sociali Renzo Barbazza. “Fa piacere il fatto che forze giovani, come Ilaria Fantozzi, si impegnino per problemi sociali, al di là del colore politico – dice Barbazza – ma le situazioni vanno conosciute nei dettagli precisi, dopo aver ascoltato e approfondito i diversi aspetti, non solo quelli portati avanti dai diretti interessati, per non rischiare di poter scivolare nella demagogia politica e nel mancato rispetto della verità. La signora Abbatiello prende un contributo economico per il sostegno alla locazione mensile di 500 euro esattamente dal 2011.Su valutazione del servizio sociale, da febbraio 2018, si è aggiunta la carta Rei, con un ulteriore sostegno di 187 euro al mese. La legge stabilisce, altresì che, laddove ci siano figli maggiorenni, questi sono tenuti a provvedere al sostegno dei genitori. Dopo la dichiarazione di dissesto economico, il servizio sociale ha dovuto rivalutare tutte le situazioni economiche delle persone che avevano avuto l'accesso al reddito di sostegno. I mesi di giugno, agosto e settembre sono stati pagati da impegni che il servizio sociale aveva già preparato da tempo ma che, a seguito del dissesto, erano rimasti temporaneamente in sospeso all'ufficio ragioneria con determina 44 del 24 settembre, e poi sbloccati quando le condizioni lo hanno consentito naturalmente, ma non certo per l'intervento di FdI. Infine i mesi di aprile, maggio e luglio sono stati impegnati con i fondi del distretto socio-sanitario del Comune. Quindi, la signora ha avuto una risposta adeguata, compatibilmente con le tante altre condizioni di povertà e indigenza che il Comune ha il dovere di considerare e valutare in piena autonomia, senza pressioni mediatiche o politiche, ma nel rispetto della normativa e di criteri valutativi di giustizia sociale”.

 

 

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Didattica innovativa alla ''Corrado Melone''

LADISPOLI – Alla Corrado Melone arriva FabLab, uno spazio innovativo ''dove sviluppare il punto d'incontro tra manualità, artigianato, creatività e tecnologie'', come si legge nel piano nazionale per la Scuola Digitale. Il progetto rientra nel bando ministeriale relativo agli Atelier Creativi rivolto alle scuole italiane per finanziare progetti che comprendessero la realizzazione di un laboratorio ispirato ai FabLab per tipo di attrezzatura e modalità di lavoro. Le macchine in dotazione al FabLab della Melone, come plotter da taglio, stampante 3d, macchina da taglio laser, kit Arduino e Lego WeDoper. Tutte attrezzature, che la scuola ha deciso di utilizzare comunque, nonostante la carenza di spazi. Molte aule destinate inizialmente ai laboratori, sono state infatti trasformate in aule a causa del diniego della Ladispoli 1 di concedere, come accaduto invece lo scorso anno, classi proprio alla Melone. E così le insegnanti hanno deciso di far convivere i laboratori che prenderanno il via il pomeriggio, con le ''tradizionali'' lezioni mattutine. Tra questi c'è proprio FabLab.

«Il FabLab – ha spiegato la docente Elisabetta Bianchi – può diventare l'ambiente migliore per far comprendere ai nostri studenti che digitale non è solo lo schermo di un computer o una slide, ma anche un oggetto concreto, indirizzando l'esperienza digitale dal virtuale al reale. Quindi un uso del digitale più consapevole che conduca i ragazzi da un approccio passivo, come è quello del cellulare e dei videogiochi, a uno attivo. Inoltre nel FabLab – ha aggiunto l'insegnante – vige la regola della condivisione del sapere e delle risorse e tutti imparano facendo (learning by doing) e scoprendo quanto sia più efficace lavorare in tema, affinché ognuno aiuti l'altro nelle cose che sa fare meglio, superando il concetto del voto e della competizione a vantaggio del valore del risultato raggiunto il collaborazione con gli altri. Perché la cosa più bella che possiamo insegnare usando Scartch o Tinkercad non è tanto il coding o la stampa 3D, ma il concetto di opne source, il fatto che puoi entrare nei progetti di altri ragazzi di tutto il mondo per arricchirti e che altri ragazzi di tutto il mondo possono arricchire i tuoi se li condividi, perché il FabLab non è mai dato dalle macchine ma dalla community che si crea intorno. Ancora una volta – ha proseguito ancora l'insegnante Elisabetta Bianchi – una parola chiave per il nostro Istituto. Il termine ''community'' come insieme di persone unite da un interesse comune, in questo caso non una ''comunità virtuale'' ma una comunità concreta, come dimostrato dalla tenace volontà di creare uno spazio speciale per l'apprendimento dei nostri studenti. Il FabLab – ha chiarito Bianchi – è ovviamente a disposizione di tutte le Scuole perché community è il Mondo». La docente ha inoltre ringraziato «tutte le persone che hanno creduto fortemente in questo meraviglioso progetto e che nel corso di questi due anni e mezzo hanno reso possibile la sua realizzazione: i docenti Paola Spena, Pina Ruggiero e Massimo Malerba, la segretaria Franca Tiso e naturalmente il nostro dirigente scolastico Riccardo Agresti che, nonostante la necessità di assegnare lo spazio destinato al laboratorio a una classe della secondaria, ci ha permesso di far convivere le lezioni del mattino con le attività del FabLab che si svolgeranno nel pomeriggio».

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Il Tarquinia fa il pieno di bambini

Per il Tarquinia Calcio la stagione inizia ad entrare nel vivo e se da una parte ci sono le belle notizie della prima squadra, dall’altra ne arrivano altrettante con la vittoria in trasferta al debutto in campionato per il settore giovanile che ha cominciato a lavorare a pieno regime. Già da qualche allenamento, infatti, i ragazzi – suddivisi per categorie  hanno iniziato a lavorare con i tecnici di riferimento, trasformando il Cardoni in un luogo di divertimento e sport animato in modo praticamente ininterrotto per tutti i pomeriggi della settimana.
Sono già quasi 100 i giovani calciatori tesseratisi in bluamaranto per partecipare alla scuola calcio, numeri frutto del buon lavoro dimostrato nelle stagioni precedenti e del clima positivo che si respira nell’ambiente. A garantirlo, oltre alla società del presidente Marco Bellucci e dei vice Massimiliano Coluccio e Giordano Brizi, tutto lo staff guidato dal direttore tecnico Renzo Bonelli e dal responsabile Fernando Pamigiani. Nel dettaglio, a guidare i Piccoli Amici 2012 e 2013 sono Massimo Casali, Claudio Quaranta e Marco Mazzacane, i Primi Calci 2010 e 2011, invece, sono affidati a Enrico Franchetti, Tiziano Compagnucci e Lucio Nardecchia. Salendo, alla guida delle due categorie di Pulcini ci sono Mario Seripa e Luca Sposito con i 2009 ed Emanuele Luciani e Giuliano Del Duchetto con i 2008. Gli Esordienti li curerà la coppia Fabrizio Fattori e Matteo Costa. Un lavoro a tutto tondo, che non manca di dedicarsi agli aspetti prettamente coordinativi e motori con Stefano Tienforti o di approfondire il ruolo del portiere grazie a Tiziano Paracucchi. A coordinare il funzionamento del tutto la preziosa presenza in segreteria del sempre presente Antonio Menegaldo.
Oltre agli allenamenti calcistici, che naturalmente saranno il nucleo fondamentale della programmazione stagionale, a breve partiranno poi le lezioni con la pallavolo, grazie ai tecnici dell’Asd Pallavolo Tarquinia.
Naturalmente, come da sempre avviene nel settore giovanile del Tarquinia Calcio, non mancheranno iniziative e progetti che, al di là dell’aspetto sportivo, mirino a promuovere ed incentivare divertimento, socializzazione e condivisione. 

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