Servizio idrico integrato, Montalto non cede

MONTALTO – La moratoria non è stata votata, ma in ogni caso nulla è perduto.  Tutto in mano ai prossimi incontri al Ministero per trovare una soluzione condivisa. Al momento, quindi, la questione relativa alla gestione del servizio idrico integrato per quanto riguarda i comuni che non vogliono rinunciare all'acqua pubblica resta congelata: non si attiveranno i poteri sostitutivi. Soddisfatto il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci che annuncia perentorio: «Montalto non cede».

Si archivia così la terza riunione congiunta delle commissioni  VIII e XII tenutasi presso il consiglio regionale del Lazio con all’ordine del giorno la discussione ed eventuale votazione della moratoria per la gestione del servizio idrico integrato proposta dai comuni di Ato 1, tra cui Montalto di Castro ed Ato 2.
Il sindaco  Caci e il consigliere Filippo Moretti, delegato per il sindaco di Ladispoli, erano presenti come auditori. All’incontro era presente anche l’onorevole Mauro Alessandri, assessore regionale delegato ad affrontare il tema.  Dopo l’introduzione del presidente dell’VIII commissione, Valerio Novelli, si è lasciato spazio agli interventi. Le onorevoli Roberta Angelilli e Silvia Blasi si sono fatte portavoce delle istanze dei sindaci, rappresentando di nuovo le necessità dei singoli comuni. Dopo il loro intervento, l’assessore Alessandri ha fatto una lunga relazione, difendendo comunque la posizione del suo assessorato che al momento della riunione aveva dato indicazione di applicare i poteri sostitutivi. In pratica di sostituirsi ai comuni nella gestione del servizio per poi passarlo a Talete o Acea. Naturalmente, l’assessore ha dichiarato anche che non può restare sordo alle istanze dei comuni e che si sarebbe attivato presso il Ministero dell’Ambiente per trovare una soluzione condivisa. Al momento quindi, non si attiveranno subito i poteri sostitutivi, ma si aspetteranno gli incontri presso il Ministero.
A seguito delle dichiarazioni dell’assessore, i consiglieri regionali presenti si sono espressi favorevolmente alla sua proposta. I presidenti delle commissioni, Valeri e Pirozzi, che hanno concluso l’incontro, si sono impegnati ad organizzare, nel più breve tempo possibile, un’audizione presso la VIII Commissione Parlamentare e i relatori della nuova Legge sul servizio idrico, in via di discussione in Parlamento. Dopodiché coinvolgeranno il Ministero dell’Ambiente, così da poter trovare una soluzione condivisa. «Di fatto – dichiara il sindaco Caci – pur senza aver votato la moratoria, siamo soddisfatti del lavoro delle commissioni e del risultato ottenuto. Grazie alla caparbietà di noi sindaci e alla capacità di ascolto dell’assessore e dei consiglieri regionali, abbiamo ottenuto l’audizione presso la VIII Commissione Parlamentare e poi il Ministero dell’ambiente. Per noi è troppo importante e non cedibile l’interesse dei cittadini, che altrimenti vedrebbero peggiorare il servizio ed aumentare le tariffe e soprattutto la salvaguardia dei posti di lavoro. Oggi la professionalità di Montalto Ambiente e dei suoi dipendenti e la passione che mettono nel loro operato, non sono eguagliabili».
 

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Svaligiata una villa nella zona del Sasso

di TONI MORETTI

CERVETERI – Il Comitato per il Controllo del Vicinato fondato e presieduto dal sempre vigile  Enzo Musardo, con lo scopo anche di mettere in allerta gli abitanti della zona interessata, da notizia sui social di un furto in una abitazione facenti parte delle villette sparse situate nelle campagne che si estendono da Due Casette al Sasso. L’episodio è avvenuto in un ora compresa tra le dodici e le quindici di domenica  scorsa in una villetta mentre gli abitanti della casa si erano recati a pranzo in un ristorante vicino. La casa presa di mira è stata devastata con una violenza inusuale e sono stati arrecati diversi danni. E’ stata oggetto di sfondamenti di una parete dalla quale, tra le altre cose, è stato divelto e trafugato anche un forno elettrico incassato nel muro. Razziati naturalmente tutti gli oggetti di valore oggetto di meticolosa e sicura ricognizione e ciò fa presupporre che i ladri erano più o meno sicuri dei tempi entro i quali avrebbero potuto operare. Al loro ritorno lo shok dei proprietari che hanno trovato la loro casa in quelle condizioni, tanto che  il padrone di casa, ha accusato un malore che ha richiesto un intervento al punto di primo intervento  presso la Casa della salute di Ladispoli. 
I carabinieri della stazione di Cerveteri che sono intervenuti hanno fatto i primi accertamenti. Ieri sera è stata presentata una formale denuncia. Enzo Musardo coglie l’occasione per mettere in allarme gli abitanti delle case nelle zone di campagna più isolate e rinnova l’invito a segnalare ogni movimento anomalo o sospetto intorno alla casa del vicino, avvertendo per tempo le forze dell’ordine.

 

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Mensa Leoni, cambiano i locali per la preparazione

TARQUINIA – Tarquinia Multiservizi comunica che a partire dal prossimo lunedì, 26 novembre, l’attività di cottura pasti relativa al servizio mensa della scuola dell’infanzia ‘‘Luca Leoni’’ non sarà più svolta negli attuali locali presso le Saline di Tarquinia, ma in nuova sede. Naturalmente, e come sempre avvenuto in questi anni, il servizio sarà svolto nella massima attenzione per il benessere dei bambini fruitori dello stesso. Tarquinia Multiservizi resta a disposizione delle famiglie per ogni chiarimento. Nelle scorse settimane si erano registrate diverse lamentele da parte di alcuni genitori che avevano lamentato la scarsa qualità dei basti somministrati ai bambini che frequentano la scuola dell’infanzia.

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Il Ladispoli asfalta la Virtus Roma

Prosegue la marcia della Massimi Eco Soluzioni Ladispoli che si impone sul campo della Virtus Roma con un bel 0-3 (20-25; 23-25; 18-25).
Prosegue la serie positiva della Massimi Eco Soluzioni Ladispoli che, in trasferta a Roma, superando la Virtus per 0-3 ha incamerato un’altra bella vittoria. Il risultato imposto alle avversarie potrebbe, però, dare l’impressione che il Ladispoli abbia avuto vita facile, non è stato cosi. Le padrone di casa sono scese in campo molto determinate e nel primo set hanno saputo contrastare bene le ospiti fin sul 20 pari; poi, però, hanno commesso due errori grossolani e naturalmente, il Ladispoli di questi tempi, ne ha subito approfittato per chiudere cinicamente il set a suo favore (20-25). Per questa gara il tecnico Pietro Grechi ha mandato in campo : Ceresi palleggiatore e Fabeni opposto, Vidotto e  Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Grossi, Sokic, De Stefano, Macci e Saia. Nel secondo set la Virtus Roma ha continuato a tenere bene il campo mettendo in difficoltà il Ladispoli; grazie alle rispettive difese alcune azioni sono sembrate interminabili e ne ha goduto lo spettacolo. Anche in questo secondo set ci si è ritrovati sul parziale di 20 pari, con la variante che questa volta è stata la Virtus Roma ad andare in vantaggio (22-20). Con il time out e la strigliata che ne è conseguita, il tecnico Grechi è riuscito a riordinare le idee alla sua squadra che rientrando in campo ha chiuso il set con una ordinata serie di bordate (24-26). Senza storie il terzo set condotto sempre in vantaggio dal Ladispoli (18-25). Buona nel complesso la prova della Massimi Eco Soluzioni Ladispoli che, soprattutto nei primi due set, ha costruito il successo con una pazienza certosina; approfittando dei rari momenti di incertezza della Virtus ed insinuandosi nei momenti decisivi della gara con delle giocate incisive e ben costruite. Ora il Ladispoli nelle due prossime giornate di campionato avrà due appuntamenti importanti; nel primo ospiterà, sabato, alle ore 16.00, al PalaPanzani, il S.Paolo Cagliari attualmente al quarto posto in classifica e ad una sola lunghezza di ritardo dal Ladispoli. L’esito di questa gara certificherà probabilmente quale sarà la terza forza del campionato. Poi il Sabato successivo, primo dicembre, la trasferta sarà di quelle proibitive, nella tana del lupo, l’imbattuta Coged Teatina Chieti, attualmente in testa alla classifica. «Siamo ancora a metà del girone di andata ed il percorso è ancora molto lungo per fare pronostici – dichiara il tecnico Grechi – per il momento ci godiamo la competitività di un campionato che sembra molto livellato nei valori tecnici; sono soddisfatto dei risultati, ma per quanto ci  riguarda dobbiamo migliorare ancor di più alcuni aspetti del nostro gioco».
Questa la classifica : Coged Teatina Chieti punti 18, Virtus Orsogna Chieti 17, Massimi Eco Soluzioni Ladispoli 15, S.Paolo Cagliari punti 14; Sorbi Gioielli Pg punti 10; Modo Volley Grottaferrata, A.Doria Tivoli e Roma7 punti 9; Volleyrò, punti 7; Talete Roma punti 6; Faroplast School V.Pg, Virtus Roma e Volley Group Roma punti 4; Alfieri Cagliari punti 0.

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Ladispoli, vittoria al fotofinish

La serie D torna al “Sale” dopo la batosta subìta in terra di Sardegna, dove probabilmente il mirto è andato di traverso ai ragazzi di Pietro Bosco. Avversario della 13ma giornata è la Lupa Roma che, non più tardi di due anni fa, militava in serie C e che a poche ore da questa sfida si è vista penalizzata di due punti in graduatoria (più 3.000 euro di ammenda e 6 mesi alla precedente Amm.ce e legale del club), per una questione di emolumenti non corrisposti ad alcuni vecchi tesserati. Match dai ritmi soporiferi per i primi 20′, nei quali non accade assolutamente nulla. La prima emozione degna di nota coincide invece con il goal che consente alla Lupa Roma di passare, mettendo la freccia al 28’: cross di Fé (scuola Lazio, con esperienze in C ad Arezzo e Viterbo, ndr) dalla sinistra e mancino vincente nel cuore dell’area da parte dell’attaccante ospite Tocci (2001). Il Ladispoli, apparso decisamente confuso e poco mobile, perviene al pareggio dopo sei giri di lancette, grazie all’incredibile senso del goal del bomber Cardella, un calciatore che a 24 anni meriterebbe una chance importante fra i professionisti: l’attaccante duetta con Andrea Sganga e supera Maltemi con un delizioso “tocco sotto” a scavalcare il portiere in uscita. Rete davvero importante per il morale e per la partita dei ragazzi di Bosco (36′). Da brividi ed elevata commozione l’esultanza dell’attaccante, che lancia in tribuna una t-shirt con sopra scritto “Tanti auguri papà“; oggi infatti è il compleanno del papà di Federico, al quale anche noi facciamo tantissimi auguri di cuore, dedicandogli video e articolo. Trascorrono appena sessanta secondi e gli ospiti di R. Priora sfiorano il nuovo sorpasso: l’ex Aprilia, Chieti, Nocerina (fra le altre) Scibilia mette al centro un cioccolatino per Tocci, ma questa volta il centravanti della squadra di Amelia non colpisce in maniera convinta di testa favorendo l’intervento di Alessio Salvato, che si ritrova pertanto il pallone comodo fra le braccia. Grosso pericolo corso dai ragazzi di Ladispoli, che chiudono la prima frazione in attacco, ma il tiro di Bertino dal limite al 39′ non sortisce gli effetti sperati. Si va così al riposo ed a bere un thé caldo (viste le rigide temperature che iniziano a far capolino in questa prima parte di autunno) sul punteggio di 1-1. Un primo tempo che non può soddisfare a pieno il tecnico dei rossoblu; per vincere contro una squadra di terribili giovani come la Lupa, probabilmente serve mettere in campo qualcosa in più. La prima emozione della seconda metà di gara cade all’11’ quando Cardella ci prova da fuori, su assist di un onnipresente De Fato; conclusione potente ma altrettanto strozzata, che termina facilmente fra le braccia di Maltemi. Peccato, sarebbe stata una buonissima opportunità per riportarsi avanti. Ma per il cambio di parziale bisogna, in fondo, attendere solo 120”: e’ infatti al 13’ che lo stesso cannoniere ladispolano trova lo spazio ed il giro giusto nel cuore dell’area, per superare ancora una volta il giovane estremo difensore ’98 della Lupa, su servizio di Andrea Sganga. L’errore della squadra di Bosco sta ora nel farsi schiacciare troppo nella propria area di rigore da una formazione avversaria che, tuttavia, non riesce a rendersi mai veramente pericolosa dalle parti di Alessio Salvato. Il Ladispoli ci prova su palla inattiva con lo specialista Cardella, ma questa volta Maltemi non si fa sorprendere (30′). Un minuto più tardi è invece Zucchi ad andare al tiro, su assist di Bertino; palla oltre il montante trasversale della porta avversaria, ma comunque buona l’intenzione del bravissimo talento ’99 dei rossoblu (31′). La gara cambia volto un minuto più tardi; Cardella lanciatissimo verso la porta avversaria viene atterrato da Romeo, che rimedia così il cartellino rosso diretto per fallo da ultimo uomo e “guadagna” la doccia anticipata. Ci si aspetterebbe a questo punto un Ladispoli cinico nel chiudere i conti, ed invece ti ritrovi la Lupa a spingere al massimo, costringendo tutta la squadra di Bosco a stare dietro la linea del pallone. E’ proprio vero (come diceva un vecchio saggio del pallone come Nils Liedholm, ndr) che “si gioca meglio in dieci che in undici“, anche se la squadra di Amelia ha fatto girare la testa al Ladispoli anche in parità numerica, senza naturalmente mai incidere sotto porta. Ma proprio quando oramai sembrava fatta, nonostante tutta la sofferenza di una squadra che non sembra avere più grosse idee da proporre in campo, arriva la doccia fredda del pareggio castellano: eurogoal di Di Giovanni (in prestito dalla Juventus) e 2-2 al 42′ del secondo tempo. Ma il cambio di uno stanchissimo Cardella con la freschezza della freccia tirrenica ’97 Pagliuca dà la svolta al match, consegnando al 3’ di recupero un goal-vittoria che fa esplodere di felicità il “Sale”, su assist ancora di un Andrea Sganga monumentale questo pomeriggio. L’ex enfant-prodige di Savio e Perconti realizza dunque una rete importantissima per sè stesso e per il Ladispoli, che potrebbe anche decidere ora di puntare su di lui con un numero maggiore di minuti impiegati, rispetto agli scampoli di partita fin qui giocati. E’ una rete, questa, che sa anche molto di liberazione personale per il ragazzo, reduce da un periodo non facilissimo. Bravo Manuel, complimenti campione!. Nel finale, fra il 50′ ed il 51′ c’è ancora spazio per una conclusione debole di Camilli e per un colpo di testa di Maltemi salito per sfruttare un ultimo tiro dalla bandierina a favore della Lupa, ma non c’è più tempo: al triplice fischio può partire la festa e l’esultanza dei ragazzi di casa, che finalmente possono gioire per un successo davvero importantissimo in ottica classifica.

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I  Vigili del fuoco e Tarquinia Calcio insieme per sensibilizzare i bambini

TARQUINIA – Ancora un’iniziativa del settore giovanile del Tarquinia Calcio, che continua a proporre ai propri giovani atleti appuntamenti di grande curiosità anche al di fuori del tradizionale ambito della scuola calcio. E così, venerdì 9 novembre, alle 16 e 30, allo stadio “Cardoni” si terrà “Obiettivo sicurezza”, pomeriggio dedicato alla sensibilizzazione antincendio per i bambini con i Vigili del fuoco di Tarquinia. Oltre alle spiegazioni e ai racconti di Vigili del fuoco e Protezione civile, ogni bambino avrà la possibilità di osservare da vicino le attrezzature utilizzate per spengere gli incendi: sarà consentito loro di sedersi sui mezzi utilizzati per i soccorsi e, qualora lo desiderino, potranno impugnare la ‘manichetta’, indossando casco e guanti, provando, a debita distanza, a spengere un fuoco. L’idea nasce dal Tarquinia Calcio, promossa da Massimiliano Coluccio, con la collaborazione sia dell’Università Agraria – ed a quel proposito, venerdì, saranno presenti i consiglieri Stefano Torquati, Matteo Costa e Alessandro Sacripanti – che dell’Aeopc Tarquinia, rappresentata da Sabrina Bizzarri, naturalmente con il supporto sia dei Vigili dei fuoco di Tarquinia, con Valter Ranucci, sia del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare, con Gabriele Paglioni.

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Scuola infanzia: nubi su via Consalvi

di TONI MORETTI

CERVETERI – Il silenzio del quale sia Giuseppe Zito, assessore ai lavori pubblici nonché vice sindaco e sia Francesca Cennerilli, assessore alle politiche scolastiche e sociali fanno uso circa le risposte e le richieste di delucidazioni che le mamme chiedono sulla situazione di Via Consalvi, è assordante e suscita nelle stesse ulteriori preoccupazioni ed incrementa nuovi sospetti.  
A via Consalvi, si sa, è stato preso in locazione dall’amministrazione comunale, un locale che avrebbe dovuto alloggiare fin dall’inizio dell’anno scolastico, bambini della scuola materna del Giovanni Cena, visto che, per disguidi avuti con la proprietà, chiamiamoli disguidi, non erano stati confermati quelli di via Marieni, occupati fino allo scorso anno scolastico.  I locali di via Consalvi avevano bisogno di lavori di adeguamento che come spesso succede hanno sforato i tempi previsti per la realizzazione tanto che i bambini, dopo essere stati ospitati all’istituto Giovanni Cena con un arrangiatissimo programma didattico concepito per gestire l’emergenza abortito in pochi giorni, sono stati destinati al vecchio plesso in disuso del Quartaccio.
Tutto doveva risolversi in pochi giorni. La comprensione stava nel perdonare il ritardo rispetto alle date di inizio dell’anno scolastico. Di aver avuto bisogno di nuove aule all’improvviso per mancanza di pianificazione adeguata. Per essersi rifugiatti in un plesso dismesso poiché ritenuto insicuro in quanto in campagna e raggiungibile attraverso una rete viaria non proprio idonea per il trasporto scolastico. Ma per un breve periodo, nonostante nessuno abbia chiesto scusa per il disagio procurato per un manifesto errore, si può fare. 
Ora però che si ipotizza, perlomeno dalle informazioni che ritengono di avere le mamme in ebollizione, un nuovo impiccio, ancora una volta figlio di errori dovuti ad incompetenza, se così fosse, qualche testa deve saltare. Non fosse altro per il rispetto dovuto ad una intera comunità, alla quale sono stati presi i figli in ostaggio, coinvolgendoli in una situazione dalla quale sembra difficile uscire. Si chiede di comprendere e di capire, rivolgendosi anche in maniera supponente che sfiora l’arroganza, cosa?  Chi è pagato per commettere degli errori? 
Bhe! Se è così è chiedere un po’ troppo.  Cosa può essere successo? 
Vediamo se è possibile bucare la coltre di “riservatezza” per arrivare in qualche modo al bandolo della matassa. 
Partiamo dall’Assessorato alla scuola. Preso atto che non erano più disponibili i locali di via Marieni, questi uffici hanno chiesto nuove aule. Quando? Hanno corredato la richiesta con i numeri esatti degli alunni da allocare, frutto di una pianificazione precedente? Se questo è stato fatto, Il dirigente che ha promosso il bando per la ricerca delle aule necessarie ha tenuto conto delle caratteristiche del locale richiesto e del numero dei metri-quadrati occorrenti? 
Allora come ha potuto crearsi il corto circuito che si è verificato che vede la ASL rilasciare le autorizzazioni e il dirigente dell’Area 3 che pare opponga resistenza o perlomeno voglia fare ulteriori verifiche?   
Via Consalvi è a posto, i lavori sono ultimati, rimane il nodo delle autorizzazioni e bisogna effettuare delle verifiche di legge che allargano il campo della compatibilità perché vanno dalla metratura per ogni soggetto occupante, all’abbattimento delle barriere architettoniche  e tanto altro. Il rischio che quei bimbi svernino al Quartaccio? Purtroppo c’è. 
De Angelis che con Orsomando hanno presentato una interrogazione ed una mozione a risposta scritta sull’argomento dice: «Sapevano che il rischio c’era ma l’anno taciuto scientemente». Lamberto Ramazzotti ipotizza siano stati commessi degli errori. Angelo Galli, consigliere di maggioranza dice: «E’ tutto a posto, i lavori sono finiti e il trasferimento si farà al massimo entro quindici  giorni». 

 

I consiglieri De Angelis e Orsomando prentantano un’interrogazione ed una mozione

CERVETERI – I consiglieri Aldo de Angelis (capogruppo Legalità e Trasparenza) e Salvatore Orsomando di Forza Italia annunciano di aver presentato una mozione e un interrogazione per chiedere perché i bambini destinati al plesso del Quartaccio sono ancora li e non sono stati trasferiti in via Consalvi. I due consiglieri scrivono in una nota che: «Dopo aver letto sui vari social alcune accorate grida d’aiuto di alcune  famiglie e dopo aver preso visione di alcuni documenti abbiamo deciso di presentare una specifica interrogazione a risposta scritta per chiedere 1) Perché i bambini, alla data attuale, ancora non sono stati mandati nei locali di via Consalvi e per quale data, eventualmente, si pensa di provvedere a tale trasferimento. 2) Cosa c’è che non va, quali sono le motivazioni e perché  i locali di via Consalvi risultano essere ancora chiusi e se gli stessi hanno ottenuto tutte le certificazioni di legge previste con relativi collaudi. 3) Se non si ritiene opportuno di chiedere scusa ai genitori, quantomeno per le promesse non mantenute, visto che, pur non trattandosi di scuola dell’obbligo, è pur sempre un servizio che l’ Amministrazione dovrebbe rendere ai propri concittadini senza ledere, in primis, i bambini stessi che hanno tutti i stessi diritti perché sono tutti uguali». 
Con la mozione, invece chiedono «un impegno definitivo nel dislocare immediatamente i bambini destinati al plesso del Quartaccio presso i locali di via Consalvi fornendo alle famiglie imminente data certa e ufficiale entro la quale si realizzerà materialmente e definitivamente tale evento naturalmente, sempre se gli stessi locali siano stati ritenuti idonei, collaudati e a norma. Come abbiamo anche chiesto di impegnarsi a verificare immediatamente, prima del dislocamento, il corretto rilascio delle certificazioni dovute per legge e il rispetto della normativa di edilizia scolastica in merito ai medesimi locali di via Consalvi fornendo preventiva comunicazione alle famiglie coinvolte».

 

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''Canile, basiti dal comportamento di Civitavecchia''

ALLUMIERE – Rete dei Cittadini e Socialisti di Allumiere ribadiscono l’importanza di realizzare il canile ad Allumiere «A tutt’oggi, il progetto del canile è, forse, la prima risposta occupazionale del paese e che, pertanto, dovrebbe trovare la condivisione di tutti» e si dicono basiti dal comportamento del Comune di Civitavecchia e dal comunicato del gruppo di Allumiere Futura. «Pensavamo fosse inutile intervenire nel dibattito sul canile in quando consideravamo e consideriamo esaustiva la risposta del sindaco Pasquini all’assessore di Civitavecchia Manuedda – scrivono dal direttivo della Rete dei Cittadini e del Partito Socialista Italiano – mi meraviglia, invece, l’intervento  di Allumiere Futura che, improvvisamente, dimenticata la discussione in Consiglio Comunale, cavalcando la posizione dell’assessore civitavecchiese che, naturalmente, persegue gli interessi della sua città, ritorna sul problema rimettendo in discussione il progetto. Non intendiamo entrare nel merito della posizione dell’assessore del Comune di Civitavecchia al quale ha risposto molto dettagliatamente il consigliere di opposizione Massimiliano Grasso evidenziandone l’opacità, i tempi decisamente lunghissimi (non c’è nemmeno il progetto) e la prossima scadenza elettorale che, forse, sta alla base dell’intervento di Manuedda. Viene da chiedersi come mai dopo cinque anni del nulla sul canile improvvisamente la maggioranza grillina di Civitavecchia lo riscopre. E’, forse, un maldestro tentativo di recuperare il rapporto con le associazioni animaliste?» Rete e Socialisti proseguono poi: «A noi preme sottolineare che il progetto del canile, la cui procedura di approvazione è in fase avanzatissima e in grado di soddisfare tra breve le esigenze comprensoriali, indipendentemente dalla posizione civitavecchiese, lo riteniamo valido e meritevole di fiducia. Tanto più che il progetto è stato ampiamente dibattuto sia in commissione che in consiglio comunale. Pertanto, ci saremmo aspettati da parte di Allumiere futura, una dura presa di posizione contro il Comune di Civitavecchia che non solo non mantiene gli impegni presi, ma intende sperperare denaro pubblico per un servizio già esistente e un appoggio incondizionato al sindaco Pasquini che sta portando a compimento l’iter amministrativo del progetto. Oltretutto, ricordiamo che il terreno, essendo pubblico, evita speculazioni e cospicue spese. Altrettanto, ricordiamo che il comune di Allumiere e la stessa Università agraria si sono messi a disposizione soprattutto per risolvere e problemi del comune di Civitavecchia che in questi anni non ha mai preso in considerazione tale problematica.

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Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

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Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

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