Assessore del Comune di Montalto occupa il parcheggio per disabili: indignato il Pd

MONTALTO – Amministratore del Comune di Montalto di Castro parcheggia in uno stallo riservato ai disabili. Il Partito democratico di Montalto di Castro e Pescia Romana per voce del segretario Quinto Mazzoni stigmatizza l’accaduto.

“In un paese dove ancora si necessita di abbattere le barriere architettoniche, perché carenti, limitando  il normale movimento e i servizi  ai diversamente  abili, succede anche questo”, denuncia Mazzoni. 

“L’unico servizio, anch'esso carente, che lascia alcuni parcheggi riservati alla categoria dei disabili, con tanto di cartelli e strisce gialle, viene anch’esso violato – dice l’esponente del Pd castrense – Proprio chi deve  cercare di  abbattere quanto ancora non abbattuto e garantire la fruibilita'  ai disabili dei parcheggi a loro disposizione, si è appropriato, con prepotenza, dello spazio; come a voler rimarcare la battuta del Marchese del Grillo  " io so io e voi non siete un C…O "  

“Quei parcheggi non sono privilegi  per chi ha dei disagi , ma necessità. – tuona Mazzoni – Tanto meno non sono  privilegi  a disposizione del Marchese del Grillo.   Ecco qua in foto cosa accade: di chi sarà quell'auto posteggiata prepotentemente dentro le strisce gialle? Quale carica amministrativa avrà osato tanto? Ve lo diciamo noi, l' Assessore ai Lavori Pubblici!  Nessun rispetto è garantito con tale gesto”.

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Tarquinia, il Pd ad Areasx: ''Un confronto è ancora possibile e auspicabile''

TARQUINIA – Il Pd di Tarquinia pronto ad aprire ad Areasx e a tutte le forze politiche e sociali che vogliano costruire un'alternativa credibile a chi ha governato la città di Tarquinia in questi mesi. Lo afferma il segretario del Partito democratico Armando Palmini che tuttavia tira per le orecchie gli esponenti di Areasx. 

"Aune recenti esternazioni del rappresentante locale di Areasx, lasciano francamente perplessi e meritano una considerazione pacata ma ferma. – dice Palmini – Dire ad esempio “ il jobs act ha portato conseguenze a ogni livello come la recente esperienza di Mondo Convenienza dimostra”, significa ignorare che i contratti dei lavoratori di quel settore, tutti di vecchia stipula, sono disciplinati dalle norme antecedenti, il job act, e denota una forma di ostilità preconcetta e autodistruttiva che ha portato a divisioni le quali, fra parentesi, ben lungi dal garantire consensi e voti, hanno invece agevolato la vittoria di Lega e Movimento penta stellato e non certo  una crescita e a una evoluzione della sinistra italiana". 

"Inoltre, – aggiungono dal Pd – sui drammi del lavoro non è lecito speculare.  Dire “un partito come il PD che non ha alleanze e le cerca, non sia nella posizione per dettare condizioni e presentarsi con un candidato già pronto”, significa ignorare o quanto meno non ricordare, che nell’unico incontro con il Pd al quale Areasx ha partecipato, la prima cosa che la Segreteria ha ribadito autonomamente e serenamente, è che nessuno voleva imporre e neanche dettare condizioni. Entrambi gli schieramenti, infatti, e questo non viene detto alla stampa, hanno convenuto sulla necessità di un confronto sui programmi, sulle idee e sulle proposte. Confronto che riteniamo ancora auspicabile, non solo con Areasx, ma con tutte le forze politiche e le realtà sociali e culturali di Tarquinia, con l’obiettivo non di rivendicare poltrone ma costruire un'alternativa a quello che abbiamo visto in questi mesi alla guida del Comune e che francamente, non vorremmo mai più rivedere".

 

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Potere al popolo: "Chiarezza sull'ambiente da parte del Pincio"

CIVITAVECCHIA – "Le responsabilità della Regione Lazio, in materia di rifiuti, le conosciamo benissimo. Quello che sfugge ai cittadini di Civitavecchia sono le reali intenzioni del sindaco Antonio Cozzolino e della sua giunta". Potere al popolo torna sulla questione rifiuti, dopo il botta e risposta tra Regione e Area Metropolitana dei giorni scorsi. "Tralasciando le lacune romane della giunta Raggi, come pensano Cozzolino e l’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda di contrastare in modo incisivo l’arrivo dei rifiuti a Civitavecchia? – si chiedono dal partito – quali osservazioni sono state prodotte fino a questo momento dall’amministrazione civitavecchiese? E soprattutto, quando intende la giunta confrontarsi apertamente con la cittadinanza in materia di ambiente? Manunta afferma che “anche Roma deve fare la sua parte”, ma Civitavecchia ancora non ha iniziato. Infatti, proprio mentre i lavori di ampliamento della discarica vanno avanti, la città apprende una notizia sensazionale in materia di rifiuti: tra alcuni mesi partirà la raccolta differenziata. La montagna che dopo quasi cinque anni partorisce il topolino, un vero successo per il Movimento 5 Stelle che, dopo il clamoroso fallimento sul fronte ambientale, cerca appigli sperando in una rielezione. Fuochi d’artificio sparati con colpevole ritardo – hanno concluso – includendo temi che meriterebbero maggiore rispetto da parte di chi è chiamato ad amministrare una città che ha contato un’infinità di morti per inquinamento. 

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Roberto Taranta del  Movimento Cinque Stelle  difende la sindaca Raggi

ALLUMIERE – Il Movimento Cinque Stelle di Allumiere (Meetup Allumiere in Movimento), attraverso il suo portavoce, ossia il consigliere comunale, Roberto Taranta, interviene in merito alla ‘’discarica delle discordie’’ per smentire «le incongrue notizie che alcuni rappresentanti del nostro paese dal PD a Forza Italia passando per forze civiche incontrollate, stanno facendo circolare usando anche i potenti e veloci mezzi social, forse  per discolparsi appunto velocemente, riguardo al pericolo nato secondo questi tali, dal volere fantomatico della Raggi di far sorgere dalle parti nostre una discarica per lo smaltimento dei rifiuti romani e dei paesi limitrofi afferenti alla Città Metropolitana» . Taranta evidenzia: «Invitiamo i cittadini a documentarsi come umilmente abbiamo fatto noi per conoscere la verità e per non credere a prescindere a quel che si vuole dire dall’una o dall’altra parte, ma preferendo leggere con i nostri occhi quello che in circa 800 pagine «certi politici» sono stati capaci di scrivere tentando poi di discolparsi richiamando alle responsabilità di chi sarà semplicemente tenuto a rispettare normative e criteri imposti dall’alto. Ci riferiamo al Piano Regionale dei Rifiuti pubblicato su Bollettino Ufficiale n. 10 del 14 marzo 2012, vangelo nella pianificazione e programmazione per la raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti in tutta la Regione Lazio firmato mentre misteriosi oggi irreperibili movimenti ambientalisti del territorio, gridavano insieme proprio in quei mesi in cui il piano veniva approvato di aver scongiurato il pericolo. Di averlo scongiurato mentre appunto sempre nel 2012 dettava nel Piano Regionale al punto 16.3.3 e 16.4.3 i fattori preferenziali imposti nella individuazione di siti idonei nella scelta delle mappe designanti le zone preferite dalla Regione come appunto riporta il Piano stesso, per la realizzazione di impianti da destinare a discariche. In quei punti riportati rispettivamente a pag 311 e 313 si indica di considerare siti idonei infatti, ecco da dove nasce la matassa, le aree degradate da bonificare, discariche o cave e le aree militari o di interesse strategico nazionale previo assenso del Ministero della Difesa. Ebbene per questo allora ci chiediamo dove siano le battaglie che qualcuno diceva di aver vinto proprio nel 2012. Oggi forse quel qualcuno mascherato da altro tenta di manipolare l’opinione pubblica denunciando che la colpa sia della Raggi e della Città Metropolitana alle quali oggi spetta solo di disegnare una mappa comprendente tutti i possibili siti idonei, rispettando vincoli e criteri già dettati dalla Regione. Esprimere tutti i possibili siti, rispettando criteri imposti dall’alto, infatti non significa aver scelto dove realizzare gli impianti. È infatti la Regione che con il suo Piano, che non casualmente proprio i portavoce del M5S della Città Metropolitana oggi contestano e denunciano vecchio chiedendo che venga modificato. È il Piano Regionale dei rifiuti, che pianifica tutta la programmazione nella gestione dei rifiuti laziali e che ci teniamo quindi a sottolineare detta i criteri  principe che la Città Metropolitana è tenuta per legge a seguire nell’approvazione della mappa dei siti idonei, tra i quali appunto per la Regione dovranno ricadere come preferenziali quelli indicati a pag 311 e 313 del Piano firmato nel 2012 da chi governava già da quegli anni la Regione Lazio». Il pentastellato collinare invira poi: «Chi oggi riveste i panni di rappresentante scrivendo persino sui social, forse per discolparsi il più velocemente possibile, addirittura con dettami tipo «credo che…» di andare prima a leggere la opportuna normativa di riferimento. 

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«Rimborsi tornado, il Comune ha informato in ritardo»

LADISPOLI – C'è tempo solo fino al 22 ottobre per presentare la domanda di richiesta risarcimento dei danni causati dal tornado del 6 novembre 2016. Una finestra temporale troppo corta per «presentare centinaia e centinaia di domande». E così il consigliere comunale d'opposizione, Giuseppe Loddo, punta i riflettori sulla mancata tempestività del Comune nell'informare i cittadini. «Abbiamo appreso, con sincera soddisfazione, dalla stampa la buona notizia che la Protezione Civile Regionale ha comunicato al Comune di Ladispoli la possibilità per i privati e le aziende, che hanno subito danni in occasione della tromba d'aria del 6 novembre 2016, di chiedere i rimborsi. Nel medesimo articolo viene indicata la data del 22 ottobre 2018 il termine per la presentazione delle domande. Una finestra di circa 11 giorni compresi due sabati e due domeniche che riducono a 7 i giorni utili per presentare centinaia e centinaia di domande. Visto che il termine ci sembrava troppo breve e che diversi cittadini ci avevano contattato per capire se era possibile una proroga della scadenza – ha spiegato Loddo – ci siamo messi ad approfondire l'avviso pubblicato sul sito del comune e la documentazione allegata. La data di scadenza per la presentazione delle domande di rimborso scaturisce dal termine di 40gg dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della delibera del Consiglio dei Ministri del 06/09/2018 "Attuazione delle disposizioni previste dall'art. 1 commi 422 e seguenti della L. 208 del 2015 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.213 del 13/09/2018. Ne consegue che le domande dovranno essere presentate entro il 22 ottobre 2018 inderogabilmente».
E se c'è stato ritardo nella comunicazione alla cittadinanza, per Si Può Fare, la colpa è solo del Comune: «La nota dell'Agenzia Regionale di protezione civile è pervenuta al Comune di Ladispoli il 25/09/2018. Considerato che la posta impiega in media uno o due giorni per arrivare ai destinatari dal protocollo ne consegue che l'amministrazione ha divulgato con circa 14gg di ritardo questa importantissima notizia. Giorni persi. Giorni che potevano servire per portare a conoscenza tutti gli interessati del provvedimento e che potevano essere utili per gli aventi diritto a reperire documentazione e informazioni per produrre un istanza corretta. La scadenza del 22 ottobre p.v, costringerà gli aventi diritto, (quelli che lo sapranno in tempo!), ad un vero e proprio tour de force per recuperare documentazione e presentare istanza. 
Molti anziani o i meno informatizzati rischiano di non saperlo in tempo e molti avranno necessità di aiuto per recuperare la modulistica e le informazioni. L'amministrazione del Sindaco Grando con questo ritardo nella pubblicazione dell'avviso di presentazione delle domande rischia di danneggiare molti cittadini che, già colpiti dal tragico evento del 6 novembre del 2016, potrebbero non vedere un euro di risarcimento. Il Movimento Civico "Si Può Fare" – ha concluso Loddo – si attiverà per contattare il maggior numero di cittadini interessati. La scadenza è vicinissima».

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Stadio Fattori chiuso: s’infiamma la polemica

A tenere banco è ancora lo stadio Giovanni Maria Fattori. Il Civitavecchia Calcio 1920 sul suo sito internet lamenta il disinteresse dell’amministrazione, sul banco degli imputati per aver abbandonato il club dopo la chiusura dell’impianto di via Bandiera per motivi di sicurezza alla vigilia della seconda giornata di campionato. 
L’ATTACCO
«Alla dichiarazione del vicesindaco e delegato allo Sport Daniela Lucernoni – si legge sul portale del Civitavecchia Calcio 1920 – che diceva ‘‘Sono in contatto con le società di calcio che usufruivano del Fattori per assicurarmi che tutte le squadre cittadine trovino adeguati spazi per svolgere i loro campionati’’ ha fatto seguito il nulla più assoluto. Per quanto riguarda la società nerazzurra, ormai quasi centenaria, che porta il nome di Civitavecchia in tutto il Lazio rappresentando la città nella categoria più alta a livello regionale, l’assicurazione della Lucernoni si è limitata nel prendere atto che tutto il movimento dell’ASD Civitavecchia Calcio 1920, fatto di dirigenti, tecnici, atleti e anche di tifosi, si spostasse alla «Cavaccia» di Allumiere, perchè la città da lei rappresentata istituzionalmente non è in grado di trovare una più logica sistemazione: complimenti. Questo potrebbe essere il minimo, se considerato un ripiego momentaneo che la stessa Lucernoni avrebbe provato a scongiurare. ma da quello che ci risulta tutto è fermo ad un mese fa. Disinteresse più assoluto di una Amministrazione che in 4 anni non ha mai dimostrato di capire le problematiche della società nerazzurra e, concedetecelo, di tutto lo sport cittadino. Un lavoro quadriennale insufficiente che non può essere cancellato da un sabato alla Marina, tra l’altro organizzato a livello nazionale dal Coni con Società in trasferta da Roma. Prossimamente faremo un giro per le società sportive della nostra città (pallacanestro, pallamano, pallanuoto ecc..) per sapere se vivono gli stessi problemi o se sono soddisfatti della politica sportiva attuata negli ultimi anni da questa amministrazione. Sicuramente lo sport non deve occuparsi di politica, ma la politica, soprattutto a livello amministrativo, deve assolutamente occuparsene. Una Società, l’Asd Civitvecchia Calcio 1920, ormai stanca. Che si tiene in piedi grazie alla passione di pochi intimi che ogni giorno si fanno sempre meno numerosi. Ma cosa accadrebbe se l’attuale Dirigenza, con le sponsorizzazioni ormai quasi annullate dall’esilio forzato ad Allumiere, decidesse di fare un bel pacchetto, con tanto di nastro nerazzurro, e depositarlo sulla scrivania del Sindaco Cozzolino? Probabilmente la risposta di questa Amministrazione sarebbe… «Abbiamo problemi più importanti da risolvere» …. Non vogliamo entrare nel merito degli altri argomenti, ma secondo noi lo sport ha inesorabilmente bocciato il mandato fallimentare del Sindaco Cozzolino e della sua giunta.  La speranza è quella di vedere presto un’amministrazione che condivida passione, gioie e dolori, di chi dirige ed organizza lo sport in questa città, qualsiasi sia la disciplina. Questo – conclude la nota del club nerazzurro firmata dal responsabile area comunicazione Corrado Orfini – non per partito (politico) preso, ma semplicemente alla luce dei fatti di quanto visto negli ultimi 4 anni, con l’augurio di venire oggi stesso smentiti, ma con la consapevolezza che così non sarà».
LA REPLICA
Puntuale la risposta del vicesindaco Daniela Lucernoni: «Sono sempre stata a disposizione e pronta ad ascoltare tutte le associazioni sportive della nostra città e se il Civitavecchia Calcio ha bisogno di un confronto, sono pronta ad ascoltarli con la massima attenzione ed a collaborare per quanto nelle mie possibilità per risolvere i problemi. Lo stadio Fattori come tutti sanno vive da decenni degli evidenti problemi e abbiamo tentato in questi anni di riqualificarlo, per ora senza successo, sia chiedendo finanziamenti nazionali a fondo perduto sia facendo due bandi di lunga gestione andati deserti. Scongiurato nel 2013 il pericolo della cementificazione selvaggia, oggi è un bene monumentale tutelato e proprio nei giorni scorsi è arrivato il parere favorevole (con prescrizioni) della Soprintendenza al progetto presentato dalla Cpc, che ricordo ha presentato ufficialmente un progetto di riqualificazione in seguito all’avviso pubblico promosso dal Comune, al quale il Civitavecchia ha ritenuto opportuno non partecipare. La riqualificazione dello stadio Fattori è comunque inserita nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune all’anno 2019: qualora per qualunque motivo il percorso intrapreso dalla Cpc non dovesse volgere al termine, saremo pronti a valutare le strade alternative, compresa quella del finanziamento tramite il Credito Sportivo. La situazione, inutile negarlo, si è complicata con i problemi di staticità sollevati dalla Commissione Pubblico Spettacolo: l’obiettivo è affidare una perizia dettagliata già nel prossimo periodo per capire l’entità dei lavori necessari ad una completa messa in sicurezza. Detto ciò non posso che stigmatizzare l’uscita su stampa da parte del responsabile della comunicazione della società nerazzurra. Invito il Civitavecchia Calcio a fare maggiore attenzione ai soggetti a cui affidano le proprie parole, noti per essere quanto di più lontano ai valori dello sport. Rinnovo la mia disponibilità al presidente Biondi per un collaborativo confronto volto alla risoluzione dei problemi».

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Mari (FI): ''Il centrodestra unito vince''

CIVITAVECCHIA – “Nella prossima amministrazione di centrodestra avremo un’attenzione particolare verso questo tema, tanto che potremmo prevedere per gli asili che chiederanno l'accreditamento un punteggio maggiore per chi si doterà preventivamente di tali dispositivi di controllo”. È il commento di Emanuela Mari, presidente del club Forza Silvio realtà nuova Civitavecchia dopo l’evento, di cui era la promotrice, a via delle Azalee per parlare della proposta di legge che vuole l’introduzione delle telecamere negli asili e nelle case di cura proposta dall’onorevole Annagrazia Calabria, presente all’iniziativa. Un bagno di folla che è stata l’occasione anche per serrare i ranghi del centrodestra in vista delle prossime amministrative.

“Sulla stessa lunghezza d'onda – continua Mari – l'intervento di Massimiliano Grasso che ha sottolineato  come la sicurezza sia il primo punto del programma elettorale della coalizione che lo sosterrà alla scalata di Palazzo del Pincio. Dal coordinatore di Forza Italia Roberto D’Ottavio, è  giunto un intervento di stretta attualità politica basata sul rispetto degli accordi e sulla coerenza del percorso politico portato avanti da Forza Italia che ha portato all'individuazione di Massimiliano Grasso come candidato Sindaco di centrodestra  con una coalizione più ampia possibile”.

Ma da Mari arriva anche un commento sulla situazione polita del centrodestra “che, sopratutto in questo ultimo periodo, vede particolarmente attivi personaggi scomparsi dai radar politici  dall'ultima tornata elettorale del 2014 in cui – tuona l’azzurra – si erano resi protagonisti della spaccatura del centrodestra che ha portato all'ascesa del Movimento 5 stelle e ricomparsi, dopo anni di latitanza, negli ultimi mesi per recitare, a quanto sembra, lo stesso copione del 2014.  Sbagliare è umano  ma perseverare è diabolico – continua il presidente del club Forza Silvio "Realtà Nuova Civitavecchia"- e non vorrei  che ci fosse la volontà di qualcuno di arrivare allo stesso risultato, altrimenti non si spiegherebbero alcune ''marce indietro'' che, a quanto pare, nulla hanno di politico. Auspico – sottolinea Mari –  che il centrodestra torni unito perché la storia recente ci insegna che quando il centro destra è unito vince e soprattutto governa bene”.

Insomma, evento riuscito e soddisfazione anche da parte di uno dei firmatari della proposta di legge, il deputato del territorio Alessandro Battilocchio che, nel complimentarsi con Mari per l'organizzazione, si è soffermato su come momenti di buona politica come questi debbano essere il leitmotiv della prossima stagione politica che ci vedrà protagonisti della riconquista di Palazzo del Pincio. 

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«Non sono potature ma capitozzature»

LADISPOLI – Finalmente gli alberi del viale si rifanno il look, riportando alla luce i pali dell'illuminazione pubblica oscurati dalle foglie, ma è subito polemica. La potatura così come realizzata dalla società incaricata va contro il regolamento comunale. Non si tratterebbe infatti di una ''normale'' potatura ma di una capitozzatura: vengono cioè tagliati rami e foglie riducendo l'albero a una sorta di palo informe. A puntare i riflettori su questa vicenda, nella speranza di ''salvare'' il resto degli alberi del viale e soprattutto quelli della città in generale, è il Movimento 5 Stelle. « ''Su tutte le alberature di proprietà pubblica è vietata l'operazione di capitozzatura'', questo recita il regolamento comunale per la tutela del verde e delle alberature (deliberazione del consiglio comunale n.35/1999 e n. 81/2001) in vigore a Ladispoli. Quella della capitozzatura – spiegano i grillini è è una pratica che ormai tutte le società ed enti che si occupano di gestione del verde di città considerano dannosa per le piante e pericolosa per la città, in quanto favoriscono una ricrescita di rami e branche dalla minore stabilità e a più facile schianto». Per il 5 Stelle, dunque, questa operazione è utile «solo all'amministrazione comunale» che così «non deve ripetere le potature tutti gli anni (viste le condizioni in cui vengono lasciati gli alberi, ci metteranno moltissimo tempo per creare una fronda fluente). Tutto questo a discapito della stabilità dell'albero – hanno aggiunto dal Movimento 5 Stelle – e, va detto, dell'estetica del viale, senza contare la notevole quantità di pulviscolo di legno che vola per la città. Credevamo che questa mala gestione delle alberature di città fosse terminata con l'amministrazione Paliotta, invece dobbiamo constatare che la Grando amministrazione continua a scimmiottare le cattive prassi dei suoi predecessori».

Per il 5 Stelle dunque l'operazione di potatura che si sta portando avanti in questi giorni deve essere bloccata subito. Anzi, il Sindaco e l'Assessore ai Lavori Pubblici dovrebbero prendere «provvedimenti nei confronti della ditta che ha fatto l'intervento e nei confronti del funzionario che ha autorizzato il taglio».

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Tidei-Fantozzi: è scontro

S. MARINELLA – «Dopo i primi cento giorni di amministrazione, le favole del sindaco Tidei, presentate in campagna elettorale, vengono raccontate dalla cittadinanza». A dirlo è Ilaria Fantozzi responsabile del circolo cittadino di Fratelli D’Italia. «Tra ordinanze punitive – continua la Fantozzi – servizi di pubblica utilità maggiorati rispetto al commissariamento precedente, i cittadini santamarinellesi chiedono a gran voce interventi urgenti per le scuole e per i servizi di pubblica utilità. Questa giunta disorganizzata che non ha saputo strutturare un piano finanziario di rientro, non ha saputo snellire le incombenze dei cittadini e non sta regalando neanche quella sicurezza della quale i cittadini hanno bisogno, visti anche i recenti episodi di cronaca locale, deve mettersi una mano sulla coscienza e riconoscere i propri limiti. Neanche la messa in sicurezza degli stabili abbandonati è iniziata, con tutti i problemi che possiamo immaginare. Insomma la cittadinanza non vuole più ascoltare favole. La politica del dissesto, voluta dal sindaco, ha ulteriormente aggravato la già precaria situazione economica della nostra amata Perla, adesso, è ora di reagire». La risposta del sindaco arriva a breve giro di posta. «Dopo le recenti piogge – risponde Tidei – le opposizioni, si affacciano dal guscio con note stampa farneticanti, immolandosi come kamikaze su terreni dove bisognerebbe tacere. Il silenzio, d’altronde, è un’arte che non tutti sanno praticare. La giovane, forse inesperta Ilaria Fantozzi, dovrebbe prendere esempio dai precedenti amministratori, gli stessi che il suo movimento politico ha sostenuto, ai quali la città, con le recenti elezioni, ha dato il benservito. Alla stessa maniera in cui la Fantozzi ha fatto un bilancio dei primi cento giorni della mia Giunta, vorrei leggere, dalla stessa, un bel bilancio dei dieci anni dell’amministrazione Bacheca». «Tanto per rinfrescare la memoria – continua il sindaco – la strada del dissesto finanziario è stata tracciata dalla precedente amministrazione che già aveva fatto richiesta di quei fondi regionali dedicati ai Comuni in situazione di predissesto per poi ricevere la certificazione della commissaria. Alla mia amministrazione il compito di un atto obbligatorio per legge. Per quanto concerne l’aumento delle tariffe dei servizi alla persona, nonché delle aliquote comunali, ricordo che gli autori materiali sono stati Bacheca in primis e poi il Commissario Straordinario.  A noi, il merito e lo dico con orgoglio, di aver ridotto le tariffe per lo scuolabus e garantito quei servizi che altrimenti, sarebbero stati interrotti. Gli amministratori che Fdi e la Fantozzi hanno sostenuto, prendono il merito di aver chiuso tutti gli impianti sportivi, la piscina comunale e i plessi scolastici. Hanno il merito di non aver riscosso numerosi finanziamenti regionali nonché quello di dover invece restituire il finanziamento dedicato alla costruzione di un asilo nido che, ovviamente, non si è fatto. A loro il merito di aver lasciato un paese ridotto in pezzi, dove le attività commerciali chiudono, senza servizi, senza infrastrutture e con 30 milioni di debiti». «Non accetto – conclude Tidei – da movimenti politici queste fake news che hanno, come scopo, la sola visibilità perché prive di ogni buon senso. Se le opposizioni vogliono contribuire realmente, senza polemica, presentino proposte concrete e si mettano a disposizione di questa Giunta comunale anche nelle cose più piccole come la pulizia di una strada. Santa Marinella ha bisogno di risposte, di azioni concrete e non parole da parte di chi ha sostenuto gli autori di questo disastro e che se ne sta con le braccia conserte dietro ad una tastiera sempre pronto a criticare».

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Testa a testa Grasso-Cozzolino

CIVITAVECCHIA – Massimiliano Grasso, candidato sindaco delle liste civiche, di Forza Italia e di Fratelli d’Italia ed il primo cittadino uscente del Movimento Cinque Stelle Antonio Cozzolino. Sono loro, secondo gli esiti di una ricerca pubblicata da Trcgiornale.it e svolta da Marco Coccia, esperto nei sondaggi, i protagonisti della prossima tornata elettorale. L’appuntamento con le urne per le comunali del 2019 non è poi così lontano. E così si iniziano a scaldare i motori. 

La ricerca condotta da Coccia sarebbe stata effettuata andando ad intervistare un campione di circa 400 civitavecchiesi, suddivisi per sesso e fasce d’età, che in maniera anonima hanno compilato un questionario sottoposto dall’intervistatore. 

Ai futuri elettori è stata richiesta sia l’intenzione di voto su possibili candidati a sindaco ma anche le motivazioni alla base delle scelte che saranno prese nelle urne e sul perché votare un possibile candidato sindaco piuttosto che un altro.  

Dalle risposte date sarebbe emerso un totale equilibrio tra quanti voteranno sulla base dei programmi e candidati proposti in sede locale e tra quanti, invece, si esprimeranno anche sulla base dell’attività del Governo nazionale. “Riguardo i candidati a sindaco – scrive Trcgiornale.it – la stragrande maggioranza del campione avrebbe risposto che la scelta sarà effettuata sulla base della personalità e della competenza. Pochi coloro che sceglieranno guardando alla coalizione che proporrà i papabili primi cittadini. Nello specifico delle candidature, come detto in premessa, a fare la parte del leone sarebbero Massimiliano Grasso e Antonio Cozzolino”. 

Il leader della Svolta sarebbe avanti nei consensi, attestandosi oltre il 26%, seguito proprio dal sindaco uscente Antonio Cozzolino, fermo al 24%. 

Poi gli altri nomi, anche se non ancora ufficializzati. Poco al di sotto dell’11% si attestano infatti il coordinatore locale della Lega Alessandro D’Amico, così come pure l’ex generale della Guardia di Finanza, tra i papabili candidati a sindaco del Partito democratico, o comunque l’unico personaggio di cui si è parlato negli ultimi mesi accostato proprio al Pd. Poco sopra il 9% si trova poi Enrico Luciani, seguito poi da Vittorio Petrelli, di Ripartiamo dai Cittadini, di poco sopra al 5%.   

A quanto sembra, poco più del 10% del campione dei circa 400 civitavecchiesi interpellati avrebbe risposto di non avere ancora le idee chiare. 

“La ricerca – hanno concluso da Trcgiornale.it – darebbe dunque delle indicazioni quanto mai precise sugli umori dei civitavecchiesi a sette mesi dal voto. Sicuramente nei prossimi giorni ne usciranno altre che potranno confermare o meno quanto emerso da questo primo studio”.

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