A Campo di Mare dopo l’acquedotto si riparano le condotte in danno all’Ostilia

di TONI MORETTI

CERVETERI – Sembra uno scherzo ma non lo è. Nello stesso giorno in cui viene pubblicata l’ordinanza sindacale con la quale si dispone che il dirigente dell’Area III provveda a ripristinare la corretta erogazione dell’acqua dall’acquedotto del cavalcavia di Campo di Mare in conseguenza del diniego a farlo da parte della società Ostilia che ne è proprietaria e responsabile  e di organizzare quanto necessario per il recupero del costo in danno della stessa società, se ne pubblica un’altra con la quale, sempre allo stesso dirigente si ordina che, dopo le diverse segnalazioni riguardanti rotture della condotta che rifornisce la rete idrica di Campo di Mare, con copiose perdite di acqua potabile, di provvedere ad un intervento straordinario per la riparazione della condotta idrica in via del Gelsomino 40, Viale Mediterraneo,  incrocio via dei Giacinti, via dei Ciliegi 2, via del Pino Romano, via dei Glicini 41, e via delle Aralie di fronte a dia degli Aceri. Le condotte da riparare sono di proprietà della società Ostilia e delle stesse ne è responsabile. L’atto è seguito dopo che nonostante alla società fosse stato comunicato, in data 12 luglio scorso, di intervenire con immediatezza e comunque entro le 24 ore dal ricevimento per garantire la riparazione, la stessa non ha provveduto. Ora, che la decretazione d’urgenza sia motivata ai fini della sicurezza della salute pubblica vista la presenza nell’area di impianti elettrici pubblici e centraline specifiche e che i  lavori saranno eseguiti in danno alla società Ostilia sembrano note di uno spartito già conosciuto, quello che purtroppo manca è una dichiarazione dalla quale si possa evincere come o cosa  il comune intende fare per interrompere quella che ormai sembra una palese presa in giro da parte dell’Ostilia alla cittadinanza con la ormai ancora più palese complicità dell’amministrazione.  

 

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Scarico container: cambia tutto

CIVITAVECCHIA – Rischia di non mettere la parola fine alla guerra in banchina tra Rct e Cfft l’ordinanza pubblicata nel tardo pomeriggio di ieri dal presidente dell’Autorità di sistema Portuale Francesco Maria di Majo. Anzi, farà probabilmente discutere quanto messo nero su bianco dai vertici di Molo Vespucci, per dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container e, in particolare, di quelli refrigerati che trasportano la frutta. Anche perché negli ultimi mesi la società italo belga che gestisce il terminal agroalimentare aveva messo sul tavolo un ingente investimento milionario per l’acquisto di due gru semimoventi per lo scarico in autonomia dei container; decisione motivata dalla necessità di rispondere alle richieste e alle esigenze del mercato, sempre più pressante. L’ordinanza fa riferimento al parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e al risultato a cui è giunta la commissione interistituzionale, disponendo come dal 15 settembre prossimo ‘‘l’imbarco sbarco dei contenitori da parte di unità navali adibite al trasporto di container che effettuano servizi di linea dovrà avvenire unicamente presso la banchina 25’’ (data dal 2006 in concessione alla società Rct). ‘‘Non risultano ostacoli di natura tecnico operativa – si legge ancora – che impediscono il trasporto dei container dalla 25 al magazzino della frutta’’. A partire da quella data, inoltre, ‘‘lo sbarco imbarco di container, inclusi quelli refeer, sulle banchine 23 e 24 sarà consentito solo se tali attività  rivestono carattere di occasionalità, ovvero quando tali attività non siano caratterizzate dall’abitualità, sistematicità, ripetitività, regolarità e stabilità’’. Con esposti presentati da parte di Rtc e uno stuolo di avvocati pronti a dare battaglia per Cfft la vertenza non sembra essere chiusa con questo documento.

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L’eco del porto risuona al Pincio

CIVITAVECCHIA – Oltre 200 persone al Pincio per partecipare al sit-in di protesta contro la decisione di Enel di ricorrere ad una gara per lo scarico del carbone. Chiari Minosse e Cpc: “La parola d’ordine è ritiro: solo ritirando il bando si chiude questa battaglia. Siamo pronti a bloccare porto e centrale”. 

Intanto in aula Calamatta è in corso il tavolo permanente sul lavoro convocato proprio per discutere della vertenza. Presente l’Enel, l’Adsp con la segretaria generale Macii, i parlamentari ed i consiglieri regionali del territorio, i consiglieri comunali, sindacati ed Unindustria. (SEGUE) 

LA MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI – Una manifestazione che ha visto la partecipazione anche di una rappresentanza dei portuali di Ravenna, con presenze politiche trasversali, dalla Lega, presente anche con il consigliere regionale Daniele Giannini, al vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, passando per il Pd, Onda popolare, Potere al popolo, Rifondazione comunista, arrivando poi all’ex sindaco Gianni Moscherini, intervenuto per ricordare proprio la costituzione, avvenuta sotto la sua amministrazione, della società Minosse, ribandendo la necessità di una battaglia come quella di oggi “a difesa del lavoro – ha spiegato – perché non si può risparmiare sui lavoratori. Civitavecchia non se lo meritava, e non si merita una amministrazione così silente nei confronti dei lavoratori. Mi chiedo poi da che parte sta l’Adsp: deve stare dalla parte della legge, e la legge parla còhiaro”. Tanti gli interventi, a partire da quello di Enrico Luciani, presidente della Cpc, che ha elencato i tanti portuali morti di tumore. E poi Maurizio Iacomelli vicepresidente di Minosse, pronto a proseguire la battaglia. ''Dieci anni fa Enel siglò un 'Patto per il lavoro' con la città, in cui si impegnava a creare sviluppo come risarcimento per l'apertura della centrale a carbon garantire occupazione nel territorio e puntare anche su una serie di attività, di cui non è stato fatto quasi nulla – ha spiegato il presidente di Minosse Gino Capponi – Enel ha violato quel 'Patto', ha lanciato una opa su Minosse spa, violando la legge 84/94 e creando sconcerto nel mondo della portualità. In tutta questa vicenda, però, ci sono anche gravi responsabilità politiche. Penso al sindaco cinquestelle Antonio Cozzolino. Di Maio pochi giorni fa ha detto 'basta con le gare al massimo ribasso'. Se lo ricordi''. Capponi punta il dito anche contro Unindustria, accusata di non essersi schierata con Minosse spa. ''Mentre a Verona il nostro presidente Vincenzo Boccia parla di 'patto per la fabbrica', qui Unindustria ha fatto il contrario, creando grande sconcerto nelle piccole e medie imprese. Ha difeso la politica del più forte, ha difeso la dittatura di Enel. Non ce lo aspettavamo''. “Non arretriamo di un passo” hanno promesso dalla piazza. E se si considera che mercoledì inizierà la settimana di sciopero, il clima si fa ancora più caldo.  (Agg. 09/07 ore 18.06)

L’INTERVENTO DI SMERIGLIO – "La mia presenza qui a è motivata da una forte preoccupazione per come la vicenda della gara d'appalto di Enel per lo scarico del carbone in porto si sta evolvendo. Ad oggi infatti il rischio a cui sono esposti i lavoratori, che fino ad oggi hanno svolto questa mansione, è molto alto e sembra non esserci l'approccio giusto da parte di chi dovrebbe tenere in considerazione le conseguenze di certe scelte. La mia solidarietà va quindi ai lavoratori e ai sindacati. Occorre assolutamente scongiurare un conflitto sociale che sarebbe devastante, per il porto e per l'intera città". La Regione si è detta infatti preoccupata di un’eventuale blocco portuale. Lo ha detto a più riprese questi giorni, incontrando l’Adsp, l’Enel, Comune e portuali. 

«Al fianco dei 300 lavoratori portuali che rischiano di perdere il posto di lavoro. Al fianco delle alte professionalità che da dieci anni gestiscono con impegno ed esperienza un settore fondamentale non solo per Civitavecchia e per il Lazio, ma per l’intero Paese». È quanto scrive in una nota il senatore del Partito democratico, Bruno Astorre, in merito alla vicenda della gara Enel per la movimentazione del carbone. «Auspichiamo una soluzione che non corra dietro al ribasso del costo del lavoro, né preluda a licenziamenti che sarebbero una sciagura per 300 famiglie e per un intero territorio». (Agg. 09/07 ore 18.28)

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Tidei: ''S. Marinella ha bisogno di scegliere il suo futuro''

SANTA MARINELLA – Il candidato sindaco del centrosinistra Pietro Tidei, coglie l’occasione e fa un appello al voto. 
«Siamo arrivati al termine di questa bellissima campagna elettorale – dice l’ex parlamentare – stanchi ma sempre più determinati e coscienti che l’unico vero cambiamento, dopo dieci anni di nulla e di pessima amministrazione, siamo noi. Ho l’unico programma articolato e realizzabile, completamente autosufficiente dal punto di vista delle risorse finanziarie ed ho avuto la fortuna di aggregare novantatre meravigliosi candidati, che ringrazio per il loro impegno e la loro voglia di cambiamento e che hanno saputo trascinare con loro quella parte della città che vuole veramente riportare Santa Marinella alla gloria ed allo splendore del passato per consentire un vero futuro alla sua gente ed ai nostri figli».

«Bisogna votare Pietro Tidei ed i suoi candidati – prosegue – perché Santa Marinella ha bisogno di infrastrutture efficienti, di una vera opportunità di sviluppo, della valorizzazione della sua naturale risorsa che è il turismo, di una macchina amministrativa fatta di gente motivata e preparata, di un tessuto sociale coeso ed orientato a mitigare tutte le vulnerabilità, in poche parole Santa Marinella ha bisogno di scegliere il suo futuro e lo deve fare adesso. L’eredità del mio impegno da sindaco di Civitavecchia è rappresentata dalle oltre trenta opere pubbliche che ho lasciato ai civitavecchiesi, segno tangibile della mia determinazione e della mia capacità personale. Contro i progetti fantasmagorici ed irrealizzabili di alcuni candidati, contro le bugie di altri, contro la buona volontà di alcuni, bisogna scendere in campo con l’esperienza, la determinazione, la voglia di fare e la capacità di farlo bene”.
«Il programma della mia coalizione – conclude Tidei – è stato distribuito a tutta la città, lì c’è il nostro progetto per un futuro migliore, lì c’è la soluzione per evitare alla città ed ai suoi abitanti la paralisi dei servizi pubblici, come sta succedendo in altri Comuni arrivati al dissesto finanziario. Per amministrare una città ridotta da dieci anni di incuria e dilettantismo in questa drammatica situazione serve esperienza e professionalità».

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Eventi musicali, istruzioni per l'uso

LADISPOLI – Lo aveva annunciato durante la prima tappa del tour degli amministratori locali per i quartieri della città e l'ordinanza che regola gli eventi musicali è arrivata come promesso. Col sopraggiungere dell'estate sono molti infatti i cittadini, in particolar modo i residenti del lungomare ladispolano e quanti vivono a ridosso di attività commerciali (pub, bar, ristoranti, ….) che chiedono un po' di rispetto per chi il giorno dopo deve andare a lavoro. Detto fatto, i cittadini sono stati accontentati. Il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, ha di fatto firmato l'ordinanza che disciplina le attività musicali non solo durante il periodo estivo, ma anche durante il periodo invernale. Musica sì ma non oltre certi orari. E così, all'interno dei locali, negli spazi esterni p all'aperto, da ottobre a maggio dal lunedì alla domenica, si potranno effettuare spettacoli musicali ma non oltre le 24. Vietato disturbare oltre gli orari indicati sull'ordinanza e fino alle 8. Da giugno a settembre da domenica a giovedì musica sì ma fino a mezzanotte. Proroga di un'ora invece per gli eventi musicali realizzati venerdì, sabato e prefestivi. Le attività di diffusione sonora e musicale svolte all'esterno dell'attività, su aree pubbliche e private, anche attraverso l'installazione di diffusori acustici, derivanti da impianti interni ai locali, determinano l'obbligo per il titolare – si legge nell'ordinanza – di dotarsi, propedeuticamente all'avvio dell'attività, della relazione previsionale di impatto acustico di cui alla Legge 447/1995 e potranno esercitarsi esclusivamente nel rispetto dei valori limite dell'emissione. L'ordinanza dà allo stesso tempo la possibilità agli esercenti, tramite una richiesta formale e motivata da presentare al comune almeno 30 giorni prima di un determinato evento, di ottenere dagli amministratori di palazzo Falcone una deroga temporanea a quanto stabilito nell'ordinanza. I trasgressori saranno puniti con una sanzione che potrà oscillare da 25 a 500 euro. Il superamento dei limiti di emissione o di immissione sonora sarà invece punito con una sanzione amministrativa che potrà oscillare da mille a 10mila euro. 

"L'amministrazione comunale – spiega il primo cittadino nell'ordinanza – riconosce l'importante ruolo sociale ed economico svolto dalle attività di somministrazione di alimenti e bevande, non solo perché con la loro presenza contribuiscono efficacemente all'animazione e allo sviluppo turistico, ma anche perché offrono a tutta la cittadinanza, attraverso l'organizzazione di piccoli intrattenimenti musicali e iniziative complementari di allietamento, la possibilità di divertimento entro i confini comunali, con particolare riferimento ai giovani che vengono sottratti al grave rischio di incidenti stradali cui si esporrebbero qualora, non trovando in città locali idonei a soddisfare questo tipo di domanda, fossero costretti a tragitti notturni in automobile per raggiungere ritrovi situati in altre località esterne". Nonostante questo, però, queste attività "possono tuttavia costituire una causa oggettiva di disturbo e disagio per i cittadini residenti nelle aree interessate, particolarmente nelle ore serali e notturne, per cui si rende necessario garantire il giusto equilibrio tra le diverse esigenze. L'ingente flusso di persone nelle zone interessate anche alla 'movida' serale e notturna, gli assembramenti di persone – si continua a leggere nell'ordinanza – di avventori e clienti nelle adiacenze delle attività, sono caratterizzate dagli atteggiamenti incivili sopra evidenziati e risultano pregiudizievoli della incolumità delle persone, del decoro urbano, dell'igiene e della sicurezza urbana in generale". 

L'ordinanza sugli eventi musicali va infatti di pari passo con quella firmata dal sindaco qualche settimana fa per contrastare l'uso di alcol da parte di giovani e meno giovani entro certi orari e in luoghi pubblici, per evitare sia problemi relativi alla sicurezza che il proliferare di discariche abusive soprattutto lungo le spiagge libere situate nei pressi dei locali della movida. Già lo scorso week end, la Polizia locale, durante le attività di controllo del rispetto dell'ordinanza anti alcol, aveva individuato e ammonito circa 150 ragazzi, trovati in possesso di bottiglie di alcol, anche di vetro. 

Ora, con la regolamentazione delle attività musicali, di fatti, l'amministrazione ha voluto disciplinare a 360 gradi il fenomeno 'movida' per cercare di dare delle risposte concrete ai tanti cittadini che da tempo lamentano, non solo il disturbo della quiete pubblica a causa della musica alta, o degli schiamazzi notturni, ma anche l'abbandono sconsiderato di rifiuti sulle spiagge tanto da non renderle fruibili al mattino ai tanti residenti e villeggianti che vorrebbero godersi una bella giornata al mare. Il tutto, cercando però di conciliare le "esigenze delle parti interessate tra cittadini residenti e attività imprenditoriali, nel pieno rispetto della norma". 

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Anna Lisa Brozzi conquista il titolo italiano dei 54 kg agli Universitari di Termoli

Anna Lisa Brozzi porta la Santa Marinella Ring sul gradino più alto del podio.
L’atleta in forza alla società tirrenica, di scena da venerdì a domenica a Termoli (Campobasso), ha sbaragliato la concorrenza ai campionati nazionali universitari di pugilato, laureandosi così campionessa d’Italia. Alla manifestazione hanno partecipato 42 uomini e 20 donne, tutti iscritti nei vari CUS dello Stivale. 
Anna Lisa Brozzi, allenata dal team della Santa Marinella Ring, ha partecipato nella categoria dei 54 kg e ha trovato sulla sua strada Olena Savchuk con cittadinanza italiana iscritta al CUS Abruzzese battendola nettamente ai punti in tre riprese. In finale, invece, ha superato la campionessa uscente del CUS di Bari Cristina Garganese. 
«La Brozzi – afferma il suo maestro Maurizio Sebastiani – merita tutto il successo, in quanto è un’atleta di livello, con spiccate qualità di sacrificio, con notevole margine di miglioramento, molto determinata, brava e motivata destinata ad ottenere risultati di rispetto. La Santa Marinella Ring – conclude il tecnico – sarà al suo fianco per accompagnarla nella sua indiscutibile ascesa».

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In arrivo 20 telecamere di videosorveglianza

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – La giunta comunale approva martedì scorso con la delibera n. 43 il nuovo progetto relativo alla realizzazione di una rete idonea  di videosorveglianza da installarsi nel territorio, «in particolare – si legge nel documento – nel capoluogo e nelle frazioni di Marina di Cerveteri e Valcanneto, quale strumento di prevenzione mirato all’esercizio di un maggior controllo del territorio ed al monitoraggio, in generale, del traffico e della circolazione veicolare nelle strade urbane». Con questo atto è stato revocato il procedimento in corso approvato con la delibera 75 del 2017 che tra l’altro prevedeva l’espletamento della gara tramite una procedura pubblica per l’affidamento dei lavori. Con la nuova delibera è stato, invece, approvato il progetto preliminare dell’importo complessivo di 150mila euro, proposto dalla Telecom ed acquisito dal Comune attraverso il portale Consip (concessionaria servizi informativi pubblici totalmente controllata dal Ministero dell’Economia e Finanza), ritenuto migliorativo poiché la tecnologia prevista è stata ritenuta di nuova generazione rispetto alla proposta precedente che è stata revocata. Questa scelta è motivata anche dalle nuove esigenze emerse durante le riunioni tenutesi con i cittadini delle varie frazioni, che hanno espresso la volontà di procedere ad una rivisitazione della progettazione già deliberata per avvalersi di sistemi di videosorveglianza di nuova generazione che garantiscono un maggior controllo del territorio da atti vandalici e criminali. Si demanda al capo ripartizione OO.PP. l’adozione dei conseguenti atti di gestione e di procedere all’acquisto del servizio come proposto dalla Telecom con una ulteriore riduzione del 5% circa rispetto al prezzo Consip. Vista l’urgenza di procedere a riguardo l’atto è stato ritenuto immediatamente eseguibile.  Verranno installate 20  telecamere nei punti strategici, di cui cinque a Cerenova (via Campo di Mare incrocio via Aurelia, via Fontana Morella angolo via Roma, via Caere Vetus, piazza Volsinia, via del Bagaloro), tre a Valcanneto (via Doganale angolo via Giordano, via Paisiello e via Monteverdi), le altre nel capoluogo (via Fontana Morella angolo via Morlacca, incrocio via Settevene Palo con via Chierieletti, strada provinciale 4A angolo via della Lega, via Settevene Palo bis angolo via Paolo Borsellino, via Passo di Palo e via Aldo Quarino, Rotonda Largo Almunecar, via della Necropoli angolo via del Sasso, via Fontana Morella angolo via di Zambra, via Fontana Morella angolo via dell’Acqua Matta). 
«Abbiamo aderito alla convenzione Consip per velocizzare i tempi relativi alla gara – ha dichiarato il vicesindaco Giuseppe Zito – Adesso dobbiamo attendere i tempi  della fornitura del progetto. Quindi formalizzare l’acquisto e nel giro di un mese un mese e mezzo riusciremo a partire con i lavori. Con priorità metteremo in sicurezza Cerenova e Valcanneto sorvegliando l’intera area con tutti gli accessi e le uscite. A Cerveteri capoluogo non riusciamo a fare tutte le entrate per cui dovremmo attuare un secondo lotto per completare il capoluogo e raggiungere anche le altre frazioni».    

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‘‘Riunione Neurochirurgie Laziali’’

di TONI MORETTI

CERVETERI – Ormai il tentativo del professor Massimiliano Visocchi di istituzionalizzare e rendere periodici gli incontri dei neurochirurghi  di Roma e del Lazio per affrontare, in uno spirito di condivisione critica, la disamina delle delusioni e dei dispiaceri  che sono occorsi o possono proporsi  durante la pratica professionale neurochirurgica negli Ospedali e delle Università più accreditate della regione, sembra cosa fatta. Infatti, per domani dalle nove alle quattordici, a circa sei mesi di distanza dell’ultimo, ne è previsto un altro presso l’aula consiliare del Granarone. Deve essere ricordato che il Meeting,  volutamente denominato: ‘‘Riunione Neurochirurgie Laziali’’  è stato  riproposto dopo anni di silenzio  dal professor Massimiliano Visocchi (presidente della Società Mondiale di Neurochirurgia Ricostruttiva (ISRN) e consigliere della Società Italiana di Neurochirurgia) ed  Alberto Delitala (past president della Società Italiana di Neurochirurgia). A moderare l’incontro dove è prevista la partecipazione di un centinaio  di  neurochirurghi accreditati di Roma e del Lazio, oltre gli organizzatori, saranno  i professori  Alessandro Olivi, (direttore della Neurochirurgia dell’Università Cattolica S Cuore Policlinico Gemelli ) e Roberto Delfini, (direttore della Neurochirurgia della Sapienza di Roma). 
A questo incontro, avrebbe dovuto partecipare il professor  Atul Goel, senza dubbio il più famoso neurochirurgo in India e più conosciuto nel mondo, presidente della  Società Indiana di Neurochirurgia e della Cranio Vertebral  Junction and Spine Society di cui è anche fondatore, ma disguidi di carattere burocratico relativi ai visti per l’ingresso nel nostro paese, gli impediscono di essere con noi e di portarci il suo prezioso contributo. E’ ancora in forse invece, anche se fortemente auspicata, la presenza dei  professori  Franco Servadei  e Franco Tomasello, rispettivamente presidente e presidente onorario della Società Mondiale di Neurochirurgia (WFNS).  Questa iniziativa, già in passato   ha visto una  costante e forte partecipazione motivata da un sentito  scambio e condivisione di esperienze su casi ed interventi  “challenging” cioè di confine come appunto sono in medicina  tutte le sfide chirurgiche.  
Dice Visocchi: «E’ doveroso da parte mia e di tutti gli illustri partecipanti, ringraziare il sindaco Pascucci e l’amministrazione tutta per l’accoglienza riservata a questo evento di caratura internazionale, tanto che in previsione della partecipazione del professor Goel, l’amministrazione aveva predisposto la consegna di una targa ricordo. I colleghi laziali ormai amano Cerveteri e la pausa pranzo  presso la fraschetta di Ferri dove l’ottimo cibo e lo squisito vino è accompagnato dalle poesie del poeta cerveterano per antonomasia, molto gradite e apprezzate»

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FdI ''Almirante'': ''Grave e colpevole inerzia del presidente dell’Adsp di Majo''

CIVITAVECCHIA – «Credo che l’errore più grande e commesso da di Majo sia stato quello di non adeguare le tariffe». Lo dichiara il consigliere comunale di minoranza Andrea D’Angelo che attacca il presidente dell’AdSP Francesco Maria di Majo, dopo le notizie dei giorni scorsi riguardo un rischio di default per l’Authority. Notizia che però, unita all’attacco del dem Pietro Tidei che ha accusato di Majo di aver disertato il Seatrade, ha scatenato una bufera. «La sentenza della Cassazione – continua D’Angelo – da un lato ha stabilito la competenza del giudice amministrativo, dall’altro ha impedito che a Total Erg, unico ricorrente, si accodassero con le loro richieste di rimborso anche Enel, Eni, Sodeco e altri concessionari. Bastava un decreto di aumento della tassa, motivato adeguatamente, proprio come richiestogli dal Consiglio di Stato per colmare quel vuoto di cassa che oggi ha messo in crisi il sistema».

Ma arriva una stoccata anche dal circolo locale FdI ‘‘Almirante’’. «Non è la prima volta che interveniamo per stigmatizzare l’operato del presidente, che sta dimostrando di essere assolutamente inadeguato a presiedere gli uffici di Molo Vespucci. Non possiamo – spiegano da FdI – non evidenziare la grave e colpevole inerzia di di Majo, che dal 2017 non ha approvato una nuova delibera, questa volta possibilmente meglio motivata per superare le censure mosse dal Consiglio di Stato, con la quale poter riprendere la riscossione delle tariffe di approdo applicate agli operatori economici che movimentano le merci in ambito portuale», Dal direttivo del circolo augurano che si crei un nuovo governo di centrodestra che sollevi «dall’incarico un presidente che sta dimostrando assoluta inadeguatezza».

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Mister Di Gabriele: ''Non siamo stati cattivi''

Dopo il mezzo passo falso interno della Td Santa Marinella nella gara con La Pisana, pareggiata per 2-2, i ragazzi di mister Di Gabriele se la vedranno domani pomeriggio in trasferta contro lo Juvenia, nell’anticipo di campionato. I tirrenici, dovranno puntare alla vittoria per recuperare i punti persi sabato scorso e restare dunque ancorati in vetta alla classifica. Classifica che vede i tirrenici ancora in testa nel girone A del campionato di calcio a cinque serie C2, ma con il Real Fabrica che insegue ad una lunghezza e con una partita da recuperare. I tirrenici, nella gara con La Pisana, non hanno dato il meglio di loro stessi, probabilmente stanchi della gara giocata mercoledì in Coppa Lazio, che ha costretto il tecnico a schierare in campo tutti i giocatori. (Agg. 13/03 ore 17.58 SEGUE)

LA CRONCA DELLA PARTITA – Sicuramente, la Td, ha preso la gara sottogamba, lasciando l’iniziativa agli avversari che al 7’ del primo tempo si portavano in vantaggio. I locali, comunque, trovavano il pareggio tre minuti dopo ad opera dello spagnolo Iglesias. La Pisana, sicuramente molto più motivata di De Fazi e compagni, tornava di nuovo in vantaggio al 16’ della ripresa, ma a pochi secondi dal termine i padroni di casa evitavano una clamorosa sconfitta grazie alla rete di Maggi. (Agg. 13/03 ore 18.24 SEGUE)

I COMMENTI DEL TECNICO VINCENZO DI GABRIELE – «Ci siamo trovati di fronte una squadra molto forte – commenta mister Di Gabriele – che ha giocato con molta più cattiveria di noi. Loro infatti si sono difesi molto bene e non ci hanno concesso molto in attacco. Purtroppo avevamo giocato in Coppa e questo ci ha condizionato fisicamente. Spero che questa sera vada meglio e riusciamo a recuperare i punti persi». (Agg. 13/03 ore 18.49)

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