Decreto Dignità, Salvini costretto a esporsi. Le mosse di Giorgetti per ridurre il danno

Inizialmente il ministro dell’Interno aveva scelto la linea del basso profilo sul decreto. Ma il tentativo è fallito. D’altronde i segnali dal territorio erano chiari

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«Le nostre affissioni sono regolari»

LADISPOLI – Occupazione del suolo pubblico, pulizia dello stesso, pagamento della corrente e non da ultimo anche quello relativo all'affissione dei manifesti. Dal circo Rony Roller che in questi giorni sta montando le tende a viale Mediterraneo, a Ladispoli, replicano agli attacchi dei giorni scorsi da parte delle associazioni animaliste del territorio. A cominciare proprio dall'affissione dei manifesti a Cerveteri e Ladispoli.«Abbiamo chiesto e regolarmente ottenuto previo pagamento delle tasse – ha spiegato la responsabile Alessia Dell'Acqua – l'autorizzazione all'affissione dei manifesti nelle plance comunali». Ma non solo: vista la mole di lavoro all'interno del circo (tra bonifica dell'area, cura degli animali, esercitazioni pre spettacolo e molto altro ancora, …) l'attività di affissione dei manifesti è stata affidata a terzi. Se qualcuno dunque ha sbagliato non sono i gestori dell'attività circense che comunque assicurano: «E' ovvio che le cose vadano fatte in regola. Se ci sono state delle infrazioni è giusto che si paghi. Ci rifaremo con chi ha causato il problema». Tra le spese affrontate dal circo ci sono anche quelle di bonifica dell'area concessa dal Comune, dove durante la pulizia è stato trovato di tutto: dalle deiezioni canine fino ad arrivare a siringhe, profilattci e vetri.

Per quanto riguarda poi le accuse mosse dalle associazioni del territorio sulla presenza degli animali, la stessa Dell'Acqua ha tenuto a sottolineare il profondo legame e amore che lega gli “amici a quattro zampe” con i loro “padroni”:«Sono animali nati e cresciuti in cattività – ha detto – Cresciamo insieme ai nostri animali, i nostri bambini sin da piccoli interagiscono con loro. Siamo i primi ad amarli e a rispettarli». Non solo:«I nostri animali sono soggetti a controlli veterinari assidui, non solo da parte del personale inviato dalla Asl ma anche da parte dei nostri veterinari».«Abbiamo tutte le carte in regola – ha precisato ancora Dell'Acqua – Amiamo il nostro lavoro, amiamo far sorridere la gente». A riprova di quanto affermato dalla responsabile ci sono poi le parole pronunciate da Papa Francesco durante un'udienza concessa agli artisti dei circhi:«La gente che fa spettacolo nel circo crea bellezza e questo fa bene all'anima: abbiamo tanto bisogno di bellezza!». E proprio Papa Francesco qualche tempo fa decise di regalare un pomeriggio di relax a 2mila bisognosi (tra senzatetto, profughi e carcerati) portandoli proprio al circo.

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'Caso Fioravanti', parla il legale: «Non è stato rinviato a giudizio»

LADISPOLI – «Il geometra Fioravanti non è stato rinviato a giudizio, il ché presupporrebbe lo svolgimento di un'udienza preliminare che non si è mai tenuta». A mettere le cose in chiaro, dopo anche gli interventi di vari gruppi politici che hanno chiesto le dimissioni del consigliere di maggioranza, è il legale di Fioravanti, l'avvocato Veronica Raimo. «La richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova dell'imputato – spiega inoltre il legale – non costituisce un'ammissione di colpevolezza del medesimo, bensì una delle modalità di definizione del processo, da non confondere con i servizi sociali “post sentenza”». Per quanto riguarda poi il Comune, per il legale «non può considerarsi, né direttamente né indirettamente, parte lesa» in quanto «le contestazioni mosse al geometra Fioravanti riguardano unicamente la sua attività di libero professionista».

 

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''Punta di Palo, chiesti i dovuti controlli sull'iter approvativo''

LADISPOLI – Il primo cittadino Alessandro Grando rispedisce al mittente le accuse mosse nei giorni scorsi dal Movimento 5 Stelle sui lavori iniziati a Punta di Palo, "un piano di lottizzazione che aveva già espletato tutto il suo iter approvativo prima che arrivassimo alla guida della città – ha sottolineato Grando – con tanto di permessi di costruire già rilasciati.  Questo il Movimento 5 stelle di Ladispoli lo sa bene, ma preferisce tacere e raccontare un’altra verità, dimostrando tutta la propria malafede.  I numeri forniti sul progetto, poi, sono tutti sbagliati, e questo la dice lunga sull’approssimazione con cui vengono trattati certi argomenti e sul fatto che i grillini non sappiano nemmeno di cosa stanno parlando. Ho chiesto agli uffici comunali di effettuare i dovuti controlli sull’intero iter approvativo e, se ci sono state delle irregolarità, non esiteremo a revocare tutto. Naturalmente l’inizio dei lavori comporterà una accelerazione della procedura di verifica già in atto".  

Il Sindaco di Ladispoli torna poi a puntare i riflettori sulla revoca di sei piani integrati effettuata in Consiglio comunale: "Su questo – ha detto – il Movimento 5 Stelle non ha speso neanche due righe. Evidentemente quando non ci sono appigli per insultarci viene meno il loro interesse a scrivere i comunicati stampa.  Per quanto riguarda le aree turistico ricettive, invece, il Movimento 5 stelle ha finalmente gettato la maschera. In campagna elettorale dicevano di voler destinare l’area di Primo Mantovani al turismo all’aria aperta, ora vogliono fare di tutto per bloccare uno sviluppo di cui la nostra città ha disperatamente bisogno. Potrei suggerire al Movimento 5 stelle di chiedere direttamente alle imprese di Ladispoli cosa pensano sull’argomento, ma a quanto pare l’ultima volta che hanno chiesto un incontro non si è presentato nessuno. Si mettano l’anima in pace i grillini.  Hanno perso le elezioni, sono rimasti soli e il loro piano per far fallire la nostra città non vedrà mai la luce. Ladispoli – ha concluso Grando – ha bisogno di turismo, le imprese del nostro territorio stanno soffrendo una crisi senza precedenti e i cittadini hanno disperatamente bisogno di posti di lavoro. Noi stiamo lavorando per questo, in silenzio, mentre il Movimento 5 stelle non riesce a fare una proposta seria e concreta per il bene della città”.

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Salvini: «“A casa loro” la priorità, troppi 5 miliardi per i migranti»

«Mai pensato di fare il ministro, ci vuole follia e coraggio». Il prossimo vicepremier e titolare dell’Interno – nel suo primo comizio, a Sondrio, dopo l'investitura del governo Conte – annuncia emozionato le prime mosse: stretta sui profughi, chiusura delle cartelle Equitalia e stop agli sconti di pena

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''Mi dovrò impegnare per riparare i disastri lasciati  in giro''

SANTA MARINELLA – Si fa più vivace lo scontro tra i due candidati sindaco del centrosinistra e del centrodestra, Tidei e Ricci, che non se le mandano certo a dire sulle questioni relative ai programmi elettorali.
«Fa benissimo Bruno Ricci a rammentare i progetti che ho proposto e iniziato a realizzare nel breve scorcio del mio precedente mandato – spiega Tidei – ed ha ragione quando ricorda che prima di preoccuparci di realizzare le infrastrutture per lo sviluppo turistico di cui la città ha bisogno, mi dovrò impegnare a fondo per riparare i disastri lasciati in giro da quelli che sostengono la sua candidatura, non avendo più la faccia per proporre quella loro. Lui sorride, con un sorriso generato dall’incoscienza di chi in amministrazione pubblica può vantare un timido tentativo di condurre la Multiservizi che a Santa Marinella ho avuto l’onore di creare e con la quale ho stabilizzato decine di famiglie e dato lavoro concreto ed utile a tante altre. Non si rende conto di cosa mi attenderà dopo il 10 giugno, quando sarò sepolto dai conti da pagare lasciati da quelli che si candidano o non si possono candidare con lui ma lo appoggiano, sperando di venire ripescati in qualche maniera. Fa sorridere quando Ricci grida che mancano i fondi e che il Comune è allo sfascio, ma evita di chiedersi di chi sia la responsabilità, per non girarsi all’indietro e rinunciare, almeno per dignità, ad una candidatura frettolosamente propostagli e che doveva invece andare allo zio Achille, vero motore di questa ulteriore sconfitta, che non ha avuto il coraggio di nuovo di impegnarsi in prima persona». «Mi fa tenerezza anche – continua Tidei – quando evoca le sirene senza rendersi conto che se non si riesce ad affrontare l’enorme buco lasciato da dieci anni di dilettantismo con una professionalità che solo io posso dare a questa meravigliosa città ed alla sua gente, le uniche sirene che sentiremo sull’Aurelia saranno quelle mosse dalla Corte dei Conti e dalla Procura della Repubblica». 
«Un sentimento di invidia però me lo fa provare il povero Ricci – conclude il candidato sindaco della coalizione di centro sinistra – per la faccia di bronzo che deve mantenere quando, parlando con le poche persone che prova ad incontrare, tenta di convincerle a scommettere di nuovo sugli stessi cavalli azzoppati e lo fa davanti alle macerie che loro stessi hanno prodotto e lasciato in giro». (Gi. Ba.)

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Pullman turistici: � caos viabilit�

CIVITAVECCHIA – La viabilità è nel caos. La stagione crocieristica è entrata nel pieno portando però con sè notevoli disagi per i civitavecchiesi. Lo avevano già segnalato, nei giorni scorsi, i pendolari, riferendosi ai pullman turistici presenti all'interno del parcheggio a monte della stazione ferroviaria. Lo ribadisce oggi Fratelli d'Italia, riferendosi alla sosta dei bus Gt a viale Garibaldi, vicino alle giostre. Giovedì scorse ce n'erano almeno tre in fila lungo il marciapiede, per far scendere i crocieristi nei pressi della stazione ferroviaria.

"Una città dove tutto è consentito – hanno sottolineato da FdI – non vorremmo mai che un bambino dalle vicine giostre, installate in una posizione già di per sè pericolosa, finisse schiacciato tra le ruote di un bus in manovra. In ogni caso la principale passeggiata dei civitavecchiesi ed una delle strade principali del centro cittadino sono quotidianamente ostaggio di decine di autobus, senza che nessuna autorità, Amministrazione Comunale in primis, faccia nulla. I bus sostano e fanno salire e scendere centinaia di passeggeri al di fuori di regolari stalli di fermata, contro ogni regola del codice della strada, oltre che del buon senso".  Il partito si chiede di chi siano questi pullman, ricordando anche l'ordinanza dell'aprile scorso emanata dall'Autorità di Sistema portuale per la quale "i bus di operatori diversi dalla concessionaria Port Mobility non possono assolutamente partire dal porto per trasportare crocieristi in città, ma devono – hanno ricordato – o meglio dovrebbero obbligatoriamente prelevare i crocieristi con un pacchetto turistico per Roma o altra località transitando dal porto direttamente sulla bretella, al fine di non congestionare il centro cittadino; per i trasgressori sarebbe previsto l’annullamento del titolo autorizzativo per l’ingresso in porto. Chi dovrebbe vigilare sulla sua attuazione? Chi tutela gli interessi della città e dei cittadini, rimasti indifesi in balia della prepotenza di questi operatori economici, che con i loro autobus creano traffico, producono situazioni di pericolo ed inquinano creando smog nel cuore della nostra città, a pochi passi dal lungomare e dalle giostre dei nostri bambini? Ci auguriamo che il presidente della Adsp Di Majo e l’amministrazione comunale rispondano alle nostre domande".

Oggi più che mai si rende necessario quel tavolo a cui l'assessore ai Trasporti Enzo D'Antò aveva fatto riferimento qualche giorno fa, rispondendo proprio alle critiche mosse dal comitato pendolari. La situazione del traffico e della viabilità rischia di diventare fuori controllo. Soprattutto perché gli autobus Gt vanno ad aggravare notevolmente un quadro già compromesso, "fatto di sosta selvaggia, parcheggi per disabili occupati indiscriminatamente – hanno concluso da FdI – soste su attraversamenti pedonali, marciapiedi, strisce blu, fermate dei bus e divieti di sosta . Per non parlare di doppie e triple file nelle strade più trafficate del centro città. Ogni giorno ci sono strade dove la circolazione è davvero complicata: da largo Plebiscito a via XVI Settembre è un susseguirsi di auto in doppia fila , viale Matteotti e viale Baccelli in alcune ore sono quasi impraticabili, non c'è via del centro dove si cammini liberamente". 

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Governo, ora Salvini teme il «trappolone». Il bivio del Quirinale

La necessità di indicare al Colle un nome «pesante». Il leader della Lega vuole sottoporre il contratto e le prossime mosse politiche anche a un consiglio federale previsto per questo pomeriggio

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Accordo con Deruta: la Cna non ci sta

CIVITAVECCHIA – Parte con il piede sbagliato l'intesa che l'amministrazione comunale è pronta a stringere con Deruta, finalizzata anche ad abbellire con le ceramiche del comune umbro il centro storico cittadino. E questo almeno stando alle perplessità e alle critiche mosse dalla Cna, che non vede di buon occhio un simile accordo.

“Pur riconoscendo l’importanza di Deruta quale comune di antica tradizione ceramica – ha spiegato il presidente della Cna Alessio Gismondi – ci troviamo, in questo caso, di fronte all’ennesima iniziativa decisa dal sindaco senza neppure informare i soggetti impegnati nella valorizzazione della città.

Pur sottolineando quindi la massima apertura agli scambi con le realtà culturali e produttive di altri territori, giudicati positivi e in grado di generare nuovi interessanti progetti, l'associazione chiede chiarezza. “Il tema vero è quale visione abbiamo del futuro di Civitavecchia e come lavoriamo per mettere a sistema tutte le risorse – ha aggiunto – perché del rilancio del nostro comune deve essere partecipe l’intera comunità. Questa, almeno, è l’idea di Cna, che sembra non coincidere con quella di chi amministra. Mentre fa accordi con Deruta, infatti, il Comune dimentica, per esempio, che è stata costituita una rete di imprese, Civitavecchia – The Shopping Port, che tra i punti qualificanti del suo programma ha previsto la riqualificazione del centro, in particolare dei Portici, anche con l’installazione di opere artistiche – osserva Gismondi – così come viene ignorato il lavoro che, grazie alla Fondazione Cariciv e all’Osservatorio dei Mestieri d’Arte, insieme con la CNA si sta compiendo per promuovere l’artigianato artistico di Civitavecchia e dei centri limitrofi: dieci artigiani, ceramisti compresi, hanno ricevuto, nel 2016, il Premio Qualità Artigiano OmA, riconoscimento nazionale che sarà consegnato, il prossimo mese, ad altri due concittadini. Stiamo altresì lavorando con la Regione Lazio per migliorare e potenziare, anche favorendo la nascita delle botteghe scuola, l’intervento avviato, qualche anno fa, con l’istituzione delle strade dell’artigianato artistico e tradizionale del Lazio”.

La Cna chiede quindi un chiarimento, "oltre alla presa d’atto – ha concluso Gismondi – che esiste un tessuto di eccellenze artigiane a Civitavecchia e in una regione che può peraltro vantare due comuni di antica tradizione ceramica: Civita Castellana e Viterbo”. 

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Inchiesta giudiziaria sulla società Mario Guerrucci

CIVITAVECCHIA –  Un’inchiesta giudiziaria ha investito, nei mesi scorsi, una delle società più note sul territorio, la Mario Guerrucci srl, alla quale vengono contestati una serie di reati, dal falso in bilancio all’appropriazione indebita, passando per la corruzione, le minacce e la soppressione di documenti. I fatti sarebbero stati portati alla luce della Guardia di Finanza a seguito di una lunga attività di indagine che ha visto poi la procura – nelle vesti prima del pm Lorenzo Del Giudice e poi in quelle della collega Allegra Migliorini – chiedere il rinvio a giudizio per il presidente del consiglio di amministrazione ai tempi dei fatti contestati, Armando Christian Calvanese, per la stessa società Mario Guerrucci srl e per Francesca Guerrucci. Al centro della contestazione la vendita di alcuni mezzi meccanici il cui reale incasso sarebbe stato inferiore a quanto stabilito da una perizia disposta appositamente sulla vendita, con Calvese e Guerrucci accusati di aver mostrato ai soci, nel corso dell’esposizione dei bilanci della società, fatti non veritieri con l’obiettivo di conseguire un ingiusto vantaggio. Ma non solo. Gli inquirenti hanno posto dubbi anche sui ricavi stessi proventi della vendita dei mezzi. 

Ma non solo. Le contestazioni mosse riguardano anche un presunto caso di corruzione nei confronti di un funzionario della Regione Lazio: 25mila euro, questo quanto ipotizzato dalla Procura, al fine di ottenere riduzioni sui massimali assicurativi relativi alla discarica di Piana della Legnaia ed evitare specifici accertamenti.    

La questione è già arrivata in udienza preliminare, davanti al giudice Paola Petti, ma sarebbero ancora in corso delle attività istruttorie.  

Nel frattempo la società respinge gli addebiti mossi «e proverà nell’opportuna sede giudiziaria l’infondatezza di tutte le contestazioni avanzate – hanno spiegato – anche al fine di tutelare e preservare il lavoro degli oltre centocinquanta dipendenti che all’interno della medesima quotidianamente operano, contribuendo instancabilmente a rendere la società tra le realtà imprenditoriali più importanti del comprensorio».

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