Il Comune e la Frates di Pescia Romana ad Amatrice

MONTALTO DI CASTRO – Una giornata all’insegna della solidarietà quella trascorsa domenica dall’amministrazione comunale e da una delegazione della Fratres di Pescia Romana. Il presidente Oliviera Lombardi insieme al sindaco Sergio Caci, all’assessore Corona, alla delegata all’agricoltura Goddi, e un gruppo di volontari Fratres hanno incontrato i rappresentati delle Avis di Amatrice, Fara Sabina e Latina per offrire la loro vicinanza a una cittadina che tanto ha sofferto, ma che tanto ha saputo impegnarsi per ricominciare.
I donatori hanno compiuto un gesto di generosità, offrendo alla popolazione di Amatrice i prodotti tipici locali di Montalto di Castro e Pescia Romana. «Siamo molto vicini alle persone di Amatrice – ha detto il presidente della Fratres Oliviera Lombardi –. In passato, durante la prima emergenza, avevamo già donato computer, stampanti e toner. Consegniamo oggi i prodotti della nostra terra alla Croce Rossa che provvederà a distribuirli alla popolazione». 
La delegazione di Montalto di Castro ha partecipato alla Santa Messa, poi si è recata nel centro commerciale della cittadina, dove ad attendere il sindaco Caci c’era il referente locale dell’Avis. Durante la lunga visita, il primo cittadino ha incontrato il vescovo di Rieti, Mons. Domenico Pompili e ha ricevuto la vista del consigliere regionale Sergio Pirozzi.
«Siamo tornati a casa con un cuore più grande e un’azione concreta – ha detto il sindaco Sergio Caci – contribuendo a fare shopping nei negozi e offrire così il nostro apporto alla crescita economica di Amatrice. Grazie alla Fratres di Pescia Romana per il suo aiuto alla popolazione».
La giornata si è poi conclusa al parco comunale, al monumento dedicato alle vittime del terremoto.

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Monumento alle vittime dei bombardamenti: no allo spostamento a piazza Santa Maria

CIVITAVECCHIA – Spostare il monumento alle vittime dei caduti dei bombardamenti da via Mazzini a piazzetta Santa Maria. Anche di questo si è discusso venerdì in consiglio comunale, con la mozione promossa dal Comitato 14 Maggio e presentata dal consigliere Alessandra Ricetti. La mozione chiedeva e sottolineava la necessità di restituire decoro, centralità e quindi dignità al Monumento alle Vittime dei Bombardamenti mediante il suo spostamento, visto che "la collocazione attuale del monumento – hanno spiegato dal comitato – favorisce in una certa misura la sua marginalizzazione annullando la sua funzione di ricordare una data e degli eventi tragici nella storia della città ovvero i bombardamenti anglo-americani riversatisi a partire dal 14 maggio 1943 sui civili e il patrimonio culturale e architettonico di Civitavecchia". 

La mozione è però stata respinta dagli esponenti della maggioranza del Consiglio con la motivazione principale secondo la quale "la collocazione fa parte del significato stesso del monumento" riferendosi al fatto che la maggior parte delle vittime sarebbero state trovate in quella zona. "In realtà – hanno spiegato dal comitato – il maggior numero di vittime, stando a fonti storiche, furono registrate nel porto. La maggioranza, tuttavia, mediante il consigliere Salvatore Cardinale ha avanzato una controproposta volta a togliere il parcheggio antistante il monumento e migliorando così l’area".

Il Comitato 14 Maggio, pur rammaricandosi della bocciatura della mozione, apprezza l’iniziativa del consigliere Cardinale volto a riqualificare l’area intorno al monumento. "Se è vero infatti che la collocazione fa parte del significato stesso del monumento- hanno concluso – allora la proposta del consigliere Cardinale assume una ulteriore valenza e urgenza e auspichiamo che venga attuata il prima possibile. A tal riguardo, il Comitato 14 Maggio comunica la disponibilità nell'offrire tutta la sua collaborazione". 

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Eremo della santissima Trinità nel degrado

ALLUMIERE – Nuova interrogazione presentata dal consigliere comunale d’opposizione Alessio Sgriscia (gruppo Abc) sull’eremo della Santissima Trinitá indirizzata al sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini. Sgriscia evidenzia che: «Da qualche anno l’eremo non è custodito, non è oggetto di manutenzione ed è esposto ad una nuova rovina» e quindi chiede che la struttura «venga concessa al Gar o ad associazioni, cooperative o privati in grado di presentare adeguati progetti di gestione». «La presentazione del libro, ‘’L’eremo della Santissima Trinità di Allumiere di Bruno e Marco Fracassa, quest’estate, prima nel nostro paese e poi a Tolfa, ha richiamato l’attenzione sulle condizioni in cui versa questo complesso monumentale di grande importanza per la storia del territorio – scrive Sgriscia – secondo alcuni storici, nell’eremo, edificato sopra i resti di un manufatto romano, predisposto alla sorveglianza delle sorgenti dell’Acquedotto Traiano, viveva un gruppo di monaci, che accolsero, a quanto afferma una costante tradizione, Sant’Agostino, che quì soggiorno nel novembre del 387. Altrettanto degna di credibilità sembra la tradizione, attestata dalle epigrafi, che, sullo stesso eremo il santo abbia compilato la seconda ‘’Regola’’ ed è incominciato il trattato ‘’De trinitate’’, interrompendolo dopo una nuova visione del fanciullo che voleva mettere il mare in una buca di sabbia. Nel corso dei secoli, l’eremo ebbe una grande importanza nell’Ordine Agostiniano, soffrendo poi una progressiva decadenza e il definitivo abbandono all’inizio del secolo scorso, l’ultima custode morì nel 1918. Sia pure ridotto ad un ammasso di rovine, l’eremo della Santissima Trinità è sempre stato soggetto di cure dei volontari e da parte di associazioni, che periodicamente, lo liberavano dalla vegetazione. Negli anni ‘80 del secolo scorso, l’allora amministrazione comunale di Allumiere ottenne, in commodato d’uso, dal Comune di Civitavecchia l’edificio e il terreno circostante con l’impegno di provvedere ad un restauro funzionale dell’Eremo stesso. In poco tempo il restauro è stato portato a termine con l’apporto finanziario dell’assessorato alla cultura della Regione Lazio e affidato alla custodia di gruppi di preghiera». Fatte queste osservazioni il consigliere comunale di miniranza interroga quindimil primo cittadino «Per sapere se da parte dell’amministrazione comunale si intende prendere qualche iniziativa per evitare i danni che l’abbandono può provocare a questo monumento. Il sottoscritto, considerato che il Gruppo Archeologico Romano è in cerca di «appoggio» per le sue attività, che da decenni hanno richiamato e richiamano sul territorio numerosi studenti da ogni parte del mondo, propone che il suddetto G.A.R. sia contattato per l’eventuale affidamento della gestione dell’Eremo. In alternativa si possono anche prendere in considerazione associazioni, cooperative o privati in grado di presentare adeguati progetti di gestione». 

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Eremo della santissima Trinità nel degrado

ALLUMIERE – Nuova interrogazione presentata dal consigliere comunale d’opposizione Alessio Sgriscia (gruppo Abc) sull’eremo della Santissima Trinitá indirizzata al sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini. Sgriscia evidenzia che: «Da qualche anno l’eremo non è custodito, non è oggetto di manutenzione ed è esposto ad una nuova rovina» e quindi chiede che la struttura «venga concessa al Gar o ad associazioni, cooperative o privati in grado di presentare adeguati progetti di gestione». «La presentazione del libro, ‘’L’eremo della Santissima Trinità di Allumiere di Bruno e Marco Fracassa, quest’estate, prima nel nostro paese e poi a Tolfa, ha richiamato l’attenzione sulle condizioni in cui versa questo complesso monumentale di grande importanza per la storia del territorio – scrive Sgriscia – secondo alcuni storici, nell’eremo, edificato sopra i resti di un manufatto romano, predisposto alla sorveglianza delle sorgenti dell’Acquedotto Traiano, viveva un gruppo di monaci, che accolsero, a quanto afferma una costante tradizione, Sant’Agostino, che quì soggiorno nel novembre del 387. Altrettanto degna di credibilità sembra la tradizione, attestata dalle epigrafi, che, sullo stesso eremo il santo abbia compilato la seconda ‘’Regola’’ ed è incominciato il trattato ‘’De trinitate’’, interrompendolo dopo una nuova visione del fanciullo che voleva mettere il mare in una buca di sabbia. Nel corso dei secoli, l’eremo ebbe una grande importanza nell’Ordine Agostiniano, soffrendo poi una progressiva decadenza e il definitivo abbandono all’inizio del secolo scorso, l’ultima custode morì nel 1918. Sia pure ridotto ad un ammasso di rovine, l’eremo della Santissima Trinità è sempre stato soggetto di cure dei volontari e da parte di associazioni, che periodicamente, lo liberavano dalla vegetazione. Negli anni ‘80 del secolo scorso, l’allora amministrazione comunale di Allumiere ottenne, in commodato d’uso, dal Comune di Civitavecchia l’edificio e il terreno circostante con l’impegno di provvedere ad un restauro funzionale dell’Eremo stesso. In poco tempo il restauro è stato portato a termine con l’apporto finanziario dell’assessorato alla cultura della Regione Lazio e affidato alla custodia di gruppi di preghiera». Fatte queste osservazioni il consigliere comunale di miniranza interroga quindimil primo cittadino «Per sapere se da parte dell’amministrazione comunale si intende prendere qualche iniziativa per evitare i danni che l’abbandono può provocare a questo monumento. Il sottoscritto, considerato che il Gruppo Archeologico Romano è in cerca di «appoggio» per le sue attività, che da decenni hanno richiamato e richiamano sul territorio numerosi studenti da ogni parte del mondo, propone che il suddetto G.A.R. sia contattato per l’eventuale affidamento della gestione dell’Eremo. In alternativa si possono anche prendere in considerazione associazioni, cooperative o privati in grado di presentare adeguati progetti di gestione». 

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Ladispoli, oggi la consegna degli attestati a Torre Flavia

LADISPOLI – Una grande festa quella che si terrà oggi presso la Palude di Torre Flavia. Questa mattina, infatti, a partire dalle ore 9.45 presso il monumento naturale si terrà la consegna degli attestati a tutte le persone e associazioni che hanno contribuito alle attività di supporto per la gestione della palude. La giornata sarà aperta dall’intervento di Angelo Maria Mari, dirigente del Servizio ‘Aree protette, tutela della flora e della biodiversità’ di Città Metropolitana a cui seguiranno i saluti di Matteo Manunta, consigliere delegato della Città Metropolitana, Alessio Pascucci e Alessandro Grando, primi cittadini di Cerveteri e Ladispoli e di Filippo Moretti delegato alle aree protette per il comune di Ladispoli.

Alle consegna degli attestati prevista per le 10.30 seguirà la pulizia della spiaggia e la visita guidata all’orto botanico delle dune e ai siti di nidificazione del fratino. Prevista per le 16.00 la manifestazione per la Pace con la raccolta dei cellulari in disuso.
Soddisfatto delle attività presso la palude il responsabile Corrado Battisti:

“E’ la prima estate dal lontano 1997 che nella zona del monumento naturale non abbiamo avuto alcun atto vandalico. Questo grazie all’attività puntuale e coordinata del Nogra Guardie ecozoofile, gruppo Lipu e tutti i volontari che, attraverso un controllo continuo, hanno contribuito a dare un bel segnale. Oggi è un grande giorno per Torre Flavia perché il lavoro dei volontari e di tutte le associazioni verrà premiato”.

Il monumento naturale, come ricorda Battisti, sarà scenario di numerose iniziative nelle prossime settimane:

“Domenica 30 settembre tanti fotografi naturalisti saranno a Torre Flavia e ci aiuteranno a fare una bella pulizia della spiaggia. Insieme a 20 volontari Lipu coadiuvati da tirocinanti dell’Università della Tuscia e dai volontari continueremo, inoltre, a posizionare muretti nell’area. Dal 10 15 ottobre, conclude, ci sarà il progetto ‘isola del tesoro’: ragazzi delle scuole primarie e secondarie ci daranno una mano attraverso attività divertentissime”.

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Arrivano le prime nove colonnine per la ricarica di mezzi elettrici

CIVITAVECCHIA – Novità in arrivo in città. Nell’ambito infatti degli interventi sostitutivi alle prescrizioni Via per la centrale di Tvn, Enel installerà le prime nove colonnine per la ricarica di mezzi elettrici. A breve, infatti, il Comune concederà le autorizzazioni al posizionamento delle infrastrutture. Le colonnine saranno dislocate soprattutto nella parte centrale della città. In particolare due saranno installate su lungomare Thaon De Revel in prossimità dell’incrocio con via Annibale Lesen. Si passa poi in piazza Vittorio Emanuele nei pressi dell’incrocio con via Mazzini, dove ne verranno posizionate altre due. Altre due colonnine, invece, saranno installate a viale Della Repubblica nei pressi della stazione ferroviaria. E ancora una colonnina sarà posizionata, rispettivamente, a piazzale Degli Eroi in prossimità lato nord del monumento, a piazza Giuseppe Verdi in prossimità lato nord del parco e a viale  Guido Baccelli/Largo D’Ardia in prossimità dei civici 17-18.

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''Si scelga una spiaggia più accessibile''

SANTA MARINELLA – «Apprendiamo dalla stampa che il Sindaco Tidei propone di prendere accordi con la Regione Lazio per trasferire la gestione a scopo turistico di un tratto di spiaggia delle “Sabbie Nere” ad associazioni che si occupano di disabilità, con la realizzazione di tutte le infrastrutture necessarie a carico del Comune». A parlare sono i dirigenti del Comitato 2 Ottobre che non condividono la decisione del primo cittadino e propongono che l’iniziativa venga allestita in una spiaggia più accessibile.  “Facciamo presente al Sindaco – continuano i membri del Comitato – che la lodevole iniziativa potrebbe essere intrapresa senza bisogno di accordi con la Regione Lazio in quanto, il nostro Comune, dispone di una sua spiaggia comunale al centro della cittadina, facilmente raggiungibile ed anche molto estesa che è quella del Perla del Tirreno. L’idea potrebbe quindi concretizzarsi facilmente, in un luogo già ben servito dai mezzi pubblici, con spese infrastrutturali a carico del Comune, indubbiamente inferiori. Ciò darebbe sicuramente lustro alla nostra cittadina. Altra proposta plausibile sarebbe concedere parte dell’esteso litorale di Santa Severa dove non mancano spiagge libere e gestioni da rinnovare, alle associazioni di disabili, fermo restando che le barriere architettoniche andrebbero rimosse da tutti gli stabilimenti balneari. Il tratto di costa ad alta naturalità denominato “le sabbie nere” è stato dichiarato dalla stessa Regione Lazio area protetta e Monumento naturale regionale Pyrgi, con Decreto del Presidente, e non è certo tra i più facilmente raggiungibili. Da quando un’ordinanza dello stesso Sindaco Tidei aprì dieci anni fa l’area al traffico automobilistico, gli ambienti dunali e retrodunali del sito sono in costante degrado. Il nostro comitato si sta ancora battendo perché la fruizione balneare delle sabbie nere avvenga in modo regolato e compatibile con le caratteristiche del luogo”. “La loro salvaguardia – conclude il Comitato 2 Ottobre – garantisce un grande richiamo turistico anche per le future generazioni. Non vogliamo che strumentalizzando i disabili, si apra un varco per la commercializzazione e la speculazione sul nostro patrimonio naturale e paesaggistico, sempre più ridotto”.

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Celebrata la giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare

CIVITAVECCHIA – Grande partecipazione, ieri mattina a lungomare Thaon de Revel, per la giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare (nella foto di Francesco Cristini). La cerimonia si è svolta prima  nei pressi del monumento dedicato ai Caduti del mare, davanti al quale è stata deposta una corona, alla presenza del sindaco Antonio Cozzolino. Successivamente, presso il molo antistante il monumento, si è svolta la seconda parte della cerimonia con una seconda benedizione ed una corona gettata in mare da una imbarcazione.

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Tanta gente fino a tardi nel centro storico

TARQUINIA – Un flusso continuo e costante di persone, dalle 5 del pomeriggio sino ad oltre mezzanotte: la lunga giornata della creatività, dello sport e del divertimento ha riempito Tarquinia di persone, bambini, ragazzi, colori e allegria. Vie e piazze del centro storico cittadino hanno iniziato a brulicare nel pomeriggio, con i bambini che hanno iniziato a disegnare lungo un corso Vittorio Emanuele allestito per l’occasione e gli aspiranti pittori più grandi a cimentarsi nella #sportedition di ‘‘Io Pittore per caso’’, ormai tradizionale concorso di pittura estemporanea. Ai piedi del monumento che omaggia Giuseppe Mazzini, una sfida a colpi di pennello e colori che ha visto la vittoria della giovane Martina Montini Paciotta, davanti a Claudio Frezzini ed Alice Mazzarani.Nel frattempo – tra animazione, truccabimbi e gonfiabili – prendevano vita le postazioni sportive: quelle curate dalle associazioni cittadine e quelle predisposte dal Coni Lazio, e si accendeva un entusiasmo contagioso: dalle sfide a basket, pallavolo e calcio balilla umano al piazzale Europa al tiro con l’Arco e la scherma in piazza Matteotti, passando per le esibizioni di danza, ritmica, ginnastica e karate sul palco e le sfide di velocità all’Alberata, la festa è durata sino a tardi, ben oltre la mezzanotte. In piazza, in particolare, sono scese le realtà di Arteritmica, Atletica ’90, Asd Angelo Jacopucci, Cosmo Boxe, Basket Pegaso, Etrusca Bike, Fatamorgana, Sunlight Ginnastica artistica, Pallavolo, Royal Academy, Tarquinia Calcio, Tennis Tavolo, Tiro con l’arco e Vela Club, tutte premiate sul palco dai rappresentanti del Comune – Manuel Catini, Martina Tosoni, Stefano Zacchini e Stefania Ziccardi – e dal presidente del Coni Lazio, Riccardo Viola, giunto a Tarquinia per l’occasione. Io Pittore per Caso #sportedition e la Notte Bianca dello Sport sono organizzati dall’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Tarquinia, Manuel Catini, dal delegato allo Sport, Stefano Zacchini, dall’assessore alla Cultura e Spettacolo, Martina Tosoni, dal delegato al Commercio, Stefania Ziccardi, dal Coni – Comitato Regionale Lazio, dal Centro di Aggregazione Giovanile e dalla cooperativa Alicenova.
 

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Tarquinia, tanta gente sino a tardi nel centro storico per Notte Bianca e Io Pittore per Caso

TARQUINIA – Un flusso continuo e costante di persone, dalle 5 del pomeriggio sino ad oltre mezzanotte: la lunga giornata della creatività, dello sport e del divertimento ha riempito Tarquinia di persone, bambini, ragazzi, colori e allegria.

Vie e piazze del centro storico cittadino hanno iniziato a brulicare nel pomeriggio, con i bambini che hanno iniziato a disegnare lungo un corso Vittorio Emanuele allestito per l’occasione e gli aspiranti pittori più grandi a cimentarsi nella #sportedition di Io Pittore per caso, ormai tradizionale concorso di pittura estemporanea. Ai piedi del monumento che omaggia Giuseppe Mazzini, una sfida a colpi di pennello e colori che ha visto la vittoria della giovane Martina Montini Paciotta, davanti a Claudio Frezzini ed Alice Mazzarani.

Nel frattempo – tra animazione, truccabimbi e gonfiabili – prendevano vita le postazioni sportive: quelle curate dalle associazioni cittadine e quelle predisposte dal CONI Lazio, e si accendeva un entusiasmo contagioso: dalle sfide a basket, pallavolo e calcio balilla umano al Piazzale Europa al tiro con l’Arco e la scherma in piazza Matteotti, passando per le esibizioni di danza, ritmica, ginnastica e karate sul palco e le sfide di velocità all’Alberata, la festa è durata sino a tardi, ben oltre la mezzanotte.

In piazza, in particolare, sono scese le realtà di Arteritmica, Atletica ’90, Asd Angelo Jacopucci, Cosmo Boxe, Basket Pegaso, Etrusca Bike, Fatamorgana, Sunlight Ginnastica artistica, Pallavolo, Royal Academy, Tarquinia Calcio, Tennis Tavolo, Tiro con l’arco e Vela Club, tutte premiate sul palco dai rappresentanti del Comune – Manuel Catini, Martina Tosoni, Stefano Zacchini e Stefania Ziccardi – e dal presidente del CONI Lazio, Riccardo Viola, giunto a Tarquinia per l’occasione.

Io Pittore per Caso #sportedition e la Notte Bianca dello Sport sono organizzati dall’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Tarquinia, Manuel Catini, dal delegato allo Sport, Stefano Zacchini, dall’Assessore alla Cultura e Spettacolo, Martina Tosoni, dal delegato al Commercio, Stefania Ziccardi, dal CONI – Comitato Regionale Lazio, dal Centro di Aggregazione Giovanile e dalla cooperativa Alicenova.

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