Mtb Santa Marinella: quattro podi tra mountain bike e strada

Prosegue l’intensa attività su più campi gara d’Italia della Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini tra fuoristrada e strada.
A Torre di Mosto, in Veneto, ottima prestazione del team di scena al Trofeo Ducale di cross country dove Manuel Piva e Gianfranco Mariuzzo hanno ottenuto la prima posizione rispettivamente tra i master 2 e i master 5, autori di una gara sopra le righe e ad altissimi livelli mentre Michele Feltre si è classificato quinto tra i master 6.
Ancora in Veneto si è svolta la 3 Epic Tre Cime di Lavaredo ad Auronzo di Cadore, l’evento epico nel cuore delle Dolomiti che ha visto alla partenza Giuseppe Girardi che ha terminato la propria fatica nel percorso marathon di 65 chilometri con 1600 metri di dislivello in 5 ore e 7 minuti, entrando nella top 5 di categoria master 7.
In Puglia alla Mediofondo del Bosco di Bitonto, brillante prestazione di Domenico Abruzzese, secondo di categoria tra gli élite, e Michele Diaferia al tredicesimo posto tra gli élite master sport mentre Sandro Costa ha preso parte a Canino alla Cross Country dell’Ulivo terminando la gara in seconda posizione tra i master 6.
Al Trofeo Città di Orte, il ritorno alle competizioni su strada per Diego Antimi è stato premiato con l’ottenimento della prima posizione tra i master 1 mentre il compagno di squadra Pierluigi Stefanini non è andato oltre la settima posizione tra i master 5.

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Vigili del fuoco: a Tarquinia mancano ancora 16 unità

TARQUINIA – Era il lontano 11 aprile 2017 quando dopo anni di battaglie veniva finalmente decretato dall’allora ministro dell’Interno onorevole Minniti, come ‘‘permanente’’, il distaccamento dei Vigili del fuoco di Tarquinia.
Per anni è stato aperto solo per il periodo estivo, come del resto negli ultimi due anni, sfruttando le convenzioni con la Regione per l’ antincendio boschivo, per essere poi chiuso gli altri mesi dell’anno. 
Ma tre mesi l’anno sono sufficienti a garantire il soccorso pubblico per gli abitanti del litorale? Sono sufficienti a garantire la Sicurezza lungo la SS1 Aurelia che da due anni è diventata un’autostrada?
A queste domande il Conapo, sindacato autonomo dei Vigili del fuoco, risponde seccamente ‘’no’’.
E a farlo è in particolare il segretario Conapo di Viterbo, Danilo Martoni che spiega: «Dopo la seconda inaugurazione ufficiale alla presenza di tutte le autorità, ci aspettavamo che il Ministero ci inviasse le risorse necessarie a un’apertura H24 di Tarquinia, ma a oggi mancano ancora 16 unità in organico. È terminato anche il presidio contro gli incendi boschivi, pagato in convenzione dalla Regione Lazio, presente solo di giorno, che comunque non garantiva la totale sicurezza degli abitanti del litorale, giacché per interventi tra le 20 e le 8, doveva partire una squadra da Viterbo, con ben 50 minuti da percorrere con un mezzo pesante».
«Da domani – incalza Luca Marini vice segretario Conapo – cosa risponderemo all’utente che chiama da Tarquinia, Montalto di Castro e da tutti gli altri comuni di competenza del distaccamento sul litorale, scusate ma ci vuole un’ora per arrivare? La popolazione, dopo tutti questi articoli e inaugurazioni, pensa ora che il distaccamento sia operativo».
«Abbiamo appreso inoltre – continua Danilo Martoni – dell’apertura del Polo di prevenzione incendi proprio a Tarquinia, ben vengano queste aperture, non dimentichiamo che vanno rispettati gli orari e visti i numeri, ma tra ispettori e funzionari, resto molto perplesso, e comunque per noi la priorità deve essere quella di aprire realmente il distaccamento di Tarquinia per poi mettere in piedi tutto il resto. Proprio perché parliamo di tempo necessario per intervenire e salvare vite umane».
«Non ci dimentichiamo della situazione in cui versa il distaccamento di Civita Castellana, stiamo aspettando da mesi che il Comune completi l’opera di consolidamento della struttura, nonché la sistemazione dell’impianto termico. In ultimo, ma non meno importante, la nuova sede centrale dei Vigili del fuoco di Viterbo – conclude Martoni- a tre mesi dall’apertura mancano ancora da sistemare tante cose dimenticate in fase di esecuzione dei lavori, per le quali mancano gli accreditamenti economici da parte dell’amministrazione, speriamo poi che il Tar del Lazio si pronunci presto e assegni definitivamente i lavori per la conclusione del secondo lotto». «All’ingegner Emanuele Pianese, nuovo comandante di Viterbo, – concludono i sindacalisti del Conapo – diamo il benvenuto con i nostri migliori auguri buon lavoro e chiediamo massima attenzione per queste problematiche».

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Ladispoli, stadio off limits. Spettatori al sole cocente e scarsa sicurezza.

LADISPOLI – Dopo 13 anni la Us Ladispoli è tornata in serie D. Certo, non con il risultato che ci si attendeva (1-4 per gli avversari), ma l’Avellino è una squadra blasonata, di categoria superiore con una rosa formidabile e calciatori del calibro di Sforzini (tanti gol in serie B). Lo spettacolo comunque c’è stato. E questa è una nota molto positiva per l’ambiente calcio, per la Us Ladispoli dopo la cavalcata avvincente dello scorso anno in Eccellenza. Cosa invece non ha funzionato ieri, come del resto prevedibile alla vigilia, è la questione legata all’impiantistica dello stadio Angelo Sale. Una struttura realizzata neanche due anni fa e che presenta delle lacune evidenti. A cominciare dalla tribuna senza coperture. I tifosi sono stati costretti a vedere la partita di calcio sotto il sole cocente. Alcuni hanno abbandonato il match anzitempo. “Peccato davvero, un Ladispoli in serie D contro questo Avellino non me lo volevo perdere, ma l’afa non fa bene al mio cuore. Ho speso anche 10 euro per il biglietto”, è la lamentela di un anziano residente. Fosse solamente il caldo il problema (in caso di acquazzone la gente abbandonerà i posti e chi rimborserà i biglietti?). La capienza è in cima alla lista. Tribuna così piccola che è stata interamente occupata dai tifosi avellinesi, giunti in 500 dalla Campania, che si sono messi a sedere nella parte degli ultrà ladispolani, rimasti incredibilmente fuori dall’Angelo Sale. Se il clima non si è surriscaldato si deve proprio alla condotta dei tifosi rossoblu che non hanno creato ulteriori tensioni. Terzo nodo da risolvere: la sicurezza. Al triplice fischio finale gli spettatori ladispolani sono stati costretti dalle forze dell’ordine a rimanere dentro lo stadio attendendo l’uscita dei “lupi” di Avellino, ma ormai centinaia di tifosi si erano riversate nel piazzale davanti ai cancelli. Alla fine carabinieri e polizia hanno aperto il cancello per evitare disordini. Non meno importante l’aspetto della viabilità. Migliaia di persone nei parcheggi davanti allo stadio e nella via dell’Area artigianale, con bambini che hanno rischiato di finire sotto le auto. Uno scenario complessivo non da serie D sicuramente (ma neanche da Terza Categoria), aldilà di quello che è accaduto poi sul rettangolo verde dove l’Avellino ha battuto per 1-4 i padroni di casa di mister Bosco che comunque erano stati in grado di riaprire il match con una punizione magistrale di Cardella in chiusura di primo tempo. Nella ripresa i verde bianchi si sono portati sull’1-3 calando definitivamente il poker in contropiede a 15 minuti dalla fine.
 

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COMUNE DI SUELLI – CONCORSO (scad. 18 ottobre 2018)

Mobilita' esterna volontaria per la copertura di un posto di
collaboratore tecnico/operaio specializzato, categoria B3 a tempo
indeterminato e part-time 30% dieci ore e quarantotto minuti
settimanali.
(18E09188)

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Cpc e Corneto restano al comando

Quattro vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta, per le squadre di Promozione del nostro comprensorio. Terzo successo di fila per la Cpc2005 che resta in vetta alla classifica insieme al Corneto Tarquinia e ai Monti Cimini, grazie al successo sulla Gallese per 3 a 0. Ad un primo tempo dalle tante occasioni sprecate, si è assistito ad una ripresa in cui i portuali hanno preso in mano le redini del gioco superando così egregiamente l’incognita Gallese. Avvio arrembante della Roja, che colleziona punizioni e angoli, con Bevilacqua prima e Tabarini poco dopo che impegnano Laurenti dando l’illusione del gol. La gara si stabilizza, la Cpc2005 ha un leggero predominio ma la Gallese regge bene l’urto. Alla mezz’ora sale in cattedra Funari, la prima occasione parte dall’out destro, quando mette dentro una palla che spiazza tutta la difesa ma che non trova nessuno a spingerla dentro, e poco dopo sulla sua conclusione Laurenti ci mette una pezza. Il gol è nell’aria e arriva al tredicesimo, prodigiosa la percussione di Esposito che serve Metta in mezzo alle righe, la difesa del Gallese si apre in due con la sfera che arriva a Tabarini che solo davanti a Laurenti non sbaglia. La Cpc2005 legittima il risultato ma è ancora lunga. Alla mezz’ora entra Loiseaux al posto di Tabarini, neanche passano sessanta secondi che in progressione la mette alle spalle di Laurenti. Gran gol e applausi meritati per lo sfortunato centravanti portuale, che dopo una stagione travagliata, culminata con la ricostruzione della cartilagine del ginocchio, si spera sia sulla strada giusta della continuità. È il 36’ quando Di Gennaro offre un assist d’oro a Ruggiero che realizza. Risultato rotondo e meritato davanti a una formazione molto fisica, che non è riuscita a mettere sul terreno di gioco quel plus ultra per essere alla pari. Seconda vittoria consecutiva per la Csl Soccer che sconfigge di misura al Dlf l’Urbetevere. Primi 45’ ottimi per il club locale che crea diverse occasioni, ma non riesce a concretizzare. Nella ripresa aumento d’intensità i calciatori di via della Pisana, ma al 17’ i civitavecchiesi trovano il definitivo vantaggio grazie al colpo di testa del difensore ex Atletico Ladispoli Luca Bresciani. Una vittoria inaspettata contro una compagine forte, ma la rosa di patron Villotti ha saputo gestire al meglio l’intera gara. Con questo risultato i tirrenici si piazzano al quarto posto in classifica con 7 punti all’attivo a -2 dal Corneto Tarquinia, Pol. Monti Cimini e Cpc2005. Vittoria casalinga per la Corneto Tarquinia che batte 3 a 0 il Canale Monterano e resta in vetta alla classifica. Da una leggerezza della difesa ospite, viene concesso un calcio di rigore che permette al Corneto Tarquinia di passare in vantaggio. Il secondo tempo trascorre arido di iniziative offensive degli attaccanti del Canale che non trovano il modo di pungere la difesa del Tarquinia. Negli ultimi tre minuti di gara, esaurite tutte le forze, il Canale soccombe, su azioni di rimessa, per altre due volte. Successo esterno per il Santa Marinella che si aggiudica i primi tre punti stagionali, grazie alla vittoria per 3 a 0 sul campo dell’Aurelio Roma Academy. I gol realizzati da Iacobucci, Bordoni e Zimmaro, sono il giusto premio di una gara condotta sempre dai rossoblù. Dunque, il Santa Marinella si sblocca e lascia la casella zero punti, lo fa con una prova convincente. La partita è stata sempre in pugno degli ospiti che durante l’arco della gara vengono piu’ volte fermati in azioni d’attacco, alcune concluse a rete con fuorigioco dubbi. Nella ripresa i rossoblù partono con la stessa determinazione del primo tempo e nell’ultimo quarto d’ora si sbloccano togliendosi di dosso l’ansia del gol. Al 70 arriva la rete grazie al giovane bomber Iacobucci con un gran gol dopo essere partito da zona decentrata , all’ 83° è Bordoni a mettere fine alla partita grazie al delizioso passaggio di Zimmaro il quale, al 90°, timbra il cartellino su assist preciso di Tersigni. «La squadra ha giocato meglio rispetto alle due gare precedenti – commenta Paolo Di Martino – ed ha trovato una vittoria meritata. Ora bisogna continuare così e puntare a risalire in classifica». Gol ed emozioni nella sfida tra il Duepigreco e il Città di Cerveteri. Uno spettacolo che però non ha prodotto il risultato sperato per il verdeazzurri comunque in gran forma dopo il brillante successo per 4-0 in casa domenica scorsa, stavolta sono stati sconfitti per 4 a 2. Mister Silvestri le ha provate tutte nella ripresa, ma non c’è stato nulla da fare. «Confesso che non ho mai perso una partita come quella di oggi – dice il mister – una squadra che crea così tante palle gol nitide, sbaglia un rigore e chiude la squadra di casa nella sua metacampo per 80 minuti non meritava di certo questo passivo». Per Vignaroli sono 2 reti in 3 partite. «Sono contento per il gol del momentaneo pareggio – spiega il giocatore – perchè arrivato dopo quello decisivo con la Csl Soccer e va a coronare delle buone prestazioni. Avrei preferito fosse stato decisivo anche questo per permettere alla squadra di fare punti per la classifica». Partita senza nessun gol quella che si è concretizzata al Lombardi tra Atletico Ladispoli e Pian Due Torri. Le due squadre si dividono la posta portandosi un punto a testa a casa. Nessuna delle due squadre è riuscita a trovare la via del gol per tutti e 90 i minuti, terminando la gara col punteggio di partenza. Pari e patta anche fra Montefiascone e Tolfa che hanno chiuso la contesa sull’1-1 dividendosi la posta in palio. «La partita si è messa subito bene per noi nonostante gli assenti – dice il mister – loro sono molto giovani ma tutti di un certo livello. Considerato che il loro campo in erba che sembrava un aeroporto e il caldo che faceva non è stato facile». Al 10’ il Tolfa passa in vantaggio grazie aduna punizione di Cascianelli. I locali pareggiano ad inizio ripresa.

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Ladispoli, l’esordio in serie D è da zero punti

L’orgoglio non basta, e forse non basterà per conquistare la salvezza. Il Ladispoli onora al meglio la gara storica contro l’Avellino: pur perdendo 1-4 rimane indelebile una domenica che raramente si vede da queste parti. Il calore dei tifosi irpini, giunti in 400 unità, lenisce l’amarezza della sconfitta. Così tanti tifosi ospiti in serie D non si vedono da 26 anni dalla gara contro l’Aquila, in un Marescotti gremito di abruzzesi. Risposta positiva del pubblico di casa, ma ci si aspettava un’affluenza maggiore, con gli ultras che rimangono fuori allo stadio in protesta per essere stati destinati a un altro settore dello stadio. La società rossoblu ancora una volta ha dimostrato di avere le caratteristische idonee per eventi del genere, gli stessi operatori dei media irpini hanno giudicato positiva l’accoglienza a loro riservata. Ben 20 giornalisti, tra tv e radio, e diretta della gara. Presente anche Rai Sport a dedicare uno spazio alla nobile decaduta Avellino. Certo, la mancanza della copertura in una giornata accaldata ha acuito le polemiche dei tifosi. Ma il peggio deve ancora arrivare: quando tra vento, freddo e pioggia, lo stadio potrebbe trasformarsi in un deserto. Tornando al match, i rossoblu hanno messo sul campo tanta grinta e voglia di far bene. L’Avellino è partito subito forte, mettendo pressione al Ladispoli che, nonostante i due gol subiti nel giro di dieci minuti, ha continuato a difendersi con ordine, riuscendo anche a riaprire il match grazie a Federico Cardella. Nel secondo tempo poi la rete subita dopo 5’ ha destabilizzato i padroni di casa, che non sono riesciti più a recuperarla, finendo anche per subire il pokera alla mezz’ora.

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Ladispoli, rapina a mano armata in un mini market

LADISPOLI – Hanno fatto irruzione all'interno di un mini market col volto coperto da casco integrale e muniti di pistola e hanno rapinato in pochi minuti l'attivitá commerciale. É successo a Ladispoli in via Fratelli Cairoli. All'interno del mini market il figlio del titolare che si é visto arrivare i due che li hanno colpito col calcio della pistola e costretto a consegnare l'incasso. Tutto é durato una manciata di minuti con i due malviventi che si sono subito dileguati. A riprendere la scena la telecamera di videosorveglianza del negozio. I filmati sono ora al vaglio dei Carabinieri che hanno aoerto una indagine sull'accaduto. 

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«L'ambulanza impiegherà 30 minuti e non più 12 per arrivare in ospedale»

LADISPOLI – Che ne sarà della via Settevene Palo Nuova di Cerveteri? I massi crollati dal costone tufaceo sono ancora lì, la strada di collegamento con Bracciano è ancora chiusa. Lecito farsi questa domanda anche perché le istituzioni locali non hanno ancora chiaro il quadro della situazione. Non solo i cerveterani protestano, anche centinaia di ladispolani ogni giorno percorrono l’arteria provinciale in direzione delle località del lago, e dell’ospedale Padre Pio di Bracciano. Inevitabili i disagi anche per i vigili del fuoco e i mezzi del 118. “Se fino a venerdì mattina un’ambulanza impiegava da Cerveteri 12 minuti per raggiungere l’ospedale Padre Pio di Bracciano, ora ce ne vorranno 30 di minuti”, critica Mario Pagano, delegato Ares 118 Funzione Pubblica Cgil. “Ci sono altre strade naturalmente ma questa era quella che abbatteva i tempi raggiungendo prima l’ospedale e il pronto soccorso di Bracciano”, prosegue ancora Pagano. La strada è franata nel 2014 e da allora si viaggia a senso unico alternato tra i chilometri 12 e 13. Quattro anni di attesa per ricostruire l’arteria principale franata in più parti. Nel 2015 la ex Provincia spese più di 200mila euro per risistemare l’enorme voragine che dopo poco tempo tornò ad inghiottire metà carreggiata. Fu uno spreco di soldi pubblici. Ora cittadini e automobilisti, ma soprattutto le migliaia di pendolari giornalieri, sono preoccupati davvero e pensano che la strada rimanga chiusa per ragioni di sicurezza. L’altro pomeriggio il drone pilotato da Luigi Cicillini, membro della protezione civile di Ladispoli, ha sorvolato il costone per osservare nel dettaglio eventuali crepe nelle fessure. Visivamente emergono delle criticità nelle pareti, spetterà ora ai tecnici preposti studiare un piano per la rimozione dei massi e la messa in sicurezza dell’area.

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La Vecchia esce indenne da Pietralata

di MATTEO CECCACCI

Pari e patta al Nicolino Usai di Pietralata. Il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Iacomelli esce indanne dal quartiere romano, impattando 1-1 col Casal Barriera del tecnico Giulio Pandolfi. Un segno ics che permette ai nerazzurri di ritornare a quota uno in classifica, dopo la penalizzazione emanata venerdì scorso dal tribunale federale a causa della vertenza Staffa, attualmente risolta. Il match ha visto grande equilibrio fin dai primi minuti, ma a proporsi con determinazione sono i nerazzurri con Manuel Vittorini che al quarto d’ora di gioco prova il tiro che viene fermato sulla linea. Successivamente è l’ex Montalto classe ‘97 Gianluca Nuti che a tu per tu con il portiere centra il palo. Trascorrono appena 2’ e il Casal Barriera trova il vantaggio con Gullotto, complice la fatale deviazione che inganna Tomarelli. Nella ripresa la Vecchia entra carica e vuole rifarsi a tutti i costi del risultato beffardo e lo fa all’11’ in contropiede con il solito Manuel Vittorini che salta il portiere e deposita il pallone in rete per il definitivo 1-1. Una gara, dunque, che ha visto un Civitavecchia Calcio troppo sprecone sotto porta e un Casal Barriera bravo ad approfittare degli sbagli tirrenici.
«Sono contento – spiega il tecnico Andrea Rocchetti al termine della partita – della prestazione dei miei ragazzi e del gioco espresso. Purtroppo siamo stati poco cattivi davanti porta e questa sarà una cosa che dovremo migliorare subito».
Un risultato comunque importante, anche se il rammarico per non aver vinto c’è: i tifosi vogliono la prima vittoria e i rispettivi tre punti. Domenica i tirrenici attenderanno in città l’Atletico Vescovio, reduce da due sconfitte consecutive, ma intanto c’è una bruttissima gatta da pelare, ovvero la questione stadio. Il Fattori ieri è stato dichiarato inagibile dal Comune, dopo il sopralluogo di giovedì e i nerazzurri, quindi, si trovano senza impianto sportivo. Sorge, allora, spontaneo un quesito: si ritornerà alla Cavaccia di Allumiere o si emigrerà da altre parti?.

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La Csl Soccer sorride, il derby è suo

Sono quattro le squadre che veleggiano in testa alla classifica del girone A del campionato di Promozione a due giornate dall’inizio del campionato. Tra queste ci sono la Compagnia Portuale e il Corneto Tarquinia che vantano sei punti nel carniere dopo appena 180 minuti di gioco. La CPC2005 rifila una cinquina contro il Bomarzo, in un match senza storia, dove la predominanza della roja è stata ben chiara già dall’avvio. Altra compagine, questa, rispetto a quelle delle passate stagioni, concretezza e semplicità alla base di gioco e sviluppi tattici, con un’enorme dose di individualità tecniche. Finisce dunque cinque a zero coi portuali mai in difficoltà, e un Bomarzo che paga a caro prezzo le assenze e la foga dei portuali che in sette minuti mettono al sicuro il risultato. È Ruggiero al 4’ a sfruttare l’assist di Feuli, e poi Gallo al 7’ portano la CPC2005 avanti di due reti. Il match ristagna nella zona nevralgica, con il Bomarzo che non crea nulla fino allo scadere. Ripresa sulla stessa falsa riga della prima frazione. Il pubblico si alza in piedi per il quarto gol di Gallo, da manuale del calcio. In pieno recupero arriva anche il quinto gol. Progressione di Di Gennaro con Ingiosi che lo atterra, Papagno, apparso di manica larga concede il penalty.
In un derby fortemente contestato dai padroni di casa, il Santa Marinella esce sconfitto dal Comunale per 0-1 sui cugini della Csl Soccer. Nell’occhio del ciclone il direttore di gara Aronne di Roma 1 che è stato pesantemente accusato di aver penalizzato la compagine del tecnico Stuccilli. Il gol della vittoria lo mette a segno Gaudenzi, che dai 25 metri lascia partire una staffilata che si insacca a fil di palo. I tirrenici trovano il pari al 3’ della ripresa ma l’arbitro annulla per un inesistente fuorigioco. «La Federazione dovrebbe mettere a disposizione delle società arbitri all’altezza – dice un adirato Paolo Di Martino – perché molto spesso sono loro che determinano i risultati in campo. Lo hanno visto tutti che il gol che ci è stato annullato era regolarissimo, e le immagini dell’emittente locale lo dimostrano senza alcun dubbio. Ma non è tutto. Al 35’ del primo tempo ha espulso giustamente Iacovella, ma con lui sarebbe dovuto andare negli spogliatoi anche colui che ha reagito. Nella ripresa ha cacciato Capoccia per un normale fallo da ammonizione. In nove ci ha precluso ogni possibilità di recupero. Certo, non abbiamo giocato al meglio. Ci sono diversi giocatori che ancora non si sono calati in questa categoria e che non hanno capito che non bisogna rispondere alle provocazioni. Siamo stati poco reattivi sulle seconde palle e sinceramente non so se è una cosa mentale o fisica. Di certo arriviamo sempre secondi. In questa categoria vince chi ha voglia di vincere. Questa squadra non mi accontenta, siamo ancora sul mercato e vedremo cosa succederà fino al 31 marzo». Gioia massima invece sul fronte opposto. «Buona prova la nostra – racconta il diesse Daniel D’Aponte – certo, con la superiorità numerica sopraggiunta, sarebbe stato meglio mettere in ghiaccio il verdetto parziale, comunque ci godiamo Gaudenzi perché noi lo stiamo mettendo al centro del progetto e lui sta ripagando ampiamente la nostra fiducia». Meglio di così non poteva iniziare l’avventura in stagione al Galli per il Città di Cerveteri di mister Silvestri che si è imposta sull’Aurelio Roma Academy per 4-0 dominando sotto tutti i punti di vista. Un successo ancora più da assaporare per i verdeazzurri visto e considerato la cornice di pubblico sugli spalti. Palombini, un’autorete e due volte Bacchi, sono gli autori delle quattro reti e finalizzatori di un gioco corale entusiasmante sotto gli occhi dei supporter cerveterani. Soddisfatto il tecnico Silvestri. «Volevamo iniziare bene in casa e così è stato. Non abbiamo trovato un avversario di grande levatura, però la squadra ha dimostrato di avere carattere e spirito di iniziativa. Test più probanti ci diranno di che pasta siamo fatti. Ci tengo a ringraziare la tifoseria, non pensavo di trovare una tribuna così gremita. Se ci saranno vicino saranno il nostro dodicesimo uomo in campo e chi ci affronta ci dovrà temere». Vittoria esterna per 2 a 1 del Corneto Tarquinia sul campo del Montefiascone. Gli ospiti tengono il pallino del gioco e passano in vantaggio a tempo scaduto con una incornata di Gravina, Guidozzi trova dalla distanza un eurogol che supera Iacomini e regala il pari al Montefiascone ma sul finire Antonini dà ai suoi il gol della vittoria. «Dovevamo chiudere prima il risultato – dice il dg Granato – lo potevamo fare con Forieri ma non ci siamo riusciti. Loro sono giovani e sotto il profilo della corsa ci hanno messo in difficoltà. Antonini è stato bravo. Noi in testa? Siamo agli inizi, è presto, ma vogliamo fare un campionato importante. Cpc e Polisportiva Cimini sono le favorite». «L’obiettivo è quello di fare bene – spiega mister Del Canuto – a noi va bene così. Loro sono giovani e di buona qualità, corrono molto e sono certo che metteranno in difficoltà tutte le avversarie. Sono molto soddisfatto delle prime due giornate di campionato, certo, dobbiamo ancora migliorare». Prima sconfitta stagionale per l’Atletico Ladispoli, battuto sul campo dell’Urbetevere per 2 a 0. Un gol per tempo per i gialloblu, con gli ospiti che, a dispetto del risultato, provano più volte a mutarlo. Alla fine però la retroguardia dei padroni di casa ne esce corsara. Dopo un primo tempo combattuto, in pieno recupero, l’Urbe sblocca grazie alla rete di Montepaone. Sulla scia del vantaggio poi, a poco dopo dall’inizio della ripresa i locali finalizzano con Galderisi. Il match procede a pieni ritmi per tutta la seconda frazione in cui l’Atletico Ladispoli prova a riaprire il risultato, ma al triplice fischio l’Urbetevere sorride e incassa altri tre punti. «Non abbiamo rischiato quasi nulla – dice mister Neto – ma alla fine abbiamo preso due gol nati da errori nostri. È stata una partita equilibrata, con un secondo tempo migliore dove abbiamo cercato di pareggiare. Ci ha condizionati il gol preso poco prima di rientrare negli spogliatoi per il primo tempo. Nella ripresa la partita l’abbiamo fatta noi. Ai punti doveva finire in pari». Allo Scoponi sconfitta per 5-1 il Tolfa di mister Riccardo Sperduti contro gli ospiti dell’Acquapendente. «L’Acquapendente ci è stata superiore  – spiega il team manager Salvatore Incorvaia – sia sotto l’aspetto tecnico che sotto l’aspetto fisico. Partita che già al 20’ del primo tempo registrava un 3-0 e una tripletta del bravo Saleppico, messo per la verità in condizione di battere Boriello per tre volte con troppa facilità. Nel secondo tempo, sebbene c’è stata una reazione con il goal di Trincia, è ancora l’Acquapendente a segnare altre due volte. Si chiude una partita che va presa con il giusto insegnamento senza troppe ansie e con la consapevolezza che c’è molto da lavorare. L’Acquapendente vista d’altri punti ha tutte le carte in regola per competere alla vittoria finale».

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