Giro di vite sui cinghiali, la Regione Lazio non fa sconti

MONTI DELLA TOLFA – In arrivo giro di vite sui cinghiali: dalla Regione Lazio maggiore operatività, controllo e abbattimento. Nei giorni scorsi è stato, infatti, raggiunto un accordo in commissione Agricoltura e ambiente su emendamenti presentati da Marietta Tidei  (consigliere regionale Pd) insieme a Eugenio Patanè ed Emiliano Minnucci sul tema dei cinghiali che, soprattutto a Tolfa e ad Allumiere sta diventando sempre più un’emergenza di carattere sociale, oltre che una problematica relativa ai danni che producono alle coltivazioni. 
«Una lunga seduta della commissione Agricoltura e Ambiente, alla presenza dell’assessore all’Agricoltura, Enrica Onorati – spiega l’onorevole Marietta Tidei – si è conclusa con un accordo sulle nostre proposte che, tra le altre cose, prevedono l’introduzione nella legge regionale 4 del 2015 (quella relativa al controllo e gestione della fauna selvatica e soprattutto all’indennizzo dei danni da questa prodotti) del cosiddetto ‘’selecontrollo’’, cioè la selezione, il controllo, la cattura e l’abbattimento dei capi di fauna selvatica in soprannumero nelle aree naturali protette.  A fianco a questa novità, c’è anche l’introduzione della formazione dei ‘’selecontrollori’’, ai quali verrà data una qualifica con un attestato di formazione vistato dalla Regione Lazio. A quel punto i parchi e le aree naturali protette potranno servirsi di queste figure che si occuperanno anche degli abbattimenti nelle aree naturali protette». Sempre a proposito di abbattimenti la Tidei spiega che: «Il regolamento di attuazione della Legge 4 nel nostro emendamento è previsto che venga approvato entro 4 mesi dall’ok al Collegato».

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«Un piano strategico serio per mettere in sicurezza l’area»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Non c’è dubbio che l’evento  franoso avvenuto stamane sulla via Settevene Palo Nuova che collega Cerveteri a Bracciano, è stato vissuto con una certa apprensione anche dalle forze politiche presenti in consiglio comunale e da alcuni partiti politici dei quali alcuni membri legati al territorio anche per semplice  vicinanza anagrafica. 
Emiliano Minnucci  per esempio, già deputato ed oggi consigliere regionale del Partito Democratico dichiara: «Quello di queste ore è l’ennesimo episodio che vede l’area oggetto di frane e smottamenti, che oltre a provocare grossi disagi alla viabilità locale mettono a rischio l’incolumità degli automobilisti. A riguardo, pertanto, è arrivato il momento di mettere in campo un piano strategico serio che coinvolga tutte le Istituzioni, a partire dalla Città Metropolitana, al fine di mettere in sicurezza in maniera definitiva l’area. E’ impensabile che una strada come la Settevene Palo, che collega parte dell’alto Lazio al suo litorale, sia continuamente falcidiata da questo tipo di episodi. In quest’ottica, infine, invito tutte le istituzioni a fare quadrato sulla situazione e mettere in piedi tutte le soluzioni per risolvere il problema ridisegnando, magari, un nuovo tracciato della strada in modo da garantire una mobilità fruibile e in sicurezza».
Juri Marini, capogruppo del PD in consiglio comunale dal canto suo dice che il gruppo produrrà una interrogazione al sindaco per sapere se anche altre strade comunali siano sufficientemente monitorate e tenute in osservazione per le stesse criticità che ha presentato la Braccianese che deve essere interpretato, quanto avvenuto ieri mattina come un campanello di allarme per tenere alta la guardia.  
«Premetto – dice comunque Marini –  che per quanto riguarda la responsabilità per la frana occorsa sulla braccianese, questa è esclusivamente dell’Area Metropolitana che non ha verificato opportunamente nonostante le ripetute segnalazioni e non è intervenuta per tempo. Il monitoraggio delle altre strade comunali, risulta necessario e urgente, perché in altre realtà, per esempio la strada che porta alla frazione di Ceri, sono state a suo tempo segnalati fenomeni simili. Da tenere d’occhio – conclude – anche la Rocca sulla quale poggia il “belvedere” di Cerveteri».
Anna Lisa Belardinelli, candidata a sindaco alle ultime amministrative sostenuta da una coalizione di centro destra oggi consigliere comunale, dice di aver segnalato già qualche anno fa la pericolosità di quella strada, interessata ad un evento franoso già nel 2014, «ma il sindaco – dice – ha detto di aver sollecitato più volte l’Area Metropolitana. Ma evidentemente non ha sollecitato abbastanza».
Il sindaco Alessio Pascucci dal canto suo ricorda che:  «Non solo i solleciti sono stati numerosi ma per quella frana che ha interessato la carreggiata a valle del luogo dove è avvenuto l’episodio di ieri, in qualità di presidente della commissione bilancio dell’Area Metropolitana mi sono adoperato a far approvare un emendamento che stanzia  in due anni circa un milione e mezzo di euro per la sistemazione e la messa in sicurezza di quel tratto. Quello che è successo ieri mattina però, dovrà essere oggetto di un nuovo e decisivo intervento». 
Ora il problema è valutare la convenienza di continui interventi su quel tracciato o se vedere di progettare una nuova strada che da Cerveteri porta a Bracciano e costruirne una nuova su un nuovo tracciato. La cosa certa è che Cerveteri non può non avere una strada che la collega a Bracciano. 

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Bracciano, respinto il ricorso di Acea sui prelievi dal lago

BRACCIANO – E' arrivata poco fa la sentenza definitiva del giudice del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche sul ricorso presentato da Acea contro il degreto regionale che imponeva lo stop ai prelievi del bacino. Il Tribunale ha respinto il ricorso della Spa. Acea, dunque non potrà prelevare acqua dal lago. (agg. 26/07 ore 13.16) SEGUE

MINNUCCI: "NOTIZIA IMPORTANTE". Ad intervenire sulla decisione del giudice è stato il consigliere regionale del Pd Emiliano Minnucci: "Una notizia importante – ha detto – non solo da un punto di vista ambientale e della tutela delle eccellenze paesaggistiche dei nostri territori, ma anche da quello della legalità. I sacrifici e le battaglie messe in campo in quest’ultimo anno dalle nostre comunità residenti possiamo tranquillamente dire che oggi sono state ripagate a tutti gli effetti”. (agg. 26/07 ore 13.30)

IL COMMENTO DEL FRONTE UNITARIO A DIFESA DEL LAGO. “Con questa ordinanza – spiegano in una nota le Istituzioni del Lago, il fronte unitario che raccoglie i Sindaci dei Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano insieme al Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano e al Consorzio di Navigazione del Lago di Bracciano – viene riconosciuto il valore della nostra battaglia in difesa del lago. Oggi il nostro ringraziamento va alla Regione Lazio, al Presidente Zingaretti, che ci ha sostenuto in questo lungo confronto e che ha accolto le nostre richieste, ma va soprattutto ai tantissimi cittadini che in prima persona, sui social, nel corso di tante manifestazioni pubbliche e attraverso progetti e iniziative hanno dato un contributo fondamentale anche di conoscenza, a questa lunga battaglia in difesa del territorio”.

"L’Ordinanza del Giudice – proseguono – è arrivata dopo che ieri, nel corso dell’udienza, Acea aveva avanzato domanda di sospensione cautelare della ordinanza della Regione Lazio che stabiliva lo stop delle captazioni fino a quando il livello del lago non fosse tornato sopra una certa soglia (161,90 metri sul livello del mare) e che comunque ne subordinava l’attivazione solo a determinate condizioni e previa autorizzazione della Regione. Acea ATO 2 si è da subito opposta a queste regole trovando il sostegno e l’appoggio anche del Sindaco di Roma, Virginia Raggi, denunciando che potessero arrecare un danno al concessionario, proprio perchè ne limitavano la capacità di intervento. Il Giudice non ha ritenuto che le nuove regole, assunte dopo un lungo contenzioso durato diversi mesi, da luglio del 2017 e fino a dicembre potessere arrecare danno di sorta e, dopo un giorno di riflessioni, ha deciso di respingere la domanda cautelare". (agg. 26/07 ore 14.30)

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Rifiuti di Roma a Civitavecchia, domani nuovo tavolo istituzionale a Tolfa

TOLFA – Il sindaco di Tolfa Luigi Landi ha convocato la seconda riunione con i sindaci del territorio e i rappresentanti istituzionali sul tema dell'arrivo dei rifiuti capitolini sul territorio. L'incontro avrà luogo domani, mercoledì 27 giugno alle ore 21 presso il Comune di Tolfa. 

Come per il primo incontro della scorsa settimana, oltre ai primi cittadini di Allumiere, Civitavecchia e Santa Marinella, sono stati invitati a partecipare anche gli eletti presso la Regione Lazio De Paolis, Tidei, Minnucci e Porrello, Manunta per la città metropolitana, Battilocchio e Grande per la Camera dei Deputati e il senatore Battistoni. 

Questa volta parteciperà come annunciato anche l'assessore alla Regione Lazio delegato ai rifiuti Massimiliano Valeriani.

 

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Rifiuti, insediato il tavolo a Tolfa: secco no dagli amministratori locali

TOLFA – Come annunciato dal sindaco di Tolfa Luigi Landi, si è tenuto ieri sera il tavolo dei Sindaci e dei rappresentanti del territorio al fine di discutere del tema rifiuti. Presenti oltre al primo cittadino di Tolfa, il sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino e quello di Allumiere Antonio Pasquini, oltre al deputato Alessandro Battilocchio, si consiglieri regionali Gino De Paolis e Devid Porrello, al rappresentante della Città Metropolitana Matteo Manunta e a molti consiglieri comunali e assessori dei comuni del territorio.

L’assemblea dopo aver analizzato il tema della determina regionale dei giorni scorsi sulla questione rifiuti, ha ribadito la netta contrarietà al trasferimento dei rifiuti provenienti da Roma e da Latina a Civitavecchia e sul comprensorio. Il sindaco di Tolfa Landi ha dunque informato i presenti di aver ricevuto la disponibilità, comunicata dai consiglieri regionali Tidei e Minnucci, dell’assessore regionale competente Massimiliano Valeriani ad interloquire con il tavolo nei prossimi giorni. Si è quindi deciso di aggiornare la riunione all’inizio della prossima settimana, al fine di incontrare Valeriani e decidere in seguito sulle azioni da intraprendere.

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Rifiuti, Luigi Landi: “Si apra un tavolo interistituzionale"

TOLFA – «Tolfa è pronta ad ospitare un tavolo interistituzionale volto ad affrontare il problema rifiuti, al fine di scongiurare l’arrivo dell’immondizia della capitale sul nostro territorio». Questo quanto affermato domenica con un comunicato dal sindaco di Tolfa Luigi Landi, il quale ha ripreso l’appello del deputato tolfetano Alessandro Battilocchio (FI) e le varie disponibilità emerse in questi giorni da quasi tutti i rappresentanti del territorio a discutere sul tema. «Invito – ha aggiunto Landi – tutti i sindaci e le amministrazioni locali, oltre agli eletti presso le istituzioni sovra-comunali nella nostra cittadina, al fine di poter discutere con serenità ma con estrema determinazione questo tema importante per il nostro futuro. Non possiamo più subire scelte dettate dall’alto senza il nostro preventivo coinvolgimento: come amministratori locali abbiamo il compito di tutelare e difendere il nostro territorio”. Dopo l’annuncio il sindaco Landi è passato ai fatti: Landi ha infatti convocato la riunione annunciata coi sindaci del territorio e i rappresentanti istituzionali per mercoledì prossimo alle ore 21 presso il Comune di Tolfa. Oltre ai primi cittadini di Allumiere e di Civitavecchia e al commissario di Santa Marinella, sono stati invitati a partecipare anche gli eletti presso la Regione Lazio De Paolis, Tidei, Minnucci e Porrello, Manunta per la città metropolitana, Battilocchio e Grande per la Camera dei Deputati e il senatore Battistoni. «Si tenterà così di fare il punto sulla situazione del trasferimento dei rifiuti da Roma a Civitavecchia – conclude Landi – con l’obiettivo di cercare delle soluzioni per scongiurare tale ipotesi». Intanto ferma contrarietà alla decisione della Regione di portare i rifiuti di Roma a Civitavecchia è espressa dal consigliere comunale di opposizione di Allumiere, Giovanni Sgamma: «Sono fermamente contrario alla soluzione proposta dalla Determinazione n G07509 dell’11 giugno 2018  proposta n.9533 dello stesso giorno effettuata dalla Direzione Regionale Politiche Ambientali e ciclo dei rifiuti con oggetto che prevede dal primo luglio il trasferimento di circa 160.000 MC nei lotti 2 e 3 di rifiuti prodotti dal Comune di Roma. Questa soluzione proposta dalla Regione Lazio è una scappatoia per il presidente Zingaretti per evitare il commissariamento e quindi un nuovo fallimento della sua gestione della regione stessa. Mi auguro che tale determina venga annullata o quantomeno rivista, spero vivamente  che i consiglieri regionali del territorio che fanno parte della «fantomatica» maggioranza presente in consiglio riescano a far fare un passo indietro al loro capo, e non facciamo uno scarica barile con il sindaco di Roma Virginia Raggi sulla questione ed intanto a pagarne le spese saremo noi ed il nostro territorio».

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"Rifiuti, si apra un tavolo interistituzionale"

TOLFA – «Tolfa è pronta ad ospitare un tavolo interistituzionale volto ad affrontare il problema rifiuti, al fine di scongiurare l’arrivo dell’immondizia della capitale sul nostro territorio». Questo quanto affermato domenica con un comunicato dal sindaco di Tolfa Luigi Landi, il quale ha ripreso l’appello del deputato tolfetano Alessandro Battilocchio (FI) e le varie disponibilità emerse in questi giorni da quasi tutti i rappresentanti del territorio a discutere sul tema. «Invito – ha aggiunto Landi – tutti i sindaci e le amministrazioni locali, oltre agli eletti presso le istituzioni sovra-comunali nella nostra cittadina, al fine di poter discutere con serenità ma con estrema determinazione questo tema importante per il nostro futuro. Non possiamo più subire scelte dettate dall’alto senza il nostro preventivo coinvolgimento: come amministratori locali abbiamo il compito di tutelare e difendere il nostro territorio”. Dopo l’annuncio il sindaco Landi è passato ai fatti: Landi ha infatti convocato la riunione annunciata coi sindaci del territorio e i rappresentanti istituzionali per mercoledì prossimo alle ore 21 presso il Comune di Tolfa. Oltre ai primi cittadini di Allumiere e di Civitavecchia e al commissario di Santa Marinella, sono stati invitati a partecipare anche gli eletti presso la Regione Lazio De Paolis, Tidei, Minnucci e Porrello, Manunta per la città metropolitana, Battilocchio e Grande per la Camera dei Deputati e il senatore Battistoni. «Si tenterà così di fare il punto sulla situazione del trasferimento dei rifiuti da Roma a Civitavecchia – conclude Landi – con l’obiettivo di cercare delle soluzioni per scongiurare tale ipotesi». Intanto ferma contrarietà alla decisione della Regione di portare i rifiuti di Roma a Civitavecchia è espressa dal consigliere comunale di opposizione di Allumiere, Giovanni Sgamma: «Sono fermamente contrario alla soluzione proposta dalla Determinazione n G07509 dell’11 giugno 2018  proposta n.9533 dello stesso giorno effettuata dalla Direzione Regionale Politiche Ambientali e ciclo dei rifiuti con oggetto che prevede dal primo luglio il trasferimento di circa 160.000 MC nei lotti 2 e 3 di rifiuti prodotti dal Comune di Roma. Questa soluzione proposta dalla Regione Lazio è una scappatoia per il presidente Zingaretti per evitare il commissariamento e quindi un nuovo fallimento della sua gestione della regione stessa. Mi auguro che tale determina venga annullata o quantomeno rivista, spero vivamente  che i consiglieri regionali del territorio che fanno parte della «fantomatica» maggioranza presente in consiglio riescano a far fare un passo indietro al loro capo, e non facciamo uno scarica barile con il sindaco di Roma Virginia Raggi sulla questione ed intanto a pagarne le spese saremo noi ed il nostro territorio».

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Stadio Roma, terremoto politico a 360 gradi

Il terremoto giudiziario causato dall’inchiesta sullo stadio della Roma si è abbattuto su tutto l’arco politico. Da Forza Italia al Pd e Fdi passando per la Lega e per il Movimento Cinque Stelle. Tra i nomi emersi anche politici noti del territorio come Francesco Giro, Renata Polverini e Emiliano Minnucci (comunque non iscritti nel registro delle indagini). In una intercettazione ambientale con il suo staff l’ormai noto imprenditore Luca Parnasi, oggi agli arresti, alla vigilia delle elezioni, fa l’elenco di una serie di esponenti politici a cui si apprestava ad elargire un contributo. Tra questi appunto i tre politici. Citati ieri dai giornali nazionali si sono affidati a delle note stampe per spiegare la loro situazione, ammettendo i contributi ma spiegandone la legalità. «Tengo a precisare – spiega Emiliano Minnucci – che ogni contributo elettorale inerente l’ultima campagna elettorale che mi ha visto candidato alle elezioni regionali del Lazio è stato regolarmente rendicontato e presentato alla Corte d’appello e alla Presidenza del Consiglio Regionale. Anche quello della società Sogepa che, di conseguenza, si configura come un contributo per la campagna elettorale secondo le norme vigenti per legge. In questo quadro, dunque, tengo a precisare di essere stato e di essere totalmente estraneo a qualsiasi vicenda di carattere amministrativo/urbanistico legata allo stadio della Roma e più in generale al gruppo Parnasi».  Francesco Giro molto noto in città soprattutto per la vicenda della Marina che lo ha visto attiva protagonista dell’agone politico locale e che conosce personalmente molti dei personaggi coinvolti spiega invece che: «Leggo il mio nome citato fra i beneficiari di un finanziamento da parte dell’imprenditore Luca Parnasi. Per quanto mi riguarda rispondo con le parole del procuratore Paolo Ielo responsabile dell’inchiesta che cito così come menzionato dal ‘Il Sole 24 Ore Radiocor Plus’ del 13 giugno scorso ‘Come ha sottolineato il procuratore aggiunto Ielo, non tutti i finanziamenti alla politica sono illeciti. In questa indagine dunque emergono finanziamenti leciti (e dunque deliberati dalla società e iscritti regolarmente in bilancio), finanziamenti illeciti e finanziamenti da verificare». Fine della citazione. Il mio contributo rientra evidentemente nel primo caso ed è stato regolarmente deliberato con la specifica causale di contributo per la campagna elettorale secondo le norme vigenti oggi assai importanti per una corretta attività di fund raising dopo l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Tengo inoltre a precisare che il mio rapporto con l’avvocato Claudio Santini è noto a livello istituzionale ma come si evince dagli atti dell’inchiesta non ero a conoscenza di alcunché circa le procedure in atto per la realizzazione del progetto del nuovo stadio della Roma e non ho evidentemente avuto alcun ruolo e alcun contatto con chicchessia su questo specifico tema. Non sono per ora a conoscenza di un mio inserimento nella lista degli indagati ma se così fosse non esiterò un secondo, ancorché si tratti di un avviso a garanzia dei diritti soggetto, dal dimettermi dall’incarico prestigioso di Segretario d’Aula del Senato, ruolo che non può essere esercitato se permane un seppur minimo barlume di sospetto. Sono una persona perbene e morale e non voglio soggiacere anche al discredito di una censura politica». La Polverini ha invece spiegato che «ogni contributo inerente la campagna elettorale è stato regolarmente rendicontato, corredato dalla documentazione prevista per legge».

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Multe salate a chi conferisce fuori orario

CIVITAVECCHIA – La questione rifiuti non sta in piedi. Tra compattatori rotti, mezzi poco adeguati messi su strada per rimpiazzarli e cassonetti di conseguenza tracimanti, la situazione si fa davvero difficile. Il civitavecchiese convinto che pagando una Tari altissima possano arrivare servizi di qualità è fuori pista: si continua a versare soldi a fronte del nulla o quasi. L’ambientalista Alessandro Manuedda in quattro anni non è stato capace di avviare la raccolta differenziata, con buon pace del sindaco Antonio Cozzolino che, entrato al Comune timidamente si è presto istituzionalizzato ed oggi, tra uno scaricabarile e l’altro, parla un politichese da prima Repubblica che mette i brividi. 
All’incapacità amministrativa del Movimento 5 Stelle i cui effetti dannosi in materia di rifiuti partono da Roma e arriva a Civitavecchia, si aggiungono le decisioni scellerate della Regione Lazio, che per uscire dalle corde del commissariamento autorizza il conferimento (a partire dal 1 luglio) dei ‘‘rifiuti speciali non pericolosi’’ di Aprilia presso la discarica Fosso Crepacuore di Civitavecchia. E i tre consiglieri di centrosinistra De Paolis, Tidei e Minnucci, anziché dire la loro a difesa del territorio, in perfetto stile grillino scaricano sulla Raggi che indubbiamente in questa storia ha notevoli responsabilità. Ma i rifiuti a Fosso Crepacuore arriveranno lo stesso. 
«Civitavecchia non può pagare le dispute romanocentriche tra Zingaretti e la Raggi – dichiara sulla questione il deputato Alessandro Battilocchio (FI) – mi sembra che sia ricominciato il balletto delle responsabilità. Il rischio che i rifiuti di Roma possano approdare a Civitavecchia – aggiunge il parlamentare – è reale, come dimostra la determina che autorizza a conferire una parte dei rifiuti della capitale nei comuni di Civitavecchia e Colleferro». 
Rincara la dose il grillino Devid Porrello: «L’atto della Tosini esegue la sentenza del Tar per scongiurare il commissariamento della Regione nella gestione dei rifiuti. Il provvedimento evidenzia non le colpe del Comune di Roma, ma le mancanze della Regione Lazio, come il non aver aggiornato il piano rifiuti fermo al 2012, lasciando tutto nel far west autorizzativo. È inaccettabile che l’ingegner Tosini (dirigente comunale durante la giunta guidata da Gino Saladini) – prosegue Porrello – abbia indicato la discarica di Civitavecchia, invaso non ancora attivo e autorizzato nel 2010 per il conferimento dei soli comuni di Civitavecchia, Tolfa e Allumiere, come discarica di servizio per l’Ato di Latina». Alza finalmente la voce anche il sindaco Cozzolino, che quando si stratta di attaccare la Regione non si lascia mai sfuggire l’occasione. «Insieme agli avvocati stiamo valutando la possibilità di fare ricorso – afferma da istituzionalizzato – perché dopo un intero mandato di assoluto nulla sul piano dei rifiuti, fra le tante una delle più grosse mancanze del Governo Zingaretti, la discarica di Civitavecchia non può essere indicata come un impianto strategico a livello regionale. Il sindaco ricorda la candidatura della Tosini con il Pd a sostengo di Tidei, ma non pensa minimamente a invitare alla mobilitazione i suoi cittadini. Anzi. Sempre in tema di rifiuti ai cittadini riserva la ciliegina sulla torta come ogni estate: un bel divieto di conferimento dei rifiuti dalle 6 del sabato alle 18 della domenica, pena una multa fino a 6000 euro. Il sacchetto della spazzatura può essere gettato dalle 18 alle 6 in cassonetti quasi sempre tracimanti. Benvenuti a Civitavecchia, terra di rifiuti e mala politica.

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