Successo per il Memorial Alessio Torroni

ALLUMIERE – Con Alessio Torroni nel cuore domenica alla Cavaccia si è svolta la quinta edizione del Memorial ''Alessio Torroni'' ed è stata un'esplosione di amicizia, adrenalina, emozioni e voglia di ricordare uno stupendo e indimenticabile angelo scomparso troppo prematuramente. Trentuno asini, tanti ragazzi, tanti amici di ogni età, tanta passione, tanti ricordi, mille domande a cui ancora nessuno sa rispondere, sorrisi ma anche lacrime. La manifestazione è nata dall'idea di un gruppo di ragazzi intenzionati a ricordare con un torneo con fantini e somari l'amico purtroppo scomparso nel 2012 e domenica pomeriggio ancora uba volta in tanti ci si è ritrovati per ricordarlo a dimostrare ad Alessio, che da lassù guarda tutti ed ormai è per tutti un angelo custode, che nessuno si è dimenticato di lui e che non lo si dimenticherà mai e sarà sempre nei cuori di chi l'ha cinisciuto e gli ha voluto bene. Lo spiruto che ha animato il pomeriggio di domenica è stato quello della passione e del divertimento derivato dagli splendidi animali che sono gli asini, passione questa condivisa anche da Alessio. Alessio ha seminato bene e ha lasciato un segno in tutti e oggi la strada che ha aperto continua. È stata una domenica bellissima ed emozionante dove asini e fantini si sono sfidati in gare al cardiopalma. La manifestazione è stata organizzata dagli amici di Alessio coordinati da Francesco Piramidi (tra l'altro ideatore dell'evento) in collaborazione con la Pro Loco e il Comune (presenti l'assessore Luigi Artebani, il consigliere comunale con delega alle Politiche Ambientali Carlo Cammilletti e il sindaco Antonio Pasquini) in cui si sono susseguite la corsa dei somari; il Palio delle ''Vecchie Glorie'' e la disputa del Mini Palio. Per quanto riguarda la corsa al termine della prima manche gli asini che hanno superato il turno sono stati: Leone, Giuliano, Unico Erede, Bob, Fate Largo, Nieddosa, Contrabbando, Dante, Sangue Blu, Platini, Pistacchio, Shakira, Bubu, Papero, Scardazza, Caronte, Serafino, Non è Francesca, Tredici, Ultimo e Principe. Dopo la seconda manche invece sono passati Fate Largo, Nieddosa, Serafino, Bubu, Tredici, Dante, Scardazza e sono stati poi ripescati Leone e Shakira, poi quest'ultima si è infortunata e dal ripescaggio è uscito Principe. Fra tutti questi hanno conquistato il pass per la finale Leone, Tredici  e Serafino e al termine della gara vittoria per Leone del Ghetto con il fantino Mario Vela. Secondo posto per Tredici della Polveriera con Massimiliano Virgili. Terzo Serafino di proprietà del fantino Tommy Bresciani. A seguire si è svolto il ''Palio delle vecchie glorie'' e a vincere è stato Luca Buzzi del Ghetto, a seguire Bruno Carolini del Burò, Vincenzo Bellocco del Sant'Antonio, Alessandro Crocicchia della Nona, Emanuele Stendardi della Polveriera e Bruno Fracassa de La Bianca. A seguire si sono svolte le tre batterie a sei con la sgabbiata come al Palio. Al termine delle tre batterie vittoria della Polveriera con Massimiliano Virgili con 30 punti. Secondo il Sant'Antonio con 22 punti; terzi pari merito Nona e Ghetto con 20 punti; quarto Burò con 18 punti e infine La Bianca con 16 punti. Al termine delle gare si sono svolte le premiazioni e l'omaggio alla famiglia di Alessio. Mossiere della giornata Paolo Brogi. Giudici di gara Marco Regnani e Marco Torroni. Attivi i volontari della Prociv e della Croce Rossa di Allumiere. Per la Pro Loco al tavolo dell'organizzazione c'erano Flavia Verbo e Valerio Chiacchierini; Valentina Mellini e Fabiana Mellini hanno invece ''coccolato'' il pubblico al punto ristoro; fotografo della manifestazione Luigi Maffei.  "Complimentarsi per l'ottima organizzazione è poco – spiega il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini – ci tengo ad elogiare e ringraziare "gli amici di Alessio" , un gruppo di ragazzi che nonostante il passare degli anni, dimostrano che il tempo e la lontananza non possono cancellare l'amicizia pura e semplice che nasce dal cuore. Complimenti ragazzi". I genitori di Alessio Torroni ringraziano tutti quelli dell'organizzazione e tutti quelli che hanno  partecipato al Memorial, inoltre ringraziano la Croce Rossa e la Protezione Civile, la Proloco e il   sindaco Antonio Pasquini. 

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Ladispoli, rapina a mano armata in un mini market

LADISPOLI – Hanno fatto irruzione all'interno di un mini market col volto coperto da casco integrale e muniti di pistola e hanno rapinato in pochi minuti l'attivitá commerciale. É successo a Ladispoli in via Fratelli Cairoli. All'interno del mini market il figlio del titolare che si é visto arrivare i due che li hanno colpito col calcio della pistola e costretto a consegnare l'incasso. Tutto é durato una manciata di minuti con i due malviventi che si sono subito dileguati. A riprendere la scena la telecamera di videosorveglianza del negozio. I filmati sono ora al vaglio dei Carabinieri che hanno aoerto una indagine sull'accaduto. 

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Ladispoli, sul fosso canne e sterpaglie alte anche due metri

LADISPOLI – Puntuale, come ogni anno, la mancata pulizia dei fossi a Ladispoli dopo la stagione estiva. Con l’eventuale arrivo di un temporale canne e sterpaglie potrebbero, come accaduto del resto anche in passato, ostruire il regolare flusso dell’acqua e causare allagamenti che sarebbero ancor più minacciosi per strade, abitazioni e negozi se le caditoie non venissero liberate da foglie e rifiuti. L’allarme torna a suonare nelle due zone più critiche di Ladispoli ad esempio al Faro e al Messico, dove il Sanguinara, oltre alla folta vegetazione, nasconde da mesi mini discariche a cielo aperto dove ci sono rifiuti di ogni tipo. I pericoli aumentano ma il Consorzio di Bonifica non ha avviato interventi per bonificare gli argini delle foci naturali. Negli ultimi anni ruspe ed operai sono entrati in azione solamente nel mese di novembre. Il rischio è che anche quest’anno possa ripetersi lo stesso scenario. Oltre all’emergenza maltempo, è il degrado ad alimentare polemiche tra i residenti. In via Palo Laziale, ad esempio, le canne hanno quasi raggiunto il ponte e persino i primi piani delle palazzine. Identica situazione in via del Ghirlandaio. Gli abitanti sono esasperati per la presenza di topi e zanzare che aumentano proprio per la presenza della “foresta” lungo i canali. Con l’amministrazione comunale di Ladispoli che, di conseguenza, continuano a spendere fior di quattrini per avviare le disinfestazioni contro le zanzare.

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In collina impazza lo ‘‘Street sport  festival’’

ALLUMIERE – Oggi per tutto il giorno tutti in piazza e per le strade di Allumiere per vivere una giornata di sport, di unione, allegria, divertimento, percorsi salute e tanto altro, grazie allo ‘‘Street sport festival’’, evento promosso dall’amministrazione comunale e, in particolare dal delegato allo Sport, Gabriele Volpi e il suo team. L’evento è aperto a tutti: ognuno (grandi e piccini) potranno cimentarsi nelle varie attività sportive. Gli sport che si potranno provare sono il Muay Thai, lo Street soccer, l’Urban Cross Race, lo Street volley, lo Street hockey, la Street dancing, lo Yoga family, l’Educazione stradale e mini moto, la Gara podistica, lo Street basket e il krav maga. Le associaizoni che saranno in strada a far provare i vari sport saranno: l’Asd Monti della Tolfa basket, Asd Tolfallumiere, Usd Allumiere, Asd Spartan Gym, New Dance Evolution Center, la Dance World, l’asd Volley, l’Asa amatori Allumiere, l’A.C. anthea Yoga family, la Cv skating hokey in linea, Italian B.l.a.d.e., il Fight Club Muhay Thay e il gruppo podistico l’Airone. A supporto dell’organizzazione la Pro Loco; servizio d’ordine coordinato dal sindaco Pasquini: in azione vigili urbani, carabinieri e volontari della ProCiv.

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Street sport festival, inizia il countdown

ALLUMIERE – Ad Allumiere proseguono le manifestazioni e gli appuntamenti del calendario estivo promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco, le Contrade e altre associazioni del paese. Dopo il successo dello scorso anno domenica 2 settembre, dalle 10, torna l’appuntamento con lo ‘‘Street sport festival’’. Ecco quindi un’altra occasione in cui le strade collinari si animano con eventi che allietano i cittadini facendo vivere ai residenti e turisti le strade e le piazze del paese. Per questo fine settimana il consigliere comunale con delega allo Sport, Gabriele Volpi e una squadra di giovani che lo hanno coadiuvato daranno vita alla II edizione dello ‘‘Street Sport Festival’’. 

L'EVENTO. «Ricordiamo che l’evento è aperto a tutti, qualsiasi persona voglia cimentarsi o provare le varie attività è libera di farlo – spiega il delegato allo sport, Volpi – ci saranno due gazebo: il primo su via Garibaldi e l’altro su via Roma dove il personale darà tutte le informazioni del caso e dove si potranno ritirare gadget e l’informativa». Gli sport che si potranno provare sono il Muay Thai, lo Street soccer, l’Urban Cross Race, lo Street volley, lo Street hockey, la Street dancing, lo Yoga family, l’Educazione stradale e mini moto, la Gara podistica, lo Street basket e il krav maga. Il tutto prenderà il via alle 10. Ci sarà la gara podistica non agonistica interna alle vie del paese che prenderà il via da viale Garibaldi e su un percorso di 5 km; tornei di ‘’Street soccer’’ nell’area antistante i giardini di piazza Turati per grandi e bambini; in contemporanea inizieranno anche le attività sportive di ‘‘Workout’’, di hockey in line, yoga family,  allenamento funzionale e ‘‘Calisthenics’’, Dimostrazioni di ‘‘Mhuay Thay’’ e ‘‘Krav Magra’’ presso l’area antistante le scuole elementari, pesca sportiva per bambini nei giardini di piazza Turati (l’attività proseguirà poi nel pomeriggio), tornei di ‘‘Street soccer’’, spettacoli di ‘‘Street Dance’’ in piazza della Repubblica e per le vie del paese; prove ed esibizioni di ‘‘Urban Cross Race’’ su via Roma, tornei di Pallavolo per grandi e bambini su viale Garibaldi (area antistante le scuole), la Gimkana in bici per bambini in piazza della Repubblica. Per tutto il pomeriggio proseguiranno le varie attività di Mhuay Thay, Grav Makra, Workout e Calisthenics. 

GLI ORGANIZZATORI DELL'EVENTO. «Lo staff – conclude Volpi – è a disposizione per qualsiasi chiarimento o informazioni. Vi aspettiamo numerosi per una giornata interamente dedicata all’attività sportiva per tutti». Questo evento è promosso dal Comune di Allumiere in collaborazione con l’Agraria, la Pro Loco e la Comon con il sostegno di Enel, del consiglio regionale del Lazio, della Fondazione Cariciv; saranno presenti l’Avis, la Croce Rossa Italiana. Il servizio d’ordine e di sicurezza sarà curato da vigili urbani, carabinieri e volontari della Protezione Civile. Le associazioni che parteciperanno sono il Moto Club Rugged, l’Asd Monti della Tolfa basket, Asd Tolfallumiere, Usd Allumiere, Asd Spartan Gym, New Dance Evolution Center, la Dance World, l’asd Volley, l’Asa amatori Allumiere, l’A.C. anthea Yoga family, la Cv skating hokey in linea Italian B.l.a.d.e. e il gruppo podistico l’Airone. 

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Palio di Allumiere: vittoria della Polveriera

ALLUMIERE – Il maltempo non ferma il Palio di Allumiere: la Polveriera per il terzo anno consecutivo vince il Cencio con il fantino Massimiliano Virgili, più noto come ‘‘Marchicianello’’; alla Polveriera anche il trofeo come ‘‘Miglior gruppo sbandieratori’’; la Nona invece è stata premiata con il trofeo ‘‘Miglior corteo storico’’. L’evento clou del paese collinare si è dimostrato, ancora una volta, più forte di ogni cosa e avversità: dopo 54 anni il Palio continua a infiammare i cuori e a riempire la piazza. Sabato pomeriggio, dopo la Provaccia, si è svolto il Mini Palio e la vittoria è andata al Ghetto; sul balcone premiati il presidente Giovanni Superchi e il fantino Mario Vela. Al termine del Mini Palio c’è stata la lunga notte colorata con le varie Contrade che hanno dato vita a feste e spettacoli originali e divertenti.

Ieri la giornata è cominciata con la benedizione degli asini e dei fantini da parte del parroco don Stefano sul sagrato della chiesa; nella piazza è poi seguita la punzonatura: questa operazione è stata seguita dal dottor Alessandro Mellini e dai vari esponenti dell’amministrazione comunale. Alle 17 dai giardini davanti ai carabinieri si è aperto il corteo storico che dopo aver sfilato lungo via Roma è arrivato in piazza. Al termine del corteo è iniziato il temporale per cui è stato necessario interrompere per poi riprendere alle 8 con la premiazione delle Contrade vincitrici del miglior corteo storico e del miglior gruppo sbandieratori: a premiare la Polveriera e la Nona sono stati il deputato Alessandro Battilocchio e il sindaco di Tolfa Luigi Landi. I due trofei sono stati offerti da Orographic di Vittorio Capolonghi e da Off Side di Damiano Brunori. Per la prima parte del Palio la voce del Palio è stata l’insegnante e giornalista Manola Camilletti. Il dottor Mellini poi, come sempre, è stato il ‘‘the voice’’ della seconda parte del Palio. Prima delle tre batterie la Contrada Sant’Antonio ha fatto fare il giro d’onore a Santiago il grande asino che ha vinto tanti trofei e corse e che dopo un infortunio i contradaioli biancorossi hanno curato con amore e ora si sta godendo la ‘‘pensione’’ nelle stalle del Sant’Antonio.

A seguire c’è stato il controllo della pista e poi via alle tre sgabbiate: a dare lo start come sempre il mitico mossiere Renzo Corvi.

Nella prima batteria: gabbia 1 Nona con Scafroglia; gabbia 2 Ghetto con Biacione; gabbia 3 Polveriera con Vento; gabbia 4 Sant’Antonio con Pelosino; gabbia 5 La Bianca con Schicchera; gabbia 6 Buro con Branca. Al termine di questa batteria prima al traguardo la Nona con 12 punti; seguita da Polveriera con 10; Buro con 8; Sant’Antonio con 6; La Bianca con 4; Ghetto con 2.

Nella seconda batteria: gabbia 1 Polveriera con Il Principe; gabbia 2 La bianca con Gallo George; gabbia 3 Sant’Antonio con Renato; gabbia 4 Buro con Bruno II; gabbia 5 Ghetto con Gigetto; gabbia 6 Nona con Giuliano. Al termine di questa gara primo posto per ghetto con 12 punti; a seguire Polveriera con 10; Nona con 8; Buro con 6; Sant’Antonio con 4; La Bianca con 2.

Nella terza batteria gabbia 1 Ghetto con Balboa; gabbia 2 Buro con Angelino; gabbia 3 Polveriera con Tredici; gabbia 4 La Bianca con Balù; gabbia 5 Nona con Sangue Blu; gabbia 6 Sant’Antonio con Caronte. L’ordine d’arrivo ha visto vincere i l Buro 12 punti; Sant’Antonio con 10; Polveriera con 8; Ghetto con 6; Nona con 4; La Bianca 2.

Sommando i vari punteggi al termine delle tre batterie vittoria assoluta per i rossoblu della Polveriera con 28 punti; secondo posto per Buro con 26; Nona terza con 24; quarti pari merito Sant’Antonio e Ghetto con 20 punti; quinti la Bianca con 8.

I giudici per gli sbandieratori, cioè il Gruppo Sbandieratori Storica Contrada Trinità, hanno visionato attentamente le performances degli sbandieratori collinari e hanno decretato la vittoria della Contrada Polveriera con 275.40; secondo posto per Buro con 274.68; Ghetto con 263.52; Nona 249.75; Sant’Antonio 198.92; La Bianca con 107.40.

Per quanto riguardo il corteo storico i giudici Pietro Meloni (presidente di giuria), Lorenzo Semeraro e Serena Santacroce hanno scelto come miglior corteo storico la Contrada Nona con 220 punti; a seguire Buro 218; Ghetto 217; Polveriera 215; La Bianca 205; Sant’Antonio 204.   

 

 

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Allumiere: Riccardo Rinaldi dice la sua

ALLUMIERE – “Il Palio è un’emozione che non finisce mai, un evento che dura 365 gironi all’anno e che impegna persone di ogni età a scopo di volontariato e animati solo dall’amore per i propri colori”. Ad esprimersi così lo storico Riccardo Rinaldi, colui cioè che ha creato il Palio di Allumiere e che in questi giorni si sta beando vedendo i propri concittadini impegnati nei preparativi finali del Palio.

“Ricordo ancora quando ero giovane e andando con la mia macchina a vedere le sagre ai Castelli e nei paesi dell’Umbria sognavo di creare per il mio paese un evento importante che si ripetesse negli anni. Nel 1964 – spiega Rinaldi – sono stato eletto sindaco e subito nella prima giunta ho presentato il mio progetto del Palio per l’Assunta, ma visto che la situazione economica era tragica ho optato per inserire il Palio nei festeggiamenti per la Madonna delle Grazie visto che ero presidente del Comitato Festeggiamenti. Fu difficile reperire i fondi e organizzare il tutto ma ci riuscimmo e l’11 settembre 1965 ci fu il primo Palio e fu un successo. Ricordo che fu Cammilletti che mi portò i camion di terra e poi andai a Roma, volevo parlare col sindaco che era un socialista come me ma mi ricevette la sua segretaria. Dopo alcuni giorni mi avvertirono che il Comune di Roma mi prestava le transenne bianche di legno ma volevano una cauzione di ben 400mila lire e così me li feci prestare da mio padre. Poi convinsi Giuseppe Annibali a prestarmi un mezzo e Vincenzo Sgamma fu l’autista che mi accompagnò così con le transenne chiudemmo il percorso. I primi vincitori furono i contradaioli del Ghetto. Dal 1966 in poi però riuscii a portare il Palio in piazza per l’Assunta. Sono stato io a dividere sulla pianta catastale le varie Contrade; inizialmente ne creai 8 poi 2 furono inglobate nelle altre”. Rinaldi poi sottolinea: “Fin da subito la gente si fomentò e si attaccò ai propri colori – e oggi sono estremamente orgoglioso e felice di vedere come lavorano le Contrade. Il Palio va avanti proprio grazie alle Contrade e ai contradaioli che lavorano tutto l’anno con passione e amore e hanno portato il Palio a livelli eccezionali. Ringrazio tutte le Contrade, la Pro Loco che da sempre organizza il Palio e il Comune. Voglio ringraziare anche tutte le forze dell’ordine e tutti quelli che collaborano. Contrade, Pro Loco e Amministrazione comunale in collaborazione con le forze dell’ordine migliorano di anno in anno il Palio. Dobbiamo lavorare di più per far conoscere a tutti questa meravigliosa manifestazione”.

Con orgoglio e con un po' di commozione Rinaldi ha poi sottolineato: “Camminare per le strade e sentire il rullare dei tamburi, gli sbandieratori impegnati nelle prove, le signore impegnate a cucire e le ragazze che curano il corteo storico, vedere i ragazzi in groppa agli asini per allenarli, sentire le emozioni di tutti, vedere le feste e le sagre che le Contrade organizzano alla perfezione, vedere persone di ogni età andare in giro con bandiere e fazzolettoni della propria Contrada è un piacere, ti riempie il cuore. A chi si arrabbia per il rumore dico di avere pazienza e di essere felici che questi ragazzi sono impegnati per le proprie Contrade invece di stare senza far niente”.

Rinaldi poi conclude: “Il 15 agosto poi c’è stato un evento importante: è stato inaugurato il Museo del Palio che è veramente molto interessante e invito tutti a venire a vederlo. Che bello poi vedere così tanta gente la sera: in moltissimi hanno partecipato al corteo e poi allo svelamento del Cencio. Io ho parlato dal balcone. Ci voleva proprio questa bella manifestazione, complimenti a Eureka a tutti gli organizzatori. Mi è piaciuta molto anche la cerimonia della clessidra”. Rinaldi però lamenta un neo: “Sono molto dispiaciuto per il Cencio. Io non entro in merito al discorso artistico ma non sono contento del tema: per statuto il tema del Cencio deve ricordare momenti della storia di Allumiere e non quelli nazionali. Quest’anno ricadono i 150 anni dell’Agraria: il nostro Ente è tra i primi in Italia ed è quella che ha un’estensione maggiore e inoltre è molto attiva e operativa nel territorio, quindi andava assolutamente ricordato questo evento. La prima guerra mondiale è un evento nazionale e abbiamo avuto modo di ricordare quei tragici eventi, tanto è vero che abbiamo fatto vari eventi e c’è stato anche un bellissimo concerto, quindi ora non si doveva incentrare il tema del Cencio su questo argomento. Mi potevano chiamare e io li avrei consigliati”.

Riccardo Rinaldi ha poi concluso: “Ora siamo alla vigilia del Palio e invito a tutti a venire e a partecipare stasera alla Provaccia, al Mini Palio e alla notte colorata e domani a vedere a il Palio e il corteo storico con l’esibizione di sbandieratori e tamburini. In bocca al lupo a tutte le Contrade e che vinca il migliore”.         

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Allumiere: Ricardo Rinaldi dice la sua

ALLUMIERE – “Il Palio è un’emozione che non finisce mai, un evento che dura 365 gironi all’anno e che impegna persone di ogni età a scopo di volontariato e animati solo dall’amore per i propri colori”. Ad esprimersi così lo storico Riccardo Rinaldi, colui cioè che ha creato il Palio di Allumiere e che in questi giorni si sta beando vedendo i propri concittadini impegnati nei preparativi finali del Palio.

“Ricordo ancora quando ero giovane e andando con la mia macchina a vedere le sagre ai Castelli e nei paesi dell’Umbria sognavo di creare per il mio paese un evento importante che si ripetesse negli anni. Nel 1964 – spiega Rinaldi – sono stato eletto sindaco e subito nella prima giunta ho presentato il mio progetto del Palio per l’Assunta, ma visto che la situazione economica era tragica ho optato per inserire il Palio nei festeggiamenti per la Madonna delle Grazie visto che ero presidente del Comitato Festeggiamenti. Fu difficile reperire i fondi e organizzare il tutto ma ci riuscimmo e l’11 settembre 1965 ci fu il primo Palio e fu un successo. Ricordo che fu Cammilletti che mi portò i camion di terra e poi andai a Roma, volevo parlare col sindaco che era un socialista come me ma mi ricevette la sua segretaria. Dopo alcuni giorni mi avvertirono che il Comune di Roma mi prestava le transenne bianche di legno ma volevano una cauzione di ben 400mila lire e così me li feci prestare da mio padre. Poi convinsi Giuseppe Annibali a prestarmi un mezzo e Vincenzo Sgamma fu l’autista che mi accompagnò così con le transenne chiudemmo il percorso. I primi vincitori furono i contradaioli del Ghetto. Dal 1966 in poi però riuscii a portare il Palio in piazza per l’Assunta. Sono stato io a dividere sulla pianta catastale le varie Contrade; inizialmente ne creai 8 poi 2 furono inglobate nelle altre”. Rinaldi poi sottolinea: “Fin da subito la gente si fomentò e si attaccò ai propri colori – e oggi sono estremamente orgoglioso e felice di vedere come lavorano le Contrade. Il Palio va avanti proprio grazie alle Contrade e ai contradaioli che lavorano tutto l’anno con passione e amore e hanno portato il Palio a livelli eccezionali. Ringrazio tutte le Contrade, la Pro Loco che da sempre organizza il Palio e il Comune. Voglio ringraziare anche tutte le forze dell’ordine e tutti quelli che collaborano. Contrade, Pro Loco e Amministrazione comunale in collaborazione con le forze dell’ordine migliorano di anno in anno il Palio. Dobbiamo lavorare di più per far conoscere a tutti questa meravigliosa manifestazione”.

Con orgoglio e con un po' di commozione Rinaldi ha poi sottolineato: “Camminare per le strade e sentire il rullare dei tamburi, gli sbandieratori impegnati nelle prove, le signore impegnate a cucire e le ragazze che curano il corteo storico, vedere i ragazzi in groppa agli asini per allenarli, sentire le emozioni di tutti, vedere le feste e le sagre che le Contrade organizzano alla perfezione, vedere persone di ogni età andare in giro con bandiere e fazzolettoni della propria Contrada è un piacere, ti riempie il cuore. A chi si arrabbia per il rumore dico di avere pazienza e di essere felici che questi ragazzi sono impegnati per le proprie Contrade invece di stare senza far niente”.

Rinaldi poi conclude: “Il 15 agosto poi c’è stato un evento importante: è stato inaugurato il Museo del Palio che è veramente molto interessante e invito tutti a venire a vederlo. Che bello poi vedere così tanta gente la sera: in moltissimi hanno partecipato al corteo e poi allo svelamento del Cencio. Io ho parlato dal balcone. Ci voleva proprio questa bella manifestazione, complimenti a Eureka a tutti gli organizzatori. Mi è piaciuta molto anche la cerimonia della clessidra”. Rinaldi però lamenta un neo: “Sono molto dispiaciuto per il Cencio. Io non entro in merito al discorso artistico ma non sono contento del tema: per statuto il tema del Cencio deve ricordare momenti della storia di Allumiere e non quelli nazionali. Quest’anno ricadono i 150 anni dell’Agraria: il nostro Ente è tra i primi in Italia ed è quella che ha un’estensione maggiore e inoltre è molto attiva e operativa nel territorio, quindi andava assolutamente ricordato questo evento. La prima guerra mondiale è un evento nazionale e abbiamo avuto modo di ricordare quei tragici eventi, tanto è vero che abbiamo fatto vari eventi e c’è stato anche un bellissimo concerto, quindi ora non si doveva incentrare il tema del Cencio su questo argomento. Mi potevano chiamare e io li avrei consigliati”.

Riccardo Rinaldi ha poi concluso: “Ora siamo alla vigilia del Palio e invito a tutti a venire e a partecipare stasera alla Provaccia, al Mini Palio e alla notte colorata e domani a vedere a il Palio e il corteo storico con l’esibizione di sbandieratori e tamburini. In bocca al lupo a tutte le Contrade e che vinca il migliore”.         

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Scontro auto moto: grave un 30enne di Cerveteri

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Un altro terribile incidente con un motociclista coinvolto e ferito in modo grave. Verso le 14,15 una macchina e uno scooter, per causa ancora in corso di accertamento, sono rimaste coinvolte in uno scontro frontale all’incrocio fra via Settevene Palo e l’ingresso della A12. 
Una Mini, con alla guida una donna, proveniente dall’Aurelia sulla Settevene Palo svolta a sinistra in direzione dell’autostrada quando in quel momento sopraggiunge lo scooter con due giovani a bordo sulla carreggiata opposta. 
Uno scontro frontale tremendo. I due, un ragazzo di Cerveteri, R. L. le sue iniziali, classe 88, e una ragazza di Ladispoli, A. M., classe 90, sono stati sbalzati via. 
Ad avere la peggio il giovane, che per le condizioni critiche in cui versa, è stato trasportato con l’eliambulanza, che ha atterrato sul piazzale della Polstrada, al Policlinico Gemelli, mentre la ragazza con l’ambulanza all’Aurelia Hospital. Illesa la donna a bordo dell’auto. 
Sul posto la Polizia locale, al comando del maggiore Roberto Tortolini, per fare i rilievi con il supporto della Polstrada Cerveteri-Ladispoli. 
La dinamica dell’incidente è al vaglio della polizia municipale. Da una prima ricostruzione sembra che la donna alla guida della Mini abbia tagliato la strada ai due che provenivano in senso opposto con lo scooter. 

 

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