COMUNE DI OSIMO – CONCORSO (scad. 16 agosto 2018)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di tre
posti, a tempo pieno e indeterminato, di istruttore contabile,
categoria C1, di cui uno riservato al personale interno (ulteriore
riserva di un posto ai militari volontari congedati senza
demerito).
(18E06887)

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''Distaccamento vigili del fuoco Tarquinia, sono stati mesi di duro lavoro''

TARQUINIA – «Quella del 13 luglio è stata l’unica inaugurazione della sede distaccata del Comando vigili del fuoco di Viterbo”. Lo afferma il consigliere comunale Roberto Benedetti intervenendo sull’apertura del distaccamento dei Vigili del fuoco di Tarquinia avvenuta venerdì scorso.
Benedetti interviene per sottolineare che “eventuali altre presunte cerimonie di apertura, riportate erroneamente, sono probabilmente da ricondursi alle numerose visite del Capo del Corpo dei Vigili del fuoco, ingegner Gioacchino Giomi che, in compagnia del prefetto Giovanni Bruno ha voluto seguire personalmente l’andamento dei lavori, durante le quali ha assecondato, come sua abitudine, chi gli ha fatto richiesta di foto ricordo della giornata».
«La formale istituzione con decreto del distaccamento permanente è cosa ben diversa da realizzarlo praticamente – dichiara il consigliere – sono stati mesi di duro lavoro svolto in sinergia tra l’amministrazione comunale (nelle persone del sindaco Pietro Mencarini e del consigliere Roberto Benedetti ndr) , il comando provinciale dei Vigili del fuoco, nella persona del comandante Giuseppe Paduano,  delll’ispettore Gianni Aluisi e di Walter Ranucci,  e la Prefettura, nella persona del prefetto Giovanni Bruno. Un lavoro svolto con la massima professionalità e trasparenza che ha riguardato la scelta della sede tecnicamente e logisticamente più adeguata tra le varie soluzioni possibili; la stipula dei contratti; l’allestimento della sede e l’organizzazione dell’inaugurazione». 
«L’operatività del distaccamento di Tarquinia – conclude Benedetti –  aumenta il livello di sicurezza dei cittadini dello stesso comune e di quelli limitrofi e riduce sensibilmente i tempi d’intervento. Un vigile del fuoco è consapevole che un solo minuto può fare la differenza tra la vita e la morte. E così – conclude il consigliere – La numerosa presenza di autorità civili e militari il giorno dell’inaugurazione è stata la dimostrazione di quanto fosse sentita l’esigenza di aprire un distaccamento a Tarquinia».
 

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Incassa per 12 anni la pensione del padre deceduto: denunciato

SANTA MARINELLA – Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale Roma hanno eseguito un sequestro a carico di un uomo – classe 1956 di origine palermitana – accusato di aver illecitamente incassato oltre 230.000,00 euro dall’INPS, a titolo di indennità di pensione di vecchiaia.
L’uomo, all’esito di accurati accertamenti economico-finanziari condotti dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Civitavecchia, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, è stato denunciato per il reato di indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato poiché quale figlio di un soggetto percettore di idonea pensione, ha continuato a intascare, senza averne diritto, per oltre 12 anni, gli emolumenti del padre, risultato deceduto nel 2006.
Le Fiamme Gialle hanno, infatti, puntualmente ricostruito come il sessantaduenne residente in Santa Marinella (RM) – non avendo mai svolto alcuna attività lavorativa – si fosse, di contro, prodigato, nel corso degli anni, con il chiaro intento di truffare l’Ente previdenziale nazionale, provvedendo – dopo la morte del padre pensionato – a riscuotere le rate della pensione da 1.600,00 euro netti mensili, accreditate su un c/c bancario cointestato con il defunto padre, per l’ammontare complessivo di oltre 230.000 euro. In dettaglio, è stato accertato che lo stesso aveva già incassato e speso oltre 153.000 euro, mentre sul c/c erano ancora giacenti circa 77.000 euro.
Pertanto, i militari della Compagnia di Civitavecchia hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro emesso dal G.I.P. del Tribunale di Civitavecchia del conto corrente sul quale venivano erogate le indennità INPS, bloccando così la somma non ancora distratta dall’indagato, oltre che di un ulteriore libretto postale e, per l’importo residuo, di una palazzina indipendente su due livelli, sita in Santa Marinella, dal valore commerciale di circa euro 350.000 interamente di proprietà dell’indagato.
L’operazione delle Fiamme Gialle si inserisce nell’ambito del piano di contrasto alle frodi al bilancio dello Stato e a tutela della corretta spesa pubblica.

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Incassa la pensione del padre deceduto per 12 anni: denunciato

SANTA MARINELLA – Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale Roma hanno eseguito un sequestro a carico di un uomo – classe 1956 di origine palermitana – accusato di aver illecitamente incassato oltre 230.000,00 euro dall’INPS, a titolo di indennità di pensione di vecchiaia.
L’uomo, all’esito di accurati accertamenti economico-finanziari condotti dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Civitavecchia, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, è stato denunciato per il reato di indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato poiché quale figlio di un soggetto percettore di idonea pensione, ha continuato a intascare, senza averne diritto, per oltre 12 anni, gli emolumenti del padre, risultato deceduto nel 2006.
Le Fiamme Gialle hanno, infatti, puntualmente ricostruito come il sessantaduenne residente in Santa Marinella (RM) – non avendo mai svolto alcuna attività lavorativa – si fosse, di contro, prodigato, nel corso degli anni, con il chiaro intento di truffare l’Ente previdenziale nazionale, provvedendo – dopo la morte del padre pensionato – a riscuotere le rate della pensione da 1.600,00 euro netti mensili, accreditate su un c/c bancario cointestato con il defunto padre, per l’ammontare complessivo di oltre 230.000 euro. In dettaglio, è stato accertato che lo stesso aveva già incassato e speso oltre 153.000 euro, mentre sul c/c erano ancora giacenti circa 77.000 euro.
Pertanto, i militari della Compagnia di Civitavecchia hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro emesso dal G.I.P. del Tribunale di Civitavecchia del conto corrente sul quale venivano erogate le indennità INPS, bloccando così la somma non ancora distratta dall’indagato, oltre che di un ulteriore libretto postale e, per l’importo residuo, di una palazzina indipendente su due livelli, sita in Santa Marinella, dal valore commerciale di circa euro 350.000 interamente di proprietà dell’indagato.
L’operazione delle Fiamme Gialle si inserisce nell’ambito del piano di contrasto alle frodi al bilancio dello Stato e a tutela della corretta spesa pubblica.

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Il distaccamento dei Vigili del fuoco di Tarquinia � realt�

TARQUINIA – Dopo anni di attese, finalmente, si è tagliato il nastro. 

Il distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco sito in via Enrico Fermi, presso la zona artigianale, è stato inaugurato stamattina alla presenza di molte autorità civili e militari: il Prefetto di Viterbo Giovanni Bruno, il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Gioacchino Giomi, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Viterbo Giuseppe Paduano, i rappresentanti del Corpo dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Ordine, della protezione civile e delle pubbliche assistenze.

Presenti in sala anche gli onorevoli Francesco Battistoni, Alessandro Battilocchio ,Enrico Panunzi, Alessandro Mazzoli, Silvia Blasi e i rappresentanti istituzionali dei Comuni di Tarquinia, Civitavecchia, Viterbo, Monteromano.

Sono intervenuti il capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Gioacchino Giomi e il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Viterbo Giuseppe Paduano.

Il vice sindaco di Tarquinia, Martina Tosoni, ha portato il saluto del sindaco Pietro Mencarini e dell’ Amministrazione Comunale:“Esprimo tutto il mio orgoglio nell’annunciare l’apertura del distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco di Tarquinia, un presidio dello Stato a garanzia della sicurezza dei cittadini del nostro territorio e di tutti i comuni che rientrano nell’area di pertinenza. Una struttura voluta e desiderata  dalla popolazione che certamente garantirà maggiore sicurezza e che, dopo tanta attesa, oggi si concretizza. Un ringraziamento di cuore al Prefetto Giovanni Bruno, al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Gioacchino Giomi e al Comandante Provinciale dei Vigili del fuoco di Viterbo Giuseppe Paduano che, grazie al loro proficuo lavoro, hanno fatto si che un progetto così ambito si sia realizzato. Un grazie sincero va agli uomini e alle donne dei vigili del fuoco per il lavoro che svolgono quotidianamente. Un Corpo che rappresenta uno dei comparti più importanti nel soccorso, contraddistinto da valori imprescindibili quali la dedizione al lavoro, lo spirito di sacrificio e l’unità nelle difficoltà e che da oggi sarà un punto di riferimento per la città di Tarquinia.Certamente , ognuno di noi, grazie alla presenza dei Vigili del Fuoco si sentirà più sicuro e protetto.”

Il distaccamento permanente dei vigili del fuoco con sede a Tarquinia è un progetto che risale a diversi anni fa quando, nel 1994, fu istituito un presidio antincendio boschivo estivo. Per tutti questi anni si è cercato di crearne uno permanente per le necessità concrete che il territorio in questione richiede. Il distaccamento di Tarquinia, prevede la presenza in sede di 20 vigili del fuoco, 8 caposquadra e 2 caporeparto con la possibilità di essere incrementato negli anni a venire e avrà una vasta area di competenza, oltre il comune di Tarquinia interesserà i comuni di Montalto di Castro, Canino, Monteromano, Tuscania, Vetralla e Blera. Non sarà solo un presidio per il soccorso ma costituirà anche uno sportello di prevenzione incendi sui quali i vigili del fuoco hanno una specifica competenza. Le sede quindi, oltre a garantire il primo soccorso, sarà attiva nel divulgare la Cultura della Sicurezza.

L’inaugurazione si è conclusa con la benedizione da parte delVicario della Diocesi Tarquinia- Civitavecchia Mons. Rinaldo Copponi ,seguita dal taglio del nastro e dalla cerimonia dell’alzabandiera accompagnata dalla note della banda cittadinaG. Setaccioli.

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Salvini e quei sospetti sugli «apparati» ostili dietro le scelte di Trenta

Il vicepremier: non mi farò condizionare dalle strutture. «Non ho capito se dietro la sua presa di posizione ci sono le strategie dei militari, di qualche ammiraglio della Marina e magari anche della Guardia Costiera»

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"Nonna pusher" in manette ad Ostia

OSTIA – I Carabinieri della Compagnia di Ostia, all’esito di un mirato servizio antidroga, hanno individuato, in un appartamento ubicato in via Umberto Cagni di Ostia Ponente, un anomalo via vai di persone, perlopiù conosciute quali assuntori di droghe.

Dopo un accurato servizio di osservazione, i Carabinieri hanno deciso di far scattare il blitz nell’appartamento dove, con grande stupore, hanno sorpreso una donna di 77 anni che, da sola, gestiva la vendita al dettaglio di cocaina.

Nella casa, i militari hanno rinvenuto e sequestrato molteplici dosi di “polvere bianca” pronte per la vendita e 200 euro ritenuti provento della sua illecita attività.

La “nonna pusher” è stata posta agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Nela serata di ieri, invece, i Carabinieri hanno fermato un cittadino turco di 34 anni, già conosciuto dalle forze dell’ordine, mentre stava camminando lungo via Baffigo.

Nel suo zaino, i militari hanno scoperto decine di dosi di marijuana che gli sono costate l’arresto.

L’uomo è stato trattenuto in caserma in attesa dell’udienza di convalida.

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MINISTERO DELLA DIFESA – COMUNICATO

Passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato delle ex opere
difensive ed ex ricoveri militari ricadenti nell'area demaniale
denominata «Pietrarossa» e «Doberdo' del Lago», in Doberdo' del Lago.
(18A04595)

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Tenta di rubarle portafogli e cellulare, arrestato

LADISPOLI – Ha approfittato della distrazione della ragazza che stava ballando, all'interno di un locale notturno della città balneare, per rubarle il cellulare e il portafoglio, ma è stato beccato dai Carabinieri. L'episodio è successo la scorsa sera a Ladispoli, quando i militari della stazione di via Livorno, durante i controlli del territorio, hanno arrestato un uomo, D.C. 31 anni di Cerveteri, già noto per i suoi precedenti, con l'accusa di furto aggravato.

L'uomo si è introdotto all'interno di un locale notturno del posto, e dopo essersi seduto sul posto occupato da una ragazza, che in quel momento stava ballando, ha approfittato della confusione per rubarle il cellulare e il portafoglio, cercando poi di scappare.

All’arrivo dei militari il 31enne, in stato di alterazione psico-fisica dovuta alla eccessiva assunzione dell’alcol, è stato perquisito e trovato ancora in possesso della refurtiva. Successivamente è stata restituita alla vittima che non si era ancora accorta del furto.
Dopo l’arresto l’uomo è stato accompagnato in caserma e trattenuto, in attesa del rito direttissimo, disposto dall’Autorità Giudiziaria di Civitavecchia.

 

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Riciclaggio di oro: un arresto della Finanza

MONTALTO – I Finanzieri della Compagnia di Tarquinia nei giorni scorsi hanno arrestato il rappresentante legale di una gioielleria -” compro oro” di Montalto di Castro in quanto ritenuto responsabile del reato di riciclaggio di oro usato,nonché effettuato il sequestro preventivo per equivalente avente ad oggetto il profitto del reato per oltre 25.000,00euro.

Le indagini, coordinate e dirette dal Dott. Mirko Piloni, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, sono state eseguite dai militari della Compagnia di Tarquinia al comando del Capitano Antonio Petti e sono scattate a seguito degli esiti di una verifica fiscale eseguita nei confronti di una gioielleria/compro oro gestita da due imprenditori di origini napoletane.

 

In particolare, le indagini hanno smascherato un’articolata attività di riciclaggio attuata attraversoplurime condotte simulatorie con le quali gli indagati, rispettivamente socio unico ed  amministratore ed un dipendente (gestore di fatto) del negozio di preziosi, dopo aver ricevuto 297 monili d’oro per  complessivi 1,5 kilogrammi di provenienza illecita, compivano attività dirette ad ostacolare la loro provenienza, attribuendone la proprietà a soggetti estranei ed iscrivendo i nominativi degli stessi, quali cedenti dei predetti monili, sui registri delle operazioni previste dall’art. 128 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza(T.U.L.P.S.). Ciò veniva effettuato per dissimulare gli effettivi cedenti che in tal maniera sono rimasti ignoti. 

 

L’oro così ricevuto veniva poi portato presso fonderie autorizzate ove a seguito della fusione se ne perdevano le tracce.

 

La condotta criminosa, perpetrata durante un lungoarco temporale (circa 4 anni), non è cessata neanche dopo l’avvio, nel mese di febbraio 2017, dei controlli della Guardia di Finanza di Tarquinia avendo gli indagati perpetuato il delitto in parola anche durante le indagini.

 

Alla luce di tali evidenze, il Dott. Massimo Marasca, G.I.P. presso il Tribunale di Civitavecchia, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero, ha disposto la custodia cautelare ai domiciliari di uno dei due indagati, C. A. di 26 anni, di origini campane, nonché ordinato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato di riciclaggio per circa 25.000,00 euro nei confronti dell’arrestato e della società coinvolta ai sensi degli artt. 25 octies d.lgs. n. 231/2007 e 648 bis C.P.

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