COMUNE DI MODENA – AVVISO (scad. 28 novembre 2018)

Proroga del termine di scadenza del concorso pubblico, per prova
selettiva, per la formazione di una graduatoria di insegnante
scuola dell'infanzia, categoria C, a tempo determinato pieno e/o
parziale, con riserva ai militari delle Forze armate.
(18E11557)

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Ladispoli, 45enne ai domiciliari

LADISPOLI – E' finito ai domiciliari, P.E., 45enne italiano residente a Ladispoli, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari della stazione dei Carabinieri di Ladispoli che lo hanno fermato per un controllo, lo hanno trovato con una dose di cocaina. Da qui la decisione di approfondire la vicenda perquisendo anche la sua abitazione. I militari hanno trovato in casa del 45enne 80 grammi di cocaina, il materiale per il confezionamento delle dosi e un bilancino di precisione, il tutto sottoposto a sequestro. Al termine degli accertamenti il 45enne è stato dichiarato in arresto e accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Civitavecchia.

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Gdf, giurano tre nuovi vicebrigadieri

CIVITAVECCHIA – «Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore a tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere Istituzioni». 

Questa la formula recitata giovedì di fronte alla bandiera, da tre neo vicebrigadieri della Guardia di finanza, in servizio presso la stazione navale di Civitavecchia, reparto alle dipendenze del Roan, che hanno confermato il loro impegno di fedeltà verso la Repubblica Italiana, prestando giuramento. Alla presenza del comandante del Roan, colonnello Armando Franza e di una rappresentanza dei finanzieri dei reparti alla sede, si è svolta la breve ma sentita cerimonia di promozione al grado superiore dei Vicebrigadieri Luigi Murru, Angelo Cirillo e Carlo Casula. I militari, dopo aver frequentato il 21° corso Sovrintendenti, riservato agli appuntati scelti del corpo, con recente determinazione del Comando Generale della Guardia di Finanza sono stati nominati vicebrigadiere a decorrere dal 2018. Il comandante si è congratulato con i militari ed ha augurato loro ulteriori soddisfazioni nel nuovo grado, esortandoli a svolgere i propri compiti, di concerto con gli altri appartenenti al corpo, a tutela delle libertà economiche garantite dalla Costituzione.

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Droga in casa: coppia arrestata per spaccio

CERVETERI: Proseguono senza soluzione di continuità i servizi di controllo del territorio attuati dai Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia su tutto il territorio, al comando del capitano Marco Belilli, finalizzati alla repressione dei reati in genere, con particolare attenzione alle attività illecite legate allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Al termine di mirata attività d’indagine i Carabinieri della Stazione di Cerveteri hanno arrestato una 50enne bulgara, e un 48enne algerino, entrambi penalmente censiti, abitanti a Cerveteri, poiché responsabili del reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare intorno alle 18 di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Cerveteri hanno messo in atto un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione di un pusher accertando la flagranza del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Infatti i militari hanno notato che una donna, uscita dall’abitazione, dopo una breve trattativa ha consegnato all’acquirente una dose.

I militari hanno poi bloccato l’acquirente che è stato trovato in possesso di una dose di eroina.

A quel punto i Carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione dove hanno identificato i due, i quali, alla vista dei militari hanno tentato di distruggere le sostanze stupefacenti in loro possesso. Infatti i due sono stati trovati in possesso di circa 10 grammi di eroina, di 4 grammi di marijuana e una dose di hashish, nonché del materiale per il confezionamento delle dosi e di un bilancino di precisione, il tutto sottoposto a sequestro.

Al termine degli accertamenti, la coppia è stata arrestata per i reati di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e accompagnati presso il loro domicilio sottoposti alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Civitavecchia mentre l’acquirente è stato segnalato alla Prefettura di Roma quale assuntore.

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Cocaina nel tappo del serbatoio della macchina: arrestato corriere della droga

MONTALTO – Aveva nascosto la cocaina in un luogo insospettabile, ma i Carabinieri sono riusciti lo stesso a smascherare il corriere della droga.
Il fatto è accaduto nella serata di martedì, quando i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tuscania, durante un posto di controllo sulla strada Aurelia, hanno fermato una macchina di grossa cilindrata che poteva essere di interesse operativo. 
Visto l’atteggiamento del conducente,  un 54enne di origini romane, i militari hanno deciso di perquisire l’autovettura, nonostante la prima ispezione fosse risultata momentaneamente negativa. 
I carabinieri non sono infatti rimasti convinti dall’atteggiamento del soggetto, ed hanno pertanto approfondito minuziosamente  la perquisizione, rinvenendo un pacchetto con 2,65 grammi di cocaina, ben nascosto all’interno del tappo del serbatoio dell’autovettura.
Subito i carabinieri hanno esteso la perquisizione nella sua abitazione dove hanno trovato altri 75 grammi di cocaina e 30 grammi di hashish.
Tutta la droga è stata sequestrata e il soggetto è stato tratto in arresto e dopo il foto segnalamento è stato tradotto in regime di arresti domiciliari.

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Cocaina nascosta nel tappo del serbatoio della macchina: arrestato corriere della droga

MONTALTO – Aveva nascosto la cocaina in un luogo insospettabile, ma i Carabinieri sono riusciti lo stesso a smascherare il corriere della droga.
Il fatto è accaduto nella serata di martedì, quando i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tuscania, durante un posto di controllo sulla strada Aurelia, hanno fermato una macchina di grossa cilindrata che poteva essere di interesse operativo. 
Visto l’atteggiamento del conducente,  un 54enne di origini romane, i militari hanno deciso di perquisire l’autovettura, nonostante la prima ispezione fosse risultata momentaneamente negativa. 
I carabinieri non sono infatti rimasti convinti dall’atteggiamento del soggetto, ed hanno pertanto approfondito minuziosamente  la perquisizione, rinvenendo un pacchetto con 2,65 grammi di cocaina, ben nascosto all’interno del tappo del serbatoio dell’autovettura.
Subito i carabinieri hanno esteso la perquisizione nella sua abitazione dove hanno trovato altri 75 grammi di cocaina e 30 grammi di hashish.
Tutta la droga è stata sequestrata e il soggetto è stato tratto in arresto e dopo il foto segnalamento è stato tradotto in regime di arresti domiciliari.

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Blitz alla De Carolis: arrestato un 30enne nigeriano

CIVITAVECCHIA – Alle prime luci dell’alba di ieri, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di  Civitavecchia, in collaborazione con i militari della locale Compagnia della Guardia di Finanza, hanno effettuato un  servizio di controllo presso l’ex caserma “De Carolis”, volto a verificare la presenza di eventuali occupanti all’interno, che ha portato all’arresto di un 30enne nigeriano.

All’interno sono stati trovati, tra giacigli di fortuna e in precarie condizioni igienico sanitarie,  4 cittadini extracomunitari, alcuni dei quali già in passato avevano dimorato nell’edificio. Durante i controlli, l’unità cinofila antidroga della Guardia di Finanza ha rinvenuto, all’interno della tasca dei pantaloni di uno degli stranieri, circa 10 grammi di marijuana .

Al termine delle operazioni  i 4 uomini sono stati accompagnati presso gli uffici del commissariato di viale della Vittoria, anche al fine di verificare la loro posizione sul territorio nazionale. Durante le fasi di identificazione è emerso che il tribunale di Civitavecchia aveva emesso, un’ Ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di uno degli stranieri: O. C., queste le sue iniziali,  30enne nigeriano.

L’uomo,  già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria,  nell’ultimo anno era stato più volte denunciato per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti e contro la persona nonché, in data 15 marzo 2018, proprio per l’invasione di terreni, poiché, anche in quella data, era stato trovato, con altri connazionali a dimorare all’interno dell’ex caserma. Inoltre, nel maggio del 2018 era stato formalmente diffidato a lasciare la Regione Lazio, non ottemperando, poiché il 23 agosto e l’8 settembre veniva rintracciato nella capitale.

L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Civitavecchia, mentre gli altri stranieri sono stati denunciati in stato di libertà per l’occupazione abusiva della struttura ed uno per il possesso dello stupefacente. Infine, dai controlli effettuati sui documenti dei fermati, 3 sono risultati in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari, mentre uno è stato accompagnato presso l’Ufficio immigrazione della Questura di Roma poiché il titolo è risultato scaduto.

A supporto dell’ attività svolta dalle forze dell’ordine, preziosa è stata anche la collaborazione della Polizia locale e del Comune che ha provveduto ad inviare una squadra di operai i quali hanno immediatamente ripristinato i cancelli d’ingresso alla caserma divelti dagli occupanti. 

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''L’unica guerra vinta è quella non combattuta''

di TONI MORETTI

CERVETERI – Domenica IV novembre, alle 11 era l’appuntamento al Parco delle Rimembranze per l’accurata cerimonia organizzata per la celebrazione del centenario della fine della Grande Guerra e la commemorazione di tutti i caduti di quella immane tragedia. Era prevista la presenza delle autorità militari, civili e religiose lì di fronte al monumento dei caduti e la partecipazione del complesso bandistico caerite, ma il tempo è stato inclemente. Una pioggia insistente e ha costretto tutti ad approfittare della cattedrale S. Maria Maggiore, in piazza Santa Maria, in verità non molto distante dal monumento, ed onorare lì, a margine della s. messa, quei caduti che hanno dato il loro contributo di sangue e di sacrifici  di cui moltissimi Cervetrani.
Incisivo e di grande valenza politica. È stato il discorso  del sindaco Alessio Pascucci che esordisce ponendosi una domanda: «Come facciamo a costruire un mondo migliore se non sappiamo da dove veniamo? – e si risponde da solo affermando – oggi siamo qui per questo. Oggi celebriamo la Giornata dell’Unità d’Italia, della Vittoria e delle Forze Armate. Ma c’è veramente Unità?»
A questo punto, il discorso si incentra  sulla Costituzione della quale è un estimatore ed un cultore, in quei punti in cui parla di diritti, di uguaglianza e di pace.  «L’articolo 3 della nostra Costituzione – dice Pascucci –  ci ricorda che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Sono settant’anni che è scritto così. Eppure tutti i giorni milioni di nostri concittadini devono affrontare una loro guerra personale. Le famiglie che con la crisi economica faticano ad arrivare a fine mese. Gli uomini e le donne che non si vedono riconosciuti gli stessi diritti nel poter scegliere chi amare e come farlo. Le donne che subiscono violenza, fisica, psicologica, verbale, che lavorano al pari degli uomini ma che non ricevono gli stessi compensi. I genitori con un figlio o una figlia con diverse abilità, che devono lottare quotidianamente perché ai loro bambini vengano riconosciuti dei diritti essenziali, come il poter andare a scuola, o poter accedere senza barriere agli uffici pubblici. I bambini e le bambine nate in Italia da genitori stranieri, che vanno a scuola con i nostri figli, che parlano i nostri dialetti, cantano l’inno italiano, apprezzano i piatti della nostra tradizione e ne conoscono gli usi, ma non possono sentirsi italiani. Quante guerre ci sono ancora aperte nel nostro territorio nazionale? Quante volte al giorno vediamo calpestati quei diritti scritti così bene nell’articolo 3?» E pare sconsolato quando dice: «Non ci può essere Unità in una Italia in cui le differenze sociali sono così marcate. Non c’è Unità, non ci può essere Unità, dove non c’è amore».
La seconda parte del suo discorso è incentrato invece sul significato da dare alla vittoria facendo una disamina con una statistica spietata sul numero totale dei morti che ha prodotto, (settecentocinquantamila),  dei mutilati, delle donne e dei bambini vittime della fame e quindi incalza con un’altra domanda: «Quale Vittoria possiamo festeggiare? Quella delle bare tornate a casa con una bandiera sopra? Quella delle madri che hanno perso un figlio? Delle mogli rimaste vedove? Dei bambini rimasti orfani? Come possiamo usare la parola vittoria? L’unica guerra vinta – afferma con forza –  è quella non combattuta. Non a caso la nostra Costituzione all’articolo 11 recita: ‘‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’’. Eppure siamo ancora coinvolti. In tante operazioni di cosiddetta esportazione della democrazia, i nostri giovani, donne e uomini che servono con onore il nostro paese, sono ancora sul fronte – e rivolgendosi ai tanti militari presenti – E a loro, ai tanti militari qui presenti, in rappresentanza di tutti quelli che da sempre rischiano la vita nelle zone calde del mondo per proteggere la nostra libertà, a loro, al loro impegno, alla loro tenacia, al loro ardore, al loro coraggio, noi dobbiamo molto. E stamattina, in questo 4 novembre, sotto al monumento ai caduti vogliamo ringraziarli e omaggiarli perché non ci sia mai più una lapide in questa città, perché non ci sia mai più una lapide in nessuna città del mondo macchiata di sangue innocente. Perché questo marmo possa servire a costruire ponti, scuole, luoghi di accoglienza. E non muri. E chiude indicando chi anche in un contesto bellico riesce a fare un gesto d’amore: Salvo D’Acquisto un ragazzo come noi. Un uomo normale. Uno come i tanti contadini, i tanti operai, chiamati alle armi e mandati a combattere sul fronte senza conoscerne il motivo».
Un  discorso orientato e frutto del suo tempo, quello di Pascucci. Che onora i caduti delle guerre ma non festeggia la vittoria di una guerra perché non ci deve essere più motivo di farne una , se vincere vuol dire prevaricazione  e affermazioni di supremazie che non hanno più ragione di esistere. Questo è stato il significato vero di quella corona di alloro, che nonostante la pioggia scrosciante, domenica  è stata deposta al monumento dei caduti.

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COMUNE DI REGGIO EMILIA – CONCORSO (scad. 6 dicembre 2018)

Concorso pubblico, per esami, per la copertura di tre posti di
funzionario reti sociali, specializzazione servizi sociali
assistente sociale, categoria D1, a tempo pieno, di cui un posto
riservato ai militari delle Forze armate.
(18E11009)

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COMUNE DI REGGIO EMILIA – CONCORSO (scad. 6 dicembre 2018)

Concorso pubblico, per esami, per la copertura di tre posti di
funzionario amministrativo, categoria D1, a tempo pieno, di cui un
posto riservato ai militari delle Forze armate.
(18E11010)

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