«Noi giornalisti ci limitiamo a dare la parola. Ai giusti e agli ingiusti, agli accusatori e agli imputati, agli innocenti e ai colpevoli»

CERVETERI – Il direttore de “Il dubbio” Piero Sansonetti risponde a Marina Conte, mamma di Marco Vannini,   dopo che la donna gli ha scritto in merito alla pubblicazione dell’intervista ad Antonio Ciontoli, condannato a 14 anni in primo grado per la morte del figlio: 
«Cara signora, il dolore non si discute. Neanche la rabbia.
Specialmente la rabbia e il dolore delle persone che amavano un ragazzo che è stato ucciso. Figuriamoci se spetta a un giornalista sindacare il dolore.
Noi giornalisti ci limitiamo a dare la parola. Ai giusti e agli ingiusti, agli accusatori e agli imputati, agli innocenti e ai colpevoli.
Nell’intervista che ci ha rilasciato, il signor Ciontoli non mi pare sia stato mai offensivo nei vostri confronti.
Ha chiesto il vostro perdono.
Voi siete padronissimi di non concederglielo, lui è libero di chiedervelo.
Noi, credo, di dare voce».
Ecco la nota che ha inviato al direttore mamma Marina:
«Egregio sig. Direttore, le sarò grata se vorrà pubblicare la presente.
Sono Marina Conte, mamma di Marco Vannini, un ragazzo di venti anni barbaramente ucciso presso l’abitazione di Antonio Ciontoli il 18/05/2015.
Mi è stata segnalata ed ho letto l’intervista rilasciata dall’assassino di mio figlio (secondo la Corte di Assise di Roma) Antonio Ciontoli a Valentina Stella.
La lettura dell’intervista (che mi è sembrata per vero, una prolissa esternazione di un ufficio stampa) mi ha scocciato e disgustato.
L’assassino (sempre secondo la corte di Assise di Roma) di mio figlio viene raffigurato in una visione bucolica, un indecente quadretto pietistico nei confronti di un signore che ha l’impudicizia di atteggiarsi a vittima di fronte alla giornalista del «Il Dubbio»,  che ho immaginato in religioso ascolto con gli occhioni adoranti.
Egregio Signor Direttore, Lei e Valentina Stella, da giornalisti che scelgono di occuparsi di un fatto di cronaca, avevate il dovere di sapere, quantomeno, che mio figlio, un meraviglioso ragazzo di venti anni, è stato lasciato agonizzare per almeno un’ora (una eternità) mentre urlava disperato (in modo disumano ed ininterrotto come ha testimoniato la vicina di casa) alla presenza di chi doveva soccorrerlo e che ha invece dimostrato una crudeltà bestiale.
Non ho voglia né  intenzione di andare oltre: credo che questa breve riflessione sia più che sufficiente per avvertire un senso di profonda vergogna nel leggere l’indecoroso quadretto strappalacrime che avete voluto propinare ai vostri lettori, presentando persino come vittima chi ha lasciato morire mio figlio con una crudeltà inimmaginabile e che sino ad oggi non ha fatto neppure un giorno di galera.
Voi avete il diritto di svolgere la vostra professione come ritenete: a me, se non è troppo disturbo, lasciate il diritto di urlare la mia indignazione e il mio disgusto di fronte all’ennesimo oltraggio che il mio povero ragazzo ha dovuto ancora subire».

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Cestistica, riparte la corsa alla serie B

di GIAN MARCO TRICOMI

Con la presentazione ufficiale, avvenuta ieri mattina presso la pizzeria Oltremare, parte la nuova stagione della Cestistica Civitavecchia, con grandi obiettivi prefissati per la compagine rossonera. Anche quest’anno, come assicura il direttore sportivo Maurizio Campogiani, la Stemar 90 cercherà di riconfermare i risultati delle ultime stagioni, puntando però anche alla promozione in serie B. «Ad aprile, avevamo preannunciato allo staff che la stagione 2018/19 sarebbe stata di transizione – ha dichiarato – ma dopo i playoff abbiamo deciso di fare un sacrificio in più ed allestire un roster che potesse competere fino in fondo. Abbiamo costruito la rosa individuando uomini squadra. Io non mi fido di quelli che fanno quaranta punti a partita, per vincere i campionati servono uomini, coesione e credere  nel messaggio che lancia la società». 
Anche il tecnico Lorenzo Cecchini ha parlato dei giocatori messi a disposizione, e ha dichiarato: «Abbiamo rinunciato un po’ al talento individuale a favore dell’esperienza, ma questo ci garantirà una maggiore inquadratura ed imprevedibilità. Funzioneremo mattoncino su mattoncino, mi aspetto una stagione in cui andremo in crescendo sul lungo periodo. Non ci deve essere pressione sui ragazzi, dobbiamo concentrarci sul risultato domenicale, l’obiettivo completo sarà una conseguenza». La società rende inoltre noto che durante la prima partita stagionale verrà inaugurata la nuova tribuna del Pala Riccucci, potendo così lanciare un’inedita campagna abbonamenti da quaranta posti. Novità di quest’anno, infine, lo sponsor Oltremare, che andrà ad affiancare il main Stemar 90.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Deleghe a valanga, Vergati sbotta e lascia la coalizione

SANTA MARINELLA – L’assegnazione ufficiale delle deleghe, sta creando evidenti problemi alla giunta Tidei. Nonostante siano stati dati una infinità di incarichi, c’è chi è rimasto scontento delle scelte fatte dal sindaco. A far sentire la sua voce, particolarmente irritata, è uno dei “grandi elettori” dell’ex parlamentare, che ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, ha detto a chiare lettere di abbandonare la coalizione di centro sinistra. «Non voglio più essere uno dei punti di riferimento della coalizione che ha sostenuto Pietro Tidei – dice Adalberto Vergati – ed il motivo è semplice.     Non condivido alcune scelte fatte dal sindaco in questi ultimi tempi». Vergati, non lo dice esplicitamente, ma per chi conosce le “cose politiche” di Santa Marinella sa benissimo che, sin dalla fase preelettorale, Vergati aveva chiesto a Tidei, in caso di vittoria, di poter avere la delega alla Polizia locale, proprio per poter essere uno dei punti di riferimento dei vigili urbani, verso l’amministrazione comunale. Evidentemente, Tidei non ha riconosciuto in lui una delle figure che potesse dare un supporto così importante come quello che dovrebbe dare l’ex comandante della Polizia locale di Cerveteri, Scarpellino, nominato delegato alla Polizia municipale. «Se il sindaco ha fatto le sue scelte, ben per lui – conclude Vergati – ciò vuol dire che non ha apprezzato il mio supporto alle elezioni. A questo punto mi prenderò il tempo necessario per riflettere ma certamente orienterò le mie scelte verso altri obiettivi». In pratica la stessa vicenda che ha coinvolto la lista civica Amici dello Sport, che dopo aver avuto tutte le assicurazioni da parte del sindaco che in caso di successo, sia la delega che l’assessorato allo sport sarebbero stati assegnati a loro, a  pochi giorni dalla vittoria al ballottaggio, Tidei ha preferito dare l’assessorato a Emanuele Minghella, ex delegato al bilancio della giunta Bacheca. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Tria, il tecnico nel mirino ora è più forte: non mi impressiono

Il ministro dell’Economia difeso delle opposizioni. Il ruolo del Colle. lo scontro nella maggioranza sulla legge di Stabilità sta producendo effetti politici che sembravano fino a qualche settimana fa impensabili

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Chiara Bordi sul podio di Miss Italia

TARQUINIA – Chiara Bordi è la terza ragazza più bella d’Italia. E scusate se è poco.  Lunedì sera la 18enne di Tarquinia, primo caso a sfilare con una protesi alla gamba sinistra, per un soffio non ha raggiunto l’ambita corona di Miss Italia. Ma per la sua Tarquinia è lei l’indiscussa vincitrice. La sua sfida infatti Chiara l’ha già vinta: far capire alla gente che «non bisogna aver paura di mostrarsi al mondo così come si è». E lei, sia chiaro, è bellissima. Una bellezza vera, autentica, che è apparsa in tutta la sua naturalità. Chiara ha affrontato col sorriso e con grande coraggio la finale di Miss Italia, storico concorso di bellezza firmato da Patrizia Mirigliani e la giuria, come pure il pubblico da casa, l’hanno molto apprezzata. Chiara ha sfoggiato la sua protesi  come un gioiello, perché in fondo a lei ciò che brilla di più è il cuore. E non c’è frase o commento, di persona vera o presunta o hacker, o aspirante miss, forse un po’ invidiosa, che abbia potuto scalfire il suo travolgente sorriso, conquistato dopo tanto dolore quando, cinque anni fa, un incidente in motorino la mise di fronte, a soli 13 anni, ad una tragedia dalla quale lei stesse sembrava non poter mai più uscire.
E invece, dopo un primo momento di scoraggiamento, Chiara Bordi è rinata. E continua a rinascere e crescere in ogni importante traguardo che riesce a raggiungere nell’unico obiettivo che si è prefissata:  mostrare al mondo che la “diversità non è vincolante”.
Qualcuno, non ancora identificato con certezza (sarà avviata un’indagine da parte della polizia postale dopo un post apparso su Facebook nel profilo di Mirella che tuttavia disconosce quelle frasi), l’ha chiamata “storpia”, ma lei non si è scoraggiata ed anzi ha mostrato, ancora una volta, tutta la sua superiorità. “Della vittoria – aveva infatti detto Chiara pochi giorni prima della finale – non mi interessa niente, tantomeno di fare pena, perché posso assicurare che la pena è l’ultima cosa ricercata e la prima odiata da me e da qualsiasi altro tipo di disabile. Sto facendo tutto questo per mostrare alle persone ottuse (appunto) che una ragazza senza un arto può gareggiare al pari di tutte, che la diversità non è vincolante, che la vita non si interrompe mai ed è sempre bella, anche quando sembra che ce l’abbia con te, che da un dramma si rinasce e si cresce più forti di prima, tutto sta nel saper reagire». Sugli insulti a Chiara attraverso i social è voluto intervenire anche Francesco Facchinetti (che ha condotto la serata insieme alla bella giornalista Diletta Leotta), con parole forti e decise: «Io quando ero giovane e volevo dire la mia andavo al bar e ricordo che per i primi anni dovevo ascoltare e se dicevo una cosa fuori posto mi arrivava uno scappellotto da dietro. – ha detto Facchinetti – Purtroppo internet non ha questa mano da dietro che quando dici una cosa fuori posto ti tira uno scappellotto e ti educa. Quindi mi rivolgo a chi ha offeso Chiara, chiamandola storpia e voglio dire a queste persone: siete dei deficienti, i vostri genitori non vi hanno mai educato e un bello schiaffo non ve lo hanno mai dato. E questo è un grande dispiacere: siamo nel 2018 e cose del genere non dovrebbero più succedere».
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Miss Italia, Chiara Bordi è terza

TARQUINIA – Tarquinia tifa la sua Miss. Chiara Bordi, la 18enne con la protesi, la sua sfida l’ha già vinta: far capire alla gente che “non bisogna aver paura di mostrarsi al mondo così come si è”. E lei, sia chiaro, è bellissima.

Stasera da Milano Chiara affronta la finale di Miss Italia, lo storico concorso di bellezza firmato da Patrizia Mirigliani che l’ha voluta in gara accogliendola con entusiasmo. 

Chiara di bellezza e coraggio ne ha da vendere: la sua protesi la sfoggia come un gioiello, perché a lei ció che brilla di più è il cuore. E non c’è frase o commento, di persona vera o presunta o  hacker, che possa scalfire il suo travolgente sorriso,  conquistato dopo tanto dolore.

Con  il numero 08 Chiara Bordi calcherà la passerella con la sua protesi ‘bionica’ per mostrare al mondo che la “diversità non è vincolante”.

Se qualcuno, non ancora definito – (sarà avviata un’indagine da parte della polizia postale dopo un post apparso su Facebook nel profilo di Mirella) – l’ha chiamata “storpia”, lei non si scoraggia ma mostra, ancora una volta, tutta la sua superiorità. “Della vittoria – risponde Chiara- non mi interessa niente, tantomeno di fare pena perché posso assicurare che la pena è l’ultima cosa ricercata e la prima odiata da me e da qualsiasi altro tipo di disabile. Sto facendo tutto questo per mostrare alle persone ottuse (appunto) che una ragazza senza un arto può gareggiare al pari di tutte, che la diversità non è vincolante, che la vita non si interrompe mai ed è sempre bella, anche quando sembra che ce l’abbia con te, che da un dramma si rinasce e si cresce più forti di prima, tutto sta nel saper reagire». 

E questo messaggio è arrivato forte e chiaro a molta gente; della sua Tarquinia, ma anche in generale del mondo – della moda e non – che continua ad accogliere Chiara a braccia aperte. 

Lo si evince dai tanti commenti sui social, come quello di Anna Rita che scrive:“Non vuole essere un endorsement, sarebbe troppo scontato. Ciò che dico in queste righe è la descrizione di un inno alla vita, un inno alla gioia, un inno al coraggio. Da quando ho conosciuto Chiara ho avuto modo di vedere e conoscere la forza del suo sorriso, un sorriso che ti attraversa. Un sorriso che può averlo solamente una persona che ha scritto nei suoi occhi il senso profondo di una anima piena di sentimenti. Lei bambina gigante nel cuore e nella testa. Lei non sarà mai la Miss scontata della “pace nel mondo”. Non può esserlo perché lei la pace l’ha trovata in tutto ciò che fa ogni giorno con la semplicità di una ragazza di 18 anni. Lei sta sfidando il mondo ed è chiaro che sta vincendo! Per questo lo dico già da ora che per me la mia Miss Italia sarà lei, Chiara Bordi! Comunque vada”. 

Dello stesso tenore le parole di Antonella: “La bellezza non è solo quella esteriore, ma Chiara Bordi è bellissima sia dentro che fuori, lei partecipa non per vincere, ma per dimostrare che la disabilità non è diversità e che con la forza di volontà può fare tutto quello che possono fare le altre ragazze”.

E quelle di Irene: “… Chiara, una gamba amputata a 12 anni per un incidente, con 15 interventi alle spalle, non ha mai visto limiti, non ha mai visto barriere, non ha mai sognato a percentuale, non ha mai creduto alle vie di mezzo, e allora o tutto o niente e il suo sogno di diventare Miss Italia con una gamba strafiga bionica ha preso il sopravvento e non si è fermata alle provinciali e non si è fermata alle regionali è arrivata alle finali …lei che di diverso rispetto ai normodotati ha solo una cosa la determinazione di chi, potendo accontentarsi di una vita su misura, ha scelto di correre senza limiti. Senza paracadute. Go #chiarabordi tu sei già la mia Miss Italia. Tu hai già vinto tutto”.

Ore 22,20: Chiara Bordi passa il turno, ed è tra le 15 finaliste del concorso in corso in diretta su La7.

Ore 23,07. Avanti ancora un altro turno: Chiara Bordi è tra le 10 finaliste.

Ore 23,55: Chiara Bordi è tra le cinque finaliste del concorso di Miss Italia 2018.

Ore 00,33. La 18enne passa il turno, ed è tra le tre ragazze più belle d’Italia.

Ore 01,00. Chiara Bordi è la terza bellezza d’Italia.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Miss Italia, Chiara Bordi è tra le tre finaliste

TARQUINIA – Tarquinia tifa la sua Miss. Chiara Bordi, la 18enne con la protesi, la sua sfida l’ha già vinta: far capire alla gente che “non bisogna aver paura di mostrarsi al mondo così come si è”. E lei, sia chiaro, è bellissima.

Stasera da Milano Chiara affronta la finale di Miss Italia, lo storico concorso di bellezza firmato da Patrizia Mirigliani che l’ha voluta in gara accogliendola con entusiasmo. che andrà in onda su La7. 

Chiara di bellezza e coraggio ne ha da vendere: la sua protesi la sfoggia come un gioiello, perché a lei ció che brilla di più è il cuore. E non c’è frase o commento, di persona vera o presunta o  hacker, che possa scalfire il suo travolgente sorriso,  conquistato dopo tanto dolore.

Con  il numero 08 Chiara Bordi calcherà la passerella con la sua protesi ‘bionica’ per mostrare al mondo che la “diversità non è vincolante”.

Se qualcuno, non ancora definito – (sarà avviata un’indagine da parte della polizia postale dopo un post apparso su Facebook nel profilo di Mirella) – l’ha chiamata “storpia”, lei non si scoraggia ma mostra, ancora una volta, tutta la sua superiorità. “Della vittoria – risponde Chiara- non mi interessa niente, tantomeno di fare pena perché posso assicurare che la pena è l’ultima cosa ricercata e la prima odiata da me e da qualsiasi altro tipo di disabile. Sto facendo tutto questo per mostrare alle persone ottuse (appunto) che una ragazza senza un arto può gareggiare al pari di tutte, che la diversità non è vincolante, che la vita non si interrompe mai ed è sempre bella, anche quando sembra che ce l’abbia con te, che da un dramma si rinasce e si cresce più forti di prima, tutto sta nel saper reagire». 

E questo messaggio è arrivato forte e chiaro a molta gente; della sua Tarquinia, ma anche in generale del mondo – della moda e non – che continua ad accogliere Chiara a braccia aperte. 

Lo si evince dai tanti commenti sui social, come quello di Anna Rita che scrive:“Non vuole essere un endorsement, sarebbe troppo scontato. Ciò che dico in queste righe è la descrizione di un inno alla vita, un inno alla gioia, un inno al coraggio. Da quando ho conosciuto Chiara ho avuto modo di vedere e conoscere la forza del suo sorriso, un sorriso che ti attraversa. Un sorriso che può averlo solamente una persona che ha scritto nei suoi occhi il senso profondo di una anima piena di sentimenti. Lei bambina gigante nel cuore e nella testa. Lei non sarà mai la Miss scontata della “pace nel mondo”. Non può esserlo perché lei la pace l’ha trovata in tutto ciò che fa ogni giorno con la semplicità di una ragazza di 18 anni. Lei sta sfidando il mondo ed è chiaro che sta vincendo! Per questo lo dico già da ora che per me la mia Miss Italia sarà lei, Chiara Bordi! Comunque vada”. 

Dello stesso tenore le parole di Antonella: “La bellezza non è solo quella esteriore, ma Chiara Bordi è bellissima sia dentro che fuori, lei partecipa non per vincere, ma per dimostrare che la disabilità non è diversità e che con la forza di volontà può fare tutto quello che possono fare le altre ragazze”.

E quelle di Irene: “… Chiara, una gamba amputata a 12 anni per un incidente, con 15 interventi alle spalle, non ha mai visto limiti, non ha mai visto barriere, non ha mai sognato a percentuale, non ha mai creduto alle vie di mezzo, e allora o tutto o niente e il suo sogno di diventare Miss Italia con una gamba strafiga bionica ha preso il sopravvento e non si è fermata alle provinciali e non si è fermata alle regionali è arrivata alle finali …lei che di diverso rispetto ai normodotati ha solo una cosa la determinazione di chi, potendo accontentarsi di una vita su misura, ha scelto di correre senza limiti. Senza paracadute. Go #chiarabordi tu sei già la mia Miss Italia. Tu hai già vinto tutto”.

Ore 22,20: Chiara Bordi passa il turno, ed è tra le 15 finaliste del concorso in corso in diretta su La7.

Ore 23,07. Avanti ancora un altro turno: Chiara Bordi è tra le 10 finaliste.

Ore 23,55: Chiara Bordi è tra le cinque finaliste del concorso di Miss Italia 2018.

Ore 00,33. La 18enne passa il turno, ed è tra le tre più belle d’Italia.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Miss Italia, Chiara Bordi è tra le cinque finaliste

TARQUINIA – Tarquinia tifa la sua Miss. Chiara Bordi, la 18enne con la protesi, la sua sfida l’ha già vinta: far capire alla gente che “non bisogna aver paura di mostrarsi al mondo così come si è”. E lei, sia chiaro, è bellissima.

Stasera da Milano Chiara affronterà la finale di Miss Italia, lo storico concorso di bellezza firmato da Patrizia Mirigliani che l’ha voluta in gara accogliendola con entusiasmo, che andrà in onda su La7. 

Chiara di bellezza e coraggio ne ha da vendere: la sua protesi la sfoggia come un gioiello, perché a lei ció che brilla di più è il cuore. E non c’è frase o commento, di persona vera o presunta o  hacker, che possa scalfire il suo travolgente sorriso,  conquistato dopo tanto dolore.

Con  il numero 08 Chiara Bordi calcherà la passerella con la sua protesi ‘bionica’ per mostrare al mondo che la “diversità non è vincolante”.

Se qualcuno, non ancora definito – (sarà avviata un’indagine da parte della polizia postale dopo un post apparso su Facebook nel profilo di Mirella) – l’ha chiamata “storpia”, lei non si scoraggia ma mostra, ancora una volta, tutta la sua superiorità. “Della vittoria – risponde Chiara- non mi interessa niente, tantomeno di fare pena perché posso assicurare che la pena è l’ultima cosa ricercata e la prima odiata da me e da qualsiasi altro tipo di disabile. Sto facendo tutto questo per mostrare alle persone ottuse (appunto) che una ragazza senza un arto può gareggiare al pari di tutte, che la diversità non è vincolante, che la vita non si interrompe mai ed è sempre bella, anche quando sembra che ce l’abbia con te, che da un dramma si rinasce e si cresce più forti di prima, tutto sta nel saper reagire». 

E questo messaggio è arrivato forte e chiaro a molta gente; della sua Tarquinia, ma anche in generale del mondo – della moda e non – che continua ad accogliere Chiara a braccia aperte. 

Lo si evince dai tanti commenti sui social, come quello di Anna Rita che scrive:“Non vuole essere un endorsement, sarebbe troppo scontato. Ciò che dico in queste righe è la descrizione di un inno alla vita, un inno alla gioia, un inno al coraggio. Da quando ho conosciuto Chiara ho avuto modo di vedere e conoscere la forza del suo sorriso, un sorriso che ti attraversa. Un sorriso che può averlo solamente una persona che ha scritto nei suoi occhi il senso profondo di una anima piena di sentimenti. Lei bambina gigante nel cuore e nella testa. Lei non sarà mai la Miss scontata della “pace nel mondo”. Non può esserlo perché lei la pace l’ha trovata in tutto ciò che fa ogni giorno con la semplicità di una ragazza di 18 anni. Lei sta sfidando il mondo ed è chiaro che sta vincendo! Per questo lo dico già da ora che per me la mia Miss Italia sarà lei, Chiara Bordi! Comunque vada”. 

Dello stesso tenore le parole di Antonella: “La bellezza non è solo quella esteriore, ma Chiara Bordi è bellissima sia dentro che fuori, lei partecipa non per vincere, ma per dimostrare che la disabilità non è diversità e che con la forza di volontà può fare tutto quello che possono fare le altre ragazze”.

E quelle di Irene: “… Chiara, una gamba amputata a 12 anni per un incidente, con 15 interventi alle spalle, non ha mai visto limiti, non ha mai visto barriere, non ha mai sognato a percentuale, non ha mai creduto alle vie di mezzo, e allora o tutto o niente e il suo sogno di diventare Miss Italia con una gamba strafiga bionica ha preso il sopravvento e non si è fermata alle provinciali e non si è fermata alle regionali è arrivata alle finali …lei che di diverso rispetto ai normodotati ha solo una cosa la determinazione di chi, potendo accontentarsi di una vita su misura, ha scelto di correre senza limiti. Senza paracadute. Go #chiarabordi tu sei già la mia Miss Italia. Tu hai già vinto tutto”.

Ore 22,20: Chiara Bordi passa il turno, ed è tra le 15 finaliste del concorso in corso in diretta su La7.

Ore 23,07. Avanti ancora un altro turno: Chiara Bordi è tra le 10 finaliste.

Ore 23,55: Chiara Bordi è tra le cinque finaliste del concorso di Miss Italia 2018.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Lamberto Frescobaldi: «Volevo restare carabiniere. Produrre vino mi dà ansia: bravi i detenuti in vigna»

L’imprenditore fiorentino: «Io in azienda grazie a mia moglie». La famiglia: «I miei tre figli, Vittorio, Leonia e Carlo sono già tutti all’estero a studiare o lavorare». L’incarico: «Nel Quattrocento i miei antenati fecero costruire S. Spirito a Brunelleschi»

Leggi articolo completo

@code_here@

Rapporti tesi tra Comune ed Authority

CIVITAVECCHIA – I vertici di Molo Vespucci presenta l'appello contro la sentenza del Tar del Lazio che imponeva il pagamento al Comune dei primi due milioni di euro relativi all'accordo sottoscritto ormai già da qualche anno. La notizia arriva direttamente dal Pincio, che ne è venuto a conoscenza via posta "perchè l'avvocato Di Majo ormai sono mesi che si fa desiderare da tutti, lasciando quasi tutte le incombenze alla dottoressa Macii – ha tuonato il consigliere comunale del M5S Francesco Fortunato – da quello che vedo in giro ormai si dedica quasi totalmente a convegni e a sottoscrivere accordi con altri porti, accordi il cui contenuto è noto solamente a lui e che finora non sembrano aver portato nessun tipo di vantaggio allo scalo locale, anzi. Ho sempre ritenuto, e ancora ritengo, l'avvocato Di Majo una bravissima persona ma è sempre più evidente che ancora non ha capito quale sia il suo ruolo all'interno di un Ente essenziale al territorio e alla nazione".
Pur riconoscendo una difficile situazione che si è trovato ad affrontare Di Majo, Fortunato ha però sottolineato come il presidente "ha rifiutato tutte, e sottolineo tutte, le mani che si sono tese per aiutarlo al momento del suo arrivo in città. Il ruolo del Presidente dell'AdSP è un ruolo politico – ha aggiunto – e come tale dovrebbe operare, con trattative e mediazioni che permettano di mantenere il sistema portuale almeno  in equilibrio, evitando che situazioni pesanti precipitino in maniera drammatica, cosa che purtroppo invece è successa con TotalErg, la querelle Cfft-Rtc e non ultimo il rapporto con il Comune di Civitavecchia. A questo punto non so come interpretare il ritardo sulla nomina del designato dal Comune all'interno del Comitato di Gestione, nonostante il fatto che Giuseppe Lotto abbia partecipato come uditore all'ultima sessione tenutasi ormai quasi una settimana fa: spero solo che sia una dimenticanza visto che il prossimo Comitato si dovrebbe svolgere ai primi di ottobre e si preannuncia abbastanza pesante nei contenuti".

Fortunato riprende quindi l'invito del capogruppo de la Svolta Massimiliano Grasso, rivolto al Sindaco, per convocare un consiglio proprio sullo scalo, invitando lo stesso Di Majo. "Mi fa piacere constatare che abbiamo avuto tutti, maggioranza e, almeno per il momento, una parte di opposizione, la stessa idea – ha concluso il consigliere delegato alle Politiche portuali – la sorte dello scalo è un argomento troppo importante che va al di sopra degli schieramenti politici, per cui sarò più che felice di unire le richieste per arrivare alla convocazione di un Consiglio Comunale ad hoc".

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###