Cpc, è ufficiale: Lanari in prestito all’Astrea

di MATTEO CECCACCI

Sembrava che tutto dovesse sfumare e invece cinque giorni fa è arrivata la notizia ufficiale del trasferimento a titolo temporaneo del centrocampista della Cpc2005 Luca Lanari all’Astrea di patron Santi Consolo.
Per il classe 2000 sono tanti i successi e le soddisfazioni  ottenute con la maglia portuale: un campionato vinto da capitano con la squadra degli Allievi Regionali diretta da Enrico Gallina, poi l’esordio in Eccellenza con Massimo Castagnari che lo piazza fin da subito in mezzo al campo, l’anno dopo ottiene la totale fiducia della società e di mister Blasi che gli affida la piena titolarità in ogni gara con Lanari che sforna ripetute prestazioni eccelse insieme al suo compagno di reparto nonché coetaneo Davide Esposito e mette a segno molte reti, poi una presenza quest’anno in Promozione con Paolo Caputo in panchina e l’inaspettato infortunio alla caviglia appena dopo tre giornate. Un crack che ha costretto Lanari a fermarsi per più di un mese per guarire il tutto e tornare più forte di prima, ma dopo la risoluzione del problema  dell’arto il giovane talento ha deciso di lasciare la rosa per accasarsi all’Astrea che già a luglio scorso  gli aveva fatto la corte, ma il portuale aveva preferito smorzare la situazione rimandando l’appuntamento a dicembre. Lunedì scorso, infatti, grazie alla Cpc Lanari ha potuto firmare per la contentezza di papà Edoardo, sempre presente sugli spalti a sostenere il suo bomber, il prestito con la società di Casal Del Marmo, attualmente prima nel girone A di Eccellenza, fino al 30 giugno 2019. Il giovane già da martedì ha preso parte agli allenamenti al cospetto di Quintiliano Mastrodonato.
«È da luglio – commenta il fuoriclasse Luca Lanari – che il club mi cercava, per me è un onore indossare la maglia biancoblu. Darò il meglio di me stesso. Ringrazio la Cpc2005 che mi ha fatto crescere moltissimo insegnandomi i veri valori dello sport».
Intanto il ds Fabietti ci tiene a chiarire la situazione sul mercato: «Per ora non stiamo cercando nessuno, per me la squadra è perfetta così».

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Cpc2005 e Td S. Marinella regine di derby

Il derby di Civitavecchia valevole per la nona giornata del campionato di serie C2 ha dato il suo verdetto: la regina della città, almeno per ora, è la Cpc2005, che espugna 5-2 il campo della Futsal Academy. Tante le defezioni in casa portuale,  prima e durante la gara. Cerrotta tra tutte, neanche partecipa alla diatriba, a cui si aggiunge durante il match quella di Ranzoni. Qualcuno il campo non lo vedeva da un po invece. Al rientro Frusciante dopo un lungo infortunio, cosi come Agozzino fermo da quasi un mese tra una squalifica e lo stop dei campionati. Corredo per gli annali e le statistiche, ma che  non frenano gli uomini di Angelo Branchesi, in tribuna e sostituito da Oreste Francavilla. Da annoverare le due espulsioni che segnano il referto, da una parte il portiere Saraudi nella prima frazione, dall’altra quella di Tangini a fine gara. Pubblico delle grandi occasioni, finalmente per il calcio a cinque cittadino ci sono due solide realtà da ammirare.  Queste le note a margine di un derby corretto ma in cui si sentiva il brivido, già dall’avvio. Al secondo minuto la Cpc2005 è già avanti, fucilata di Arduini da centrocampo che Ranzoni devia quel tanto che basta per insaccare. Zero a uno. La Futsal tenta di rientrare in gara quattro minuti dopo, bolide di Rocchi ma  è Persi a dire di no. Bell’intervento il suo. Al decimo la Futsal rimane temporaneamente in inferiorità numerica, Ranzoni si invola e Saraudi respinge la sfera fuori dall’area con le mani. Espulso. La Cpc2005 cerca di approfittare della superiorità numerica, punizione calciata da Tangini ma la sfera si spegne sul palo. Poco dopo Arduini e Agozzino quasi a botta sicura, ma l’estremo difensore del Futsal si supera in entrambe le occasioni. Al 19’ è però la Futsal a segnare e  agguantare il pari, è Fattori a beffare Persi. Uno a uno. La Cpc2005 non ci sta e due minuti dopo rimette la testa avanti, tiro di Agozzino con  Leone che è nei pressi della traiettoria e insacca. Uno a due. la Futsal chiude la prima frazione con un legno, lo colpisce Rosalba direttamente da calcio da fermo. Si va a riposo cosi, vantaggio meritato. Si rientra sul terreno di gioco e dopo qualche schermaglia la Cpc2005 triplica, calcio di punizione da quasi centrocampo  di cui se ne incarica lo specialista Agozzino: tiro e palla nel sacco. Uno a tre.  Persi poco dopo si oppone da far suo al tiro di un giocatore della Futsal, è il preludio però alla quaterna portuale. Galoppata di Frusciante e sfera a Leone che non sbaglia. Uno a Quattro. La Futsal al 23’ accorcia le distanze con Rosalba. I falli la fanno da padrone e si inizia con i tiri liberi, da entrambe le parti.  Agozzino su tiro libero non sbaglia e ristabilisce le distanze, siamo ora sul due a cinque. Dall’altra parte il protagonista è Persi, che prima  si mette in mostra  sul tiro di Notarnicola e poi su quello di Rosalba. L’ultima occasione per i portuali è di Panunzi, respinta. Non c’è più tempo se non per festeggiare negli spogliatoi. La Cpc2005 del binomio Cpc e Atletico Tirrena si aggiudica il primo derby di C2 nel calcio a 5 sulla Futsal Academy. 
Futsal Academy: Notarnicola, Pinna, Bertini, Rocchi, Fattori, Rasalba, Ferraccioli, Cibelli, Saraudi, Moretti, Lancia, Guzzone. Allenatore: F. Nunzi.
Cpc2005: Agozzino, Cacace, Cerrotta, Caselli, Frusciante, Arduini, Leone, Panunzi, Persi, Tangini, Petretto, Ranzoni. Allenatore: O. Francavilla (Branchesi in tribuna).
La nona giornata del girone di andata prevedeva anche il derby tra la Td Santa Marinella e il Futsal Santa Severa. La prima stracittadina nella storia delle due società di calcetto, che si è chiusa a favore dei ragazzi di mister Di Gabriele, che si sono imposti per 4-2. C’è da sottolineare che la gara è stata di una correttezza esemplare e pochi sono stati i falli sanzionati dall’arbitro nei confronti dei due quintetti. Iniziavano bene i padroni di casa che dopo appena sette minuti si trovavano in doppio vantaggio grazie ai gol di Nistor e di Maggi. Nella ripresa, la Td realizzava la terza marcatura (sempre con Nistor) e praticamente metteva una seria ipoteca alla vittoria finale. Ma a dare maggior soddisfazione ai locali, era il gol segnato da Kenji Fantozzi, classe 2001, il più giovane giocatore del campionato di C2, che al 18’ realizzava il quarto gol. Al 26’ però, il bomber santaseverino Simone Fantozzi, dopo aver tenuto in piedi la squadra praticamente da solo, si toglieva la soddisfazione di segnare una rete ai suoi ex, quando ormai i giochi erano fatti. «È stato un incontro molto corretto – dice il neo allenatore della Futsal Luchetti – purtroppo siamo stati sfortunati nelle conclusioni, mentre loro con due tiri hanno realizzato i due gol che ci hanno messo in ginocchio». 
«Sapevo che era una squadra tosta – afferma mister Di Gabriele – e per questo avevo chiesto ai giocatori di partire forte. Chiaramente potevamo fare di più ma sono contento così, in particolare del giovane Kenji che a 16 anni entra nel mondo del calcetto con un bel gol».
Sontuosa, infine, la prova del Real Fiumicino Futsal Isola, che vince 6-2 lo scontro diretto col Laurentino Fonte Ostiense e vola in testa in compagnia dell’Eur Massimo.
 

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Cpc, goleada pazzesca dell’Under 19

Il bilancio degli Allievi è di un pareggio e una sconfitta. Pesante quella degli Under17 che oltre all’incontro perdono anche la testa della classifica. Di prestigio quello degli Under16 che impattano in casa della capolista per tre a tre, ma partiamo con ordine. L’Under16 provinciale diretta da Colapietro ottengono un buon punto in casa della capolista Aranova. Lo fanno con una rosa martoriata dagli infortuni, tra i tanti Scarabotti Fusco  e Dionisi, dopo un’autentica prova di forza. Sotto di due reti dimezzano momentaneamente, l’Aranova segna ancora e  va sul tre a uno, poi nel finale i portuali reagiscono segnando due volte  agguantanso il pari. In rete bomber Amato, due reti per lui e Saladini. In classifica la Cpc2005 è quinta.
Altro discorso per l’Under 17 regionale classe 2002 di Di Pietro, che dopo aver strabiliato si prendono, forse, una giornata di riposo. Regalano i tre punti all’Etruria e la vetta al Petriana, corsara sul campo del Tanas. Ora la vetta per gli Under17  è a due punti. È il valzer degli errori, inaspettato. Dopo  neanche 5’ gli ospiti vanno in vantaggio, errore della difesa e Giunta ne approfitta. Zero  auno. La Cpc2005 ritorna in gara cinque minuti dopo,  schema da calcio d’ angolo con Fusini che serve Grossi, velo della  punta e Di Domenico insacca. Uno a uno. È solo un fuoco di paglia perché dopo dieci minuti un’altra palla sbagliata, questa volta del centrale di centrocampo,  la difesa va in difficoltà e il Dragomirescu beffa il portiere portuale. Uno a due. I portuali provano a ristabilire la parità ma non è giornata, altro errore e Bedini da calcio da fermo insacca l’1-3.
Il Primo tempo finisce qui.  Ripresa all’arma bianca, Zerilli insacca il rigore che vale il due a tre quasi subito, poi tante trame offensive rischiando anche la quarta degli ospiti. La palla del pari capita a Fusini, che raccoglie il cross di Grossi, ma la sfera si spegne a lato. L’Etruria amministra per bene e  non si segnerà più fino alla fine.
Finisce in goleada al Tamagnini per l’Under 19 regionale ne rifila otto al Pianoscarano. Risultato storico per la Cpc2005 in questa categoria, sarà difficile fare di meglio. Ci mette indubbiamente di suo l’avversario, ma che caparbietà i portuali. Risultato già consolidato nella prima frazione dopo l’uno due in apertura  di Memmoli e Sansolini, in pallonetto il primo e con una bordata da fuori area il secondo, che spianava oltre modo  la strada alle manovre dei ragazzi di Secondino. Sul due a zero prima Cuomo e poi Pesci hanno la palla per dimezzare lo svantaggio, ma è solo un’utopia visto quanto sta per avvenire da li a breve.  La Cpc2005 risale in cattedra e ne realizza altre e  tre reti. Inizia  Magi, che si ripete allo scadere, e subito dopo ancora lui, Memmoli. Si va all’intervallo sul cinque a zero.  
Ripresa al piccolo trotto fino agli ultimi dieci minuti, prevalgono le tante sostituzioni per lasciar spazio a tutti, poi i portuali finiscono l’opera segnandone altre e tre di reti.  Prima Lipparelli, di tacco se la aggiusta e insacca, poi Mondelli di giustezza da pochi passi e quasi allo scadere Nocchia, una perla la sua.
È un tripudio che rende pesantissimo il  passivo per gli avversari, e consolida un cammino di una compagine che, oltre al risultato, sembra essere finalmente una squadra.  
 

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Il Corneto Tarquinia vola, la Cpc2005 perde la vetta

Finisce 2-2 il confronto tra la Cpc2005 e il Città di Cerveteri, al termine di una gara gagliarda e divertente.  Resta dunque un tabù per i civitavecchiesi il campo etrusco, dove non sono riusciti mai a vincere, complice un Cerveteri che imbavaglia ogni manovra. Zeoli, disegna la sua squadra in maniera accorta, davanti Di Fiandra è supportato da Paraschiv e Teti nelle progressioni offensive. Il resto della squadra controlla ed è pronta a innescare gli avanti. La Compagnia Portuale è la stessa che ha dilagato in casa con la Pmc, ma non ha lo stesso impatto sulla partita. Gara statica per larghi tratti, sembra imbavagliare le manovre. Due occasioni per i portuali nel giro di un minuto alla mezz’ora, fino a quel momento solo tanta melina a centrocampo. Prima Tabarini, assist di Ruggiero, e poi ancora Serpieri di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 33’ passa la Compagnia Portuale, sale in cattedra Ruggiero che appena entrato in area viene atterrato da Giustini, calcio di rigore realizzato da Tabarini. Si attende il fischio di chiusura del primo tempo ma arriva, invece, il pareggio dei locali. Punizione dalla tre quarti battuta da Palombini, la sfera vaga nell’area, arriva Vignaroli che non sbaglia il tiro. Ad inizio ripresa il Cerveteri torna in vantaggio con Di Fiandra che, davanti a Pancotto, non sbaglia, mentre la Cpc2005 sembra uscire fuori dal letargo intorno al ventesimo con Serpieri e poi Feuli che vanno vicino al pari. Pari che giunge al 40’ dopo un lungo forcing. Ruggiero mette una palla d’oro per la testa di Funari che da due passi non sbaglia. Il tecnico del Cerveteri Michele Zeoli commenta positivamente il pari ottenuto: «Abbiamo sfruttato al meglio tutte le occasioni che ci sono capitate. Ci aspettavamo il forcing finale della Cpc. Se avessi avuto un difensore a disposizione ci saremmo potuti mettere in modo diverso. Mercoledì abbiamo un’altra partita e domenica di nuovo un’altra, ho dovuto fare i cambi in avanti». La Csl Soccer impatta 1-1 con l’Aranova sul campo Le Muracciole. Un buon risultato per la compagine di mister Fracassa che dopo essere andata in svantaggio al 25’ della ripresa, subendo il gol del solito Italiano, risponde prontamente grazie al sigillo del centravanti Carmine Gaeta a pochi minuti dal termine. Con questo segno ics i rossoblù rimangono saldamente al quinto posto a quota 22 punti all’attivo in compagnia del Tolfa. «È un buon risultato – spiegano dalla società – per come si è messa la gara, abbiamo sfornato una grande prestazione e meritavamo anche qualcosa di più, ma ci accontentiamo lo stesso. Ora bisogna pensare più al campionato che al mercato». Il Santa Marinella porta a casa un buon pareggio con il Pian Due Torri. Finisce 1 a 1 con un gol del neo acquisto Luca Di Meglio che si è dimostrato uno dei migliori in campo. Dunque, alla fine dei conti, per come è arrivato è sicuramente un buon punto che muove la classifica. I rossoblù si presentavano rimaneggiati in difesa, oltre alle defezioni per infortunio di Attardo e di Morasca, mister Fabrizio Morelli si vedeva costretto mettere al centro della difesa un Roberto Famà febbricitante e il centrocampista Carra. La gara, fin dall’inizio, viene incanalata dagli avversari sull’agonismo asfissiante tanto è che all’8’ passano in vantaggio con un bel tiro in diagonale a cui nulla può Sanfilippo. Il Santa Marinella non ci sta e si mette a specchio, ribattendo colpo su colpo le giocate degli avversari e al 39’ trova il meritato pareggio con il nuovo arrivato Di Meglio abile a fulminare, con un tiro potente, il portiere ospite. Nella ripresa l’intensità agonistica non cala e nella prima parte sono Zimmaro e compagni a creare le occasioni migliori, ma la retroguardia ospite tiene bene. «Abbiamo iniziato male per le tante assenze – dice mister Morelli – e sinceramente avevo paura di perdere. Fortuna che siamo riusciti a tesserare quei tre giocatori che ci hanno dato una grossa mano. Comunque abbiamo fatto la nostra partita, anche se negli ultimi dieci minuti abbiamo rischiato. Ora dobbiamo chiudere con la campagna acquisti e poi ci getteremo a capofitto nel campionato». Il Corneto Tarquinia è la squadra più in forma del campionato. Nella gara di ieri con l’Atletico Ladispoli, gli uomini di Del Canuto, hanno messo a segno sei reti. Dunque, quello etrusco, è il secondo miglior attacco del girone dopo quello della Cpc con 40 reti. Una doppietta a testa per i gemelli del gol Catracchia-Pastorelli. Troili ed il neo arrivato Massaini completano la sestina vincente che porta i tirrenici in testa alla classifica con gli stessi punti della Pmc. Buon pareggio per il Tolfa sul campo dell’Urbetevere. La squadra di mister Sperduti fa 1-1 contro i romani e conserva il sesto posto in classifica.

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Il Corneto Tarquinia vola, la Cpc2005 perde la vetta

Finisce 2-2 il confronto tra la Cpc2005 e il Città di Cerveteri, al termine di una gara gagliarda e divertente.  Resta dunque un tabù per i civitavecchiesi il campo etrusco, dove non sono riusciti mai a vincere, complice un Cerveteri che imbavaglia ogni manovra. Zeoli, disegna la sua squadra in maniera accorta, davanti Di Fiandra è supportato da Paraschiv e Teti nelle progressioni offensive. Il resto della squadra controlla ed è pronta a innescare gli avanti. La Compagnia Portuale è la stessa che ha dilagato in casa con la Pmc, ma non ha lo stesso impatto sulla partita. Gara statica per larghi tratti, sembra imbavagliare le manovre. Due occasioni per i portuali nel giro di un minuto alla mezz’ora, fino a quel momento solo tanta melina a centrocampo. Prima Tabarini, assist di Ruggiero, e poi ancora Serpieri di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 33’ passa la Compagnia Portuale, sale in cattedra Ruggiero che appena entrato in area viene atterrato da Giustini, calcio di rigore realizzato da Tabarini. Si attende il fischio di chiusura del primo tempo ma arriva, invece, il pareggio dei locali. Punizione dalla tre quarti battuta da Palombini, la sfera vaga nell’area, arriva Vignaroli che non sbaglia il tiro. Ad inizio ripresa il Cerveteri torna in vantaggio con Di Fiandra che, davanti a Pancotto, non sbaglia, mentre la Cpc2005 sembra uscire fuori dal letargo intorno al ventesimo con Serpieri e poi Feuli che vanno vicino al pari. Pari che giunge al 40’ dopo un lungo forcing. Ruggiero mette una palla d’oro per la testa di Funari che da due passi non sbaglia. Il tecnico del Cerveteri Michele Zeoli commenta positivamente il pari ottenuto: «Abbiamo sfruttato al meglio tutte le occasioni che ci sono capitate. Ci aspettavamo il forcing finale della Cpc. Se avessi avuto un difensore a disposizione ci saremmo potuti mettere in modo diverso. Mercoledì abbiamo un’altra partita e domenica di nuovo un’altra, ho dovuto fare i cambi in avanti». La Csl Soccer impatta 1-1 con l’Aranova sul campo Le Muracciole. Un buon risultato per la compagine di mister Fracassa che dopo essere andata in svantaggio al 25’ della ripresa, subendo il gol del solito Italiano, risponde prontamente grazie al sigillo del centravanti Carmine Gaeta a pochi minuti dal termine. Con questo segno ics i rossoblù rimangono saldamente al quinto posto a quota 22 punti all’attivo in compagnia del Tolfa. «È un buon risultato – spiegano dalla società – per come si è messa la gara, abbiamo sfornato una grande prestazione e meritavamo anche qualcosa di più, ma ci accontentiamo lo stesso. Ora bisogna pensare più al campionato che al mercato». Il Santa Marinella porta a casa un buon pareggio con il Pian Due Torri. Finisce 1 a 1 con un gol del neo acquisto Luca Di Meglio che si è dimostrato uno dei migliori in campo. Dunque, alla fine dei conti, per come è arrivato è sicuramente un buon punto che muove la classifica. I rossoblù si presentavano rimaneggiati in difesa, oltre alle defezioni per infortunio di Attardo e di Morasca, mister Fabrizio Morelli si vedeva costretto mettere al centro della difesa un Roberto Famà febbricitante e il centrocampista Carra. La gara, fin dall’inizio, viene incanalata dagli avversari sull’agonismo asfissiante tanto è che all’8’ passano in vantaggio con un bel tiro in diagonale a cui nulla può Sanfilippo. Il Santa Marinella non ci sta e si mette a specchio, ribattendo colpo su colpo le giocate degli avversari e al 39’ trova il meritato pareggio con il nuovo arrivato Di Meglio abile a fulminare, con un tiro potente, il portiere ospite. Nella ripresa l’intensità agonistica non cala e nella prima parte sono Zimmaro e compagni a creare le occasioni migliori, ma la retroguardia ospite tiene bene. «Abbiamo iniziato male per le tante assenze – dice mister Morelli – e sinceramente avevo paura di perdere. Fortuna che siamo riusciti a tesserare quei tre giocatori che ci hanno dato una grossa mano. Comunque abbiamo fatto la nostra partita, anche se negli ultimi dieci minuti abbiamo rischiato. Ora dobbiamo chiudere con la campagna acquisti e poi ci getteremo a capofitto nel campionato». Il Corneto Tarquinia è la squadra più in forma del campionato. Nella gara di ieri con l’Atletico Ladispoli, gli uomini di Del Canuto, hanno messo a segno sei reti. Dunque, quello etrusco, è il secondo miglior attacco del girone dopo quello della Cpc con 40 reti. Una doppietta a testa per i gemelli del gol Catracchia-Pastorelli. Troili ed il neo arrivato Massaini completano la sestina vincente che porta i tirrenici in testa alla classifica con gli stessi punti della Pmc. Buon pareggio per il Tolfa sul campo dell’Urbetevere. La squadra di mister Sperduti fa 1-1 contro i romani e conserva il sesto posto in classifica.

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«L'acqua pubblica non si difende stando alla finestra»

LADISPOLI – «La stalla è stata chiusa dopo la fuga dei buoi». Inizia così la nota del Movimento civico Ladispoli Città sul tema acqua pubblica. Già in precedenza, all'arrivo dell'ultimatum da parte dell'assessore Alessandri di cedere il servizio idrico ad Acea Ato2 entro e non oltre il 3 dicembre, i consiglieri Trani e Palermo, rappresentanti del Movimento Civico Ladispoli Città erano intervenuti sull'argomento bacchettando l'amministrazione di «inerzia» (con il consigliere Trani peraltro presente all'incontro del 20 ottobre scorso in Regione all'audizione congiunta delle Commissioni Tutela del Territorio e Agricoltura e Ambiente). E ora, all'indomani dell'audizione alla Commissione VIII della Camera dei Deputati dove il sindaco Grando e il delegato al servizio idrico Filippo Moretti hanno illustrato la gestione in house del servizio idrico della città, tornano alla carica contro l'amministrazione. «C'è da scommetterci: ''ne sentiremo delle belle'', in questo rimbalzo di responsabilità tra Regione Lazio ed enti locali, uno scaricabarile che porterà solo al risultato di avere, in un comune come Ladispoli, un'acqua più cara, una manutenzione scarsa, livelli occupazionali messi in discussione e, su tutto, la messa in crisi della tenuta della partecipata Flavia Servizi». Per i due consiglieri di minoranza che di fatto, mentre c'è chi ancora lotta contro il passaggio al servizio idrico in tutte le sedi competenti in materia (dalla Camera dei Deputati ieri, alla Regione Lazio lunedì con tanto di invito da parte degli amministratori alla città di protestare sotto la Pisana per far sentire la propria voce mentre negli uffici regionali si discuterà ancora dell'argomento) il servizio idrico è già consegnato ad Acea. Ma a ricordare ai consiglieri di minoranza che la guerra non è ancora finita è il consigliere delegato al servizio idrico Filippo Moretti: «Di solito, quanto più grande è l’incapacità ad agire tanto più grande è l’abilità di parlare a sproposito.  E’ questo il caso dei consigliere Trani che, dimenticato da tutti per le sue impalpabili capacità di assessore nell’ultimo quinquennio della gestione Paliotta, non perde occasione per dispensare consigli su problemi che lui non ha affrontato, né risolto quando era chiamato a farlo.  La cosa più preoccupante però è che, dopo il suo nullo apporto a livello regionale sulla questione acqua pubblica, ora cerca di speculare sulle possibili responsabilità dell’ipotetico passaggio del nostro servizio idrico ad Acea. Un comportamento sconsiderato, proprio nel momento in cui è massima la mobilitazione di tutte forze politiche per convincere consiglio e giunta regionale che Ladispoli è una realtà virtuosa e non va toccata. Ognuno di noi sta facendo il massimo, senza distinzione di colore, adoperandosi a tutti i livelli affinchè venga riconosciuta a Ladispoli la propria autonomia gestionale. E’ di ieri un’audizione parlamentare nella quale insieme al sindaco Grando abbiamo presentato alla commissione VIII Ambiente le nostre proposte di modifica alla nuova legge sull’acqua pubblica che dovrà essere approvata a breve. Abbiamo ricevuto grande consenso per il lavoro svolto e comprensione per la nostra situazione, esattamente il contrario di quanto sta avvenendo a livello regionale dove, è bene ricordarlo, governano proprio quelli che il consigliere Trani considera suoi referenti politici. Dunque per chiarire bene la situazione a chi non lo avesse capito ora il quadro è questo: mentre l’amministrazione di Ladispoli, capofila di circa 20 comuni del Lazio, si sta adoperando in tutte le sedi per scongiurare il passaggio del nostro servizio idrico sotto Acea, in regione una guerra tra bande, tutta interna al centrosinistra, mette a repentaglio la nostra autonomia gestionale. In questo panorama  due consiglieri di Ladispoli, Trani (la mente) e Palermo, che fino ad ora non hanno fatto nulla perché politicamente sono di scarso peso, commentano lo spettacolo stando affacciati alla finestra come le comari di paese». 
 

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Snc corsara ad Ancona

di MARCO GRANDE

Inizia nel miglior modo possibile il cammino della Snc di coach Marco Pagliarini: nell’insidioso match di Ancona i rossocelesti s’impongono per 8-7, sfoderando una buona prestazione sul piano del gioco e della tenuta mentale. A buon fine, quindi, il primo test dell’anno che, a detta del tecnico civitavecchiese, nascondeva molte insidie. Di fronte a circa 150 spettatori paganti, le due squadre hanno dato vita ad una gara votata all’attacco, che mette comunque in risalto l’equilibrio complessivo tra le due formazioni. Dopo 1’15’’ ad aprire le marcature è uno degli elementi più rappresentativi della formazione di patron D’Ottavio, l’inesauribile Davide Romiti: il capitano approfitta della superiorità numerica per portare in vantaggio i suoi con l’obiettivo di incanalare sin dall’inizio la partita a proprio favore. I padroni di casa, però, non ci stanno e pareggiano quasi immediatamente con la marcatura di Pieroni. Checchini per i civitavecchiesi e Bartolucci per i marchigiani fissano alla fine del primo quarto il punteggio sul 2-2. Nel secondo quarto ancora il capitano della Snc, approfittando di un’ennesima situazione di superiorità in proprio favore, fissa il punteggio sul 4-2. Il Vela Ancona Nuoto, però, è una squadra che difficilmente getta la spugna e le successive marcature di Sabatini e Bartolucci ne sono una concreta dimostrazione. Forse è il rigore trasformato da Checchini a 12’’ dalla fine del primo tempo l’episodio che dà alla squadra in trasferta più fiducia nei propri mezzi e la consapevolezza di poter ambire concretamente ad un risultato importante. Nel corso del terzo quarto il numero 3 degli ospiti Minisini esce dalla vasca per proteste e la formazione laziale subisce un contraccolpo psicologico, incassando due reti in poco tempo. La reazione civitavecchiese non tarda ad arrivare, col proprio leader Romiti prima, con Pagliarini e Simeoni poi. Si va agli ultimi 8 minuti di gara sul risultato di  6-8 e non basta nell’ultimo quarto il parziale di 1-0 in favore dell’ Ancona per provare almeno a portarsi in parità. Il fischio finale arriva e consegna i primi punti in classifica alla Snc, fondamentali anche sul piano morale in vista dei prossimi appuntamenti prima della sosta natalizia.
Il classe 1997 Leonardo Checchini ha così descritto il primo match stagionale: «È stato un bell’incontro – debutta – in quanto pur affrontando una squadra forte, siamo riusciti a portare a casa la vittoria grazie alla nostra difesa e alla capacità del gruppo di restare unito».
Il capitano Davide Romiti, invece, mantiene i piedi per terra: «Secondo me è stata una partita un pò confusionaria all’inizio ma alla fine siamo sempre stati sopra, disputando un match da grande squadra; dunque è stato un esordio più che positivo. Siamo tutti contenti ma ricordiamo che ci attende ancora un’intera stagione».

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Snc corsara ad Ancona

di MARCO GRANDE

Inizia nel miglior modo possibile il cammino della Snc di coach Marco Pagliarini: nell’insidioso match di Ancona i rossocelesti s’impongono per 8-7, sfoderando una buona prestazione sul piano del gioco e della tenuta mentale. A buon fine, quindi, il primo test dell’anno che, a detta del tecnico civitavecchiese, nascondeva molte insidie. Di fronte a circa 150 spettatori paganti, le due squadre hanno dato vita ad una gara votata all’attacco, che mette comunque in risalto l’equilibrio complessivo tra le due formazioni. Dopo 1’15’’ ad aprire le marcature è uno degli elementi più rappresentativi della formazione di patron D’Ottavio, l’inesauribile Davide Romiti: il capitano approfitta della superiorità numerica per portare in vantaggio i suoi con l’obiettivo di incanalare sin dall’inizio la partita a proprio favore. I padroni di casa, però, non ci stanno e pareggiano quasi immediatamente con la marcatura di Pieroni. Checchini per i civitavecchiesi e Bartolucci per i marchigiani fissano alla fine del primo quarto il punteggio sul 2-2. Nel secondo quarto ancora il capitano della Snc, approfittando di un’ennesima situazione di superiorità in proprio favore, fissa il punteggio sul 4-2. Il Vela Ancona Nuoto, però, è una squadra che difficilmente getta la spugna e le successive marcature di Sabatini e Bartolucci ne sono una concreta dimostrazione. Forse è il rigore trasformato da Checchini a 12’’ dalla fine del primo tempo l’episodio che dà alla squadra in trasferta più fiducia nei propri mezzi e la consapevolezza di poter ambire concretamente ad un risultato importante. Nel corso del terzo quarto il numero 3 degli ospiti Minisini esce dalla vasca per proteste e la formazione laziale subisce un contraccolpo psicologico, incassando due reti in poco tempo. La reazione civitavecchiese non tarda ad arrivare, col proprio leader Romiti prima, con Pagliarini e Simeoni poi. Si va agli ultimi 8 minuti di gara sul risultato di  6-8 e non basta nell’ultimo quarto il parziale di 1-0 in favore dell’ Ancona per provare almeno a portarsi in parità. Il fischio finale arriva e consegna i primi punti in classifica alla Snc, fondamentali anche sul piano morale in vista dei prossimi appuntamenti prima della sosta natalizia.
Il classe 1997 Leonardo Checchini ha così descritto il primo match stagionale: «È stato un bell’incontro – debutta – in quanto pur affrontando una squadra forte, siamo riusciti a portare a casa la vittoria grazie alla nostra difesa e alla capacità del gruppo di restare unito».
Il capitano Davide Romiti, invece, mantiene i piedi per terra: «Secondo me è stata una partita un pò confusionaria all’inizio ma alla fine siamo sempre stati sopra, disputando un match da grande squadra; dunque è stato un esordio più che positivo. Siamo tutti contenti ma ricordiamo che ci attende ancora un’intera stagione».

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� scontro aperto sulle Terme

CIVITAVECCHIA – È scontro sulle Terme dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dal capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso. Il sindaco pentastellato Antonio Cozzolino rassicura: “La Ficoncella non subirà danni. La Regione Lazio – spiega il primo cittadino – ha rilasciato un'autorizzazione e posto delle serie prescrizioni che controlleremo vengano rispettate. C'è un interesse concreto di operatori del settore a dare vita ad un progetto di termalismo vero: come abbiamo già detto pubblicamente, e come non ho problema a ribadire, siamo assolutamente favorevoli ad iniziative private che valorizzino l'area archeologica termale senza scadere nella speculazione edilizia. Nei prossimi giorni ci verrà presentato un progetto, lo analizzeremo con grande attenzione. Così come abbiamo accolto con soddisfazione che alla manifestazione d'interesse circa la valorizzazione delle Terme Taurine sono arrivate ben 6 proposte: è un segnale positivo. Quando si fanno gare pubbliche, per davvero, la collettività ne guadagna sempre e la leale concorrenza stimola le imprese ad offrire il meglio per il proprio progetto e per la collettività. Nessuna guerra alla Pro Loco – continua Cozzolino – solo il rispetto della convenzione con la Soprintendenza e l'obiettivo di valorizzare il sito”.

Non è dello stesso avviso il consigliere d’opposizione Grasso che tuona: “Il sindaco Cozzolino con la sua replica sulle terme si scopre improvvisamente attento “agli interessi dei privati”. A scapito dell’interesse collettivo, che è quello di mantenere la Ficoncella e di avere le terme pubbliche. La risposta del Sindaco – sottolinea il capogruppo de La Svolta – alla mia preoccupazione su quanto sta avvenendo la dice lunga su come il primo cittadino tuteli gli interessi dei civitavecchiesi: basta leggere l’autorizzazione regionale alle perforazioni per rendersi conto di due cose: la prima è che qualche dubbio (più che fondato) doveva averlo anche Cozzolino se andò in commissione regionale ad esprimere il proprio parere negativo al rilascio dei permessi di ricerca dell’acqua termale, dichiarando che – cita – “con l’attivazione del pozzo si mette a rischio la potenzialità delle terme di Traiano e di conseguenza si determina l’impossibilità di valorizzare oltre le terme anche il parco annesso e il parco archeologico”. Salvo poi lasciare che il Comune desse parere positivo in conferenza dei servizi. Il secondo aspetto inquietante – continua – è che Cozzolino si fa scudo delle prescrizioni della regione sulle perforazioni: in caso di “interferenze” con le sorgenti delle terme di Traiano si dovrebbe infatti richiudere il pozzo e ripristinare le condizioni pre-esistenti. Che – come si è già visto con le captazioni di venti anni fa – è praticamente impossibile. L’equilibrio sotterraneo delle acque termali infatti è già stato compromesso in modo irreversibile, tant’è che già oggi l’acqua della Ficoncella sgorga con una temperatura e caratteristiche che non sono più quelle pre-captazioni”.

Secondo il capogruppo de La Svolta non va sottovalutato nemmeno il fatto che “allora, con tanto di finanziamenti europei, si rischiò di compromettere la falda e le sorgenti per realizzare un polo pubblico termale, nell’interesse collettivo. Oggi – incalza Grasso – si tratta di una iniziativa esclusivamente privata, del tutto legittima – come già detto – ma sicuramente con finalità diverse da quelle espresse a suo tempo con la volontà politica del Comune di dare vita ad un progetto termale di grande interesse pubblico e per questo finanziato con tanti soldi pubblici. in ogni caso, di fronte ad una questione così delicata e di così grande interesse e importanza per la città, non si può non stigmatizzare il comportamento di Cozzolino che ancora una volta ha deciso da solo, tenendo all’oscuro il Consiglio Comunale e la città, di cui è stato messo a fortissimo rischio di essere compromesso in modo definitivo e irrecuperabile un altro simbolo come la Ficoncella.

Lo sprint decisivo – conclude – sul tema Terme Cozzolino avrebbe dovuto e potuto darlo attivando finalmente il procedimento per il progetto termale pubblico/privato, essendo stati superati i contenziosi che finora ne avevano impedito l’avvio concreto”.

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Gravi rischi per le acque termali e la Ficoncella

CIVITAVECCHIA – "L'assenza assoluta di idee e di obiettivi chiari da parte di Cozzolino e del M5S ora rischia di creare danni irreparabili anche per le terme e la Ficoncella". Ne è convinto il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso, che si dice preoccupato per il permesso rilasciato recentemente dalla Regione Lazio alla società Terme dei Papi di Viterbo – che ha acquistato dal fallimento il Casale dei Bagni adiacente alle terme taurine – per la ricerca di acqua termominerale, nell'ambito del progetto "Terme Imperiali". 

"Quanto sta accadendo nel comparto termale rischia di compromettere per sempre la possibilità di realizzare le terme e anche gli stessi bagni della Ficoncella tanto cari a intere generazioni di civitavecchiesi – ha spiegato Grasso – peraltro ciò avviene proprio ora che, risolti gli annosi contenziosi legati al fallimento della Terme Taurine, la vera partenza del sogno turistico-termale di Civitavecchia è legata all'effettiva manifestazione di una volontà politica in tal senso da parte dell'Amministrazione Comunale. L'avvio di nuove perforazioni infatti, (anche alla luce di quanto accadde quando vennero effettuate le ricerche e le opere di captazione per l'impianto termale con l'evidente modificazione della portata e della temperatura di buona parte dei flussi di acqua anche alla Ficoncella), potrebbe incidere negativamente con i millenari equilibri sotterranei del bacino e delle sorgenti delle originarie terme di Traiano. Peraltro, tutto questo avviene non per l'avvio dell'impianto termale comprendente anche la parte pubblica, ma nell'ambito di una iniziativa imprenditoriale privata, del tutto legittima, ma nata con finalità di certo diverse da quelle che oltre trent'anni fa portarono all'avvio del percorso infinito per la creazione del polo termale, in cui il Comune di Civitavecchia era protagonista di un progetto di enorme interesse pubblico".

E secondo il leader della Svolta, "tutto questo avviene, ancora una volta, anche a causa dell'assenza di un indirizzo chiaro da parte dell'Amministrazione Cozzolino, che da un lato – ha aggiunto – è ancora alle prese con il tentativo di estromettere la Pro Loco dalla gestione del sito archeologico termale, dall'altro anziché assumere l'iniziativa per avviare il procedimento del polo turistico termale, assiste inerte ad una operazione commerciale rischia di compromettere tutto il resto, a partire dall'esistenza stessa della Ficoncella. In Conferenza dei Servizi il Comune di Civitavecchia prima ha espresso parere favorevole, attraverso l'Ufficio Lavori Pubblici, poi solo dopo la conclusione positiva della stessa Conferenza dei Servizi, il Sindaco Cozzolino in commissione regionale consultiva per le acque minerali e termali, si è "ricordato" di intervenire, esprimendo parere negativo con la gravissima motivazione che "con l'attivazione del pozzo di mette a rischio la potenzialità delle terme di Traiano e di conseguenza si determina l'impossibilità di valorizzare anche il parco annesso e il parco archeologico". Il risultato è stato il rilascio del permesso, con la prescrizione che qualora si verifichi una "interferenza negativa" con i pozzi o le sorgenti della adiacente concessione mineraria delle terme di Traiano, il pozzo per la ricerca dell'acqua dovrà essere chiuso e dovranno essere ripristinate le condizioni iniziali: come se ciò fosse possibile senza danni per i predetti equilibri millenari, che una volta consentivano addirittura di fare arrivare le benefiche acque fino a viale Garibaldi".

Un'ultima riflessione Grasso la dedica al fatto che, poco più di dieci anni fa, "di fronte ai soldi pubblici spesi per la realizzazione dei serbatoi di accumulo e per le captazioni delle acque termali che ancora oggi fanno disperdere inutilmente tantissima acqua, la proprietà di Aquafelix, progetto di rilevanza turistica strategica, tanto da essere inserito nelle norme di attuazione del Piano Provinciale Territoriale Generale insieme al parco termale, chiese – ha ricordato il consigliere – di poter utilizzare parte di quelle stesse acque per prolungare in inverno l'apertura del parco acquatico, garantendo anche il funzionamento e la manutenzione degli impianti realizzati per le terme e rimasti inutilizzati. Nessuno ha mai risposto agli imprenditori civitavecchiesi, mentre oggi per una analoga operazione, si consentono all'impresa viterbese nuove perforazioni potenzialmente dannosissime, che il Sindaco – con la sua inerzia – non è riuscito a scongiurare, forse anzi incoraggiando (non si sa quanto inconsapevolmente) il progetto nella sua fase iniziale. Sarebbe stato necessario, di fronte a questo pericolo potenziale incombente, che il Comune avesse impugnato subito la determinazione dirigenziale dello scorso settembre con cui è stato rilasciato il permesso per le perforazioni. Al momento, visto il silenzio assoluto del Sindaco su una vicenda così importante – ha concluso Grasso – non è chiaro cosa abbia fatto per scongiurare questo rischio, né cosa intenda fare. Dovrà spiegarlo presto, in Consiglio Comunale e alla città. Certo è che noi diciamo a chiunque: giù le mani dalle terme e dalla Ficoncella".

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