Don Milani e Ranalli, Lecis: ''Chiusura dei plessi decisa senza confronto''

CIVITAVECCHIA – «La chiusura dei plessi scolastici ‘‘Don Milani’’ e ‘‘Ranalli’’ è stata decisa dalle istituzioni scolastiche, senza nessun confronto con gli uffi ci dell’edilizia scolastica e della Pubblica istruzione. Come referenti delle istituzioni, io e l’assessore Perrone, ma con noi tutti gli uffi ci, hanno saputo della chiusura solo una volta avvenuta». Sono le parole dell’assessore all’Istruzione Alessandra Lecis in merito ai disagi dei giorni scorsi alla materna della Don Milani, con tre classe chiuse a causa di allagamenti e problemi legati alla pioggia. Parole che lasciano qualche dubbio perché in un articolo uscito sul Messaggero di Civitavecchia mercoledì dichiarava «[…] gli alunni delle tre sezioni rimarranno a casa e da giovedì saranno accolti nelle sedi […]».

Comunque l’assessore Lecis prosegue: «Nonostante la decisione unilaterale presa all’ultimo momento – evidenzia – gli uffi ci si sono subito attivati per predisporre gli spostamenti e gli interventi di messa a norma, che comunque erano già partiti nei giorni precedenti la chiusura. Per la Don Milani – spiega la pentastellata – fi n da subito l’ufficio tecnico si è mosso per verificare le condizioni delle aule e per cercare di ripristinare la situazione. Purtroppo il maltempo non ci ha aiutato e fi no a quando la struttura non sarà completamente asciutta non si potrà procedere con il ripristino. Ricordiamo a tutta la cittadinanza che la scuola è stata da poco ristrutturata e le sezioni erano state tutte rinnovate».

E questo era proprio uno dei dubbi sollevati dai genitori, come si potessero presentare problemi del genere proprio vista la recente ristrutturazione, ma l’assessore Lecis rassicura: «Sarà quindi premura di questa amministrazione provvedere al ripristino nel più breve tempo possibile. Per quanto riguarda il plesso Ranalli, la modalità è stata la stessa: la decisione è stata presa autonomamente dal dirigente scolastico, nonostante i tecnici si siano recati il giorno stesso a verificare il danno ed a mettere in sicurezza il sito. Anche qui – conclude – contiamo di intervenire non appena la struttura di sarà asciugata».

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� morto il giornalista Pino Grasso

CIVITAVECCHIA – Se ne va un maestro del giornalismo. Stamattina si è spento Pino Grasso, per anni punto di riferimento del giornalismo civitavecchiese. Toscano di origini, approdato giovanissimo a Civitavecchia, profondo conoscitore dei fatti di cronaca e politica legati al secolo scorso. Era ‘’la memoria storica’’, il decano dei giornalisti, l’unico in grado di ricordare e consigliare coniugando l’esperienza fatta sul campo in cinquant’anni di professione con le esigenze giornalistiche del momento.
Il Messaggero, il Tempo, Telecivitavecchia. Pino Grasso si è fatto apprezzare nelle redazioni cittadine per la sua schiettezza, per la battuta sempre pronta e per il rigore nella ricerca della notizia. Per lui il giornalismo è sempre stato serietà. È stato addetto stampa del Consorzio Autonomo del Porto (oggi Autorità di sistema portuale) e contestualmente un elemento di spicco del panorama giornalistico locale. 
Cronaca, politica, attualità: prescindendo dal campo, per lui la notizia era notizia e andava approfondita e trattata con dovizia di particolari. 
Questo insegnava ai più giovani. Per anni ha ricoperto il ruolo di direttore responsabile di Radio Stella Città, una delle emittenti storiche del nostro territorio. La passione e la voglia di informare hanno sempre contraddistinto la sua persona, Stella Sposito lo sapeva bene quando gli ha affidato la direzione della radio, per decine di anni il rapporto tra lei e Pino Grasso si è sempre basato sulla fiducia. È stato anche consigliere dell’Associazione Stampa Civitavecchiese.
Negli ultimi anni ha accettato una nuova sfida: quella di contribuire alla crescita e all’affermazione del quotidiano La Provincia. Direttore per diversi anni, fino a quando ha avuto la forza per dedicarsi al giornalismo. «Negli anni in cui è stato al vertice di Trc Telecivitavecchia, dalla fine degli anni ’70 quando si era nella fase embrionale e assolutamente esaltante dell’emittenza televisiva, fino alla metà degli anni ’90 – raccontano da Trc – ci ha insegnato l’arte della curiosità. Ha saputo trasmetterci il gusto della notizia, del riuscire ad anticipare gli altri nel fornirla ai lettori, ai telespettatori ed agli ascoltatori, magari azzardando e rischiando, pur di non fare quella che in gergo viene chiamata “la buca”». Pino Grasso se n’è andato all’età di ottant’anni, lasciando ai giornalisti civitavecchiesi il ricordo di una figura sempre disponibile e dal grande senso della notizia. Domani alle 15 in cattedrale i funerali. Alla sua famiglia e in particolare a Massimiliano Grasso vanno le condoglianze della nostra redazione, ormai orfana di un maestro di altri tempi.

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Niente rimborsi per le auto danneggiate dal tornado

LADISPOLI – Soldi in arrivo sono stati annunciati per chi ha subito danni due anni dopo il passaggio del tornado che devastò la città il 6 novembre 2016. L’elenco dei danni subiti dai privati è lunghissimo. Le abitazioni lesionate furono circa mille, di cui la metà nelle vie centrali e l’altra metà nei quartieri Cerreto e Campo Sportivo. In più di 500 invece avevano presentato richiesta di risarcimento per auto e moto. Sei le attività commerciali compromesse e in più i box dei pescatori di Porto pidocchio rasi al suolo. Nell’elenco anche due stabilimenti balneari una trentina di barche in un rimessaggio. Il Governo aveva previsto una spesa di circa 1 milione di euro per i cittadini. E i cittadini ora dovranno presentare la domanda entro il prossimo 22 ottobre utilizzando i moduli messi a disposizione dal municipio e allegando una perizia. “Oltre a Ladispoli riceveranno fondi anche Campagnano, Anguillara, Castelnuovo di Porto, Cerveteri, Fiumicino, Morlupo, Sacrofano e Roma”, è stato specificato. Ma come verranno utilizzati i fondi non si sa. “Chi ha subito danni per le auto non rientra in questo elenco”, ha chiarito al Messaggero l’assessore al Bilancio, Claudio Aronica. Perciò a testa ogni cittadino potrebbe ricevere davvero una miseria ma andando a scandagliare bene il modulo soltanto se riuscirà a presentare una perizia dei danni entro i prossimi giorni, scenario molto difficile.

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Gli incontri di ArgenPic nell’Area Eventi Pineta Avad di Tarquinia Lido

TARQUINIA – Ogni anno nel corso della Festa del Peperoncino e nell’ambito degli eventi previsti dalla fase finale del concomitante Premio Culturale, ArgenPic riserva momenti dedicati ad approfondimentisui temi più scottanti dell'attualità prendendo spunto da opere letterarie o cinematografiche.

Nell’incontro previsto per oggi a partire dalle ore 18,00 presso L’Area Eventi della Pineta AVAD di Tarquinia Lido(lungomare dei Tirreni) i momenti di riflessione saranno dedicati ad un tema ben preciso   “La Donna . . . e quel piccante da rispettare”  con la partecipazione di giornaliste, attrici, registe, scrittrici, poeti  e la presentazione di libri, proiezione di documentari, cortometraggi relativi il tema della violenza sulle donne.

All’evento interverrà Annalisa Venditti della trasmissione “Chi la Visto “ di Rai3 che presenterà il suo ultimo libro “Donne Perse(phone)” (dei Merangoli Editrice), legato al suo omonimo spettacolo teatrale diretto da Paola Sarcina che dopo il debutto a Roma è in replica in diversi teatri italiani. Presenti anche alcune delle attrici, tra le quali Erika Sharon Biancone, che nel corso del pomeriggio interpreteranno per l’occasione alcune scene del recital, un dramma moderno sulla violenza alle donne che si ricollega al mito classico della dea greca Demetra e di sua figlia Persefone. Ispirato dalle cronache dei nostri giorni, alle storie di ragazze e donne uccise o abusate da un marito, da un fidanzato o un compagno violento.

Tra gli altri ospiti Rita D’Andrea che con il volume “Il mistero della farfalla dorata” (Sovera Edizioni) introdotto da un booktrailer sceneggiato dalla stessa autrice per la regia di Alfredo Villa approfondisce aspetti scabrosi della violenza in genere sugli abusi sessuali. 

Quale siano invece le linee di confine che separano la galanteria, gli apprezzamenti, l’intraprendenza e le avance dalla molestia è l’argomento di estrema attualità proposto dalla giornalista e scrittrice Paola Cimmino alias Gamy Moore, con un articolo in versi  dal titolo “Ardere e Ardir d’amore” (LetterMagazine.it)

Saranno trasmessi anche cortometraggi e documentari che trattano sempre temi forti legati al problema delle violenze come lo short di Paolo Budassi “Senza occhi mani e bocca e l’inchiesta della giornalista brasiliana Daniele Cristina Rosa Ferrari Serejo“L’erotizzazione della donna di colore di Rio de Janeiro inserita nella società” (titolo originale: A erotização da mulher NEGRA CARIOCA inserida na sociedade).

Nella giornata di domani, Sabato 24, dedicata agli short film interverranno il regista, scrittore e sceneggiatore conosciuto dai David di Donatello, dai Nastri d'Argento e dalla Mostra del Cinema di Venezia, Francesco Colangelo, il Film-Maker e regista della Sala-TV de Il Messaggero, Paolo Budassi, l'attore Philippe Boa, protagonista di fiction e film come "Il mercante di stoffe", "Un caso di coscienza" e "Il Maresciallo Rocca", il produttore ed attore Vitaliano Loprete, il Presidente di Tarquinia Film Office, Gérôme Bourdezeau, la giornalista e regista Annalisa Vendittidi Rai 3 vincitrice della sezione documentari con “La Voce di San Gerardo”.  E’ La Storia di un gruppo di ufficiali italiani, originari della Lucania internati, nell’inverno del 1943 nel lager tedesco di Biala Podlaska (Polonia) che decide di realizzare clandestinamente, un giornale: otto pagine interamente scritte e dipinte a mano con i poveri mezzi a disposizione. In onore del santo patrono di Potenza, fu chiamato La Voce di San Gerardo. Tra i suoi redattori c’era anche il pittore Mauro Masi (Potenza 1920 – Roma 2011), cui si devono molte delle illustrazioni. Articoli e surreali pubblicità documentano con ironia le condizioni di vita nel lager e il desiderio di tornare a casa.   

Tra le opere finaliste nella sezione film "La decima onda", "Sogni a orologeria", "Senza occhi, mani e bocca", “Giochi di ruolo”. Per i premi speciali Beppe Gallo, Philippe Boa, Giorgio Colangeli e Valeria Solarino. La premiazione per le assegnazioni della Giuria Tecnica (Francesco Presta, Direttore Artistico del Mediterraneo Festival Corto e del Cinecircolo Maurizio Grande di Diamante) e del Premio del Pubblico Cinema Etrusco avrà luogo nell’Area Eventi Pineta Avad del Lido Sabato alle ore 18.00, mentre le proiezioni avranno inizio alle ore 21,00 dopo la cena con i piatti cucinati all’ArgenPic.

La Festa del Peperoncino ArgenPic ed il Premio Culturale, sono patrocinati dal Comune e dell'Università Agraria di Tarquinia e dall'ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio). Madrina della manifestazione Anna Moroni. Presidente Onorario del Premio Osvaldo Bevilacqua.

 

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Tarquinia, il Grande Cinema dei Cortometraggi approda all’Etrusco e nell’Area Eventi Pineta Avad del Lido

TARQUINIA – Ospiti delle serate del 23 e 25 Agosto per la sezione cortometraggi del Premio Culturale ArgenPic 2018 i registi Francesco Colangelo, Paolo Budassi, Annalisa Venditti e l’attore Philippe Boa. Tra loro anche il produttore Vitaliano Loprete, Mariangiola Castrovilli del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, Gérôme Bourdezeau di Tarquinia Film Office, Il Vice-Sindaco della città etrusca Martina Tosoni e Antonietta Valerioti Pres. di Tarquinia Viva.

 

Fine settimana a Tarquinia e al Lido con il Grande Cinema dei Cortometraggi italiani in occasione dell’ultima delle premiazioni previste dal calendario della Terza Edizione 2018 del Premio Culturale ArgenPic articolata in due giorni con la presenza di registi ed attori noti anche nel panorama televisivo.

 

I quattro Corti finalisti ed un fuori concorso saranno proiettati Giovedì 23 Agosto al Cinema Etrusco a partire dalle ore 21,30 (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti) grazie all’interessamento  della DG Cinema & Consulting con GérômeBourdezeau.  La proiezione dei Film sarà ripetuta (sempre ad ingresso libero) anche Sabato 25 nell’Area Eventi Pineta Avaddel Lido (Lungomare dei Tirreni) alle ore 21.00 a chiusura della Festa del Peperoncino e nel corso di un evento che dalle ore 18,30 vedrà alternare gli interventi dei vincitori, degli ospiti e degli organizzatori della manifestazione con commenti sulle opere presentate a concorso sottoposte al giudizio di una Giuria molto competente guidata dal Direttore Artistico del Mediterraneo Festival Corto  e del Cinecircolo Maurizio Grande di Diamante, Francesco Presta. Tra i componenti anche Claudio Serra – Vicepresidente del Cineclub Fotovideo Genova e Direttore Artistico del Festival La Lanterna.

 

Tra i finalisti Francesco Colangelo con "La decima onda", "Sogni a orologeria" e l’out of competition che ha riscosso notevoli consensi nei più importanti festival nazionali "Once (in my life)", Paolo Budassi con "Senza occhi, mani e bocca" nel prestigioso Short Film Corner di Cannes 2017, Annalisa Venditticon l’irripetibile “La Voce di San Gerardo” e per i Premi Speciali Beppe Gallo, gli attori Philippe Boa, Valeria Solarino, Giorgio Colangeli.

 

Opere del cinema breve, quelle presentate ad ArgenPic, dai contenuti forti ed attuali come l’immigrazione, la pedofilia, le sconfitte imposte ingiustamente e quotidianamente dalla vita, ma anche argomenti a carattere storico (i lager nazisti dell’est europeo) capaci di lasciare con il fiato sospeso gli spettatori per non cadere mai nel banale e nello scontato raccontando con poesia e con asettico distacco le storie più dure ispirate alla cronaca o ai ricordi più lontani.   

 

Sui palchi cinematografici di Tarquinia si alterneranno nelle due giornate dedicate agli short film il regista, scrittore e sceneggiatore ben conosciuto dai David di Donatello e della Mostra del Cinema di Venezia, Francesco Colangelo, il Film-Maker e regista della Sala-TV de Il Messaggero, Paolo Budassi, l’attore Philippe Boa, protagonista di fiction e film come “Il mercante di stoffe”, “Un caso di coscienza” e “Il Maresciallo Rocca”, il produttore Vitaliano Loprete. 

 

Tra gli ospiti delle serate Martina Tosoni, Vice-Sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Tarquinia, Mariangiola Castrovilli, autrice, regista televisiva e Giornalista del SNGCI(Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), Antonietta Valerioti, Presidente di Tarquinia Viva, GérômeBourdezeau, esercente di cinema indipendente e Presidente di Tarquinia Film Office, che presenterà un progetto in sintonia con le istituzioni locali e Roma-Lazio Film Commission per far decollare la città etrusca, più di quanto lo sia già oggi, come location di eccellenza al fine di favorire l’ambientazione di produzioni audiovisive, televisive, cinematografiche, pubblicitarie per la realizzazione di film, fiction, spot, videoclip, video arte, documentari, servizi fotografici, servizi multimediali, nonché l’organizzazione di Festival e di eventi cinematografici favorendo al contempo l’organizzazione di corsi di formazione inerenti al cinema, al mondo dell’audiovisivo ed al settore delle attività visive in generale. A fare gli onori di casa Il Presidente dell’Associazione Borgo dell’Argento (Delegazione dell’Accademia Italiana del Peperoncino) Silvana Passamontie il Pres, dell’Associazione Culturale Oltrepensiero, Pietro Carra.

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Ater: ''Bandi regolarmente pubblicati e pubblicizzati''

Ater replica all’articolo sulla limitata pubblicità data alla pubblicazione di due gare per 9 milioni di euro. “Cosi come correttamente riportato dall’articolo, – si legge una nota dell’Ater – la procedura rispetta alla lettera quanto prescritto dalla legge. Detto ciò, è falso che la pubblicità è stata data su un solo quotidiano nazionale, in realtà la pubblicità è stata data su due quotidiani nazionali (Il Messaggero e Repubblica) tanto nelle pagine nazionali quanto nelle cronache locali. Tale scelta, malgrado per legge, ci si poteva limitare ad un unico quotidiano, è stata fatta proprio per garantire la massima pubblicità e proprio per favorire la massima partecipazione ai bandi; èfalso che dei due avvisi, sul sito dell’Ater, non vi sia stata traccia fino a 3 giorni dalla scadenza del bando, in quanto malgrado alcuni “distratti operatori economici” sostengano “inspiegabilmente” il contrario tali avvisi sono stati correttamente pubblicati sul sito aziendale in data 28 febbraio 2018 entro le ore 10.20. E’ falso che i bandi siano stati pubblicati solo due giorni prima sulla Gazzetta Ufficiale, in realtà i medesimi sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale 5a serie in data 28 febbraio 2018, n.25; Come è facile intuire, lo scopo di tali bandi è quello di individuare operatori in grado di effettuare rapidamente gli interventi di manutenzione e risanamento degli alloggi. Se qualcuno pensa di intimidire e/o condizionarci sappia che ha sbagliato indirizzo”.

Nel merito, la precisazione di Ater non fa che confermare esattamente il senso del nostro articolo: la procedura è formalmente corretta, ma l’ente non ha fatto nulla di più per informare le aziende locali circa l’opportunità di partecipare a due gare così importanti. Due giorni dopo la pubblicazione sulla GU (lo zelante estensore della nota anziché inventarsi presunte intimidazioni che non esistono rilegga il testo dell’articolo) l’Ater pubblicizzava la consegna di alloggi, senza dire una parola sulle gare appena pubblicate. Come detto, formalmente nulla da dire (sulla pubblicazione sul sito abbiamo riportato quanto riferimento da imprese che confermano quanto già detto), nella sostanza si poteva e doveva fare qualcosa di più per informare le imprese locali. (ndr)

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