Stazione ferroviaria, continuano i lavori di riqualificazione

CIVITAVECCHIA – Continuano i lavori di manutenzione e riqualificazione della stazione da parte di Rfi.

«In questo momento, le attività si  stanno concentrano presso l’area dell’ex-magazzino merci, infatti, dopo il rifacimento della tettoia, si stanno pitturando le pareti del fabbricato». Ad aggiornare sullo stato dei lavori è il Comitato Pendolari Civitavecchia – Santa Marinella, che riporta anche al riguardo dell’avanzamento dei lavori sul lato del marciapiede del binario 1, presso il quale «si sta predisponendo l’area per la realizzazione della rampa che permetterà l’accesso ai binari 1, 1T e 2T in occasione del futuro innalzamento completo del marciapiede previsto per il mese di ottobre». Per quanto concerne invece la ristrutturazione degli impianti degli ascensori con relativi accessi, l’avanzamento dei lavori procede con una certa lentezza, e «non risulta possibile una stima per una possibile data di riattivazione del servizio.

Il mese scorso sono stati infatti completati gli accessi nel sottopassaggio interno, mentre quelli sui marciapiedi sono ancora in via di ultimazione». I lavori, per i quali Rfi ha stanziato circa due milioni di euro, hanno preso il via nell’ottobre 2016, ed hanno come fine quello di migliorare l’accessibilità ai mezzi, nonché il servizio offerto agli utenti.

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REGOLAMENTO 31 maggio 2018, n. 838

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/838 della Commissione, del 31
maggio 2018, relativo alla classificazione di talune merci nella
nomenclatura combinata. – Pubblicato nel n. L 141 del 7 giugno 2018
(18CE1513)

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REGOLAMENTO 31 maggio 2018, n. 837

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/837 della Commissione, del 31
maggio 2018, relativo alla classificazione di talune merci nella
nomenclatura combinata. – Pubblicato nel n. L 141 del 7 giugno 2018
(18CE1512)

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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 19 luglio 2018

Riconoscimento della societa' Rina Services S.p.a., in Genova, quale
organismo competente ai fini della certificazione di soggetti
responsabili della manutenzione di carri ferroviari merci. (18A05203)

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Apu e Ztl, dal primo settembre saranno ampliate

CIVITAVECCHIA – Approvata la delibera di giunta comunale che prevede di ampliare l'area pedonale urbana (Apu) già esistente allargandola anche a via Stendhal. Lo rendono noto da Palazzo del Pincio spiegando che è stata anche estesa la Ztl a via Montegrappa, dall’incrocio con via Borghese fino all’incrocio con via dei Bastioni e a via dei Granari dall’incrocio con via Montegrappa fino all’incrocio con via Barberini.

La delibera sancisce inoltre l'eliminazione dei parcheggi in via Montegrappa, nel tratto compreso tra le intersezioni con via Borghese e via dei Bastioni, nonché in via Stendhal, ad eccezione di due stalli per parcheggio disabili e uno stallo per carico e scarico merci già presenti. Queste novità saranno operative dal 1 settembre 2018.

L’assessore Enzo D’Antò commenta: "L'obiettivo è quello di rendere gradevole un'area della città liberandole dal traffico delle auto, così come già avviene a piazza Saffi e a piazza Leandra dove a breve con l'installazione dei varchi elettronici riusciremo a controllare ancora meglio i fenomeni di trasgressione veicolare.  Come assessore al commercio sono convinto che riuscire a creare nell'immaginario collettivo un'area che sia a disposizione delle famiglie e di quanti – conclude – vogliono vivere una serata all'aperto senza stress possa dare una mano all'economia cittadina e ai validi operatori della zona".

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Apu e Ztl, dal primo settembre saranno ampliate

CIVITAVECCHIA – Approvata la delibera di giunta comunale che prevede di ampliare l'area pedonale urbana (Apu) già esistente allargandola anche a via Stendhal. Lo rendono noto da Palazzo del Pincio spiegando che è stata anche estesa la Ztl a via Montegrappa, dall’incrocio con via Borghese fino all’incrocio con via dei Bastioni e a via dei Granari dall’incrocio con via Montegrappa fino all’incrocio con via Barberini.

La delibera sancisce inoltre l'eliminazione dei parcheggi in via Montegrappa, nel tratto compreso tra le intersezioni con via Borghese e via dei Bastioni, nonché in via Stendhal, ad eccezione di due stalli per parcheggio disabili e uno stallo per carico e scarico merci già presenti. Queste novità saranno operative dal 1 settembre 2018.

L’assessore Enzo D’Antò commenta: "L'obiettivo è quello di rendere gradevole un'area della città liberandole dal traffico delle auto, così come già avviene a piazza Saffi e a piazza Leandra dove a breve con l'installazione dei varchi elettronici riusciremo a controllare ancora meglio i fenomeni di trasgressione veicolare.  Come assessore al commercio sono convinto che riuscire a creare nell'immaginario collettivo un'area che sia a disposizione delle famiglie e di quanti – conclude – vogliono vivere una serata all'aperto senza stress possa dare una mano all'economia cittadina e ai validi operatori della zona".

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Adsp: crescono i passeggeri, scendono le auto

CIVITAVECCHIA – Sono positivi i primi sei mesi del porto di Civitavecchia. E questo a vedere i dati pubblicati nei giorni scorsi dall'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale. Segno positivo per il settore passeggeri (sia di linea che crociere), Ro-Ro, container e delle rinfuse solide; diminuiti i traffici legati al ciclo produttivo della centrale dell’Enel, così come riscontrato nel 2017. 

In particolare i passeggeri di linea crescono di oltre il 2%, mentre i crocieristi del 17%, di cui un aumento in cosiddetto “turn around” – lo sbarco/imbarco – del 9% ed in transito del 21%.

Cresce in particolare il traffico complessivo nel porto di Civitavecchia (+3%), stabile nel porto di Fiumicino e in flessione dell’ 8% nel porto di Gaeta. Sulla base del dato complessivo dei tre porti dell’AdSP si registra una crescita dell’1,3% e segnatamente una crescita del tonnellaggio movimentato, con 8 milioni 200 mila tonnellate complessive (+105 mila tonnellate).

La crescita del porto di Civitavecchia risulta trainata principalmente dal traffico di merci in colli che, nel complesso, crescono di oltre il 14%, pari a 400 mila tonnellate in più rispetto al 2017, grazie ad un ulteriore incremento del traffico di merce in container (+4,3%) e soprattutto delle merci trasportate in modalità RO-RO, di cui risulta un incremento del 17%, con oltre 53 mila T.E.U. e oltre 120 mila mezzi pesanti movimentati al 30 giugno 2018.

La crescita del traffico di merci in colli, e delle restanti rinfuse solide, compensa ampiamente l’ulteriore calo, dovuto a fattori esogeni, dei traffici legati al ciclo produttivo dell’Enel, in particolare carbone e cenere, che fanno registrare una perdita pari ad oltre 270mila tonnellate nel primo semestre del corrente anno.

Tale dato è in controtendenza rispetto alle restanti rinfuse solide che, nel complesso, registrano un incremento del 10%. In particolare si conferma, come già riscontrato nel corso del  2017, un’ulteriore crescita del 13% del traffico in importazione di ferrocromo, e del 20% del traffico in esportazione di coils in acciaio, ciò ad ulteriore conferma della ritrovata dinamicità delle acciaierie di Terni. Ulteriore sensibile crescita si registra anche per il traffico di fluorite (+41%); per l’argilla (+39%) mentre in flessione del 19% risulta il traffico di cippato di legno.

Per quanto concerne il traffico di autovetture nuove, le importazioni mantengono pressochè lo stesso dato registrato nel primo semestre del 2017 (segnatamente 83.290 autovetture rispetto alle 85.840 del primo semestre 2017), mentre si registra una sensibile flessione del traffico di autovetture in esportazione (da 85.285 a 31.168). Tale ultimo dato risente in particolare dell’andamento del traffico auto FCA prodotte dallo stabilimento di Cassino.  

Infine, per quanto concerne il traffico di prodotti petroliferi nel porto di Civitavecchia si registra, in controtendenza con l’andamento negativo degli ultimi anni, una crescita di oltre il 12%.

Con riferimento allo scalo di Gaeta si continua a registrare una flessione del traffico complessivo, pari all’ 8%, determinata dalla contrazione del 5% del traffico di prodotti petroliferi (dovuta soprattutto ai lavori, tuttora in corso, di manutenzione del pontile petrolifero), ma soprattutto del traffico di merci solide (-17%). Tra le rinfuse solide, a fronte di una crescita del traffico di carbone e fertilizzanti (rispettivamente +40 mila e +21  mila tonnellate), si registra una contrazione generalizzata di tutte le altre tipologie merceologiche.

Infine si conferma stabile il traffico di prodotti petroliferi nel porto di Fiumicino, pari ad oltre 1 milione e 500 mila tonnellate per 29 accosti, sostanzialmente uguale all’anno precedente.

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Ladispoli, il Market on the street pronto a concedere il bis

LADISPOLI – Il Market on The Street fa il pieno e l'amministrazione comunale decide di concedere il “bis”. La serata “Pizzicata” del 28 luglio si è infatti rivelata una carta vincente per il Comitato commercianti di Ladispoli che ha puntato sul progetto, rendendo il viale Italia un vero e proprio centro commerciale all'aria aperta, dove poter passeggiare, fare shopping, gustare un bel gelato e perché no ascoltare anche buona musica. I commenti positivi non sono mancati, nemmeno da parte dei turisti presenti “anche relativamente al mercatino e alle bancarelle – si legge nel documento – che hanno animato la serata con l'offerta variopinta delle merci”. E ora è tutto pronto per replicare con un tris di date: si parte domani sera e si proseguirà l'11 e il 18 agosto. La formula sarà sempre quella del 26 luglio scorso

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Tarquinia e il mare nell’antichità: alle origini della civiltà etrusca

TARQUINIA – Continuano alla Torre di Dante gli incontri del ciclo di conferenze ‘‘Tra Terra e Mare’’. Quello di oggi alle ore 21.30, rientra anche tra la serie di eventi che nel prossimo weekend animeranno la manifestazione ‘‘Rasenna’’, ideata e diretta da Giuseppe Calandrini, e che culminerà nello spettacolo omonimo di teatro cinematico il giorno seguente, domani sabato 4 agosto, presso lo spazio verde alla Barriera San Giusto. Relatore è il presidente della S.T.A.S., Alessandra Sileoni, l’archeologa tarquiniese con incarichi universitari e ministeriali, che, sintetizzando i temi fondanti dei due eventi, tratterà del rapporto delle città dell’Etruria costiera – in particolare di Tarquinia – con il mare, e di quanta parte esso abbia avuto per la nascita del popolo dei Rasenna, termine con cui gli Etruschi identificavano sé stessi. Il mare ha poi rappresentato un vettore di crescita socio-economica nonché politica: veicolo di merci, di genti straniere,  di usi e costumi, di culture allotrie, ma anche scenario di scontri bellici che hanno fatto la storia di questo popolo e di Tarquinia, dalle origini fino alla romanizzazione.
 

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Vertenze portuali: l'eco diventa nazionale

CIVITAVECCHIA – C'è preoccupazione, e non solo ormai a livello locale, per le possibili ripercussioni negative dovute alla decisione dell'Adsp di disporre lo scarico dei container solo ed esclusivamente alla banchina 25 dal 15 settembre prossimo. E l'eco dei malumori e delle criticità presenti all'interno dello scalo ha raggiunto livelli nazionali. 

Lo dimostra anche l'intervento di Federico Barbera, presidente Uniport – l'associazione che, all’interno di Fise, rappresenta le imprese portuali che svolgono operazioni di imbarco e sbarco, spostamento delle merci, attività accessorie alla navigazione, terminals operator e servizi portuali – che ha scritto alla Direzione Trasporto Marittimo del Ministero dei Trasporti chiedendo di intervenire  tempestivamente in relazione a quanto sta accadendo presso i porti di competenza delle Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno del Nord e Centro Settentrionale. "Con l’ordinanza dello scorso 13 luglio, l’Autorità ha imposto alle cosiddette “navi in servizio di linea” – ha spiegato – di utilizzare un unico terminal contenitori autorizzato nel porto di Civitavecchia. In questo modo si è impedito a uno storico operatore del settore su navi specializzate nel trasporto di frutta, sia essa trasportata in stiva o con contenitori frigorifero, di decidere liberamente come svolgere le attività oggetto del proprio piano industriale, favorendo un diretto competitor". Secondo Barbera “si tratta una decisione liberticida, che dà il via libera ad un nuovo monopolio e che rischia – ha aggiunto – di avere ripercussioni occupazionali, oltre che di penalizzare operatori che in passato hanno investito sulle infrastrutture del porto. Abbiamo chiesto al Ministero dei Trasporti di acquisire dettagli su quanto sta accadendo e di intervenire per favorire omogeneità di regole a livello nazionale, piena concorrenza, investimenti e sviluppo di nuovi traffici”.

Preoccupazione anche del centro studi marittimi "Raffaele Meloro". "Si stanno consumando una serie di situazioni che mettono seriamente a rischio l’occupazione portuale e tutto l’indotto connesso – hanno sottolineato – è saltata la “pace sociale” e con essa si stanno deteriorando equilibri faticosamente costruiti nel corso di alcuni decenni, grazie ad una sapiente concertazione che mirava a rendere il porto di Civitavecchia una punta di diamante del Mediterraneo. I toni delle parti coinvolte in contratti e concessioni che riguardano i lavoratori portuali sono estremamente accesi. Sarebbe auspicabile mettere in campo la capacità  di mediare e creare un tavolo permanente che metta di fronte i soggetti tutti: Adsp, Comune, Enel, Rtc, Compagnia portuale, Cfft e le aziende che sono legate ad essi, nonché sindacati e lavoratori. La  professionalità e la competenza di ogni componente, relativamente al proprio ambito,  garantirebbe un’analisi obiettiva dei problemi e contribuirebbe alla loro soluzione".

Secondo il centro studi "ognuno deve riprendersi il proprio ruolo e, soprattutto, garantire le maestranze in primis, in quanto sono quelle che alla fine pagano per tutti e ciò non solo è sbagliato, ma profondamente ingiusto. Il porto non può permettersi di perdere posti di lavoro – hanno aggiunto – ma anche aziende e compagnie che operano con professionalità e hanno investito nella logistica, rispondendo alle richieste di clienti importanti che potrebbero scegliere di andarsene, dirottando importanti traffici verso altri scali. Le banane, ad esempio, furono una vera e propria conquista per il nostro porto ed oggi rischiano di cambiare destinazione. A questo addio ne seguirebbero altri non meno pesanti. Può permettersi l’economia cittadina di rinunciare a società che hanno investito milioni di euro, creando occupazione? Perché non si pretende il mantenimento di promesse che sono rimaste sulla carta, quando avrebbero dovuto creare occupazione per un comprensorio che tanto ha dato in termini di ambiente e di salute? Anche se si perdesse un solo posto di lavoro, la città dovrebbe mobilitarsi perché è solo il lavoro che rende gli uomini liberi. Non spegniamo il faro del nostro porto, diamo a Civitavecchia ciò che merita: rispetto, qualità della vita, occupazione. Non gettiamo alle ortiche – hanno concluso – la storia millenaria del nostro scalo, dimostriamo invece che Traiano scelse bene e creiamo pace sociale così da assicurare lavoro alla comunità. Il mare è il nostro tesoro, il porto ci renda orgogliosi di Civitavecchia".

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