M5S, Menditto e D'Antò incandidabili: lo dice la piattaforma Rousseau

CIVITAVECCHIA – I continui dubbi sulla ricadidatura del sindaco Cozzolino, alimentati dallo stesso primo cittadino, fanno fioccare commenti e proposte tra i grillini di Civitavecchia. Ha fatto molto discutere il post pubblicato da Massimo Fattori, sul gruppo di Civitavecchia in Movimento. Secondo Fattori oltre al sindaco e alla sua vice Daniela Lucernoni, sembra farsi avanti la figura di una donna. Una sorte di miss X professionista locale: «Mentre sembra essere tramontata l’ipotesi di candidature di alcuni esponenti di primo piano, esclusi automaticamente per il fatto di essere stati precedentemente presenti in liste concorrenti, sembra che stiano maturando nuovi nomi, del tutto alternativi rispetto a quelli di cui si parla da tempo – scrive Fattori -. Al sindaco Cozzolino e alla sua vice, Daniela Lucernoni, che hanno pubblicamente sostenuto di essere a disposizione del partito per una eventuale candidatura alla massima carica cittadina, potrebbero aggiungersi altri personaggi. Si parla con insistenza, ad esempio, di una donna, una professionista che potrebbe avere numerosi consensi. Sembra invece essere tramontata l’ipotesi dell’avvocato Paolo Mastrandrea, che si sarebbe chiamato fuori. Staremo a vedere».
Nelle sue parole Fattori lascia intendere che sia Enzo D’Antò che Dario Menditto sarebbero fuori dai giochi, essendosi candidati nel 2012 a supporto del candidato sindaco Ghirga, nella sua lista civica. Il tutto nonostante fosse già in campo il simbolo grillino a supporto del candidato Porrello (in quell’occasione i grillini non elessero neanche un consigliere comunale). «A ingarbugliare le carte che sembravano già bell’e pronte per essere servite al tavolo da gioco ci ha pensato la piattaforma Rousseau – prosegue Fattori -, una sorta di vangelo per l’universo pentastellato, che nella sua dodicesima funzione, pubblicata il mese scorso, ha scritto le “tavole” per la scelta dei candidati. Non solo ha praticamente fatto fuori quanti negli ultimi dieci anni si erano candidati con liste presentate in opposizione al Movimento, ma ha praticamente aperto le porte all’arrivo di tantissimi altri personaggi che potrebbero arrivare dalla società civile. Open Comuni, questo il nome della dodicesima funzione di Rousseau, consente infatti di formare direttamente online una lista di candidati per concorrere alle elezioni amministrative nella propria città. Di fatto, tutti gli iscritti dei Cinque Stelle certificati da Rousseau possono avanzare la loro candidatura a Sindaco e creare una lista invitando altre persone a candidarsi nel ruolo di consiglieri comunali».
Certo risulta difficile pensare che due personaggi politici che hanno fatto il presidente del consiglio comunale e l’assessore alla cultura e al commercio di un comune importante come Civitavecchia, sotto il simbolo grillino, non possano presentarsi a suo supporto alle prossime elezioni. Basti pensare che Enzo D’Antò è stato persino l’amministratore scelto dal comune per rappresentare Civitavecchia nell’appuntamento dello scorso mese al Circo Massimo, durante la kermesse nazionale del Movimento Cinque Stelle.
Discorso a parte invece per Roberta Galletta. La sostenitrice della giunta pentastellata è stata segretaria del partito democratico, eletta consigliere comunale del Pd si è poi dimessa per fare l’assessore nell’ultima giunta Tidei. La sua candidatura tra le fila grilline appare quindi complicata da giustificare.
Il Sindaco Cozzolino intanto prosegue le sue riunioni romane con ministri e parlamentari eletti a Montecitorio e a Palazzo Madama. Seppur nato dal basso, il Movimento potrebbe subire l’influenza romana, ricordando la presenza di peso di Marta Grande, presidente della Commissione Esteri.

 

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Fumi delle navi, Menditto esulta senza un perchè

CIVITAVECCHIA – Il Movimento 5 Stelle esulta per un’azione di lotta all’inquinamento e lo fa chiamando in causa altri Comuni. L’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda ovviamente tace e al suo posto ancora una volta parla il presidente del consiglio comunale Dario Menditto:  « Ho appreso con piacere che oggi anche il Consiglio Comunale di Napoli ha approvato, per giunta all’unanimità, un ordine del giorno con il quale si associa al Consiglio Comunale di Civitavecchia e lo sostiene nella sua richiesta al governo di promuovere l’istituzione di un’Area di Controllo delle Emissioni navali (ECA) nel Mediterraneo». Non è uno scherzo, è tutto scritto nero su bianco. Menditto esulta per l’approvazione a Napoli di un ordine del giorno che mira a richiedere al Governo (alla pari di Civitavecchia) l’istituzione di un’Area di Controllo delle Emissioni navali. «Ad oggi – prosegue il presidente del consiglio comunale – lo stesso provvedimento è stato discusso e votato in diverse città portuali, tra cui Bari, Ravenna, Taranto, Ancona, Piombino, Villa San Giovanni, Portoferraio, Savona e La Spezia». Parliamo ovviamente di città portuali, che ancora puntano tutto su un osservatorio per il controllo mediante VTS (Vessel Traffic Sistem) come nel caso di Piombino, che azzardano un trasferimento del traffico pesante come nel caso di Villa San Giovanni, che elaborano in proprio delle misure di controllo e riduzione delle emissioni come nel caso di Portoferrario. Città che ambiscono a sofisticati software per il controllo degli inquinanti, che hanno cittadini coraggiosi in grado di denunciare una nave e addirittura il 112 come a La Spezia, città come Ravenna alla perenne ricerca di provvedimenti antismog. Menditto mette sullo stesso piano Civitavecchia e Ancona, città in cui l’Associazione italiana navale presenta un progetto pilota per la riduzione degli inquinanti mediante convogliatori ai fumaioli, chiama in causa Taranto, che lotta con tutte le sue forze contro la contaminazione dei terreni e delle acque dei moli, per non parlare di Savona che da quattro anni punta sui catalizzatori. E a Civitavecchia cosa è stato fatto per contrastare l’inquinamento delle navi? L’accordo volontario. Proprio così: una stretta di mano con una manciata di armatori e il problema secondo l’amministrazione grillina è risolto. Lo stesso sindaco Antonio Cozzolino, abile in cinque anni a rivedere le sue posizioni ambientaliste, a luglio 2016 chiedeva alla Capitaneria di porto un’ordinanza finalizzata alla riduzione delle emissioni derivanti dai traffici portuali ricalcando il modello Napoli, per poi correggere il tiro circa due anni dopo. Lo scorso giugno, infatti, rispondendo a legittime richieste dell’Associazione 048, il Sindaco dichiarò: «Abbiamo tentato la strada di un’ordinanza come quella di Napoli che però, allo studio, si è rivelato un provvedimento di difficile attuazione e molto scenografico. Stante l’attuale normativa (inesistente) la strada dell’accordo volontario resta, su questo aspetto, la via più efficace». Dunque, la strada dell’ordinanza secondo il M5S sarebbe scenografica e di difficile attuazione, mentre l’accordo volontario rappresenterebbe un successone con il quale neppure l’altro accordo, quello dei due milioni raggiunto a nome della città di Civitavecchia con l’Autorità portuale qualche tempo fa, sarebbe in grado di competere. In quest’ultimo caso Civitavecchia dal porto non ha ancora visto un centesimo, per quanto riguarda invece la riduzione degli inquinanti nello scalo siamo a livelli di volontariato. 
La verità è che in quasi cinque anni la situazione dell’inquinamento a Civitavecchia non è migliorata per niente, anzi. E tutto questo nonostante la presenza al governo cittadino dei professionisti dell’ambiente, abili a strillare solo quando la poltrona viene occupata dagli avversari politici. Nessun passo in avanti sul fronte delle centrali, in zona Italcementi nonostante i proclami  non si muove niente. Però Manuedda ha preparato i fuochi d’artificio di fine mandato: la raccolta differenziata. Che intanto, rispetto all’era Tidei è addirittura calata sensibilmente. 

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Fumi nel porto, la nuova ricetta del Comune

CIVITAVECCHIA – A seguito dell’incontro presso l’ufficio del ministro dell’ambiente Sergio Costa, al quale erano presenti il sindaco Cozzolino, l’assessore all’ambiente Manuedda, il presidente del consiglio Menditto ed il consigliere metropolitano Matteo Manunta, l’amministrazione comunale ha formulato una proposta informale di interventi finalizzati al contenimento delle emissioni tossiche dovute al traffico navale. «Tra gli interventi proposti – ha spiegato Manunta – l’applicazione di un tenore massimo di zolfo nei combustibili pai allo 0.10% in massa per tutte le zone di mare; la fissazione di limiti e di procedure di verifica e monitoraggio delle emissioni al cammino e l’elettrificazione delle banchine nei principali porti». «Contestualmente a tale proposta – ha continuato – è stata richiesta una prima verifica riguardo il carattere vincolante della Strategia Energetica Nazionale circa la data del 2025 per la dismissione delle centrali a carbone. Siamo certi che – conclude –  il colloquio con il Ministero continuerà in maniera costruttiva così come instaurato in questi mesi, e ringraziamo fin da subito il generale Cosa ed il suo staff per la fattiva e la costruttiva collaborazione».

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Usi civici, Porrello presenta un mozione in Regione

CIVITAVECCHIA –  Il consigliere regionale Devid Porrello presenta una mozione in Regione sull’annosa questione degli usi civici per chiedere il ritiro della determina A07844. “Sia il Comitato usi civici di Civitavecchia appena costituitosi – spiega il consigliere comunale Emanuele La Rosa – sia il gruppo consiliare M5S del consiglio regionale del Lazio chiedono il ritiro della determina A07844, che ha fatto sorgere tanti problemi a tanti abitanti di Civitavecchia. Mentre il Comitato Usi Civici ha inviato venerdì scorso un comunicato alla stampa in cui lanciava una petizione per il ritiro della determina A07844, per coincidenza il sottoscritto – continua il pentastellato – insieme a Daniele Natili, il consigliere comunale e metropolitano M5S Matteo Manunta, l’assessore Alessandro Manuedda e il presidente del consiglio di Civitavecchia Dario Menditto si sono recati nell’ufficio del consigliere regionale Devid Porrello per finalizzare una mozione che va proprio verso quella direzione”.

Il pentastellato spiega che oggi la mozione è stata protocollata “per ricominciare un percorso virtuoso sulla soluzione del problema legato agli usi civici a Civitavecchia. Mozione che ci aspettiamo che il consiglio regionale approverà all’unanimità. Ci teniamo a far capire alla comunità – prosegue La Rosa – che gli usi civici sono uno strumento ottimo che va a favore della comunità, il problema attuale è legato ai tanti errori che sono stati fatti in passato e che la determina del 2013 ha reso efficaci causando l’enorme disagio che i cittadini stanno subendo. Come illustriamo nella mozione, la determina non è priva di difetti e, a causa della sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 31 maggio, ormai inapplicabile. Vi sono, pertanto, tutte le ragioni per richiederne il ritiro. Va anche detto – evidenzia La Rosa – che il ritiro di questa determina è solo un primo passo, è importante che i ricorsi effettuati portino a sentenze utili per tutta la collettività ed è per questo che il Comune è presente in questi ricorsi con la propria avvocatura e con il proprio perito”. 

Il consigliere comunale spiega che è necessario fugare ogni dubbio sulla natura demaniale su tutti i terreni di Civitavecchia in modo che si possa delineare una soluzione finale per “eliminare il gravame demaniale sul territorio di Civitavecchia – conclude La Rosa – senza pesare sulle tasche dei cittadini, i quali sono incolpevoli di questa situazione”.

Porrello ha aggiunto che “l’atto protocollato è un monito per la Giunta regionale di prendere in seria considerazione il disagio che le comunità locali, prima fra tutte Civitavecchia, stanno vivendo a causa di scellerate scelte fatte negli ultimi anni. L’impegno che vogliamo prendere è quello di trovare una giusta soluzione interessando, come già stiamo facendo, il Ministro competente e i nostri parlamentari”.

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Presenze in consiglio comunale. D'Ambrosio stakanovista, D'Angelo maglia nera

CIVITAVECCCHIA – Maggioranza sempre seduta in consiglio e parte della minoranza con lacune importanti in termine di presenze. Opposizione affidata ai sempre presenti Grasso, Piendibene e Stella con Riccetti e De Paolis subentrati a dar sostegno ai tre dell’opposizione. Ultimo per distacco D’Angelo.

Partiamo dalla maggioranza pentastellata guidata dal sindaco Cozzolino che per ovvi motivi di tenuta del governo è obbligata a presiedere le sessioni della Pucci. La stakanovista dell’aula Pucci è la consigliera Elena D’Ambrosio che raccoglie il 100% di presenze. L’ex capogruppo grillino non è mai mancato in oltre quattro anni di consiglio comunale. Sugli scudi anche i consiglieri Manunta e Righetti (90 consigli su 92). Bene anche Emanuele La Rosa (89), Fortunato (87)  e Barbani (87). Ultimi tra i grillini Pucci con 71 e Floccari 72.  Buone le presenze anche per il presidente del consiglio Menditto che fino alla data della sua elezione era mancato solo ad otto consigli comunali.

Discorso a parte invece per quanto riguarda l’opposizione.  Massimiliano Grasso e Marco Piendibene sono i primi con 85 presenze in consiglio. Seguiti da Rita Stella con 84. Sandro De Paolis è entrato in consiglio il 26 maggio del 2015 ma questo gli ha comunque permesso di essere presente a ben 66 consigli comunali. Quattro in più di Daniele Perello fermo a 62 e due in più di Mecozzi (64). Il consigliere del Partito Democratico Marco Di Gennaro è entrato in consiglio comunale nel 2014 all’inizio della legislatura ed è sempre stato presente fino al subentro di De Paolis per la sentenza del Tar. Dopo le dimissioni di Tidei è rientrato in consiglio e nel solo 2017 ha totalizzato 21 presenze su 30 e quest’anno 8 su 11.

Molto presente Alessandra Riccetti che da quando si è dimessa dal suo ruolo di presidente (18/10/17) ha fatto solo un’assenza in consiglio comunale confermando un lavoro costante nella massima assise.

Il consigliere di art.1 Onda Popolare Patrizio Scilipoti dal subentro a Mauro Guerrini (13/6/17) è stato assente solo sei volte. Girolami ha invece presenziato a 14 consigli da quando è entrato alla Pucci un anno e mezzo fa.

Maglia nera di tutto il consiglio per quanto riguarda coloro che hanno partecipato a tutta la legislatura è il consigliere comunale della Lista d’Angelo Andrea D’Angelo. L’ex candidato sindaco di Forza Italia è stato presente a soli 43 consigli comunali su 92. La nota particolare è che nell’ultimo anno non ha presenziato a nessun consiglio nonostante un ruolo costante nel dibattito mediatico cittadino condito anche da trasmissioni autogestite, comunicati stampa e post sui social.

 

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Manunta approda in Regione e punta al Pincio

Nuovo prestigioso incarico per il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Matteo Manunta. Il giovane politico grillino dopo aver vinto le elezioni che lo hanno portato all’interno del consiglio della Città Metropolitana, da poco tempo è entrato a far parte anche della segreteria politica del vipresidente del consiglio regionale Devid Porrello, che lo ha assunto come collaboratore.
Dopo la sconfitta nel ballottaggio con Dario Menditto per la carica di presidente del consiglio comunale, arriva quindi un importante incarico per Manunta che adesso avrà il potere e l’onere di lavorare nelle tre istituzioni: Comune di Civitavecchia, città metropolitana e regione seppur in qualità di collaboratore della segreteria di Porrello.
Nata con lo spirito di un servizio alla città, la passione per la politica sta diventando sempre più un lavoro a tempo pieno per Manunta che a questo punto, visto i dubbi di Cozzolino circa la ricandidatura, potrebbe aspirare anche alla candidatura a primo cittadino, ma prima c’è da battere la concorrenza della vicesindaco Daniela Lucernoni, candidata sindaco in pectore del Movimento Cinque Stelle. 

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Civitavecchia Blue Agreeement, slitta la firma

Nella giornata di ieri presso la Capitaneria di Porto si è tenuta una riunione sul tema "Civitavecchia Blue Agreement", l'accordo volontario per la riduzione delle emissioni di zolfo delle navi traghetto. L'appuntamento, organizzato dal Comandante Vincenzo Leone, ha visto la presenza del Sindaco Cozzolino, dell'assessore all'ambiente Alessandro Manuedda, del presidente del consiglio Dario Menditto, dell'Adsp con il presidente avv. Di Majo e l'ing. Burgio e dei rappresentanti degli armatori. La riunione è stata aggiornata per gli ultimi giorni di giugno, quando è prevista la firma sul documento condiviso dai presenti al tavolo. 

 "Speravo si potesse firmare ieri – afferma il Sindaco Antonio Cozzolino – ma gli armatori ci hanno chiesto di sistemare e limare alcuni dettagli che non modificano il senso e la funzionalità dell'accordo. Il Civitavecchia Blue Agreement è un qualcosa a cui teniamo molto come amministrazione e che grazie al lavoro del Comandante Tarzia prima, e del Comandante Leone poi, sta arrivando a conclusione. Un lavoro che è comunque un punto di partenza e che, in questo anno, ha portato gli armatori a promuovere autonomamente forme di abbattimento delle emissioni come ad esempio l'alimentazione con batterie elettriche installate a bordo durante lo stazionamento in porto. Ringrazio la Capitaneria di Porto e l'Adsp per la fattiva e concreta collaborazione: la città ci chiede a gran voce interventi per diminuire l'impatto ambientale dei fumi in porto e questa iniziativa è un primo ma importante passo in questa direzione".

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Blue Agreement, Cozzolino: “La città ci chiede interventi per abbattere le emissioni”

CIVITAVECCHIA – "Speravo si potesse firmare ieri ma gli armatori ci hanno chiesto di sistemare e limare alcuni dettagli che non modificano il senso e la funzionalità dell'accordo”. È fiducioso il sindaco Antonio Cozzolino, alla luce del rinvio disposto ieri per la firma del Civitavecchia Blue Agreement, l'accordo volontario per la riduzione delle emissioni di zolfo delle navi traghetto. La riunione organizzata dal Comandante del porto Vincenzo Leone, alla presenza del Sindaco, dell'assessore all'ambiente Alessandro Manuedda, del presidente del consiglio Dario Menditto, dell'Adsp con il presidente Francesco Di Majo e l'ingegner Calogero Burgio e dei rappresentanti degli armatori, è stata aggiornata per gli ultimi giorni di giugno, quando è prevista la firma sul documento condiviso dai presenti al tavolo. 

“Il Civitavecchia Blue Agreement è un qualcosa a cui teniamo molto come amministrazione  – ha aggiunto Cozzolino – e che grazie al lavoro del Comandante Tarzia prima, e del Comandante Leone poi, sta arrivando a conclusione. Un lavoro che è comunque un punto di partenza e che, in questo anno, ha portato gli armatori a promuovere autonomamente forme di abbattimento delle emissioni come ad esempio l'alimentazione con batterie elettriche installate a bordo durante lo stazionamento in porto. Ringrazio la Capitaneria di Porto e l'Adsp per la fattiva e concreta collaborazione: la città ci chiede a gran voce interventi per diminuire l'impatto ambientale dei fumi in porto – ha concluso – e questa iniziativa è un primo ma importante passo in questa direzione"

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Fumi in porto, Menditto: il nuovo consiglio regionale dovrà votare la delibera

CIVITAVECCHIA – “Non appena si sono insediate le nuove commissioni permanenti mi sono premurato di rinnovare la richiesta e sono certo che stavolta le cose andranno diversamente”. Lo dichiara il presidente del consiglio comunale Dario Menditto (M5S) che torna a parlare della proposta, votata all’unanimità dalla massima assise cittadina nei primi mesi del 2016, di inserire nel Piano regionale della qualità dell’aria norme per ridurre l’inquinamento delle navi in porto.

“Esattamente come avevo prospettato qualche mese fa – incalza Menditto – nonostante i ripetuti solleciti, si è giunti alla naturale scadenza di mandato del precedente consiglio regionale del Lazio e un altro se ne è insediato, senza che la richiesta sia stata discussa nel merito. Sono certo che stavolta le cose andranno diversamente. Due i nuovi elementi di forza che mi fanno ben sperare, il primo – evidenzia – è il recente studio Cnr – Arpa Lazio che per la prima volta definisce scientificamente quale sia il contributo del porto all’inquinamento cittadino complessivo e cioè di circa la metà. L’altro è che il nuovo vicepresidente del consiglio regionale è Devid Porrello – spiega il pentastellato – persona per provenienza e formazione sicuramente sensibile all’argomento e che saprà dare una sferzata al procedimento per una celere votazione in aula a favore della richiesta”.

Menditto conclude ricordando alcune delle iniziative dell’amministrazione per contrastare l’inquinamento come l’accordo Civitavecchia blue agreement con la Capitaneria di porto, “l’Autorità Portuale e le compagnie armatoriali di traghetti, la vertenza con il Ministero dell’Ambiente sulla prescrizione Via non ottemperata fin dal lontano 1997 relativa all’elettrificazione delle banchine e infine – dichiara Menditto – la richiesta al presidente del Consiglio dei Ministri, alla quale stanno aderendo anche altre città portuali, di promuovere l’istituzione di un’area di controllo delle Emissioni (Eca) nel Mediterraneo”. 

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