Agraria Tarquinia, Idea Sviluppo: ''Il presidente Borzacchi ha rinnegato gli alleati''

TARQUINIA – Comunicato di fuoco del gruppo politico Idea Sviluppo all’indirizzo del presidente dell’Università Agraria di Tarquinia Sergio Borzacchi. Un intervento che certifica, se ce ne fosse ancora bisogno, la definitiva rottura tra le parti.
«Viste le inadempienze dell’Ente nei confronti dei nostri consiglieri in merito alla legittima richiesta dei documenti correlati alla grave situazione debitoria dell’Università Agraria – affermano da Idea Sviluppo –  il direttivo risponde al presidente Borzacchi, il quale non può ogni volta giustificarsi con il fatto di non essere un “politico” e per questo sottrarsi al dibattito pubblico o all’obbligo di condivisione delle scelte amministrative con tutti i consiglieri eletti». «Con il suo operato il presidente Borzacchi ha già tradito la volontà dei propri elettori, – tuonano dal gruppo che fa capo a Pietro Serafini.  – visto che una volta in carica ha rinnegato gli alleati girandogli le spalle con la disinvoltura di un politico navigato, per altro sfruttando, comunque, i voti di una compagine che gli ha consentito con circa 4000 voti di raggiungere il successo elettorale che da solo mai avrebbe potuto solo immaginare». 
«Proprio sotto il profilo “politico” – aggiungono da Idea Sviluppo – il presidente, insieme all’assessore Guarisco, hanno già tradito gli accordi elettorali visto che come regola postada Borzacchi stesso era previsto che chi avesse ricoperto la carica di assessore avrebbe dovuto rinunciare alla carica di consigliere. L’assessore Guarisco, invece, ormai fedelissimo del Borzacchi, non ha mai rispettato tale accordo con la presentazione delle proprie dimissioni».  «Presidente, se non vuole che venga tacciato di inesperienza, – aggiungono – deve anche sapere che i revisori dei conti non redigono o approvano il bilancio ma esprimono un parere su un documento già predisposto dagli uffici e dall’amministrazione, inoltre il consigliere ha si il potere di controllare i documenti, ma questi devono essere forniti dai dipendenti dell’ente entro i termini stabiliti dalla legge. Quando si viene investiti della responsabilità amministrativa, si deve sapere che ci sono delle regole che devono essere rispettate ed il presidente ne deve essere il garante. Questo vale soprattutto per il rispetto dell’obbligo di trasparenza amministrativa e per l’esercizio dell’accesso civico generalizzato agli atti amministrativi dell’ente pubblico.  Nel momento, quindi, in cui un consigliere ufficialmente richiede di visionare dei documenti, tra l’altro oggetto di indagine, devono essere messi a disposizione del richiedente entro 30 giorni. Nel nostro gruppo militano persone alla prima esperienza amministrativa che hanno il diritto, anche per svolgere la loro funzione rappresentativa delegata dagli elettori, di ricevere tutti i documenti  relativi alla situazione debitoria attuale e pregressa, da lei divulgata a mezzo stampa e mai esattamente spiegata in commissione o alla presenza dei tecnici, ovvero alla presenza di tutta l’amministrazione». 
«Caro presidente – concludono dal direttivo di Idea Sviluppo – le ricordiamo che il nostro mandato ci è stato conferito dalla popolazione proprio come il suo e non consentiremo a nessuno di darci lezioni amministrative. Inoltre siamo sicuri che i debiti generano altri debiti e quindi visto che non ha mai ascoltato i nostri appelli, pretendiamo dei chiarimenti in merito alla strategia amministrativa, visto che poi saremo proprio noi a votare e prendere tutte le responsabilità in carico, anche quando le scelte si rivelino assolutamente sbagliate. Faccia attenzione ai membri della sua giunta perché se hanno tradito il patto con rispettivi gruppi che gli hanno consentito di essere eletti potrebbero in futuro tradire anche Lei, se invece la sua strategia è quella di non rispettare il prossimo, come fatto con consiglieri dimissionari di altri gruppi, stia tranquillo che non ci dimetteremo ed onoreremo al meglio il nostro mandato di controllori anche del suo operato».
 

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Ciambella apre le porte del suo atelier alle future spose

CIVITAVECCHIA – Appuntamento con il sogno, domenica 25 novembre, quando si apriranno le porte dell’Atelier Ciambella di Civitavecchia a tutte le future spose, mamme, amiche e damigelle che vorranno scoprire la nuova collezione 2019.

Franco Ciambella si ispira a una giovane donna, Giulia Farnese, che come in un sogno rivive attraverso vestiti sontuosi e leggeri, una rilettura onirica della moda del  1500  con i colori che vanno dal bianco naturale delle sete ai lilla e rosa cangianti, fino ai  toni metallici dell’argento e dell’oro. Ricami a filo, perline, paillettes ridisegnano motivi floreali lasciando intravedere il corpo sempre velato da pizzo chantilly o pois d’esprit. Franco Ciambella sarà felice di ascoltare e consigliare le future spose offrendo loro preziosi consigli per personalizzare e rendere unico il loro sogno. Chi avesse già un’idea del proprio matrimonio, potrà condividerla per realizzarla al meglio e rigorosamente “su misura”.

Sarà una giornata-evento in cui poter fantasticare tra tulle, pizzi e sete alla ricerca dell’abito perfetto toccando e provando splendidi vestiti da sposa, affascinanti abiti da sera, eleganti outfit da cocktail e raffinati capi da giorno.

Per avere informazioni o prenotare il proprio posto all’Open Day basta chiamare il numero 0766.28870 o recandosi personalmente in Atelier in Via Francesco Crispi 12 a Civitavecchia.

 

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Giuseppe Ruggiero nominato primo allenatore del CQT Viterbo 2

Una carriera ed una passione che nascono e si sviluppano nel vivaio di casa Cv Volley quella del professor Giuseppe Ruggiero, che quest’anno impila nella sua collezione di successi anche la nomina come primo allenatore per il CQT Viterbo 2. 
Con una formazione sportiva ed umana a tutto tondo, Ruggiero spicca tra le prime file di casa Cv Volley per le sue conoscenze dovute a tanti anni di studio che lo hanno portato al conseguimento della laurea Iusm, per poi conciliare nella sua vita una carriera da allenatore ricca di successi con la cattedra come docente di educazione fisica presso la scuola secondaria di primo grado Don Milani.
Giovanissimo, a vent’anni sotto l’ala esperta dei veterani della società rossonera inizia ad allenare una squadra under 13 e svolge contemporaneamente il ruolo di preparatore atletico societario, fin da subito risultano evidenti le sue spiccate capacità tecniche e umane che lo portano in breve tempo a ricopre anche il ruolo di secondo allenatore negli anni in cui la prima squadra societaria dalla B2 raggiunge la serie B1. In seguito, durante la fase più matura della sua carriera, allena anche presso altre società per un paio d’anni. Torna infine alla Cv Volley e inizia quella che lui stesso definisce «una bella storia». Gli viene assegnato il ruolo di direttore della Scuola Federale di Pallavolo dell’Asd Civitavecchia Volley e si occupa nei primi anni di una squadra under 12-13 femminile e di alcuni gruppi di minivolley con cui svolge un ottimo percorso, vince numerosi campionati giovanili,  in due anni, 6 titoli tra under 12 e under 13. Poi dalla scorsa stagione arriva anche l’affidamento di gruppi formati da atlete più mature come l’under 18 e la prima squadra. Ed ecco giunta anche la soddisfazione della nomina come primo allenatore del CQT Viterbo 2 circa cui lo stesso Giuseppe Ruggiero dichiara: «Sono veramente molto contento di essere stato scelto come allenatore del CQT, è una bella soddisfazione per me. L’obiettivo è quello di selezionare dei validi elementi tra le varie atlete del 2006 del territorio per costruire una squadra forte che spero di riuscire a preparare al meglio per confrontarsi con la miglior preparazione possibile nel Torfeo delle Province con altre ragazze coetanee tra le più forti del Lazio».
 La soddisfazione in casa Cv volley enorme e la commenta Cristiano Cesarini, direttore sportivo: «Conosco Giuseppe da quando era un giovanissimo atleta, sono fiero di essere stato al suo fianco in tutti gli anni della sua crescita umana e sportiva come giocatore prima e allenatore attualmente. Giuseppe è un lavoratore infaticabile ed una persona sempre pronta a dare una mano e a mettersi a disposizione degli atleti per aiutarli nella crescita, prima che un professore e un allenatore è una persona straordinaria. Attualmente lo ritengo il più preparato tra i tecnici sia di Civitavecchia che dell’intero comitato territoriale ed è per questo che ho appoggiato da subito la proposta della sua nomina al CQT. Sono certo che replicando l’enorme mole di lavoro che sviluppa con le nostre atlete anche in ambito di rappresentativa otterrà anche li dei risultati eccellenti. Esprimo a nome mio e a nome di tutta la società l’orgoglio e le congratulazioni ad un tecnico che incarna l’eccellenza che Cv Volley persegue in tutti gli ambiti. Saremo al suo fianco e a sua disposizione come supporto anche in questa nuova avventura. Forza Peppe».

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Di Majo: "Accuse immotivate ed infondate"

CIVITAVECCHIA – "Ieri è stato pubblicato su uno dei quotidiani più importanti di Civitavecchia la Provincia e sul quotidiano telematico Civonline.it un lungo articolo di un consigliere comunale di Civitavecchia, sig. Perello in cui viene presa di mira la gestione dell’AdSP, enucleando quelle che a suo parere sono le criticità che avrebbero caratterizzato il mio mandato. Sento il dovere, non solo per proteggere la mia dignità e reputazione, ma anche quella di tutti i funzionari dell’ente, chiedendo diritto di replica a queste infondate critiche". 

Una lunga lettera, quella del presidente dell'Adsp Francesco Maria di Majo, per replicare alle dichiarazioni di Daniele Perello, punto per punto.

"Nell’intervento del consigliere Perello si è parlato di “un‘amministrazione dell’ente politicizzata” e che il Presidente dell’ente avrebbe sostituito il Capo Ufficio Stampa, Massimiliano Grasso (ovvero il fondatore di Civonline), perché quest’ultimo “consigliere comunale non della stessa parte politica di di Majo”. Premesso che il sottoscritto non appartiene a nessuna “parte politica”, ebbene se Grasso fosse stato spostato effettivamente per motivi politici, è curioso che ciò sia avvenuto ben dopo circa 15 mesi dall’inizio del mio mandato. Preciso, inoltre, che a capo dell’ufficio promozione e stampa vi è un dirigente dell’ente e non il funzionario a cui fa riferimento il consigliere Perello.

Leggo poi, sempre dall’articolo di Civonline, che il consigliere Perello ha dichiarato che “il presidente di Majo nonostante l'ente abbia in cassa accantonati, come risulta dal bilancio, oltre 40 milioni di euro, si è rifiutato per motivi politici, di pagare all'amministrazione M5S del Comune di Civitavecchia i 2 milioni annui previsti dal protocollo d'intesa sottoscritto dal precedente Presidente". Ebbene, forse il consigliere Perello – ha aggiunto – non si è ben documentato o è stato mal informato, sul fatto che questa amministrazione, sulla base di un parere dell’Avvocatura di Stato (richiesto dal sottoscritto ad inizio del suo mandato, dato che dopo qualche giorno dal mio insediamento mi sono visto recapitare una diffida di pagamento del Comune per circa 5 milioni di Euro), non ha provveduto al pagamento della predetta somma sulla base dell’assunto che l’accordo di collaborazione (firmato non da me, bensì da Pasqualino Monti nel luglio 2015), che prevede l’elargizione di un contributo in favore del Comune per 2 milioni all’anno per ben 10 anni (a fronte di un asserito impatto dei crocieristi sulla città) è inefficace o invalido. E se questa tesi dell’avvocatura (a difesa degli interessi dell’ente) sia effettivamente corretta lo deciderà il Consiglio di Stato il prossimo anno (Consiglio di Stato che ha comunque accolto, il mese scorso, la richiesta di sospensiva dell’ente avverso il pagamento di 2 milioni di Euro). Ciò nonostante questo ente ha sin da subito intrapreso diversi contatti con il Comune al fine di addivenire ad un nuovo accordo che prevedesse l’individuazione di determinati interventi utili per la città e per il porto.
Il consigliere Perello insinua, inoltre, che il sottoscritto abbia in qualche modo partecipato al “dirottamento” delle banane Chiquita a Livorno scegliendo un dirigente livornese nella commissione interistituzionale.  Credo che questa insinuazione sia talmente campata in aria che non meriti neppure di essere commentata. 
Perello sostiene poi che sussiste “il rischio concreto di esporre l’ente a numerosi contenziosi derivanti da cause del lavoro già annunciate da numerosi dipendenti dell’Adsp a causa delle successive riorganizzazioni interne dell’ente, condotte in diversi casi senza il preventivo accordo con le organizzazioni sindacali”. Ricordo al consigliere Perello, che nel caso di riorganizzazione interne dell’ente, il vertice è tenuto ad informare e consultare le organizzazioni sindacali, e non viene prevista dal contratto collettivo la concertazione. In ogni caso l’ente ha avuto diversi incontri ed interlocuzioni con le organizzazioni sindacali prima di varare la predetta riorganizzazione (che ha comportato anche una ordinaria rotazione, dopo circa 12 anni, del personale di alcuni uffici) ed ha anche accolto diverse proposte di modifica presentate da tali organizzazioni sindacali (talune delle quali hanno anche formalmente aderito allo schema finale di riorganizzazione dell’ente).
Viene addebitato alla “gestione di Majo” anche il ritiro del gruppo Gavio dalla Darsena Energetica Grandi Masse (DEGM).  Ebbene il gruppo Gavio ha deciso di abbandonare il progetto della DEGM da diverso tempo ma è solo con questa amministrazione che si è avviata e dichiarata la decadenza della relativa concessione riottenendo anche la riconsegna delle aree. Gavio ha avviato un arbitrato avanzando una pretesa di restituzione dei canoni dal 2006 al 2016 (circa 15 milioni) e di circa ulteriori 15 milioni di Euro per supposte opere realizzate che andrebbero a beneficio dell’ente. Tali pretese sono state tutte contestate da questo ente in sede arbitrale. Ma ciò che più conta oggi è che le aree verranno presto rimesse sul mercato e quindi rese operative affinché il porto di Civitavecchia possa finalmente essere dotato di una banchina petrolifera e di una importante banchina per le merci alla rinfusa nonché di un importante bacino di carenaggio per la cantieristica navale".

Di Majo interviene poi sulla vicenda Total Erg (oggi Italiana Petroli), "che, lo si ripete ancora una volta, nasce diversi anni fa e riguarda l’impugnativa di alcuni decreti sulla tassa e sovrattassa adottati dalla “gestione Monti” e i cui contenziosi si sono trascinati fino alla “gestione di Majo”. Il commissario ad acta – ha spiegato – è stato nominato perché non è stato possibile accertare con esattezza le somme da restituire (in base all’incremento della sovratassa) e che erano state riscosse, per conto dell’ente, dalle Dogane, in virtù del Decreto n.209 del 2014, poi dichiarato illegittimo con Decreto del Presidente della Repubblica.  Ricordo al consigliere Perello che la sovrattassa è una tassa che può (ma non deve) essere imposta dall’amministrazione portuale a carico delle merci imbarcate o sbarcate a copertura dei costi sostenuti per le opere infrastrutturali nei porti. Ciò è stato fatto da questa amministrazione, ma solo a seguito  di una lunga e complessa istruttoria (illustrata in seno all’Organismo di Partenariato e approvata dal Comitato di Gestione) insieme all’introduzione di nuovi incrementi delle tasse portuali che comunque, complessivamente, hanno ridotto il carico tributario nei porti, rendendoli così più competitivi, riducendo altresì la differenza del carico tributario con gli altri porti italiani (negli anni passati Civitavecchia ha avuto uno dei regimi di tassazione tra i più elevati nel panorama della portualità italiana). Chiedo, dunque, a Perello, se è ancora convinto che la cosa giusta da fare, come ha affermato, sarebbe stata quella di aumentare ulteriormente le tasse! Così da far perdere sì traffici a questo scalo.
Il consigliere Perello mi o ci (dato che io rappresento un ente in cui lavorano più di 100 persone) contesta un supposto "mancato intervento su Enel", consentendo alla Spa elettrica "in contrasto con quanto disposto dalla Legge 84/94, di bandire una gara pubblica per l’individuazione dell’impresa portuale da adibire alle operazioni di scarico del carbone, consentendo ad Enel – ha aggiunto -di trarne un risparmio dal ribasso di asta, a danno delle imprese e dell’occupazione locale”. Sul mancato intervento di questa amministrazione, basta vedere chi ha partecipato ai numerosi incontri per capire che l’ente non si è mai sottratta nell’affrontare questa vicenda. Sul resto chiedo al Sig. Perello di indicarmi la norma della legge 84/94 che impedirebbe all’Enel di bandire una gara pubblica. Forse avrebbe dovuto ricordare piuttosto che l’ambito portuale, in cui ENEL svolge la propria attività, è un ambito chiuso in cui le operazioni portuali possono essere esercitate previa autorizzazione di questo ente (autorizzazioni che sono limitate).  In sostanza chiunque verrà prescelto dall’Enel avrà necessità, per poter operare, di ottenere tale autorizzazione. E tutto ciò è stato ben chiarito da questa amministrazione ai rappresentanti dell’Enel.
Sulle contestazioni mosse dal consigliere Perello sulla Pas e in merito all’asserita incompatibilità dell’incarico del dott. Vincenzo Conte quale amministratore ad interim e quale direttore generale, ho già chiarito in un precedente comunicato stampa che tale incompatibilità non sussiste essendo egli non dipendente di questa amministrazione; peraltro l’incarico di amministratore (non retribuito e limitato all’ordinaria amministrazione, come precisato nel nulla osta dato dalla sua amministrazione di appartenenza, è limitato al tempo necessario per selezionare un nuovo amministratore.

Infine, il consigliere Perello parla di “calo complessivo dei traffici del porto di Civitavecchia registrato nel 2017”. Invito Perello a consultare meglio i dati statistici dell’ente e vedrà che tutti i traffici riportano il segno + nell’anno 2017 e ciò anche nel primo semestre del 2018 (con una forte crescita del traffico RO-RO), con solo poche eccezioni, tra cui il traffico di carbone dell’ENEL (ma spero che non si voglia imputare all’ente la responsabilità circa le scelte dell’ENEL di variare il livello di produttività della centrale)  e quello delle autovetture in esportazione. A tale ultimo riguardo corrisponde a verità che il traffico delle autovetture FCA si è spostato (peraltro da più di un anno) a Gioia Tauro, ma vorrei nuovamente ricordare che tale decisione è stata assunta ad inizio del 2016 (prima quindi del mio mandato) ovvero allorché il gruppo Grimaldi ha deciso di assumere una partecipazione in quel porto (basta vedere gli articoli sul giornale dell’epoca).

"Ho sentito il dovere, come sopra indicato, di replicare alle sopra indicate contestazioni – ha ribadito il presidente Di Majo – e di cercare di interrompere questo flusso unilaterale di immotivate ed infondate accuse che vengono ripetutamente mosse al sottoscritto e all’ente che mi onoro di rappresentare. Tali accuse, che non possono essere definite critiche, appaiono volte unicamente ad offrire un quadro distorto della gestione dell’ente, senza minimamente considerare gli innumerevoli risultati conseguiti negli ultimi quasi 2 anni dalla sua istituzione. Rinvio a qualche settimana (ovvero al passaggio dei 2 anni della “mia gestione” dell’ente) una illustrazione, quindi, degli innumerevoli ed importanti risultati conseguiti da questo ente, grazie allo sforzo di più di 100 funzionari e dirigenti che quotidianamente lavorano per l’amministrazione e lo sviluppo dei tre porti del network laziale (Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta). Risultati che ho illustrato già qualche giorno fa nel corso di un’audizione presso una Commissione della Regione Lazio che è durata un intero pomeriggio e che sono stati tutti riportati nel Piano Operativo Triennale 2018-2020 e nella recente revisione annuale, consultabile sul sito dell’AdSP. Mi limito, comunque, qui a segnalare (relativamente al solo porto di Civitavecchia) alcuni dati concernenti le opere realizzate o avviate: procedura di gara per le nuove opere infrastrutturali (costruzione di un nuovo pontile nella darsena traghetti che collegherà ulteriormente Civitavecchia a Barcellona e che è stato anche oggetto di un contributo dell’Unione Europea e che usufruirà di parte di un finanziamento BEI  di ben 195 milioni, approvato il mese scorso da tale Banca); smantellamento e ripristino del molo ex ferrovie dello Stato; realizzazione ad opera del concessionario Rct del più grande terminal crocieristico d’Italia (inaugurato lo scorso 18 maggio); risistemazione e ripristino del muro paraonde della diga foranea da parte dell’AdSP; prossimo avvio degli interventi di realizzazione e di adeguamento tecnologico dei collegamenti ferroviari nel porto etc. Tutti questi interventi sono stati realizzati nonostante che questa nuova amministrazione, sin dall’inizio,  abbia dovuto dedicare una gran parte delle proprie  risorse ad affrontare complessi contenziosi, generati nel corso delle passate amministrazioni oppure sorti nel corso di questa amministrazione ma derivanti da atti o fatti di anni passati (ad esempio, oltre ai citati casi Total Erg e Gavio, ricordo il mega contenzioso con Fincosit derivante dall’appalto per la realizzazione della darsena traghetti negli anni 2013-2015; i contenziosi con Rtc e Cfft  etc.)".

E aggiunge come oggi "ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali, perché solo rilanciando l’economia di questo porto e dei porti di Fiumicino e Gaeta, verrà rilanciata anche l’occupazione; e questa città non si merita di avere uno dei più alti tassi di disoccupazione del Lazio. Ieri ho incontrato nel mio ufficio i rappresentanti di una società internazionale – ha concluso – che ha appena fatto un investimento di circa 20 milioni di euro per poter avviare un’attività di cantieristica navale importante in questo porto e ci hanno rappresentato investimenti, a tale fine, per circa 130 milioni di euro con decine e decine di nuovi posto di lavoro. Ebbene, credo che sia interesse davvero di tutti che questo porto possa avere altri investimenti così importanti e che possa diventare uno dei principali porti italiani; i presupposti tecnico-economici ed amministrativi per riuscirci – se tutto il cluster portuale e la città è coesa a tal fine – ci sono".

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Vecchia, che la rivoluzione abbia inizio

di MATTEO CECCACCI

Che squillino le trombe e rullino i tamburi: il Civitavecchia Calcio 1920 ha già ingranato la quinta  marcia e piazzato il primo colpo di mercato nonostante l’apertura sia fissata sabato primo dicembre, ma la società nerazzurra, come giusto che sia data la posizione di classifica incommentabile e la situazione negativa in cui versa, non vuole perdere assolutamente tempo.
Il primo acquisto messo a segno porta il nome di Edoardo Filoia: pregiato attaccante classe 2000 con trascorsi nelle giovanili della Roma e del Perugia, reduce dall’esperienza marchigiana con la Berretti della Sambenedettese, dove è riuscito a calcare per ben due volte il manto erboso dello stadio Riviera delle Palme anche con la maglia  della Serie C del tecnico Giorgio Roselli. Poi, per motivi di studio, il giovane è stato costretto a lasciare e a trasferirsi nella sua città natale: Roma, dove i vertici societari l’hanno inquadrato e portato subito a Civitavecchia. Un under, dunque, che va a rafforzare l’organico civitavecchiese, soprattutto il reparto offensivo insieme a bomber Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini.
Il ragazzo, diciottenne da gennaio, ha cominciato martedì ad allenarsi insieme ai suoi compagni alla Cavaccia di Allumiere.
«Sono molto contento – esordisce il giovane neo acquisto del Civitavecchia Calcio – di essere entrato a far parte di questo team. Sono consapevole del contesto in cui si trova la squadra, ma sono sicuro che da qui a poco le cose possono cambiare, soprattutto quando inizierà il mercato di dicembre. Cercherò – conclude il centravanti Edoardo Filoia – di dare il meglio di me stesso per cercare di raggiungere l’obiettivo prefissato dalla società».
Allo stato attuale, quindi, la rosa cresce di un solo elemento, ma a dicembre senza ombra di dubbio bisognerà aspettarsi altri innesti, in particolar modo nella retroguardia. Da non escludere chiaramente gli addii che si potrebbero verificare tra due settimane, infatti da ultime indiscrezioni sarebbero a rischio quattro calciatori. A chiarire lo stato attuale in casa Civitavecchia Calcio ci pensa il Dirigente Responsabile Fabio Ceccacci: «Sono molto contento per l’acquisto che abbiamo fatto, perché Filoia è un ragazzo che va a rafforzare l’eccellente gruppo di under che abbiamo tra  la Juniores e l’Eccellenza. Riguardo il mercato che si aprirà tra due settimane tengo a specificare un concetto che voglio sia chiaro a tutti: nel Civitavecchia Calcio ora come ora non è a rischio nessuno, ma siamo tutti sotto esame, dal presidente al magazziniere; è ovvio che le quattro partite di dicembre saranno decisive».

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Rotelli e Ghera: “Non possiamo perdere altri treni. Impegno di Fratelli d’Italia  per l’Alta Velocità"  

VITERBO – “Un’opportunità di crescita che non possiamo lasciarci sfuggire. La fermata dell’Alta Velocità ad Orte o, meglio ancora, una stazione di partenza rappresenterebbe un volano di sviluppo straordinario per l’intero territorio della Tuscia, in termini economici e turistici. Una nuova infrastruttura che si andrebbe ad aggiungere, valorizzandolo ulteriormente, al servizio della rete autostradale, dell’Interporto, al porto di Civitavecchia e tutta la zona retro portuale. Non è più possibile continuare ad ignorare che nel Lazio esistano il più grande aeroporto nazionale, Fiumicino, e il maggiore scalo crocieristico italiano, Civitavecchia, ed il nostro territorio delle enormi potenzialità che questi fattori rappresentano continua a raccogliere solo le briciole". E’ quanto hanno dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli ed il consigliere regionale, capogruppo Fdi,  Fabrizio Ghera a margine del consiglio straordinario indetto sul tema presso la stazione di Orte.

"Come membro della Commissione Trasporti e capogruppo Fdi al Consiglio regionale, – ha detto Ghera – mettiamo a disposizione tutti gli strumenti in nostro possesso per far sì che quest’ipotesi si concretizzi in un breve lasso di tempo. Si tratta di una sperimentazione avviata già con successo a Perugia ed la posizione strategica di Orte, al centro di Lazio ed Umbria, consentirebbe dei vantaggi per entrambe le regioni. Non a caso, negli ultimi tempi, si sono moltiplicati i consensi ed il supporto da tantissime associazioni, privati ed associazioni di categoria. Una su tutte, la dichiarazione d’intenti del Rettore dell’Università della Tuscia, Alessandro Ruggieri, che sta a testimoniare la vicinanza del mondo accademico alla nostra richiesta".

"La crescita derivante dal servizio di Alta Veloctà – ha aggiunto Rotelli – si rifletterebbe in ogni ambito, anche quello culturale, particolarmente significativo in un territorio come il nostro che si caratterizza per una ricchezza storica e paesaggistica straordinaria. Occorre pertanto una mobilitazione compatta tra tutti i comuni della provincia  e, ancor di più, da parte delle Regioni  Lazio ed Umbria per il perseguimento di quest’obiettivo. La Tuscia non si può permettere di perdere altri treni”.

 

 

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''Renato Bisegni valido esempio per la città''

CERVETERI – «Per la professionalità, la disponibilità e il lavoro prezioso che ogni giorno svolge, Cerveteri ringrazia Renato Bisegni». Questa la dicitura riportata sulla targa ricordo che ieri pomeriggio, in apertura del Consiglio comunale, unitamente ad un formale encomio, il sindaco Pascucci ha conferito nelle mani del funzionario comunale di Protezione Civile Renato Bisegni. 
Un riconoscimento che la Giunta comunale ha voluto conferire a seguito delle numerose attività, con un particolare riferimento a quelle svolte durante le situazioni di emergenza o allerta meteo che si sono verificate nel territorio comunale, svolte da Bisegni in favore della collettività.
«Oggi Cerveteri può fare affidamento su una Protezione Civile efficace e pronta ad ogni emergenza – ha detto il sindaco Pascucci – lo ha dimostrato in occasione della nevicata del febbraio scorso, delle allerte meteo, non ultima quella di fine ottobre ed inizio novembre e in tante altre circostanze. Ma rappresenta anche un’importante realtà di formazione, soprattutto per i giovani che man mano iniziano ad appassionarsi sempre di più al mondo di Protezione Civile. Esempio lampante, quello del Campo Scuola, curato nei minimi dettagli ogni anno, e che ogni anno richiama tantissime iscrizioni. Grazie al lavoro di Renato Bisegni inoltre, a breve inaugureremo il Primo Polo di Formazione di Protezione Civile, un luogo che rappresenterà un punto di riferimento per il mondo del volontariato e dove, insieme ad altre realtà tra cui Assovoce, verranno organizzati corsi di formazione, campi scuola e tante iniziative di prevenzione che vedranno protagonisti soprattutto i ragazzi e le ragazze di Cerveteri».
«La nostra Città con Renato Bisegni sa di poter fare affidamento su un grande punto di riferimento, un funzionario comunale integerrimo, un uomo ligio al dovere, sempre presente, competente e preparato, pronto sempre a mettersi in discussione per il bene della collettività – ha spiegato il sindaco Pascucci – nel suo ruolo di responsabile di Protezione Civile nel corso del tempo ha formato un gruppo di volontari estremamente attivo, di spessore umano e professionale, composto da uomini e donne, ragazzi e ragazze, che con passione mettono a disposizione della città tutta la loro voglia di rendere un servizio utile ed importante. Per questo – conclude il primo cittadino – certi di rappresentare la volontà di tutta la Giunta, del Consiglio comunale e dell’Amministrazione tutta, abbiamo voluto riconoscergli un encomio formale ed una targa ricordo, sicuri che rappresenteranno per lui e per tutti i volontari un ulteriore sprone per continuare a fare sempre meglio per tutta Cerveteri».

 

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Ladri in azione ad Aurelia: rubati gioielli

CIVITAVECCHIA – Il buio, la distanza dal centro cittadino, la posizione in cui si trova la zona, mettono Borgata Aurelia nella condizione di essere un boccone appetibile per i ladri. I malviventi sono tornati in azione, con un colpo clamoroso, messo a segno lo scorso 25 ottobre. A quanto pare, in tarda serata, avrebbero divelto una grata in ferro, sarebbero entrati in casa e con un frullio avrebbero aperto una cassaforte murata, portando via tutto l’oro trovato all’interno. 
È proprio la vittima a raccontare i fatti, parlando di memoria dei ricordi ormai carbonizzata. ‘‘Ora sappiamo cosa significa affrontare questo sopruso da gente che si impadronisce dei tuoi ricordi, entra nell’intimità frugando nelle tue cose, lasciando un indelebile segno di rabbia e dolore’’.
La vittima, in una lettera simbolica a Civitavecchia, manda un messaggio chiaro.

‘‘Mi rivolgo ai signori ladri, sperando nel miracolo che ritrovino nella loro coscienza un barlume di comprensione. Mi rivolgo al Sindaco della città, chiedendogli di fare ogni possibile sforzo per risolvere la storica anomalia locale causata da una confusione di competenze tra comune e proprietà privata, in parte destinata ai servizi pubblici. Circostanza nella quale sono da anni penalizzati gli abitanti di Borgata Aurelia con il seguente risultato dello stato di abbandono dell’area, carente di un concreto referente. Le condizioni di degrato in cui si trova la zona, priva di strade sicure caratterizzate da pericolose buche, l’insufficienza d’illuminazione causata dall’assenza o avaria di lampioni, la presenza di pericolose aree verdi abbandonate a ridosso delle abitazioni, sono i principali elementi che indubbiamente agevolano la professione dei ladri che trovano terreno fertile per svolgere l’illegale attività. Mi rivolgo alle forze dell’ordine esenti da proprie responsabilità, alle quali, pur riconoscendo il costante sforzo e impegno, segnalo che a Borgata Aurelia i lampeggianti sono rari. In fine mi rivolgo alle istituzioni centrali, chiedendo di mettere in condizione tutti di fare al meglio il proprio dovere a favore della sicurezza pubblica’’.

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Carelli: «Io, giornalista in M5S. Gli attacchi di Di Maio? Meglio abbassare i toni»

L’ex direttore di SkytG24: «Non mi esprimo così, ma lui e Di Battista hanno subito tanto». «Tranquilli, mai pensato di dimettermi»

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Prandini (Coldiretti): «Il nostro export vale 41 miliardi L’Europa? Ci difenda meglio»

Il nuovo presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha 46 anni ed è bresciano. Per essere competitivo, spiega, il comparto agroalimentare ha bisogno di una rete ferroviaria veloce. E all’estero è fondamentale il ruolo delle ambasciate

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