MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 31 agosto 2018

Riconoscimento della societa' «DNV GL Business Assurance
Transportation Services S.r.l.» di Vimercate, quale organismo
notificato, abilitato a svolgere la procedura di valutazione di
conformita' o di idoneita' all'impiego dei componenti di
interoperabilita' di cui all'allegato IV, nonche' la procedura di
verifica CE di cui all'allegato VI del decreto legislativo n.
191/2010 con riferimento ai sottosistemi strutturali CCS a bordo, CCS
a terra, Infrastrutture ed Energia di cui all'allegato II del decreto
medesimo. (18A05926)

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Treni dedicati ai crocieristi: novità in vista

CIVITAVECCHIA – Una nuova linea ferroviaria dedicata ai crocieristi che quotidianamente scalano il porto di Civitavecchia. È quella che, se tutto andrà come da programma, dovrebbe partire in via sperimentale il 15 ottobre prossimo e terminare l'8 dicembre, mediante l'utilizzo di due coppie di treni Vivalto a sei carrozze – con capacità totale di 720 posti a sedere – in partenza da Civitavecchia alle 9.35 (8.30 nei giorni festivi) e alle 10.15 e con arrivo ad Ostiense rispettivamente alle 10.27 (9.25) e 11.40, con ritorno sempre da Ostiense alle 15.37 e alle 16.30 ed arrivo a Civitavecchia alle 16.30 e 17.20. 

La novità è emersa nel corso della riunione che si è svolta a fine agosto tra l'assessorato alla Mobilità della Regione Lazio e l'Osservatorio Generale dei Trasporti (rappresentato da una delegazione “di area” composta dal Presidente Andrea Ricci, dal Vicepresidente Gabriele Bariletti, dal Rappresentante Provinciale di Viterbo, Raimondo Chiricozzi e dalla Rappresentante del Comitato Pendolari Litoranea Roma Nord Sandra Felici). La Regione prevede di concedere a Trenitalia (conil supporto di Busitalia) l’autorizzazione ad un servizio a tariffa dedicata che si svolgerà in pullman tra il porto e la stazione di Civitavecchia ed in treno tra qui e le stazioni di Roma San Pietro e Roma Ostiense, nell’attesa del completamento della linea di congiunzione tra porto e stazione per il quale è prossima la firma di un accordo ad hoc che ne prevede l’attivazione entro il 2020.

Un servizio auspicato da tempo anche e soprattutto dai pendoalri che quotidianamente si servono della linea ferroviaria Fl5 per motivi di lavoro o di studio, spesso congestionata proprio dalla presenza dei tanti turisti che raggiungono la Capitale. Il servizio, come sottolineato nel corso della riunione, non dovrà interferire in alcun modo con quello del servizio regionale, i biglietti non possono essere utilizzati sui treni del servizio regionale, le 12 carrozze e le due locomotive impegnate nel nuovo servizio non devono provocare riduzioni di composizione nè sulla Fl5 nè sulle altre tratte regionali ed infine qualsiasi variazione all’offerta deve essere proposta dall’esercente col medesimo anticipo previsto dal Contratto di Servizio per le richieste di servizi aggiuntivi da parte della Regione.  

A queste condizioni, ed evidenziando che l’attività di bigliettazione deve essere prevalentemente a carico di canali alternativi (prevendite, online), l’Osservatorio ha dato quindi il suo parere positivo sul nuovo servizio "che – hanno spiegato – possa essere il primo di una serie di iniziative che arrivino a portare poi ad un collegamento stabile tra il porto di Civitavecchia e Fiumicino, lo sfiocco tra la Maccarese-Ponte Galeria e la Fl1 e la ricostruzione della linea verso Fiumicino città e porto.  

Con l’occasione, la Regione e l’ORT hanno anche convenuto di accelerare al massimo i tempi per la stipula del nuovo protocollo d’intesa. Anche in relazione a quanto previsto dal protocollo del 2015, la Regione ha inoltre comunicato che nel mese di settembre è prevista l’istituzione di un tavolo permanente tra Regione, RFI e Trenitalia sulle criticità del servizio e sull’informazione al pubblico, argomenti sui quali l’Osservatorio continuerà a svolgere la propria opera di segnalazione, la creazione di un ufficio di scopo per il completamento della redazione del Piano Regionale dei Trasporti, della Mobilità e delle Logistica riguardo al quale viene previsto di incrementare, stabilizzandola, la frequenza della comunicazione con l’Osservatorio. Infine le parti si sono impegnate ad un ulteriore incontro per approntare una bozza di protocollo e del programma di lavoro congiunto per l'autunno/inverno e per discutere del ripristino della Civitavecchia-Orte. 

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Frazionamento del credito ammesso se c’è un interesse oggettivo ad azioni distinte

La Cassazione conferma che la parcellizzazione di crediti diversi e distinti di un medesimo rapporto è ammessa solo in presenza di un interesse oggettivo del…

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Bimbo investito da auto, quando sussiste la cooperazione colposa della madre

Risponde di cooperazione colposa nella morte del figlio minore la madre che omette la necessaria vigilanza sul medesimo nel momento in cui questi attraversi la…

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Morosità incolpevole: il bando sempre aperto

CIVITAVECCHIA – E’ stato rinnovato nei giorni scorsi l’invito da parte del comune di Civitavecchia alla consultazione del bando per la concessione di contributi agli inquilini cosiddetti “morosi incolpevoli”, titolari di contratto di locazione soggetti a provvedimenti di sfratto. In pratica potranno utilizzare il bando tutti i cittadini di Civitavecchia che per diversi motivi si trovano in una situazione di sfratto dovute a fatti oggetivamente gravi come la perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.
Per accedere al bando è necessario essere in possesso dei requisiti sopra elencati. 

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Agraria Tarquinia, Idea Sviluppo: ''Stefania Ceccarini si dimetta per coerenza''

TARQUINIA – E due. Il gruppo Idea Sviluppo all’Università Agraria di Tarquinia chiede le dimissioni della ex alleata Stefania Ceccarini. Dopo Guarisco, l’attenzione si sposta sulla Ceccarini. «Ci  dobbiamo correggere – dicono da Idea Sviluppo –  perché  nell’ultimo articolo si era  detto  che  all’Università  Agraria non succedeva nulla,  invece  non  è  così.  Leggiamo nei  quotidiani  che  l’assessore  al  Sociale, con  un  progetto  che  sanerà  il  bilancio  dell’Ente,  svolgerà  un  seminario  dedicato  alla  cucina  mediterranea   per  le  badanti, molto  lodevole  il  pensiero  ma  un ente  che  rischia il dissesto  finanziario dovrebbe  mettere  in  campo  altre  idee all’interno  della  sua  giunta, invece  le  piace  apparire  senza  portare  un  nulla  di  concreto”.  “Parliamo di un assessore nominato  da  Idea Sviluppo   che  al  primo  bivio  cambia  strada  e casacca, senza  un  minimo  di  dignità  verso  il gruppo  e  le  persone  che  gli  hanno  permesso  di  fare  questa  esperienza, in  barba  alle  sue  colleghe  che  forse  meritavano il suo posto per  meritocrazia. Un  assessore  poco  presente  in  giunta  ma  molto  presente  a  sagre  e  feste, dove  non  disdegna  selfie». «Proponiamo   al  medesimo  assessore  di  dimettersi  per  coerenza, e soprattutto  rispetto  verso  il  gruppo che  aveva  creduto  il  lei  e  gli  ha  permesso  di  prendere  una  delega  da  assessore  pur  non avendo raccolto  le  preferenze necessarie ad  essere  eletta.  Ha  beneficiato  dell’estrema  democraticità  del  gruppo  Idea sviluppo  che  ha  consentito  alla  stessa Ceccarini di  ricoprire  la  carica di  assessore  che  mai  avrebbe  potuto in  altre liste. Questo  è  il  giusto ringraziamento  ad  un  progetto  che  ha  dato dei  benefici  a  tutti. Vogliamo  capire  che la Ceccarini  è  alla  sua  prima  esperienza, ma ci sembra che sia manipolata da  qualche  mentore  politico e  si  sia  fatta  influenzare   per un  fantomatico  periodo  di  gloria. Ora  vedremo  se la Ceccarini  alle  prossime  giunte  sarà  più  presente, e se  porterà  idee  per  sanare  il  disavanzo  al  bilancio  consuntivo. E vedremo se saprà reperire quei  crediti  di  dubbia  esigibilità  che  ad oggi  continuano  ad allontanarsi  dalle  casse  dell’ente, costringendo  i  dipendenti  ad  arrivare  a  fine  mese  con  il  fiato  sospeso».

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LEGGE 27 luglio 2018, n.93

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 giugno
2018, n. 73, recante misure urgenti e indifferibili per assicurare il
regolare e ordinato svolgimento dei procedimenti e dei processi
penali nel periodo necessario a consentire interventi di edilizia
giudiziaria per il Tribunale di Bari e la Procura della Repubblica
presso il medesimo tribunale. (18G00119)

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TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 22 giugno 2018, n.73

Testo del decreto-legge 22 giugno 2018, n. 73 (in Gazzetta Ufficiale
– Serie generale – n. 143 del 22 giugno 2018), coordinato con la
legge di conversione 27 luglio 2018, n. 93 (in questa stessa Gazzetta
Ufficiale – alla pag. 1), recante: «Misure urgenti e indifferibili
per assicurare il regolare e ordinato svolgimento dei procedimenti e
dei processi penali nel periodo necessario a consentire interventi di
edilizia giudiziaria per il Tribunale di Bari e la Procura della
Repubblica presso il medesimo tribunale.». (18A05129)

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Rampelli su Cfft: ''L'autorità portuale revochi l'ordinanza. A rischio decine di posti di lavoro''

ROMA – Sul caso Cfft intervengono anche i vertici della Camera dei Deputati. Il vicepresidente Fabio Rampelli, membro di Fdi, attacca e dichiara: "Apprendiamo che il presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia dal 15 settembre, attraverso un’ordinanza, è pronto a vietare la movimentazione dei container della frutta alla banchina 23 e 24 del medesimo porto. Un provvedimento che di fatto estromette dal mercato quelle aziende che lavorano attivamente, tra cui la società Cfft Spa presente sul territorio da oltre dieci anni e oggi leader nel comparto legato al traffico agroalimentare di prodotti ortofrutticoli, settore che storicamente rappresenta uno dei capisaldi dell’economia portuale laziale. L’ordinanza emessa rischia quindi di mettere in ginocchio il tessuto imprenditoriale e occupazionale".

Sempre Rampelli ha sottolineato che "solo all’interno della società Cfft prestano servizio circa 65 dipendenti. Dopo il danno, però, sarebbe ancor più grave se vi fosse la beffa, perché sembrerebbe che tale atto ingiustificato finisca per beneficiare un’altra azienda che fino a oggi avrebbe disatteso gli impegni alla base della concessione. Dal presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia ci aspettiamo la tutela e promozione delle imprese sane che portano sviluppo e nessun accanimento. Ci auguriamo che l’ordinanza sia revocata e, a ogni buon fine, ho presentato un’interrogazione parlamentare per fare chiarezza sulla vicenda”.

 

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Caso Nica, rito abbreviato per Stefano Risi

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI –  Ha chiesto di essere processato con il rito abbreviato il cerveterano Stefano Risi. Il giovane, 31enne all’epoca dei fatti, è stato accusato di omicidio stradale per aver investito con la sua Mercedes classe B di colore nero causandone il decesso in conseguenza delle gravi lesioni riportate il 16enne ladispolano Daniele Nica. Il tragico incidente è avvenuto sulla Statale Aurelia, nei pressi del noto locale Pinar, nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 luglio del 2016. Il sostituto procuratore della Procura di Civitavecchia Delio Spagnolo ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale sia per il Risi che  per Adam Galluccio,  il 23enne di Ladispoli, che conduceva  la Fiat Panda di colore rosso lasciata in sosta sull’Aurelia dalla quale era sceso Daniele.  Ebbene nell’udienza preliminare del 3 luglio scorso dove si è anche costituito il responsabile civile, gli imputati hanno dichiarato la loro scelta in ordine al rito, ossia se andare avanti in via ordinaria oppure chiedere un rito alternativo. Il legale del Risi, non presente quel giorno in aula, ha chiesto per il suo assistito il rito abbreviato e la data della discussione è stata fissata.  Il 4 dicembre quindi ci sarà la discussione davanti al Gup Giuseppe Coniglio e a seguire la decisione. L’altro imputato Adam Galluccio, presente in aula, ha chiesto, invece,  il rito ordinario e quindi bisognerà attendere la decisione del Gup sull’eventuale rinvio a giudizio.  
L’avvocato Celestino Gnazi, legale di Katia Giordani, mamma di Daniele: «Siamo convinti che ci sia stata una grave responsabilità e delle gravi negligenze del Risi nel determinare l’incidente e la morte di Daniele e confidiamo nel fatto che questo sia riconosciuto dal Gup».  
Un fatto senz’altro di rilievo è che nella fase preliminare sono state effettuate dalla parte civile delle indagini difensive, nel corso delle quali è stata acquisita e poi depositata una dichiarazione testimoniale di un giovane che avrebbe sentito Risi nell’immediatezza dei fatti dire che si era distratto perché gli era caduto il suo telefonino in macchina. 
Dichiarazione questa che contrasta con quanto dichiarato dal Risi: «Notavo una fiat Panda di colore rosso ferma a bordo strada sulla mia stessa corsia di marcia. Nel mentre gli transitavo affianco, ho udito un colpo provenire dallo specchietto retrovisore destro della mia autovettura. Infatti guardando lo stesso specchietto, mi accorgevo che avevo urtato qualcosa».  Sostiene peraltro  «di non aver notato nessuno che stesse in piedi fuori dalla Fiat Panda». 
Da quanto ricostruito, quella tragica notte la Mercedes avanzava lungo la statale Aurelia in direzione Roma  a velocità sostenuta, attorno ai 110 km orari, superando abbondantemente il limite di velocità di 70 km orari imposto in quel tratto di strada.  Contestualmente  la Panda era ferma sul lato destro della carreggiata con le ruote a ridosso della linea continua e Daniele posizionato in piedi sul lato sinistro di fronte allo sportello posteriore aperto chinato verso l’interno dell’abitacolo, mentre, sembrerebbe cercasse  il suo cellulare all’interno di un borsone che si trovava sul sedile dell’auto. La Mercedes piomba sulla Panda travolgendo e trascinando in un attimo nella sua folle corsa il 16enne intrappolato tra la parte anteriore della stessa e lo sportello della Panda, fermandosi dopo ben 110 metri dal luogo dell’impatto. Sulla strada nessun segno di frenata.  Il giovane cerveterano si è subito fermato per prestare soccorso, e sottoposto come prassi  agli esami ematici per l’alcolemia e tossicologici che davano esito negativo. Le gravissime lesioni riportate nel tremendo impatto non diedero scampo a Daniele che giunge cadavere all’Aurelia Hospital. 
Ad entrambi gli imputati la Procura ha riconosciuto la colpa consistita in «negligenza, imprudenza e imperizia, nonché nell’inosservanza delle norme di circolazione stradale» per la morte del giovane. 
In particolare, secondo l’accusa, Risi non avrebbe «regolato la velocità del veicolo con riguardo alle caratteristiche dello stesso e della strada, scarsamente illuminata e notoriamente frequentata, in quel tratto, per via della presenza nella vicinanze di un noto locale pubblico, e per non aver mantenuto un’andatura che consentisse di compiere tutte le manovre necessarie per evitare pericoli per la sicurezza delle persone», di quì l’investimento di Daniele e il decesso in conseguenza delle gravi lesioni riportate; mentre Galluccio, sempre secondo l’accusa, «per aver  oltrepassato le strisce longitudinali continue e aver sostato sulla banchina in prossimità della striscia continua che delimita la carreggiata, al fine di consentire al Nica di scendere dall’autovettura, in tal modo poneva in essere le condizioni perché il medesimo venisse investito dal Risi».

 

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