Omicidio Nica: oggi attesa la sentenza per Stefano Risi

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Oggi davanti al gup del Tribunale di Civitavecchia Giuseppe Coniglio per Stefano Risi,  che ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato, che permette lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna, si prevede la discussione e a seguire la  sentenza per la morte di Daniele Nica. Il giovane cerveterano, 31enne all’epoca dei fatti,  è stato accusato di omicidio stradale per aver investito con la sua Mercedes classe B di colore nero causandone il decesso in conseguenza delle gravi lesioni riportate, il 16enne ladispolano Daniele Nica. Il tragico incidente è avvenuto sulla Statale Aurelia, nei pressi del noto locale Pinar, nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 luglio del 2016.  Udienza preliminare, invece, per l’altro imputato di omicidio stradale il 23enne di Ladispoli, Adam Galluccio, che conduceva  la Fiat Panda di colore rosso lasciata in sosta sull’Aurelia dalla quale era sceso Daniele, che ha chiesto di essere giudicato con il rito ordinario. Oggi, il gup, dovrà decidere su un eventuale rinvio a giudizio.  
Come noto, ad entrambi gli imputati la Procura ha riconosciuto la colpa consistita in «negligenza, imprudenza e imperizia, nonché nell’inosservanza delle norme di circolazione stradale» per la morte del giovane. In particolare, secondo l’accusa, Risi non avrebbe «regolato la velocità del veicolo con riguardo alle caratteristiche dello stesso e della strada, scarsamente illuminata e notoriamente frequentata, in quel tratto, per via della presenza nella vicinanze di un noto locale pubblico, e per non aver mantenuto un’andatura che consentisse di compiere tutte le manovre necessarie per evitare pericoli per la sicurezza delle persone», di quì l’investimento di Daniele e il decesso in conseguenza delle gravi lesioni riportate; mentre Galluccio, sempre secondo l’accusa, «per aver  oltrepassato le strisce longitudinali continue e aver sostato sulla banchina in prossimità della striscia continua che delimita la carreggiata, al fine di consentire al Nica di scendere dall’autovettura, in tal modo poneva in essere le condizioni perché il medesimo venisse investito dal Risi». 
Un fatto senz’altro di rilievo è che nel corso delle indagini difensive effettuate dalla parte civile nella fase preliminare, è stata acquisita e poi depositata una dichiarazione testimoniale di un giovane accorso subito sul luogo dell’incidente che avrebbe sentito Risi nell’immediatezza dei fatti dire che si era distratto perché gli era caduto il suo telefonino in macchina.  «E’ colpa mia mi sono distratto con il telefonino» avrebbe detto il giovane disperato. Questa testimonianza contrasta con quanto dichiarato dal Risi: «Notavo una fiat Panda di colore rosso ferma a bordo strada sulla mia stessa corsia di marcia. Nel mentre gli transitavo affianco, ho udito un colpo provenire dallo specchietto retrovisore destro della mia autovettura. Infatti guardando lo stesso specchietto, mi accorgevo che avevo urtato qualcosa».  Sostiene peraltro  «di non aver notato nessuno che stesse in piedi fuori dalla Fiat Panda». 
Oggi dopo due anni e mezzo terminerà la lunga attesa per avere giustizia da parte dei genitori di Daniele,  Katia Giordani e Marco Nica, ancora sconvolti per una perdita che ha creato un vuoto incolmabile. 
Rabbia, dolore e sconcerto nelle parole di mamma Katia che dice:  «Sono atterrita. Sentirsi dire che è stata una distrazione è un fatto inaccettabile. Ti distrugge l’anima. Quella distrazione non gli ha permesso di schivarlo, di scendere dalla macchina, di chiedere scusa e di finirla solo con un grande spavento. No. E’ morto. Mio figlio è morto e il responsabile deve essere punito. Chi  uccide non la può passare liscia. Ora la condanna a vita ce l’abbiamo noi. Loro no. Se non si viene puniti perché ci si distrae e si uccide, le vittime della strada aumenteranno. In questi 2 anni è mezzo ho conosciuto tante mamme che hanno perso i loro figli per causa di chi per distrazione, per alcool o per droga li ha uccisi. Io no, non ci sto e attendo fiduciosa». 
Mamma Katia si immedesima anche nella situazione della mamma di Marco Vannini dicendo: «Ho davanti ai miei occhi gli occhi di Marina icona della più grande delle ingiustizie. Terzo anno senza Marco  e gli assassini per tre Natali ancora fuori. Qualsiasi pena verrà data ai Ciontoli sarà poca, perché si sta parlando della vita di un figlio, che non ha valore» conclude sconsolata.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Museo marconiano chiuso al pubblico''

SANTA MARINELLA – “Il museo marconiano è stato inaugurato ma rimane rigorosamente chiuso al pubblico, non sappiamo in attesa di cosa». Ad affermarlo è il movimento civico Fare Rete di Santa Marinella – la Città della Scienza, per la quale ci si è affrettati al tagliare il nastro, rimane solo un annuncio sulla carta, come la bonifica dall’amianto della sede del vecchio cementificio. Nulla è cambiato rispetto ad un anno fa, fatte salve le aspettative non realizzate e rimaste sul tavolo”. “Si vive anche di sogni – dice Giovanni Ghezzi, portavoce di Fare Rete – ma poi ci troviamo a fare i conti con la realtà di tutti i giorni, diversa da quanto finora annunciato. Si vedono i famosi marziani tanto denunciati dai ragazzi del movimento giovanile Noi Cielo Azzurro. Anche noi vorremmo avere le medesime spinte ideali e condividere il medesimo cammino di rinnovamento politico ed amministrativo. Il dissesto non può essere la scusa per far scorrere invano il tempo. Il volontariato di amministratori e cittadini è un pannicello caldo, fumoso e inutile. La politica deve giocare il suo ruolo. Noi, assieme ai ragazzi di Cielo Azzurro, scegliamo di essere protagonisti e parteciperemo con loro alle manifestazioni che stanno progettando per fine anno”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

n. 195 ORDINANZA 26 settembre – 8 novembre 2018

Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale.

Esecuzione penale – Disciplina del concorso formale e del reato
continuato – Pluralita' di condanne intervenute per il medesimo
reato permanente, in relazione a distinte frazioni della condotta
(nella specie, reato di violazione degli obblighi di assistenza
familiare) – Poteri del giudice dell'esecuzione.
– Codice di procedura penale, art. 671.

………(T-180195)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Maltempo, a Tarquinia e Montalto lunedì scuole chiuse

TARQUINIA – Tarquinia si prepara all'escalation di maltempo che in queste ore sta colpendo tutta la regione. Alla luce dell'ultimo bollettino meteo il commissario prefettizio ha emanato l'ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di lunedì 29 ottobre 2018. Il provvedimento del commissario Giuseppe Ranieri segue quello già emesso dalla maggioranza dei sindaci della provincia di Viterbo. Medesimo provvedimento anche del sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci.

Intanto già oggi a Tarquinia si sono registrati i primi disagi per il maltempo con una violenta mareggiata che ha invaso alcuni stabilimenti balneari di Tarquinia Lido. Diversi anche gli interventi dei volontari del gruppo comunale della protezione civile per liberare le strutture balneari dall’acqua mediante l'ausilio di pompe. Al momento la situazione è comunque sotto controllo.

Scuole chiuse anche a Civitavecchia e Roma. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Truffa, a processo il consigliere Fioravanti

LADISPOLI – Il consigliere comunale di maggioranza Marco Antonio Fioravanti finisce ancora una volta sotto la lente d'ingrandimento della magistratura. Il geometra ladispolano dovrà comparire il 31 ottobre prossimo in tribunale con l'accusa di truffa. Secondo quanto emerso Fioravanti, nel 2013 avrebbe convinto i proprietari di un appezzamento di terra a Roma, in località Vignaccia, a venderglielo “a fronte di due appartamenti che il Fioravanti avrebbe costruito in favore degli stessi sul medesimo terreno, con artifici e raggiri consistenti”. I due si lasciarono convincere e così con atto di compravendita, datato 8 settembre 2015, la proprietà del terreno passò a una società immobiliare, amministrata da una ladispolana, “dietro il corrispettivo irrisorio del prezzo pari a 56.800euro”. Ma anziché costruire i due appartamenti promessi, poco dopo l'acquisto dei 2600 mq di terreno, nel giugno 2015, Fioravanti e l'amministratore della società immobiliare lo rivendettero per un valore complessivo di 360mila euro, dei quali, l'acquirente “versava a titolo di caparra 20mila euro in data 21.07.2015 e la restante somma in sede di contratto preliminare in data 14.09.2015 e in sede di contratto definitivo data 11.11. 2015”. Il tutto senza “onorare l'obbligazione nei confronti delle persone offese discendente dal contratto di permuta stipulato in data 17.07.2013 e ribadita nel preliminare di vendita in data 28.10.2014”. Il tutto, con l'aggravante di aver cagionato un "danno patrimoniale di rilevante gravità".

Si tratta della seconda denuncia per truffa ai danni del consigliere di maggioranza. Nel primo caso un commerciante di Ladispoli si era rivolto ai Carabinieri per denunciare il geometra. Secondo l'accusa, il negoziante, aveva sborsato 5mila euro al consigliere geometra affinché procedesse a pagare le tasse comunali relative a dei lavori da avviare in un locale. Per dimostrare l'avvenuto pagamento, il professionista avrebbe però fornito al suo cliente bollettini con il timbro postale ritenuto "falso" dall'accusa. Tutto sembrava in regola in una prima fase, ma una mattina, all'interno dell'attività commerciale in questione, avevano fatto irruzione gli uomini della Polizia municipale, definendo quell'opera "abusiva". A quel punto il commerciante si era recato in Comune per esibire i bollettini di pagamento che però, da quanto emerse, non erano mai pervenuti alla tesoreria di Palazzo Falcone. Da quanto era emerso iul bollettino era stato giudicato "falso" anche da un impiegato di Poste Italiane. Da parte sua il legale di Fioravanti aveva presentato la richiesta di "messa in prova ai servizi sociali" per il suo assistito. L'udienza, in questo caso, era stata fissata al 7 dicembre

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Camera iperbarica, l'associazione Forno ringrazia il Consiglio

CIVITAVECCHIA – Una lettera per ingraziare tutti i consiglieri comunali che, all'unanimità, hanno votato l'ordine del giorno presentato da Alessandra Riccetti per la riattivazione della camera iperbarica. È quella che è stata inviata dall'associazione volontari "Francesco Forno" che per anni ha gestito la struttura.

"La camera iperbarica è perfettamente a norma e, a detta della società costruttrice, è la più moderna sotto tutti i punti di vista tra le oltre 80 camere iperbariche presenti in tutta Italia – ha ricordato il presidente Gianfranco Forno – nel Lazio, attualmente, è operativa solo la struttura iperbarica del Policlinico Umberto I di Roma. La struttura, che ci è stata consegnata il 3 maggio 2010, si trova in “area artigianale” del porto a meno di 100 metri dalla statale Aurelia, dopo il suo trasferimento dal sito originale. Alla definizione della sua apertura, come da progetto, l’area portuale in cui si trova verrà delimitata, con due accessi: uno in ambito portuale per l’ingresso dal porto e uno sulla via Aurelia, per l’ingresso ordinario dei pazienti. Avendo conosciuto direttamente il progetto originale dell’ampliamento del nostro ospedale, voglio ricordare che nel medesimo, nel reparto di rianimazione, era prevista una camera iperbarica. Al momento, poi, della realizzazione, nel 1997, della struttura di proprietà dell’Autorità Portuale, gestita dall’associazione dal febbraio 1998 al dicembre 2005, il progetto di ampliamento ospedaliero è stato modificato con la ovvia eliminazione di una struttura, comunque, esistente in città".

Come è stato ricordato poi in consiglio, l’Autority avrebbe proposto il passaggio gratuito della struttura all’Asl, mediante una formale comunicazione, "che – ha aggiunto Forno – ad oggi, non risulta essere mai stata formulata. In Regione Lazio dalla fine di maggio esiste una Interrogazione urgente a risposta scritta, alla quale non è stata data ancora risposta. L'ampliamento della struttura che ospita la camera iperbarica, già dal novembre 2010 era previsto al momento in cui la Regione avesse concesso l’autorizzazione all’esercizio, negata nell’estate del 2012 dopo 20 mesi con due motivi pretestuosi. Il 4 ottobre scorso, dopo un incontro informale con il presidente dell'Autority, abbiamo presentato nuovamente una lettera ed alcuni documenti per la ripresa degli incontri tecnici con l'Autority (Ufficio Legale e Dirigente tecnico), interrotti nell'estate del 2016 – ha concluso Forno – con la nomina del Commissario dell'Autority, al termine del mandato di Pasqualino Monti".

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Di Majo rischia per la nomina di Conte

CIVITAVECCHIA – La nomina di Vincenzo Conte ad amministratore unico della Pas (Port Authority Security), la società che si occupa dei controlli ai varchi e delle banchine nell’ambito della sicurezza portuale, il cui socio unico è l’Autorityà di Sistema Portuale, è finita non solo in Procura della Repubblica, in seguito ad un esposto presentato nei giorni scorsi, ma anche all’Anac (l’Autorità Anticorruzione) e alla Direzione Porti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a cui è stato inviato il medesimo esposto già trasmesso a via Terme di Traiano.

Secondo quanto contenuto nell’esposto, infatti, la nomina sarebbe irregolare: Conte, infatti, è il direttore tecnico della società, di fatto un suo dipendente. Ed ai sensi del codice civile, come ribadito anche nel testo unico sulle società a partecipazione pubblica, la stessa persona non può essere contemporaneamente dipendente ed amministratore unico di una srl.

Si tratta di una causa di incompatibilità espressamente prevista dalla normativa vigente: l’amministratore/lavoratore, infatti, questa è la ratio della norma, deve risultare in concreto assoggetato ad un potere disciplinare direttivo esercitato da altri amministratori (come potrebbe essere nel caso di un consiglio di amministrazione in cui le deleghe relative al personale potrebbero essere conferite ad un componente diverso dal Presidente del Cda, qualora questi fosse anche dipendente dell’azienda). Pertanto, è pacifico che l’amministratore unico non possa essere anche lavoratore dipendente della società (come nel caso del direttore tecnico) non ravvisandosi in tal caso il vincolo di subordinazione e cumulandosi nella stessa persona il ruolo di controllore e controllato. Peraltro, a quanto pare, Conte non avrebbe dichiarato l’intenzione di dimettersi da direttore tecnico (ruolo per il quale percepisce oltre 200.000 euro annui), bensì la volontà di svolgere l’incarico di amministratore unico a titolo gratuito.

Una scelta, questa, che però non servirebbe a rimuovere l’oggettiva condizione di incompatibilità. Inoltre, qualora il vizio della nomina fosse riscontrato (e sarebbe interessante conoscere il parere del collegio dei revisori dei conti della società a questo proposito), sarebbe con ogni probabilità sanzionabile ai sensi della Legge Severino (trattandosi di una società inhouse di un ente pubblico) anche chi ha deciso e firmato la nomina in qualità di socio unico, ossia il presidente dell’Adsp Francesco Maria Di Majo, che in caso di applicazione della norma, potrebbe essere inibito ad effettuare altre nomine per almeno 3 mesi. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

«Rimborsi tornado, il Comune ha informato in ritardo»

LADISPOLI – C'è tempo solo fino al 22 ottobre per presentare la domanda di richiesta risarcimento dei danni causati dal tornado del 6 novembre 2016. Una finestra temporale troppo corta per «presentare centinaia e centinaia di domande». E così il consigliere comunale d'opposizione, Giuseppe Loddo, punta i riflettori sulla mancata tempestività del Comune nell'informare i cittadini. «Abbiamo appreso, con sincera soddisfazione, dalla stampa la buona notizia che la Protezione Civile Regionale ha comunicato al Comune di Ladispoli la possibilità per i privati e le aziende, che hanno subito danni in occasione della tromba d'aria del 6 novembre 2016, di chiedere i rimborsi. Nel medesimo articolo viene indicata la data del 22 ottobre 2018 il termine per la presentazione delle domande. Una finestra di circa 11 giorni compresi due sabati e due domeniche che riducono a 7 i giorni utili per presentare centinaia e centinaia di domande. Visto che il termine ci sembrava troppo breve e che diversi cittadini ci avevano contattato per capire se era possibile una proroga della scadenza – ha spiegato Loddo – ci siamo messi ad approfondire l'avviso pubblicato sul sito del comune e la documentazione allegata. La data di scadenza per la presentazione delle domande di rimborso scaturisce dal termine di 40gg dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della delibera del Consiglio dei Ministri del 06/09/2018 "Attuazione delle disposizioni previste dall'art. 1 commi 422 e seguenti della L. 208 del 2015 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.213 del 13/09/2018. Ne consegue che le domande dovranno essere presentate entro il 22 ottobre 2018 inderogabilmente».
E se c'è stato ritardo nella comunicazione alla cittadinanza, per Si Può Fare, la colpa è solo del Comune: «La nota dell'Agenzia Regionale di protezione civile è pervenuta al Comune di Ladispoli il 25/09/2018. Considerato che la posta impiega in media uno o due giorni per arrivare ai destinatari dal protocollo ne consegue che l'amministrazione ha divulgato con circa 14gg di ritardo questa importantissima notizia. Giorni persi. Giorni che potevano servire per portare a conoscenza tutti gli interessati del provvedimento e che potevano essere utili per gli aventi diritto a reperire documentazione e informazioni per produrre un istanza corretta. La scadenza del 22 ottobre p.v, costringerà gli aventi diritto, (quelli che lo sapranno in tempo!), ad un vero e proprio tour de force per recuperare documentazione e presentare istanza. 
Molti anziani o i meno informatizzati rischiano di non saperlo in tempo e molti avranno necessità di aiuto per recuperare la modulistica e le informazioni. L'amministrazione del Sindaco Grando con questo ritardo nella pubblicazione dell'avviso di presentazione delle domande rischia di danneggiare molti cittadini che, già colpiti dal tragico evento del 6 novembre del 2016, potrebbero non vedere un euro di risarcimento. Il Movimento Civico "Si Può Fare" – ha concluso Loddo – si attiverà per contattare il maggior numero di cittadini interessati. La scadenza è vicinissima».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 19 settembre 2018

Riconoscimento, ai sensi dell'art. 10, comma 1, del decreto 21
dicembre 2012, della Societa' ISARail S.p.A., quale organismo
designato a norma dell'articolo 10 del regolamento (UE) n. 445/2011
della Commissione del 10 maggio 2011, competente ai fini della
certificazione di soggetti responsabili della manutenzione di carri
ferroviari merci, sulla base dei criteri di cui all'allegato II del
regolamento medesimo. (18A06323)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Alessandro Barletta conquista il 3° dan con la Meiji Kan

Alessandro Barletta, campione nazionale e internazionale della specialità kata (forme) si è brillantemente diplomato al grado di cintura nera 3° dan. Il bravo karateka della Meiji Kan Civitavecchia ha superato gli esami federali  svolti la scorsa settimana in occasione dello stage nazionale Fik (Federazione Italiana karate). Il risultato era tutt’altro che scontato data la severità con cui la commissione tecnica Nazionale ha effettuato il test, tant’è che, circa la metà dei candidati non è stato ritenuto idoneo. Il giovane allievo del maestro Stefano Pucci ha mostrato in maniera ineccepibile tutto il programma richiesto ottenendo il prestigioso titolo ad appena 20 anni. Alessandro Barletta raggiunge cosi il 3° dan e si affianca al capitano della squadra Luca Pierini che aveva ottenuto il medesimo titolo lo scorso anno.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###