Vecchia: via Simmi, ecco Verdicchio

di MATTEO CECCACCI

Sembra di rivivere la stessa situazione che accadde esattamente il primo agosto scorso quando, dopo la rottura del crociato di bomber Cerroni avvenuta la sera del 24 luglio, il giorno dopo c’era già il sostituto, ovvero il pregiato centravanti Lorenzo Serafini. La stessa cosa è successa in settimana, ma con una sola differenza: nessuno infortunato, bensì una richiesta di svincolo. Trattasi del difensore classe 1992 Gianluca Simmi che per motivi lavorativi si è trovato costretto a chiedere lo svincolo, dopo aver stilato la firma del contratto l’11 luglio scorso insieme all’attaccante Alessio Moneti. La società del Civitavecchia Calcio 1920, seppur con animo dispiaciuto, ha dovuto obbligatoriamente andare incontro al calciatore concedendogli immediatamente lo svincolo, ma senza perdere tempo, perché poche ore dopo il club si è messo subito al lavoro per cercare un degno sostituto di Simmi. Così si è arrivati all’acquisto del ventunenne nativo di Maddaloni, città in provincia di Caserta Luigi ‘‘Gigi’’ Verdicchio: forte difensore centrale con esperienze importanti e significative, partendo dalle giovanili con Savio, Lazio e Latina, passando agli anni trascorsi con Poggibonsi e Chieti, arrivando all’ultima annata in serie D con l’AltoVicentino, società fallita lo scorso anno. Verdicchio ha già firmato con la società nerazzurra e ha anche esordito negli ultimi 15’ finali domenica scorsa alla Cavaccia durante il match con l’Atletico Vescovio, vinto 5-2.
«Sono molto felice – esordisce il giovane Gigi Verdicchio – di aver firmato per una società così importante come il Civitavecchia Calcio 1920: quando mi ha contattato il direttore sportivo mi ha convinto subito e non ci ho pensato due volte ad accettare. Il gruppo è buono, mi è parso di capire in queste prime sedute di allenamento che il roster è molto tecnico e possiamo fare grandi cose. Non nego – conclude il classe ‘97 – che ho molta voglia di riscatto e farò di tutto per farmi valere fino all’ultima partita».

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Straordinaria Csl Soccer

di MATTEO CECCACCI

È proprio vero, quando una squadra è abituata a giocare su un campo in sintetico, non potrà mai fare bene su un terreno di gioco in terra e questo la Csl Soccer lo sa molto bene, perché quando i rossoblu erano andati a giocare la gara d’andata dei preliminari di Coppa Italia a Ostia sul rettangolo del Lodovichetti non hanno potuto dimostrare le loro migliori potenzialità, al contrario di oggi, quando i ragazzi di mister Daniele Fracassa nella propria casa hanno travolto la Pescatori Ostia di Gianluca Stampone per 5-2. Le segnature sono state realizzate dai due giovani talenti Daniele De Felici e Ivan Saraceno, poi i sigilli di Eugenio Della Camera, Dario Spirito e Riccardo Peveri. Una manita a dir poco straordinaria che sta a significare quanto la compagine di patron Villotti tiene particolarmente alla competizione. Con questa straripante vittoria i rossoblu accedono ai 32esimi di finale che si disputeranno tra tredici giorni, con match di ritorno previsto mercoledì 17 ottobre. Un’ottima partita che ha visto una bella cornice di pubblico e l’ascesa in campo di tanti calciatori che non stanno trovando molto spazio in campionato con l’esordio stagionale dell’estremo difensore D’Angelantonio. Una soddisfazione immensa per il popolo rossoblu che è fiero di aver visto una formazione capace di reagire alla sconfitta dell’andata e forte in tutti i reparti, d’altronde i fatti parlano chiaro: cinque gare disputate, di cui due di Coppa Italia con otto gol fatti e solamente tre reti subite. Questa Csl Soccer, dunque, ha poca voglia di scherzare e vuole fare sul serio. Chissà cosa bisogna aspettarsi. «È stata una partita – spiega Ivan Saraceno – a senso unico, l’avevamo preparata in questo modo e il risultato ci ha dato pienamente ragione. Per il gol sono felicissimo».

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Ladispoli, stadio off limits. Spettatori al sole cocente e scarsa sicurezza.

LADISPOLI – Dopo 13 anni la Us Ladispoli è tornata in serie D. Certo, non con il risultato che ci si attendeva (1-4 per gli avversari), ma l’Avellino è una squadra blasonata, di categoria superiore con una rosa formidabile e calciatori del calibro di Sforzini (tanti gol in serie B). Lo spettacolo comunque c’è stato. E questa è una nota molto positiva per l’ambiente calcio, per la Us Ladispoli dopo la cavalcata avvincente dello scorso anno in Eccellenza. Cosa invece non ha funzionato ieri, come del resto prevedibile alla vigilia, è la questione legata all’impiantistica dello stadio Angelo Sale. Una struttura realizzata neanche due anni fa e che presenta delle lacune evidenti. A cominciare dalla tribuna senza coperture. I tifosi sono stati costretti a vedere la partita di calcio sotto il sole cocente. Alcuni hanno abbandonato il match anzitempo. “Peccato davvero, un Ladispoli in serie D contro questo Avellino non me lo volevo perdere, ma l’afa non fa bene al mio cuore. Ho speso anche 10 euro per il biglietto”, è la lamentela di un anziano residente. Fosse solamente il caldo il problema (in caso di acquazzone la gente abbandonerà i posti e chi rimborserà i biglietti?). La capienza è in cima alla lista. Tribuna così piccola che è stata interamente occupata dai tifosi avellinesi, giunti in 500 dalla Campania, che si sono messi a sedere nella parte degli ultrà ladispolani, rimasti incredibilmente fuori dall’Angelo Sale. Se il clima non si è surriscaldato si deve proprio alla condotta dei tifosi rossoblu che non hanno creato ulteriori tensioni. Terzo nodo da risolvere: la sicurezza. Al triplice fischio finale gli spettatori ladispolani sono stati costretti dalle forze dell’ordine a rimanere dentro lo stadio attendendo l’uscita dei “lupi” di Avellino, ma ormai centinaia di tifosi si erano riversate nel piazzale davanti ai cancelli. Alla fine carabinieri e polizia hanno aperto il cancello per evitare disordini. Non meno importante l’aspetto della viabilità. Migliaia di persone nei parcheggi davanti allo stadio e nella via dell’Area artigianale, con bambini che hanno rischiato di finire sotto le auto. Uno scenario complessivo non da serie D sicuramente (ma neanche da Terza Categoria), aldilà di quello che è accaduto poi sul rettangolo verde dove l’Avellino ha battuto per 1-4 i padroni di casa di mister Bosco che comunque erano stati in grado di riaprire il match con una punizione magistrale di Cardella in chiusura di primo tempo. Nella ripresa i verde bianchi si sono portati sull’1-3 calando definitivamente il poker in contropiede a 15 minuti dalla fine.
 

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Flavioni, inizio in salita

di MATTEO CECCACCI

Che sarebbe stata un’annata complicata si poteva immaginare e la prima giornata di campionato ne ha dato conferma. All’esordio stagionale in serie A1 femminile, la Flavioni Handball Civitavecchia di coach Patrizio Pacifico perde 29-19 in casa del Cassano Magnago di Davide Kolec. Una sfida a senso unico, dove le lombarde hanno sempre avuto in mano il pallino del gioco per tutta la durata del match. Pesa come un macigno la prima mezz’ora che ha visto le varesotte andare avanti di ben sette centri chiudendo sul risultato di 15-8. Nel secondo tempo, invece, le civitavecchiesi entrano sul parquet più cariche e determinate, con una lucidità mentale maggiore che le porta a riaprire la gara e andare sul -4, grazie alla straordinaria performance del terzino Chiara Bonamano e del centrale Annagiulia Francesconi, autrici di ben sei centri ciascuna. Le locali, però, non si fanno raggiungere e siglano  altri quattordici sigilli, di cui dieci del pivot Alessandra Bassanese, migliore della partita. Una sfida negativa per le gialloblu della presidentessa Eleonora Gorla che non iniziano nel migliore dei modi e, considerando che sabato prossimo al Palazzetto Insolera Tamagnini arriva la compagine campione d’Italia Jomi Salerno, sembra andare tutto in salita. Attualmente in classifica a zero punti ci sono anche Brescia, Leno, Ariosto Ferrara e Casalgrande Padana.

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È una Vecchia incontenibile grazie a Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini

di MATTEO CECCACCI

Primo sorriso stagionale per il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Ivano Iacomelli che, nel match valevole per la terza giornata del campionato di Eccellenza, rifila cinque gol ai rivali dell’Atletico Vescovio. Il ‘‘nuovo’’ campo della Cavaccia porta bene ai nerazzurri, che durante i 90’ dominano in lungo e in largo. Il tecnico Andrea Rocchetti opta per un nuovo modulo, diverso dal solito 4-3-3 schierato nelle precedenti due gare: il 4-4-2 con Tomarelli tra i pali, in difesa capitan Boriello, Franceschetti, Iacomelli e Fatarella, a centrocampo Cristian Vittorini (esordio per lui), Nuti, Zagarella e Moneti alle spalle dei due match winner Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini. A partire meglio sono gli ospiti, che grazie al sigillo di Tilli, bravo a superare con facilità un ingenuo Franceschetti e infilare il pallone alla sinistra di Tomarelli, passano in vantaggio. I nerazzurri non ci stanno, i tifosi neanche e allora mister Rocchetti dalla panchina capisce che deve suonare la carica ai suoi. I risultati, infatti, si vedono immediatamente: è il 20’ quando il sostituto di Cerroni, Lorenzo Serafini, firma il momentaneo pareggio con un preciso sinistro chirurgico che beffa Frera, dopo l’occasione d’oro sprecata poco prima da Cristian Vittorini. I rivali subiscono il colpo e reagiscono qualche minuto più tardi con Palazzolo che sfiora il gol, ma a salvare il tutto ci pensa il classe ‘00 ex Atletico Ladispoli Daniel Franceschetti. Nella ripresa i tirrenici entrano in campo con un solo obiettivo: vincere, ma per farlo c’è bisogno di far entrare il pallone in rete e i civitavecchiesi lo fanno fin da subito grazie al numero 10 nerazzurro. Appena dopo il fischio dell’arbitro inizia il Manuel Vittorini show: al 3’ il fratello maggiore di Miguel e Cristian supera tre difensori e deposita la sfera alla spalle del portiere per il momentaneo 2-1, trascorrono appena 10’ e il bomber dopo una serpentina viene steso da Babusci e per Colelli non ci sono dubbi, è calcio di rigore, con Vittorini che spiazza l’estremo difensore biancorosso per il 3-1; ma non finisce qui, il classe 89’ vuole il pallone da portare a casa a tutti i costi e realizza la tripletta al 70’ con un gran bel gol che fa gioire i numerosi supporter giunti dalla città. Per Manuel è il quinto gol in campionato (dieci reti totali considerando i sigilli messi a segno nelle amichevoli). L’ultimo sorriso che condanna di fatto l’Atletico Vescovio è opera di Lorenzo Serafini, per la sua prima doppietta stagionale. Da segnalare nel corso della gara, l’espulsione di Condemi per il Vescovio e l’esordio del neo acquisto nerazzurro Luigi Verdicchio. Primi tre punti, dunque, per la Vecchia che sembra essersi sbloccata, ma la prova del nove è la sfida di domenica con l’Almas. 

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Ladispoli, l’esordio in serie D è da zero punti

L’orgoglio non basta, e forse non basterà per conquistare la salvezza. Il Ladispoli onora al meglio la gara storica contro l’Avellino: pur perdendo 1-4 rimane indelebile una domenica che raramente si vede da queste parti. Il calore dei tifosi irpini, giunti in 400 unità, lenisce l’amarezza della sconfitta. Così tanti tifosi ospiti in serie D non si vedono da 26 anni dalla gara contro l’Aquila, in un Marescotti gremito di abruzzesi. Risposta positiva del pubblico di casa, ma ci si aspettava un’affluenza maggiore, con gli ultras che rimangono fuori allo stadio in protesta per essere stati destinati a un altro settore dello stadio. La società rossoblu ancora una volta ha dimostrato di avere le caratteristische idonee per eventi del genere, gli stessi operatori dei media irpini hanno giudicato positiva l’accoglienza a loro riservata. Ben 20 giornalisti, tra tv e radio, e diretta della gara. Presente anche Rai Sport a dedicare uno spazio alla nobile decaduta Avellino. Certo, la mancanza della copertura in una giornata accaldata ha acuito le polemiche dei tifosi. Ma il peggio deve ancora arrivare: quando tra vento, freddo e pioggia, lo stadio potrebbe trasformarsi in un deserto. Tornando al match, i rossoblu hanno messo sul campo tanta grinta e voglia di far bene. L’Avellino è partito subito forte, mettendo pressione al Ladispoli che, nonostante i due gol subiti nel giro di dieci minuti, ha continuato a difendersi con ordine, riuscendo anche a riaprire il match grazie a Federico Cardella. Nel secondo tempo poi la rete subita dopo 5’ ha destabilizzato i padroni di casa, che non sono riesciti più a recuperarla, finendo anche per subire il pokera alla mezz’ora.

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Corneto e Cpc provano a non perdere la testa

Per la terza giornata del campionato di Promozione, turni esterni per Santa Marinella, Compagnia Portuale, Cerveteri e Tolfa, mentre giocano in casa Atletico Ladispoli, Corneto Tarquinia e Csl. Impegno esterno dunque per il Tolfa che oggi è di scena sul campo del Montefiascone. Per questa sfida saranno assenti Galli, Capolonghi e Carlini per infortunio, mentre il giovane promettente under Perfetti, si trova in condizioni non ottimali. Per mister Riccardo Sperduti quindi c’è da inventare praticamente la difesa col probabile utilizzo di Sgamma centrale e come già successo domenica scorsa contro l’Acquapendente, con l’arretramento di Cascianelli nel corso della gara. Le due formazioni del Tolfa e del Montefiascone sono entrambi a zero punti, con la squadra collinare che ha già incontrato nelle precedenti gare, due tra le formazioni più accreditate alla vittoria finale. I biancorossi di patron Giorgio Franchi non sono ancora al top, ma stamattina alle 11, l’imperativo e il grido di battaglia del team tolfetano sarà uno solo, quello cioè di fare punti. Evitata la trasferta in quel di Carbognano dopo la decisione del Gallese di giocare in pomeridiana al Martori di Monterosi, la Cpc2005 si appresta a giocare la terza d’andata da primatista. Ostacolo non indifferente quello di domenica e, seppur la compagine portuale sia ben salda in vetta alla classifica, a suon di gol e senza subirne, servirà comunque la stessa concentrazione dei match precedenti per uscire indenni dal Martori. Due gare con altrettante vittorie, frutto di sette gol fatti e nessuno subito. Gallo capocannoniere, Ruggiero a rincorrerlo ad una sola lunghezza, con tutto questo da una parte. Dall’altra invece una Gallese con tre punti in classifica, e in risalita dopo la seconda stagionale. Alla sconfitta all’esordio tra le mura amiche ad opera dell’Urbetevere, ha risposto domenica scorsa in casa del Pian Due Torri portando a casa l’intera posta. Fischio d’inizio alle ore 15. La Csl Soccer di patron Vitaliano Villotti, sfiderà alle 11 al Dlf i gialloblu dell’Urbetevere. Il club di via della Pisana, allenato dal tecnico Felice Murrazzani, è reduce da due vittorie consecutive, maturate prima in trasferta con la Gallese e con l’Atletico Ladispoli, mentre i rossoblù di Daniele Fracassa vogliono continuare a fare bene, soprattutto dopo i primi tre punti ottenuti domenica scorsa al Fattori nel derby col Santa Marinella, grazie all’eurogol del talento Gaudenzi. L’umore, inutile negarlo, è dei migliori all’interno dello spogliatoio e questo sarà un vantaggio per tutta la rosa, oltre al sostegno dei tifosi che riempiranno la tribuna. Indisponibili il capitano Tiziano Campari per motivi di lavoro e l’infortunato Emanuele Siani, che attende lunedì la risposta della risonanza magnetica per la contusione subita durante la gara d’esordio col Città di Cerveteri. «Per noi – commenta il direttore sportivo Daniel D’Aponte – è un crocevia fondamentale, perché una vittoria ci permetterebbe di fare un altro passo in avanti verso l’obiettivo stagionale, cioè la salvezza». Questi i convocati: Barzellotti, Bresciani, Campari G, Carru, Castagnola, Cherubini, D’Angelantonio, De Fazi, De Felici, Della Camera, Gaeta, Gaudenzi, Gibaldo, Nunziata, Paniccia, Peveri, Saraceno, Spera, Spirito, Trebisondi. Priva di ben sei titolari (Capoccia e Iacovella squalificati, Carra e Sanfilippo infortunati e con Famà e Zimmaro in non perfette condizioni), il Santa Marinella sarà impegnata questa mattina alle 11nella trasferta con l’Aurelio Roma Academy. Una gara che i tirrenici devono fare loro se non vogliono entrare in quel vortice negativo che crea disagio nella società e nervosismo nei giocatori. Entrambe le formazioni sono relegate all’ultimo posto in classifica a quota zero, per cui chi delle due vincerà potrà uscire momentaneamente dalla crisi. «L’obiettivo è la vittoria – commenta Di Martino – per cui lasciamoci alle spalle le due precedenti sconfitte e cerchiamo di portare a casa i primi tre punti stagionali». Il Città di Cerveteri di mister Silvestri invece va sul rettangolo del Duepigreco Roma. Quinti in classifica con quattro punti nel carniere, gli etruschi puntano ad un successo che li porterebbe nelle zone alte della classifica. L’Atletico Ladispoli sarà impegnato stamani in casa contro il Pian Due Torri, una compagine neo promossa che vanta un solo punto in classifica. Turno interno invece per il Corneto Tarquinia che se la vedrà con una delle migliori formazioni del girone e cioè l’Acquapendente.

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La Vecchia ospita l'Atletico Vescovio nella nuova casa di Allumiere

di MATTEO CECCACCI

Ottenere i primi tre punti stagionali: questa è la missione principale del Civitavecchia Calcio 1920 che, nel match valevole per la terza giornata d’Eccellenza, sfida alle 15.30 alla Cavaccia di Allumiere l’Atletico Vescovio di mister Ermanno Pansa. Un match che dirà molto sul prosieguo della stagione, perché nelle prime due giornate entrambe le squadre non hanno fatto molto bene, in particolar modo i romani. I biancorossi, infatti, sono reduci da due sconfitte consecutive, prima con il Villalba 1-0 e poi la batosta del poker subito all’esordio in casa domenica scorsa con la quotata Valle del Tevere, mentre i nerazzurri hanno solamente raccolto due punti, frutto dei due segni ics (1-1) maturati con Ronciglione United e Casal Barriera, ma la penalità di un punto inflitta la settimana scorsa a causa delle vertenza Staffa mette i tirrenici al sestultimo posto. È effimero mettere in risalto l’attuale situazione negativa che grava sul club civitavecchiese, ma il continuo tormento delle notizie che si sono susseguite in poco meno di una settimana non stanno sicuramente dando pace alla Vecchia: basti pensare alla multa di 150 euro inflitta mercoledì 5 settembre dal giudice sportivo a causa delle troppe proteste dei tifosi nei confronti della terna arbitrale riguardo la gara d’esordio, poi due giorni dopo i 1000 euro di ammenda, il punto di penalizzazione e l’inibizione di sei mesi al presidente Stefano Biondi; insomma, tutto questo pesa, ma per fortuna c’è uno staff straordinario che non fa per niente preoccupare l’intero organico di Andrea Rocchetti. La rosa, infatti, è pronta e reattiva, gli allenamenti si sono svolti sul manto erboso della Cavaccia di Allumiere nel migliore dei modi. Tanti i giovani che hanno fatto bene e ottime le notizie su Befani che sembra essersi ripreso dall’infortunio, mentre il classe ‘00 Rasi dovrebbe rientrare entro metà novembre. L’Atletico Vescovio, invece, dovrà fare a meno del difensore Angelo Ciampini squalificato per due giornate, ma farà di tutto per trovare il primo sorriso stagionale. Si stimano sulle tribune collinari circa 100 supporter nerazzurri. «Sarà fondamentale – spiega il difensore Luca Iacomelli – fare bottino pieno. Purtroppo non abbiamo raccolto quanto seminato di buono in queste prime due giornate, ma la partita di oggi sarà l’occasione giusta per rifarci. Non dovremo farci ingannare dalla classifica, loro sono una squadra che può metterci in difficoltà, dovremo imporre il nostro gioco sin da subito pressandoli alti ed evitando le loro ripartenze. Dispiace a tutti non giocare a casa davanti alla nostra gente, il numero di spettatori contro il Ronciglione ci aveva impressionato, ma sono sicuro che molti dei nostri tifosi non sapranno stare senza la propria Vecchia e verranno a sostenerci anche alla Cavaccia». Infine il figlio del patron ha voluto concludere lasciando parole di conforto all’amico di una vita, attualmente infortunato, Samuele Cerroni: «Gioco insieme a Samuele da quando eravamo poco più che tredicenni e non vederlo in campo durante la settimana e la domenica è una brutta sensazione, perché so quanto lui tenga al Civitavecchia Calcio e quanto stia cercando di recuperare più in fretta possibile».
 

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Una Flavioni nostrana parte dalla Lombardia

di MATTEO CECCACCI

La Flavioni Handball Civitavecchia riparte dalla vittoria del Cassano Magnago sull’Ariosto Ferrara per 38-33, risultato maturato nell’ultima giornata dello scorso campionato, che ha indirettamente regalato alla formazione di coach Patrizio Pacifico la salvezza e la permanenza per il terzo anno consecutivo nella massima categoria nazionale di pallamano. 
Nel match valevole per il primo turno del campionato femminile di serie A1, la Flavioni parte proprio dalla Lombardia per sfidare domani alle 18.15 il Cassano Magnago di Davide Kolec. Un caso, una coincidenza per dirgli subito grazie? Forse, ma di tempo per i ringraziamenti c’è ne sarà ben poco, se non nel pre gara, perché poi nei successivi 60’ sarà battaglia fino all’ultimo secondo. Le civitavecchiesi ripartono da un dato molto importante, ovvero che l’intera rosa è composta tutta da civitavecchiesi: mai successo prima. Tante le new entry nostrane, ma altrettanti gli addi, come quello di Hiraldo, Ramazzotti e Crosta. L’obiettivo stagionale è ovviamente la salvezza, ma per cominciare col piede giusto sarà fondamentale ottenere subito i due punti con il quotato Cassano Magnago.

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La Vecchia esce indenne da Pietralata

di MATTEO CECCACCI

Pari e patta al Nicolino Usai di Pietralata. Il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Iacomelli esce indanne dal quartiere romano, impattando 1-1 col Casal Barriera del tecnico Giulio Pandolfi. Un segno ics che permette ai nerazzurri di ritornare a quota uno in classifica, dopo la penalizzazione emanata venerdì scorso dal tribunale federale a causa della vertenza Staffa, attualmente risolta. Il match ha visto grande equilibrio fin dai primi minuti, ma a proporsi con determinazione sono i nerazzurri con Manuel Vittorini che al quarto d’ora di gioco prova il tiro che viene fermato sulla linea. Successivamente è l’ex Montalto classe ‘97 Gianluca Nuti che a tu per tu con il portiere centra il palo. Trascorrono appena 2’ e il Casal Barriera trova il vantaggio con Gullotto, complice la fatale deviazione che inganna Tomarelli. Nella ripresa la Vecchia entra carica e vuole rifarsi a tutti i costi del risultato beffardo e lo fa all’11’ in contropiede con il solito Manuel Vittorini che salta il portiere e deposita il pallone in rete per il definitivo 1-1. Una gara, dunque, che ha visto un Civitavecchia Calcio troppo sprecone sotto porta e un Casal Barriera bravo ad approfittare degli sbagli tirrenici.
«Sono contento – spiega il tecnico Andrea Rocchetti al termine della partita – della prestazione dei miei ragazzi e del gioco espresso. Purtroppo siamo stati poco cattivi davanti porta e questa sarà una cosa che dovremo migliorare subito».
Un risultato comunque importante, anche se il rammarico per non aver vinto c’è: i tifosi vogliono la prima vittoria e i rispettivi tre punti. Domenica i tirrenici attenderanno in città l’Atletico Vescovio, reduce da due sconfitte consecutive, ma intanto c’è una bruttissima gatta da pelare, ovvero la questione stadio. Il Fattori ieri è stato dichiarato inagibile dal Comune, dopo il sopralluogo di giovedì e i nerazzurri, quindi, si trovano senza impianto sportivo. Sorge, allora, spontaneo un quesito: si ritornerà alla Cavaccia di Allumiere o si emigrerà da altre parti?.

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