Visciola out anche contro il Sori

di MARCO GRANDE

La sfortuna si rivela l’ennesimo elemento caratterizzante l’inizio di stagione della Snc di mister Marco Pagliarini: dopo le due sconfitte consecutive subìte dal Como Nuoto e dallo Sportivo Surla, infatti, la società di Viale Lazio deve fare i conti con la voce “infortuni”.
La prima pedina della rosa ad essere indisponibile è il portiere Giordano Visciola, fermato a causa di una lesione di primo grado al legamento, che lo ha costretto di fatto a rinunciare alla trasferta ligure di sabato scorso e ad uscire anzitempo nella gara casalinga contro i comaschi di due settimane fa.
Proprio il classe 1991 della squadra rossoceleste ha parlato del problema che sta condizionando il proprio inizio di stagione: «Ho effettuato la prima ecografia – esordisce Visciola – con il dottor Stefano Iacomelli, presso il quale sono attualmente in cura: mi è stato pronosticato uno stop di circa dieci giorni e il successivo periodo di riabilitazione, ma vorrei avere ulteriori approfondimenti ed è per questo che nei prossimi giorni mi sottoporrò ad altri controlli da parte del medico della Nazionale Giovanni Melchiorri. Ritengo personalmente che sia importante venire a conoscenza del parere di più specialisti affinchè possa accelerare i tempi di recupero e dunque risolvere il mio dilemma».
Una tegola non indifferente per la rosa laziale, che nel prossimo match interno contro il R.N. Sori non potrà contare sull’esperienza e sull’affidabilità del portiere 27enne, ma che punterà indubbiamente sulla freschezza e la voglia di emergere del classe 2000 Mirco Pinci.
«Il periodo natalizio per me non è fortunato – continua il portiere – in quanto anche nel corso della passata stagione, a ridosso degli ultimi giorni di dicembre, ho avuto un problema all’occhio che mi ha portato in sala operatoria e cosi ho dovuto rinunciare agli ultimi impegni dell’anno solare».
L’estremo difensore aggiunge poi che, nonostante sia triste per il suo attuale deficit fisico, non è solito buttarsi giù di morale e ne approfitta anche per parlare dell’opaco momento che sta vivendo il gruppo sul piano dei risultati: «La nostra rosa è composta prevalentemente per il 70% da giocatori giovani, molto ambiziosi ma allo stesso tempo privi di esperienza – continua – e ritengo che tutti all’interno del team debbano essere consapevoli dell’importanza di giocare per questa società, affermata da tempo sia a livello regionale che nazionale. Agli occhi degli altri avversari non siamo visti come una squadra giovane bensì come un collettivo da battere».
Visciola conclude con la convinzione che il pubblico troverà una Snc diversa a partire dalla ripresa nel 2019 e che l’unico fattore in grado di determinare il cambiamento sarà la ricerca e, una volta trovato, il consolidamento dell’equilibrio. Sabato, intanto, arriva un altro test importante contro il Sori per gli uomini di patron D’Ottavio.

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Fustaino di Civitavecchia aggredito al Di Ianne

Sono passate esattamente tre settimane dalla pausa che l’Associazione Italiana Arbitri aveva indetto dopo la vile e crudele aggressione subita dall’arbitro ventiseinne Riccardo Bernardini di Ciampino alla fine della partita di Promozione tra Virtus Olympia-Atletico Torrenova per cercare di far riflettere tutti: genitori in primis, calciatori in secundis e tutti i dirigenti con le società del Lazio, ma eventualmente tutto questo non è servito a niente, perché se ci troviamo appena dopo ventuno giorni a raccontare l’ennesima aggressione fisica ai danni di un giovanissimo fischietto classe 2002 di nome Flavio Fustaino appartenente alla sezione di Civitavecchia è di un imbarazzo senza fine. Il fattaccio è accaduto nella giornata di sabato durante il match tra i padroni di casa della Leocon di Diego Michesi e la Vigor Perconti di Alessandro Maffei. La cosa strana? l’età. Era una semplice partita Elite tra ragazzi poco più che tredicenni che è andata a sfociare in un vergognoso far west. Probabilmente l’1-0 in favore dei bianconeri stava molto stretto alla Perconti, perché una società blasonata come la Vigor non può perdere in casa di una neopromossa, allora che cosa ha cominciato a fare? Protestare ogni decisione dell’arbitro, insultandolo e minacciandolo, portando il giovane fischietto ad allontare prima il tecnico e poi espellere ben tre calciatori in maglia rossoblu, tra questi il protagonista dello spintone al direttore di gara.  Da qui in poi il delirio e la pazzia: spintoni, pugni e calci in tribuna tra i genitori della Leocon e della Perconti, calmato soltanto dall’arrivo dei Carabinieri chiamati dai dirigenti bianconeri. Questo, dunque, non è calcio, ma  una scena orribile da dimenticare il prima possibile.

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Il Crc non conosce ostacoli

Un successo che può rappresentare un punto di svolta della stagione. Il Crc batte il Florentia al Moretti Della Marta nell’ottava giornata di andata del campionato di serie B e rilancia le proprie quotazioni in chiave alta classifica rafforzando la terza piazza. 
Contro i toscani si giocava il big match di giornata, la vittoria per 33-32 fotografa un grande equilibrio, ma anche un’affermazione figlia di tecnica, cuore e organizzazione. 
I padroni di casa partono subito bene: Calandro piazza tre cp nel primo tempo e una meta trasformata dopo una grande cavalcata di Raponi dai nostri 22 metri, proprio lui serve l’assist decisivo a Calandro. 
La prima frazione va in archivio sul 16 a 15 per i padroni di casa con il Florentia che segna due mete di cui una trasformata e un cp. 
Nel secondo tempo la squadra di Giampiero Granatelli e Mauro Tronca va in affanno su touche e mischia ma poi segna una meta Cerquozzi, trasformata da Calandro. 
Si torna così in vantaggio dopo il sorpasso del Florentia con un drop poi la meta di Crinò determina uno “strappo” significativo al punteggio, con il Crc sopra di 10 punti. Ma la formazione ospite è una grande squadra e reagisce alla grande con due mete trasformate al 29’ e al 37’ del secondo tempo. 
A questo punto va in scena il capolavoro del Crc che al 46’ del secondo tempo segna con Cerquozzi dopo un lungo multifase, regalando ai suoi tifosi una vittoria meritata considerando anche le numerose assenze, parliamo di sei titolari. 
«Una prova da incorniciare per abnegazione e spirito di sacrificio», fa sapere lo staff tecnico biancorosso.
 

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Il Crc non conosce ostacoli

Un successo che può rappresentare un punto di svolta della stagione. Il Crc batte il Florentia al Moretti Della Marta nell’ottava giornata di andata del campionato di serie B e rilancia le proprie quotazioni in chiave alta classifica rafforzando la terza piazza. 
Contro i toscani si giocava il big match di giornata, la vittoria per 33-32 fotografa un grande equilibrio, ma anche un’affermazione figlia di tecnica, cuore e organizzazione. 
I padroni di casa partono subito bene: Calandro piazza tre cp nel primo tempo e una meta trasformata dopo una grande cavalcata di Raponi dai nostri 22 metri, proprio lui serve l’assist decisivo a Calandro. 
La prima frazione va in archivio sul 16 a 15 per i padroni di casa con il Florentia che segna due mete di cui una trasformata e un cp. 
Nel secondo tempo la squadra di Giampiero Granatelli e Mauro Tronca va in affanno su touche e mischia ma poi segna una meta Cerquozzi, trasformata da Calandro. 
Si torna così in vantaggio dopo il sorpasso del Florentia con un drop poi la meta di Crinò determina uno “strappo” significativo al punteggio, con il Crc sopra di 10 punti. Ma la formazione ospite è una grande squadra e reagisce alla grande con due mete trasformate al 29’ e al 37’ del secondo tempo. 
A questo punto va in scena il capolavoro del Crc che al 46’ del secondo tempo segna con Cerquozzi dopo un lungo multifase, regalando ai suoi tifosi una vittoria meritata considerando anche le numerose assenze, parliamo di sei titolari. 
«Una prova da incorniciare per abnegazione e spirito di sacrificio», fa sapere lo staff tecnico biancorosso.
 

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Debacle Flavioni: il 2018 è da dimenticare

di MATTEO CECCACCI

Si chiude con una sconfitta la prima parte di stagione per la Flavioni Handball Civitavecchia che, nel match valevole per la 9^ giornata del campionato di pallamano femminile di serie A1, perde sul parquet amico del PalaSport 20-30 contro il Casalgrande Padana del tecnico Yassine Lassouli. Le emiliane, in campo con il neoacquisto Irene Fanton, centrale della nazionale italiana che ha gonfiato la rete del portiere classe 2000 Andrada Bulache molte volte, in particolar modo nella seconda mezz’ora, hanno dominato in lungo e in largo tutta la gara. Il primo tempo conclusosi 10-14 per le ospiti, ha visto molto equilibrio tra le due compagini con una Flavioni che ha resistito agli attacchi delle biancorosse, per poi vedere nella ripresa le gialloblu in piena balia delle ragazze di capitan Furlanetto che hanno chiuso il risultato sul 30-20 finale. Termina, quindi, nel modo peggiore il girone d’andata per la Flavioni di coach Pacifico che da gennaio dovrà sicuramente cambiare atteggiamento per sperare in una salvezza che attualmente sembra un miraggio.
 

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Debacle Flavioni: il 2018 è da dimenticare

di MATTEO CECCACCI

Si chiude con una sconfitta la prima parte di stagione per la Flavioni Handball Civitavecchia che, nel match valevole per la 9^ giornata del campionato di pallamano femminile di serie A1, perde sul parquet amico del PalaSport 20-30 contro il Casalgrande Padana del tecnico Yassine Lassouli. Le emiliane, in campo con il neoacquisto Irene Fanton, centrale della nazionale italiana che ha gonfiato la rete del portiere classe 2000 Andrada Bulache molte volte, in particolar modo nella seconda mezz’ora, hanno dominato in lungo e in largo tutta la gara. Il primo tempo conclusosi 10-14 per le ospiti, ha visto molto equilibrio tra le due compagini con una Flavioni che ha resistito agli attacchi delle biancorosse, per poi vedere nella ripresa le gialloblu in piena balia delle ragazze di capitan Furlanetto che hanno chiuso il risultato sul 30-20 finale. Termina, quindi, nel modo peggiore il girone d’andata per la Flavioni di coach Pacifico che da gennaio dovrà sicuramente cambiare atteggiamento per sperare in una salvezza che attualmente sembra un miraggio.
 

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La Cestistica festeggia i suoi 70 anni di storia con una vittoria

Finalmente Cestistica. Dopo vari buchi nell’acqua, la Stemar 90 riesce nella missione di battere una big del torneo. Vittima della voglia di riscatto della formazione di Civitavecchia è stata la Fortitudo Roma, che nell’undicesima giornata del campionato di serie C Gold è uscita sconfitta per 75 a 57 dal PalaRiccucci.
Un successo che rilancia nettamente le ambizioni della squadra di coach Lorenzo Cecchini, che grazie a questi due punti sale a quota 10 in classifica con una partita da recuperare e la concreta opportunità di rientrare nel lotto delle prime otto che andranno a disputare i playoff.
È ancora presto per tirare le somme, ma come aveva detto il tecnico della Cestistica prima del match, era fondamentale vincere contro una delle favorite al salto di categoria e riacquisire fiducia nei propri mezzi.
Parziali: 24-13, 15-11, 26-10, 10-23.
Cestistica Civitavecchia: Campogiani 7, Foulds 15, Bezzi 7, Bottone 2, Gianvincenzi 8, Manetti 16, Profumo D. 0, Di Grisostomo 7, Fiorucci 0, Spada 0, Gattesco 13. Coach: Cecchini.
Fortitudo Roma: Rossetti T. 8, Martinelli 2, Grillo n.e, Giannini 17, Reale 5, Digno 6, Gianni n.e., Barraco 4, Rossetti M. 3, Alibegovic 9, Faloppa 3. Coach: Polidori.
Non solo pallacanestro giocata domenica pomeriggio al PalaRiccucci. In un palazzetto gremito di appassionati, alla presenza del vice sindaco e assessore allo sport Daniela Lucernoni, dei consiglieri Massimiliano Grasso e Francesco Fortunato in rappresentanza del consiglio comunale, e del consigliere del Comitato Regionale Fip Lorenzo Fontana, si è infatti svolta la festa per i primi 70 anni della società rossonera. 
Un compleanno festeggiato sobriamente, ma anche con momenti d’intensa commozione al momento della premiazione di due mostri sacri del basket locale: Giorgio Vercesi e Roberto Guerrucci.

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Il Santa Marinella riprende la corsa verso i playoff

Il Santa Marinella riprende la corsa verso i playoff e supera nettamente la Smit Roma nel turno casalingo 63-30. La partita non si presentava come turno facile, considerando che le romane avevano vinto la gara di andata. Le tirreniche iniziano subito a premere forte, mettendo in difficoltà la Smit. Nel primo quarto si va presto sull’8-0; poi le ospiti cercano di scuotersi un pò e risalgono sull’8-5, ma è per pochi minuti, perché le rossoblù risalgono in cattedra e con un gioco rapido, vuoi con penetrazioni sul pitturato, vuoi con tiri dalla media distanza, impongono un + 14 alle avversarie. Anche nella seconda frazione, sono sempre le santamarinellesi che dettano i tempi di gioco e mostrano grande determinazione, conquistando rimbalzi e palle perse ed aumentando quindi le percentuali di possesso. Sul 27-7 le ospiti provano a riordinare le idee con un time out, ma non serve a molto, perché le squadre vanno all’intervallo lungo sul +22 per le padrone di casa. Anche il terzo quarto vede la netta prevalenza del quintetto tirrenico, nel quale ora entrano a rotazione diverse ragazze del vivaio. Si arriva così al +33 con cui s’inizia l’ultimo quarto di partita, dove aumentano ancora gli inserimenti di giocatrici più giovani da ambo le parti. Il distacco non cambia più e il match si conclude quindi con una convincente vittoria del Santa Marinella. Ottima ancora la prova della Veinberga con 22 punti e 8 rimbalzi.

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Il Ladispoli s’arrende in Ciociaria: il Cassino fa 3-0

 Il Ladispoli torna dalla trasferta in Ciociaria con una sconfitta che brucia, al termine di una brutta prestazione che, forse anche con un pizzico di attenzione in più, probabilmente avrebbe anche potuto condurre ad un pareggio. La prima occasione della partita coincide con un penalty per un presunto tocco di mano di Zucchi. Vibranti e veementi le rimostranze dei ragazzi rossoblu, ma Rinaldi è irremovibile. Dal dischetto si porta Marcheggiani, che di destro supera un Alessio Salvato arrivato davvero ad un soffio dal respingere anche questo rigore dopo quelli parati in precedenza durante la stagione. La squadra tirrenica si fa pericolosa dalle parti di Palombo soltanto al 26’, con l’incursione offensiva di Cardella, giunto a tu per tu con il portiere cassinate e respinta con ottimi riflessi proprio dal diciannovenne estremo difensore dei padroni di casa. Passano appena cinque giri di lancette e il Cassino beneficia del secondo tiro franco del match: questa volta il fallo di mano è evidente da parte di Mastrodonato, sugli sviluppi di un cross tentato da Tomassi. Anche in questo caso dagli undici metri si porta Marcheggiani, che questa volta sceglie di battere il portiere con il cucchiaio, portiere da una parte e pallone dall’altra. I ragazzi di Bosco provano una timida reazione, andando al tiro con Bertino prima e Zucchi successivamente, ma i due tentativi non sortiscono gli effetti sperati. La ripresa non presenta grandi occasioni da rete se non il 3-0 del Cassino con la rete di Prisco, che vale il definitivo 3-0.

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Rissa tra genitori sugli spalti: al Di Ianne succede di tutto

di MATTEO CECCACCI

Si trattava del primo scontro salvezza dell’anno per la categoria Under 14 Elite allenata da Diego Michesi disputata in provincia di Roma, una novità per Leocon e Vigor Perconti arrivate a questo storico appuntamento dopo aver superato lo scorso anno rispettivamente nella post season Honey Soccer City e Tor di Quinto. La Leocon per la prima volta nella sua storia in un campionato Elite, la Vigor Perconti da una vita dopo aver perso a maggio la finale del titolo regionale contro l’Accademia Calcio Roma. Sarà una partita che molti ricorderanno, soprattutto per le tante, tantissime scene che non hanno avuto niente a che fare con il vero sport: rissa tra tifosi con spinte, calci e pugni, poi gli insulti, minacce e aggressioni all’arbitro, spogliatoi devastati, Carabinieri intervenuti per calmare l’incredibile, insomma un vero e proprio far west vergognoso che si ripete addirittura dopo la pausa di tre settimane fa decretata dall’Associazione Italia Arbitri in merito alla vile aggressione subita dal fischietto di Ciampino Riccardo Bernardini in Promozione a Roma. Evidentemente, però, tutto questo non è servito a niente, perché dopo ventuno giorni ecco che l’immoralità è spuntata nuovamente fuori, i genitori repressi sono tornati protagonisti in tribuna pronti per imbarazzare i propri figli in campo contenti di poter correre dietro ad un pallone, gli allenatori che continuano a credersi Mourinho e i calciatori sempre più Cristiano Ronaldo. Tutte esaltazioni che hanno creato nervosismo e che sabato scorso presso l’impianto di San Gordiano Di Ianne sono sfociate in uno scempio che ha visto protagonisti le due tifoserie delle squadre che si stavano giocando i tre punti utili per la salvezza. In mezzo alcune decisioni sbagliate da parte del direttore di gara, o meglio, secondo l’allenatore della Vigor Perconti Matteo Delle Fratte erano errate, tanto da farsi allontanare appena dopo 10’ del primo tempo. Poco dopo il vantaggio bianconero con Cristiano al quarto d’ora di gioco e poi il delirio, la pazzia in campo e il panico sugli spalti fino alla fine del secondo tempo. L’arbitro è costretto a sventolare tre cartellini rossi ai danni dei blaugrana, decisioni che fanno infuriare i genitori sugli spalti che insieme all’allenatore allontanato cominciano ad insultare e minacciare il direttore di gara, per poi aizzare una rissa contro i tifosi della Leocon che reagiscono e vengono alle mani creando uno scompiglio che portano i custodi dell’impianto sportivo a chiamare immediatamente la forza pubblica prontamente intervenuta con una volante dei Carabinieri della caserma di Via Antonio da Sangallo. In campo, nel frattempo, dopo il triplice fischio gli ospiti sputano, insultano gli avversari e l’arbitro, entrano negli spogliatoi e sfasciano tutto. Una penosa, dunque, scena di calcio che non ha niente a che fare con il sano sport. La cosa strana? I calciatori che hanno tredici anni, ma il fatto più grave sono i genitori che senza ombra di dubbio dimostrano meno anni dei propri figli e poi molte volte ci chiediamo perché si assiste a situazioni del genere ogni settimana. Adesso è il caso di dirlo: il calcio giovanile ha un solo male e sono i genitori dei calciatori.  
La festa della Leocon è rovinata, la gara si chiude con i Carabinieri sulla tribuna a sedare gli animi e il direttore di gara fischia la fine dell’incontro che vede la Leocon conquistare il terzo successo stagionale. Brutto il gesto dei tifosi-genitori della Vigor Perconti di aizzare una rissa sugli spalti e brutto l’atteggiamento dei ragazzi capitolini nei confronti dell’arbitro e incommentabile il dopo gara quando hanno danneggiato gli spogliatoi a loro affidati, perché in questi casi proprio per uscire a testa alta bisogna arrivare fino in fondo: umanamente comprensibile, ma comunque impossibile da condividere. Si chiude nel modo peggiore la 12^ giornata del campionato Under 14 Elite stagione 2018-2019 nella speranza che questo resti un caso isolato, un episodio sfortunato di un anno che poteva e doveva cominciare in modo diverso, noi ce l’auguriamo, il Comitato Regionale Lazio nella persona del suo presidente Zarelli lo esige: vogliamo raccontarvi storie diverse, episodi diversi e gesti tecnici diversi. Pier Paolo Pasolini diceva che «Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo, il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro», spettacolo si, siamo d’accordo, ma non come quello visto l’otto dicembre al Di Ianne di Civitavecchia.
Per dovere di cronaca riportiamo tutti i risultati delle restanti categorie Elite e regionali.
Doveva essere uno scontro diretto a tutti gli effetti, ma l’Under 19 Elite tra le mura amiche della Cavaccia non è riuscita ad imporsi contro un Montespaccato che ha asfaltato per 4-1 i ragazzi di Livio Valle in un match che non ha mai visto i nerazzurri essere in partita. I romani mettono fin dall’inizio le cose in chiaro con bomber Pezzutto che in meno di 12’ gonfia la rete difesa da Di Giacomo per il 2-0. I locali provano a reagire e alla mezz’ora accorciano le distanze con Vittorini, ma è una rete che serve a poco perché appena dopo 9’ il Montespaccato mette a segno il 3-1 grazie a Gennaretti. Nella ripresa il club di Via Stefano Vaj chiude la contesa al 25’ siglando il definitivo 4-1 con Colapietro per un risultato che fa allontanare i capitolini di mister Piervincenzi dalla zona calda della classifica, mentre i civitavecchiesi ci rimangono con tutte le scarpe, stazionando nell’ultima casella in solitaria con solo quattro lunghezze all’attivo dopo dodici giornate di campionato. Una situazione, dunque, molto negativa per i tirrenici, un baratro che sta durando troppo tempo e ad oggi la società non ha preso ancora nessun tipo di provvedimento e questo la dirà lunga sul prosieguo della stagione, già da sabato prossimo con la trasferta di Via Norma contro il Savio, perché si sa, contro questi club blasonati della capitale per fare risultato serve più di un miracolo.
Due gol nel primo tempo sono bastati al Ladispoli di Michele Micheli per espugnare il Di Ianne e condannare l’Under 17 Elite di Adus Amici al nono ko stagionale in solo dodici partite. I rossoblu hanno battuto 2-0 i nerazzurri aggiudicandosi un derby del Tirreno molto sentito per entrambe le compagini e pensare che i rossoblu prima dell’inizio della partita vantavano addirittura dieci sconfitte, una in più dei nerazzurri e una sola vittoria per uno scontro salvezza importantissimo, ma ad avere la meglio sono stati gli ospiti che si sono resi protagonisti di una grande, grandissima prova di carattere e di autostima che gli ha permesso di ottenere tre punti preziosi in chiave playout, infatti l’intero bottino fa salire i ladispolani al terzultimo posto in classifica superando il Pro Roma e accorciando la corsa sull’Aurelio Fiamme Azzurre e Ostiamare. Andando alla cronaca, a partire meglio sono gli ospiti che vanno in vantaggio sul finire di primo tempo grazie a Goldin che di destro sfonda la porta di Fioretti, per poi replicare appena 60’’ più tardi con Caleffi che chiude definitivamente la contesa. Nella ripresa il Civitavecchia è chiamato alla prova d’orgoglio, ma i classe 2002 non riescono ad accorciare le distanze, grazie anche a una difesa del Ladispoli molto attenta. Al triplice fischio dell’arbitro esultano i ragazzi di mister Micheli, mentre i nerazzurri del tecnico Amici non possono che entrare negli spogliatoi e meditare su quanto dato finora: l’ultimo posto in graduatoria con appena tre punti, frutto di tre segni ics pesa molto, il campionato Elite a questo punto sembrerebbe non essere all’altezza per una compagine che lo scorso anno è arrivata settima nel campionato regionale. Ora, però, serve quanto prima una scossa, il mercato di dicembre potrebbe essere una piccola via d’uscita, infatti il presidente Ambrosi sta cercando nuovi innesti, ma attualmente è meglio godersi le vacanze di Natale e cercare di ripartire bene da gennaio quando i nuovi acquisti, almeno di spera, potranno dire la loro. Domenica i civitavecchiesi faranno visita nella città aeroportuale per sfidare la seconda della classe Sff Atletico, reduce dalla straripante vittoria per 6-2 ai danni dell’Aurelio Fiamme Azzurre.
Colpaccio dell’Under 15 Elite di Dario Rasi che sul proprio manto erboso di Viale Giulio Bianconi rifila un tris alla sesta della classe Pro Calcio Tor Sapienza che subisce il secondo stop di fila. Ad aprire le danze ci pensa capitan Imperiale, ma la gioia dura ben poco, perché un minuto più tardi Giordano ristabilisce gli equilibri. I civitavecchiesi non ci stanno, ingranano la quinta e si rendono pericolosi rispettivamente al 28’ e al 30’ andando a segno con Luzzetti e Orlandi per il definitivo 3-1. Nella ripresa il risultato rimane invariato e al triplice fischio i civitavecchiesi festeggiano il quarto successo stagionale e il loro terzo risultato utile consecutivo dopo Spes Artiglio e Certosa. I nerazzurri grazie ai tre punti escono dalla zona playout e salgono al quintultimo posto in classifica a quota 15 punti all’attivo. Domenica prossima i classe 2004 faranno visita alla quinta della classe Accademia Calcio Roma di mister Pigrucci, reduce dal pareggio a reti bianche maturato al Vigor Sporting Center contro la Perconti.
L’Under 16 regionale di Mauro Zampollini s’arrende per 2-0 sul campo della terzultima della classe Ostiantica. Una prestazione negativa per i 2003 che non sono riusciti a disputare una buona partita come le scorse volte. Un grande peccato non aver vinto, perché i tre punti avrebbero fatto salire i nerazzurri al secondo posto a -5 dalle capoliste Trastevere e Fiumicino, ma il campo in terra ha creato non poche difficoltà agli ospiti. I ragazzi di mister Zampollini, quindi, rimangono sulla terza piazza della classifica a quota 15 punti all’attivo insieme al Vis Aurelia, prossima rivale dei nerazzurri sabato prossimo al Di Ianne per un big match tutto da gustare.
Perde all’inglese anche l’Under 15 regionale di Michele Romano sotto i colpi del Vis Aurelia. Nella capitale i bianconeri targati Leocon incassano l’ottavo ko stagionale e rimangono al quartultimo posto della lista con solo sei punti all’attivo, frutto delle due vittorie. Nel fine settimana i civitavecchiesi tra le mura amiche sfideranno il quinto della classe Fiumicino del tecnico Verdesca, reduce dalla vittoria per 3-1 ai danni del Montefiascone.
Perde anche l’Under 14 regionale di Nello Savino che con i suoi 2005 non è riuscito ad avere la meglio a Viterbo contro la compagine dell’Etruria Calcio che batte i nerazzurri di misura in un match che ha visto tanto equilibrio tra le due compagini. I civitavecchiesi rimangono quindi al sestultimo posto in classifica a quota sette punti in attesa della prossima gara interna contro il Vis Aurelia.
L’Under 19 provinciale di mister Luca Mariantoni perde 2-1 contro il Cross Roads e rimane sull’ultima piazza della classifica in compagnia del Real Aurelio con solo due lunghezze all’attivo. Sabato al Di Ianne i bianconeri giocheranno contro il Virtus Bracciano, reduce dalla sconfitta per 3-0 subita tra le mura amiche del Vergari dal Mideporte.

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