Hcs, siamo ai titoli di coda

CIVITAVECCHIA – La vicenda Hcs dovrebbe essere finalmente ai titoli di coda, con un finale che si preannuncia triste, anzi tristissimo. Il tribunale di Civitavecchia ha fissato, infatti, la nuova adunanza dei creditori per la metà di ottobre. Ma la comunicazione del giudice è stata utile soprattutto per capire che di concordati “nuovi” se ne è presentato uno solo: quello di Hcs.

Argo, Ippocrate e Città pulita sembrerebbero quindi destinate invece al fallimento d’ufficio che dovrebbe essere dichiarato subito dopo la pausa estiva a seguito dell’iniziativa che dovrebbe assumere la Procura della Repubblica. Insomma, si va verso il più triste dei finali. Il sindaco Cozzolino, una settimana prima di essere eletto, aveva detto di avere la soluzione della questione in tasca. Al contrario, dopo aver speso 1,7 milioni di euro; dopo una serie infiniti di rinvii, di bocciature, di disfatte, non ne ha cavato un ragno dal buco, anzi. Tra qualche mese, bene che vada, il Comune avrà quattro società fallite (alle tre sot va aggiunta Infrastrutture) su cinque, con la quinta che dovrà verosimilmente conoscere un’agonia (liquidazione) di anni, prima di poter cessare ogni sofferenza. Questo lo scenario positivo. Se dovesse andar male anche l’ennesimo concordato di Hcs saremmo all’en plein (5 fallimenti su 5). E tutti a casa, con cinque curatori che saranno chiamati per gli anni a venire a disbrigare la matassa. Tutto con i soldi dei cittadini. Se non si tratta di un “disastro perfetto”, poco ci manca.

Intanto Micchi per Cozzolino è confermatissimo e continua ad incassare decine e decine di migliaia di euro all’anno, con tanto di rimborsi spese, come sottolineato anche recentemente dal capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso. Il Sindaco infatti, contravvenendo alle disposizioni del segretario generale, dopo un anno non ha ancora trovato nemmeno il coraggio di richiedergli indietro quei soldi che secondo il massimo dirigente comunale, Micchi non doveva avere. Ma la colpa non è di Micchi: se a Civitavecchia gli viene permesso tutto, dinnanzi a risultati devastanti, la responsabilità non deve essere certamente la sua. Il nuovo piano – secondo i bene informati – sembrerebbe essere di fatto il riconoscimento quasi totale di quanto la società Mad sosteneva fin dall’inizio circa le proprie spettanze. 

Contemporaneamente, però, si abbandonano al proprio destino decine di piccoli e medi fornitori (quasi tutti locali) che rimarranno a bocca asciutta così come i fornitori di Argo, Città Pulita, ecc. I primi a farne le spese sono i lavoratori che hanno avuto, con la busta paga, un altro “regalo” di cui avrebbero fatto volentieri a meno. La nuova Csp, infatti, ha confermato che Micchi & co., nell’atto di passaggio, si sono dimenticati di inserire il Tfr di gran parte dei lavoratori. C’è chi ha perso 32mila; chi 18 mila e chi 10mila euro di liquidazione. Un paio di stipendi dei grandi manager che li gestiscono, ma per molti i risparmi di una vita. Rimanendo alla gestione delle società comunali, una cosa è certa: siamo dinnanzi ad un disastro epocale. Civitavecchia per rialzarsi avrà bisogno di decenni e di gente seria e competente che abbia la forza e la voglia di recuperare una situazione divenuta drammatica. Altro che salvataggio delle società comunali e della Città.

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Usi civici, l’Agraria non ci sta: ''Matassa che vogliamo sbrogliare per la collettività''

CIVITAVECCHIA – «La questione usi civici per noi è un tormentone e una matassa intrigata che in ogni modo vogliamo sbrogliare a favore della collettività e non contro i cittadini». Lo dichiara dall’Università Agraria Damiria Delmirani che cerca di fare chiarezza dopo gli attacchi giunti in questi giorni contro l’ente, in primis da parte del Sindaco.

«La scrivente, insieme al Presidente, convocati ultimamente per ben due volte in commissione Lavori pubblici – spiega Delmirani – con la presenza di un legale di parte, ha convenuto con l’organo comunale, la necessità di redigere una convenzione tra le parti (convenzione in corso di elaborazione) al fine di gestire in termini di legge la problematica. In attesa di quanto detto, una scheggia impazzita, all’interno dell’Ente, pubblica una perizia di un perito demaniale nominato dal Comune senza verificare se sia stato deliberato l’avvio del procedimento (di competenza dell’università Agraria). Scadono i trenta giorni, la scheggia impazzita motu proprio, scrive una mail al Comune invitando a non versare somme in quanto non sono state rispettate le procedure (che la scheggia stessa ha disatteso pubblicando)». L’Università ha quindi inviato una lettera di sollecito al Comune.

Sul tema è intervenuto anche il segretario locale del Pd Germano Ferri che  cataloga il tutto come un «altro esempio di incompetenza 5 stelle».

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Vecchia tra assenze e acciacchi

di GIAMMARCO MORGI

Gara importantissima in chiave salvezza per il Civitavecchia Calcio 1920 che, nel match valevole per la 27^ giornata del campionato di Eccellenza laziale girone A, sarà impegnato domani mattina alle 11 sul rettangolo amico del Fattori contro i rivali dell’Eretum Monterotondo; formazione attualmente settima in classifica a quota 41 lunghezze. (Agg. 17/03 ore 18.03 SEGUE)

GLI ASSENTI PER LA PROSSIMA GARA – I nerazzurri, al momento decimi in graduatoria con 31 punti all’attivo, sono reduci dal pareggio in rimonta centrato sul campo del Lepanto Marino e, per centrare la tanto attesa salvezza diretta, dovranno cercare a tutti i costi di fare bottino pieno. A complicare ancora di più le cose, però, ci saranno le tante assenze nella rosa nerazzurra da affrontare; oltre ai vari acciacchi che potrebbero farsi sentire durante la gara. Non scenderanno in campo, infatti, gli infortunati Di Fiandra, Fatarella e Vittorini; oltre al baby bomber nerazzurro Cerroni, squalificato per somma di ammonizioni. (Agg. 17/03 ore 18.31 SEGUE)

GLI ACCIACCATI CHE SCENDERANNO LO STESSO IN CAMPO – Inoltre, dovranno stringere i denti Merino e Gimmelli che, anche se non al meglio della forma dovrebbero comunque scendere in campo nel match del Fattori. Unica lieta notizia è il ritorno a disposizione di Befani che, dopo il lungo infortunio alla spalla, sembra aver recuperato e torna a disposizione del tecnico nerazzurro Ugo Fronti. Una bella matassa da sbrogliare, dunque, per il team civitavecchiese che dovrà impegnarsi il doppio per conquistare la vittoria. A dirigere la gara il signor Andriambelo di Roma 1. (Agg. 17/03 ore 18.57)

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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Usi civici, Agraria al lavoro sulla bozza di convenzione

CIVITAVECCHIA – Usi civici, Agraria al lavoro su una bozza di convenzione con il Comune.

«Attualmente è in fase embrionale – ha spiegato il presidente dell’Università Agraria di Civita- vecchia Daniele De Paolis – ci è stato dato mandato in Commissione dove si è spostato il tavolo e il Comune ci ha detto di preparare la bozza di convezione. È in via di elaborazione».

La bozza andrà a riguardare tutto, si tratterà di una convezione generale. Un passo avanti molto importante, perché si potrebbe andare a sbrogliare la complicata matassa degli usi civici che, attualmente, sta bloccando alcuni lavori previsti dal Comune. Come, ad esempio, quelli di riqualificazione del Parco della Resistenza che dovrebbe svolgere Enel per cui la ditta era già stata selezionata, fermi per problematiche su, appunto, gli usi civici. Pare ci sia il medesimo problema anche per le due rotatorie previste nel piano dei lavori di Palazzo del Pincio.

 

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Porto, sequestrate le gru della Gtc

CIVITAVECCHIA – Sequestrate le quattro gru mobili della Gtc dal personale della Guardia costiera. Un allarme lanciato dagli stessi lavoratori che poco dopo le 6 di questa mattina “mentre stavamo posizionando una delle nostre gru mobili per cominciare il turno” sono stati bloccati dai militari. Un fermo che, come spiegato dagli stessi uomini della Guardia Costiera, era dovuto ad un sequestro giudiziario pare per “occupazione di suolo demaniale”. Pare che tutto sia partito a causa del contenzioso partito dalla Rtc, società che gestisce il termina container la cui concessione è, tra l’altro, scaduta nel dicembre scorso.

“Oggi svariate aziende rimangono ferme al palo per un motivo, a nostro parere, assurdo. Non ci rimane – scrivono dalla Gtc – che lanciare l'ennesimo grido di allarme in un porto sempre più allo sbando, con un'amministrazione portuale che sembra sempre più distante dalle problematiche portuali e occupazionali”.

Un problema che coinvolge anche altre ditte, perché per oggi le operazioni di discarica del caolino sono state interrotte e si preannunciano problemi anche per le navi attese per domani: bananiera e ferro cromo. La Gtc ha fatto immediata richiesta di dissequestro alla Magistratura.

Lunga mattinata all’Authority, al lavoro per risolvere questa criticità. Una matassa che, come comunicato dai vertici di Molo Vespucci, si spera di poter sbrogliare in giornata.

Un danno di immagine molto grave per il porto di Civitavecchia anche perché le navi previste per domani, in caso non si sblocchi la situazione, probabilmente non faranno scalo in città.  
 

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Royal Bus, niente pagamenti

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Ennesima brutta notizia per gli ex lavoratori Royal Bus, ancora niente stipendi arretrati. Non è servita a molto la surroga fatta nei giorni scorsi, né gli accordi e le lunghe riunioni. Il blocco dell’Agenzia delle entrate sui pagamenti di Port Mobility è ancora attivo. Categorico l’amministratore delegato Edgardo Azzopardi: "Port Mobility è sempre pronta a pagare i dipendenti ma non ha nessun atto notificato che gli sblocchi il pagamento – ha tuonato – perché non è stato proprio richiesto». Un problema non indifferente, soprattutto per i lavoratori licenziati che hanno firmato il licenziamento collettivo la scorsa settimana che speravano di vedere accreditati gli stipendi in arretrato, in attesa della gara di affidamento temporaneo del servizio di navettamento e, quindi, di essere assunti dal vincitore. Il presidente del cda di Royal Bus, Massimiliano Passalacqua, aveva informato di una sospensiva sul blocco dei conti. Ma ci sono ancora problemi, come spiegato da Azzopardi che ha ribadito: «Per Port Mobility c’è un blocco dell’Agenzia delle entrate – ha ribadito – i soldi sono a disposizione ma non possono essere pagati perché al momento ancora non c’è nessun atto che produca efficacia".

La situazione è complicata ed è stato richiesto a più riprese un intervento dell’Authority. Proprio questa mattina, infatti, gli ex lavoratori stanchi di promesse disattese e di parole si sono recati davanti alla sede di Molo Vespucci dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale per un sit – in chiedendo a gran voce un incontro con il segretario generale o con il presidente. "Ognuno ha interpretato la sospensiva in maniera diversa – ha detto Alessandro Riversi, rappresentante sindacale Usb – ad esempio la Banca di Spoleto  dice che manca lo sblocco effettivo dei conti. Passalacqua dice che va bene – ha continuato – e noi ci chiediamo: dov’è la verità?".

La rabbia e la frustrazione dei lavoratori che devono ancora ricevere le mensilità di novembre, dicembre, tredicesima e i 12 giorni di gennaio. "Siamo preoccupati di questa situazione – hanno aggiunto gli autisti – perché non sappiamo come andrà a finire. Chiediamo un intervento dell’Adsp". Per quanto riguarda il futuro occupazione Azzopardi ha detto: "Per quanto riguarda l’occupazione dei dipendenti stiamo andando avanti cercando di condividere con l’Adsp – ha concluso – con l’ente competente, dalla quale aspettiamo notizie". I lavoratori chiedono a gran voce un intervento da parte dell’Authority perché si sbrogli la matassa che si è venuta a creare. Intanto sembra che domani il legale della Royal Bus farà una richiesta di sospensiva urgente anche per il blocco su Port Mobility.     

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